Intanto un grazie di cuore a tutti quelli che siete stati presenti alla sconvenscion, anche se purtroppo all’ultimo momento è venuta a mancare la grande sorpresa. Mi dispiace solo che ci sono state molte assenze, da tutto il gruppo di Bologna a Roda, da Buck a Pado (spero solo che Pado mi confermi che la sua assenza è stata non voluta e che potrà ancora essere con noi – non ti sarai stufato della nostra compagnia?), assenze poi ben compensate dall’eccellente quarto tempo serale con annessa accesa discussione politica, una di quelle discussioni che piacciono tanto a me, perché normalmente più si alza la voce, più poi, una volta smaltita la benzina alcolica, ci si riconcilia e si cementano amicizie. A questo punto il ristretto consiglio direttivo della sconvenscion ha deciso che ci sarà una nuova sessione plenaria a fine giugno e poi eventualmente a inizio settembre, per cui tutti quelli che siete stati assenti avete tutto il tempo per pianificare a dovere i vostri impegni.

Subito le ultime sulla sconvenscion di sabato prossimo 7 maggio. Dopo aver vagliato le varie possibilità il mio MC Andrej Vremec ha scelto, ovviamente previa consultazione con il sottoscritto, l’agriturismo Sidonia Radetič di Medja Vas-Medeazza, paesotto dove siamo già stati, ma in un altro posto. Solita ora di “vergaterung”, ma stavolta sono stato pregato per ragioni organizzative di comunicare ai proprietari il numero di presenti, perché possano adeguarsi in tempo, soprattutto in caso di maltempo che ci costringerebbe al chiuso. Ovviamente non è necessario che dica loro quanti saremo di preciso, ma un’indicazione di massima sarebbe benvenuta, per cui vi prego di dirmi chi pensa di venire per comunicarlo in tempo. Fermo restando che la presenza, lo dico per i neofiti, è del tutto libera, non solo, ma anche estremamente benvenuta, della serie, più gente entra più bestie si vedono e più siamo contenti. Si fa per dire: chi partecipa alle sconvescion tutto è fuori che bestia.

A volte penso a come sia nato questo blog. Dovevo, spinto dal mio press agent Tommaso, far sapere alla gente che sarebbe uscito un mio libro che parlava della storia del basket jugoslavo. Tutto qua. Che poi rimanesse attivo per tanto tempo (sono passati quasi 13 anni, ridendo e scherzando), ma che soprattutto si sarebbe espanso in modo tale da affrontare anche i massimi sistemi umani, culturali e politici, non me lo sarei mai immaginato. Ne sono un tantino spaventato. Non è che ci stiamo allargando un po’ troppo?

Forse no, leggendo quanto scrivono e dicono in giro, anche su testate che dovrebbero essere serie, su quanto sta succedendo in questo momento in Ucraina. Leggendo la raffica di cazzate senza senso che si leggono un po’ dappertutto, e dall’altra parte leggendo i commenti degli amici conosciuti e apprezzati in tante sconvenscion (una delle invenzioni di questo blog delle quali sono particolarmente orgoglioso) penso addirittura che questo sito sia tutto sommato molto più serio di tanti altri molto più noti e frequentati. Scusate la superbia, ma a volte sentendo quanto dicono cadono letteralmente le braccia.

Piccola parentesi parlando di sconvenscion. Sono stato pregato di indirla per il 7 di maggio per permettere una new entry in presenza, che è quella dell’amico Gabriele di Siena, quello che io reputo la mia anima cestisticamente gemella. L’ occasione di averlo fra di noi (per chi vuole conoscere tutto e di più sulla storia e sulla situazione attuale in Myanmar non ha che da chiederglielo) è imperdibile, per cui la data non è negoziabile. Chi c’è, c’è.

Mi piace: avete definito il mio silenzio “stridente”. In realtà non ho praticamente nulla da aggiungere a quanto detto succintamente nel post precedente. Rimane la mia lettura della situazione che viene di giorno in giorno supportata dai fatti e dai commenti delle persone veramente qualificate per farlo. In merito devo rivolgere un particolare elogio al TG di Sky che, oltre a riportare notizie in modo asciutto e senza particolari indulgenze a storie strappalacrime, ha il grandissimo merito a chiedere pareri a persone “informate dei fatti”, come dicono gli avvocati. Degli italiani l’unico, ma veramente unico, che dal mio punto di vista ha il diritto di esprimere opinioni è Lucio Caracciolo (a proposito, Leo, grazie di cuore per avermi mandato l’ultimo numero di Limes che ho letto con grande interesse) e infatti per ascoltarlo devo guardare Sky, che per il resto chiede opinioni solamente a persone che le cose le conoscono. Per esempio oggi hanno intervistato un’esperta internazionale di ovvie origini georgiane, di nome Nona Mikhelidze, che ha esposto le cose in modo logico, razionale e senza peli sulla lingua che ho ascoltato con grandissimo interesse, in quanto ha detto cose che solo un ex sovietico può sapere.

Salve! E’ da tempo che non scrivo e ci sarebbero tante cose da commentare. Come sapete voi che mi conoscete la pigrizia filosofica è una delle mie caratteristiche delle quali vado più fiero e dunque, avendo in questi tempi olimpici preso un impegno con il Primorski Dnevnik (per i nuovi del blog è il quotidiano in lingua slovena della minoranza slovena in Italia) per un pezzo quotidiano di commento, ho ritenuto che spremermi il cervello una volta al giorno per trovare qualcosa di intelligente da scrivere fosse un impegno gravoso quanto bastava e dunque non avevo né motivazioni né voglia per scrivere qualsiasi altra cosa. Ora le Olimpiadi sono finite e posso rituffarmi nella routine, chiamiamola così, anche se non voglio essere frainteso, in quanto scrivere e sapere che in molti mi leggete mi dà non poca soddisfazione, lo ammetto.

Voglio subito cominciare con una cosa difficile e fare una specie di quadruplo mortale carpiato (3,2 di coefficiente, mi sembra) accoppiando due storie che apparentemente non c’entrano assolutamente una con l’altra. La prima è la situazione politica e militare con l’attacco della Russia all’ Ucraina. In Occidente non si riesce a capire in realtà cosa voglia Putin provocando in questo modo gli americani e tutti i suoi satelliti, UE in primis (che l’Europa sia un satellite politico dell’America che è stata quella che l’ha creata, alla fin fine, non credo sia confutabile in modo serio). A me onestamente, conoscendo un po’ i russi anche e soprattutto per come si comportano in campo sportivo, che sono uno dei pochi a non sottovalutare, in quanto è proprio nello sport che vengono fuori le caratteristiche più profonde e radicate di un popolo, la cosa sembra molto chiara.

Sono tempi di Olimpiadi invernali e di (ahimè per me) Sei Nazioni di rugby, per cui immagino che la vostra attenzione, soprattutto dei rugbisti “diehard”, sarà spalmata su vari poli di interesse. Per quanto mi riguarda, con le Olimpiadi che si disputano dall’altra parte del mondo, in un ambiente letteralmente asettico in tutti i sensi, con gente maledettamente forte che non potrà gareggiare causa Covid (tipo la povera Marita Kramer, che per chi non lo sapesse, è una fenomena austriaca del salto), e dunque con un evento che seguirò con molta minor partecipazione rispetto al solito, concentrandomi principalmente su quanto faranno i saltatori sloveni (e se il bel giorno si vede dal mattino…), Anamarija Lampič e le sciatrici italiane (sperando che Sofia Goggia ce la faccia), e con il rugby che, come sapete, è per me uno degli sport situato ai posti più bassi della classifica dell’interesse per quelli che esistono e di cui sono a conoscenza, mi succede che, incredibilmente, sono molto più focalizzato sul basket di quanto pensassi che avrei potuto esserlo. Chiaramente dell’NBA non potrebbe fregarmi di meno, soprattutto adesso che stanno organizzando quell’immonda kermesse circense denominata All Star Weekend, il campionato italiano è quello che è, il quinto-sesto fra i campionati nazionali europei (Spagna, Russia, Turchia, Grecia sono sicuramente molto meglio, probabilmente meglio sono anche Germania e Francia, per non parlare dell’ ABA e della Lega baltica che sono a parte – basta vedere le scelte degli stranieri e cioè dove vanno per prima cosa quando vengono in Europa), per cui è difficile vedere basket di qualità, mancando proprio i protagonisti, essendo i giocatori, inutile negarlo, di terza fascia europea, ma l’Eurolega in questi ultimi tempi mi sta offrendo partite di una qualità che non pensavo di poter vedere in questo A.D. 2022.

“Giocano diversamente perché sono cambiate 1000 cose, il risultato potrà anche non piacere ma infangarli con le peggiori offese (tipo 'circo') mi pare una dimostrazione di grossi limiti nel decifrare la realtà attuale e d'altro canto mitizzare una sorta di Arcadia dei campionati anni 70 - 80 (dove anche lì c'era un sacco di gente che si palleggiava sui piedi: non mi pare che la casella delle palle perse fosse sempre a zero) mi pare un errore ancora più  marchiano. Ma tant'è...”

Riporto tali e quali le frasi di Stefano che ha già riportato Edoardo per mettere anch’io fine alla diatriba che ha ormai stancato un po’ tutti. Voglio solo ribadire alcune cose e chiarire alcune altre. Onestamente mi sento un tantino offeso per l’accusa di essere un patetico passatista che parla di fantomatiche Arcadie. Ho solo un’età, permettetemelo, per parlare di alcune cose con maggior cognizione di causa di persone nate qualche decennio dopo di me e dunque chiunque nato in quel lasso di tempo dopo di me non ha esattamente nulla da insegnarmi se non considerandomi uno scemo. Che non credo di essere.