Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti. Per ulteriore informazioni sull'utilizzo dei cookie e su come disabilitarli, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando su qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Time out

Stampa
Creato Sabato, 18 Settembre 2010 Scritto da Sergio Tavčar

Non so come ringraziarvi per la vostra assiduità nel leggere queste mie note e riflessioni e spero vivamente di essere riuscito a suscitare l'interesse che volevo nei confronti di temi che ritengo essenziali per apprezzare sempre più questo nostro gioco che continuo, malgrado tutto, a ritenere il più bel gioco (ripeto, sottolineo gioco) di squadra che mai sia stato inventato. Spero dunque che nel futuro continuerete a seguirmi anche per alimentare quei vivaci dibattiti fra di voi che seguo con estremo interesse con la birichina consapevolezza di essere stato quello che ha lanciato il sasso e poi nascosto il braccio.

Sì, parlo del futuro perché adesso per un paio di settimane sia io che il mio "administrator" Tommaso ci prendiamo un po' di pausa. Dal canto mio sarò occupato sia per una serie di presentazioni del mio libro che avverranno a Trieste e Gorizia (se qualcuno del vicinato sarà interessato tutti i dati saranno puntualmente riferiti sul sito) che per le prosaiche necessità del lavoro che malgrado tutto mi ostino a fare ancora. 

Nel senso che la prossima settimana ricominciano su TV Capodistria i nostri programmi del palinsesto autunnale con le settimanali rubriche di rete per le quali sono in clamoroso lavoro arretrato (ho da preparare commenti sugli Europei di nuoto, sui Mondiali di basket nonché preparare uno speciale su una lunga intervista – molto interessante – che ho fatto a Jaka Lakovič in giugno quando a Doberdob-Doberdò del lago gli fu conferita la cittadinanza onoraria con grande festa paesana), per non parlare dei turni TG di routine, per cui non avrò né il tempo né la calma per pensare a qualcosa di profondo (??) da scrivere. Per quanto riguarda Tommaso invece lui sarà a Budapest per uno stage giornalistico fino ai primi di ottobre (è giovane, ha ancora da imparare), per cui verrà a mancarmi la mia insostituibile spalla sia nel senso di pressagent che di curatore del sito.

Del resto in questi tempi non c'è molto da commentare, in quanto niente sta succedendo. Lo sport parlato l'ho sempre odiato perché se nella mia smisurata pigrizia c'è una cosa che mi da particolarmente fastidio è quella di fare qualsiasi cosa a vuoto e parlare per dare vento all'ugola è una cosa che aborro. Aspettiamo che cominci la stagione, vediamo un po' le varie squadre sia di Campionato che di Eurolega e poi ne parliamo.

Ancora un' informazione per quanto riguarda il libro. Siamo in attesa che ci vengano recapitate le copie della seconda tiratura, per cui quelli che avete già prenotato dovrete ancora un po' pazientare. E poi detto con la massima sincerità possibile siamo ancora alle prese con le ovvie complicazioni burocratiche per poterlo esporre nelle varie librerie che (bontà loro) ce lo hanno richiesto. Spero comunque che in breve tempo i più impazienti di voi potranno trovarlo anche in varie librerie, per ora, spero, a Trieste, Gorizia, Udine e Monfalcone. Per quanto riguarda un possibile allargamento (in tutti i sensi) al di fuori dei confini del FVG chi vivrà vedrà.

Ci rivediamo (risentiamo, riscriviamo?) dunque ad inizio ottobre, sempre se avrete la voglia ed il tempo ogni tanto di collegarvi a questo sito che, cominciato per scherzo, sembra stia diventando qualcosa di seguito ed apprezzato. Del resto quando nei commenti leggo citazioni addirittura di Montale la cosa non può che sconvolgermi e stroncarmi. Certo che desideravo che i miei interlocutori fossero gente come Dio comanda, ma a tanto non osavo ambire. Ancora una volta grazie a tutti e ci risentiamo fra due settimane circa.