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Poco Gentile con Rubio

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Creato Mercoledì, 01 Settembre 2010 Scritto da Sergio Tavčar

Per impegni personali (torneo di bridge) ieri non ho visto Lituania-Spagna. Occasione perfetta dunque per commentare la partita nello stile che percorre il più fulgido solco del giornalismo sportivo italiano

 

Cosa succede alla Spagna? Quale oscuro malanno ha colpito l'Invincible Armada di coach Scariolo? Si possono spiegare i tonfi iniziali di una delle più chiare favorite per la riconquista del titolo mondiale da far paio con quello europeo solo con l'assenza dell'immenso Pau Gasol? è opinione diffusa che un solo giocatore non possa fare le fortune di una squadra, per cui probabilmente le spiegazioni possono essere molteplici, alcune legate a fattori oggettivi, altre a fattori soggettivi. Fra i fattori oggettivi si possono annoverare sicuramente gli episodi che si verificano in ogni incontro e che potrebbero spiegare le ragioni del crollo nel terzo quarto, quando sulle ali del milanese Mačiulis i baltici hanno rimontato anche 18 punti di scarto, mentre fra i fattori soggettivi entra senza ombra di dubbio il calo della fiducia in se stessi che non può non essere avvenuto dopo la choccante sconfitta iniziale contro i ringalluzziti galletti francesi. Ora la strada per gli iberici si fa tutta in salita, in quanto non possono ambire ad una posizione superiore alla terza alla fine del girone, per cui corrono il serio rischio di schiantarsi contro la corazzata a stelle e strisce già nei quarti di finale. Certo è che comunque il tasso tecnico della squadra resta del massimo livello, per cui siamo certi che il coach Scariolo riuscirà a trovare il bandolo della matassa ed a serrare le fila della sua truppa che certamente non può aver di punto in bianco dimenticato di come si gioca a basket.

Vi piace? Potrei andare avanti per ore nel non dire assolutamente niente. è stato così, tanto per divertirmi, perchè non pensiate che non sia capace di scrivere secondo i dettami consueti che vigono nel nostro mondo. (Per proseguire clicca sotto su "leggi tutto")

Tornando per un momentino seri vorrei solo mettere a fuoco una cosa, prendendo spunto proprio dalla Spagna e dal suo bambino prodigio Ricky Rubio. Ora che io sia intimamente convinto che Rubio non sia per nulla quel fenomeno che tutti si ostinano a considerare (tanto per dire dov'era nel finale della partita contro la Francia – quella sì l'ho vista – quando serviva una leadership? Tornando al discorso di ieri, non essendo un tiratore mortifero non sembra neanche un leader ragionatore, per cui sì è forte, ma è in grado di vincere lui una partita trascinando la squadra? I giocatori di basket si dividono fra campioni e buoni giocatori solo con questo unico criterio) è tutto sommato insignificante, la cosa che continua a disturbarmi è che venga sempre e ancora etichettato come bambino prodigio a 20 anni (va bè, ancora da compiere, però in sostanza il discorso non cambia). Prospettiva storica: alla sua stessa età Dražen Petrović, alla prima uscita in Coppa Campioni ne segnò 45 a Milano, continuando con bottini esorbitanti fino alla fine, non solo, ma la Coppa Campioni poi anche la vinse nella finale contro il Real. Lo stesso Dražen a 17 anni e mezzo quasi da solo vinse la Coppa Korač nella finale di Padova contro il Limoges. Volete rinfrescarvi la memoria e ricordare l'età dei componenti del quintetto della Jugoslavia che vinse l'argento olimpico a Seul? Petrović (nonnetto) 24, Paspalj 21 e mezzo, Zdovc 21 e mezzo, Radja 21, Divac 20 e mezzo, Kukoč 20 da compiere. Controllate i dati personali se pensate che esagero. Un anno dopo questi stessi giocatori triturarono tutti agli Europei di Zagabria. Rimanendo in Italia, ricordate l'età di Nando Gentile quando giocò una fenomenale finale di Coppa Coppe proprio contro Dražen perdendola ai supplementari? 22.

Supercampioni? Ovvio. Per cui è con questi che bisogna paragonare Rubio, non con la marea di sfigati che infesta i parquet europei. Dai 18 anni in su tutto quello che si acquisisce è esperienza e, col duro lavoro, si riescono a limare ed anche ad eliminare carenze tecniche. La testa, il talento, il cuore, le attitudini mentali però ci sono o non ci sono. Non verranno mai con l'allenamento. Per cui smettiamola una buona volta di considerare Rubio un giovane prodigio perdonandogli vaccate disumane con la scusa che, poverino, è tanto giovane e deve farsi. Secondo me tutto quel che deve farsi è una buona iniezione di bromuro fosforato.

Nota di servizio per finire. Sono felicissimo di rispondere alle vostre domande, però allora mandatemele direttamente via e-mail senza inserirle nei commenti che, appunto, uno desidera siano commenti e non domande. Appena avrò un po' di tempo (come avete visto la velocità di scrittura non mi difetta) sarò lietissimo di rispondere.