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Commento Europei 2

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Creato Venerdì, 06 Settembre 2013 Scritto da Sergio Tavčar

Avete tutti visto ieri sera la Turchia. Per cui mi sembra inutile ripetere quanto detto ieri, perchè ve ne sarete accorti di persona che è un'accozzaglia di gente senza capo nè coda, nella quale non si riesce a capire chi debba giocare cosa, dove e come, nè quando debba ricevere la palla. Insomma la classica ciambella riuscita senza buco, classica squadra di Tanjević quando i pezzi non vanno al posto giusto. E nelle sue squadre, quando i pezzi vanno per conto loro, allora sono sparsi dappertutto in modo irrimediabile. Avete presente la Milano di Scariolo? Ecco, tale e quale. E la cosa che più mi ha colpito è il fatto che nella loro mente era scattato il tempo del garbage time a metà del terzo quarto, quando il ritardo era ancora del tutto recuperabile, soprattutto da una squadra che aveva le armi per farlo, leggi peso sotto canestro e possibilità di mettere tiri pazzi. Per cui non vedo proprio come possa battere la Grecia che contro i russi ha fatto il suo compitino, si è portata per pura differenza di valori in campo a più 20 e che ha poi assistito infastidita, come la Jugoslavia dei tempi d'oro, al velleitario finale picchiante dei russi (Šved 17 tutti nell'ultimo quarto, col primo canestro a meno 20 o giù di lì) dando la netta impressione di quelli che: "ma non vedete che siete dei brocchi e che vi stracciamo quando ci pare e piace? Perchè insistete che vi rendete ridicoli?". (Per continuare a leggere clicca sotto su "leggi tutto")

 

A questo punto, a patto che batta la Svezia dove l'unico giocatore di basket ha 17 anni e gli altri, tolto l'americano "fazo tuto mi", variano dai Pirlasson al Pippastroem, l' Italia è già fra le tre (manca solo la matematica che però presuppone tutta una serie di risultati improponibili), per cui la partita di domani con la Finlandia è virtualmente già la prima partita della seconda fase. Se vince, partirà a quota 2 (con la terza una qualsiasi fra Finlandia, Russia o Turchia che in questo caso avrebbero tutte perso l'incontro diretto), se poi batte anche la Grecia (difficile, ma assolutamente non impossibile soprattutto se la storta di Spanoulis dovesse rivelarsi più grave di quanto non sembrasse ieri in campo) partirà a quota 4. Non male per una squadra data per spacciata prima ancora di iniziare. Ieri, rispetto alla Russia, se possibile, ancora meglio. Melli e Gentile, giuro, mai visto così bravi. Belinelli grandioso finchè non decide di essere l'uomo chiave e porta la palla in attacco lui invece di darla a chi di competenza facendo il più delle volte cose non proprio raccomandabili, bravissimo stavolta anche Vitali con due canestri chiave nei pochi minuti passati in campo, bravissimo Poeta, Cusin ha fatto quel che ha potuto, Cinciarini pure (onestamente di questi tempi purtroppo può poco), di Aradori non si parla neanche perchè quando uno fa 9 su 10 con 4 su 5 nelle triple e 7 su 7 nel decisivo terzo quarto l'unica cosa che si può di lui dire è che le cifre parlano da sole. Sarò anche fissato, ma non posso non pensare che quando i tiri entrano è molto più facile e divertente giocare e che dunque il tono di ogni partita lo dà l'attacco. No, inutile: per favore, non venite nuovamente a rompermi gli zebedei dicendo che la partita l'Italia in realtà l'ha vinta in difesa, che è dalla grande difesa che è nato l'attacco devastante, e tutte le altre colossali balle del genere, perchè il primo che lo fa al prossimo blog lo mando direttamente, nome e cognome, a ramazzare il pelago, come diceva Giordani. La realtà pura e semplice è che quando i tiri entrano vinci, quando no, perdi.

Per esempio la Slovenia: meno otto dopo tre minuti del terzo quarto contro la Spagna, segna due triple Murić, segna poi una tripla Balažič, segna, of all people, una tripla devastante in un momento chiave Zoran Dragić che ha dato dunque un apporto decisivo in attacco accanto alla grandissima difesa che ha cancellato dal campo Rudy (5 punti, dei quali nessuno nel secondo tempo) e poi nel finale anche Calderon che, prima, ogni volta che alzava la mano, segnava. Diventa allora facile chiamare fuori la difesa e fare in modo che il più famoso fratello Goran possa scorrazzare a suo piacimento mettendo la definitiva espada nel corpo del toro boccheggiante (parliamo o no di Spagna?). Insomma, in breve: la grande difesa è imprescindibile quando si vuole solo pensare di vincere, e Zoran (per me ieri assoluto MVP della partita con giri di distacco) è comunque sempre utile per la difesa che porta, però poi per vincere sul serio bisogna metterla. Cioè senza difesa non c'è speranza, ma senza attacco non c'è realtà.

Non so quanti di voi siano riusciti a vedere la partita che è stata stupenda nel secondo tempo con un periodo nel quale le due squadre si sono scambiate bordate di triple impossibili una dietro l'altra. La Slovenia ha vinto perchè ha finalmente giocato sciolta, avendo bene nel subconscio la consapevolezza di essere più debole. E, come detto in tempi non sospetti, la Slovenia fa il massimo, in ogni campo umano, dallo sport all'economia, quando sa di partire da posizioni di svantaggio, dunque agisce quasi di ripicca. Un pò come l'Italia, insomma. Per cui sono già adesso in ansia per le tre partite contro Georgia, Croazia e Polonia, delle quali basta vincerne una per partire nella seconda fase da quota 2 punti, e che saranno tutte e tre da cardiopalma, per cui nulla è ancora detto. Forse la partita più abbordabile psicologicamente sarà proprio quella contro i croati che gli sloveni non temono e verso i quali nutrono un ben nascosto complesso di superiorità. Tornando alla Spagna, devo dire che mi ha lasciato perplesso. A occhio l'assenza di Navarro sembra devastante. Nel finale ha subito la sconfitta proprio senza reagire. Cancellato Rudy, Rubio è quello che è, nel senso che in Europa dove hanno poca fantasia non gli lasciano fare gli spettacolari svolazzi che può fare nell'NBA, per cui alla fine deve fare passaggi normali contro difese che, guarda caso, marcano il proprio uomo, e tirare ogni tanto segnando quello che segna, visto che non è un tiratore puro. In breve Rubio in Europa è uno normalissimo. Marc Gasol è fortissimo, ma neanche lui è onnipotente (provate a vedere i highlight e notate con raccapriccio la sua lentezza di piedi quando Vidmar gli è andato due volte via in tromba schiacciandogli in faccia – e infatti per fermarlo ha dovuto rompergli due denti, per fortuna rimessi a posto già oggi) e soprattutto marcabile in uno contro uno, Calderon, ieri immenso, non può fare le pentole e i coperchi, e gli altri? Rey è immaturo, Aguilar (e chi è?) è tendenzialmente un brocco, Mumbrù sembra sempre più un ex giocatore, Claver, e qui mi prendo le mie responsabilità, l'ho sempre considerato un brocco e finora non è sopraggiunto ancora nulla che mi faccia cambiare opinione. Il Chacho e Llull sono due giocatori che, più passa il tempo, più sembrano sovrapponibili, per cui o gioca uno o gioca l'altro, perchè insieme non possono proprio. Continuo a chiedermi fra l'altro dove sia Vasquez e perchè non sia stato convocato Abrines, tanto per dire due nomi che mi vengono a caso. E il fatto che la Slovenia, che in passato ha dimostrato millanta volte di non essere proprio una squadra con gli attributi Krupp, abbia fatto nel finale un parziale di 9 a 0 senza suscitare la minima reazione, mi fa pensare seriamente che questo Europeo sia molto, ma molto più aperto di quanto non pensassimo alla vigilia.