Attacco in difesa della simmetria
- Scritto da Sergio Tavčar
Come promesso mi aggiungo ai commenti su queste prime tre partite degli Europei. Impressione generale: Serbia sempre favorita, ma un po’ meno di prima a causa dell’importante infortunio a Bogdan Bogdanović. In crescendo sicuramente le quotazioni della Germania, che non ho visto giocare, ma, se è vero come mi dicono, che Schroeder fa un po’ meno il fenomeno e gioca di più per la squadra, allora attenzione veramente a loro. La Francia mi sembra leggera e sicuramente molto meno forte di quanto mi aspettassi, proprio perché è leggera, nel senso che non ha quella debordante superiorità fisica che negli ultimi anni è stata la molla principale dei suoi successi. Poi, altra partita che non ho visto, come abbia fatto a perdere contro Israele non riesco proprio a capirlo. Giornataccia? Può essere, ma se per caso ti capita in una partita a eliminazione diretta? Bene la Grecia, molto bene. Squadra molto solida, allenatore che sicuramente di basket ne capisce, e tantissimo, come dimostrato da giocatore e da coach in Eurolega, e soprattutto con il carisma giusto per farsi ascoltare dalle sue stelle, Adetokunbo in testa che, nei periodi nei quali non vuole fare il fazzo-tuto-mi che è abituato a fare nell’NBA, e gioca sotto canestro come logica vuole, è devastante. Mi sembra che l’unica pecca sia la mancanza complessiva di tiro, nel senso che non mancano certamente i tiratori, ma a volte non sono affidabili (anche qui: e se capita un black-out generale in una partita a eliminazione diretta?), ma per il resto sicuramente da podio. Queste secondo me le papabili per le semifinali, anche se al posto della Francia (mi direte poi voi se gli incroci previsti possono prevederlo) potrebbe starci comodamente la Lituania. Per il resto di altre papabili non ne vedo, ma, come si dice, le sorprese sono dietro all’angolo, la palla è rotonda, tutto può succedere nel gioco più bello del mondo e, insomma, chi più ne ha, più ne metta, nel senso di stupide frasi retoriche che lasciano il tempo che trovano.
Cosa hanno in serbo gli Europei
- Scritto da Sergio Tavčar
Cominciano gli Europei di basket e forse è venuto il momento di farsi vivi di nuovo. Mi interesserebbe molto conoscere la vostra opinione in anticipo, anche per eventualmente poi poterci prenderci in giro nella prossima sconvenscion che penso di organizzare ai primi di ottobre, prima che faccia troppo freddo. Ovviamente per poter essere credibili e stimolare la discussione bisogna metterci la faccia per primi, per cui ecco come la vedo io. Ho visto un paio di partite in televisione e visto dal vivo a Lubiana la partita fra la Slovenia e la Gran Bretagna, ma, lo confesso, è stato troppo poco per riuscire a farmi un’idea di cui possa essere convinto. A questo punto penso sia solo ovvio vedere un po’ i roster delle varie squadre e capire chi possa essere, almeno sulla carta, quella più forte. A giudicare dai risultati delle amichevoli di preparazione la Serbia sembra in realtà imbattibile. Per la cronaca avrei dovuto essere a Belgrado per vedere dal vivo Serbia-Slovenia, ma ho rinunciato alla trasferta per impegni personali. Meno male: sul 91 a 51 a un paio di minuti dalla fine mi si sarebbe spezzato il cuore. Oltre ad avere Jokić in forma e tutta una serie di lunghi e semi lunghi molto duttili e pericolosi al tiro nella più perfetta tradizione del classico lungo serbo che si conosce da tempi immemorabili, anche se nessuno di quelli attuali è un vero campione, ma comunque quello che sono basta e avanza, la loro vera forza è nel reparto dietro con gente come Micić e Bogdan Bogdanović, per non parlare di Gudurić, Avramović e chi più ne ha più ne metta, che sono totalmente di un altro livello rispetto a quello di chiunque altro.
Linea di confine e linea editoriale
- Scritto da Sergio Tavčar
Intanto un grazie a tutti voi che avete preso parte all’ultima sconvenscion. Spero che abbiate passato una bella giornata. Non eravamo purtroppo in tanti, ma buoni di sicuro. A questo proposito spero che riusciate a contattarvi per alla fine decidere quale potrebbe essere il periodo migliore per la sconvenscion autunnale, così che possiamo ritrovarci nel maggior numero possibile.
Come prima cosa fare un po’ di chiarezza su un tema molto delicato: le discussioni politiche, o per meglio dire i confronti sulle diverse visioni del mondo che abbiamo fra noi pur rispettandoci e tutto sommato anche volendoci bene, che in questi ultimi tempi, almeno per me che in fin dei conti sono il titolare di questo blog, hanno preso una piega che mi ha profondamente sconvolto. In Slovenia (non so in Italia) nelle pagine dei giornali dedicate alle opinioni c’è sempre un asterisco alla fine di ogni pezzo che ricorda che quanto scritto riflette le opinioni personali dell’autore del testo, opinioni che possono anche essere diverse dalla linea ufficiale del giornale stesso, per cui il giornale non è responsabile di quanto affermato nel pezzo. Mai precisazione fu più giusta in questo caso, in quanto la linea editoriale, cioè quella mia, visto che sono il solo proprietario (?) di questo blog, è sempre più in stridente contrasto con quanto emerge dai commenti in calce.
Achtung, sconvenscion!
- Scritto da Sergio Tavčar
Sembra che abbia vinto Oklahoma. Ne parlerete alla sconvenscion e io starò ad ascoltarvi, in quanto di queste finali non so nulla, per cui, qualsiasi cosa dicessi, sarebbe inventata. E in merito alla sconvenscion, per chi non ci fosse ancora stato, per arrivare all’agriturismo Zaglia basta uscire al casello di Latisana, prendere per qualche centinaio di metri la direzione Lignano e poi scendere dal cavalcavia sulla vecchia statale Trieste-Venezia in direzione Trieste. Dopo non più di circa 200 metri c’è sulla destra l’ingresso all’agriturismo, la cui insegna si vede benissimo dalla strada. Avvertenza: questa settimana sono finite le scuole in quasi tutta l’Europa continentale, per cui ci si aspetta il solito assalto degli Gnocchi (per voi italiani crucchi) verso le spiagge di Lignano e consimili. Se volete essere sicuri vi consiglio, voi che venite dall’Italia, di uscire al casello prima a Portogruaro e prendere la direzione verso Trieste sulla vecchia statale, attraversare Latisana e arrivare senza problemi e soprattutto senza sconvolgimenti nervosi. Come sempre arrivo in tarda mattinata e inizio ufficiale dei lavori alle 13,00.
Rinvio e spostamento sconvenscion
- Scritto da Sergio Tavčar
Attenzione! Subito una brutta notizia in merito alla sconvenscion. La quale brutta notizia è in realtà per me una bellissima notizia e, scusate la presunzione, anche una straordinaria soddisfazione. Tempo fa avevo accennato alla strameritevole iniziativa che avevano preso in Slovenia alla metà degli anni ’90 con l’istituzione della ŠKL, la lega di basket per le scuole che aveva prodotto, oltre a una grande mobilitazione sociale di ragazzi e ragazze di tutto il paese, anche una serie di veri campioni di basket usciti proprio da quella competizione. Poi l’organizzazione si era dedicata anche ad altri sport cambiando anche la filosofia e gli scopi dell’iniziativa, ma è rimasta in piedi fino a oggi e continua a organizzare festival e jamboree per i ragazzi/e di tutti i tipi. La manifestazione finale della stagione si svolgerà dal 18 al 20 di giugno a Rogaška Slatina, notissima stazione termale, famosa anche per la sua centenaria tradizione della vetreria di ispirazione boema. Nel corso di questa manifestazione ci sarà un gala finale (dunque il 20 di sera) con anche il conferimento di premi alla carriera per personaggi che si sono distinti in fatto di sport. E, scusate sempre l’autoincensamento, quest’anno fra questi personaggi c’è anche il sottoscritto che è dunque invitato a Rogaška a spese dell’organizzazione in qualità di testimonial per tutti e tre i giorni. Alla fine il venerdì sera ci sarà il consueto banchetto, dormirò lì e il giorno dopo, non so quanto ancora rintronato (a una certa età gli strapazzi incidono molto più vigorosamente), mi riporteranno a casa. Mi scuserete dunque se penso che non sarei proprio nella forma più smagliante per affrontare poi anche una sconvenscion, e soprattutto la lite, suppongo molto vibrante, che avrò con Llandre. A questo punto spero che non me ne vorrete se sposto la sconvenscion alla settimana dopo, sabato 28.
Dal Vangelo secondo Velasco
- Scritto da Sergio Tavčar
Mi scuso per la prolungata assenza, dovuta a più fattori. In ordine di tempo: dapprima c’è stata la necessità di prendermi tempo dopo i commenti che avete postato sulla mia piccola digressione politica che pensavo fosse banale, un fatto puro e semplice. Dopo aver capito di aver toccato tasti impensabili, soprattutto fra cari amici a cui voglio molto bene, e dopo un primo impulso di scatenare un putiferio accusandoli di essere semplicemente anime candide fuori dal mondo (chi non vorrebbe una pace eterna? Non quella…quella fra i popoli del mondo…purtroppo a volerla devono starci proprio tutti e quando ovviamente uno, uno solo, non ci sta, la pace salta – è sempre stato così e pensare che il mondo migliori di generazione in generazione è la più ingenua utopia che ci sia) mi sono imposto di lasciar stare. Inutile che spieghi che una cosa è desiderare e sognare determinate cose, e io sono fra quelli che le desiderano, ma che bisogna sempre rendersi contemporaneamente conto che invece il mondo vero è tutt’altra cosa e sempre lo sarà (fra l’altro, con gli USA che hanno eletto Presidente un anziano malfattore narcisista egocentrico, profondamente corrotto, incapace e negli ultimi tempi anche palesemente demente, non mi sembra che il mondo abbia fatto molti progressi dai tempi di Caligola), per cui mettiamoci una pietra sopra e possibilmente amici come prima.
Il principio della clava
- Scritto da Sergio Tavčar
Scusate veramente il ritardo, ma non sapevo di cosa scrivere. È stato infatti un periodo in cui i miei interessi in campo sportivo divergevano nettamente da quelli della massima parte di voi, per cui, visto che a voi non importa dei miei sport e che per me vale esattamente il viceversa, avevo paura di apparire del tutto spiazzato. Cestisticamente non ho visto quasi niente, in quanto guardare le due squadre italiane in Eurolega era francamente penoso, del campionato italiano non parlo neppure, perché qualsiasi cosa dicessi potrebbe incriminarmi e potrebbe essere usata contro di me in tribunale, l’NCAA onestamente non mi interessa più e comunque anche volendo non posso seguirla da nessuna parte (a voi estimatori delle Lega non viene qualche piccolo dubbio in merito, visto che in passato veniva regolarmente trasmessa dalle massime TV in chiaro?), l’NBA…esiste ancora?, insomma non ho proprio nulla da dire che non l’abbiate già detta voi con ben maggior cognizione di causa.
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