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È Stato il doping

Prima di tutto due risposte a domande che mi avete posto negli ultimi commenti. A Luca67: Bruno Petrali ha compiuto l’anno scorso i 90 anni, giubileo che è stato celebrato con un articolo a tutta pagina dal quotidiano della minoranza italiana nell’ex Jugoslavia, La Voce del Popolo. Bruno (all’anagrafe Dante, poi per sempre Bruno per via della sua capigliatura corvina) è stato infatti, mentre faceva per hobby le telecronache per Capodistria, per lunghi anni Presidente del Teatro stabile italiano di Fiume. Aveva infatti un passato da notissimo attore-cantante, e infatti nei primi tempi a Capodistria veniva spesso a fare le telecronache direttamente da Abbazia dove si esibiva d’estate con il suo complesso (con clamorosi inattesi, ma forse neanche tanto, visto il suo regime di vita all’epoca, abbiocchi durante la trasmissione). Subito dopo la guerra era uno dei due cantanti confidenziali (una specie di Teddy Reno) più famosi di tutta Jugoslavia. Attualmente è ovviamente da tantissimi anni in pensione, vispo e arzillo, tanto che per esempio un giorno mi ha chiamato per telefono per vedere se funzionava lo Skype che gli aveva installato il figlio. “Bruno, auguri, come la sta?” ”Mah, cos’ te vol che te digo, se tira avanti, fazzo qualcosa, ogni tanto vado a pescar, qualche cossa se trova sempre”. Grandissima persona. Eravamo veramente una bella compagnia, a Capodistria, modestia a parte.

...che si credono aquile

Innanzitutto un grande grazie a tutti quelli che siete venuti alla sconvescion e mi avete fatto passare un bellissimo pomeriggio. È sempre bellissimo vedersi in faccia, vedere facce nuove che magari non condividono le tue opinioni (grazie, Flavio Vincentvega), ma con i quali è sempre un piacere discutere, soprattutto faccia a faccia (appunto), secondo me unico modo nel quale si può discutere fra persone civili. Visto il luogo dove eravamo fra l’altro sarebbe stato quasi impossibile non trascorrere un grande pomeriggio, per cui un sentito grazie a Andrej Vremec e al padrone di casa Benjamin Zidarich che ci ha accolti come tutti fossimo vecchi amici in visita. Eravamo in venti, numero record. Evidentemente le persone intelligenti al mondo sono molte di più rispetto a quelle che il mio cosmico pessimismo suppone che ci siano.

Da Praprot a Messina

Per prima cosa le informazioni importanti. Allora: sconvenscion sabato 9 di luglio con inizio come sempre e continuazione a oltranza. Stavolta finalmente posso garantirvi una giornata da non perdere assolutamente, per cui gli assenti avranno torto marcio e rimpiangeranno amaramente di non essere venuti. La loceiscion è grandiosa: trattasi dell’osmica Zidarich di Praprot-Prepotto che non solo produce il proprio vino, ma lo esporta in varie parti del mondo, Giappone compreso, essendo il proprietario considerato uno dei produttori più rinomati della nostra zona. Prima di sederci a tavola Vremec, amico del proprietario (e te credo, ogni qualvolta apre è più o meno sempre lì, scherzo ma non troppo), ci ha organizzato una visita alla cantina che è una specie di grotta carsica artificiale di cinque piani sotterranei, nei quali viene prodotto il vino, e che già da sola, potete credermi, merita la visita. Insomma trattamento completo e, ripeto, chi mancherà non saprà mai cosa si sarà perso. Per quanto riguarda il come arrivarci, come sempre uscita Sistiana, direzione Aurisina, poi San Pelagio e infine Prepotto (Praprot in sloveno, nome ovviamente originale del paese). Una volta arrivati in paese l’osmica, essendo una attrazione locale, è facilissima da raggiungere.

Specialmente due

Comunicazione di servizio: l’idea sarebbe di fare la sconvenscion nel fine settimana che finisce con domenica 10 (mi sembra) di luglio. Se a qualcuno interessa (penso di sì, almeno ai fedelissimi) si tenga libero per quel weekend.

Su Michael Jordan rimango in modo ferreo su quanto ho scritto nel post precedente. Negli anni ’90 a Capodistria avevamo i diritti dell’NBA e dunque facevo le telecronache di tutte le partite, una per settimana di regular season più tutte le partite più importanti delle serie di playoff, per documentarmi ovviamente guardavo l’NBA dove potevo, e inoltre ogni settimana curavo la versione per TV Capodistria del magazine dell’NBA (traduzione e doppiaggio, in sintesi), per cui non accetto proprio da nessuno che mi spieghi come giocasse Michael Jordan.

Chi ha fifa della FIBA?

Sto per andare in ferie dopo aver finito le mie telecronache della serie finale del campionato sloveno (3 a 1 per il Helios Domžale sullo Zlatorog Laško in una serie che non ha visto ancora una volta al via né Olimpija né Krka, ma che è stata molto meglio giocata rispetto a quella dello scorso anno fra due squadre decenti che praticano un basket sano) lasciando ai colleghi il compito di commentare gli Europei di calcio e in attesa di tornare al lavoro per le Olimpiadi, per cui ora avrò anche un po’ più di tempo e dunque, a chi interessa, penso che mi farò vivo più spesso. Anche perché sono un pigro totale, per cui penso che rimarrò a casa durante questo mese e dunque avrò molto più tempo da riempire quando mi sarò rotto le scatole di prendere il sole (sempre che arrivi) o di risolvere sudoku.

Basket vs basket

La ragione per cui non scrivo più volentieri su questo blog è molto semplice. Mi rendo sempre più conto che sto vivendo una realtà parallela rispetto a quella che vive tutto il resto del mondo cestistico, per cui mi sembra che quanto io vedo, analizzo e poi elaboro per farmi un’opinione sia una cosa del tutto diversa da quella che la stragrande maggioranza vede attualmente. Per cui ho quasi pudore nello scrivere quello che penso, perché so che sarò vilipeso e deriso, o nel migliore dei casi compatito per la mia ormai irreversibile mentalità completamente fuori dai tempi nei quali viviamo.

Per esempio domenica scorsa c’era la finale dell’Eurolega, ma contemporaneamente c’era anche gara sette della serie fra Toronto e Miami. La finale dell’Eurolega, inutile che faccia il cinico, mi ha entusiasmato.

StrampaLLato!

 “Dovresti quindi prendertela con Edoardo, anche se da parte mia meglio discutere con lui che parla di Nba piuttosto che impelagarsi in sport strampalati come il salto sugli sci (con gli sci, tra gli sci, boh), improvvisamente assurti a somma espressione umana perché c'è qualche sloveno protagonista. Sconcertante che in un forum di basket venga attaccato chi vuole parlare di basket (non limitandosi alla parte europea come fai tu) anziché di salto per gli sci.”

Complimenti. Se esistesse una competizione per chi riuscisse a far vorticare con la massima velocità angolare possibile gli aggeggi sferici che anch’io, come tutti i mammiferi di sesso maschile, possiedo, questa frase avrebbe vinto la gara con giri di pista di distacco.

Premetto che della terminologia in uso fra gli invasati di internet conosco ben poco, per cui se scriverò delle inesattezze in questo senso spero che non vi attaccherete a loro per confutare quanto sto per dire, in quanto vorrei semplicemente far passare il senso e lo scopo di quello che scrivo qui.

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