Un saluto a tutti dopo tanto tempo. Onestamente, per quanto sia stato in ferie a fare un perfetto niente a casa (che per me è l’interpretazione per antonomasia della parola ferie) se non prendere il sole, guardare i Mondiali di calcio per quel poco che potevo vederli, visto che gli stessi problemi che il fulmine aveva creato al mio modem li ha creati anche all’antenna del terrestre, e risolvere sudoku, e dunque avessi tutto il tempo possibile per scrivere qualsiasi cosa, non l’ho fatto primo per non turbare la sacralità dell’ozio delle ferie e secondo perché in effetti non avevo in realtà nulla da dire, se non ringraziarvi tutti per la magnifica sconvenscion che abbiamo vissuto della quale posso dire solo che mi preoccupa un tantino proprio il suo successo, nel senso che eravamo proprio in tanti.

Scusate il ritardo, ma sono alle prese con gravi problemi di Internet (che alla Telecom mi hanno assicurato di aver risolto, ma non riesco lo stesso a collegarmi se non per brevissimi periodi giornalieri), ragion per cui ho dovuto obtorto collo procurarmi un cellulare (!!) per collegarmi con il mondo. Per dire della gravità della cosa. 

Sconvenscion. Brutte nuove e buone nuove. Ovviamente la data è confermatissima, ma in quel periodo di luoghi ameni all’aperto dove potersi riunire (lo dice Vremec, e se lo dice lui è sentenza) non ce ne sono, per cui abbiamo deciso di comune accordo di ricorrere al classico ristorante che però offre tutte le garanzie possibili e immaginabili. Intanto è in centro di Opicina e ha anche stanze nelle quali può pernottare chi lo volesse, è molto spazioso e l’ambiente è cordiale e familiare. Parlo dell’albergo-ristorante Valeria, uno dei capisaldi della ristorazione del nostro borgo, per cui state sicuri che vi troverete benissimo.

Un breve intervento anche per dirimere subito una questione importante. Innanzitutto grazie per i vostri commenti che mi sono sembrati pertinenti e competenti. Del resto uno che frequenta questo blog deve essere per forza competente, ma soprattutto intelligente e curioso di sapere le cose per come sono e non per come vengono raccontate…Sto scherzando, ovviamente, anche se spero vivamente che in questa affermazione ci sia alla fin fine un fondo di verità.

Volevo parlare della sconvenscion. Mi sembra a questo punto di poter tranquillamente rompere gli indugi e porre fine al referendum. Vedo che sabato 30/6 andrebbe bene più o meno a tutti. A me altrettanto, anche perché in quel fine settimana c’è la nazionale a Trieste e potrebbe al limite succedere che la sconvenscion vi offra anche qualche sorpresa…Non è detto, ma la possibilità esiste. Per cui direi subito che fissiamo la data al 30/6 e chi c’è, c’è.

Sono molto imbarazzato, in quanto non so proprio se posso avventurarmi in un commento sulla finale di Eurolega (le semifinali non le ho viste, in quanto venerdì sera ero a Cantù per una bellissima serata organizzata dalla locale ARCI). Ho letto i vostri commenti e dunque in un primo momento avevo deciso di non dire nulla, in quanto so che siete amici miei, che alle sconvenscion ci divertiamo un sacco, che ci vogliamo bene e non volevo assolutamente strappare tutta una bellissima tela di amicizie private scrivendo onestamente quello che penso sui vostri commenti.

A proposito di sconvenscion: io vado in ferie il primo martedì di giugno e ci sto per un mese intero. A questo punto, con la location che dovrebbe essere già più o meno fissata (con Vremec siamo già d’accordo) a Medeazza-Medja Vas, però in un posto diverso e più bello rispetto all’altra volta, visto che ogni sabato del mese mi sta bene, vorrei lanciare una specie di referendum per trovare una data che sia la più conveniente per tutti, per cui vi pregherei di tenervi in contatto attraverso i vostri contatti sui vari diabolici social e che poi qualcuno mi dica quando avreste deciso che sarebbe la data migliore

Devo confessare che la mia vena “creativa” è stata molto solleticata dai vostri ultimi commenti, per cui mi sento quasi in dovere di rispondervi. Anche perché sia Andrea-Go che Llandre (che non sia un caso che siano fra i capisaldi imprescindibili di ogni sconvenscion?) hanno toccato temi che mi stanno molto a cuore e che vorrei mettere in correlazione secondo una mia teoria che vale per quel che vale e che desidererei tanto che qualcuno me la discutesse opponendo evidentemente argomenti validi e ponderati, tali da farmi ripensare a quanto sto per scrivere.

Inciso: la cosa che più mi fa venire l’orticaria è quando qualcuno scrive: “è così perché l’ha scritto il professor Tal dei Tali”. Se il professore Tal dei Tali dice qualcosa che se la faccia e se la dica pure, ma a me interessa semplicemente quanto avete da dire voi come soggetti pensanti e raziocinanti, dunque ragionanti.

Stiamo arrivando alla fase calda delle varie competizioni mondiali di basket, per cui gioco d’anticipo e dico la mia il prima possibile, prima che possa essere tacciato di fare il profeta a posteriori. Chiaro che corro gravi rischi di essere sbertucciato vita natural durante, ma stavolta mi sento abbastanza sicuro, tanto più che quanto successo finora mi ha dato passabilmente ragione su quanto avevo detto ad inizio stagione. 

Comincio con l’NBA. Ebbene sì, ne parlo. Ho visto spezzoni di partite e dunque mi avventuro a dire la mia anche in questo campo, sperando che, dandovi il dito, non mi prendiate l’intero braccio, nel senso che l’ultima cosa che vorrei vedere nei commenti sarebbe la preponderanza di argomenti legati all’NBA, campionato che, più mi sforzo di guardare, più mi sembra una cosa che con il basket sempre meno ha a che vedere. Il leit motiv di tutti gli scorci di NBA che riesco a digerire prima che il dito scatti inesorabile sul telecomando è la totale incomprensione di cosa stiano tentando di fare in campo. E io, quando una cosa non la capisco per quanto mi sforzi di farlo, l’abbandono dicendomi che non fa per me.

Andrea Tosi intervista Sergio Tavčar, Gazzetta dello Sport di mercoledì 25 aprile 2018