Attenzione! Attention! Achtung! Pozor! Pažnja!

Dopo un attento esame della situazione, leggi dopo aver parlato nei giorni scorsi con Franz e oggi con Walter, siamo giunti all’unanime conclusione che una sconvenscion il sabato degli ottavi di finale dell’Eurobasket sarebbe molto difficile da organizzare in modo tale da soddisfare tutti i desideri. Per poter aver accesso a un locale con un televisore (che fra l’altro negli orari delle partite dovrebbe essere a nostra esclusiva disposizione) bisognerebbe andare in un posto ideologicamente molto lontano dall’atmosfera casalinga e conviviale alla quale siamo abituati in queste occasioni.

Visto che dai primi responsi il sabato successivo, 17 settembre, sarebbe più o meno equivalente per tutti i possibili presenti, anzi, a quanto pare, per taluni sarebbe ancora meglio, abbiamo deciso all’unanimità con l’avallo decisivo del sottoscritto di posticipare la sconvenscion, in località ancora da stabilire, ma sempre comunque dalle mie parti, proprio a quella data.

Dunque sconvescion non più il 10, ma il 17 di settembre.

Ci vediamo! 

Non riuscivo proprio a decidermi di scrivere qualcosa fino a oggi, visto che ho da fare delle comunicazioni, per così dire, di servizio. La ragione del mio silenzio così perdurante è dovuto essenzialmente a due ragioni. La prima è la più stupida e banale. Faceva molto caldo, c’era tantissimo sport da vedere in TV, finalmente sport vero e non le stucchevoli chiacchiere da bar sul calciomercato che odio da sempre e mi creano violenti attacchi di gonadociclosi ogni volta che sento che oscure trattative sul carneade di turno vengono pompate come scoop epocali, e dunque anche i tempi tecnici per scrivere erano limitati. In più qualche settimana fa ho ricevuto una telefonata nientemeno che da Poughkeepsie, New York, da parte di un triestino che vive e lavora da 20 anni circa laggiù, un appassionato di basket che, pur non sapendo una parola di sloveno, si sente vicino alla nostra minoranza, visto che il suo cognome, Vedrini, null’altro è che la classica storpiatura fatta dai fascisti del cognome Vidrih, lo stesso cognome fra l’altro del mio carissimo amico e collega Sandro, che mi chiedeva di narrargli la storia della nascita e dello sviluppo del basket della nostra minoranza nella quale, immodestamente, il sottoscritto ha avuto una parte abbastanza rilevante. La cosa mi ha molto intrigato, visto che non ho mai scritto nulla in merito e ho pensato che sarebbe stato abbastanza interessante per qualcuno sapere come vedevo la cosa dal mio punto di vista.

Quando il caldo impera le menti si liquefanno. Ne ho avuto la conferma in questi giorni nei quali sono stato praticamente sempre in stato vegetativo, a parte due risvegli alla settimana per i tornei di bridge che per fortuna si svolgono al Circolo Marina Mercantile di Barcola in riva al mare dove di sera la brezza mitiga un po’ la temperatura, per cui ci si può anche concentrare sul gioco. Di scrivere non se ne parlava neanche.

Oggi mi sforzo di farlo, primo perché sarebbe anche ora di farlo se non altro per ringraziare tutti i presenti della bellissima sconvescion che per me ha avuto il highlight assoluto quando Boša ha spiegato a Stefano e Llandre cosa si dice ai giocatori nell’ultimo time out, cioè niente, visto che non sono assolutamente ricettivi, per cui ho avuto la conferma di quanto andavo dicendo per tutta la mia carriera di allenatore e poi di telecronista, che cioè chiamare il time out per l’ultimo attacco equivale semplicemente a organizzare al meglio la difesa avversaria.

Intanto un paio di notizie sulla sconvenscion di “mid term”. Dapprima pensavo di farla sabato 25, poi ho saputo della partita di basket fra Italia e Slovenia proprio qui a casa mia e allora ho pensato di spostarla di una settimana. Proprio in quella settimana apre l’agriturismo Zidarič di Praprot-Prepotto dove siamo già stati e dove, oltre a poter visitare la famosa cantina a cinque piani interrati del titolare, si beve e si mangia molto, molto bene in un ambiente magnifico. So che il preavviso di un eventuale raduno da qui a 10 giorni è breve, ma l’occasione è molto ghiotta per una magnifica toccata e fuga, per cui mi sono permesso di prenotare per sabato 2 luglio alla solita ora per chi può e vuole venire. E dunque ditemi chi viene per questo “intermezzo” in attesa del big event a inizio settembre. Dico anche che sabato 9 ho altri impegni, per cui la data è quella.

Intanto un grazie di cuore a tutti quelli che siete stati presenti alla sconvenscion, anche se purtroppo all’ultimo momento è venuta a mancare la grande sorpresa. Mi dispiace solo che ci sono state molte assenze, da tutto il gruppo di Bologna a Roda, da Buck a Pado (spero solo che Pado mi confermi che la sua assenza è stata non voluta e che potrà ancora essere con noi – non ti sarai stufato della nostra compagnia?), assenze poi ben compensate dall’eccellente quarto tempo serale con annessa accesa discussione politica, una di quelle discussioni che piacciono tanto a me, perché normalmente più si alza la voce, più poi, una volta smaltita la benzina alcolica, ci si riconcilia e si cementano amicizie. A questo punto il ristretto consiglio direttivo della sconvenscion ha deciso che ci sarà una nuova sessione plenaria a fine giugno e poi eventualmente a inizio settembre, per cui tutti quelli che siete stati assenti avete tutto il tempo per pianificare a dovere i vostri impegni.

Subito le ultime sulla sconvenscion di sabato prossimo 7 maggio. Dopo aver vagliato le varie possibilità il mio MC Andrej Vremec ha scelto, ovviamente previa consultazione con il sottoscritto, l’agriturismo Sidonia Radetič di Medja Vas-Medeazza, paesotto dove siamo già stati, ma in un altro posto. Solita ora di “vergaterung”, ma stavolta sono stato pregato per ragioni organizzative di comunicare ai proprietari il numero di presenti, perché possano adeguarsi in tempo, soprattutto in caso di maltempo che ci costringerebbe al chiuso. Ovviamente non è necessario che dica loro quanti saremo di preciso, ma un’indicazione di massima sarebbe benvenuta, per cui vi prego di dirmi chi pensa di venire per comunicarlo in tempo. Fermo restando che la presenza, lo dico per i neofiti, è del tutto libera, non solo, ma anche estremamente benvenuta, della serie, più gente entra più bestie si vedono e più siamo contenti. Si fa per dire: chi partecipa alle sconvescion tutto è fuori che bestia.

A volte penso a come sia nato questo blog. Dovevo, spinto dal mio press agent Tommaso, far sapere alla gente che sarebbe uscito un mio libro che parlava della storia del basket jugoslavo. Tutto qua. Che poi rimanesse attivo per tanto tempo (sono passati quasi 13 anni, ridendo e scherzando), ma che soprattutto si sarebbe espanso in modo tale da affrontare anche i massimi sistemi umani, culturali e politici, non me lo sarei mai immaginato. Ne sono un tantino spaventato. Non è che ci stiamo allargando un po’ troppo?

Forse no, leggendo quanto scrivono e dicono in giro, anche su testate che dovrebbero essere serie, su quanto sta succedendo in questo momento in Ucraina. Leggendo la raffica di cazzate senza senso che si leggono un po’ dappertutto, e dall’altra parte leggendo i commenti degli amici conosciuti e apprezzati in tante sconvenscion (una delle invenzioni di questo blog delle quali sono particolarmente orgoglioso) penso addirittura che questo sito sia tutto sommato molto più serio di tanti altri molto più noti e frequentati. Scusate la superbia, ma a volte sentendo quanto dicono cadono letteralmente le braccia.

Piccola parentesi parlando di sconvenscion. Sono stato pregato di indirla per il 7 di maggio per permettere una new entry in presenza, che è quella dell’amico Gabriele di Siena, quello che io reputo la mia anima cestisticamente gemella. L’ occasione di averlo fra di noi (per chi vuole conoscere tutto e di più sulla storia e sulla situazione attuale in Myanmar non ha che da chiederglielo) è imperdibile, per cui la data non è negoziabile. Chi c’è, c’è.