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C'erano una volta i giovani

Urge post immediato per ringraziare sentitamente tutti voi che mi avete augurato una pronta guarigione, chiarendo però che dopo il crash iniziale molto spettacolare la situazione si sta pian piano normalizzando e, a parte il gomito avvitato che si muove quel tanto che può ma che non mi fa male, per il resto sono praticamente normale, cioè quello di prima (ognuno interpreti come vuole questa frase volutamente sibillina).

Ne approfitto per chiarire anche qualche concetto sui giovani promettenti che ho asserito non aver visto in A-2. Dico subito che su Moretti jr. non ho elementi sufficienti per dare un giudizio, avendolo praticamente mai visto giocare (non giocando a Bologna in TV praticamente non si vede mai), e non ho problema nel fidarmi di quanto mi dite. Del resto mi ricordo benissimo di quanto Mario Blasone fosse entusiasta di suo padre, di cui diceva che era uno dei giocatori più intelligenti che lui avesse mai allenato e che, se solo avesse avuto un fisico un tantinello più reattivo, sarebbe potuto essere uno dei migliori giocatori italiani di ogni epoca, visto come e quanto capiva di basket. E se il frutto non cade lontano dall’albero, allora non dubito che sia una grande promessa.

Ricomincio ad alzare il gomito

Chissà se c’è ancora qualcuno che apre di tanto in tanto questo blog, visto il tempo immemorabile dall’ultima volta che ho scritto qualcosa. Stavolta, almeno per le ultime due settimane, ho una scusa di ferro. Il fatidico martedì 17 di gennaio, mentre mi recavo al lavoro, dopo aver parcheggiato la macchina, mentre ero a piedi un’improvvisa raffica di bora di violenza inaudita mi ha letteralmente alzato da terra e scaraventato contro un camion di servizio parcheggiato dove normalmente non c’è nessuno. Risultato: maschera di sangue, tagli e botte dappertutto e una volta fatto in ospedale l’inventario dei danni è venuto fuori che, oltre a sei punti di sutura in faccia con annessi connotati stravolti e una caviglia strastorta (per fortuna almeno lei senza fratture), mi sono ritrovato il gomito destro rotto, gomito che mi hanno rimesso a posto venerdì scorso mettendomi un paio di viti per tenere assieme l’osso dell’omero (olecrano) andato in frantumi per la violenza dell’impatto. Finalmente adesso posso muoverlo quel tanto per poter accedere alla tastiera e scrivere, anche se con ovvia difficoltà.

Sorpresa di Natale

Scusate, ma, come dicono gli spagnoli, come è bello far niente e poi riposarsi. Per dire che, con tutte (?) le più buone volontà in questi giorni a casa ho poltrito come un ghiro e non ho trovato la forza (?) per sedermi al computer e scrivere qualcosa. Oggi sono tornato al lavoro (?) e dunque ho tempo (!) per fare qualcosa di utile (non certo per TV Koper).

Sulla sconvenscion a tempo debito. Qualcosa a metà gennaio si potrebbe fare, però dovreste darmi la disponibilità, cioè detto in breve rispondere in modo drasticamente migliore rispetto a questa ultima proposta, lo ammetto, fatta in fretta e furia sotto le feste.

Come inizio voglio sconvolgervi: non tutta, ma buona parte della partita fra Cleveland e Golden State l’ho vista anch’io. Non ho visto il finale, perché dovevo andare via e comunque sembrava che GS fosse in perfetto controllo, per cui mi sono poi molto meravigliato, o forse neanche tanto, quando sono venuto a sapere che in effetti la partita l’aveva vinta Cleveland. Come mai l’ho vista? La ragione principale è che in quel preciso momento in cui si giocava la partita in TV non c’era proprio un tubo di decente da guardare, con tutti i 500 canali che ha Sky, e poi, devo confessarlo, perché è stata a mia grande sorpresa una vera e propria partita di pallacanestro, non come gli orribili fescennini che avevo cominciato a guardare ogni tanto della stagione finora giocata e che mi avevano fatto venire il latte alle ginocchia.

Per morti ma non per tutti

Subito una domanda a bruciapelo. La settimana prossima sono in ferie e si potrebbe organizzare una bella sconvenscion volante la sera dell'antivigilia (venerdì 23). Non giovedì che è giorno sacro dedicato al bridge, eventualmente mercoledì 21, ma mi sembra un tantino presto per organizzare le cose a modo. Visto che è una proposta, mi rendo conto, che arriva ben fuori tempo massimo, sarebbe bello se gli eventuali interessati si facessero vivi il prima possibile per vedere se e come si può fare.

Leggete quello che scrivo?

Leggendo i commenti a quanto scrivo ho notato che praticamente tutto quanto è di interessante e stimolante in fatto di discussione avviene entro i primi 15-20 commenti, dopo di ché comincia il solito balletto di botte e risposte fra l’incallito Edoardo e il suo altrettanto incallito manipolo di denigratori che sembrano attendere solamente un pretesto qualsiasi per dargli contro con l’aggravante che ognuno cita i commenti degli altri, per cui si spreca uno spazio esorbitante per riportare quanto magari scritto nel post sopra con ciò appesantendo ancora di più un battibecco sterile come tutti i battibecchi che vengono messi in piedi a prescindere, per la semplice ragione che qualcuno non è simpatico a qualcun altro. È solo ovvio che una cosa del genere è totalmente illeggibile ed è pertanto altrettanto comprensibile che tutta una schiera di commentatori della prim’ora si sia stufata di partecipare, tanto si sa come va a finire. Per esempio avete dato un’occhiata a quanto da me scritto nell’ultimo post e avete fatto un paragone con quanto viene “dibattuto” negli ultimi commenti? Trattasi di cose del tutto diverse che nello svolgimento del “dibattito” (sempre fra virgolette, perché di tutto si tratta meno che di un dibattito, perché questo presuppone che ci siano opinioni a confronto e non una continua proposizione delle stesse cose da parte di ognuno) ricordano tantissimo il famoso giochino del telefono senza fili che si faceva da bambini, o per quelli che fanno la Settimana Enigmistica il famoso gioco del Bersaglio, dove partendo da una parola si arriva dopo una serie di passaggi a tutt’altra cosa.

La Scempio League della FIBA

Domani comincia l’NBA. E allora è il momento giusto per parlare di tutto altro, se non altro per provare a spiazzare tutti quelli che vorrebbero che questo spazio fosse come tutti quanti gli altri di basket dedicato all’NBA. Mi appello a tutti quelli che come a me l’NBA non potrebbe essere interessare di meno perché si facciano vivi e provino a far sì che questo spazio sia più o meno “NBA free”. O, in subordine, provino a non rispondere ai soliti trolls che sicuramente proveranno come sempre pervicacemente a spostare il dibattito su quanto succede nell’NBA, continuando anche a decantarne le sublimi doti, suscitando così come sempre succede le convulsioni all’autore di queste righe quando scorre i commenti a quanto lui scrive.

La Slovenia si è messa in moto

Posta arretrata. I tre secondi difensivi sono dal mio punto di vista, prendendola proprio filosoficamente ragionando sullo spirito ultimo di ogni gioco di squadra, la puttanata più gigantesca che mai sia stata inventata. Ogni gioco di squadra prevede che la squadra in difesa abbia tutte le possibilità legali per impedire alla squadra in attacco di segnare (gol, canestri, schiacciate…) e che l’attacco debba confrontarsi con qualsiasi tipo di difesa gli venga proposta per venirne a capo. Nella pallamano esiste la linea dei sei metri per ovvie ragioni di intasamento e per dare al portiere una possibilità qualsiasi di difendersi su tiri che vengono scoccati con le mani, dunque con gli arti incomparabilmente più abili e precisi che abbiamo. Nella pallacanestro non si tratta di far gol, ma di buttare la palla a canestro. Tutto qua. Per cui dire alla difesa come deve muoversi, con l’attacco che ha già comunque la netta prevalenza, sia perché tratta la palla con le mani, ma soprattutto perché il bersaglio è in alto e per impedire di centrarlo le armi in mano alla difesa sono incomparabilmente minori (e, come visto alle Olimpiadi, contro gente di 2 metri e 10 che segna da metà campo non c’è difesa che tenga), escogitare una regola che favorisce ulteriormente l’attacco per fare più spettacolo (e basta, ragioni tecniche vere non ce ne sono) è per me stomachevole. Uno è in area e la intasa? Bene, vuol dire che il suo uomo è da qualche parte liberissimo per tirare. Non è quello che vogliamo, in realtà? Battezziamo un non tiratore? Peggio per l’attacco. Che metta in campo uno che ci prende. Non può piangere che l’altro non lo marca se non segna. Cavoli suoi, non del difensore. No, è una regola stupida, idiota e contraria allo spirito del gioco.

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