Ripuliamo il mare
- Scritto da Sergio Tavčar
Mamma mia, quanta roba! Non so da dove cominciare. E allora per prima cosa continuo il mio sfogo che si sta sempre più colorando di estasi/orgasmo vedendo i complimenti a denti stretti che vengono fatti, come siamo tutti contenti, bella favola, ma…intanto con Randolph è stato facile, la Slovenia (ripeto, che nella storia in faccende analoghe ha ricevuto calci in faccia da quando esiste e che stavolta ha voluto per una volta tanto fare come tutti gli altri, ma ci ritorno fra poco, perché di rospi da sputare ne ho per uno stagno) ha barato, noi invece…l’arbitraggio ha dato una mano (cazzata totale, guardando la partita una settimana dopo a mente molto più fredda continuo a credere che semmai qualcosa da recriminare lo avrebbe la Slovenia, e allora dico che semplicemente l’arbitraggio è stato prevedibilmente scarso, che Đorđević, sapendo benissimo che gli arbitri erano scarsi, ha fatto un pressing spudorato su di loro provandole tutte per vincere e protestando platealmente anche in situazioni assolutamente risibili e che infine un bel tecnico alla panchina serba era maturo da almeno una decina di minuti)…insomma, le scuse per dire che la Slovenia ha vinto sì meritatamente fino a un certo punto le avete trovate tutte, per cui godo sempre più come un suino mentre tentate di arrampicarvi sugli specchi per non voler accettare che una scalcagnata e minuscola Slovenia possa avere una squadra di basket che distrugge strada facendo Francia e Spagna, batte la micidiale Lettonia, vera finale anticipata, nella quale la Slovenia ha giocato incomparabilmente meglio che in finale (merito questo anche della Serbia, senza dubbio, ma se solo Dončić, prima ancora di scavigliarsi, avesse giocato solo circa come aveva fatto contro la Lettonia la partita sarebbe finita in largo anticipo come contro la Spagna che spero adesso non mi verrete a dire che era scarsa), cosa che sono sicuro inneschi anche a livello subconscio una specie di meccanismo di difesa, della serie, accidenti, se vince la Slovenia allora noi siamo veramente mal messi. In più tutti questi discorsi su Randolph, stante la mia esortazione, avranno un effetto ecologicamente fondamentale, ripulendo da ogni residuo di plastica tutti gli oceani del globo.
Parola di tifoso
- Scritto da Sergio Tavčar
Eccomi qua. Finalmente dopo una serie di giorni caotici oggi mi sono preso ferie per il fine settimana, visto anche che domani e sabato farò il “commentatore tecnico” per le telecronache in streaming della Lega2 della Supercoppa di Lega che si gioca a Trieste. Ovviamente lunedì è stata una giornata folle con servizi, commenti, chiacchiere e discussioni nonché feste, ovvio, e poi di sera sono andato a Lubiana alla festa della vittoria per fare qualche intervista da mettere in onda lunedì nel mega servizio che faremo per la prima giornata della nuova stagione della nostra Zona sport. Poi martedì e ieri ero in turno, per cui appena oggi ho tempo.
Sogno di una notte di fine estate
- Scritto da Sergio Tavčar
Edoardo chiedeva che, se magari non avessi avuto tempo di scrivere apposta per il blog, di postare a volte quanto scrivo ogni giorno per il Primorski dnevnik. Ecco fatto: questo è il pezzo che è uscito oggi.
Il giovedì è un giorno dedicato al bridge. Stavolta il torneo settimanale è venuto a puntino, in quanto non ho i nervi per guardare le partite della Slovenia dal vivo essendo sempre sull’orlo di un infarto, per cui ho impostato la registrazione, ho preparato il terreno per mio fratello e sua cognata che venivano a casa mia per vedere la partita non essendo abbonati Sky e sono andato al torneo. L’intento era quello di subire lo choc tutto d’un colpo tornando a casa e dando un’occhiata al televideo. Se la Slovenia avesse perso, sarei andato a dormire, se avesse vinto avrei guardato con voluttà la registrazione.
Generazione di fenomeno
- Scritto da Sergio Tavčar
Prima di passare al basket alcune precisazioni sulle famose “ić” invece di “ič” nei cognomi di alcuni giocatori sloveni. Per chi non lo sapesse le due diverse grafie del segnetto sopra la “c” sono assolutamente dirimenti per scovare le origini di una persona dell’area jugoslava (in senso geografico). La “č” ha una pronuncia dura , diciamo lo stesso tipo di c di ciliegia detto soprattutto da Roma in giù, mentre la “ć” ha una pronuncia molto più tenera che a noi che parliamo dialetti di origini venete riesce benissimo per esempio nelle parole “cior”, “ciapin” eccetera. Il trucco è che la c tenera (“meki ć“), considerata come consonante a parte, esiste solamente nel serbo-croato, mentre in sloveno non esiste proprio. E dunque i patronimici sloveni (Blažič, Prepelič, dei giocatori dell’attuale nazionale) vengono scritti con la c dura, mentre la c tenera esiste nei patronimici di origini serbo-croate che dunque distinguono subito, a prima vista, le origini della persona che porta questo tipo di cognome. Come detto già altre volte (e Jesenice è solo un esempio) nella vecchia Jugoslavia la Slovenia, da repubblica più progredita, attirava molte persone dal sud in cerca di lavoro, esattamente lo stesso fenomeno per il quale a Torino ci sono molti più tifosi juventini che torinisti. Le quali comunque sono ormai arrivate alla terza, se non quarta generazione, di gente nata in Slovenia, che si sente slovena al 100% (facciamo da 70% a 90%... Dragić, Murić, Zagorac – a proposito, anche la desinenza –ac invece di -ec è decisiva per scoprire le origini) pur portando il retaggio del cognome originale.
Un basket preso in giro
- Scritto da Sergio Tavčar
Posso dire che sono molto contento? Non certamente per la presa in giro che mi ha piazzato Franz, che ora se la starà ridendo a crepapelle per aver io nuovamente cannato il pronostico di Italia-Finlandia come a Capodistria 4 (!) anni fa, ma per il fatto che avete tutti inquadrato perfettamente l’andamento della partita che vi interessava con commenti giusti, equilibrati e tutti da condividere. Posso dire che sono tutto sommato fiero del mio blog, perché finalmente si riesce a discutere in modo serio, equilibrato, documentato, fra persone che ragionano? Grazie di esistere perché a frequentare altri siti non si direbbe che una cosa simile sia possibile.
PronOstico per l'Italia
- Scritto da Sergio Tavčar
Breve intervento con i pronostici per i primi ottavi di finale, con tanti se e tanti ma, con buona pace di Franz.
Slovenia-Ucraina. Comincio da lontano: l’anno scorso le due squadre si trovarono nello stesso girone di qualificazione e vinse senza troppi problemi ambedue le volte la Slovenia senza Dončić contro l’Ucraina con Fesenko. Per cui sulla carta non dovrebbe esserci partita. Sempre che la Slovenia non cada nella per lei esiziale sicurezza di essere forte prendendo la partita sotto gamba. Se non fa questo errore, e comunque non dovrebbe farlo se non altro perché il fatto di essere ancora imbattuta e avendo giocato molto bene contro la Francia, e avendo inoltre visto che intorno di babau veri non ce n’è, per cui it’s now or never, fa in modo che la squadra sia piena di voglia e energia, allora problemi non dovrebbero essercene. Del resto se prima dei Campionati qualcuno avesse fatto un sondaggio fra i giocatori su quale sarebbe stata per loro la squadra da affrontare negli ottavi probabilmente l’Ucraina sarebbe stata scelta in modo quasi plebiscitario.
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