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		<title>Nel nome del rispetto</title>
		<description>Discussione Nel nome del rispetto</description>
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		<lastBuildDate>Sat, 02 May 2026 01:53:09 +0200</lastBuildDate>
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			<title>Giovanni scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[Intanto un altro "vecchietto" illustre, deposta la palla a spicchi, ha deciso di dilettarsi (almeno per ora...) con la noble-art: https://sport.sky.it/nba/2021/12/19/nba-deron-williams-incontro-boxe Chissà se mai lo vedremo alle prese con un altro Williams con la stessa passione, ex della palla pizzuta (è stato campione del mondo con gli All Blacks)... https://www.youtube.com/watch?v=5d_xWbvNAYM]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 23 Dec 2021 15:57:32 +0100</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[https://twitter.com/DrzaRocknroll2/status/1473634221352751109/photo/1 "Belgrado 1971; allestita uan corrida nello spiazzo di Tasmajdan, 5000 persone a vederla. Luiz Miguel Dominguin, torero di cui ha scritto Hemingwey, che era amico di Picasso ed ha avuto una relazione con Ava Gardner* , dopo la corrida afferma:"Questi Serbi non sono normali, hanno tutti tifato per il toro!" ...-))))))))))))) * e poi con Lucia Bosè, dalla quale ha avuto il figlio.....Super superman...]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 23 Dec 2021 12:58:38 +0100</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59063</link>
			<description><![CDATA[Sicchè a Silverlandia si è deciso di ampliare la "finestra di mercato" (in virtù dei tempi difficili...) con la possibilità per molti club di ingaggiare nuovi giocatori...tra cui anche"vecchi" ancora (dicvono loro...) in forma per giocare: uno d questi è Joe Johnson, dolcissima manina di una 15 dianni fa, che è da oggi nuovo giocatore dei Celtics....è tornato pure CJ Miles....ed altrre "cariatidi" sono sulla bocca ditutti....confesso che sono curioso di vedere come andrà ...spero solo non passi per la testa di nessun GM di "riesumare" Stephon Marbury...]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 23 Dec 2021 12:35:56 +0100</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59062</link>
			<description><![CDATA[Azz, mò pure Aristogatti e Peter Pan... https://www.ilfoglio.it/cultura/2021/12/22/news/la-rieducazione-in-streaming-3487031/ ..la vera domanda, oramai è: qualche cartoon "storico" i salverà dalla "scure " del PC?]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 23 Dec 2021 12:24:06 +0100</pubDate>
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			<title>Gabriele scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[La risposta data da Jasi sulla ipotetica "pressione" che dovrebbero sentire i suoi giocatori, innanzitutto è un segnale del perché sia stato un campione, inoltre spiega perché lui fosse uno di quei giocatori che potevano fare 0/7 da tre, ma se poi c'era da scagliare il tiro che decideva la partita se lo prendevano ugualmente e, com'è come non è, quello lì entrava (parlo per esperienza diretta, memore delle epiche battaglie Montepaschi-Maccabi del tempo che fu). https://fb.watch/a3tmArrBLs/]]></description>
			<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 23 Dec 2021 01:04:32 +0100</pubDate>
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			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59060</link>
			<description><![CDATA[Un certo Vujadin Boškov forse avrebbe detto: "Verita' e' kontrario di frotola." A me basta questo, chi scrive il contrario delle frottole che ci dicono da trent'anni a questa parte, con la schiera di falsi miti, profeti e guerrieri, ha tutto il mio supporto.]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 23:07:10 +0100</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59059</link>
			<description><![CDATA[ABegli spunti, è vero che prima c'erano più specialisti edoggi più all around: però,ecco, sia in Europa che in America, gli "specialisti" di allora erano "tanta roba" ; gli all around di oggi(al netto di meravigliose eccezioni) fanno abastanza piangere...e poi, appunto c'è il busillis del calendario fittisismo, che è anche una delle cause del gioco in genere meno "valido" dei team di oggi rispetot a quelli di allora: teams che: a) cambiavano pochissimo il roster da un anno all'altro e b) avevano assai più tempo pe allenarsi, calibrare il gioco di squadra etc: alla fine della fiera, rimango convinto che "prima " fosse meglio, anche se mi rendo conto perfettamente che il concetto di "sport" ,oggi, è diversissimo da quello di allora e con la commercializzazione selvaggia c'è poco da fare paragoni, ahimè...e comunque, beh, non passa partita che si vedono più azioni in contropiede due contro uno etc che finiscono in...vacca, cosa che prima non acacdeva; ed io a chiedermi se sia solo un fatto di mera velocità che porta alla poca accurtatezza o se , proprio, siano quelli di oggi a "deficitare"..per dire Zanatta e Rusconi (i primi che mi vengono in mente) le esecuzioni in contropiede (non ne parliamo di Marzorati , Recalcati , Jellini etc) non le sbagliavano pressochè mai...]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 21:32:05 +0100</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59058</link>
			<description><![CDATA[Verità, Verità, verità..quid est veritas? Oddio, il periodo festivo è quello sbagliato per la fase di Ponzio Pilato, ma, ecco, Boki, temo(...) che magari nella determinazione di quella che credi (del tutto legittimamente, si badi..9 sia la "verità", ci sia molto del tuo "tifo" politico previo:nulla di male, si badi; e spero tanto che Dezulovic operi sempr con quest'obiettivo:peraltro, come ho cercato di dire nel pezzo precedente sono portato a credere quello che ho scritto prorpio in virtù del fatto che ne ho visti tantissimi, di "paladini della verità" (non pennivendoli, anzi: giornalisti a tutto tondo) che, poi, si scopriva essere tutt'altro che benintenzionati: magari non sarà ilcasodi D, eh, riepto, non nego; ma , ecco tutto quest'entusiasmo (ma forse è acne perchè ho una buona decina d'anni più di te, ahimè) non lo riesco a condividere del tutto, di chiunque si parli, in anmbito giornalistico.... ho visto sia "voli di qualglia" da una parte all'altra dello spettro di pensiero politico di alcuni giornalisti: ed ho constatato pure che parecchi sui quali si poteva giurare di esere "dalla parte giusta" poi, ecco, non erano del tutto "limpidi"....sicchè sono sempre sul "chi va là", prima di "impegnarmi" con questo o quel giornalista..per dire , la Gabanelli pareva "senza macchia e senza paura": eppure anche lei, nell'ultimo biennio, è stata al centro di polemiche non del tutto pretestuose...."maledetto l'uomo che confida nell'uomo", dice la Bibbia:e se è giornalista, beh, ancora di più:-))))))]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 20:11:30 +0100</pubDate>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59057</link>
			<description><![CDATA[https://www.msn.com/it-it/notizie/italia/gli-spericolati-selfie-di-salvini/ar-AAS3uvv?ocid=msedgntp a leggere qui viene da associare al Capitano quello che disse Bugs Bunny a proposito di Duffy Duck : "E' una calamita per i guai"]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 18:05:48 +0100</pubDate>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59056</link>
			<description><![CDATA[Riguardo al vedere giocatori come Kicanovic o Delibasic in giro per l'Europa adesso direi che non c'è pericolo visto che vanno a prendere i soldi della NBA cosa che a quel tempo non esisteva. E comunque io parlo di livello medio. Negli anni 70 e 80 c'erano frotte di giocatori messi in campo per fare una cosa sola : uno faceva i tiri, l'altro prendeva i rimbalzi, quello che portava su la palla passava e basta. Adesso la grande maggioranza sa fare diverse cose e quando uno non le sa fare si nota subito. Un esempio, ahinoi, abbastanza evidente : Tarcisio quando non schiaccia ma deve tirare da tre metri. Infatti il minutaggio riflette la situazione che nessuna squadra può permettersi di avere 4 (non dico 3) giocatori pericolosi in attacco perchè dopo 3 azioni nessuno tira più con un certo agio causa adattamenti della difesa avversaria. I Kica, Dalipagic ma anche certi italiani erano forti in attacco perchè in difesa andavano sull'avversario incaricato di non tirare mai. Adesso il giocatore che non deve tirare non esiste più e uno può essere un cecchino in attacco ma poi se non si fa il mazzo anche in difesa la squadra paga dazio e l'allenatore lo toglie. Poi insisto sul numero di gare: giocandone il doppio di una volta ci sta anche l'errore in contropiede 1c0 perchè lo dice il calcolo probabilistico. Questo non è un segnale di minore competenza tecnica è solo che nessuno è perfetto. Giocando poco magari la cosa non si evidenzia.]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 17:30:54 +0100</pubDate>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59055</link>
			<description><![CDATA[E' appunto questo il fatto fondamentale: 1) giocatori che cambiano tante squadre e squadre che cambiano tanti giocatori. 2) tantissime partite con trasferimenti di mezze giornate quindi poco tempo per allenarsi . che si veda gioco di squadra (non sempre, non bellissimo) è testimonianza di grandi competenze individuali nella conoscenza del basket. Ripeto il focus : Varese che vince una Eurolega con 13 partite. Adesso non si fa neanche il girone di andata del round robin.]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 17:07:41 +0100</pubDate>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[beh no, dal punto di vista fisico siamo anche oltre Yelverton. Dal punto di vista dei fondamentali individuali anche lì abbiamo un sacco di giocatori che sanno fare un 1c1 da diverse posizioni: lunghi che tirano da distante e guardie che sanno eseguire bene i movimenti spalle a canestro. Circa i fondamentali difensivi tutti in qualche modo marcano tutti visto che proprio per le competenze individuali bisogna fare cambi sistematici. Io me lo ricordo il basket di tanti anni fa: il cosiddetto mismatch era come la neve a ferragosto. Anche perchè c'erano un sacco di difese a 'zona mattonella' che sono state mandate in pensione dalla precisione nel tiro da fuori. Precisione indipendente dalla presenza della linea del tiro da tre che casomai ha premiato i tiratori. Questa almeno la mia opinione]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 17:01:07 +0100</pubDate>
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			<title>rudi scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[oggi in compenso non troveresti 5 Yelverton in tutta l'Eurolega... :sad:]]></description>
			<dc:creator>rudi</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 15:35:11 +0100</pubDate>
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			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[ Forse sono io che capisco male, ma essere coerenti nella ricerca e nella divulgazione della verita' (o quantomeno di qualcosa che maggiormente le si avvicina) dovrebbe essere un pregio, non un difetto. Che poi e' uno che e' rimasto integro sin dai tempi in cui "comandava la sinistra" con testi e vignette pungenti sul "protoferal", un inserto della Nedjeljna Dalmacija quando criticava la classe dirigente del PC. Ho il sospetto che tu non abbia inquadrato bene il personaggio, che e' uno che non le manda a dire a nessuno. O forse e' uno troppo di sx e scrive sempre cosi'. Mica e' colpa di Boro se da sx si parla sempre di uguaglianza e giustizia sociale ;) Sono ben altri i pennivendoli]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 14:43:14 +0100</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59051</link>
			<description><![CDATA[Gorse non m isono spiegato bene io , Boki, e comunque è un discorso in generale, non necessariamente riferito al giornalismo croato "d'opposizione al mainstream"; di certo, pur se nel giusto, inizi a leggere Dezulovic, e, verità o keno quello che scriva, sai già dopo le prime tre righe dove voglia andare a parare: come peraltro, accade benissimo , alla stessa maniera, per un pezzo di un giornalista "mainstream" :in questo, la "coerenza per sopravvivere" accomuna Dezulovic ed i gioralisti come lui prorpio a quelli del mainstream:sono coerenti" a loro modo, sia gli uni che gli altri :ripeto, non dubito che la prosa di Dezulovic sia politicamente e qualitativamente migliore di quella dei giornalisti del manstream: ma, dal punto di vista scrittorio, ache lui e quelli che hanno le sue stesse visioni sociopolitiche, beh, leggi le prime due righe e già hai capito tutto: mai una "sorpresa", nella forma e nelal sostanza:questo è il motivo fondamentale pe il quale, beh, nel mondo del giornalismo, non ho miei "poulain" particolari:o meglio, li ho, ma stando sempre attento al fatto che potrebbero"tradire " le mie attese; e, per paradosso, ove mai lo facessero, potrei persino considerarli "neglio", e financo apprezazrli di più, perchè sarebbe la prova che non scrivono "in automatico", vergando righe su tesi preconcette....]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 13:42:49 +0100</pubDate>
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			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59050</link>
			<description><![CDATA[ Cosa dovrebbero fare? Guerriglia armata? Assalti tipo uscocchi alle navi da crociera o gli yacht di lusso? Devono scrivere per sopravvivere - almeno sono coerenti se da piu' di 30 anni dicono piu' o meno lo stesso. Non imputerei a nessuno colpe che non puo' avere. E se la "vulgata corrente" rappresenta qualcosa di socialmente distruttivo che genera benessere solo a pochi eletti, ben vengano tutte le voci contrarie. In questo caso, forse effimere ed isolate. Ma integre.]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 12:39:17 +0100</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59049</link>
			<description><![CDATA["vugata corente" sarebbe "vulgata corrente"...mi è preso un mood alla Gigi Proietti:-)))))))]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 11:05:13 +0100</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59048</link>
			<description><![CDATA[....la generazione di Feral...coraggiosissimi e bravissimi, eh, non dubito, e nella Croazia post 1991 era già tantissimo...quello che non mi piace de giornalisti "antimainstream" è che poi, ad un certo punto capiscono che devono scrivere per lettori che da loro si aspettano sempre qualcosa "di diverso dalla vugata corente"...e finiscono per diventare una specie di "mainstream in seconda battuta", ma sempre "mainstream", finendo per diventare, non volendo spalle del mainstream "primario" (ovvero il Potere)...]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 11:04:19 +0100</pubDate>
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			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59047</link>
			<description><![CDATA[ Appena ho letto il pezzo che condensa l'anima di Goran Sobin, che non poteva che essere scritto da uno che l'ha visto e vissuto da vicino, la traduzione si e' fatta avanti da sola. Mi e' parso il minimo che potessi fare. Un'altra volta grazie ad @andriz per la disponibilita'. Su Dežulović: Boro non e' uno che non e' voluto sottostare al pensiero mainstream in Croazia, lui rema da sempre "in direzione ostinata e contraria", ed e', assieme al compianto Predrag Lucić, a Viktor Ivančić, Drago Hedl, una delle poche persone che si possano chiamare giornalisti. Uno che rischia la vita. Un vero intellettuale le cui righe possono non piacere, ma brillano di luce propria per l'accuratezza, la spigliatezza e la precisione con cui affrontano i temi. E Dežulović in Croazia non piace perche' dice la verita'. Dežulović e' anche il riflesso di una Spalato che non c'e' piu'. p. s. e Sobin mi ricorda tanto mio papa'. Anche se uno era oltre i 2 metri e l'altro superava di poco il 1,70m. Amavano il mare e gli olivi. Diceva il mio "ćaća" che era Sobin quello che non steccava una partita ("On nikad nije zakaza"), dava sempre il suo contributo. Gigante l'uno, gigante l'altro. Grazie a entrambi di tutto.]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 21 Dec 2021 23:45:58 +0100</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59046</link>
			<description><![CDATA[Grazie a Boki per aver tradotto il pezzo di Boris Dezulovic ripreso dalla pagina FB del giornalista croato riguardante la morte di Sobin... http://www.dailybasket.it/altre-news/varie/goran-sobin-il-gigante-buono/?fbclid=IwAR3iU_8VmN7hfh5vw-Ayg9EP6OWoym45phQNxMfrzWdxecOwrvJpTqCsTEI Dezulovic, in verità, non mi piace tantissimo (anche se è già qualcosa , per un giornalista croato, non sottostare al pensiero mainstream anti..passato che in CRO costituisce il pensiero mainstream..per questo , kudos a lui)...ed in effetti, su index...parecchi commentatori non gliel'hanno mandata a dire... https://www.index.hr/sport/clanak/dezulovic-zasto-sam-najvise-volio-gorana-sobina-heroja-radnicke-klase/2326966.aspx]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 21 Dec 2021 22:55:00 +0100</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59045</link>
			<description><![CDATA[“C’erano una volta(in verità, ci sono…) un brasiliano, un finlandese, uno statunitense, un georgiano ed un montenegrino.* Altro che Benetton, coi suoi “united colors”….ok, la partita “freguntubo” per antonomasia , Sassari non aveva più nulla da chiedere, però, ecco, è in qualche maniera “didascalico” vedere un team (Tenerife) composto sì da giocatori provenienti dalle scuole cestistiche più disparate, ma che è stato assemblato “cum juicio”, composto com’è da due “cariatidi” come Shermadini ed Huertas come asse fondamentale play- pivot ed alcuni “routinier maturi con un grande futuro dietro le spalle” (come Salin, Fittipaldo, Domerkamp e Todorovic) e, tra l’altro, una delle poche compagini del Continente ad avere due “twin towers “ nel vero senso della parola (il georgiano e Guerra, entrambi oltre i 213 cm dei settepiedi)giocare con testa e coda; non sempre , per ottenere un buon club, si deve per forza percorrere la strada delle novità: a volte, l’”usato sicuro “ rende immensamente di più, dati i tempi…. *e, per non farci mancare nulla, pure un uruguagio, uno svedese, un altro statunitense e, perché no, dulcis in fundo, “persino” due spagnoli di buona levatura…certo, se penso che parlavamo di Huertas e Shermadini agli albori del blog….]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 21 Dec 2021 21:47:17 +0100</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59044</link>
			<description><![CDATA[Beh, Stefano, ma se oggi le squadre vanno incontro ad assenze etc ed giocatori vengono sostituiti da gettonari in un continuo "sliding doors" sfibrante, beh, come si può poi concludere che i team di oggi, raffazzonati e spesso canganti all'80 per cento da uan stagione all'altra,(se non, per i più svariati motivi, all'interno della stessa stagione agonistica) sono composti da giocatori "più bravi" di queli di prima? Certo, l'aspetto atletico è cambiato, come l'alimentazione, gli allenamenti etc, però (lo avremo detto 100 vote qui) io di Kicanovic o Delibasic(ma anche , perchè no,di Brumatti o Charlie Sax) non ne vedo a profusione, sia in Italia che in Europe: magari fosse così: e, comunque, l'aspetto atletico non è che una delle varianti indipendenti: che te ne fai di atleti simil-Bolt col pallone che poi lo perdono clamorosamente o, sopraffatti dalla loro stessa velocità(mantra univoco o quasi da anni ormai..) sbagliano layup quasi soli soletti? Sicchè è vero, non ha senso paragonare il basket di 40 anni fa con quello di oggi. Ma non è detto che non abbia senso perchè, oggi, è necessariamente meglio di prima....]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 21 Dec 2021 19:37:37 +0100</pubDate>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59043</link>
			<description><![CDATA[Rimetto il focus: pensate a quel basket con 5 Yelverton per squadra]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 21 Dec 2021 18:37:08 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59042</link>
			<description><![CDATA[Siccome è da tanto tempo che ho un macigno in tasca da buttare nello stagno del blog approfitto del fatto che siamo sotto le Feste così magari non vengo fatto oggetto di killers prezzolati. https://en.wikipedia.org/wiki/1974%E2%80%9375_FIBA_European_Champions_Cup questa è la Coppa dei Campioni 1975. Io me la ricordo perchè l'ho vista in tv. Specialmente Zadar - Varese con Yelverton post basso praticamente immarcabile per il combinato disposto mezzi fisici + fondamentali da cineteca. 1) prima questione : Varese vince la coppa con 10 partite di girone eliminatorio. 2 di semifinale. 1 di finale. Totale 13 partite. Fate il conto quante ne fa la AX se arriva in finale. 34 + 5 + 2 quelle che hanno dato il terzo posto l'anno scorso. Ha un minimo di senso fare paragoni tra quel basket e quello di oggi? . 2) Charlie Yelverton (arrivato in Italia in quanto 'sincero democratico e buon compagno' come si diceva nel 1975 e per capirlo basta sapere le modalità nelle quali è stato espulso dalla NBA). Charlie Yelverton, appunto. Ce ne fossero stati 4 o 5 per squadra, di misure tra i 185 e i 210 cm, come si vede praticamente in ogni squadra oggi (parlo di 'fratelli' o 'bro' come si chiamano tra di loro) ? Cosa avrebbero dovuto fare i giocatori di scuola europea per non essere soggiogati atleticamente? Parlo in generale, qualcuno avrebbe tenuto botta, Meneghin e Cosic per dirne 2 che infatti erano dominanti all'epoca. Quindi: Ha senso paragonare il basket degli anni 70 - 80 con quello del 2000-20 ? Ps: se si guarda la squadra vincitrice giocano in 8. Che fanno poche partite e tanti allenamenti. Si conoscono a memoria. Pochi o nulli infortuni. Adesso le squadre vanno incontro ad assenze di due o tre mesi da parte di 3 o 4 giocatori che vengono sostituiti con i gettonari a tempo. Ha senso paragonare il basket di quegli anni con quello di oggi? Secondo me no, ma se proprio devo farlo direi che c'è molta più bravura diffusa oggi di allora e dal punto di vista atletico dai 40 cm si è passati al saltare un metro e più.]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 21 Dec 2021 18:36:13 +0100</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59041</link>
			<description><![CDATA[“Purtroppo non ho visto una grande Olimpia, tra l'Euro lega e l'ultimo turno di campionato. Determinata sì, almeno in coppa: nulla da dire per quanto riguarda lo spirito mostrato per tutti i 40 minuti, ci hanno messo forza e volontà, non hanno mollato anche quando sarebbe stato logico e sono arrivati a sfiorare il colpaccio. Però la squadra ha mostrato i suoi limiti su cui dovrà lavorare — infortuni permettendo ¬ se vorrà colmare la lacuna per competere a quel livello. Ne vedo due. La mancanza di un giocatore d'area, che prenda palle sulle tacche e da lì crei gioco ¬ non dico soltanto segnare o attaccare il canestro, va bene anche ribaltare con rapidità il fronte d'attacco ¬ ma anche controllare i rimbalzi in difesa e aprire per correre. Certo, uno lo avevo seduto accanto a me: è facile pensare a un Meneghin, ai suoi piedi mobilissimi, alla sua agilità da ala, alle sue mani buone e all'intelligenza che metteva sempre sul parquet. Però quel ragazzo lì, sotto i tabelloni, lottava con tutti. Lo fa Hines, in questa Armani, è vero: lui, però, dà il meglio di sé in post alto, quando riceve e riapre subito. Manca la dimensione profonda, per impegnare più duramente difese che hanno i Tavares, quel tipo di pivot che condiziona la partita. E poi, purtroppo, questa Olimpia sta ricadendo in un vizio antico, quello di attaccare uno contro tutti invece che cinque contro cinque. Non credo proprio che sia un'idea di Messina, che predica condivisione della palla, ribaltamenti di lato, velocità nella manovra. Ma la sindrome del "ghe pensi mi" può contagiare la squadra peggio del Covid, e credo sia alla base di questa fatica a far canestro che abbiamo visto nelle ultime settimane. A Trieste, il coach ha parlato di "ottusità", e credo che il concetto sia quello lì. Lentezza nelle scelte, perdite inutile di secondi preziosi (5 o 6) in palleggi sterili prima di entrare nell'azione, confusione e disorientamento. Domenica arriva la Virtus, e Milano è in emergenza: più che mai le servirà una grandissima partita difensiva, per resistere e provare a vincere.” Sandro Gamba. Due ..frettolose considerazioni mie medesime: a)	Sandro Gamba è classe 1933, ovvero ha 88anni: CHAPEAU! Conosco gente di 44 che , oltre ad avere la metà dei suoi anni, ha pure la metà della sua lucidità… b)	Gira che ti rigira, il basket è sempre quello ,stats advanced o non stats advanced, gamebooks corposi o meno: se non hai un centro versatile e di stazza, stile Tavares, che faccia le cose che dice il coach e se ti intestardisci a prendere il basket come uno sport individuale, beh, le buschi: succedeva nel 1975 . succede oggi nel 2021 e succederà, presumo, anche nel 2060….]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 21 Dec 2021 12:00:51 +0100</pubDate>
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			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59040</link>
			<description><![CDATA[ Tutto ok tranne Samaranch che e' un cognome catalano e conserva l'antico digrafo -ch, ormai caduto in disuso nella lingua odierna, presente in alcuni cognomi come Llach, Bosch ecc. e che andrebbe pronunciato come la k. Quindi Samarank, Gliak, Bosk ecc. ;-)]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 20 Dec 2021 21:41:28 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Lofoten scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59039</link>
			<description><![CDATA[Franz, se proprio non le ha mai sentite (e ne dubito) non può non aver frequentato un CHIringuito...]]></description>
			<dc:creator>Lofoten</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 20 Dec 2021 20:43:25 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59038</link>
			<description><![CDATA[Che peccato per Sobin: rotellina assolutamente preziosa di una Jugoplastika stellare….sapeva il suo ruolo e lo interpretava benissimo…RIP…. In tema di pronunce e..dintorni,credo sia doveroso ricordare anche il grande Aldo Giordani: una sera davano per Mercoledì Sport parte del secondo tempo (all’epoca erano 20 minuti per due ...) di una squadra italiana (mi pare fosse Milano, ma non ci giurerei..) contro il CSKA, la famosa Armata Rossa: che dai tabellini, aveva in roster due cestisti con lo stesso cognome e non parenti: Kovalenko: così, almeno, stava scritto sul Corriere dello Sport di quel giorno(all’epoca leggevo moltissimo i quotidiani sportivi…che spreco…); beh, per tutta la telecronaca, Giordani li chiama (come giustamente era ed è, secondo le regole fonetiche russe) Kavagliènko: ed io a non capacitarmi perché: ma aveva ragione lui! Come peraltro, il famoso “gemello” di Tkacenko, Belostenny, veniva dal telecronista bolognese pronunciato, irreprensibilmente , Bielostiònni. Presumo, dunque, che Giordani non si sia fatto soverchie pippe mentali sul fatto che, magari, poverini, i telespettatori del Belpaese non capivano chi fossero i summenzionati :lui andò avanti imperterrito sulle pronuncia giuste e….chi si vide si vide. Peraltro, sempre sul ricordo di Giordani, egli fu in quelche maniera, nelle sue telecronache, l’antesignano della ..nuova geopolitica susseguente alla disgregazione di Jugoslavia ed URSS: non c’era telecronaca del Cibona di Drazen , per dire, in cui il Nostro, dopo aver presentato i zagabresi come ”jugoslavi”, procedeva sciolto nella sua telecronaca parlando di “suasra croata”, “i croati” etc: e lo stesso era per le telecronache di Partizan o Stella Rossa: prima citazione: “jugoslavi”, come di prammatica istituzionale ,: poi “i serbi” per tutta la continuazione della telecronaca. Idem con CSKA , Stroitel Kiev o Zalgiris: ”sovietici” alla prima citazione; e poi “russi” “ucraini” e “lituani” per il resto della telecronaca. A dire il vero, non ho mai capito se entrambe queste “caratteristiche” Giordani le sciorinasse per vezzo, per convinzione o cosa; di certo, i più attenti impararono de Repubbliche di Jugo ed URSS prima del 1991…avrà avuto, magari, i suoi bravi ..informatori?]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 20 Dec 2021 20:26:41 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59037</link>
			<description><![CDATA[In tema di pronunce di nomi sono abbastanza agnostico nel senso che non ho un'opinione del tutto definita come posson o essere quelle di Sergio o di Roda. Sono tuttavia dalla parte di Sergio in merito a quella che chiamo l'invenzione delle pronunce, ovvero come ha citato Sergio, quando dicono Dezhan alla portoghese anzichè Deian. Mi è venuto in mente, perchè oggi ho risentito PInoSCE' alla francese anzichè PinoCET. Mi fa veramente impazzire perchè lo spagnolo è una delle lingue più parlate al mondo e parole come ad esempio chili, charro, Chavez, Samaranch, chihuahua, un giornalista potrebbe averle sentite almeno qualche volta nella propria vita.]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 20 Dec 2021 17:24:57 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59036</link>
			<description><![CDATA[A proposito del suono gutturale detto 'click' : https://en.wikipedia.org/wiki/Beatboxing per rendersi conto sentire questo: https://www.youtube.com/watch?v=gV_X17iP0AQ]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 20 Dec 2021 12:05:20 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59036</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59035</link>
			<description><![CDATA[Altro esempio notevole: Jack Kerouac legge un po' del suo On the Road. E' musica o letteratura? Al di là dell'accompagnamento musicale creato lì per lì credo che sia percepibile che l'esposizione renda il fatto inoppugnabile che quello che è catalogato come un romanzo sia una canzone lunga lunga lunga. Kerouac inizia a leggere dal minuto 2.10 https://www.youtube.com/watch?v=3876BwkeTZ0]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 20 Dec 2021 11:49:09 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59035</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59034</link>
			<description><![CDATA[Altra cosa da conoiscere: https://en.wikipedia.org/wiki/Scat_singing]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 20 Dec 2021 11:39:55 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59033</link>
			<description><![CDATA[Secondo tutti gli studi relativi a musica e neuroscienze c'è molta convergenza sull'ipotesi che sia venuta prima l'espressione musicale e poi dopo il linguaggio parlato. Ovviamente non mi metto nemmeno a spiegare quanto contenuto in voluminosi tomi perchè sarebbe una banalizzazione di tale volgarità che è proprio da evitare. La cosa comunque si innesta nell'evoluzione della razza umana a partire dall'Africa (quella che adesso è l'Africa), processo lungo quei due o trecentomila anni in cui però alcune caratteristiche sembrerebbero essere rimaste immutate. La mia considerazione da perfetto ignorante di tutto è che quando sento qualcuno dire a proposito del rap/hip hop "invece di cantare, parlano" è che in realtà gli afroamericani e molta parte della zona Caraibi / America Latina mentre parlano cantano. Tanto per rimanere collegati allo sport basta sentire qualche 'discorso' di Mohammed Ali (già ad inizio carriera quando era Cassius Clay) e si percepisce benissimo che l'esposizione è un canto senza base musicale. E ad inizio anni 60 nessuno sapeva di 'rap' ed 'hip hop'. Altro esempio che mediamente tutti conoscono è Cab Calloway nel film Blues Brothers quando canta Minnie the Moocher facendo il call and response con il pubblico nel famoso 'ari ari ari ho'; nel film ripete pari pari quanto faceva ad inizio carriera, negli anni 30.]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 20 Dec 2021 11:35:20 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59032</link>
			<description><![CDATA[Solito lunedi' di me.rda. Ci lascia Goran Sobin della Jugoplastika, 58 anni appena. Senza parole. https://dalmatinskiportal.hr/sport/tuzna-vijest--preminuo-goran-sobin/119223]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 20 Dec 2021 11:19:37 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59032</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59031</link>
			<description><![CDATA[ Si', ma anch'io che mi metto a leggere il blog a mezzanotte, che furbo. Poi mi sento in colpa se non rispondo perche' la domanda sembrerebbe univoca e semplice, ma non lo e' affatto. E mi chiedo - ma io questo l'ho gia' scritto da qualche parte? Comunque sia, vediamo se posso spiegarmi. Allora, non esistono lingue semplici e complesse, la linguistica non ha ancora sviluppato la misurazione della complessita', della difficolta' delle lingue. La "complessita' " e' soggettiva, dettata dal contesto sociale, educativo e successivamente professionale. E' una percezione, un'opinione, non un fatto oggettivo. Parlerei invece di motivazioni verso l'apprendimento di altre lingue e li' subentrano quei fattori extralinguistici elencati prima, oltre alla collocazione sociale delle lingua madre del parlante. Piu' una lingua e' "prestigiosa", meno il parlante avvertira' il bisogno di impararne un'altra. In noi evidentemente esiste un freno, un meccanismo di difesa piu' o meno sviluppato che rappresenta l'ostacolo da superare. Una lingua puo' essere per es. foneticamente "povera", ma verbalmente terribilmente "ricca". Spesso le lingue funzionano a compensazione. Ci sono lingue sintetiche come quelle slave (senza articoli, con declinazioni tipo latino e quantita' vocalica, vocali distintive lunghe e brevi) e lingue analitiche tipo quelle romanze con articoli e qualita' vocalica, in cui le vocali si diversificano per apertura o chiusura. Ecco, avendo in mente il quadro generale dell'italiano, non potrei parlare di lingua "semplificata", soprattutto per quello che riguarda la grammatica ed i predicati, dall'uso del congiuntivo al periodo ipotetico, passando per la miriade di verbi irregolari. Si', magari nel reparto "suoni" o quello vocalico non ci sono tutte queste sfumature fonetiche (ufficialmente), ma credo che ogni italiano d'Italia sia perfettamente riconducibile ai vari dialetti/lingue per cui le aperture vocaliche si sentono eccome. Ti potrei dire che piu' suoni ha una lingua, piu' i parlanti dovrebbero essere agevolati nell'apprendimento di altre lingue. Poi pero' mi vengono in mente i francesi con tutti i loro suoni ed i loro 14 tipi di vocalismi e non dico piu' niente. Per questo credo che si tratti piu' di fattori extralinguistici, a cominciare dallo status della lingua madre del parlante.ed a fattori motivazionali. Per concludere, c'entra poco forse, ma e' interessante parlando dell'italiano. Qualche anno fa Guccini si presento' al pubblico con la traduzione di una canzone catalana molto famosa, "La Tieta" (La Zia). Ebbene, non la pote' tradurre dal catalano all'italiano perche' l'italiano non rispettava certi "dettami" fonetico-metrici del catalano. Tradotta in modenese pero', questo pezzo funzionava alla grande in maniera assolutamente spontanea, per affinita' dialettali, perche' esiste un continuum linguistico fluido fra le due lingue e non differenze arbitrarie ed artificiali. Ecco qui la versione originale e la traduzione in modn'es. Pran bela. https://www.youtube.com/watch?v=bXfhLtVjGOA&ab_channel=Joaqu%C3%ADnAsc%C3%B3n https://www.youtube.com/watch?v=kQtbqszA368&ab_channel=AdrianoStellica]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 20 Dec 2021 01:42:11 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59030</link>
			<description><![CDATA[ queste me le segno]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 20 Dec 2021 00:25:01 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59030</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59029</link>
			<description><![CDATA[ Registriamo che ancge Buck è iscritto al club degli stigmatizzatori veementi. :lol: Sicuro? Forse era il segnale, la frequenza di Codroipo fm]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 20 Dec 2021 00:17:15 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59029</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59028</link>
			<description><![CDATA[ Si', ci sono diversi link di linguistica romanza, sono abbastanza prolissi, quella sull'evoluzione delle sibilanti comunque rispetta la logica temporale. Visto che i colonizzatori spagnoli portarono nelle Americhe diverse varieta' di castigliano che non presentava tratti marcati del passaggio della sibilante s alla fricativa interdentale [θ] (da leggere tipo la th in inglese, con la lingua fra i denti), si presuppone che questa innovazione non fosse ancora un tratto distintivo del castigliano pirenaico - che tra l'altro venne normativizzato a partire dalle caratteristiche fonetiche della variante "prestigiosa" di Madrid. Una volta stabilita come base dello standard, questa variante ha ovviamente subito le sue innovazioni. Per questo motivo dico che le varianti ispanoamericane siano linguisticamente piu' attempate, non sono state soppiantate dalla variante prestigiosa madrilena divenuta poi lo spagnolo "classico" che conosciamo oggi. Poi in Spagna ci sono sicuramente varianti del castigliano pirenaico ancora piu' antiche, per non parlare delle varie lingue iberiche tipo asturiano, aragonese, galego ecc. con storie a se'.]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 20 Dec 2021 00:15:42 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>gio1717 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59027</link>
			<description><![CDATA[Se posso inserirmi senza rubare il posto al linguista ufficiale :) lo schiocco, ovvero il "click", esiste nelle lingue sudafricane, in particolare nello xhosa (è un click anche la prima lettera del nome della lingua) e in misura minore nello zulu, oltre che nelle lingue "khoisan" (cioè per semplificare con l'accetta quelle di boscimani e ottentotti). Lo xhosa ha tre click di base (trascritti con c, q, x, ma con varie combinazioni arrivano a 15 varianti), che funzionano come suoni/lettere nella formazione delle parole. Per quanto riguarda la fonetica dell'italiano, io credo che la semplificazione dipenda dal fatto che nasce come "lingua artificiale" codificata da Bembo & co. nel '500, principalmente per la comunicazione scritta. Nel 1861 secondo varie fonti il numero dei parlanti italiano era tra il 2,5 e il 10% della popolazione. A questo va ascritta imho una certa regolarità nella trascrizione (a differenza per esempio dell'inglese in cui il gruppo "-ough" può essere pronunciato in 8 modi diversi). E anche le deviazioni regionali di pronuncia di è-é ò-ó s, z e dei raddoppiamenti rispetto all'ipotetico "standard". Ma attendo conferme o smentite]]></description>
			<dc:creator>gio1717</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 19 Dec 2021 22:53:54 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59027</guid>
		</item>
		<item>
			<title>LEO1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59026</link>
			<description><![CDATA[Prendo,da internet da Alessandro Maggi Legnano ha un giocatore positivo al Covid in mattinata. I protocolli prevedono nuovi test nel gruppo squadra. Tutti negativi. Si può giocare. Ma Cecina non se la sente, e torna a casa. Il presidente Marco Tajana cosa fa? Precisa di aver rispettato ogni normativa, specifica le decisioni delle due parti, ma conclude così: «Manderò una lettera in federazione in cui si racconta quanto successo, ma chiederemo che si possa rigiocare invece del 20-0 a tavolino». Poco da dire, un gesto di enorme significato. In questi anni, soprattutto a livello dilettantistico, ho visto di tutto. E sempre accompagnato dalla stessa frase: «Eh ma, ci sono le regole, stupidi loro». Anche se magari si era fatto un cambio in più in una gara calcistica di Giovanissimi sul 7-0. Qui le regole erano chiare. Eppure ci sono momenti, e soprattutto c'è lo sport. Con i suoi valori. Che in questo caso mi paiono preservati. Complimenti presidente. Tutto questo non è scontato. Anzi.]]></description>
			<dc:creator>LEO1962</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 19 Dec 2021 22:31:54 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59026</guid>
		</item>
		<item>
			<title>gio1717 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59025</link>
			<description><![CDATA[ Occhio però che Regis, quello del video, è bresciano 8) (rivalità sportiva ma accomunati dal POTA)]]></description>
			<dc:creator>gio1717</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 19 Dec 2021 22:30:41 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>LEO1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59024</link>
			<description><![CDATA[Scusate se non mi sono inserito Io quando vado all’estero parlo in inglese maccheronico per cui per dire zio dico the brother of the father e via così’ ma la gente capisce e si mette anche a ridere… È una domanda fondamentale da fare a tutti, Sergio in primis, Ma il dialetto bergamasco dove lo mettiamo ? Vi spiegherò il significato alla prossima sci bensì in della parola onnipresente POTA… https://youtu.be/0Kn39CSy_ns https://youtu.be/m5f4RFEhfgE BUON NATALE.]]></description>
			<dc:creator>LEO1962</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 19 Dec 2021 22:20:34 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59023</link>
			<description><![CDATA[La pronuncia dei nomi stranieri è proprio un evergreen di questo blog. :-) L'occasione è ghiotta per imparare qualcosa di interessante sulle lingue e per solleticare la curiosità (per inciso, il sottoscritto ritiene che una persona possa ritenersi sostanzialmente defunta nel momento in cui questa dovesse venirle a mancare). Da qualche parte - forse proprio in questo blog - avevo letto di alcune lingue africane tra i cui fonemi addirittura c'è anche lo "schiocco" (non so come chiamarlo altrimenti), cioè un suono simile a quello che si fa quando si vuole mimare il rumore degli zoccoli dei cavalli. Le lingue in questione sono così sofisticate che ci sono molte varianti dello "schiocco" e ad ogni sua sfumatura corrisponde un significato ben preciso. Mi sembra di capire che, in generale, tutte le lingue parlate erano molto più ricche nelle rispettive forme arcaiche rispetto alle loro versioni moderne. Qualcuna più, qualcuna meno, sembra che tutte abbiano subito un processo di semplificazione che le ha foneticamente impoverite. A quanto pare, l'italiano è una di quelle che, a livello fonetico, ha subito una delle semplificazioni più massicce. Ho il sospetto che questo sia uno dei motivi principali della difficoltà che mediamente noi italiani incontriamo nell'apprendere le lingue straniere. Avendo una lingua piuttosto limitata dal punto di vista fonetico, purtroppo abbiamo un orecchio poco allenato a cogliere la gamma di suoni delle lingue diversa dalla nostra. La domanda nasce spontanea e la rivolgo in particolare al nostro linguista ufficiale Boki: perché l'italiano è stato semplificato così pesantemente? Potrebbe essere perché è una lingua che è stata formalizzata a livello scritto prima di altre?]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 19 Dec 2021 21:56:26 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59022</link>
			<description><![CDATA[ Registriamo che ancge Buck è iscritto al club degli stigmatizzatori veementi. :lol:]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 19 Dec 2021 21:37:57 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59021</link>
			<description><![CDATA[1) Purtroppo per via del contagio molte partite di vari sport saltano, soprattutto nelle isole britanniche molti buchi nel calendario ed in particolar modo in Premier League. . 2) Nella Champions League di Rugby (dove le italiane non arrivano a giocare) incredibile quanto accaduto nella partita Harlequins - Cardiff. Il Cardiff ha 42 giocatori non disponibili tra infortunati, squalificati, positivi al covid e negativi ma in quarantena. Per fare i 23 necessari ricorrono alla giovanile (la academy la chiamano lì) e addirittura a 3 giocatori non professionisti che arrivano dai campionati minori. La telecronaca di Moreno Molla su Sky inizia con "La sapete quella del giardiniere, del geometra e del maestro elementare?". Si tratta in sostanza del lavoro che fanno i 3 chiamati a coprire i buchi. Con notazioni divertenti : quello che fa il giardiniere è in una ditta che tra le altre cose fa la manutenzione di campi da rugby, difficile che si trovi disorientato; comunque la cosa incredibile è stata vedere la competenza tecnica dei tre 'champions league per caso' dato che vaccate non ce ne sono proprio state. Addirittura il Cardiff è partito così deciso approfittando di avversari poco concentrati da andare in meta al minuto numero 4. con la classica azione degli avanti sul lato sinistro che all'improvviso si apre sui 3/4 facendo viaggiare il pallone fino al compagno schierato sull'altra linea laterale che deve prendere, correre 20 metri evitando il placcaggio di un avversario e schiacciare in meta. Il fatto è che per il diciottenne Cam Winnett era il primo pallone toccato in Champions League della sua vita. Ed ha segnato una meta. Eh? Da raccontarlo ai pronipoti. Comunque dopo un risultato di 17 a 17 a metà partita poi, come accade sempre nel rugby, i minuti finali evidenziano la verità. 43 a 17 il risultato finale per gli Harlequins. . 3) Pallavolo. Nei Mondiali per Club l'Italia arriva seconda e terza nel maschile con Civitanova che si arrende alla squadra di casa Sada Cruzeiro e Trento che vince la finalina con un'altra brasiliana il Funvic Taubatè, Anche nel femminile la squadra italiana si arrende alle padrone di casa. Ad Ankara il Vakifbank batte Conegliano al tie-break. Purtroppo la Egonu (35 punti è così diventata la miglior marcatrice all time del mondiale per club) non ha avuto sufficiente supporto dalle compagne di squadra (36 punti tutte insieme dei quali 10 l'americana Plummer e 7 di Sylla partita dalla panchina ma come sempre cuore di leonessa) Risultati che lasciano qualche rimpianto nella pallavolo italiana, ma dite voi se arrivare secondi a basket in una competizione di quel livello sia a livello maschile che femminile non ci farebbe aprire bottiglie come fosse capodanno...]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 19 Dec 2021 21:26:02 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59020</link>
			<description><![CDATA[Ok, baccanali...moderati...solo ora ho letto la risposta di franz a Lofoten...che pure lui, peratlro...magari non baccanali, eh, però una super soddisfazione prenalalizia ci sta....]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 19 Dec 2021 19:45:16 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59019</link>
			<description><![CDATA[Bell'articolo, comunque.....però,certo He got game (e magari Colpo Vincente...(non sono così "feticista" da dover notare che si sarebbe scordato pure di "White men can't jump o "I pesc che salvarono Pittsburgh"... https://it.wikipedia.org/wiki/Basket_Music ) li poteva ricordare...invece, surfando sula Rete, sono capitato in questa pagina https://www.reddit.com/r/soccer/comments/aiqh7u/oc_list_of_funinteresting_football_terminology_in/ in cui ci sono tantissime interessanti espressioni sul football in varie lingue, e, dulcis in fundo: i detti più "taglienti" di Johan Crujiff: dda notare come il fuoricalsse olandese , in fondo, temesse il calcio italiano, quello di certo più distante dalla sua idea di gioco: "Italians can't beat you, but you can lose to them" "If Italians get one chance, they'll score twice" p.s. intanto, aspettando il commento di Buck...non oso immaginare i..baccanali a casa dFranz:-))))))))]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 19 Dec 2021 19:43:01 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59019</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59018</link>
			<description><![CDATA[Abbastanza, ma non troppo. Abbiamo vinto contro Grant, Daniels, Tarcz, Alviti, Baldasso, Melli, Ricci, Biligha e un Hall da 1/10 dal campo. Insomma, ce la siamo giocata con una del nostro livello!]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 19 Dec 2021 16:41:35 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59018</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59017</link>
			<description><![CDATA[Qualche giorno fa Edoardo aveva postato il trailer della nuova serie tv sui Lakers degli anni 80. Qui di seguito un articolo da Alias - Il Manifesto del giorno 11 dicembre sul rapporto difficile tra film e sport. Anticipo i miei commenti : nemmeno una riga su He Got Game (forse per non esagerare con il basket?), e per quanto riguarda The Last Dance direi che chi fa serie tv è più interessato al numero di spettatori e alla quantità di commenti social che alla qualità artistica propriamente detta. . . Comunque, ecco qui : . . NICOLA SELLITTI L’ultima produzione è Una Squadra, docuserie sull’Italia che vinse la Coppa Davis in Cile nel 1976, presentata alla 39esima edizione del Torino Film Festival. Panatta, Bertolucci, Barazzutti, Zugarelli, la squadra più forte del mondo per almeno tre anni. Poi a breve su Amazon Prime farà il suo esordio anche All or Nothing, episodi sulla Juventus della passata stagione con Andrea Pirlo in panchina, due trofei, Cristiano Ronaldo e la fine del ciclo degli scudetti bianconeri. E qualche giorno prima ecco Will Smith che annuncia il suo nuovo ruolo, nei panni di papà Richard Williams, il controverso genitore che ha creato dal nulla, con metodi spesso poco ortodossi, le sorelle Venus e Serena, dominatrici del tennis mondiale negli ultimi 15 anni partendo da un ghetto di Los Angeles, ore e ore a correre e colpire la pallina un campetto lastricato da pezzi di vetro. Film, appunto serie tv, biopic: la vita dei fuoriclasse dello sport è ormai ripercorsa, analizzata, ripassata al dettaglio. Alla continua ricerca di elementi sconosciuti al pubblico. Le piattaforme, ovviamente, non mancano, anzi. Netflix, Amazon Prime, Sky. Il trend è in continua ascesa. Sulla resa, la discussione è aperta. L’innesco alla corsa al racconto di un campione, di una squadra che ha scritto più o meno la storia dello sport, è stato The Last Dance, un pacchetto di puntate sull’ultimo anno della dinastia dei Chicago Bulls, sei titoli Nba vinti negli anni Novanta. Una produzione quasi interamente concentrata su Michael Jordan, il giocatore di basket più iconico che sia mai comparso su un parquet. Invidie e vittorie, eccessi, la competitività spietata di Jordan, l’influenza dell’allenatore dei Bulls, Phil Jackson, seguace della dottrina Zen, le stravaganze notturne di Dennis Rodman. Una confezione cinematografica di estrema qualità intorno ai Bulls che davvero hanno segnato un’epoca nello sport americano e mondiale. La serie realizzata dal network tv americano Espn e mandata in onda su Netflix ha avuto un successo clamoroso: 24 milioni di telespettatori a livello mondiale solo nelle prime quattro settimane di permanenza sulla piattaforma, escludendo i dati registrati negli Stati Uniti. The Last Dance ha aperto la strada al genere, dopo oltre un anno la serie genera ancora commenti, discussioni, polemiche tra gli stessi giocatori dei Bulls. In precedenza i film nonché la serie televisive sullo sport non è che avesse prodotto chissà quali capolavori, con l’eccezione di Toro Scatenato-Robert De Niro nei guantoni del pugile Jake La Motta, oppure il Maradona by Kusturica, il geniale e creativo documentario del regista bosniaco che fece impazzire Cannes nel 2008. E sempre tra i doc è rimasto negli occhi il fantastico Once Brothers, il racconto di Espn dell’amicizia tra Vlade Divac (serbo) e Drazen Petrovic (croato), due amici per la pelle poi divisi dalla guerra civile jugoslava, un rapporto perduto sino alla morte di Petrovic, neppure 30enne, per un incidente stradale, nel 1993. Non hanno scaldato gli animi neppure pellicole impegnative come Invictus, ispirato alla poesia che Nelson Mandela utilizzava per alleviare gli anni della sua prigionia durante l’apertheid e centrato sulla vittoria del Sudafrica nella Coppa del mondo di rugby. E così Will Smith in Alì, film sulla vita di Cassius Clay-Muhammad Alì, ovvero il pugile più famoso mai esistito e neppure Race, su Jesse Owens, il nero più veloce d’America, quattro medaglie d’oro alle Olimpiadi di Berlino 1936, cui Hitler non volle stringere la mano. Altri lavori cinematografici come Ogni Maledetta Domenica (football, con il celebre monologo finale di Al Pacino), oppure The Million Dollar Baby di Clint Eastwood o ancora Fuga per la Vittoria restano di assoluto valore ma non sono concentrate su personaggi che hanno inciso nella vita reale. Da The Last Dance in poi, non c’è mese senza l’inizio di una serie o un film su un personaggio dello sport. Ma nessuna ha raggiunto il livello della produzione di Espn. Forse perché sul genere gli americani sono inarrivabili, forse anche per i mezzi economici e tecnologici a disposizione. Soprattutto perché resta la difficoltà di tradurre in una fiction, in un film, il sentiment che produce una partita di calcio, di basket, oppure di rendere la grandezza di un atleta senza cadere in ripetuti cliché, specie se si tratta di miti letterari. Come Jordan, come Diego Maradona. In questi giorni su Amazon Prime ci sono quasi tutte le puntate della serie sul Diez, lanciata pochi giorni prima del compleanno, il primo post mortem, del fenomeno argentino, il 30 ottobre. Maradona: Sogno Benedetto, l’incredibile, controversa esistenza del Pibe de Oro, dalle baracche di Villa Fiorito sino all’arrivo a Napoli, tra magie, ascese e cadute, fino al malore che mise a repentaglio la sua vita, nel 2000 in Uruguay, dopo l’abuso di sostanze stupefacenti. Una narrazione costruita (nella prima parte) sullo sfondo del regime di Videla in Argentina. La serie è stata parecchio discussa, ci sono errori forse voluti nella ricostruzione delle vicende maradoniane e c’è la difficoltà a rendere al meglio la sensibilità di un campione così complesso, dalle sfaccettature infinite. E prima della serie su Maradona, non ha convinto del tutto neppure la serie su Totti andata in onda su Sky, Speravo de morì prima, dove pure il tono è disincantato nella costruzione di un Totti leggero, campione timido e riservato. Ma anche Il Divin Codino, il film (su Netflix) su Roberto Baggio forse presenta lo stesso difetto di quello dedicato a Totti, ovvero molta attenzione sul personaggio, meno sulla sua storia su un campo di gioco. Nel frattempo, la produzione sugli sportivi non si ferma: al cinema c’è Zlatan, la vita in celluloide di Ibrahimovic. Una produzione svedese-olandese, anche in questo caso con particolare attenzione sulla vita privata dell’atleta, in questo caso Ibra ragazzino segnato dalla complicata vita familiare nel quartiere multietnico alla periferia di Malmoe e poi 20enne ribelle ad Amsterdam.]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 19 Dec 2021 16:35:46 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>rudi scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59016</link>
			<description><![CDATA[Ignoravo questa cosa dell'ispanoamericano più antico di quello europeo! Avresti un link per approfondire? grazie]]></description>
			<dc:creator>rudi</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 19 Dec 2021 15:31:20 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>Lofoten scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59015</link>
			<description><![CDATA[Vidi la finale in TV francese, rammento ancora il Pat Evin, che mi pareva un patè di non so che... @Franz : pomeriggio di festeggiamenti e bagordi?]]></description>
			<dc:creator>Lofoten</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 19 Dec 2021 14:31:00 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59014</link>
			<description><![CDATA[Improvvido copincolla da Twitter..tra l'altro , mai sentito un disco di questa Vesna,,dovrò informarmi..su Drummond, che dire, quando non si celebra Curry o Durant, l'NBA è più spesso questa "cosa " qua ....]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 18 Dec 2021 21:28:05 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>gio1717 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59013</link>
			<description><![CDATA[A proposito di telecronisti e pronunce, io e i miei cugini valtellinesi ricordiamo ancora periodicamente con grandi ghignate le telecronache del Dream Team sulla RTSI nel '92 con protagonisti Lèribirt, Mèšik Gionzon (quella š e più una "g blesa", ma rende meglio l'idea che scrivere "sg"), Drèzzler e altri che purtroppo non ricordo :-)]]></description>
			<dc:creator>gio1717</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 18 Dec 2021 19:25:49 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59012</link>
			<description><![CDATA[Forse si impigriscono apposta. Da quello che vedo e sento Trevisani, Pardo e compagnia sono ottimi enfatizzatori, ma su quanto ne sappiano non ne sarei sicuro. Se sapessero come si pronuncia, lo pronuncerebbero e basta. Forse credono di sapere, ma questo e' un altro discorso. Ieri sento Trevisani dare dritte al fantacalcio - dice Badel e non Badegl, Basić e non Bašić (eppure la sc fra i suoni dell'italiano c'e' e pronunciare Badelj Badel e' come dire Badollo invece di Badoglio). E' gente che fa informazione. Andrebbe fatta come si deve ;)]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 18 Dec 2021 13:01:01 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59012</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59011</link>
			<description><![CDATA[ Da segnalare come contenuto sensibile.]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 18 Dec 2021 12:12:17 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59011</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59010</link>
			<description><![CDATA[Oddio dopo 40 anni rivedere i Bad Manners in concerto...certo, che "truzzi" che siamo stati(molti di noi, me compreso...spero non tutti):-))))) https://www.youtube.com/watch?v=m8Kidsu-_7s]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 22:05:28 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59010</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59009</link>
			<description><![CDATA[Chiamate il Telefono Azzurro...:-))) https://www.youtube.com/watch?v=4J7-yGYQxo8 ...sulle calze delal Pulce mi astengo dai commenti.....]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 21:51:28 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59009</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59008</link>
			<description><![CDATA[Brankica @branchica · 2h Adekvatan outfit za Vesnu Zmijanac La Giornata Tipo @parallelecinico "Fare palming e passi 1 contro 0 nel giro di un secondo: il nuovo record è di Drummond." https://www.youtube.com/watch?v=oJ7xCOCeYx0 Mio commento: Obradovic lo affogava con le sue mani per molto meno....]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 21:48:35 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59008</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59006</link>
			<description><![CDATA[In effetti(ma magari tua moglie GioNA ne sa di più…fatti latore della sua risposta qui, plz…) mi ha sempre stupito il fatto che la “H” delle lingue occidentali dai russi venga sempre “prodotta” con la “GH” (Herzen diventa Gherzen, Hitler diventa Ghìtler) producendo una gutturalizzazione assai cacofoniche , che a me pare tanto più tale proprio perché i russi avrebbero, nel loro alfabeto una “H” proprio quella di “Harasciò”…)che, se non proprio simile alla nostra H, renderebbe la loro pronuncia dei cognomi summenzionati (ed anche dei nomi che cominciano con “idro”, che da loro diventa “ghidro”..) assai più verosimile e somigliante all’originale; peraltro non mi sono mai capacitato nemmeno del fatto che gli spagnoli alcuni Paesi europei li hanno, sic et simpliciter “ribattezzati” del tutto: Danimarca da loro è “Dinamarca” e Ucraina diventa Ucrània…. p.s. e pure io sono rimasto sorpreso, all’epoca, del fatto che i russi siano probabilmente l’unico popolo al mondo , insieme con quello…napoletano/campano, in cui il nome Anastasia viene pronunciato con l’accento sulla “i” finale,(vedi la tennista Pavlyuchenkova…) come appunto il paesino (non so quanto ridente..) dell’hinterland di Cittanuova…. https://it.wikipedia.org/wiki/Sant%27Anastasia_(Italia) e comunquye, chissà quanti appartenenti alla X generation (o a quella Z), trovandosi questo nome davanti, si saranno “avventurati” a profferire ..AnasTE’SCIA”, come la cantante…ma sull’onnipervasività dell’inglese( e della benemerita opera dei linguisti croati per cercare di porre un argine a questa china orrida ) si potrebbe discutere per un altro pezzo fino ad arrivare, se non a Pasqua, almeno a Carnevale…..]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 19:57:25 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59006</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59005</link>
			<description><![CDATA["L'italiano per noi è diventato quasi una seconda lingua, sovrapposta a quella originaria con tutte le conseguenze del caso. A Napoli senti parlare dialetto ovunque, al punto tale che, un paio di volte mi hanno domandato se fossi o meno napoletano, perchè ho l'abitudine di esprimermi in italiano." Ah, allora non sono solo io....]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 19:39:14 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59005</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59004</link>
			<description><![CDATA[Ma l'ho scritto su, roda, che non c'è niente "di male" di per sé: a te andrebbe bene così,a Boniek no, ci sono dicversità di sensibilità, non è certo un dogma che tutti debbano "pretendere" che le sue generalità vengano pronunciate bene dagli stranieri... ...sul 68, beh, che dire: a me pare che la scuola (l'altra agenzia di riferimento per le generazioni, insieme, ovvio con la famiglia) negli anni sia sempre più peggiorata:ora, è ovvio che non c'è la controprova empirica, ma, come dire, a generazioni cresciute scolasticamente sempre più come bestie, come il PISA ci informa puntualmente ogni ano, beh credere che faccia differenza come un telecronsita pronunci il nome di un giocatore straniero pare una cosa alquanto folle: di certo, l'accuratezza, la curiosità del "suono diverso" erano più presneti (senza mai arrivare a generalizzare, ovvio)quando la scuola era "uan cosa seria"; e non è un caso,credo, che lo stesso Segio, (come sappiamo tutti anche dai suoi racocnti famigliari), abbia avuto un'educazione scolastica ferma:e c, quindi, magari, anche questa abbia contribuito "di lato" alla sua curiosità per i suoni alloctoni (oltre, ovvio, al suo essere alcentro di tre culture diverse);ma oltre Sergio, come ho detto più su, anche gli altri telecronisti di Koper, perdire...]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 19:36:08 +0100</pubDate>
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			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59003</link>
			<description><![CDATA[ Ah Sergio, qui tocchiamo un tasto dolente perchè, come hai ricordato nel post precedente, i russi prounciano la "h" come "gh" (dura) e i primi tempi che frequentavo mia moglie era tutto un fiorire di "ghàrmonia" (accento sulla a), "gholliday" e così via. D'altra parte lei rimaneva perplessa (ed in parte lo è tutt'ora) quando sentiva dire "otèl" o "ollidei". Ma il problema sorge quando sente noi italiani pronunciare nomi russi: praticamente sbagliamo SEMPRE nel collocare l'accento sulla sillaba giusta, per cui per esempio "Rasputìn" è in realtà "Raspùtin" e "Anastàsia" si dice "Anastasìa". Peggio ancora quando si prova a pronunciare in russo corretto; tanto per dirne una, "Karasciò" si dice "Harasciò" (h aspirata) ed io invariabilmente dico nel primo modo. Il culmine dell'esilarante lo raggiunsi a Tbilisi qualche anno fa, quando scendendo dal taxi, mi congedai con un "Dashvidania" (con la tipica "sh" napoletana) che la fece sbellicare dalle risate. La cosa buffa è che il tassista rispose con un altrettanto napoletanissimo "Dashvidania". Della "j" nord-est europea, altro tema del post precedente, appresi direttamente dagli svedesi, quando andai a trovare una cara amica di vecchia data che colà si è trasferita a vivere e le sentii dire "Iessica" (invece del Gessica di Verdone) rivolgendosi ad una sua amica del posto. Non sono tanto convinto che l'italica ignoranza verso le altre lingue sia dettata da complessi di superiorità o, per meglio dire, credo che quella possa essere solo una parte della spiegazione. Penso che un ruolo lo giochi anche la storia, che ci ha portato a coltivare gelosamente i dialetti a tal punto che riconosciamo in modo immediato la provenienza dell'interlocutore. L'italiano per noi è diventato quasi una seconda lingua, sovrapposta a quella originaria con tutte le conseguenze del caso. A Napoli senti parlare dialetto ovunque, al punto tale che, un paio di volte mi hanno domandato se fossi o meno napoletano, perchè ho l'abitudine di esprimermi in italiano. In molte zone (Veneto, Sardegna, Sicilia) accade qualcosa di molto simile, in altre (Roma, Toscana, ecc.) si finisce per parlare una specie di mix tra dialetto locale ed italiano (un po' come avviene per i tunisini che parlano una lingua che è un misto di francese ed arabo) . Se in una nazione la lingua ufficiale viene vissuta quasi come una sorta d'imposizione calata dall'alto, è naturale che verso le lingue venga sviluppata un'innata resistenza. Questo, unito alla nostra proverbiale pigrizia e ad una certa dose di nazionalismo d'accatto (quasi sempre pessimo e ridicolo, in tutte le modalità ed espressioni) porta al risultato di "italiani no buoni per lingue" (parafrasando un allenatore sudafricano di rugby). Peraltro siamo in buona compagnia, perchè non credo che francesi e spagnoli siano tanto meglio di noi e che dire di cronisti inglesi che dopo 20 anni di Sei Nazioni pronunciano ancora invariabilmente "Giiraldini", invece che Ghiraldini? E hai voglia di spiegarglielo, per i tedeschi io rimango sempre e solo "Ciofani". :-) Non ne parliamo neanche degli americani (e dei canadesi) che storpiano i nomi stranieri in tutti i modi possibili. Negli anni 70 mi pare (Sergio correggimi se sbaglio) ci fosse un forte giocatore di hockey su ghiaccio che i giornalisti nord-americani pronunciavano invariabilmente come "Esposìto" (accento sulla i): a nessuno di loro venne mai il dubbio che l'accento potesse essere sbagliato. Tanto per rimanere in tema, vi lascio con una chicca: siparietto di qualche anno fa tra Webber e Gallinari. https://www.youtube.com/watch?v=o40Im3jIRmw A volte è anche divertente sorridere assieme delle caratteristiche fonetiche altrui (mia moglie ed io ci prendiamo reciprocamente per il...mulo spesso)...insomma, take it easy Sergio... ;-)]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 18:47:03 +0100</pubDate>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59002</link>
			<description><![CDATA[ps: non è per questo che sono disponibile ad offrire da bere a Sergio ogni volta che la cosa si rende possibile: c'è molto di più di uno sconto in (ehm, chi l'ha vista?) in fattura.]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 18:23:29 +0100</pubDate>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59001</link>
			<description><![CDATA[Ho avuto la fortuna di avere un compagno di scuola (dalla prima alla quinta ragioneria : 1974 - 79 e fate caso a quegli anni calcisticamente parlando) che era figlio di un matrimonio papà Vicentino e mamma Olandese perfettamente bilingue nei due idiomi. Ovviamente la prima cosa che abbiamo voluto sapere è stata la pronuncia dei giocatori della famosa Arancia Meccanica, 2 Mondiali finiti al secondo posto e ci si ricorda più dei secondi che dei primi (Gerd Muller e Mario Kempes a parte). Allora, il numero14, tale Johan Cruijff era impronunciabile per i non madre lingua ed alla fine tutti (anche l'italo-olandese) arrivammo alla conclusione che in telecronaca 'Cruif' andava più che bene. Con questo non vorrei sembrare un puntiglioso avversatore di Tavcar che vede nella pronuncia delle consonanti una diretta conseguenza di probabili laringiti croniche: in Cruijff il problema era sulle vocali dove uij diventava un misto di varie o ed e compresse in due suoni che presi singolarmente erano ognuno un misto di e ed o. Impronunciabile per noi italiani ma niente di gutturale, anzi il contrario. Questo per dire che l'attenzione sulle pronunce data per il sottoscritto a metà anni 70. . Aggiungerei che il sottoscritto in occasione del referendum sulla Brexit avrebbe voluto dagli inglesi un referendum sulla pronuncia del cognome NEVILLE che metà pronuncia NEville e metà NevIlle (Neville vuol dire benetton in inglese, temo). . Ultima cosa che risale al 2005. Avendo comprato casa al grezzo ho dovuto ricorrerre a numerosi artigiani per il completamento. Era il periodo del boom edilizio e quindi bisognava pregare in ginocchio i fornitori. Uno di questi, particolarmente impegnato, originario dei dintorni di Pancevo rimase molto impressionato dal fatto che al primo colpo ripetei e scrissi esattamente il suo cognome, esperienza che viveva per la prima volta da quando era venuto in Italia. Al che io spiegai di una certa TV Slovena-Italiana, di un certo telecronista e dei pomeriggi del sabato a vedere il basket Jugoslavo. Sono diventato improvvisamente il primo della lista tra i clienti del vulcanico muratore serbo ottenendo anche un prezzo di assoluto favore. . Morale della favola : magari nelle telecronache accetto un po' di elasticità, ma conviene SAPERLA quella giusta!!!]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 18:07:27 +0100</pubDate>
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			<title>WF2 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-59000</link>
			<description><![CDATA[Nel campionato mondiale di argomenti spinosi, questo delle pronunce arriva sempre ai quarti e spesso in semifinale. Ciò detto (che vuol dire "chiodino", in veneto), toglierei di mezzo il concetto di "rispetto". Se uno si chiama "Mario" mi viene facile pronunciarlo, se si chiama Dzzrirmkwzy non ce la farò mai e, al più, gli spiegherò che lo rispetto tantissimo ma che se posso chiamarlo Dizzy, lui rispetterà me capendo la mia incapacità. Quanto al suono che tanto male è percepito da chi parla la lingua X nel modo giusto, anche qui massimo rispetto. Vale per le lingue, ma anche per i linguaggi specifici o gergali tipici delle varie professioni. Se posso, se ne sono capace vedrò di correggere la mia pronuncia, conscio che chi mi ascolta capirà che se sbaglio l'accento o l'umlaut non lo faccio per sottovalutazione del suo udito, ma solo per riuscire a comunicare in maniera serena, senza dovermi arrampicare verso apici linguistici per me inarrivabili. Altro è il piacere di conoscere altre culture e altre lingue. Soprattutto in certe materie, anche senza magari diventare "padroni della lingua" (come diceva Nando Moriconi), conoscere l'etimo di una parola è fondamentale e lì la curiosità può trovare infinite praterie del sapere e, soprattutto, del capire. Chissà se gli antichi egizi bestemmiavano dicendo "Anubi!".]]></description>
			<dc:creator>WF2</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 17:18:40 +0100</pubDate>
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			<title>roda scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-58999</link>
			<description><![CDATA[ Ma no Boki, per me non è così. Molti cronisti secondo me sanno bene come si pronuncia, ma lo italianizzano apposta, per i motivi che ti dicevo io. Nella stessa partita trovi Tranquillo che dice Dellavedòva e Pessina che pronuncia Dellavèdova: nella stessa partita ! Pertanto, non credo Pessina sia scemo, alla peggio basterebbe fare come Tranquillo. Un impianto elettrico funzionante è raccontare l'evento e capire lo sport di cui si parla: oppure possiamo dire che Tommasi non capiva nulla di tennis perchè diceva Edberg invece di Edberi, nel qual caso mi ritiro. Vabbè dai, la vediamo in maniera diversa: pace e amen]]></description>
			<dc:creator>roda</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 17:01:16 +0100</pubDate>
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			<title>Skuer scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-58998</link>
			<description><![CDATA[Domanda: ma il giornalista medio sloveno (o comunque estero) è davvero molto più fedele alla pronuncia del giornalista italiano? Provocazione: Ma siamo sicuri che JoeteBARI sia "più giusto" di GoteBURG, visto che quel "burg" altro non è che il "burgus" latino? Così come per BergoGlio, Dellavedòva, etc Quando l'errore diventa corretto e il corretto diventa errore?]]></description>
			<dc:creator>Skuer</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 16:52:11 +0100</pubDate>
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			<title>Skuer scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-58997</link>
			<description><![CDATA[ Questo tema secondo me non ha soluzione, nel senso che secondo me restano giusti entrambi, sia la pronuncia italiana originaria, sia quella argentina consolidata (come per Zanetti, Carlos Bianchi, etc)]]></description>
			<dc:creator>Skuer</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 16:44:44 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Skuer scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-58996</link>
			<description><![CDATA[ Questo è un punto da non sottovalutare. Concordo al 100%. E credo che sia meglio accettare una percentuale di storpiatura su tutti invece di essere pignoli su alcuni e tralasciarne altri perchè magari fa brutto (vedi la "scatarrata" olandese) o perchè la consuetudine ha sdoganato una pronuncia (i vari -berg)]]></description>
			<dc:creator>Skuer</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 16:42:17 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-58995</link>
			<description><![CDATA[Io sono figlio e nipote di "villici" e "villici educati" quindi ne so qualcosa. La trasmissione di un evento sportivo e' piu' di una semplice, sterile cronaca, e' anche divulgazione, e' cercare di attenersi a quello che si vede, e' informare a dovere chi guarda. In realta' la preparazione sui nomi porta via una ventina di minuti, se il telecronista e' uno sveglio come ci si aspetta. Ed e' un attimo chiedere: "Come ti chiami?" Soprattutto oggi con le tecnologie a disposizione. Questo non significa che in questo lavoro ci si debba perdere in conferenze scientifiche ne' si pretende esattezza al 100%, ma una certa approssimazione. Cosi' come da un elettricista mi aspetto un impianto elettrico funzionante, non Times Square, nello stesso modo vorrei sentire una cronaca prossima alla realta' e non la fiera del "non mi andava di informarmi e faccio a modo mio". E' mancanza di professionialita'.]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 16:21:41 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>roda scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-58994</link>
			<description><![CDATA[Esperienza personale per esperienza personale: purtroppo non siamo tutti studiosi di lingue, storia, filologia, ecc. ma bisogna anche "scontrarsi" con qualche villico, tipo il sottoscritto. Che, però, sarà sicuramente una bravissima persona, magari molto migliore di uno che mi chiama come cristo comanda. Decenni fa giocavo a calcio in una squadretta parrocchiale, e con me c'era un marocchino, tale (più o meno) Najimeddine Saharaoui, da noi soprannominato "Nashmi". Ora, ve lo vedete l'arbitro del CSI pronunciare perfettamente, correttamente questo nome ? Sarei ancora nello spogliatoio della prima partita. C'era chi ci provava, chi vedeva un ragazzo po' più abbronzato (fine anni 80 non c'era ancora la migrazione attuale) e chiedeva, indicando il nome della lista giocatori "sei tu questo, vero ?", altri che abbassavano le braccia profferendo sconfortati "eh si, figuremoxe" (figuriamoci). Era (è/sarebbe) mancanza di rispetto ? Ma dai, su.]]></description>
			<dc:creator>roda</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 15:27:14 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-58994</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-58993</link>
			<description><![CDATA[ No, sarebbe piu' corretto l'inverso, perche' il castigliano delle Americhe e' piu' "antico" del castigliano pirenaico ed anche perche' nella stessa Spagna peninsulare con annesse Canarie esistono legittime varianti del "seseo" presente nelle ex colonie. La pronuncia alla theta spagnola e' in realta' un'innovazione abbastanza recente.]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 15:01:22 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-58993</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-58992</link>
			<description><![CDATA[Le esperienze personali valgono per quel che valgono, ma ricordo come in Italia da piccolo mi chiamassero tutti (o quasi) Giovanni (traduzione di Ivan, mio primo nome), ovviamente per comodita', ma ripensandoci era un atteggiamento di inconscia superiorita' (della serie, ti devi adattare a come ti vediamo noi), tanto da iniziare a percepire questa nuova persona come una nuova identita' e che il nome vero appartenesse esclusivamente all'ambito familiare e alla terra d'origine. Il fastidio poi col tempo crebbe, per la maturazione, per la consapevolezza di essere "me" e Giovanni fu scartato per un cognome che inizia con l'acca e che ogni volta finiva con l'essere storpiato. Era sorprendente che ogni inizio d'era glaciale sentissi qualcuno chiamarmi Boško come mi chiamo e che questi non provenisse dalla famiglia. Per me e' una questione di educazione, di apertura, di rispetto, assolutamente. @roda si', hai ragione, qui si sentono strafalcioni tipo BEnetton, ModEna, di cosa fanno con la terminologia gastronomica non ne parliamo, ce ne sono a iosa...non e' che sia un'esclusiva di questi o quelli, resta il fatto che bisognerebbe attenersi un minimo (non parlo di esercizi di fonetica) a quelle che sono le pronunce corrette.]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 14:56:40 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-58992</guid>
		</item>
		<item>
			<title>roda scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-58991</link>
			<description><![CDATA[Ma che ragionamento è ? A uno che mi chiede: "vuoi che ti chiami Rodella o Rodeia ?" cosa vuoi che risponda ? Chiamami col nome giusto, ovvio. Se però chiamandomi "Rodella" il 99% dei suoi uditori pensa "Ma che cazzo dice questo qua ?" gli dico tranquillamente "Chiamami come di pronuncia da queste parti", e non mi sento minimamente offeso per questo. Anzi, potrebbe essere pure divertente. "Voeller" vs "Foelà": ripeto, a me fa ridere questa ricerca della perfezione fonetica soprattutto perchè la si applica ad alcune lingue e ad altre no. Ribadisco per l'ultima volta: vuoi fare il figo ? Bene, lo fai per Voeller ma lo fai anche per Szczesny, altrimenti non vale. Va da se che il discorso del '68, del merito ecc.ecc. non c'entra un emerito caz...... ehm, non c'entra nulla. Non vado oltre perchè mi pare di non riuscire a spiegarmi: amen.]]></description>
			<dc:creator>roda</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 14:33:27 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-58991</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-58990</link>
			<description><![CDATA[Vuolsi così colà dove si puote, pado.....poi, se ti piace il 68 con tutte le sue "scaturigini"....chi sono io per giudicare , come direbbe..Bergò -g- lio, eh:-))))))]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 14:16:29 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-58990</guid>
		</item>
		<item>
			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-58989</link>
			<description><![CDATA[Da Voeller alla critica del 68 è un attimo, in effetti.]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 14:02:05 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-58989</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-58988</link>
			<description><![CDATA[Pre-comemnto con due episodi a loro modo “emblematici”: 1)Svezia Italia di Davis ,e Galeazzi buonanima sente il telecronista svedese chiamare Càne il nostro Canè: Galeazzi gli parla e gli dice: “Guarda che si dice Canè” . Al che il telecronista svedese gli risponde:”Se è per questo, allora anche tu non devi dire Edberg, perché si si pronuncia Edbèri”. E Bisteccone, in evidente difficoltà, non trova di meglio di rispondergli: “Ah, ok, allora tu continua pure a dire Càne”. ??)))))))))))))))) 2) Zbigniew (ovviamente da subito battezzato Zibì dai giornalisti italiani: sai che faticaccia pronunciarlo, “Sbì-g-niev”:-) ) Boniek parla della possibilità che un’ala sinistra della nazionale dei suoi tempi, Warzycha, si trasferisca in Italia. Ovviamente il giornalista pronuncia Warzycha come è scritto, e Boniek, prima ancora di addentrarsi nella possibilità che venga a giocare in Italia, profferisce la frase che gela il giornalista: “Ok, che con me ve la cavate con Zibì, ma il cognome del mio compagno di nazionale si pronuncia “Wazhùha” , e credo che sia giusto pronunciarlo bene”. Ho voluto citare questi due episodi per articolare il mio pensiero: devo dire che queste discussioni(da , modestamente, persona “addentro”…) mi stimolano moltissimo, e, pur dichiarandomi d’accordo “di concetto” con Sergio (specie per quello che riguarda il rispetto…) trovo che pure le “obiezioni “ di roda e pado abbiano il loro perché: attenzione, non che si debba per forza trovare una “coincidentia oppositorum” tra le due posizioni, ma, ecco, quando le posizioni non sono preconcette o “snob”, si può prendere il meglio da entrambi i lati. Roda dice che non gli importerebbe che gli spagnoli (baschi, in questo caso…) lo chiamerebbero Rodeja invece che Rodella: Boniek, invece, ha subito messo le cose in chiaro, addirittura parlando..per interposta persona; sicché l’approccio non è mai univoco: forse, ecco, la cosa migliore sdarebbe sempre chiedere ai diretti interessati ( o informarsi..) e, quindi propendere per quella pronuncia: se Dellavèdova preferirà essere chiamato Dellavedòva, con la fonetica anglosassone,(come lo chiama, appunto, Flavione) ok, nulla quaestio: mentre Zanetti beh, nell’Iter giocava con il cognonimo italiano e Caressa (che personalmente aborro, in genere, non meno di Tranquillo…) trovò giusto fare una distinzione chiamando l’argentino “Sanètti” come se giocasse ancora nella terra delle Pampas. Sul discorso di roda ”mi chiamo Rodella, ma chiamami come vuoi basta che ci capiamo”, beh, sospetto che si capirebbero lo stesso anche se il/la giornalista, saputa la ‘esatta pronuncia del cognome del Nostro, lo pronunciasse per bene elo continuasse a chiamarlo “per gbene, all’italiana” per il resto della permanenza agonistica di roda in Spagna: e, imho, sarebbe meglio: d’altra parte penso che pure Sergio si sia capito benissimo con le pleiadi di persone che, negli anni, in Italia ed all’estero, hanno storpiato il suo cognome: ma non credo sia questo il punto…. Ah, poi occorrerebbe pure aggiungere, al discorso della pronuncia, il fatto che molte lingue “slave e baltiche ,(per non rimanere che alle nostre, “europee”: non ne parliamo poi d arabo, cinese e giapponese e coreano, come ha opportunamente ricordato Sergio..:) hanno i nomi che si declinano, ed aggiungendo le desinenze dei vari casi: per dire, “Liga Adama Silvera”, in serbo significa ”la Lega di Adam Silver”, ovvero l’NBA, da me battezzata Silverlandia…; e la “a” aggiunta al nominativo(Adam Silver) ci ricorda che siamo di fronte ad un genitivo(“di” Adam Silver); oppure, in Lituania ,sentiremo (come dissi in un infuocato pezzo polemizzando con Manuel…) LeBronas Jamesas ,Samas Cassellas e Steve'as Nashas, a rendere il tutto un po' più difficile e meno passibile di “omogeneità”. Io sono sempre dell’idea che , se nelle varie interviste, o di sua spontanea volontà (chesso, con un tweet o un post Facebook etc) lo sportivo dal nome “difficile” per alcuni, dicesse a chiare lettere all’universo mondo : “Guardate che mi chiamo GIO’kovic, non DIO’kovic, (o BedeNE’ e non BeDE’ne..) e mi farebbe piacere che mi chiamaste così: non avete idea di come i miei connazionali ,seguendo le nostre regole fonetiche, storpierebbero lamaggior parte dei vostri cognomi” molto caos intorno al...busillis sparirebbe come neve al sole: magari, ecco, come lascito positivo, molti più giornalisti si industrierebbero a chiamare gli sportivi nella forma giusta(unendo la curiosità del giornalista al rispetto per lo sportivo intervistato e di cui egli/ella parla: ed i metodi, da forvo.com a Youtube, come ho detto nel pezzo precedente, ci sono: eccome se ci sono…). Mi ha lasciato perplesso, però, il pezzo di roda in cui dice: “Il cronista non deve parlare all'atleta, deve farsi capire dal pubblico, e il pubblico se vede scritto Voeller e sente dire "Foelà" cosa diavolo capisce ?” Beh, roda, ma che “dovrebbe capire”, il pubblico, se non che Voeller, non si pronuncia come sta scritto? Forse che il senso di un commento sulla sua prestazione in campo varierebbe in maniera del tutto drastica se il telecronista/giornalista lo pronunciasse bene? Sei così sicuro che all’italiano medio(ormai sfiancato ,per almeno due se non tre generazioni, da lustri di scuola postsessantottina e “sinistroide” , in cui la meritocrazia e l’anelito al sapere di più ed alla “curiosità del sapere” vengono quasi stigmatizzati e lo studente “scarso ma simpatico” viene eretto a modello e sempre difeso da genitori e, spessissimo, anche dallo stesso corpo scolastico, in una “buona scuola” in cui tutti salmodiano il mantra: “nessuno resti indietro”, col risultato che a diventare e rimanere “ciucci” lo sono/saranno tutti: chi ha visto la serie ”Il collegio” sa benissimo di cosa sto parlando; e, con due anni di DAD, le cose non andranno certo meglio, riguardo alla voglia di studiare ed alla curiosità di apprendere cose nuove, fossero anche solo i modi giusti di pronunciare i nomi ed i cognomi degli eroi della domenica ,)importi assai di “capire” se il centravanti romanista sia Voeller o “Foelà”? Peraltro, se il telecronista iniziasse a chiamarlo sempre “Foelà”, (vale pure per il polacco a guardia della porta bianconera, ex romanista pure lui……e lode al telecronista italiano che dice:Drongòwski invece di Dragowski, come sta scritto: pare che i tifosi non abbiano alzato barricate invocando “non comprensione”…)) magari quelle persone capiranno: non si capisce perché si debba per forza esser “ricettivi” con la pronuncia “sbagliata” e “duri di comprendonio” con la pronuncia “giusta”: fermo restando che, al tifoso medio nostrano, la cosa lascia freddo; ma ci sono stati , nel tempo ,anche tifosi(come il sottoscritto..) che non solo apprezzavano i telecronisti che pronunciavano quanto più correttamente possibile i nomi stranieri(Sergio Tavcar prima e Franco Bragagna poi…comunque a Capodistria un po' tutti seguivano il “registro” di Sergio, se la memoria non mi inganna…nessun “emulo” di Bisteccone, a TV Koper…) ma che anche partendo da questo fatto apparentemente secondario, dell’amore delle lingue, delle pronunce etc, ne hanno fatto cane e sangue vivo della propria professione(alquanto magra, ahimè, in quanto ad emolumenti, ma tant’è): e come me, credo, tanti altri: certo la grandissima maggioranza, di queste “sottigliezze linguistiche”, se ne f..e: ma moltissimi no, e non si capisce perché il mondo dei media debba necessariamente solleticare l’uzzolo dei “nescio”( che ,in genere ,sono maggioranza, ahimè) penalizzando (quando non , surrettiziamente, stigmatizzando e financo sfottendo..) quei pochissimi(o pochi…comunque in netta minoranza) cui il sapere che Voeller si pronuncia “Foelà” non cambia certo la vita, ma è stato(con me, almeno, sì…) uno stimolo ad interessarsi delle lingue straniere fino a farne un lavoro: anche questo(oltre al rispetto per le persone) dovrebbe fare(ed il condizionale è d’obbligo) qualsiasi “agente massmediale di informazione” (giornalista, telecronsita etc) che si rispetti. Peraltro , anche la soluzione di andriz (adattare, da camaleonti, il proprio “registro stilistico” a seconda dell’uditorio che ci si trova dinnanzi) è giusta e, a mio avviso, percorribile: maquesto accade pure per l’italiano( se parlo con il mio amico Paolo assistente all’università di SA è palese che uso un registo di comunicazione differente da quando parlo col mio amico Ciro che ha la terza media); e, credo, vada bene nella conversazione “vis a vis”: nell’ambito massmediale, però(pur con le dovute accortenze: e prorpio in questo, a mio avviso, sono validissimi gli apporti sia di roda che di pado..) cercare di essere “rispettosi e curiosi” come dice Sergio, alla lunga, è l’atteggiamento più valido e, persino, meno penalizzante, imho…. p.s. ma il..discorso è, ovviamente, vecchio; ricordate le facce stranite degli interlocutori di alcunig iornalisti che pronunciavano WoytìUA e LeH Va’UENSA al posto di WojtyLa e Lèk Walèsa? All’inizio è stata dura, ma poi la grandissima maggioranza di chi li pronunciava, non ha trovato affatto difficile(né si sentiva snob o lo faceva per snobismo idiota..) pronunciare correttamente i nomi dei due summenzionati. Peraltro ,rimanendo in tema di Papi( oddio, riguardo a chi… sto per menzionare , Papa si fa moooolto per dire…) ancora non ho sentito nessuno pronunciare il cognome di questo…individuo correttamente , ovvero Bergò-g-lio, staccando la “g” dalla “l”, all’argentina, come il calciatore Troglio , che era Trò g-lio :tutti a pronunciarlo all’italiana, come il ciclista anni 70 Bertoglio….]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 13:50:56 +0100</pubDate>
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			<title>roda scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-58987</link>
			<description><![CDATA[Io non sarei neanche così drastico sul popolo italiano: vorrei sentire se alla TV croata, svedese, finlandese, olandese, russa ecc, pronunciano correttamente tutti i nostri cognomi oppure i vari Buffon, Donnarumma, ecc. non vengono anche loro "nazionalizzati". E, se succede, la cosa non mi scandalizza affatto.]]></description>
			<dc:creator>roda</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 13:17:44 +0100</pubDate>
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			<title>Skuer scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-58986</link>
			<description><![CDATA[Ho sempre partecipato alle discussioni sulla pronuncia, probabilmente cambiando anche idea, perchè la questione è davvero complessa e in fondo trovo ragioni su fronti diversi. Per me, è giusto dire che il professionista deve pronunciare correttamente, ma è anche giusto dire che il divulgatore a volte ha come primo scopo quello di farsi capire. Ritengo anche che in mancanza di abitudine a pronunciare certi suoni, meglio italianizzarli: per "LLULL" forse meglio "LUL" di "IUI" o di altre varianti. C'è pure il rischio, inoltre, di imbattersi in varianti zonali che aumenterebbero la confusione. Quello che in queste discussioni Sergio sottovaluta secondo me, sono i problemi che l'italiano medio ha con la grafia: non siamo abituati a vedere le lettere "sporcate" da segni fonetici vari, nella lettura ci sfuggono, nella scrittura gli ignoriamo, nella memoria non si fissano. Ma gl italiani riescono a sbagliare anche cose più facili. Tutt'oggi metà dei trevigiani scrive ancora Massimo Jacopini, invece di Massimo Iacopini. Figurarsi se può restare impressa la grafia di Toni Kukoč: Tony Kucoc, Toni Cukoc, etc. Nel suo caso, la pronuncia la becchi (difficile sbagliare accento), ma ricordarsi che la seconda C, pardon, l'unica C ha un segno... chiediamo troppo. Ma se non dai il giusto peso a questi segni, sarà più difficile azzeccare anche la pronuncia. Il buon Peterson, quando commentava il wrestling, paralndo dei Rockers, oltre al noto Shawn Michaels citava il compagno, tale "Marty Genèri", che molti anni dopo scoprii essere "Marty Jannetty". Concludendo, secondo me bisogna essere un po' più indulgenti, nei confronti dei madrelingua italiani, condizionati dalla scarsa abitudine nell'usare e pronunciare alcuni fonemi. Quanto agli accenti, non è immediato passare dalla costruzione del cognome (pagnotta, colui che fa le pagnotte) all'accento, specie quando la lingua del caso ci ha abituato ad altre specificità. [Nota a margine: "Benetton" continua ad essere un caso emblematico, in cui quasi tutti gli italiani sbagliano: TUTTE le vocali sono chiuse, l'accento è sulla O. La mia compagna (della riviera del Brenta, non di Pizzo Calabro) per esempio, da buona veneta l'accento lo mette giusto, ma la O la apre. Ma come già dissi, qui ci si è messa pure la Benetton stessa a far confusione, utilizzando pubblicità anglofone negli anni. Certo che il giornalista Mediaset (Grassi?) che lancia oggi i servizi sul rugby, mannaggia, potrebbe sforzarsi!]]]></description>
			<dc:creator>Skuer</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 13:01:29 +0100</pubDate>
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			<title>rudi scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-58985</link>
			<description><![CDATA[A proposito di Goteborg: a Malmoe ho sentito i locali chiamarla Guntemberg!]]></description>
			<dc:creator>rudi</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 12:12:06 +0100</pubDate>
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			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-58984</link>
			<description><![CDATA[Devo dire che, dopo aver riletto il mio commento, non capisco dove abbia scritto di "non essere curioso" e piú in generale di essermi espresso in disaccordo sostanziale con quanto scritto da Sergio nel post precedente :-) Ho ben scritto della "funzione didattica" che può/deve avere il telecronista. Sono personalmente molto interessato a questi argomenti, tant'è che ad esempio... ho commentato il post :-) Sono particolarmente interessato a conoscere la pronuncia esatta nelle varie lingue, ed in particolare delle lingue slave. Trovo questi post molto arricchenti. Nel mio piccolo credo di sforzarmi ad imparare e a mettere in pratica diverse regolette. Mi pare di aver semplicemente criticato certa innecessaria pedanteria (aka buffismo, aka lilligruberismo, aka "credersi stocaxxo") :-) Aggiungo che sono molto contento quando sento un telecronista rivelare la pronuncia corretta di un nome, fatto salvo che il telecronista parla a migliaia, a volte milioni di persone, che potrebbero essere molto meno interessate rispetto a me di questi temi e potrebbero anche trovarsi a non capire di chi si stia parlando. Siccome il lavoro del giornalista è anche quello di farsi capire da chi ascolta, e siccome la comunicazione fra persone è un processo intersoggettivo basato sulla condivisione di codici culturali comuni, bisogna anche tenere conto di diverse categorie di persone. Se c'è un punto su cui non sono d'accordo con Sergio è che esista, in fondo in fondo, LA pronuncia corretta cui tutti si dovrebbero adeguare. E' una visione rigida di ciò che è una lingua. Mi spiego con alcuni esempi: 1) è corretto che Bragagna pronunci i nomi latinoamericani con pronuncia spagnola di Spagna? per me, no; 2) è sbagliato dire "Dellavedòva" o "Rostag-no"? saranno i diretti interessati a chiarire la questione... non so se Dellavedova pronunci il suo cognome "Dellavedòva", ma se fosse così, avrebbe ragione lui. [ciò vale anche per i nomi sudamericani: v. ad esempio l'ex presidente argentino Macri, che originariamente era Macrì; v. l'annosa questione "Zanetti", sulla quale io personalmente credo che un italiano lo possa pronunciare in entrambi i modi ché vanno bene entrambi - uno piú rispettoso della contemporaneità, uno piú rispettoso della radice]; Ma a parte questi lievi disaccordi... non mi pare ve ne siano altri. Poi, guardate, io sono tollerante verso chi non è curioso, tutto qua. Ma nel mio piccolo ho una figlia che sto crescendo bilingue perché le parlo in spagnolo dalla nascita, e ho chiesto ai nonni di parlarle il piú possibile in dialetto, mentre mia moglie le si rivolge in italiano. Questo solo per specificare che conosco molte persone molto meno curiose e sensibili di me sul tema...e questo per dire che, appunto, esiste un'ampio ventaglio di posizioni possibili, ben oltre la dicotomia "nazi pronouncer" vs "toninocarinismo". Forse a volte si tratta solo di essere tolleranti e pazienti e di "taking it easy" :-)]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 10:44:17 +0100</pubDate>
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			<title>roda scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-58983</link>
			<description><![CDATA[Continuo a non essere per nulla d'accordo. Se venissi ingaggiato dall'Osasuna (o, come disse Marina Sbardella di TMC, Osusanna) e mi chiamassero Rodeia, non me ne importerebbe nulla. Il buon Canè fu chiamato Cane praticamente da tutti i cronisti esteri dell'epoca. Poi magari, a gentile richiesta, direi al giornalista "La pronuncia corretta sarebbe Rodella, ma chiamami un po' come ti pare, basta che ci capiamo". Il cronista non deve parlare all'atleta, deve farsi capire dal pubblico, e il pubblico se vede scritto Voeller e sente dire "Foelà" cosa diavolo capisce ? Poi magari se andrò ad intervistare Voeller gli dirò "Buongiorno signor Foelà", così gli porto il rispetto che merita. E poi: capisco la posizione di Sergio e la sua particolare sensibilità, ma se invece che italiano di lingua slovena fosse italiano di origine tailandese e si chiamasse Paradorn Schrichapan ? E perchè non pretendere la corretta pronuncia di Sczsesny ? Ci sono lingue di serie A e di serie B o C ? Non credo, e allora pretendo la pronuncia perfetta del mezzofondista polacco Adam Kszczot, del calciatore Jakub (Kuba) Błaszczykowski e del pugile thailandese Suriya Prasathinphimai. Perchè per ogni popolo, come dice Boki, la lingua è importante: allora o rispettiamo tutti, oppure il rispetto lo valutiamo da altre cose e non da come ci intorcoliamo la lingua per pronunciare un cognome. Sarebbe già importante dire Benettòn invece di Bènetton, o Stèrchele invece di Sterchèle, visto che siamo in Italia. Tutto ciò esula dalla curiosità personale, o dalla cultura individuale: io (cronista) faccio un mestiere che si rivolge alla massa, e devo farmi capire da essa: se oggi pronuncio Goteborg, domani Joetebori, dopodomani Gotemburgo, mi rendo ridicolo, a mio avviso. Ma, torno e poi chiudo davvero, tanto la mia posizione è nota ed è chiaramente agli antipodi del Maestro (ma spero di averla esplicitata) non sopporto davvero la questione del "rispetto" verso alcune lingue, escludendone altre: o ci picchiamo di pronunciare correttamente Zdouc, Tavcar, Djokovic, Pogacar, Oeberg (ma, allora, anche Sczesny, Sigurvindsson, Kristoffersen, Wszola, Sandberg, Schrjivers, Krajicek, Myllilae, Johaug, Macron ecc.), oppure ci regoliamo adattandoci al paese in cui siamo, cercando di andarci vicino, magari uniformando le pronunce tra i vari cronisti. In un mondo sempre più globale ci saranno sempre più atleti e spettatori di paesi e lingue a noi ostici, per cui trovo fuori luogo dare per scontata la non perfetta pronuncia di Bjorn Borg e di pretenderla invece per Peter Prevc. Tutto qua.]]></description>
			<dc:creator>roda</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 09:52:03 +0100</pubDate>
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			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-58981</link>
			<description><![CDATA[@Sergio Proprio per le vicissudini poliglotte familiari che ci accomunano capisco alla perfezione il tuo punto di vista e sono d'accordissimo sul tema delle pronunce, uno dei requisiti minimi che dovrebbe rispettare un telecronista sportivo. Lingua "importante" o "non importante"? Questo discorso non esiste. E' un retaggio colonialista da estirpare. MA sulla pronuncia di Pogačar devo aggiungere per onesta' intellettuale che nell'ambito jugoslavo sarebbe corretta anche quella di POgačar oltre a PogAčar per il semplice motivo che e' un cognome abbastanza diffuso (come tutti i cognomi sulle professioni) anche nelle altre repubbliche ex jugoslave. Uno dei poeti croati piu' noti della nuova generazione e' tale Marko POgačar di Spalato. Uno dei nomi piu' gettonati della sinistra serba (extraparlamentare per quanto ne sappia) e' tale Miran POgačar. Perche'? Per la semplicissima ragione che la parola "pogača" nell'occidente jugoslavo tende ad essere pronunciata con l'accento sulla prima A (dialetti caicavi e ciacavi, in quella fascia di territorio che va dallo Zagorje e termina a Premantura vicino a Pola, con annesso arcipelago del Quarnaro e isole dalmate settentrionali), un continuum linguistico abbastanza logico, mentre a oriente e nel sud l'accento cade sulla o, seguendo le regole dello stocavo.]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 00:54:07 +0100</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-58979</link>
			<description><![CDATA[:-))))))))))))))))]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 16 Dec 2021 23:55:54 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-58978</link>
			<description><![CDATA[Su Sduc invece di Zdouc sono morto :D]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 16 Dec 2021 23:36:54 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>andriz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-58977</link>
			<description><![CDATA[Non sono del tutto sicuro che Pado e Roda siano agli antipodi dell'opinione di Sergio, ma sull'argomento mi trovo più d'accordo con Sergio: per me il cronista professionista dovrebbe conoscere e riprodurre (senza esagerazioni boriose alla Tranquillo/Buffa) i cognomi in modo corretto, soprattutto se si tratta solo di spostare l'accento. Ogni lavoro ha le sue complicazioni, e un cronista può certamente dedicare qualche minuto a studiare i nomi e/o chiedere in giro, o deve solo spaparanzarsi in postazione e improvvisare una telecronaca? Come qualcuno di voi ricorderà lavoro (principalmente) con le lingue e tendo ad adottare due "gradazioni" diverse di pronuncia in contesti diversi: sul lavoro e/o quando si parla con madrelingua, pronuncia per quanto possibile da madrelingua (anche qui evitando eccessi, tipo quelli che cercano di suonare come la regina Elisabetta), nella vita di tutti i giorni pronunce adattate (tipo CONVENSCION). Anche per termini difficili (chessò, svedesi o arabi) si può trovare una via di mezzo. Trovo che questo camaleontismo sia essenziale per la comprensione e per rispetto dell'interlocutore. Chi pronuncia termini stranieri con un forzato accento madrelingua in conversazioni in italiano è fondamentalmente un insicuro (almeno in campo linguistico...). Insomma, tra ˈdʌnkən e DUNCAN c'è un accettabilissimo DAncan. Dietro alla pronuncia MEKYURA poi, oltre all'ignoranza sull'origine del cognome, vedo anche la solita sudditanza culturale nei confronti degli Stati Uniti che provoca vorticosa gonadociclosi (cit.).]]></description>
			<dc:creator>andriz</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 16 Dec 2021 23:12:26 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/463-nel-nome-del-rispetto#comment-58976</link>
			<description><![CDATA[AX - Real M. - Comunque sempre meglio veder vincere il Real M. che morire. . - Beh non saprei, dipende dal tipo di morte]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 16 Dec 2021 22:41:26 +0100</pubDate>
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