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		<title>Sport a scuola, una brutta figurina </title>
		<description>Discussione Sport a scuola, una brutta figurina </description>
		<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina</link>
		<lastBuildDate>Sat, 02 May 2026 00:18:15 +0200</lastBuildDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[La cosa fondamentale (per te, per i tuoi cari e..per tutti noi del blog!) è che tu stia bene, Stefano…ed è indubbiamente vero quello che dici sul fatto che distanziamento sociale e lockdown siano stati decisivi per cercare di “massimizzare” al meglio l’opera dei valenti operatori sanitari atta aa “minimizzare” le nefaste conseguenze del “disturbo indotto da virus corona anno 2019”, ovvero COVI-d -19,come da acronimo “rispettoso” e “politically corrrect” https://www.aldomariavalli.it/2020/05/01/una-parola-al-giorno-acronimo/ E’ altrettanto vero, però, che qualsiasi evento fenomenologico (e la pandemia lo è) che porta con sé conseguenze “estreme” riguardo alla stessa concezione della vita e del modo di condurla, nel breve e lungo periodo, per una fetta consistente dell’umanità, con la (temporanea, si spera) “contingentazione” di diritti costituzionali che si dava per scontati, susciti dubbi, considerazioni, prese di posizione che, inevitabilmente, (al netto, ripeto della comune battaglia di tutti per debellare il male, in primis, nel suo tasso di mortalità/morbilità) vanno fatte , specie nel momento in cui, passata l’iniziale tempesta sanitaria, (due mesi, peraltro, eh, non due settimane..) beh, si deve/dovrà, giocoforza, tornare ad una più o meno accettata “normalità” che tutti vagheggiamo; e, a questo proposito, le tue critiche al sistema capitalistico (“produci, consuma, crepa”) ci stanno tutte, e magari questa “contrazione ex pandemia” potrebbe persino, a mò di ”blessing in disguise”, venir buona per un ripensamento dello stesso sistema ipercapitalista che , peraltro ,già senza l’emergenza sanitaria worldwide, mostrava la corda di suo. Ma certo, per rimanere solo all’Italia, più voci si sono levate (anche da parte di insospettabili “nemici ideologici” per una volta concordi nella disamina dei provvedimenti) nel mettere in guardia proprio sul “dopo”: se durante la parte più drammatica della crisi l’adozione di misure atte a limitare severamente il godimento di diritti costituzionali sanciti nella Costituzione (e che, non a caso, i Padri Costituenti anteposero, cronologicamente, al diritto alla salute) sono stati accettati e compresi dalla maggior parte della popolazione(anche se, pure qui, si è visto che ogni Stato europeo si è regolato a suo modo, sia dal punto di vista strettamente sanitario che da quello della riduzione delle libertà individuali: con Italia e Svezia, suppergiù, agli estremi opposti nel modo di fronteggiare “il mostro), beh, per il “dopo” (anche al netto dei discorsi prettamente economici, che pure hanno una loro imprescindibile valenza e sono prioritari) è giusto che tutti (a partire dagli intellettuali, dai filosofi, dagli scienziati fino ad arrivare al popolo minuto) si interroghino http://www.opinione.it/politica/2020/04/27/massimo-rossi_costituzione-stato-emergenza-decreto-legislativo12018-gazzetta-ufficiale-consiglio-dei-ministri-covid-19-spallanzani su quanto questa’emergenza, con tutto ciò che di “nuovo” ha portato possa ritenersi “circoscritta” temporalmente, o quanto determinate scaturigini “non proprio positive”, diciamo così, rischino di essere state per sempre “sdoganate” e configurino un “nuovo modo” di vedere i rapporti interpersonali, interclassisti,macro e micro economici, geopolitici e geostrategici che magari ,presenta, (o rischia di presentare) , più luci che ombre anche rispetto al periodo immediatamente “pre-pandemico”. Per non parlare (ma questo, presumo, riguarda per lo più solo me e Leo, sul blog))) ) del rapporti tr Stato e confessioni religiose nelle loro varie emanazioni e, persino, dello stesso rapporto che intercorre tra il fedele singolo e il suo Dio…. Sicchè , indipendentemente da come la si possa pensare, ogni apporto di pensiero “meditato e non strumentale ” è benvenuto:da quelli più “ottimistici” a quelli più “prefiguranti sciagure ”; solo una proficua contrapposizione di analisi e tesi, di messe in evidenza cui, magari non avevamo pensato, può (almeno, è l’auspicio..) portarci a farci comprendere a pieno sia ciò che ci è toccato vivere, sia , magari, a metetre in guardia , prima che si verifichino, riguardo potenziali pericoli di “compressione dei diritti fondamentali” (per il singolo e la collettività), cui il dover fronteggiare la situazione emergenziale ha dato la stura e che potrebbero , più o meno ,surrettiziamente, voler essere “implementati” dai Governi (e non parlo solo dell’Italia, ovvio) anche per il “dopo la tempesta sanitaria” , per arrivare a situazioni non lontane (rabbrividisco solo a pensarci.:) da quelle preconizzate letterariamente da Aldous Huxley o, peggio,da George Orwell…. https://lanuovabq.it/it/huxley-orwell-lordine-mondiale-e-il-covid-19]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 01 May 2020 15:58:20 +0200</pubDate>
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			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[ Paga il fatto di essere schietto e juventino.]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 01 May 2020 11:56:27 +0200</pubDate>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53616</link>
			<description><![CDATA[Il 2020 è iniziato con la consueta visita di controllo a Ematologia per rinnovare la terapia anticoagulante. A differenza di chi spera di trovare sempre lo stesso dottore io spero di trovarne sempre uno diverso. più occhi, più cervello, più competenze = più probabilità di vedere tutti gli aspetti di un problema. La dottoressa (carina!) il 7 gennaio mi visita e mi rilascia la solita lettera al medico di base che inizia con 'paziente in stato di comorbilità...' e quindi mi vado a vedere questo termine che non conoscevo. In effetti, penso, è un modo scientifico per definire quello che nel linguaggio aulico potrebbe essere 'una serie di sfighe tutte insieme e tutte contemporaneamente". E quello so io... Di lì a poco (un mese e mezzo) inizia il mantra 'il covid19 risulta letale soprattutto ed anzi in modo quasi esclusivo per chi si trova in condizioni di comorbilità' (la parola può anche essere scritta comorbidità) infatti i decessi di persone 'per il solo covid19' risultano sotto l'un percento. . Perché dico questo? . Perché partendo da una mia situazione personale mi permetterei di allargare il discorso a termini più generali. E' evidente che si possa fare tutta la filosofia che si vuole sulla perdita di libertà, sulla scomparsa della democrazia, sulla scienza ufficiale come unico discorso sul quale non è possibile dissentire. Ma, detto con elegante francesismo, tutte queste belle teorie spariscono in un secondo quando ci si sente in pole position nella gara di rimetterci il culo (e tutto il resto). Senza distanziamento sociale e lock down il sottoscritto sarebbe ancora al mondo? Così per dire, eh? . Vorrei inoltre dire che il 'comitato tecnico scientifico' è composto da 21 persone. Individuare dentro lì un 'pensiero unico' mi pare un azzardo. Inoltre: i DPCM sono previsti dall'ordinamento Giuridico e Costituzionale italiano, forse chi critica lo fa perché, causa overdose estiva di mojito, non è lì a farli di persona i DPCM... e comunque ogni DPCM sta avendo il passaggio parlamentare previsto. Con dibattiti in diretta tv e radio. Quindi io non mi intendo così tanto, ma parlare di sospensione della democrazia mi pare eccessivo. Direi meglio 'applicazione delle vigenti regole democratiche a una situazione inedita che comporta grandi rischi per la salute e l'esistenza dei cittadini'. Ci può stare? . Alcune grandi aziende italiane, in vista della ripresa produttiva e commerciale, hanno voluto capire come l'Italia dal punto di vista politico ed economico venga percepita all'estero soprattutto nei mercati di riferimento. Si sono quindi rivolti ad una azienda che effettua indagini di mercato al fine di poter meglio calibrare le politiche produttive e commerciali. Da questa indagine risulta che in tutti i paesi stranieri che sono il mercato naturale dei prodotti italiani la considerazione del 'sistema Italia' è molto migliorata per come governo e popolo italiano hanno gestito e reagito alla pandemia. Questo si traduce in affidabilità dei prodotti, affidabilità commerciale, affidabilità economica e reputazionale. E si sa che per certe cose la fiducia è tutto. Insomma per le controparti estere l'Italia sta facendo un buon lavoro e questo vale forse di più del rating sul debito (peraltro sterilizzato dalla BCE che ha annunciato che comprerà il debito sovrano dei paesi membri anche se privo di rating, cioè comprerà anche i titoli classificati 'spazzatura'). . Se vogliamo dare ulteriori letture sul covid19: il sistema capitalistico si riassume nel detto 'produci, consuma, crepa'. Questo sistema si può perpetuare senza il minimo problema in presenza di pandemie mantenendo inalterato lo stile di vita anche a costo di un grande aumento della 'terza fase' (crepa). Infatti i più grossi critici del lock down (che si è definito in tanti modi diversi a seconda del paese) è che fa venir meno sia l'offerta (produci) che la domanda (consuma) e quindi io mi interrogo se la critica ai sistemi di distanziamento sociale adottati, dietro il paravento della perdita di democrazia, non siano la propaganda del mantenimento di un sistema economico, quello capitalista, che andrebbe profondamente rivisto se non abolito. Anche per evitare di vedere idiozie come il prezzo 'negativo' del petrolio che è avvenuto solo per i contratti a scadenza, ma tradotto nella vita reale sarebbe "quanti soldi mi dai se mi porto via 10 litri di benzina dalla pompa del distributore?". Ora capite che l'economia e la vita in generale non possono essere basate su sistemi simili. . All'Inail sono state presentate oltre 28.000 domande di indennizzo per morte o infortunio sul lavoro con la motivazione 'covid19'. Anche qui siamo a un bivio. O si abolisce del tutto lo stato sociale con queste garanzie tipo indennizzare gli infortuni sul lavoro e si torna alle miniere del 1800 oppure si fa il salto di qualità e si danno più diritti e più potere ai lavoratori (e bisogna darli in tutti gli Stati).]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 01 May 2020 11:55:00 +0200</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53615</link>
			<description><![CDATA[Quindi Silverlandia andrebbe a ..Disneylandia... https://thetimeshub.in/lets-go-to-disneyland-the-nba-is-considering-the-continuation-of-the-season-at-the-amusement-park/12738/ ...non ditemi che siete sorpresi:-))))))))]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 01 May 2020 11:48:03 +0200</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53614</link>
			<description><![CDATA[Punto di vista estremo, beh è estremo...ma è assolutamente valido e leggerlo è stata ..cosa buona e giusta:grazie Gabriele! Come pure questa opinione sulle parole del filosofo Giorgio Agamben.. https://www.ricognizioni.it/perche-giorgio-agamben-ha-ragione-alla-faccia-di-flores-darcais/]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 30 Apr 2020 19:34:10 +0200</pubDate>
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			<title>Gabriele scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53613</link>
			<description><![CDATA[Continuano i commenti che parlano del momento attuale come di "prove generali di soggiogamento delle popolazioni". Uno di quelli che ha fatto più discutere è stata l'intervista al prof. Francesco Benozzo. Anche se si tratta di un punto di vista molto estremo (un po' troppo per me), vale comunque la pena di leggerla perché fa riflettere: https://librieparole.it/zibaldone/1569/francesco-benozzo-intervista-pandemia-covid-19/ Ha certamente ragione quando afferma che il problema vero e che nessuno dice, è che i posti letto nelle terapie intensive sono troppo pochi per un paese di 60 milioni di persone, e che non si può accampare come scusa la mancanza di fondi visto quel che viene speso ogni giorno per le spese militari. Ma la parte che mi fa più riflettere è quando dice che stanno abituando la popolazione ad accettare come normalità la sospensione dei propri diritti inalienabili. Uno scenario veramente da grande fratello orwelliano che mi fa un po' paura. PS: en passant, per fortuna che negli USA c'è ancora qualcuno che vede la grandezza di Doncic al di là degli step back: https://www.youtube.com/watch?v=05VgO2_nbwI]]></description>
			<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 30 Apr 2020 19:08:02 +0200</pubDate>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53612</link>
			<description><![CDATA[Accidenti se è tosto Gentile… addirittura ha fatto causa alla FIGC…. https://www.gazzetta.it/Calcio/22-09-2013/calcio-gentile-chiedete-zico-maradona-se-ero-cattivo-201210350224.shtml]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 15:38:10 +0200</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53611</link>
			<description><![CDATA[Gentile sì…ma non le manda a dire……. "Il pallone rovinato da troppi raccomandati. Mi hanno fatto fuori" L'eroe del Mundial '82 ed ex Ct dell'Under 21: "Ragazzi con meno talento spinti con i soldi" Un Campione del Mondo dimenticato. Anzi emarginato da quello che per 40 anni è stato il suo mondo. Cacciato per non essere sceso a compromessi. È l'amara storia di Claudio Gentile, uno degli eroi del Mundial di Spagna '82. L'uomo che annullò Diego Armando Maradona e Zico. Dal 2006 è sparito dai radar calcistici, nonostante da ct dell'Under 21 avesse vinto l'Europeo e conquistato lo storico bronzo olimpico ad Atene. Chi meglio dell'ex difensore della Juve (6 scudetti vinti) per guardare con disincanto al mondo del pallone: «Sono critico con il sistema, non mi meravigliano le attuali guerre interne di potere e interessi. I problemi del calcio partono dall'aver tolto dalla scena il talento. Da anni infatti non vanno avanti i più bravi, ma i raccomandati...». In che senso? «Parte tutto dai settori giovanili. Oggi un ragazzo, con il papà che c'ha i soldi, fa fuori la concorrenza e ha più possibilità di fare carriera. Molti genitori pagano i club per portare avanti le carriere dei propri figli, che così passano davanti a un coetaneo con più qualità». A discapito del talento. «Ai miei tempi se eri bravo andavi avanti, adesso invece comandano altre dinamiche. Ho visto molti ragazzi di talento nelle giovanili, potenziali campioni, mollare perché sorpassati da raccomandati. Quei ragazzi hanno detto: Non gioco anche se sono il più forte, allora cosa sto a fare qui e hanno mandato tutti a fanc.... E così i talenti si disperdono». C'è troppa tattica a livello giovanile? «Proprio così. Nelle scuole calcio molti allenatori invece di far crescere i ragazzini, insegnando loro a marcare, li imbottiscono di nozioni tattiche. A 11-13 anni dovrebbero pensare a divertirsi». Come faceva lei? «Noi giocavamo per passione. Si imparava all'oratorio dove facevamo partite per 6-7 ore. Miglioravamo così, giocando. C'era amore verso il calcio, mentre adesso sono i genitori che spesso spingono i figli, sperando siano i nuovi Ronaldo per fare un mucchio di soldi». Lei è stato incoraggiato a giocare? «Mai. I miei genitori da questo punto di vista non mi hanno aiutato, dovevo arrangiarmi da solo. Abitavo a Brunate e andavo tutti i giorni fino a Como a piedi. Era la passione che mi spingeva, non come adesso che vanno al campo tutti griffati con scarpe da 250 euro». La vostra fame l'hanno ereditata i giovani stranieri. «I nostri giovani aspettano che l'occasione gli cada addosso, mentre chi viene dall'estero ha la voglia di emergere che avevamo noi. Vivono il calcio come un riscatto sociale e prendono spazio nelle nostre giovanili». E le nazionali soffrono. «La materia prima non è granché. Sono tanti anni che non vinciamo nulla. E pensare che negli anni Novanta e inizio Duemila le nostre Under 21 dominavano...». L'ultimo trofeo porta la sua firma. «Nel 2004 vincemmo l'Europeo e conquistammo il bronzo ad Atene, ma non voglio farne una questione personale. Dico solo che dopo di me c'è stata una svolta negativa, perché si è smesso di chiamare solo i più meritevoli e hanno iniziato a trovare spazio anche i raccomandati da quel dirigente o quel procuratore». Quando la rivedremo in panchina? «Io ormai sono tagliato fuori. Dicendo la verità, mi hanno messo da parte. Solo dall'estero c'è stata qualche chiamata. In Italia niente, ma va bene così. Piuttosto che fare il burattino, sto a casa. Vent'anni fa Mazzone disse che in panchina ci sono 2 tipi di tecnici: gli allenatori e gli accompagnatori. Io sono un allenatore e non mi faccio imporre le scelte da nessuno. Il calcio italiano è gattopardesco: cambiano presidenti e dirigenti, ma rimane tutto uguale. Ogni anno vedo personaggi che hanno fallito ovunque, ma puntualmente trovano sempre squadra. Io dopo un Europeo vinto e il bronzo di Atene sono stato cacciato via». Si è pentito di aver sfidato il sistema? «In Italia se non abbassi la testa e fai quello che ti dicono, non ti fanno lavorare. Io però, in campo e nella vita, non sono mai stato un burattino e mai lo sarò». Nel frattempo, eh, lo sport e i suoi campioni ed i suoi “insider”devono ingannare il tempo: e mentre i tennisti si sfidano, a madrid, a “duelli virtuali” (…), l’NBA lancia un sondaggio, aperto a 20 tra coach, scout e GM: “Intorno a quale giocatore giovane costruireste il vostro team?” I nomi, ovvio, i “soliti”. Luka Doncic, Ja Morant, Zion Wiliamson e Trae Young: in pratica, la creme della creme dei “gggiovani” di Silverlandia: chi ha vinto? Doncic 77 punti; Williamson 52 punti; Morant 47 punti e Young 24 punti. Un GM dell’Ovest ha commentato: ”Luka possiede la grandezza, le doti del grande playmaker e, in più, ha tiro. Lui porta vittorie. Il modo in cui gioca ora è già adesso da star, ma la cosa che spaventa è che il suo progresso tecnico è ancora sviluppabile”.]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 15:05:35 +0200</pubDate>
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			<title>Lofoten scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53610</link>
			<description><![CDATA[No, anzi, il mito rammenta che Ciccio ebbe la meglio su Sugar, ma sai, qui le voci sotto ai portici dicono tutto e di più, bisognerebbe anche sapere cosa promise Ciccio a Sugar x i dopo partita anche se il buon Sugar (a volte in compagnia di Porelli che andava con lui x controllarlo) sapeva come far serata senza consigli e rendere ugualmente al meglio sul campo]]></description>
			<dc:creator>Lofoten</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 28 Apr 2020 20:31:47 +0200</pubDate>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53609</link>
			<description><![CDATA[Dopo la banale osservazione che ogni sera mi trovo 5 palloni in giardino avrei trovato la definizione per i bambini dei vicini di casa. Come ci sono bambini dislessici, disgrafici e dismatematici, questi bambini mi sembrano disballici. Che non so se esiste come parola, ma se non esiste il minimo controllo della sfera (di qualsiasi dimensione e trattata con mani, piedi o 'racchette') l'unico termine che mi viene è DISBALLICO. Scusate, ma con le scuole chiuse si osserva anche questo.]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 28 Apr 2020 14:03:09 +0200</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53605</link>
			<description><![CDATA[E mentre su The player’s Tribune c’è un omaggio da urlo ad un..allievo di coach Dean Smith che ha avuto una carriera “abbastanza performante”, per così dire… http://projects.theplayerstribune.com/legend-of-michael-jordan Il buon Vanja Grbic,, sulla sua pagina Instagram, ci dona queste perle di saggezza (magari non proprio tutte necessariamente condivisibili..…) sugli insegnamenti della pandemia…: “Grazie al COVID 19 alcuni fatti sono per noi diventati più chiari”: 1)	La prevenzione salva più vite che la cura. 2)	I medici professionisti valgono di più che i calciatori o le starlette. 3)	Gli Europei non si sono fatti trovar pronti. 4)	I bambini sono gli esseri più importanti per l’ordine naturale delle cose. 5)	Il petrolio non vale nulla se non c’è richiesta 6)	Noi, gli Umani, siamo il Virus del pianeta Terra. 7)	La Terra si rigenera assai velocemente quando siamo a riposo o quando non ci siamo. 8)	Adesso sappiamo come si sentono gli animali allo zoo. 9)	I politici continuano imperterriti a difendere i propri interessi e non hanno idea di cosa oc-corra fare. 10)	Bisogna investire assai più risorse di danaro nella sanità pubblica che negli armamenti. 11)	I Paesi più ricchi del Pianeta hanno la sanità peggiore. 12)	I Paesi comunisti ed ex comunisti si sono rivelati quelli meglio preparati. 13)	Tutta la merce griffata, per la quale abbiamo speso milioni, non vale nulla. 14)	Le famiglie si riscoprono e si conoscono 15)	Alla fine della fiera la cosa più importate è con chi se chiuso in casa. 16)	Si riscoprono i vecchi valori: l’educazione dei figli, il bricolage… 17)	Il lavoro e la carriera non sono lo scopo della vita. 18)	Lo Stato munge e prende da tutti , e dà in cambio sono a pochi 19)	La Famiglia è il nucleo e l fondamento della società. La vita “rotola” sempre con maggiore difficoltà e tutto ciò che è stato bello mi riconnette con l’infanzia….]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 25 Apr 2020 21:45:01 +0200</pubDate>
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		</item>
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			<title>LEO1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53603</link>
			<description><![CDATA[Se vogliamo che i tifosi tornino ad appassionarsi di basket, non e possibile non tornare a 2-3 stranieri e poi Italiani , se no accadrà come adesso che una squadra senza italiani non la segue più nessuno, il basket ha avuto i suoi picchi negli anni 70/80/90 con due stranieri.. Per i costi si sta nel budget, al massimo prendi 3 stranieri buoni come una volta e poi gli italiani crescono vicino a loro.. Qui sarebbe interessante un dibattito...]]></description>
			<dc:creator>LEO1962</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 25 Apr 2020 18:00:54 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>LEO1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53602</link>
			<description><![CDATA[Da quel che mi ricordo perse con Sugar....]]></description>
			<dc:creator>LEO1962</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 25 Apr 2020 17:56:48 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53602</guid>
		</item>
		<item>
			<title>LEO1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53601</link>
			<description><![CDATA[Ho il libro , racconta di questa sfida e di cIccio cartegiani che andò a Zagabria in auto con Sergio "Adesso ti spiego...... "]]></description>
			<dc:creator>LEO1962</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 25 Apr 2020 17:39:22 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53601</guid>
		</item>
		<item>
			<title>coachvik taipei scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53600</link>
			<description><![CDATA[Ciao Sergio, fantastica la tua chiacchierata con Pea, vi avrei ascoltato per altre due ore, grazie di cuore. sono d'accordo con tutto quello che dici. Nonostante il tuo ripudio per la NBA, ci sono giocatori americani che giocano in NBA che ti piace veder giocare? un saluto da Taipei! Vittorio]]></description>
			<dc:creator>coachvik taipei</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 25 Apr 2020 07:32:38 +0200</pubDate>
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			<title>Lofoten scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53599</link>
			<description><![CDATA[Considera che le squadre che giocano in coppa hanno comunque un regolamento diverso che non deve tener conto degli indigeni, nati, naturalizzati, azzurabbili, formati o meno, quindi faranno comunque la loro squadra più fote possibile, avviando un discorso di turnover tra coppa e campionato, che personalmente amo poco. I tanti stranieri servono per calmierare i costi, di quelli ne trovi quanti ne vuoi, se "devi" avere giocatori italiani, non essendocene così tanti che tengano il campo per 16/17 squadre, ovvio che il costo schizza alle stelle, quindi molte società devono andare sul discorso stranieri, anche lì con differenze di costi, gli europei che non necessitano di visto costano comunque di più di quelli che lo necessitano, l'infinito mercato americano è praticamente "gratis", tanti sono gli esmepi di giocatori pagati i primi mesi poi si "vedrà"...anche per questo le continue porte girevoli. Con l'obbligo in campo di indigeni, le nazionali russa e turca sono sprofondate, magari si tratta di un concomitanza, ma così è stato, se devi esserci per forza in squadra a contratto puoi avere soldi, spazio, impegnarti poco e far la bella vita, facile così!!! Poi ovvio che tutti vorremmo vedere i grandi campioni, ne guadagna lo sport ma ne guadagnano anche i giocatori italiani, lo rammenta qui a Bologna Pajola, dicendo come vedendo ogni giorno in allenamento Teodosic e Markovic abbia appreso segreti senza bisogno che loro ne parlassero, per farli suoi e metterli in pratica in partita. Ovvio che se ci metti 4 americani scappati di casa perchè costano poco e speri di aver fatto l'affare le cose cambiano, ma anche così a volte peschi il jolly e ti svolta la stagione, pensa quando Teramo prese lo sconosciuto Carroll, Reggio Calabria Oliver, Capo d'Orlando Fitipaldo. Uno straniero può costare quasi nulla e salvarti la stagione, sia sportivamente (perchè ottieni risultati) sia economicamente, perchè uan volta salvo lo cedi immediatamente.]]></description>
			<dc:creator>Lofoten</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 23 Apr 2020 22:17:33 +0200</pubDate>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53598</link>
			<description><![CDATA[@Edoardo Ho inserito in appendice gli articoli che mi avevi suggerito (https://drive.google.com/open?id=1a81a5iPd7h0s1ecJj9oTaFYkCxC-MnJi3G7sOgh1ChU). Se ne hai altri, segnalameli pure.]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 23 Apr 2020 18:44:12 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53598</guid>
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			<title>Skuer scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53597</link>
			<description><![CDATA[Sugli italiani garantiti credo ci sia una sola verità: se ci si trova a discutere di quanti italiani devono essere presenti per ogni squadra (e come devono essere presenti) vuol dire che si sta facendo un ragionamento già tradivo rispetto alla vita dello sportivo. Se si vogliono avere bravi italiani in squadra, serve lavorare ben prima che siano maggiorenni. Ma scopro l'acqua calda. Ogni soluzione diversa avrà pro e contro: 1) tanti stranieri: gli italiani non giocano e la nazionale peggiora 2) pochi stranieri: gli italiani vengono inutilmente strapagati 3) soluzione alla russa (imposizione di italiani in campo): difficile da gestire per il coach e di dubbia utilità [è quella che personalmente preferisco in ogni caso, perchè in teoria limita il numero di italiani "proforma" e garantisce che i presenti non siano solo tappezzeria]. Altra cosa fondamentale da fare secondo me è distinguere italiani acquisiti dagli azzurrabili. Perchè se si fa tutto questo casino nell'ottica di avere una buona nazionale e poi in campionato giocano solo i passaportati allora finiamo "cornuti e mazziati"]]></description>
			<dc:creator>Skuer</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 23 Apr 2020 18:35:12 +0200</pubDate>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53596</link>
			<description><![CDATA[La Scienza è democratica. https://www.youtube.com/watch?v=ezBRm_phjMg]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 23 Apr 2020 18:08:05 +0200</pubDate>
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		</item>
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			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53595</link>
			<description><![CDATA[Vero Lofoten ma il punto è che la rinuncia al campionato sia stata ritenuta dall'Olympiakos una forma di protesta perseguibile... se tenessero alla competizione, non avrebbero protestato in quel modo. Se la rinuncia alla A1 avesse comportato anche l'uscita dall'Eurolega, dubito dubito dubito avrebbero preso la stessa decisione. Sugli italiani "garantiti" non mi esprimo.]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 23 Apr 2020 13:49:55 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53595</guid>
		</item>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53594</link>
			<description><![CDATA[Appuntamenti.... La Giornata Tipo 1 h · Sì, abbiamo esagerato. Questa sera, alle ore 21, in diretta sulla nostra pagina Facebook: Andrea Bargnani, Marco Belinelli, Gigi Datome, Danilo Gallinari, Nicolò Melli. Dirige l'orchestra: Matteo Soragna. Parleremo di basket e scherzeremo con loro. Ma soprattutto faremo crollare gli share delle prime serate di Rai Uno e Canale 5...]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 23 Apr 2020 12:19:16 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53594</guid>
		</item>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53593</link>
			<description><![CDATA[@ Skuer: intervento interessantissimo]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 23 Apr 2020 00:09:41 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53593</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53592</link>
			<description><![CDATA[C'hai ragione, pure i cerberi s'inchinano.]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 23 Apr 2020 00:07:59 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53592</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Lofoten scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53591</link>
			<description><![CDATA[Pado, l'Oly è iscritto alla A2 greca, x non aver accettato lo scorso anno di giocare i playoff se non fossero designati arbitri stranieri. Era una lotta interna tra loro, Pana e federazione. La squadra che gioca in A2 è comporta da U18 e 2 stranieri che nulla centrano con quelli della squadra che giocava in Eurolega. Hanno comunque potuto continuare a giocare in Eurolega perchè aveva il diritto, che si sarebbe perduno in caso di retrocessione, ma loro non sono retrocessi, solamente un contezioso interno con la federzione, e di questo ad ECA nulla interessa. Sul discorso di sopravvivenza economica, oggi iniziano a parlare del fatto di ridurre la quota italiani in squadra, finalmente!!! Col quei 6 posti fissi, la gran parte è lì solo perchè ha il passaporto giusto, nessuno migliora tanto il posto lo trova, anzi, molti di quei tesseramenti chiamano tanti soldi poichè obbligatori portando all'assurdo che un regolamento fatto per aiutare la pattuglia indigena in realtà otteneva il risultato opposto. Ma non è un caso solo italiano, se guardate, in Russia e Turchia da quando hanno obbligato le squadra ad avere 2 indigeni in campo sempre, l'effetto sulla nazionale è stato devastante in negativo, giocari che non migliorano mai. Al contrario in Spagna, dove basta avere 4 giocatori formati in Spagna (quindi anche non spagnoli di nascita) si trovano con il campionato più competitivo del continente, le squadre al top in tutte le manifestazioni europee e da tanti anni una nazionale vincente, capace pure di suturare l'assenza delle stelle, come avvenuto agli ultimi mondiali. Pare che ora ne parlino anche da noi, meglio tardi che mai. Perchè alla fin fine, vogliamo vedere giocatori capaci di giocare a basket, non gente che sventola asciugami lì solo perchè in possesso del passaporto. Oltre al fatto che insistendo sugli italiani,le squadre che partecipano alle coppe, o sono largmente inferiori o devono allestire una specie di doppione di formazione]]></description>
			<dc:creator>Lofoten</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 22 Apr 2020 20:35:53 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Lofoten scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53590</link>
			<description><![CDATA[Ciccio Cantergiani era pur sempre uno che aveva battuto Sugar, vuoi negare l'accesso ad un talento del genere?]]></description>
			<dc:creator>Lofoten</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 22 Apr 2020 20:27:24 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53590</guid>
		</item>
		<item>
			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53589</link>
			<description><![CDATA[Se i campionati nazionali vorranno sopravvivere, e questo a prescindere dal coronavirus, dovranno ridurre le squadre e le partite. Già oggi ci sono molti campionati divisi in due fasi, con le squadre impegnate nelle coppe o in leghe internazionali che entrano di diritto alla seconda fase. Qualche giorno fa ho saputo che l'Olympiakos non è neppure iscritto al campionato greco.]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 22 Apr 2020 17:34:38 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53589</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Skuer scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53588</link>
			<description><![CDATA[La mia inutile opinione sulla ripresa dei campionati post Covid. Si sta leggendo tutto e il contrario di tutto. Rispetto a quello che leggo, io partirei da due punti fissi: 1) no al campionato a porte chiuse 2) no alla diminuzione degli stranieri Entrambi i no sono dettati da questioni economiche: 1) l'incasso dei botteghini è una voce importante per le entrate di piccoli club. Non credo che l'ipotizzato aumento dei diritti televisivi (ammesso che ci sia) possa coprire il mancato ricavo dei biglietti 2) non so chi e perchè stia proponendo la diminuzione degli stranieri. Si è già visto che promettere posti agli italiani vuol dire solo avere scarsi e poco utili connazionali strapagati in squadra. Meglio semmai la proposta opposta (aumento degli stranieri) per venire incontro ai club. Tra le altre cose proposte, un vaneggiante aumento di squadre fino a 20. Anni che la LBA lotta per ridurre il numero e all'improvviso aumentiamo? La situazione è tale che ci sono i presupposti per provare ciò che a nessuno piace, ma che sembra essere figlio dei tempi: limitare il merito sportivo e dare la serie A a chi economicamente può permetterselo, con una bella lega ad inviti (almeno per quest'anno) a 14/16 squadre. Altro pensiero che mi frulla in testa è il calendario. Io lo strutturerei così, a grandi linee: Ottobre-Dicembre: solo le coppe europee (turni preliminari) Gennaio-Aprile: solo campionato, due turni a settimana. Da Aprile, normale alternanza delle competizioni. Questo permetterebbe di giocare fino a gennaio a porte chiuse senza penalizzare le piccole (le "coppiste" avrebbero comunque dei diritti televisivi più interessanti e di massima un budget poco sensibile ai mancati incassi al botteghino), mentre alle stesse piccole si darebbe la possibilità di ridurre le mensilità ai giocatori, ma soprattutto di non perdere un biglietto pagato.]]></description>
			<dc:creator>Skuer</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 22 Apr 2020 16:35:07 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53588</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53587</link>
			<description><![CDATA[L'episodio a fine post del simpatico 'Ciccio' che si vede gli Europei 89 entrando in tribuna stampa sventolando l'abbonamento autobus di Bologna mi fa pensare che i 'cerberi' zagabresi avessero capito benissimo il 'valore' della tessera, ma di fronte a tale esibizione professionale di artistica 'supercazzola prematuratica come fosse antani' non abbiano fatto altro che apprezzare, sorridere e lasciar passare.]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 22 Apr 2020 15:06:33 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53587</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Buck scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53586</link>
			<description><![CDATA[Ho contattato il webmaster di Forumolimpia.com per chiedergli se poteva dare una mano, ecco la sua risposta (la parte riferibile, almeno): Spero possa aiutare]]></description>
			<dc:creator>Buck</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 22 Apr 2020 11:59:52 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53586</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53585</link>
			<description><![CDATA[Non ho mai lavorato con Joomla, nè con i CMS in generale, ma di cosa si tratta?]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 22 Apr 2020 11:48:36 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53585</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53584</link>
			<description><![CDATA[Il problema di Belinelli, come quello di Bargnani e Gallinari, è il cervello. Per ricoprire il ruolo che dici tu, ci vuole il cervello, dunque...]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 21 Apr 2020 22:10:58 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53584</guid>
		</item>
		<item>
			<title>admin scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53583</link>
			<description><![CDATA[RICHIESTA AGLI ESPERTI INFORMATICI DEL FORUM Stiamo affrontando dei problemi tecnici legati all'imminente passaggio obbligatorio a php 7.2, non supportato dalla nostra attuale versione di Joomla. Se c'è qualche esperto di Joomla disponibile ad aiutarci, si faccia sentire il più presto possibile! Grazie in anticipo!]]></description>
			<dc:creator>admin</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 21 Apr 2020 20:53:27 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53583</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53582</link>
			<description><![CDATA[Pochi messaggi, ma “sugosi” di spunti interessantissimi, forieri di belle discussioni…andiamo per ordine: @Lofoten Hai ragione: se il Beli sapesse adattarsi al ruolo(e non facesse pesare il suo trionfo nella gara delle triple..) potrebbe essere un’acquisizione ottima, stile Jaycee Carroll o Matt Janning: ma i due succitati hanno relativamente “fatto poca NBA”, hanno capito che la loro dimensione era l’Europa, hanno ottimizzato al meglio le loro qualità(tiratori, ok: ma, per dire, Carroll nelle sue ultime stagioni, per quel poco che ho visto, pare essere migliorato pure in altre fasi del gioco) e giocano al meglio risultando spesso decisivi per le loro compagini. Il Beli (che, peraltro, arriverebbe, nel caso, in Europa non prima del 2021, nella migliore delle ipotesi:non conosco nei dettagli la sua situazione contrattuale: ma avrebbe 35 anni essendo del 1986..), arriverebbe in una contender con il curriculm di tutto rispetto di :un anello all’interno di un vero team NBA come i SAS del Sistema di coach Pop; e in più il titolo delle triple di un All Star Game, prorpio come Jason Kapono; da lui le platee europee di “bocca buona”, le contender per le FF di maggio, dovunque si accasasse, , prorpio come da Kapono ad Atene, non vorrebbero solo tiri da tre o da due dagli scarichi (e peraltro con equilibrio “problematico”, come ricordiamo spesso nelle partite decisive della Nazionale agli Europei..), ma partecipazione al gioco, letture, capacità di prendersi le proprie responsabilità da veterano senza che vi siano i Tre dell’Apocalisse di San Antonio a “coprirlo”; in pratica, vorrebbero , per una stagione intera, tutto ciò che noi tifosi della Nazionale avremmo voluto da lui nelle manifestazioni per squadre nazionali, e che lui puntualmente, non ci ha dato. Sicché un Beli 35enne che viene a rituffarsi (da protagonista iperresponsabilizato e non da ottavo-non uomo come a Silverlandia) in un basket europeo che, da un veterano NBA, vorrebbe non solo le opere da “specialista”(come appunto, Kapono pensava che gli sarebbe bastato ad Atene: e mal gliene incolse..) beh, mi pare problematico vederlo: magari si fa due ultime stagioni in NBA al massimo del “grano” possibile e poi viene a ..casuccia sua, facendosi vedere ai Giardini Margherita per due tiri….nel caso, buon per te, Lofoten:.))))) @ Buck Eh, come dicevo nel pezzo immediatamente precedente, poi integrato qui, Gallo “croce e delizia”:non ci potrà essere mai opinione unanimemente condivisa su di lui: è “divisivo” per default: e non c’è dubbio che buona parte delle cose che dici “ci stia” anch’essa per un “redde rationem” sulla carriera di un cestista che (proprio come Balinelli sopra: a volte pare di no, ma il tempo passa, eccome se passa…) l’8 agosto di quest’anno andrà per i 32: e considerando che la sua carriera è stata piena di infortuni, beh, diciamo che il “picco”(anche se odio questo termine, da due mesi a questa parte..) l’abbiamo già visto, mi sa: di certo, l’esordio del tuo post è quello che tutti, “lovers & not lovers” (“haters” mi parrebbe eccessivo..) di Gallinari sono concordi nel rilevare, non foss’altro perché è la realtà per come si è dipanata sotto i nostri occhi: “promessa mancata che ha ottimizzato al meglio il suo conto in banca e rischia di chiudere da “underachiever” come pochi ce ne sono stati, nella storia del basket e dello sport italiano: ed in buon parte ciò è stato frutto delle sue scelte… @ cicciobruttino e Stefano Niente da dire, il discorso sulla mancanza di cultura sportiva (e il retaggio “antimoderno” di considerare “cultura” solo ciò che proviene dalle materie , in genere, del Liceo Calssico..) non fa una piega, e tanto, tantissimo , dovremo imparare dagli altri Paesi in cui l’aver partecipato a manifestazioni sportive, da parte anche di politici, businessmen e personalità che contano in genere, per dire, viene visto come un titolo di merito e non una cosa da guardare sottecchi,come è inveterata abitudine nel nostro Belpaese. L’unica cosa sulla quale mi sentirei di dissentire è che io….beh, se un attaccante sbaglia un tiro e manda fuori, non mi sentirei mai di fischiarlo (come fanno sin troppi idioti di casa nostra: specie, ovvio, se si tratta dell’attaccante “nemico”….) ma , a differenza dei fin troppo “olimpici” britannici, non riuscirei neppure ad applaudirlo: me ne starei buono buono ad aspettare la prossima azione:questo perché, se di sicuro non mi viene da fischiare chi, onestamente ci ha provato a fare del suo meglio ed ha purtroppo sbagliato, beh, d’altra parte il mio applauso lo voglio “spendere” solo per chi, provandoci, è stato bravo a “riuscirci”. Altrimenti è come se il senso del mio applaudire, in un certo qual modo, venisse meno… p.s. a proposito di applausi: non so se avete fatto caso, ma..che piacere sentire fior di trasmissioni in cui , alla battuta/osservazione “strappa applausi” del conduttore/della conduttrice, non si sente il solito, “super-ruffianone” applauso di condiscendenza, non essendoci nessuno in studio: spero che quest’incubo finisca..mentre sto scrivendo, intendiamoci: ma l’aver goduto di una tv senza la marmaglia bue che applaude ad ogni piè sospinto sarà stata, col senno di poi, una delle (pochissime..) note “liete” di questo tempo “insano”. E spero pure che i tecnici della televisione, prima o poi (ma lo dissi in tempi non sospetti almeno otto anni fa, sul blog) trovino, prima o poi, una soluzione per abolire l’orrendo “iato temporale ” che si forma tra la domanda del conduttore e la risposta della persona non in studio(e sto parlando di collegamenti Italia-Italia, eh…) che, è uno strazio veramente infinito: e che, se gli ”ospiti” sono più d’uno, finisce per ingenerare una gazzarra in cui chi ci capisce qualcosa è (“molto..) bravo….mi capita con “Agorà” al mattino e mi viene subito voglia di fare zapping, quand’anche gli interlocutori fossero interessanti ed avessero qualcosa di prezioso da comunicare….]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 21 Apr 2020 15:45:52 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53582</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53581</link>
			<description><![CDATA[Lo sport come considerazione scolastica sta in compagnia ad altre materie. In Italia la Cultura è greco, latino, filosofia, storia dell'arte. L' analisi di bilancio o le tre leggi della termodinamica non fanno parte della cultura. E questo si vede nella composizione delle Camere: ex avvocati, ex giornalisti, ex magistrati, ex pubblicitari o addetti al marketing e pubbliche relazioni. Ci fossero più medici, biologi, chimici magari avremmo non solo più sport nelle scuole e più possibilità di praticarlo al di fuori della scuola, ma pure severe linee guida sullo stile di vita (alimentazione, fumo, alcol etc) che, come dimostra l'epidemia covid-19 fanno spesso la differenza tra scamparsela o finire nell'inceneritore. Certo la scienza fa a pugni con altre cose molto più in voga… ahimeè.]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 21 Apr 2020 12:07:56 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53581</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Buck scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53580</link>
			<description><![CDATA[Due cosette sul Gallo, giocatore sul quale avevo investito tante speranze, in buona parte deluse da una carriera che lo ha portato a guadagnare molti soldi, ma pure a vincere ben poco. E, quel che fa più male, in buona parte questo risultato è figlio legittimo di scelte sue. Il talento di cui madre natura l'ha dotato, resto convinto, è grandissimo. Il fisico, in parte proprio per costituzione, in parte anche qui per scelte, stavolta forse non tutte sue (quei pesi che gli cacciarono in mano a 20 anni, appena sbarcato ai Knicks...) soggetto a troppo frequenti grippe: ricordo che ai tempi degli esordi a Milano, era il 2006, guardandogli caviglie e ginocchia ebbi a pensare, ed a dire a chi era con me, che avrebbe sempre avuto problemi articolari. In seguito, dopo qualche ulteriore dimostrazione di fragilità, mi capitò spesso di ripetere che "Gallinari sarebbe in grado di fratturarsi la mascella sorbendo un consommé", e come detto il lavoro di "bulking" cui fu sottoposto dai trainer NBA non fece altro che peggiorare la situazione aggiungendo altro peso nella parte superiore del corpo a gravare sul fragile treno inferiore: come prendere una macchinetta da rally degli anni '60, diciamo una Alpine A110, e montarci sopra motore, carrozzeria e protezioni di una NASCAR. Sulle scelte di gioco, non trovo giusto crocifiggerlo oggi per le debolezze di 10 anni fa, che erano le debolezze di un ragazzo che stava ancora crescendo e che sapeva di "dover dimostrare" ogni volta. All'epoca prendeva tiri inopportuni nei momenti critici, oggi che seleziona molto meglio leggo accuse di "nascondersi quando conta" secondo me ingiustificate, manco fosse un Antonello Riva. A proposito di fisico e di selezione: parlando del presente, mi pare palese che certe sue eclissi nel corso delle partite siano dovute primariamente, per rimanere nella metafora automobilistica, alla ridotta capacità del serbatoio, che gli consente un numero limitato di "sgasate" nel corso dei 40'. Non parliamo poi di quando gli viene chiesto di coprire determinati ruoli, tipo agli ultimi mondiali: chiarisco, non è un'accusa a Meo, che non aveva alternative, ma è un fatto che una bella fetta dei suoi minuti in campo l'8, un'ala piccola con fondamentali e vocazione da guardia e centimetri da ala grande, sia stata impiegata da centro, contro bestioni di ben diverso tonnellaggio e stamina. In sintesi, credo che sarebbe stato ricordato molto meglio se avesse fatto scelte di carriera diverse, rimanendo in Europa. Avrebbe d'altra parte rinunciato a moltissimi soldi, e con quel padre, quell'educazione e, forse, quella natura, so bene che si parla di periodo ipotetico dell'irrealtà. Anche avesse guadagnato i soldi di Mirotic, di cui ancora adesso mi pare molto più forte.]]></description>
			<dc:creator>Buck</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 21 Apr 2020 00:26:46 +0200</pubDate>
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			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53579</link>
			<description><![CDATA[ Avercela?! E perchè mai? Dove sta scritto che a tutti debba piacere/interessare tutto? Ciascuno è padrone di avere i propri gusti e le proprie preferenze, ci mancherebbe! Io per esempio sono freddo quando vedo il biathlon e non sopporto la pallamano: nel primo caso credo ciò provenga dal fatto che non ho mai amato gli sport che siano l'unione di altri (tiro+sci), nel secondo pesa il fatto che un insopportabile insegnante di ginnastica delle medie costringesse me ed i compagni di classe a praticarlo (con risultati del sottoscritto che lascio immaginare), un'esperienza ancestrale talmente negativa che ancor'oggi è uno dei pochissimi sport che, quando capita lo stiano trasmettendo, cambio canale. Questa è una delle principali (se non LA principale) falla del sistema scolastico italiano, che ha effetti enormi non solo sul tessuto sociale, ma anche sulle capacità dei singoli da adulti. Per fare un parallelo, in UK - dove sono mille anni luce avanti a noi - praticamente tutti i personaggi politici e i manager delle più importanti aziende hanno praticato uno o più sport in gioventù: semplicemente lo sport è inteso come momento di formazione dello studente, al pari di tutte le altre materie. Ma non solo: lo sport è visto come sistema che crea le fondamenta delle cosiddette "local communities", i gruppi sociali che si formano attorno ad un'interesse comune e che costituiscono quelle isole di solidarietà che diventano migliaia di cellule della nazione. E' un concetto molto forte che tiene insieme la società britannica, che porta ad iniziative che vanno dai charities (raccolte fondi per i bisognosi, ricordate il Charity Shield?), al "Poppy Day", giorno in cui milioni di persone indossano all'occhiello un fiore di stoffa, in ricordo delle vittime della I guerra mondiale: https://en.wikipedia.org/wiki/Remembrance_poppy Anche i club sportivi sono un momento di aggregazione sociale importante e sono collegati ai licei e alle università della propria zona: quelli di rugby ad esempio organizzano cene sociali, trasferte ed altre iniziative legate al territorio d'appartenenza. Quel legame speciale che si crea tra club e supporter, l'ho riscontrato quando mi è capitato di assistere a Italia-Inghilterra, dove, la maggior parte dei supporter ospiti, prima ancora che la maglia bianca della nazionale, indossano quella del proprio club. Più di una volta m'è capitato di parlare al pub con chi mi diceva "vengo da Leicester", oppure "vengo da Bath", o "da Northampton" e il dito ogni volta indicava la maglia che indossavano...come dire "appartengo a questa roba qui". L'orgoglio del senso d'appartenenza lo respiri quando vai nelle club-house e vedi le vecchie foto dei membri delle squadre del passato, o, nelle scuole, le foto dei vecchi team di canottaggio, gli annuari, gli elenchi dei successi e così via. Ma c'è anche un altro aspetto da sottolineare: la cultura sportiva. Non so se vi è mai capitato di notare cosa succede in Gran Bretagna e da noi, quando un giocatore tira da fuori area ed il pallone finisce lontano dalla porta: da loro parte automatico l'applauso, anche dei supporter avversari, da noi una bordata di fischi. Due reazioni opposte che sono la spia di un approccio allo sport totalmente differente. Per gli inglesi, anche se hai fallito, hai osato, sei stato coraggioso e loro lo apprezzano. Avviene la stessa cosa nel rugby: quando una squadra avversaria rinuncia ad un facile calcio piazzato, per andare in touche e cercare di costruire un'azione da meta, il pubblico di Twickenham applaude, anche se potrebbe nascerne un dispiacere, perchè in quel momento stai preferendo il coraggio alla soluzione più comoda. Da noi chi osa e sbaglia viene biasiamto per il proprio errore, mentre magari si applaude a chi ricorre ad una furberia o accompagna la palla sul fondo facendo ostruzione e quindi non-gioco. Di base è il motivo per cui gli inglesi ancora non perdonano a Maradona la famosa "mano de Dios", non perchè li abbia battuti, ma perchè ricorse ad una scorrettezza per farlo, cosa che invece fa ridere gli argentini e purtroppo anche molti napoletani; il sottefugio visto come pregio in quanto "sono stato più furbo di te, ti ho fatto fesso". Ora, se nella scuola italiana si praticassero molti più sport, secondo voi non ci sarebbe un diverso atteggiamento? Non ci sarebbe maggiore rispetto verso chi nella vita è propositivo rispettando le regole e riprovazione verso chi ricorre ai sotterfugi per raggiungere i traguardi, invece dell'ammirazione di cui molti furbi godono al giorno d'oggi? Io credo di si, perchè praticando molto più sport si capirebbe di più l'impegno che c'è dietro a chi ce la mette tutta, lavorando sodo per migliorarsi, e questa esperienza diretta formerebbe una diversa coscienza nell'età dello sviluppo, che poi ci si ritroverebbe ad avere in quella adulta.]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 20 Apr 2020 23:52:26 +0200</pubDate>
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			<title>Lofoten scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53578</link>
			<description><![CDATA[Jimmy Fredette, pure lui Pana, alti e bassi, in una stagione dove comunque un Pana non certo di altissimo livello in Europa non ha demeritato, la mancanza della competizione interna in campionato con l'Oly però vuol dire, toglie mordente, le 2 sfide in Eurolega diventono guerre a quel punto. In realtà se sai fare una cosa per bene, e la sai fare quando conta, meglio di essere un polivalente, Kapono non ha impattato, ma in Europa quel genere di giocatore se sa adattarsi al ruolo e non voler essere stella a prescindere un suo perchè lo trova, pensa a Carroll al Real o Janning a Vitoria, sono giocatori che magari non hanno minuti elevati o grandissima visibilità, ma regalano fiammate che cambiano le partite. Se Belinessi accettase un ruolo specialistico prendendo tiri ben costruiti dalla squadra in uscita dai blocchi, farebbe molto male alle difese avversarie. Non sarebbe la stella, può accettare quel ruolo uno che ritorna dalla enbiei coperto di soldi? Se sì, allora avercene, se vuole essere il salvatore della patria, palla in mano e mille palleggi, grazie arrivederci]]></description>
			<dc:creator>Lofoten</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 20 Apr 2020 23:33:59 +0200</pubDate>
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			<title>Lofoten scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53577</link>
			<description><![CDATA[Ciccio e l'uno contro uno con Sugar sono entrati nel mito, anche se mi sa che pochi (direi Lorenzo Sani, chi altri?) l'avranno a suo tempo visto. Il nome completo è Alessio Cantergiani, mi sa che in un libro di Lorenzo Sani sia riportato per filo e per segno la storia di quell'incredibile uno contro uno e la sua genesi, una stella NBA (perchè Sugar lo era) contro un tifoso in un campetto di quelli che vanno ancora di gran moda (Il Meloncello, dentro il complesso dello stadio comunale, all'inizio del celebre portico più lungo del mondo, quello di San Luca, in realtà all'inizio della salita), robe da Bascket City]]></description>
			<dc:creator>Lofoten</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 20 Apr 2020 23:23:58 +0200</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53576</link>
			<description><![CDATA[Consigli di letture.... https://www.facebook.com/LaGiornataTipo/posts/2667659356693943?__tn__=K-R]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 20 Apr 2020 21:04:31 +0200</pubDate>
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			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53575</link>
			<description><![CDATA[ Profetico.]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 20 Apr 2020 16:17:49 +0200</pubDate>
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			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53574</link>
			<description><![CDATA[ Grazie, erano gli anni in cui spadroneggiava la Jugoplastika e lo Zadar giocava stabilmente in Europa, diciamo che le persone avevano un sorriso in automatico :)))))]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 20 Apr 2020 14:29:09 +0200</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53573</link>
			<description><![CDATA[Jeff Van Gundy su un MJ “catapultato nell’ oggi”: da b92.. https://www.b92.net/sport/kosarka/nba.php?yyyy=2020&mm=04&dd=20&nav_id=1676750 Van Gundy non crede che per Jordan sia stato facile dominare nella sua era… “Io allora facevo parte della Lega. Se i tifosi fanno attenzione guardando i video di allora, possono vedere quanto poco spazio avesse Jordan sul parquet. Il tiro da tre si usava meno, e si può chiaramente vedere quanto non utilizzate fossero le “spaziature”nel triangolo, ed anche quanto contatto fisico fosse, in quei tempi, permesso. E’ sbalorditivo. Tutti pensano di sapere quanto Jordan fosse buono, ma finché non ci si mette a fare un’analisi seria non si capirà mai in profondità che cosa sia stato ciò lo ha reso il campione che è stato. Spesso tirava con oltre il 50% dal campo, e ciò sottoposto a costante contatto fisico: se ciò verificasse nella pallacanestro di oggi, praticamente vivrebbe sulla linea del tiro libero.” Che accadrebbe se Jordan giocasse oggi? "Non ho alcun dubbio che, se “planasse” nell’NBA di oggi nella sua migliore forma fisica, segnerebbe 40 o più punti a partita. O, appunto, vivrebbe sulla linea dei tiri liberi, perché nessuno potrebbe marcarlo , a causa della versatilità dei tiri che si prendeva. Se si guardano attentamente le partite di allora, balza subito all’occhio quanto contatto fisico veniva permesso allora, rispetto ad ora. E se i tifosi guardano bene allora si sbalordiranno ancora di più dell’efficacia di Jordan riguardo ai punti segnati”. Oddio, non ci voleva Van Gundy a ricordarcelo, eh: ma un parere di “insider” non fa mai male, per inquadrare, anche indirettamente, cos’è diventata l’NBA rispetto ai tempi belli…]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 20 Apr 2020 14:04:12 +0200</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53572</link>
			<description><![CDATA[Contento che Sergio abbia apprezzato i post di Stefano (e magari anche il mio, con il link “nostalgico”…) sulle figurine…per il resto, beh, forse in settimana andrò da mia sorella e mi sarà possibile scaricarmi dal Tubo la serata tv….Blasetti, Danzi, mitica Arrigoni Rieti (Brunamonti, Sanesi, Blasetti Sojourner e Meely) che da sedicenne tifavo (tranne per la finale di Coppe contro il Cibona, naturlich)) ), nella quale mi pare che proprio Danzi assurse ad inatteso protagonista… Ottimo contributo di Franz in finale del pezzo scorso sul Gallo…cco lemie note al riguardo… Eh, sempre bello tornare ai post antichi… le note di Franz sono tutte vere, e, in buona sostanza, integrano i “minus” che, nel corso della sua carriera, Gallinari ha fatto registrare finora: in effetti, alla mia disamina sopra, mancava anche la necessaria “tara” che occorre sempre fare riguardo all’approdo del cestista, poi, nell’NBA: e quanto questo approdo possa incidere in positivo (o in negativo:per lo più avviene la seconda ipotesi) sul progresso tecnico (e, non dimentichiamo, agonistico) del cestista stesso: se il giocare “coi migliori” fa dì che riesca a limare i difetti fino ad eliminarli oppure la transumanza chiamata Regular Season NBA non fa altro che accentuarli: beh, confrontando i pezzi “aviti” di Franz con le ultime uscite di Gallinari (e sono passati suppergiù nove anni…) si deve dire che ahimè, il Nostro(e non palliamo poi della fotta colossale del pugno in bocca all’olandese in amichevole che gli costò l’Europeo) non è che sia migliorato, anzi: il fisico, ovvio di è “definito” meglio, ma certo l’approccio nervoso, la capacità di giocare al meglio i palloni quando contano(peraltro, non per difenderlo, ma nelle squadre in cui ha giocato, raramente si è trovato a vivere momenti “dentro fuori”..) beh, non è che siano migliorati stando in NBA , rispetto a ciòche il Nostro ci propinava nella sua ultima incarnazione europea. Spiace dirlo, ma è così. Ora pare(avrà letto le nostre impressioni su dilui sul blog?) che voglia “tornare in Europa evincere l’Eurolega con Milano”. https://www.basketinside.com/serie-a/news-serie-a/danilo-gallinari-vorrei-chiudere-la-carriera-vincendo-leurolega-con-lolimpia-milano/ Boh, glielo auguriamo: ma io ho i miei dubbi:oddio, il giocatore c’è, è “multidimensionale”, non farebbe come , secondo me, Belinelli che, in una contender ai massimi livelli europea, non farebbe certo meglio di Jason Kapono al Pana o di Jimmer Fredette , mi pare, in Turchia: qui in Europa non basta solo tirare la spingardata, occorre pure giocare un basket completo: sicchè il Gallo farebbe di certo meglio del Cinno, ovunque andasse: ma è anche vero che certi difetti “non emendati”, se non sei riuscito a correggerli nel corso della carriera, non ci riuscirai verso la fine, e potrebbero costare caro a te e al tuo club. Vedremo, a me farebbe comunque piacere vedere Gallinari concludere la sua carriera giocando vero basket nel Vecchio Continente… speriamo faccia veramente piacere anche a chi avesse la ventura di ingaggiarlo(non propriamente per bruscolini, ritengo, calmieramenti post virus o meno che si verifichino..) @Boki Carinissima la tua pagella di prima elementare….:-))))))]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 20 Apr 2020 14:03:22 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53571</link>
			<description><![CDATA[- Luca Blasetti: infatti avevo risposto d'impeto Pino Danzi ma poi ci ho ripensato e ieri ho mandato un commento in cui facevo anche io il nome di Luca Blasetti, giocatore poi fattosi frate per 4 anni salvo poi essersi ricreduto, come riportato nel link che avevo aggiunto. - 'sta mancata comprensione dell'importanza dell'educazione sia fisica - e ultimamente vedendo il livello di molti nostri politici - che psichica si evidenzia anche nel nome che adesso ha assunto la disciplina a scuola: adesso non si chiama più educazione fisica (perchè, appunto, l'educazione in tutti i suoi aspetti sembra non avere più valore) bensì "attività motoria". E ho detto tutto. - la Stefanel Trieste migrò a Milano nel 1994/95, anno in cui vinse lo scudetto la Virtus Bologna. MIlano vinse scudetto e Coppa Italia, arrivando anche in finale di Coppa Korac, nel 1995/96. Fossero rimasti a Trieste e non avessero smantellato la squadra, avrebbero dominato in Italia e Europa per un decennio. Ma Bepi Stefanel voleva fare il figo, voleva pavoneggiarsi di fronte all'elite industriale del paese e decise di quotarsi in borsa (gli fecero emettere 3 tipi di azioni diverse, normali, risparmio e privilegiate, roba che neanche la Fiat) finendo in bocca agli squali di Mediobanca che se lo spolparono bellamente. - @ Boki: in merito a Gallinari ho riportato alla fine dei commenti del post precedente alcune considerazioni fatte nel lontano 2011 per spiegare come avevo ben poca fiducia sul fatto che potesse diventare un giocatore vero.]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 20 Apr 2020 13:15:08 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/406-sport-a-scuola-una-brutta-figurina#comment-53571</guid>
		</item>
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