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		<title>In mediA stat vir(t)us</title>
		<description>Discussione In mediA stat vir(t)us</description>
		<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us</link>
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			<title>AlbertoAtene scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53444</link>
			<description><![CDATA[Ciao a tutti, tanto che non scrivo e un po’ che non passavo più su questo sito. Però devo ammettere che, dopo essermi pazientemente letto gli ultimi pezzi di Sergio con tutti i relativi commenti, questo blog rimane sempre un baluardo di pensiero variegato ed articolato, un faro nella burrasca a cui fa sempre piacere tornare. Mi scuserete quindi se sarò un po' prolisso. Di questi tempi, onestamente per quanto mi riguarda faccio una gran fatica a trovare un circolo di persone, anche ristretto, con cui misurare le mie idee o anche solo le mie sensazioni, senza sentirmi il classico imbucato ad una festa che una volta arrivato si accorge come poi non gli interessa granché trovarsi lì. Al momento mi trovo in Spagna, barricato in casa con la moglie. Avremmo dovuto trasferirci a Malta (stato minuscolo, ma in cui succedono tante cose, alcune anche abbastanza inquietanti) con l’inizio di Aprile, ma ovviamente tutto è stato rimandato a data da destinarsi, con noi che, concedetemi la brutta parola, privilegiati dall’avere contatti diretti con l’Italia, avevamo mangiato la foglia su ciò che si sarebbe abbattuto sulla Spagna con due, tre settimane buone di anticipo. C’è da dire che dove abito io, dove tra l’altro ha soggiornato per svariato tempo in albergo la squadra di calcio del Wuhan, le cose non hanno mai preso una piega davvero brutta, anche se è notizia dell’altro giorno che un paesino rurale in provincia di Cadice in cui ancora non si erano registrati contagi, ha pensato bene di ridurre l’eventualità a zero bloccando le strade d’accesso al borgo con barricate di terra. Per quanto riguarda la domanda di Sergio, io col tempo sono diventato sempre più scettico sull’informazione generalista, italiana in primis ma non solo. L’informazione italiana, per la maggior parte, la vedo molto ricurva su sé stessa, molto proiettata verso le beghe da orticello, e chiaramente schierata in modo fazioso nel supportare una tesi piuttosto che l’altra a seconda di quali siano i gruppi editoriali o di potere che gestiscono i giornali o le televisioni. Mio modestissimo parere personale, di cui però più passa il tempo più mi convinco, è che se non si parla di politica estera, ovvero di relazioni internazionali, siano esse, diplomatiche, politiche, militari o economiche, non si potrà mai avere un quadro quantomeno abbozzato e soddisfacente di ciò che ci sta capitando, e concentrandosi solamente sulle lotte politiche interne non ci si renderà conto di essere come le barchette di carta che vengono inesorabilmente trascinate dalla corrente verso l’ignoto. Questo per dire che in tema di politica estera quasi tutti i nostri media mi sembrano molto poco avvezzi e altrettanto poco interessati a dare rilevanza agli avvenimenti, se non per un copia e incolla frutto probabilmente della ripresa di qualche comunicato di agenzia. Preso, tradotto e trasformato in notizia, che risulta trasversalmente uguale ovunque la si senta o la si legga. Insomma, io che per studi e vocazione mi sono sempre interessato molto a ciò che succede nel mondo, in questi anni ho visto come per esempio siano state raccontate malissimo le varie guerre in Iraq, Siria, Ucraina, piuttosto che tutte le varie primavere arabe o le sommosse negli stati dell’America Latina. E per malissimo intendo che come un blocco quasi monolitico tutti i media hanno raccontato sempre e solo una narrazione della storia, dividendo praticamente sempre le fazioni tra buoni (la parte sostenuta dagli occidentali) e cattivi (gli altri), giusto per semplificare la vicenda a chi magari vuole avere un riassunto della situazione in un minuto e mezzo di servizio del telegiornale. Credo ci siano ancora dei bravi e validi giornalisti, quelli che per esempio per raccontare una guerra vanno ancora sul campo, viaggiano, raccolgono informazioni di prima persona, non impacchettano il servizio sulla situazione in Siria dal loro albergo ad Istanbul (….); questi giornalisti sono freelancers, e o hanno un loro blog o si trovano sui social, di cui certo non sono un fan, ma che possono comunque riservare delle piacevoli sorprese se selezionati (beninteso, evitando di utilizzarli per raccontare ogni secondo della propria esistenza o mostrare la fotografia del cane) Come citato da Franz, i canali/giornali finanziari solitamente si avvalgono di persone molto preparate, che durante le interviste, senza sentire la necessità di interrompere l’ospite o di mettere al corrente lo spettatore del proprio parere personale, sanno sviluppare bene il filo del discorso ed incalzare l’intervistato qualora cerchi di sviare la domanda. Partendo da queste lunghe premesse, chiaro che non mi fidi molto di come le notizie vengano raccontate e trasmesse. Quello che ho percepito da qui è stato, in molti casi, una corsa al sensazionalismo, un’enfasi sempre crescente di brutte notizie e tanta, tanta confusione nel riportare numeri, pareri di esperti, avvisi che si contraddicono da un giorno all’altro, quasi a voler generare nelle persone un senso di panico ed insicurezza. Insomma di tutta la situazione odierna io mi sto portando avanti molti dubbi, sicuramente accentuati del mio animo nomade che soffre molto nel vedere così repressa la propria libertà di scelta. Su come cambierà il mondo, idee no ho qualcuna, certezze nessuna. Personalmente, la più grossa paura è quella di vedere limitate e controllate le libertà individuali in nome della responsabilità e della sicurezza. Dal punto di vista economico, non apro bocca in quanto credo che qui ci siano persone molto più preparate del sottoscritto. Da quello geopolitico, secondo me stiamo assistendo ad un leggero ma inesorabile riassestamento nei rapporti di forza. Gli Stati Uniti, che per trent’anni sono rimasti l’unico impero esistente sul globo, hanno ancora il controllo dell’Europa, ma incominciano a trovare difficoltà in Medio Oriente ed Asia, il che, ancora presto per dirlo, potrebbe proiettarci da un mondo unipolare ad uno multipolare.]]></description>
			<dc:creator>AlbertoAtene</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 11 Apr 2020 01:12:13 +0200</pubDate>
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			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53443</link>
			<description><![CDATA[A che prezzo l'economia di mercato e' piu' efficiente di quella idealisticamente socialista? Al prezzo della salute. L'uomo occidentale perde la salute per guadagnare, per poi cercare di riottenere quella salute utilizzando il denaro guadagnato. E' paradossale. Il mondo va cosi'? Si', difatti e' un mondo di merda, scusa il francesismo. Che cosa avrebbe detto Gesu' sull' "efficienza di mercato", sul profitto, sul continuo bisogno di crescita? Probabilmente l'avrebbero crocifisso in sala mensa per le sue idee sovversive com'era sovversivo quello che al tempo pensava dei suoi concittadini, dei farisei, dei romani ;) A proposito di debiti, la Germania del secondo dopoguerra ottenne da parte degli americani, in chiave antisovietica prestiti inverosimili a perdere, che quindi non debbe restituire, per poi vedersi cancellare gran parte del debito accumulato fra Ia e IIa guerra mondiale nel 1953. Della serie: ti piace vincere facile?]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 10 Apr 2020 19:29:15 +0200</pubDate>
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			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53442</link>
			<description><![CDATA[@boki esatto. Aggiungo che se proprio l'etica non basta, c'è la politica. Un esempio: perché è fondamentale avere un sistema di salute universale, pubblico e di qualità, e non un sistema duale (pubblico per i poveri, privato per chi se lo permette)? perché il sistema duale inevitabilmente finisce per giustificare i tagli al pubblico, visto che sono i poveri - cioè chi non paga le tasse - ad usarlo. La solidarietà diventa efficace quando conviene a tutti. Le esperienze storiche dei Paesi del Nord Europa stanno lì a dimostrarlo (e il sistema pubblico venne introdotto quando questi paesi non è che fossero particolarmente ricchi, anzi erano società in buona parte agrarie). Ma sarà mica un caso che qui in Italia si sia cominciato a tagliare la sanità da quando contemporaneamente si inventava il welfare aziendale (cioè il privato pagato con i soldi del pubblico a beneficio di certe categorie di lavoratori)? divide et impera...]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 10 Apr 2020 15:27:35 +0200</pubDate>
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			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53441</link>
			<description><![CDATA[ma infatti, ho già scritto che il mondo si divide in chi crede che si dovrebbe migliorare le cose e chi si rifugia in un "va così e quindi andrà così", magari perché crede che sia il migliore dei mondi possibili, magari perché si rifugia nella carità e rassegnazione cristiana, magari perché entrambe le cose. Buona Pasqua anche a te :-)]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 10 Apr 2020 15:20:45 +0200</pubDate>
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			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53440</link>
			<description><![CDATA[Secondo me si sbaglia a guardare alle proprie esperienze personali come a qualcosa di rappresentativo per la maggioranza o per la totalita' - alla fine e' un "da noi e' cosi'" contro "da noi e' cola'". Te lo dico in tutta sincerita' - l'impresa privata e' nulla se non c'e' una strategia razionale a livello generale. Ovvero, il privato puo' funzionare ottimamente anche in situazioni sfavorevoli alla maggioranza delle gente se becca la gallina dalle uova d'oro, ma non ne beneficia la collettivita', proprio perche' spesso il privato non guarda oltre il profitto. Nella stragrande maggioranza del mondo capitalista e' cosi' - ci sono quei cinque-dieci privati che sono praticamente delle entita' parastatali e sotto tanta gente di vario tipo, da quelli sottopagati ai parassitelli di terzo grado, ai piccoli privati che vedono il nemico in quelli che sono nella melma insieme a loro e non in quei pochi che si spartiscono la parte piu' buona della torta. So che sembra disfattista, ma l'economia globale degli ultimi vent'anni ha prodotto molti di questi problemi che solitamente gli artigiani, i piccoli privati attribuiscono erroneamente alla troppa burocrazia, ai parassiti statali che vivono del lavoro altrui (?!) ecc. Noi per decenni abbiamo ascoltato la propaganda che incoraggiava il privato, mentre demonizzava in maniera neanche tanto celata quello che e' realmente importante per la collettivita'. Cosa ne abbiamo tratto - individualismo a manetta e oblio dell'empatia verso le categorie piu' deboli. Perche'? Perche' pesce grande mangia pesce piccolo e perche' il non avere scrupoli ed essere egoisti viene visto come qualcosa di positivo, a partire dai primi anni di vita. Poi basta solo salire sul treno giusto - ma li e' 80% culo e 20% capacita'. La risposta per me sta nell'educazione (una persona con un'etica che va aldila' degli interessi personali avra' anche un'empatia sviluppata) ed in un diverso approccio all'economia, soddisfare l'economia di necessita' prima di tutto. Quasi sicuramente non accadra' mentre noi saremo in vita, ma a mio avviso e' l'unica strada percorribile.]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 10 Apr 2020 12:08:14 +0200</pubDate>
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			<title>LEO1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53439</link>
			<description><![CDATA[Il punto fondamentale è che c'è la teoria e poi c'è la vita reale. Posto che il mercato è più efficente del socialismo reale, e su questo un secolo di esperimenti lo ha dimostrato, oggi c è rimasto un solo modello, il modello liberale, liberista o neo liberista. e' il migliore possibile, non lo so a mio avviso ha molti difetti e molte storture ma come dice Sergio, in un mondo di ciechi anche un orbo sembra un genio... Affermatosi questo sistema, vediamo che di variabili all'interno di esso ce ne sono moltissime.. C'è la Cina, comunista in politica e liberista in economia.. Ci sono gli Usa, liberisti quando fa comodo a loro e pronti ad intervenire quando si accorgono che il mercato li penalizza. Cìè la Russia, una semi dittatura dove lo Stato ha ancora molto potere e dove il passaggio al libero mercato ha prodotto molta povertà, ( cosa a mio avviso inevitabile, c'erano aziende decotte che non potevano stare neanche al mercato del frutta del mio paese..). C'è L'Europa che fatica in questo mondo complesso, ed è dominata economicamente da Germania, e Francia, Germania che si è creata economicamente in un certo senso quel terzo reich che un tempo voleva realizzare politicamente, ci sono interi paesi limitrofi o vicini alla Germania che lavorano per la loro economia con personale qualificato e stipendi inferiori. La realtà che mi piaccia o meno è questa, cambiarla richiede tempo e volontà politiche, realisticamente penso che questo sistema complesso rimarrà per molti anni. All'interno di esso, cercare di produrre prodotti validi ad un buon prezzo penso sia ancora la soluzione migliore, in un continuo miglioramento come spiegava Llandre sopra. Lo Stato dovrebbe garantire un aiuto alle aziende ed ai lavoratori quando le condizioni del mercato provocano problemi sociali. Nello steso tempo, un riequilibrio delle produzioni mi pare indispensabile, non si può produrre il 50% dell''economia mondiale in Cina, questo provoca come ho ricordato alcuni post fa un impoverimento tecnologico e lo spostamento della tecnologia in Asia... Soluzioni facili non ne esistono, lavorare per un'Europa più unita e solidale mi pare un obiettivo auspicabile, ma c'è da lavorare molto e ridurre i nostri debiti, in modo da poter unire situazioni non troppo differenti. In caso contrario ci sarà sempre un Olandese o un tedesco di turno che ci dirà che non vuole pagare per i nostri debiti come accade adesso. Buona Pasqua a tutti.]]></description>
			<dc:creator>LEO1962</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 10 Apr 2020 11:51:32 +0200</pubDate>
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			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53438</link>
			<description><![CDATA[Mi fai un esempio concreto di questi che tu chiami "parassiti"? Non nomi e cognomi eh,mi basta una categoria o una tipologia di persona cui stai pensando]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 10 Apr 2020 11:35:39 +0200</pubDate>
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			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53437</link>
			<description><![CDATA[1) Certo che il mondo va così 2) Certo che esiste la competizione per sopravvivere (ti dò una news: esiste anche fra lavoratori dipendenti, dicevano che avrebbe salvato l'Italia) Ma non capisco il tuo punto.]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 10 Apr 2020 11:24:09 +0200</pubDate>
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			<title>LEO1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53436</link>
			<description><![CDATA[Quando fallisce una banca è molto peggio di quando fallisce un'azienda normale. Se ne sono accorti anche gli USA quando la crisi è partita dopo aver lasciato fallire LEMAN Brothers, per cui una banca soprattutto se è grande difficilmente verrà lasciata fallire, e infatti dopo Leman non ne hanno lasciate fallire più nessuna.]]></description>
			<dc:creator>LEO1962</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 10 Apr 2020 10:36:55 +0200</pubDate>
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			<title>VladanJanković scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53435</link>
			<description><![CDATA[Haris Brkić che ha giocato per la Bosna e poi per Partizan era mio carissimo amico e quando ci alenavamo lui le triple lunghe di seguito le batezzava come ''kapljice'' - ''le goccie''. Non so se era una cosa sua personale e slang di Sarajevo. Cmq tutti questi modi di dire sono comprensibili per tutti... Ho visto ieri una dichiarazione di Toni. Ha detto che gli interessa sapere chi vota e con quale criterio e che non gli interessa piu la storia del Hall of Fame. Che preferisce il fatto di aver giocato con Jordan e vinto 3 titoli NBA al entrata in Hall of Fame.]]></description>
			<dc:creator>VladanJanković</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 10 Apr 2020 10:16:07 +0200</pubDate>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53434</link>
			<description><![CDATA[Ah sì, certo. I parassiti - come gli idioti - sono del tutto trasversali. Per esempio - come già scrissi in passato - io penserei seriamente di abolire i sussidi a pioggia alle aziende (nella mia regione ad esempio ti assicuro che ce ne sono parecchi). Però non hai risposto alla mia domanda ... ;)]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 10 Apr 2020 09:50:36 +0200</pubDate>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53433</link>
			<description><![CDATA[Sì]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 10 Apr 2020 09:46:47 +0200</pubDate>
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			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53432</link>
			<description><![CDATA[Aspe', a me i primi parassiti sembrano proprio i grandi industriali che "danno lavoro" dando falsamente l'impressione che lo fanno per il bene della collettivita', mentre lo fanno per il proprio tornaconto. Ovviamente non ci sarebbe nulla da dire se tutto cio' non causasse danni a terzi. Se ci bad, le confindustrie varie sono le prime a schifare lo stato e nello stesso tempo le prime a chiedere "clemenza" e a cercare cavilli a cui appigliarsi. La mia impressione e' quella del "Chiedimi tutto, ma non come sono arrivato al primo milione". Il problema non e' tanto il falso invalido, e' molto di piu' il magnate che sfrutta, evade, specula...e' in alto che bisogna guardare, sempre. Il falso invalido, il tipetto allo sportello cugino del metronotte membro del partito e' un sintomo del problema, non la causa. Detto cio', viviamo in un'epoca talmente prosperosa che una ripartizione dei beni sarebbe cosa buona e giusta.]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2020 23:25:41 +0200</pubDate>
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			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53431</link>
			<description><![CDATA[''Bez koske'' letteralmente significa ''senza le ossa''. In Serbia si usa quando la palla non tocca il fero, ma penso anche in Croazia. Non credo che un' giornalista legendario come Vladimir Stanković, un gira mondo che parla varie lingue, potrebbe non aver capito una parola dalmata, sopratutto quela che si usa nel basket. Da dalmata, mai sentito dire da un dalmata "bez koske". Da noi si usa "Ušla je ka suza" (E' entrata come una lacrima). Ma neanche i purgeri di Zagabria dicono cosi'. Rimango dell'avviso che Stanković, come d'altronde e' norma del taglia-cuci-copia-incolla nelle interviste, abbia adattato un po'. Non e' importante.]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2020 23:16:03 +0200</pubDate>
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		</item>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53430</link>
			<description><![CDATA[ Mai detto il contrario. Se intendi buono da un punto di vista etico, sono del tutto d'accordo. Dato per scontato che uno dei compiti fondamentali dello stato sia quello di tutelare le fasce più deboli, ti lancio una provocazione di "segno opposto". Come si fa a trovare il limite a cui uno stato deve spingersi per tutelare le fasce più deboli, senza creare sacche di parassiti che - pur potendo lavorare e quindi contribuire al benessere della collettività - vivano sulle spalle degli altri?]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2020 22:22:53 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53429</link>
			<description><![CDATA[ Può essere benissimo. Io ti dico però che in questo preciso momento ci sono molti amministratori delegati di aziende italiane che non dormono di notte perché sanno che qualcuno che magari sta dall'altra parte del mondo gli sta soffiando mercato e clienti. A me non interessa se questo è o no il libero mercato teorizzato dagli economisti. Io dico semplicemente che la competizione - imperfetta quanto vuoi - è un dato di fatto per chi opera nel mercato, a maggior ragione se internazionale. Io so - perché lo sperimento quotidianamente - che essere consapevole che là fuori c'è qualcuno affamato che lotta per portarmi via clienti mi spinge a un miglioramento continuo al fine di offrire un miglior prodotto/servizio, di efficientare il mio processo produttivo, di favorire la crescita professionale dei miei collaboratori affinché possano creare più valore, di metterli in condizione di lavorare al meglio perché possano esprimere tutto il loro potenziale ecc ecc. E' questa l'efficienza del libero mercato teorizzata dai liberisti? Non lo so e - di nuovo - non mi interessa. Ripeto, non so se questo è il modo migliore di far funzionare le cose, però al momento il mondo va così. Può essere benissimo che per il nostro paese - o anche in generale - ci siano sistemi migliori, però non possiamo saperlo. Purtroppo le "scienze" sociali hanno il grosso handicap di non poter fare esperimenti per vedere come andrebbero le cose in ipotesi diverse :( Questo è tutto un altro piano. E' quello che io intendevo con "Piuttosto, sarebbe interessante discutere su cosa si intende per "funzionare al meglio"." Sarebbe cioè interessante sapere qual è la società ideale, dal punto di vista economico, per ciascuno di noi. Ma la questione sarebbe troppo complicata per essere affrontata qui.]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2020 22:05:57 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53429</guid>
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			<title>LEO1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53428</link>
			<description><![CDATA[Boki ZD Non mi ritengo un iperliberista, anzi su alcuni settori penso che lo Stato debba mantenere un controllo privilegiato. Detto questo quando fallisce una banca è molto peggio di quando fallisce un'azienda normale. Se ne sono accorti anche gli USA quando la crisi è partita dopo aver lasciato fallire LEMAN Brothers, per cui una banca soprattutto se è grande difficilmente verrà lasciata fallire, e infatti dopo leman non ne hanno lasciate fallire più nessuna.]]></description>
			<dc:creator>LEO1962</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2020 20:37:42 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53428</guid>
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		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53427</link>
			<description><![CDATA[Sono poco orgoglioso di natura. E onestamente ho fatto poche cose per le quali esserlo, Però di essermi allenato insieme a Ribaud e altri atleti vicentini al campo di via Rosmini forse è stata la base per andare indenne in certe burrasche ospedaliere vissute. Tipo fare i 400 a 'chiodo' (al massimo) con il preparatore che ti prende il tempo. E poi sentirsi dire che devi farne altri 9 (NOVE!) tenendo il tempo entro i 4 - 5 secondi in più rispetto al primo cronometro. Questo era allenarsi, e tutto 'a gratis' e dopo aver lavorato 8 ore e sapendo che il giorno dopo sarebbe stato uguale se non di più. Per questo a maggio in un play off uno reagisce male a un fischio arbitrale. Perché ai primi di agosto dell'anno prima ti facevi 10 ripetute dei 400....]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2020 19:32:59 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53427</guid>
		</item>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53426</link>
			<description><![CDATA[Rispetto alla sorveglianza digitale?]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2020 19:24:28 +0200</pubDate>
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		</item>
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			<title>Lofoten scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53425</link>
			<description><![CDATA[Mi era sfuggito, cavolo, ormia è uno stillicidio.]]></description>
			<dc:creator>Lofoten</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2020 19:16:06 +0200</pubDate>
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		</item>
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			<title>VladanJanković scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53424</link>
			<description><![CDATA[Una piccola correzione: Dražen e' considerato il piu forte DA tutti non DI tutti.]]></description>
			<dc:creator>VladanJanković</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2020 13:15:35 +0200</pubDate>
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		</item>
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			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[Occhio pero' - non e' che chi non e' capace non abbia diritto ad avere un'esistenza degna di essere chiamata tale (c'e' tantissima gente lavoratrice che stenta a campare, non e' che siano tutti dei pigroni, perche' c'e' una grossa differenza tra essere capaci di lavorare ed essere capac di guadagnare). E non e' detto che tutto cio' che il mercato approvi come "buono" sia buono in realta'. Anzi, credo proprio che in questo senso ci sia il bisogno di fissare dei paletti ben chiari fondamentalmente in tre settori - sanita', educazione, sett. immobiliare (il famoso diritto ad avere un tetto sulla capoccia) dove le logiche del mercato non hanno voce in capitolo. Altrimenti chiudiamo baracca e burattini, vince la logica del piu' forte e via.]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2020 13:14:19 +0200</pubDate>
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		</item>
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			<title>VladanJanković scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53422</link>
			<description><![CDATA[Anche io lo trovo incredibile che Toni non e' nella Hall of Fame e Radja si, Loro giocavano inssieme, ma Toni ha vinto una Copa dei Campioni in piu, e poi ha vinto anche in Nba e ha giocato in una squadra fortissima. Il suo CV e' probabilmente migiore di tutti i giocatori europei di tutti tempi, sopratutto per i 3 aneli del Nba. Ma forse aver giocato con Jordan e Pippen lo ha fatto passare in secondo piano un po' ai occhi dei americani. Era il giocatore piu bello da vedere dai anni '86.-'87. in su. La sua creativita', il modo di giocare, la voglia di fare assist, eleganza e imprevedibilita' sono irrepetibili. Dražen e' considerato il piu forte di tutti gli giocatori e allenatori dal ex-Ju senza discussione (parlo sempre dai quando io seguo basket- '86.-'87) e penso che ci deve essere verita' in questo. Pero' devo dire che io preferisco i giocatori che fanno giocare tutta la squadra come Bird, Magic, Kukoč a quelli malatti di punti come erano Dražen o Jordan. E' molto bello che Vladimir Stanković ha menzionato qual momento a Belgrado quando tutto il pallazzeto ha salutato Kukoč, e io posso aggiungere che e' stato cosi anche anno dopo contro la Stella Rossa in finale, poco prima della querra. Tutta la Jugoplastika era una squadra speciale, piena di talento e faceva un bellissimo gioco, era ben vista in tutta la Jugoslavia mentre la Cibona di Dražen era odiata. Sopratutto perche loro erano i provocatori, si buttavano per terra spesso, simulavano e erano aroganti e in piu fortissimi. Se dobbiamo trovare un difetto a Toni forse e' un pizzico di mancanza di carattere. Lui era un po timido, addesso ad alcuni suonera' strano ma era la riserva a Paspalj nella nazionale fino a '91., e anche nelle prime due stagioni quando Jugoplastika ha vinto 4 titoli di fila, partiva dalla panchina mentre Perasović giocava al fianco di allora insustituibile Duško Ivanović. ''Bez koske'' letteralmente significa ''senza le ossa''. In Serbia si usa quando la palla non tocca il fero, ma penso anche in Croazia. Non credo che un' giornalista legendario come Vladimir Stanković, un gira mondo che parla varie lingue, potrebbe non aver capito una parola dalmata, sopratutto quela che si usa nel basket. ]]></description>
			<dc:creator>VladanJanković</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2020 13:06:21 +0200</pubDate>
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		</item>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53421</link>
			<description><![CDATA[Bel ricordo su Sabia... https://www.ilgiornale.it/news/sport/sabia-signore-degli-800che-disse-no-doping-e-sconfisse-1851883.html ..e i progetti del figlio di Pace... https://www.ilgiornale.it/news/sport/primo-passo-dellazzurro-nico-nba-1851884.html]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2020 11:26:06 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53421</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53420</link>
			<description><![CDATA[Che tempi... che atletica .. e che immensa disdetta...RIP Donato...]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2020 11:10:15 +0200</pubDate>
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		</item>
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			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53419</link>
			<description><![CDATA[Ma lo stesso concetto di "libero mercato" è una grandissima fandonia ideologica. Tu Llandre mi pare che credi all'efficienza del "libero mercato" e a quelle cose che si chiamano "distruzioni creative". Peccato che 1) nessun mercato è "libero" (ad es. si creano rendite di posizione e difficoltà di accesso; c'è l'antitrust? sì bene ma si tratta di agenzie che fanno un lavoro politico, nel senso che intervengono discrezionalmente sul potere degli attori economici) 2) esistono costi sociali immediati per alcuni processi, di cui magari un ideologo del libero mercato se ne fregherà, perché tanto se perdi il lavoro o la casa avrai l'opportunità di trovarti un nuovo lavoro o rifarti una nuova casa. Ma queste ovviamente sono tutte cazzate per imporre disciplina sociale (sembrano parolone? beh, basti pensare a tutti quelli che dicono che il sindacato è un tipo di associazione che porta all'inefficienza). Questo succede quando si impone un'ideologia che vede la persona come una merce e non come una persona. 3) la grande vittoria del liberismo è quella di aver definito l'economia come una scienza governata da leggi esatte cui la società deve adattarsi. Chiunque creda a queste cose è iper-ideologico e per di più porta avanti un'ideologia che serve a legittimare le peggiori disuguaglianze. Anche se non se ne rende conto. Non è poi molto diverso dal darwinismo sociale. Del resto, quando si scrive che è "il mercato a stabilire chi è il più adatto a sopravvivere"... boh io penso a Darwin.]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2020 11:01:47 +0200</pubDate>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53418</link>
			<description><![CDATA[Che, intervenendo, altera e appiattisce i valori in campo, evitando che sia il mercato a stabilire chi è il più adatto a sopravvivere e prosperare. E' un po' come il 18 politico all'università, di cui sono i più capaci a farne le spese. In chiave moderna, questo sta diventando il "30 politico", nel senso che tutto si sta livellando verso l'alto e per chi in azienda deve valutare le capacità di un candidato, il voto di laurea è diventato un indicatore di valore nullo.]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2020 10:17:31 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53418</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53417</link>
			<description><![CDATA[Seconda parte. https://www.youtube.com/watch?v=Zl6Idg9ZQE4]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2020 09:56:34 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53417</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53416</link>
			<description><![CDATA[...e Roberto Ribaud. https://www.youtube.com/watch?v=cV31IkYcdXs]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2020 09:26:25 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53416</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53415</link>
			<description><![CDATA[Il ricordo di Stefano Mei... https://www.youtube.com/watch?v=Sap0NZ2SrvA]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2020 09:20:48 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53415</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53414</link>
			<description><![CDATA[Il virus s'è portato via anche Donato Sabia, che fu due volte finalista olimpico (1984 e 1988) negli 800 metri, gara che in quegli anni visse duelli epici tra i vari Sebastian Coe, Steve Ovett, Steve Cram, Said Aouita, Joaquim Cruz, Billy Koncellah ed altri. https://www.youtube.com/watch?v=BerZf7MRHPo]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2020 08:54:00 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53414</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53413</link>
			<description><![CDATA[Quella del socialismo reale l'ho capita, ma non riesco a cogliere che cosa ci sia di socialista in uno stato che salva un imprenditore, una megabanca o che immette trilioni su Wall Street perche' senno' i broker non ce la fanno. Il socialismo, anche quello reale, questi "parassiti" li espropria (quando gli va bene) e li manda in gattabuia, non gli salva il sedere. Almeno queste sono le storie dei realsocialismi, con tutte le loro sfaccettature marce.]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 08 Apr 2020 22:20:00 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53413</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Gabriele scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53412</link>
			<description><![CDATA[ Mi fa molto piacere la tua puntualizzazione Franz, davvero! E ti ringrazio dell'interessantissimo excursus artistico, argomento sul quale (e me ne dolgo parecchio) sono ahimé molto ignorante. Anzi, se scriverai spiegazioni simili di altre opere sappi che almeno da me saranno sempre alquanto gradite. Comprendo la tua obiezione e provo ad offire un semplice spunto con un altro excursus ma biblico, tema sul quale sono un po' (ma appena un po') più ferrato, partendo da una tua precedente risposta a Leo nella quale (mi pare di ricordare, se sbaglio non me l'avere) parlando dei creduloni accennavi ad un'arca, e presumo facessi riferimento a quella di Noè... Magari lo sai già, ma bisogna tenere presente che la messa per iscritto dei testi biblici inizia dopo l'Esodo (fra parentesi, il libro chiave per interpretare tutta la Bibbia), per cui i racconti della Genesi fino almeno ad Abramo sono testi diciamo "didattici", che avevano lo scopo di dare un insegnamento al popolo ebraico (nel caso dell'Arca, l'esistenza di un'alleanza fra Dio e l'uomo; il tema dell'alleanza è molto ricorrente nell'ebraismo), ma non hanno alcun fondamento storico o archeologico, e tantomeno "logico" (insomma, la storia dell'arca è piuttosto inverosimile!). Per cui all'arca di Noè non credo minimamente e non ci crede nessuno dei teologi e studiosi biblici che io conosca (se poi c'è qualcuno che ci crede, buon per lui e a me non cambia assolutamente niente, ma non troverà supporto da nessun teologo che si rispetti). Aggiungo di più: i primi 5 testi della Bibbia che costituiscono la "Torah", il fondamento della religione ebraica, sono stati scritti da 4 tradizioni diverse, facilmente riconoscibili dal diverso stile. Queste tradizioni che si sono succedute hanno via via inserito aggiunte e integrazioni ai testi già esistenti (MAI cancellazioni: in nessun caso lo scrittore sacro si è permesso di cancellare o correggere quanto scritto in precedenza, ma ha sempre aggiunto o integrato. Ed è il motivo per cui esistono a volte due o tre versioni di uno stesso avvenimento), allo scopo di enfatizzare un certo aspetto del racconto o per adattarlo meglio al messaggio che si voleva dare al popolo in un determinato momento storico. Questo accade nel racconto dell'Arca dove esistono infatti due finali, ma in maniera più clamorosa in quello del passaggio del Mar Rosso, dove due tradizioni distinte non solo si sono aggiunte, ma addirittura intrecciate l'una con l'altra. Scindendole e leggendole singolarmente, si evince che quella "Iahvista", che è la più antica e di conseguenza anche più affidabile, non parla minimamente di acque che si divisero. Semplicemente, essendo probabilmente il mare a quel tempo una zona poco più che paludosa, gli israeliti trovarono le condizioni atmosferiche per attraversarlo (si parla di un forte vento d'oriente che lo rese asciutto), mentre all'arrivo degli egiziani l'acqua era tornata a rialzarsi. La descrizione delle acque che si divisero appartiene alla tradizione "Sacerdotale" che è senza dubbio molto più tardiva, risale infatti con ogni probabilità al periodo successivo all'esilio babilonese quando sorse il bisogno di riunire il popolo e ristabilire l'antico culto, e si scelse di "spettacolarizzare" gli eventi per colpire maggiormente l'immaginario del popolo e restituire l'idea della potenza del Dio d'Israele. Tutto questo per dire che per quanto mi riguarda, non credo né all'arca di Noè né alle acque del Mar Rosso che si divisero, tanto per fare due esempi. Ciò non toglie comunque una virgola al valore dei testi sacri: si deve sempre contestualizzare il testo biblico al momento storico nel quale è stato scritto e alla fine prendere il messaggio che il redattore voleva dare. Solo così si può comprendere l'evoluzione della storia biblica.]]></description>
			<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 08 Apr 2020 20:55:46 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Gabriele scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53411</link>
			<description><![CDATA[Sulla situazione attuale, ecco uno dei più bei commenti che ho letto in questi giorni: Ci siamo addormentati in un mondo, e ci siamo svegliati in un altro. Improvvisamente Disney è fuori dalla magia, Parigi non è più romantica, New York non si alza più in piedi, il muro cinese non è più una fortezza, e la Mecca è vuota. Abbracci e baci diventano improvvisamente armi, e non visitare genitori e amici diventa un atto d'amore. Improvvisamente ti rendi conto che il potere, la bellezza e il denaro non hanno valore e non riescono a prenderti l'ossigeno per cui stai combattendo. Il mondo continua la sua vita ed è bellissimo. Mette solo gli esseri umani in gabbie. Penso che ci stia inviando un messaggio: "Non sei necessario. L’aria, la terra, l'acqua e il cielo senza di te stanno bene. Quando tornate, ricordate che siete miei ospiti. Non i miei padroni”.]]></description>
			<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 08 Apr 2020 19:40:13 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53411</guid>
		</item>
		<item>
			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53410</link>
			<description><![CDATA[Ho letto un po' di corsa, ma sinceramente non ho capito qual è la via d'uscita proposta dall'autore dell'articolo ...]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 08 Apr 2020 18:17:50 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53410</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53409</link>
			<description><![CDATA[Il Covid-19 si è portato via uno dei più grandi geni della musica degli ultimi 40 anni. Hal Willner ci lascia a 64 e chi ha sempre cercato qualità, emozioni e originalità nella musica è pieno di dolore. Che tristezza. Che disastro. Per chi, colpevolmente, non lo conoscesse: https://en.wikipedia.org/wiki/Hal_Willner]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 08 Apr 2020 14:25:56 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53409</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53408</link>
			<description><![CDATA[Ottimo articolo sul Manifesto di domenica. https://ilmanifesto.it/il-problema-non-sono-i-big-data-ma-il-capitalismo-della-sorveglianza/ L'argomento principale è la 'sorveglianza digitale' connessa con la pandemia. Ma l'articolo cita diverse cose tra cui: L’economista Simon Mair su The Conversation immagina addirittura quattro possibilità; dal punto di vista economico, ha scritto «ci sono quattro possibili futuri: una discesa alla barbarie, un solido capitalismo di stato, un socialismo di stato radicale e una trasformazione in una grande società costruita sull’aiuto reciproco». Questo è il link per risalire alla citazione: https://theconversation.com/what-will-the-world-be-like-after-coronavirus-four-possible-futures-134085]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 08 Apr 2020 14:20:05 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53408</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53407</link>
			<description><![CDATA[Testimonianza di Danilo Gallinari: e, en passant, kudos a Chris Paul….. Il Mese che Cambiato Italia per Sempre To read in English, click here. A Tutti Gli Italiani, Quando sono uscito da casa mia per andare all’arena il pomeriggio dell’11 marzo, tutto sembrava normale. Era ancora così anche quando sono arrivato alla nostra arena. Era come qualsiasi altro prepartita: shootaround alle 16, poi il walk-through, fisioterapia e alla fine un breve ri-scaldamento sul campo. Circa 40 minuti prima della palla a due abbiamo fatto la nostra riunione e poi siamo scesi sul parquet per la partita. A partire da quel momento tutto è sembrato strano. Sono sempre il primo giocatore delle squadre a scendere in campo per la palla a due e, solitamente, quando arrivo i tre arbitri sono già ai loro rispettivi posti: uno a metà campo e gli altri due all’altezza di linea dei tre punti. Ma esco quella sera e gli arbitri non ci sono. E capisco che c’è qualcosa che non va. Appena mi accorgo che mancano gli arbitri, la prima cosa che faccio è guardare CP, Chris Paul. Sta a circa sei metri di distanza da me e mi guarda dritto negli occhi. Abbia-mo la stessa espressione sul viso. Siamo i due più anziani in campo. Abbiamo giocato tante partite. Abbiamo visto di tutto. Ma non ci era mai capitato di stare in campo pronti per iniziare senza arbitri sul parquet. Quindi ci guardiamo come per dire “Che diavolo sta succedendo?”. Poi mi giro e vedo che i tre arbitri sono tutti dal segnapunti a parlare con il nostro preparatore atletico. Quindi ci guardiamo come per dire “Che diavolo sta succedendo?”. Strano. Qualche secondo più tardi sembrava che tutti avessero smesso di fare ciò che stavano facendo. Compreso il pubblico. I nostri tifosi di solito rimangono sempre in piedi finché non facciamo il primo canestro, quindi si erano già tutti alzati pronti per la palla a due. Ma al posto del solito boato, l’arena era praticamente silenziosa. C’era un’atmosfera strana. Come se nessuno sapesse ciò che doveva fare. Non appena i giocatori hanno visto gli arbitri dialogare con i preparatori, siamo tornati pian piano alle nostre panchine. E ricordo che quando ho raggiunto il resto della squadra tutti erano molto confusi. Nessuno sapeva che stava succedendo. Compreso il sottoscritto. Ma sapete la prima cosa che mi è venuta in mente, vi giuro, è stata il coronavirus. Sono italiano. Il mio Paese era già alle prese con il COVID-19 da più di un mese allora. Le manifestazioni sportive erano state sospese. Ho pensato che magari qualcosa di simile fosse successo anche qui. Ma nessuno ci diceva niente e, a differenza mia, nessuno dei miei compagni era a cono-scenza l’impatto del virus sulla gente. Perciò quando ci hanno rimandato agli spogliatoi non credo che nessuno stesse pensando quello che invece pensavo io. Erano semplice-mente molto confusi. E non avevo mai vissuto una scena del genere. Di solito c’è un forte boato durante le nostre partite, ma mentre uscivamo dal campo c’era il silenzio assoluto. Negli spogliatoi l’attesa per capire cosa stava succedendo sembrava infinita. Eravamo seduti lì cercando di capire qual fosse il problema. Dopo qualche minuto mi sono rivolto ai miei compagni. “Ragazzi,” dissi. “Secondo me tutto ciò ha a che fare con quel virus. Il coronavirus.” Appena pronunciata quella frase, un gruppo di giocatori ha iniziato a farmi delle doman-de. E mi sono trovato in mezzo agli spogliatoi a rispondere alle domande di tutti quanti. I ragazzi volevano solo qualche informazione. Direi che la maggior parte di loro non fosse preoccupata. Ma io? Io ero preoccupato davvero. “Ragazzi,” dissi. “Secondo me tutto ciò ha a che fare con quel virus. Il coronavirus.” Sapevo ciò che stava succedendo a casa mia e mi sembrava che stesse capitando la stessa cosa anche qui. Ero molto preoccupato e spaventato, ma più che altro anch’io cercavo delle spiegazioni. Nessuno all’interno degli spogliatoi non sapeva se la partita sarebbe stata posticipata o meno. I miei compagni erano ancora lì dentro a cercare di rimanere caldi. Qualcuno faceva stretching, mentre altri sono tornati in palestra per fare una sgambata. Si pensava che avremmo giocato lo stesso. Poi, dopo quella che sembrava un’eternità, mister Donovan ci ha riunito per informarci che la partita era stata annullata. Poco dopo il nostro preparatore ci ha detto che uno dei giocatori dei Jazz stava facendo il tampone per il coronavirus, ma all’inizio non voleva rivelarci il suo nome. Poi ci ha comunicato che tutti i tifosi erano usciti dall’arena e che ci era consentito fare la doccia, ma che non potevamo lasciare gli spogliatoi. Dopo aver fatto la doccia, il preparatore ci ha informato che il giocatore risultato positivo era Rudy Gobert e poi ci hanno misurato la temperatura uno a uno per controllare se qualcuno tra noi avesse la febbre. Solo quando le nostre temperature sono risultate nella norma ci hanno finalmente permesso di andare via. Una volta tornato a casa, la mia serata è diventata ancora più folle. Quasi tutti quelli che conosco mi hanno chiamato o scritto per chiedermi che stava succedendo. Non ho mai visto la batteria del telefono scaricarsi così in fretta. Si è scaricata tutta in meno di un’ora. Sono successe tante cose allo stesso tempo. E alla fine sono rimasto sveglio fino alle 3 o le 4 del mattino perché speravo di ricevere qualche notizia dalla nostra squadra o dalla NBA. Arrivata l’ora del risveglio in Italia, il mio telefono è impazzito ancora di più. Ma quelle persone, amici e parenti a casa, non mi chiedevano ciò che stesse succedendo. Lo sapevano già. Lo vivevano già da diverse settimane. ______________________________ __________ È da circa un mese che ogni volta che squilla il mio telefono e vedo una chiamata dall’Italia mi preparo a ricevere brutte notizie. E ultimamente mi squilla parecchio. Il mattino dopo la partita annullata contro i Jazz, abbiamo scoperto che dovevamo restare a casa, metterci in autoisolamento e aspettare finché non fosse arrivato l’esito del tampone. Il mio risultò negativo ma ho deciso di mettermi ugualmente in quarantena nel mio appartamento a Oklahoma City. Praticamente l’unico contatto che ho con il mondo esterno è tramite la tv o il mio telefono. Passo più tempo ora con il cellulare in mano che in qualsiasi altro momento della mia vita. Quando leggo sullo schermo il nome di qualcuno che chiama dall’Italia, mi preparo al peggio. Potrei raccontarvi tante storie tristi. Cose che non avrei mai immaginato di sentire. Qualche settimana fa mi è squillato il telefono e ho visto che si trattava del mio migliore amico dall’Italia. Mi ha raccontato che sua nonna, una signora che conoscevo bene, era mancata per via del virus. Aveva 80 anni ma prima che scoppiasse la pandemia era in ot-tima salute. Poi all’improvviso ha contratto il virus, e dopo è stata ricoverata. E ovviamente da quel momento in poi la famiglia non ha più potuto visitarla. In Italia in questo momento non puoi andare a trovare i pazienti in ospedale. Non ti fanno entrare per evitare che la situa-zione peggiori. Sicuramente queste misure hanno senso e si capisce perché lo fanno. Ma allo stesso tem-po è molto dura per le famiglie che vedono i propri cari ammalarsi. Ti spezza il cuore. Quando è morta la nonna del mio amico la famiglia non ha neanche potuto farle visita un’ultima volta. Gli ospedali in Italia trasportano le vittime in un posto isolato per la se-poltura. Ma siccome non vogliono che le persone si avvicinino troppo ai propri cari, non gli viene neanche comunicata la destinazione dei feretri. Riuscite a immaginare quanto può essere difficile? Qualcuno che conoscevi e amavi da tutta la vita se ne va così. Per sempre. Ed è una situazione che stanno vivendo tante famiglie in tutta Italia. Se hai un genitore o un caro che viene colpito dal virus e finisce in ospedale, c’è la possibilità concreta che non lo si possa mai più vedere. Per quanto riguarda me e la mia famiglia finora sono stato fortunato per quanto sembri strano dirlo. Mi sento fortunato di poter dire che a oggi nessuno della mia famiglia sta male. Stiamo bene. Ma sono sempre molto preoccupato. Mio padre e mio fratello sono a Denver a gestire il mio ristorante e quindi è da un mese che mia madre è da sola in quarantena in Italia. Sono preoccupato per lei. Mi dico che andrà tutto bene, che è fortunata, vive in un grande appartamento con un balcone che le permette di uscire a prendere un po’ d’aria. Ci sono tantissime famiglie che vivono in piccole case e si sono ritrovate imprigionate. Le famiglie fanno fatica a livello emotivo e psicologico a rimanere sani in un ambiente del genere. E non è facile non perdere la testa con tutta questa sofferenza che c’è attorno. È dovun-que. Ogni giorno leggo delle storie che mi rendono talmente triste. Vengo dal nord d’Italia che è una delle zone più colpite dal virus. Conosco tante persone coinvolte, che si sono ammalate o che hanno visto ammalarsi i propri cari. Conosco an-che dei medici e specialisti che hanno chiuso i propri studi per andare a dare una mano negli ospedali sovraffollati. È il mio Paese e la mia regione quindi sono in contatto con tante persone che si trovano lì e che mi raccontano ciò che vedono. Conosco la situazione nelle case, per strada, negli ospedali, con la presenza della polizia e dell’esercito e tutto fa veramente paura. Uno dei miei migliori amici fa l’ortopedico e sta aiutando a uno degli ospedali in difficoltà per carenza di approvvigionamenti e posti letto. Mi racconta che la situazione è peggiore di ciò che si vede in tv. Il sovraffollamento è un grosso problema e non soltanto muoiono le persone affette dal virus, ma anche coloro che soffrono di altre patologie perché non ci sono abbastanza medici o posti letto per prestare soccorso a tutti. Se ti fratturi l’anca o soffri di appendicite non c’è posto per te. Non puoi essere assistito. Pertanto qualsiasi malattia grave o patologia può rappresentare una minaccia alla vita. Essendo al corrente della situazione e trovandomi qui negli Stati Uniti provo davvero una sensazione di impotenza. Vorrei essere là per aiutare. Vorrei almeno stare vicino alla mia mamma o con i miei nonni che hanno più di 80 anni e sarebbero molto a rischio se dovessero essere contagiati. L’idea che qualcuno a cui voglio bene possa ammalarsi e morire senza che io abbia la possibilità di vederli prima che sia troppo tardi è davvero il mio incubo più grande. ______________________________ __________ Durante la mia quarantena in queste ultime tre settimane ho fatto di tutto per rimanere positivo e dare supporto a chi ne ha bisogno. Oltre a restare in contatto con parenti e amici, una delle cose che mi ha aiutato a gestire questo periodo, sono state le nostre chat di gruppo con i compagni di squadra e le chia-mate su FaceTime. Il solo fatto di poter vedere le facce dei miei compagni e chiedergli come stanno le famiglie, e la possibilità di sostenerci a vicenda è davvero bello, ne ave-vamo proprio bisogno. Le videochiamate assomigliano molto alle nostre partite. Perché CP non è solo il nostro leader in campo. Prende l’iniziativa anche durante le conversazioni su FaceTime. È lui a decidere di cosa parlare e la conversazione scorre. Oltre a quello, CP e io parliamo quasi tutti i giorni. È una persona fantastica. Davvero. Già quando la situazione stava peggiorando in Italia mi disse che avrebbe voluto aiutare la mia regione e gli ospedali locali. Ha fatto tante cose per dare il suo contributo e aiutare. Non so come ringraziarlo. Ciò che so per certo è che l’Italia ha un grande amico in Chris Paul. È davvero speciale. Per quanto mi riguarda cerco di fare la mia parte sia qui a OKC che a casa mia in Italia. Collaboro con il dipartimento sanitario di Oklahoma City per l’acquisto di centinaia di kit per i tamponi, così come per procurare mascherine e altre forniture di cui gli ospedali hanno davvero bisogno. In Italia ho partecipato alla raccolta fondi per la costruzione di un nuovo ospedale nei pressi di Milano che è stato realizzato nel giro di qualche settimana e che fornirà posti letto e cure per chi ne ha bisogno. Anche in questo momento difficilissimo e senza precedenti sono assolutamente convinto che ce la faremo. Lo so per certo. Non c’è nessun dubbio. Quindi a tutti coloro che sono negli Stati Uniti, il mio Paese d’adozione, dico: continuiamo a essere responsabili e a rimanere a casa. Continuate così! Stiamo facendo la cosa giusta e stiamo prendendo tutte le precauzioni possibili. Dobbiamo stare lontani ora per poter superare la crisi insieme. A questo punto vorrei parlare direttamente all’Italia. Al mio Paese. Al mio popolo. Tutti quelli che mi conoscono sanno che sono una persona molto positiva. Sono ottimista. Sono anche una persona che ama il proprio Paese con tutto il cuore e conosce bene la forza e la resilienza del popolo italiano. Ma ciò che abbiamo davanti in questo momento, questo coronavirus, è sicuramente un avversario tosto. Ma non è neanche lontanamente forte come noi. Vinceremo. Insieme. Ciascuno di noi dovrà fare degli sforzi. Non sarà facile. Ma vinceremo. Ciò che dico alla mia famiglia e ai miei amici è che ora più che mai dobbiamo restare uniti, agire per il bene comune e avere un occhio di riguardo per il prossimo. Questo ci farà scalare la montagna. In un momento del genere lo sport sembra così poco rilevante. Eppure mi rifaccio agli insegnamenti che ho acquisito proprio grazie a questo. Nello sport che faccio per mestiere, il basket, le migliori squadre sono quelle non si ar-rendono mai quando il gioco si fa duro. Sono composte da singoli individui che però lot-tano insieme e si sostengono l’un l’altro anche nei momenti più difficili. E quando è tutto facile invece? Chiunque può riuscire quando tutto è semplice. Ma è quando il gioco si fa duro che si vedono i veri campioni. Conoscendo la storia del nostro Paese e conoscendo la compassione, l’amore e la deter-minazione del popolo italiano posso dire senza ombra di dubbio che siamo una grande squadra. Ce la faremo. Tutto sta cambiando in questo momento. Ne abbiamo già viste tante e non si può sapere quanto peggiorerà la situazione d’ora in avanti. Non si sistemerà tutto domani o la setti-mana prossima. Non sappiamo quanto tempo ci vorrà a uscirne. Ma c’è una cosa di cui sono certo. Non durerà all’infinito. E mentre sono seduto qui a scrivere posso dire sinceramente che vedo una luce alla fine del tunnel. Il nostro Paese sta già vedendo una svolta. Restiamo a casa e prendiamoci cu-ra di coloro che hanno più bisogno di noi e in questo modo stiamo facendo del nostro meglio. Ho tantissima stima per i miei connazionali e per il modo in cui stiamo gestendo la situazione. Siamo una grandissima squadra. Quindi concludo dicendo all’Italia e al mio popolo che per me siete una fonte d’ispirazione. Con tanto affetto, Danilo Gallinari.]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 08 Apr 2020 14:08:37 +0200</pubDate>
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			<title>LEO1962 scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[La libertà di opinione e la libertà di coscienza ed il diritto di obiettare se una cosa va contro la propria coscienza sono diritti inalienabili di ogni uomo. Per quanto riguarda l'aborto, ho scritto sopra e riscrivo qui, che non è un diritto per molti, ma una tragedia, e questo non c'entra assolutamente nulla con la religione, infatti non bisogna essere religiosi e ci sono molti atei che sono contro l'aborto. Riguardo ad esso precisiamo bene le cose, io non condanno mai l e persone, ognuna di esse può avere mille motivi per abortire e non spetta a me il giudizio, ci sarà qualcuno, che un giorno giudicherà, e non voglio certo rubargli il mestiere. Io mi limito a condannare l'aborto cpme una tragedia, la soppressione di una creatura seppure ancora non nata, e ho amici psicologi che seguono da 20-30 anni donne che hanno abortito. Per cui a mio avviso uno stato dovrebbe cercare di limitare al minimo possibile gli aborti, soprattutto cercando di aiutare le persone a crearsi una famiglia con politiche familiari adeguate. Che tutti abbiano poi paura di morire è verissimo, detto questo ci sono miriadi di fenomeni, dai miracoli alle apparizioni che esulano dalle dimostrazioni scientifiche e che la scienza non può spiegare, Dio si manifesta in maniera diversa da quello che intendiamo noi come dimostrazioni scientifiche.]]></description>
			<dc:creator>LEO1962</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 08 Apr 2020 13:40:24 +0200</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[Spigolando qua e là... "LA GIORNATA TIPO DEL GIOCATORE DI BASKET IN QUARANTENA" ore 7:35 suona la sveglia. I pantaloncini di Larry Bird vintage in acrilico comprati su un sito cinese nel 2003, hanno creato un mix di sudore e puzza di cadavere che occorrono 4 ore di finestre spalancate per aerare la camera. ore 8:15 dopo un mese di completa inattività, nel buttare i biscotti nel latte spezzi il polso. ore 8:17 rantolando al computer, cerchi qualche rimedio casalingo per fratture scomposte di radio e scafoide. ore 9:00 fai posizionare tuo figlio di 4 anni sotto il canestrino montato sopra la porta. Vuoi replicare la “Dunk de la mort” di Vince Carter su Fredric Weis. ore 9:05 tuo figlio viene trasportato al pronto soccorso in codice rosso. ore 10:00 conference call di lavoro su Skype. Sopra indossi maglioncino di cashmere e camicia bianca a collo alto coi gemelli. Sotto, pantaloncini di Vancouver di Mike Bibby e Reebok Pump ai piedi. ore 11:50 stai seguendo la scheda che il preparatore della squadra ha mandato a tutti via mail: addominali in camera, piegamenti in cucina, allunghi in corridoio, scarichi in bagno. ore 12:30 esci per andare a fare la spesa. ore 13:50 dopo un'ora e venti di fila, è il tuo turno di entrare al supermercato. Mascherina ben stretta, guanti alle mani, ed entri alla Lidl con la carica di Jordan quando entrava allo United Center. ore 14:15 al reparto salumeria eviti uno starnuto di un pensionato con un doppio step back alla James Harden. ore 14:20 ti commuovi notando l'assenza di Caruso tra i pelati. ore 14:35 davanti ai cibi esteri cominci a gridare "Taco Tuesday!!! Taco Tuesday!!!". Interviene una pensionata che con una sberla sul coppino ti intima di fare silenzio. ore 14:40 ritiri il numero all'elimina code della salumeria. E' il 23... Attendi 40 secondi. Quei 40 secondi sono un invito all'ateismo. Quando è il tuo turno fai l'unica cosa che si può fare. Lo invochi: "MICHAEL JEFFREY JORDAN! MICHAEL JEFFREY JORDAAAAAN!!" ore 14:41 il salumiere incarta un etto di cotto e ti manda a quel paese. ore 16:15 aperitivo di squadra su Face Time ore 16:20 il coach passa la parola al playmaker ore 16:22 il playmaker passa la parola all'ala ore 16:24 l'ala passa la parola alla guardia tiratrice ore 17:35 la guardia tiratrice deve ancora passare la parola. ore 17:48 per ultimo, si scollega il pivot. Manco su Face Time gliela passa qualcuno. ore 18:00 sessione pomeridiana di allenamento: preparazione atletica. Giri di corsa in terrazza. ore 18:03 a causa di un riflesso condizionato millanti un infortunio inesistente per saltare qualche giro. Ma non c'è nessuno da ingannare. Ti prende il magone. ore 18:04 doccia. ore 18:45 sei fermo immobile da quaranta minuti sotto il getto dell'acqua. Pensi alla tua vita, al tuo lavoro, alla rata del mutuo, a Franco Lauro. E' uno dei momenti più belli ed intimi nella vita di un giocatore. ore 18:46 tua moglie chiude l'acqua. Esci dal box doccia ancora insaponato. ore 20:05 solita videochiamata su WhatsApp a tua madre, sempre alla stessa ora, pochi minuti prima che la cena sia pronta in tavola, solo per dirle: "Mamma butta la pasta!" ore 20:30 cena con spaghettone alla carbonara, due cotolette alla viennese, mezzo litro di vino rosso, mascarpone, caffè, amaro e ananas per sgrassare. In 40 giorni di lockdown hai una media di 8900 kcal ingerite e 7 consumate. Hai la silhouette di Nikola Jokic dopo un mese di direzione artistica dell'Oktoberfest. ore 21:10 gara di tiro in camera con tuo figlio di 4 anni. Lui col pigiama dei Puffi e pantofole di Masha e Orso. Tu con la canotta di Ray Allen, i pantaloncini di Reggie Miller, le Nike Air Jordan 1 retrò ai piedi, e, prima di iniziare, lancio del talco in aria alla LeBron. ore 21:15 finisce la gara. Tuo figlio 12/20. Tu 3/20, con l'ultimo tiro che ha scrostato un pezzo di intonaco dal muro. La depressione ti bussa alla porta. ore 22:15 in completa astinenza da pallacanestro riguardi per la 458esima volta Gara 7 di Golden State-Cleveland del 2016. Per provare qualche emozione la devi guardare al contrario tipo Helter Skelter dei Beatles. ore 22:27 a metà del primo quarto sei completamente convinto che J.R. Smith ti stia rivelando un altro segreto di Fatima. ore 00:10 sopraffatto dalla malinconia, piangi sul divano sfogliando un album di figurine NBA Upper Deck del 1998. Cerchi conforto in tua moglie, che però per farsi capire bene ti fa il gesto di Belinelli ai Bulls. ore 00:35 mentre leggi un vecchio Superbasket del 2006 che ha Gallinari con l'acne giovanile in copertina, ascoltando la colonna sonora di Space Jam con l'iPod e seguendo col cellulare una diretta social di Bargnani che insegna alla gente a vivere, ti addormenti allo scadere dei 24 secondi.]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 08 Apr 2020 10:40:19 +0200</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[@ Boki Hvala E un'intervista a CAglieris..quando i play erano play... https://www.pianetabasket.com/interviste/esclusiva-pb-intervista-a-carlo-caglieris-202884]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 08 Apr 2020 09:51:19 +0200</pubDate>
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			<title>Lofoten scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53403</link>
			<description><![CDATA[Ufficialmente chiusa la stagione di basket sia A1, sia A2. Rimangono in ballo le coppe, Eurolega ed Eurocup, mentre la BCL intende gicoare una F8 tra fine settembre ed inizio ottobre, di fatto con roster diversi da quelli che hanno avuto fin qui. Situazione mai accaduta, quindi difficile dare pareri definitivi]]></description>
			<dc:creator>Lofoten</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 07 Apr 2020 20:44:12 +0200</pubDate>
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			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53402</link>
			<description><![CDATA[@Edoardo - E' incredibile che Rađa sia dentro la HOF e Toni fuori. Inspiegabile come lo abbiano ignorato, uno dei top 3 giocatori europei di sempre. Poi quei tre anelli coi Bulls, avrebbero dovuto essere un passepartout e invece... Parentesi linguistica - devo deludere lo slang dalmata, trovo abbastanza improbabile che Kukoč, da spalatino doc o "splijan", si sia espresso con quei termini. Secondo me e' un intervento di chi lo ha intervistato perche' Toni avra' usato qualche espressione dalmata poco comprensibile a quelli della terraferma. Boh. Sono andato a spulciare un po' perche' la parola koska mi suonava poco dalmata. Infatti sembra che in serbo signichi "alla perfezione".]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 07 Apr 2020 20:36:51 +0200</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53401</link>
			<description><![CDATA[Povero "Giuseppi".....-))))))) https://www.ilmattino.it/video/primopiano/giuseppe_conte_errore_biblico_durante_la_conferenza_stampa-5157588.html]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 07 Apr 2020 20:15:55 +0200</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53400</link>
			<description><![CDATA[E se ne è andato pure Radomir Anntic, grandissimo Mister, unico a sedere sulle panchine di Barca e delle due madrilene....la petizione per la fine anticipata del 2020 è sempre valida....]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 07 Apr 2020 20:13:14 +0200</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53399</link>
			<description><![CDATA[Grazie, cicciobruttino...è brutale ma da vedere..per non dimenticare....]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 07 Apr 2020 20:12:03 +0200</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53398</link>
			<description><![CDATA[Toc Toc! E' permesso? Vorrei scrivere un post..di basket.....May I? :-)))))))) Ok, Kobe (insieme con Duncan e Garnett) è entrato, giustamente, nella Hall of Fame….ma rimane ancora un’ingiustizia vera e propria che , vista da un mero punto di vista cestistico, grida vendetta al cospetto di…Chi volete voi)))) …note di Vladimir Stankovic, CEO di Kos… https://kosmagazin.com/kuca-slavnih-nepravda-prema-kukocu/ “Hall of Fame: Ingiustizia verso Kukoc” “Se bisogna dar credito ai media, Toni Kukoc non è riuscito, nemmeno per la settima volta, ad entrare nella HoF a Springfield. Non ha ottenuto i necessari 18 voti di un Comitato che è formato da 24 membri. Sinceramente, mi dispiace:ero convinto che il geniale “Pink Panther”,, questa volta sarebbe entrato: invece… La decisione rimane sulla coscienza di coloro che l’hanno presa, ma quello che mi impressiona è che i membri del Comitato, Kukoc, lo hanno avuto sotto i loro occhi per 13 anni, dal 1993 al 2006. Lo hanno potuto vedere in 846 partite di Regular Season e 99 di playoff, e sono stati testimoni oculari di 3 anelli di campione NBA, quelli vinti con i Bulls di Jordan e Pippen. Leggo che pure Pippen si è detto sorpreso. Non è l’unico. Ok, potrei capire che questo Comitato che decide “si dimenticasse” di un giocatore proveniente dall’Europa di cui non sa quasi nulla. Una delle “vittime” della poca contezza del basket mondiale, per esempio, è il nostro glorioso coach Ranko Zeravica, che è stato campione del mondo, campione olimpico e vicecampione, per non parlare di alcune altre medaglie conquistate agli Europei. Inoltre, ha dato alla pallacanestro – cosa che è quella fondamentale, per un coach – una serie di assi, sviluppando in maniera decisiva l’enorme talento naturale che essi già avevano. E’ certo, tutto questo, una cosa che era scritta sul “pedigree” di Zeravica quando era candidato: ma, forse, nel Comitato non sono stati così pazienti nel leggere attentamente. Kukoc, invece, suppongo che lo abbiano visto coi loro occhi, , non era per loro necessaria alcuna informazione scritta. E, in ogni caso, sul pedigree di Toni c’è scritto che, oltre a tre anelli NBA, è stato tre volte campione d’Europa con la Jugoplastika, due volte campione d’Europa con la Nazionale jugoslava, aveva, inoltre,conquistato due argenti olimpici, a Seul 1988 e Barcellona 1992, aveva vinto il Campionato del mondo 1990 con la Jugo e la medaglia di bronzo a quello del 1994 con la Croazia; poi era stato campione europeo cadetti e juniores e campione del Mondo juniores cone la Jugoslavia. Col suo club, la Jugoplastika, ha vinto quattro scudetti jugoslavi , nonché, in Italia uno scudetto e una Coppa Italia con Treviso;poi, era stato tre volte MVP della Final Four di Eurolega e MVP del Campionato Europeo svoltosi in Italia nel 1991. Ci sono ancoara altri trofei, ma a non è questo il punto. D’altro canto, molti trofei li hanno vinti pure giocatori di grandi club che erano undicesimi o dodicesimi uomini , con un contributo minimo o quasi nullo ai successi dei loro team. Toni Kukoc è stata, invece, una figura unica nel panorama del basket jugoslavo e mondiale. Da più che promettente pongista diventò uno dei migliori cestisti al mondo , in possesso di un repertorio tecnico più unico che raro. Con una statura di 207 cm, giocava in tutte le posizioni. Non aveva alcun problema a portar palla come un play, a tirare come una guardia o un’ala piccola, o a prendere rimbalzi come un’ala forte o un centro. Si “attribuisce” a lui la bellissima frase secondo la quale: “Un canestro fa felice un giocatore, un assist ne fa felici due”…e sapeva fare assit, eccome, proprio come sapeva fare proprio tutto, su un campo di basket. La prima chance di gioco gliela diede Moka Slavnic, ma fu con Bozidar Maljkovic che ottenne la vera e propria consacrazione. Capitanò la Jugoplastika verso tre titoli di campione d’Europa, e nel terzo episodio, Parigi 1991, praticamente fece vincere i gialli spalatini da solo, visto che Radja e Ivanovic erano già andati a giocare all’estero. Conosco Toni dall’inizio della sua carriera. Ho sempre ammirato il suo talento naturale, quell’abilità che nessun coach è in grado di insegnarti. Faceva tutto con facilità, divertendosi a giocare. Giocò un numero spropositato di grandi match, ma per questa occasione mi piace ricordarne due: a Bormio nel 1987, Campionato del Mondo juniores, segnò agli americani 37 punti, con 11 su 12 nelle triple! Per il mio libro, “La favola di Bormio”, così Toni ricordò quella partita: “Né prima, né dopo mi è capitato di segnare così tante triple. C’erano partite in cui ne segnavo 5-6, forse pure 7, ma non sono mai andato in doppia cifra di triple come allora. Prima della partita non avevo avuto nessun tipo di presentimento, nulla faceva pensare che sarei stato extra-ispirato per tirare in quel mondo. Quando entrarono le prime due , per così dire “bez koske” (slang, suppongo, dalmata che mi è ignoto: ma penso volglia dire :“lisce” n.d. E.) , provai una sensazione di sicurezza ulteriore, entrai sempre più in fiducia e cominciai a forzare le triple: tiravo anche con le mani dell’avversario davanti, ma la palla entrava e entrava; “mi si era aperta la spina”, come diciamo noi Dalmati (sarà il loro modo per dire “Ero in the zone” , presumo…n.d.E .) I compagni capirono che quello era il mio giorno e mi continuarono a cercare per tutto il match… . Fu indimenticabile,ma non ce l’avrei mai fatta se non avessi avuto dei compagni di squadra così eccezionali. Eravamo una generazione d’oro, stavamo sempre insieme, ci capivamo con lo sguardo, nessuno era egoista, perché capivamo che un giorno poteva capitare si brillare a me, un altro giorno ad un altro. Eravamo tutti forti a livello di individualità, ma come team eravamo ancora più forti; solo che nemmeno noi eravamo consci di quanto forti fossimo. Da qualche parte, in fondo a noi stessi ,covava la consapevolezza che eravamo capaci di grandi cose: ma quanto grandi e quale fosse il nostro limite, nessuno di noi lo sapeva con certezza. Comunque, era sufficiente che non temessimo nessun avversario, e che entrassimo in ogni partita per vincere e, se possibile, anche divertirci sul parquet.” L’altro momento che ricordo fu la finale di play-off del 1991 la Jugoslavia era già in fase di disfacimento, anche se non si erano ancora verificati scontri armati. Nella finale per il titolo giocarono Partizan e Jugoplastika. Non ricordo l’esito finale, potrei cercarlo, ma non è dirimente. Mi ricordo del momento in cui, verso la fine dell’incontro, ormai vinto dalla Jugosplastika, Kukoc venne chiamato in panchina. L’intera Hala Sportova di Nuova Belgrado accompagnò il giocatore spalatino con un lungo applauso, quasi un’ovazione. Fu una grande vittoria di sport, la prova che l’arte - e la pallacanestro di Toni era un tipo di arte particolare – non conosce alcun confine. Ci siamo incontrati in giro per il mondo, ed è sempre stato cordiale, gentile, aperto. Ci incrociammo pure a Madrid nel 2008, allorché, in occasione dei 50 anni della Coppa dei Campioni, l’Europega riunì molti assi del passato, Ci siamo sentiti pure quando, avendo saputo che aveva avuto alcuni problemi cardiaci, lo chiamai per sapere come stesse. E mi rallegrò il sapere da lui che era tutto ok. Spero che i votanti per l’ingresso nella Hall of Fame potranno correggere quest’ingiustizia e inserire Toni nel novero dei grandi. Senza la pretesa di sottovalutare nessuno, sono convinto che, tra i 167 cestisti che hanno avuto l’onore di essere inseriti, ve ne siano molti che hanno dato al basket molto meno di Toni Kukoc.” Et voilà! Commento di Edoardo: Forse ho capito io, perché il Comitato non l’ha inserito: “dirimente” sarà stato il fatto che, che nel palmares, non figura alcuna Coppa di Jugoslavia…..e comunque, non c’è che dire: il Nuovo Continente ci dona sempre brividi d’emozione….. p.s. "beccatevi" un bel Petrovic vs Dumars un mese prima del..passaggio al Cielo (spero....) di Drazen....lui campione sopratffino, ma Dumars era un califfo vero e prorpio, ai due lati del campo, peraltro... https://www.youtube.com/watch?v=blIyHbD7WiM&t=1s]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 07 Apr 2020 20:10:37 +0200</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53397</link>
			<description><![CDATA[Eh, ma nel caso sarebbe colui che , credente volesse "dimostrare" Dio che avrebbe torto "di concetto": al limite, l'unica dimostrazione pratica sarebbe la sua dirittura di vita, cosa che però è riscontrabile pure in tanti "non credenti", quindi si ritorna al punto di partenza....e si ritorna al punto che , su questi argomenti "di crinale" ci si può seguire fino ad uncerto punto, ma poi, ahimè, ognuno "se la sceglie" per come crede ("crede"...) ..sugli italiani che danno risposte in merito alla loro fede religiosa meglio o stendere un velo pietosissimo...sei stato fin troppo gentile a usare la frase "sfumature sin troppo variegate"....]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 07 Apr 2020 20:05:42 +0200</pubDate>
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			<title>LEO1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53396</link>
			<description><![CDATA[Sport in media puntata di oggi di SERGIO da sentire.. merita.. Pero’ SERGIO più’ di una volta hai detto grazie a Dio..!!]]></description>
			<dc:creator>LEO1962</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 07 Apr 2020 19:44:56 +0200</pubDate>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53395</link>
			<description><![CDATA[L'ho scritto e lo ribadisco, ho usato l'espressione "socialismo reale" per enfatizzare il concetto. Siccome giustamente è stato precisato che uno dei tratti caratteristici del liberismo è il fatto che lo stato interviene poco o nulla nell'economia, quello che a me premeva sottolineare è semplicemente che il presunto campione del liberismo intervene nell'economia, eccome! Il discorso di merito su cosa sia meglio o peggio proprio a me non interessa, perché semplicemente ritengo che ogni società abbia bisogno di una ricetta su misura per funzionare al meglio. Mi pare quindi velleitario cercare delle regole universali in questo campo. Piuttosto, sarebbe interessante discutere su cosa si intende per "funzionare al meglio". Per gli stessi motivi per cui ogni società fa IMHO storia a sé, sono confidente che avremmo mille risposte diverse ;)]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 07 Apr 2020 18:31:35 +0200</pubDate>
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			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53394</link>
			<description><![CDATA[Segnalo questa pagina di Repubblica online, coi volti delle vittime del coronavirus: https://lab.gedidigital.it/repubblica/2020/cronaca/tracce-vite-prima-del-coronavirus/?ref=RHPPRB-BS-I0-C4-P12-S1.4-T1 Una sorta di muro virtuale delle vittime. Iniziativa bella, ma straziante.]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 07 Apr 2020 17:30:25 +0200</pubDate>
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			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53393</link>
			<description><![CDATA[ Questa è la situazione attuale in Lombardia: https://www.lastampa.it/cronaca/2018/05/22/news/lombardia-l-infermiere-del-consultorio-i-nostri-medici-sono-tutti-obiettori-1.34018850 Di fatto l'aborto non è possibile, e non è l'unica regione dove ciò avviene. Aggiungo che è proprio di questi giorni una proposta di sospendere l'applicazione dell'attuazione delle legge stante la situazione coronavirus: ogni scusa è buona. Evidentemente si vuole tornare all'epoca ipocrita delle mammane e dei ferri per lavorare a maglia... https://it.wikipedia.org/wiki/Mammana Sul tema un pezzo di George Carlin, riferito ai movimenti pro-life americani: https://www.youtube.com/watch?v=fmMvsAjCkog Sulle "percentuali bulgare" il discorso è molto articolato: alla fatidica domanda "sei cattolico?" mi è capitato di sentire di tutto un po'. "Si, ma non lo pratico", "a modo mio", "non quanto vorrei/dovrei", ecc.ecc. Ovviamente non mi sono mai permesso di entrare nel merito, dato che sono cose estremamente personali, ma rende l'idea che la galassia dei credenti abbia al proprio interno sfumature molto variegate (come anche quella dei non-credenti). Torno brevemente alla tua risposta precedente, quando affermo che "l'onere della prova" è a carico dell'UCCR e spiego perchè. Faccio un esempio: se io dico "il ciuccio vola", tu mi rispondi "dimostramelo". A quel punto, io non posso dire "vedi, non sei in grado di dimostrare che non sia vero che vola", perchè sono io che ho fatto un'affermazione che non trova riscontro nella realtà (la realtà visibile), quindi sta a me l'onere di dover dimostrare che ciò che affermo è vero, non a te smentire una mia affermazione non dimostrata.]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 07 Apr 2020 17:06:20 +0200</pubDate>
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			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53392</link>
			<description><![CDATA[Ad esempio quando, nel corso della crisi finanziaria del 2007/2008, intervennero pesantemente decidendo chi far fallire (Lehman Brothers) e chi salvare (molte altre grosse banche), invece di lasciare che fosse il mercato ad operare autonomamente una spietata e darwiniana selezione. Nella stessa fase storica, alterarono nuovamente una situazione di mercato nazionalizzando Fannie Mae e Freddie Mac. Ecco, questo secondo me non e' mica socialismo, ma fare figli e figliastri. Evidentemente per questioni lobbistiche o di causa maggiore, alcuni hanno goduto di determinati benefici a discapito di altri, ma non puo' essere socialismo questo. Ripensando alla Serie A, mi viene in mente il caso della Fiorentina di Cecchi Gori, fatta fallire senza troppi fronzoli mentre per altre realta', molto piu' indebitate (Lazio, Roma) o addirittura in totale bancarotta (tipo Parma) venne istituito lo spalmadebiti, seguito da vari condoni. A me non pare che si sia trattato di socialismo, ma di malagiustizia e malaeconomia (intanto un sistema relativamente corretto non avrebbe mai potuto permettere ad un Parma di espandersi ed indebitarsi in maniera cosi' selvaggia).]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 07 Apr 2020 16:52:17 +0200</pubDate>
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			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53391</link>
			<description><![CDATA[Magari Sergio vorrà mettere a rischio il pagamento della sua pensione e spiegarci cosa sta succedendo in Slovenia...]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 07 Apr 2020 16:48:09 +0200</pubDate>
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			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53390</link>
			<description><![CDATA[L'intervenzionismo statale ed il socialismo comunque non sono la stessa cosa - se l'intervenzionismo e' fatto per ridistribuire le risorse in maniera piu' razionale e perche' ne traggano beneficio tutti gli strati della popolazione, allora si', e' un tipo di socialismo. Ma uno stato che funziona come poligono di guadagno per i privati (per es. creando l'infrastruttura su cui poi i singoli speculano) e che poi gli salva il popo' quando arrivano le vacche magre, non e' piu' socialismo, ma solo intervenzionismo. Anzi, e' un tipo di capitalismo ed accade in tutto il mondo capitalista, proprio perche' questo mondo non puo' funzionare altrimenti. Il mercato non puo' essere libero e sregolato, non puo' entrare nelle sfere dove le logiche del profitto hanno fatto e fanno solo danni di cui beneficiano "quei pochi" senza grossi scrupoli. Credo che questa societa' moderna stia andando a ramengo anche perche' ha ridotto tutto a domanda e offerta o monetizzando anche uno dei beni piu' elementari, l'acqua. Comunque e' interessante come molti ne parlino come di qualcosa di divino fino a quando non vedono intaccati la propria esistenza o, come nel caso di Boris Johnson, il proprio potere. Povera Thatcher, vedersi tradita in due secondi...]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 07 Apr 2020 16:27:44 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53389</link>
			<description><![CDATA[Ottimi interventi, interessantissimi, sia quello artistico di Franz che quello ..gialloverde (no, non il precedente governo, il “Conte 1 “: ..giallo come il colore della Banana Chiquita ed il voto conseguente per il post, verde come il pollicione d’ordinanza…) di Gabriele, per il quale continua ad essermi arcano come possa essere concittadino di Simone Pianigiani)))))))))): per prima cosa voglio fare un complimento a Gabriele per il matrimonio “misto”: e, in effetti, come diceva GP II, anche in altre fedi e/o consuetudini spirituali,come il buddismo , ci sono “semi” assolutamente validi da cui non di rado poter apprendere, stile “Esaminate tutto, predente ciò che è buono”(mi pare sia quella ai Tessalonicesi, non vorrei sbagliare…) :poi perché è cattolico “praticante”: io ahimè, non “pratico “ da un po’, ed è assolutamente “mea culpa, mea culpa”…etc…c’è da dire anche che gli ultimi chiari di luna della CC (oddio, ultimi..sono passati già 6 anni, ahimè) hanno contribuito a farmi “raffreddare “ un po’, ma non voglio cercare scuse: è responsabilità mia! Ah, Cardini sempre “top of the pops”! https://www.quotidiano.net/cronaca/coronavirus-peste-1.5077550 https://www.lanazione.it/cronaca/coronavirus-franco-cardini-1.5072133 https://espresso.repubblica.it/visioni/cultura/2020/03/27/news/decameron-1.346356 @ cicciobruttino Eh, per prima cosa, beh, anch’io sono andato a rivedermi quel post “lisergico”, e sì, oltre alle “battaglie dialettiche” con Manuel e Vincentvega (ma dove sarà finito? Come back, we miss U…..) che mi davano bellamente del “fascista”, c’era anche la tua “polemica” con roluk: lo volevi far ragionare, cominciasti persino dandogli del lei e Franz, giustamente, ti avvertì che se non eri uno psicologo(psichiatra..) ma buono buono buono, non ci sarebbe stato verso: e infatti, non ve ne fu, e non certo perché tu non avessi provato a farlo ragionare ))))))) Per il resto, il mio appunto alla commiserazione non era rivolto a te o ad altri del blog: è che spesso ho trovato, parlando con amici (c/d “non credenti” ) questo tipo di approccio e la cosa, ovvio, non è che mi facesse piacere. “ che è parimenti in contrasto con il principio scientifico della dimostrabilità dell'assunto e pertanto non mi appartiene. Infatti, di fronte all'impossibilità che i mezzi scientifici mi mettono a disposizione, di dimostrare o meno l'esistenza dell'Essere Supremo, io sospendo il mio giudizio e dichiaro di non poter affermare con certezza nè che Dio esista nè che non esista” Il che ti mette automaticamente nella categoria dei “savi” rispetto a molti scienziati, anche di nome, che “approfittano” del loro sapere (ed anche del volgo bue, fintamente “acculturato e postmoderno” spessissimo pronto a “genuflettersi acriticamente” nei confronti del “cervellone in auge mediatica” con la stessa esiziale accettazione acritica di troppe generazioni di “credenti” verso l’autorità costituita con talare nerovestita, e ciò, ahimè, specie nelle nostre lande fino a Lampedusa, per parlare solo dell’Italia …non è che non lo sappia e non lo stigmatizzi , eh…) per spararla grossa in ambiti che , di per sé, non solo i loro; sicchè, nulla quaestio, siamo d’accordo sul punto. “No, su questo dissento: io non dichiaro la mia credenza al pari della mia non-credenza. Per il me il punto dirimente è il non credere in alcuna religione, il che non coinvolge Dio nel discorso.” Eh, ma “dichiarare”, o “non dichiarare”, nella sua accezione semantica, di correlazione, è di per se stesso “credere”; http://luirig.altervista.org/sinonimi/dizionario-sin-contrari/index.php?rcn=025529 in pratica “credi di non credere in alcuna religione”: e, pure escludendo Dio dal discorso, ciò è anch’essa una forma (rispettabile..) di “credenza”, facendoti rientrare (vuoi o non vuoi….-)))) ) nella categoria cui tutti, (per il semplice fatto che “dichiariamo” “prendiamo filosoficamente posizione” “prestiamo fede a “ ) apparteniamo… ”naturaliter credentes”, direi, nel mio latino ultramaccheronico ) Sul punto finale, cicciobruttino, non so che dirti: se è così come dici, è una stortura”civile”; ma il mio intervento era atto a focalizzarmi su quello che per un politico “credente” dev’essere ovvio; sicchè, nel momento in cui la maggioranza dei cittadini connazionali (peraltro che si dichiarano “cattolici” con percentuali bulgare, in genere….per la serie: l”la coerenza dell’itala gens”…ma è tutto, appunto, nella mia “corrispondenza” con pado nel pezzo che ho linkato più su) si era espressa per la conferma di una legge che un politico credente non poteva accettare, beh, costui/costei avrebbe dovuto dire “not in my name” e dimettersi. In pratica, per dirla con una parafrasi, “non si può servire Dio e … Poltrona”; non lo fecero e da lì, se non da prima (anche sulla scia del Concilio Vaticano “aperturista” sotto Papa Roncalli) venne sempre più affermandosi la figura del politico credente italiano, molto “moderno”, “aperturista”; e, ripeto, se con la 194 le cose stanno come dici tu, è sempre più palese che negli ultimi anni ci sia sempre più una “consonanza” tra Governo e CEI, anche sotto la solerte egida del Tupamaro della Misericordia, venuto “dall’altro mondo”; talché , onestamente, (se ce ne sono altre, così patenti, ragguagliami eh, non si finisce mai di imparare…ma mi parrebbe strano, con la CEI/Vaticano attuale….) di una “Bulè” dei Vescovi e degli “influencer ecclesiali” italiani che “ostacoli” il Governo nelle sue “aperture” civili meno consone alla Dottrina, ed addirittura lo “assoggetti” ai suoi “desiderata” dottrinali (quando spesso hanno dimostrato che sono i primi , oramai , ad avere una concezione molto “lasca” degli stessi..:) beh, almeno io non me ne sono accorto…..]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 07 Apr 2020 14:03:04 +0200</pubDate>
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			<title>LEO1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53388</link>
			<description><![CDATA[Shakespeare scrisse i sonetti presumibilmente alla fine del sedicesimo secolo. In quel periodo i teatri erano chiusi a causa dell'epidemia di peste ,ed il bardo era libero dai pressanti impegni compositivi dei plays da rappresentare a teatro. I sonetti,in tutto 154,furono pubblicati nel 1609 . I primi 126 sonetti sono dedicati ad un giovane uomo(fair youth),i restanti ad una dama bruna (la dark lady). I principali temi trattati nei sonetti,oltre all'amore, sono l'amicizia,la bellezza (del giovane amico/amato) ,la procreazione (per rinnovare la bellezza),la gelosia (verso un poeta rivale che a sua volta loda la bellezza dell'amico) ,la morte (probabilmentepersonificata dalla dark lady) e l'arte (avente funzione eternatrice della realta').]]></description>
			<dc:creator>LEO1962</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 07 Apr 2020 12:17:32 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53388</guid>
		</item>
		<item>
			<title>LEO1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53387</link>
			<description><![CDATA[Sonetto 43: Quando chiudo gli occhi Quanto più chiudo gli occhi, allora meglio vedono, perchè per tutto il giorno guardano cose indegne di nota; ma quando dormo, essi nei sogni vedono te, e, oscuramente luminosi, sono luminosamente diretti nell’oscuro. Allora tu, la cui ombra le ombre illumina, quale spettacolo felice formerebbe la forma della tua ombra al chiaro giorno con la tua assai più chiara luce, quando ad occhi senza vista la tua ombra così splende! Quanto, dico, benedetti sarebbero i miei occhi, guardando a te nel giorno vivente, quando nella morta notte la tua bella ombra imperfetta, attraverso il greve sonno, su ciechi occhi posa! Tutti i giorni sono notti a vedersi, finchè non vedo te, e le notti giorni luminosi, quando i sogni si mostrano a me. W. Shakespeare]]></description>
			<dc:creator>LEO1962</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 07 Apr 2020 12:14:59 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53387</guid>
		</item>
		<item>
			<title>LEO1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53386</link>
			<description><![CDATA[Ti ringrazio per il contributo Gabriele, il cristianesimo è’ effettivamente un avvenimento, la venuta di un uomo che è’ risorto e ha vinto la morte, ( logicamente per chi ci crede).. La fede è’ un fatto insito in ogni uomo, ognuno di noi crede in qualcosa, nei suoi valori, nei suoi ideali, nelle persone che ama. Altra cosa è la fede in Dio.. La fede non esime da dubbi, e la sua certezza è’ diversa da una certezza scientifica, presuppone sempre un affidarsi, un avere fiducia, un atto di fede.. Pur ragionevole e razionale, un atto di fede sarà sempre diverso da un esperimento scientifico, perché’ viaggiano su piani diversi, e gli scienziati credenti lo spiegano bene. Buona giornata Leone]]></description>
			<dc:creator>LEO1962</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 07 Apr 2020 10:18:42 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53386</guid>
		</item>
		<item>
			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53385</link>
			<description><![CDATA[ Premesso che la perfezione non e' di questo mondo, il libero mercato - per quanto imperfetto rispetto ai modelli teorici degli economisti - lo sperimento tutti i giorni sulla mia pelle e ti assicuro che e' tangibilissimo :) Certamente, la mia espressione "socialismo reale" era volutamente enfatizzata per far capire come gli USA intervengono spesso e volentieri in maniera pesante nell'economia di mercato, pur rappresentando nell'immaginario collettivo il campione del liberismo.]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 07 Apr 2020 10:14:22 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53385</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53384</link>
			<description><![CDATA[No, caro Gabriele, il mio intento non era assolutamente quello di banalizzare. Anzi, decisamente l'opposto, il mio intento era di dimostrare quanto in realtà sono del tutto singolari e personalistiche le forme di credulità all'interno anche di uno stesso ramo religioso. Ti faccio un esempio. Proprio pochi mesi fa sono venuto a Siena con mia moglie ed i miei figli a visitare la splendida città nella quale vivi. Una delle cose sulle quali ho cercato di soffermarmi di più è stata quella di spiegare loro la grandissima differenza che emerge alla vista di due grandissimi capolavori quali la Maestà di Duccio di Buonisegna e quella di Simone Martini. Al di là, infatti, della mera considerazione della somiglianza formale, ovvero del fatto della sistemazione molto simile delle figure, le due opere rappresentano un sentimento religioso completamente diverso. Cosa emblematica in quanto composte, lo dico per chi non le conoscesse, a distanza di pochissimi anni l'una dall'altra: consegnata la prima il 9 Giugno 1311 dal pittore, che fu seguito in processione fino al Duomo da tutta la città che si bloccò per celebrare l'evento https://it.wikipedia.org/wiki/Maest%C3%A0_del_Duomo_di_Siena la seconda fu affrescata a più riprese nel Palazzo Pubblico tuttavia la prima data di consegna fu nel 1315, a soli 4 anni da quella di Duccio Di Buoninsegna. Ora, la Maestà di Duccio è figlia di un sentimento religioso che possiamo senza remore definire Duecentesco. Faccio un piccolo passo indietro e ricordo che il Duecento è il secolo dell'invenzione degli Ordini Mendicanti, l'Ordine dei Minori di Francesco d'Assisi (caso più unico che raro di fondatore di un ordine religioso non rimasto alla guida dello stesso fino alla fine dei propri giorni, chi è stato alla Porziuncola-Santa Maria degli Angeli riesce probabilmente a capire perchè) e quello dei Predicatori di Domenico di Caleruega. Ordini che misero in discussione profondamente i principi di base della chiesa cattolica, che tentarono di rinnovarli e parzialmente, anche, ci riuscirono - si pensi che il secolo si apre alla guida di un Innocenzo III e si quasi conclude con un Celestino V - e che diedero di riflesso, per venire al caso nostro, una spinta decisiva anche alla rivoluzione delle arti figurative. Per secoli, infatti, nell'iconografia di scuola bizantina il Cristo veniva rappresentato come Cristo Pantocratore, Signore di tutte le cose, ritratto sempre nell'atto della benedizione, con le tre dita della mano destra, tipico degli imperatori. A partire dalla seconda metà del secolo, invece, progressivamente comincia a propagarsi un'immagine del tutto differente. Piccola parentesi: la "controriforma" ante litteram era già in atto ma questo, come vedremo, sull'arte ebbe le sue ripercussioni solo a inizio XIV secolo. Nel 1232 ci fu una sommossa ad Assisi quando durante l'annuale Capitolo dell'Ordine dei Minori fu decisa la traslazione del corpo del santo dalla Porziuncola alla basilica che si stava erigendo (dove tuttora riposano le spoglie e, curiosità, al cui sepolcro si accede proprio da una scala posta di fronte alla cappella dedicata a Martino di Tours affrescata da Simone Martini su commissione della ricchissima e potentissima Maria D'Ungheria andata tredicenne in moglie al Re di Napoli Carlo II d'Angiò) e che per molti dei presenti era in netto contrasto con lo spirito francescano delle origini. Nel 1233 i francescani assieme ai domenicani diventarono protagonisti della prima grande persecuzione antiereticale nella penisola. Venne poi ricostruita la memoria della vita e dell'esperienza di Francesco: alla Vita prima di Tommaso da Celano del 1229 seguì una Seconda molto più a carattere agiografico nel 1249 per arrivare alla Legenda definitiva compilata da Bonaventura da Bagnoregio. Compilata come? Compilata successivamente al Capitolo di Parigi del 1266 che dispose la raccolta di tutte le testimonianze inerenti la vita del assisiate e la successiva distruzione delle stesse... Chiusa parentesi. Dicevo: cambia radicalmente la rappresentazione del Cristo, frutto proprio del rinnovato spirito religioso. Cristo non è più dipinto come il Signore Pantocratore ma si materializza come un uomo. La grande rivoluzione dell'esposizione naturalistica dei volti, dei fatti, delle emozioni, è cominciata. Il Cristo è un uomo che soffre sulla croce, martirizzato. Ecco quello che è il Cristo di Duccio di Buoninsegna, lo si vede bambino malinconico davanti e lo si vede in particolare sul retro della sua Maestà dove sono rappresentate con particolare intensità le scene della sua passione. Di particolare impatto emotivo la scena della deposizione dalla croce, dove quello che si vede trattenuto a fatica da un astante, che sembra davvero combattere contro la forza di gravità, è il corpo di un uomo e di fronte non si vede la Regina dei Cieli ma si vede lo strazio di una madre travolta dal martirio del proprio figliolo ucciso per portare la salvezza a tutti gli uomini. Un quadro di una pietà, di un'intensità narrativa frutto, appunto, di un sentimento religioso rivoluzionario. Tardo Duecentesco, quello di Duccio. Le cose però già in quegli anni, come detto sopra, erano cambiate. Gli Ordini Mendicanti erano stati definitivamente ridimensionati, gli ultimi nostalgici furono messi all'indice, definitivamente scomunicati nel 1317. La controriforma è finita e si può tornare di nuovo indietro, a quello che era la chiesa prima di Francesco e di Domenico. E la Maestà di Simone Martini lo dimostra chiaramente. Le figure che rappresenta sono algide, aristocratiche. Aristocratici sono i santi che fanno da contorno, la Madonna è di nuovo tornata ad essere la Regina dei Cieli e Gesù Bambino... Beh Gesù Bambino, guardate la sua mano destra... https://artsandculture.google.com/asset/maest%C3%A0/zwF3haL1RjxMeg?hl=it Ecco, caro Gabriele, questo mi ha sempre colpito della varie forme religiose e per questo ho voluto fare un esempio vicino a te e forse in questo caso più facilmente comprensibile. Tutti in realtà sembrano di fatto non essere seguaci di un unico credo quanto piuttosto dimostrano di avere un proprio dio declinato sempre in forma del tutto personale. Lo esplicitano gli adepti di una stessa religione figuriamoci coloro che hanno fedi tra le più svariate che si trovano, si sono trovate e si troveranno sul nostro pianeta. Per questo, allora, non per banalizzare, ma solo per una pratica contestualizzazione di comodo, ho presentato semplicisticamente la distinzione più netta, più marcata, più evidente che personalmente riscontro: gli increduli e i creduloni. Chiudo con una battuta. Spiritualità? Non so cosa sia, sinceramente. Spirito? Ne conosco solo uno, Zagor-Te-Nay lo Spirito Con La Scure! :-)))))]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 07 Apr 2020 01:57:38 +0200</pubDate>
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			<title>pado scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[Duole ripetermi, ma quello che tu Llandre hai in mente come "libero mercato" non esiste, è una favoletta, ed è pericoloso crederci... E comunque "antiliberismo" e "socialismo" non è proprio la stessa cosa, ecco]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 07 Apr 2020 00:20:18 +0200</pubDate>
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			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53382</link>
			<description><![CDATA[@Edoardo: grazie per il link Mi ero completamente dimenticato della discussione che ebbi all'epoca col tizio: la vecchiaia... :-)]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 23:12:10 +0200</pubDate>
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			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53381</link>
			<description><![CDATA[ Non mi pare di aver espresso in alcuno dei miei interventi "commiserazione" verso chi crede... Il che è parimenti in contrasto con il principio scientifico della dimostrabilità dell'assunto e pertanto non mi appartiene. Infatti, di fronte all'impossibilità che i mezzi scientifici mi mettono a disposizione, di dimostrare o meno l'esistenza dell'Essere Supremo, io sospendo il mio giudizio e dichiaro di non poter affermare con certezza nè che Dio esista nè che non esista. No, su questo dissento: io non dichiaro la mia credenza al pari della mia non-credenza. Per il me il punto dirimente è il non credere in alcuna religione, il che non coinvolge Dio nel discorso. Questa è una mia personale convinzione che, in quanto tale, non ha ovviamente pretesa scientifica. L'opinione resta ferma finchè non trova chi riesca a dimostrare in maniera inconfutabile che non sia così. Ma la cosa non esclude che un domani possa cambiare opinione su questo punto: in quanto essere dubitante, le mie convinzioni non sono scolpite nella pietra. I dogmi non mi appartengono, i princìpi si. Non esattamente: ci furono due referendum, voluti proprio dalla DC, per opporsi alla promulgazione della legge ed entrambi videro prevalere la maggioranza dei cittadini che volevano che quelle leggi fossero invece confermate. Quindi venne applicato ciò che prescrive la Costituzione. La scelta dei due politici che nomini attiene alla sfera personale: nessuna legge obbliga a dare le dimissioni a chi firma una legge (teoricamente) contraria ai propri principi morali. Peraltro, è in corso da parecchi anni un'opera di sabotaggio nell'applicazione della legge 194/1978, con la massiccia presenza nei consultori - quasi tutti in mano a organizzazioni cattoliche - di ginecologici obiettori di coscienza, il che, se da un alto garantisce la loro libertà di coscienza, dall'altro costituisce un'ostacolo all'attuazione di tale legge. La cui esecuzione dovrebbe essere garantita dallo Stato che invece, venendo meno nei fatti in molte regioni, tradisce il proprio ruolo di garante dei diritti di tutti i cittadini. Il fatto che quasi tutti i consultori siano sotto il controllo di uno Stato nazionale estero è un'abdicazione alla propria sovranità da parte dello Stato italiano ed un'ingerenza da parte di detto Stato straniero. Quindi, non solo non si sta verificando la divisione Stato-Chiesa, ma addirittura il primo è prono ai desiderata del secondo.]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 22:45:49 +0200</pubDate>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53380</link>
			<description><![CDATA[ Non sono d'accordo. Sarebbe come dire che il regime in Unione Sovietica prima della caduta del muro era comunismo.]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 22:42:41 +0200</pubDate>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53379</link>
			<description><![CDATA[ Ad esempio quando, nel corso della crisi finanziaria del 2007/2008, intervennero pesantemente decidendo chi far fallire (Lehman Brothers) e chi salvare (molte altre grosse banche), invece di lasciare che fosse il mercato ad operare autonomamente una spietata e darwiniana selezione. Nella stessa fase storica, alterarono nuovamente una situazione di mercato nazionalizzando Fannie Mae e Freddie Mac. Poi ci sarebbe tutto il discorso legato all'indirizzo implicito della politica economica che dettano tramite il fiume di denaro elargito al "complesso militare-industriale" (cit. Eisenhower), influenzando quindi pesantemente lo sviluppo di quello che dovrebbe essere un libero mercato e creando condizioni di disparità tra le aziende. Per non parlare poi delle imposizioni alle corporations relativamente ai soggetti con cui possono o non possono fare affari (vedi ad esempio il caso Huawei). E' di questi giorni la notizia che, a causa dell'epidemia, sono intervenuti obbligando grosse aziende a convertire la produzione per produrre materiale sanitario e macchinari per la cura delle persone colpite dal virus. Da ultimo mi viene in mente il concetto dell'antitrust, geniale invenzione ufficialmente concepita per tutelare i consumatori, ma anche questo strumento di fatto per esercitare un pesante controllo sulle aziende nel caso in cui queste vengano reputate troppo "di successo". Cosa c'è di più antiliberista di questo?]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 22:38:59 +0200</pubDate>
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			<title>Gabriele scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53378</link>
			<description><![CDATA[Non avrei mai voluto scrivere un commento sulla religione, semplicemente perché la vedo come un qualcosa di molto personale e legato ad esperienze soggettive, per cui è un po’ come scrisse Sergio qualche mese fa sulla politica: Per cui si può discutere quanto si vuole ma sono convinto che alla fine ognuno rimarrà fermo nelle sue idee, e fondamentalmente è anche giusto così (quello che casomai mi innervosisce, e oggi purtroppo sono la maggioranza, sono coloro che si professano credenti ma non approfondiscono la loro fede e non sono minimamente interessati a farlo, per cui alla fine non sanno neppure loro in cosa credono). Questo per dire che non ho la minima velleità di far cambiare idea a nessuno: sono cattolico praticante, mia moglie è straniera e buddista, ci siamo perfino sposati in chiesa (senza imposizioni, ho semplicemente chiesto e lei ha accettato), in casa nostra il Crocifisso e Buddha non hanno mai litigato e nessuno dei due ha mai provato minimamente a far cambiare idea all’altro (casomai la mia preoccupazione è di avere anche in famiglia comportamenti coerenti con la mia fede, ed è qui che sono dolori :))))). Per cui figuriamoci se voglio provarci qui, però visto che ormai il tema è stato lanciato e che ho letto un po’ di cose che mi sono suonate… stonate, dico anche io la mia e pazienza. 1)Credo che prima di tutto bisognerebbe intendersi su cosa intendiamo per religione (scusate il gioco di parole). Ad esempio quando Sergio scrive , già mi sentirei di dire che il buddismo NON è una religione, bensì una filosofia. Lo dico con cognizione di causa avendo appunto una moglie buddista e vivendo per mesi in un paese profondamente buddista come la Birmania: il buddismo non si rivolge a un’entità soprannaturale che ha creato il mondo e i Buddha (perché ne sono passati 4 sulla Terra) non erano déi ma persone che hanno raggiunto l’illuminazione e hanno lasciato i loro insegnamenti. E ora dirò di più e forse scandalizzerò qualcuno ma questa cosa l’ho sentita da un sacerdote cattolico e quindi sono certo di non scrivere nessuna eresia: anche il cristianesimo per certi aspetti non si può considerare una vera e propria religione. Se per religione infatti intendiamo un elenco di regole e precetti da osservare pedissequamente altrimenti sei escluso, questo non è il cristianesimo, che nella sua essenza più profonda è di fatto una RELAZIONE personale con la figura di Gesù Cristo. D’altronde, la Bibbia stessa per come mi è stata insegnata (principalmente da persone laiche, posso dire innamorate di questo libro e che mi hanno trasmesso un po’ della loro passione) non è altro che la storia della nascita e sviluppo della relazione di Dio con il suo popolo. Certo fra i libri che la compongono ci sono pagine e pagine di precetti, perché un popolo per essere tale e avere un’identità ha bisogno di regole comuni e condivise, ma tutto va visto nella prospettiva di questa relazione altrimenti è un elenco di norme privo di senso. Questa relazione raggiunge il suo punto massimo, e qui sta l’unicità della fede cristiana che per me la rende sempre preferibile alle altre (non ho scritto migliore in assoluto ma per me preferibile), nel momento in cui Dio in Gesù si fa uomo in carne e ossa, rendendo così la relazione vera, autentica e “al di là” della Legge (non è forse questo il significato del velo del tempio che si squarcia e che rende accessibile ciò che prima non lo era??). Bene, ma come nasce e avviene questa relazione? Ecco, qui si entra nel campo dell’ESPERIENZA personale e trovo sinceramente impossibile rispondere: io ho vissuto esperienze che mi hanno segnato e indirizzato in un certo modo (per la mia storia, per la mia sensibilità, per il momento nel quale sono avvenute ecc…); su altri che le hanno vissute con me non hanno avuto lo stesso effetto. A volte perfino alcune spiegazioni di pagine bibliche possono toccare nel profondo le corde di qualcuno e lasciare altri totalmente indifferenti. Per dire che ognuno ha la sua storia ed è impossibile trasmetterla agli altri perché è la sua; di certo posso solo dire che si tratta di un cammino che richiede una continua ricerca e messa in discussione di sé stessi, e quindi costa fatica (per approfondire potete leggere Siddharta di Herman Hesse, che non parla di cristianesimo ma appunto di ricerca). Per cui l’affermazione che ho letto da qualcuno che si crede “per pigrizia”, almeno per quel che mi riguarda la respingo in toto e casomai per pigrizia dovrei proprio smettere di credere…. 2) Per quanto ho scritto, è solo ovvio che non mi trovo nella concezione di Franz: Per me è troppo…. concettuale (non trovo ora un termine migliore), non c’è “emozione”. Una fede deve nascere da qualcosa che ti tocca dentro, POI certamente deve maturare con l’approfondimento e andando più a fondo perché la ragione vuole il suo spazio. E in questo percorso posso trovare conferme o al contrario, e accade spesso, scoprire invece che il mio modo di pensare mi stava portando totalmente fuori strada (ed è proprio questo che per me appaga la fatica della ricerca). Ma approfondisci se hai qualcosa che ti spinge a farlo, perché senti che ti riguarda e dunque vuoi saperne di più. In ogni caso Franz, e te lo dico tranquillamente e senza alcun risentimento, rispetto la tua opinione ma ti inviterei a non banalizzare troppo: ridurre il tutto a increduli e creduloni la trovo onestamente una maniera molto superficiale di affrontare la questione. La sfera spirituale fa parte dell’uomo e come tutte le altre dimensioni della vita (affettiva, lavorativa ecc…) è importante secondo me che venga vissuta da ognuno nella maniera più serena possibile e "a proprio agio", che abbia scelto di essere cristiano, gnostico, agnostico, ateo, vattelapesca o…. niente. 3) "Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te". Purtroppo do pienamente ragione a Stefano quando scrive Ed è per me uno dei peggiori mali del cristianesimo di oggi, ridotto ormai al “non faccio niente di male” che è una concezione direi proprio anticristiana perché totalmente contraria a quanto scritto nel Vangelo stesso. Se ci pensate bene è semplicemente un’affermazione che ne nasconde un’altra: “non faccio niente di bene…”. Se sei credente, devi almeno credere che Dio ti ha creato per qualcosa di utile e quindi datti da fare. Cosa se ne fa il Padreterno di uno che “non fa niente di male”? 4) Mi sembra infine che si dia in molti commenti troppa enfasi al senso della morte e alla paura che ne deriva. Per me invece il cristianesimo (almeno per come lo vivo io) è centrato sulla ricerca di senso NELLA VITA. Riflettere sulla morte è utile perché mi aiuta a riflettere sulla vita. In soldoni molto spicci: siccome l’unica certezza che ho nella vita è quella di morire, cosa ne voglio fare della mia vita?? E questa domanda vale per tutti, credenti e non credenti…. Oggi il pensiero occidentale (sempre più lontano dal messaggio cristiano) tende invece ad allontanare l’idea della morte, a non pensarci proprio. E qui apro una parentesi: non sopporto proprio Halloween. Invece di essere l’occasione appunto di riflessione sulla morte e sulla vita e magari su quello che ci hanno lasciato ed insegnato i nostri cari che non ci sono più, è diventata un’altra occasione per spassarsela e fare festa, fra l’altro neppure seguendo una tradizione nostrana ma importata dagli americani (arieccoli, ma dobbiamo sempre prendere tutto da loro??). Concludo con un breve aneddoto raccontato da Amos Oz, lo scrittore israeliano ed ebreo: Da piccolo mia nonna mi spiegò con parole semplici la differenza tra ebrei e cristiani. I cristiani, disse, credono che il Messia sia già arrivato e che un giorno tornerà. Gli ebrei invece credono che debba ancora arrivare e che lo farà presto. Questi due modi di vedere hanno causato molti spargimenti di sangue, persecuzioni, discriminazioni e odio. E per cosa? Si domandava mia nonna e suggeriva: invece di versare sangue si potrebbe semplicemente stare a vedere che succede. Se il Messia arriverà e dirà: ‟Salve, è bello rivedervi”, gli ebrei dovranno ammettere di essersi sbagliati. Ma se dirà: ‟Piacere di conoscervi”, saranno i cristiani a dover chiedere scusa agli ebrei. E fino ad allora: vivi e lascia vivere. Chiaro, no? Finito.]]></description>
			<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 22:25:35 +0200</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53377</link>
			<description><![CDATA[“Anche in questo caso, peraltro, non viene dimostrato in alcun modo che Dio esista oppure no.” E in effetti, cicciobruttino, non mi pare che il sito UCCR voglia (né, ovviamente, possa) “dimostrare” che Dio esista o no; in moltissimi degli altri interventi del sito si mette in evenienza che il compito del sito non è certo questo, bensì, magari, cercare (attraverso link che rimandano ad altri), di far capire il fatto che l’l’homo sapiens “moderno” possa, pensa un po’ te, avere una base ragionevole per credere, senza per forza che la cosa debba destare commiserazione; anzi, spesso sul sito ci sono “reazioni” alla pretesa opposta, ovvero a certe dichiarazioni di atei illustri come Dawkins, Hawking (pace all’anima sua…) o il sempreverde Odifreddi che spesso, (con sicumera degna di miglior causa, imho), “predicavano” la pretesa di dimostrare (credere) che l’esistenza di Dio sia scientificamente negabile. Cosa sulla quale si sono arrovellati, prima di loro, esimi scienziati, dall’Illuminismo ad oggi, senza onestamente cavarci un ragno dal buco. Sicchè, se è vero che tu, ateo, non devi dimostrare che Dio non esiste, (oltre che non puoi..) è anche vero che io, cristiano, non devo (oltre che non posso) dimostrare che Esso esiste; alla fine, si rimanda tutto alla “scelta” (il faut choisir” di Blase Pascal : che era un matematico, non un micragnoso chierico oscurantista: e anche , a tutta prima, più dirimente del “collega” Odifreddi…) personale, sulal scorta delle prorpie esperienze di vita, della prorpia cultura, della prorpia Weltanschaung, visione del mondo, come dicono gli eruditi. E vale per i “credenti” in una religione , così come pure per i “credenti” atei (che “credono” che non ci sia Divinità trascendente) e pure per i “credenti” agnostici(che “credono” che non si possa dire nulla di decisivo sulla vicenda); sicchè, se non altro, si può dire che l’uomo è “animale credente” per definizione… Certo, anche nei commenti ai link che ho postato ci sono le obiezioni che fai tu alle tesi espresse negli stessi; ma, ripeto, il succo del tutto (e la ragione per cui li ho postati, oltre al fatto che continuo, in ogni caso a dirmi “perplesso”, per dir poco, del fatto che la genesi della religione debba essere eminentemente quella di “esorcizzare” la paura della morte…) che oggigiorno, ohibò, si può persino essere scienziati e persino credenti e persino far parte dei “creduloni” https://www.uccronline.it/2010/12/08/scienziati-credenti-cristiani-e-cattolici/ cosa che , ovvio, non è affatto dirimente sul busillis centrale, ovvero, se Dio esiste o meno; ma, se non altro, dimostra che anche menti non del tutto “ottenebrate” sin dall’infanzia dalle “cap’è pezz”(…) possano coniugare liberamente, non costretti a nessuno, il loro essere scienziati con l’assunto che ci possa essere Qualcosa (o Qualcuno) che dia un senso compiuto ultimo alla vita. Per dirla alla Pascal, “hanno scelto in questo senso”; non mi pare che gliene si possa fare una colpa, o, ancor peggio, mettere in dubbio la loro performanza nei rispettivi campi per la loro scelta personale… E, in tal guisa, mi pare anche giusto l’appunto di Pierob, su una Chiesa (qualsiasi..) che debba stare nei suoi ambiti e non “ambire” ad entrare in campo legislativo: voglio dire, direttamente coi preti, perché (come già dibattuto amabilmente con pado, orami tre anni orsono… http://www.sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/312-cambiera-la-musica che tempi: rileggo come Manuel, “bergoglino” d’autore, mi dava del “catto-fascista…))) una cosa è che la CEI non si immischi direttamente nelle questioni della Repubblica(e su questo non c’è pericolo: se si sentono anche solo le ultime esternazioni del suo presidente Bassetti, lo “scagnozzo” del Gaucho Albicesleste in Italia, is capisce come la CEI sia persino più “statalista” del Governo italiano, per certi versi…) un’altra, invece, è che un politico che si dica cattolico/cristiano/religioso non debba portare nel suo agire politico il succo delle sue convinzioni religiose; ma, anche qui, mi pare che dalla Legge Loris Fortuna ad oggi, per quanto ci siano potute essere, beh, queste “ingerenze vaticane” non solo non hanno messo a repentaglio la laicità dello Stato, ma (specie negli ultimi 6 anni…) l’abbiano addirittura caldeggiata loro stessi…e, da parte loro, i politici italiani “sedicenti” cattolici, quando si è trattato di avallare leggi come aborto e divorzio (quindi in conflitto con quello che avrebbe dovuto essere il loro sentire di credenti), vedi Andreotti o Scalfaro, non si sono certo fatti problemi…ad avallarle e firmarle, ovvio, non a dimettersi ( o ad abdicare,come,per dire, fece Re Baldovino del Belgio, che non volle firmare la legge che andava contro il suo sentire e si tolse da mezzo…) http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=802 https://www.tempi.it/blog/cera-una-volta-re-baldovino-il-re-che-smise-abdico-per-non-firmare-la-legge-sullaborto/ In linea generale, alla fin fine, ognuno “sceglie per sé, prorpio come affermava Biagio Pascale; e l’argomento “religioso” è troppo “di crinale” perché le posizioni possano essere “accettate e capite” da tutti,ed essere frutto di dialogo proficuo, e ciò perché il dato esperienziale personale, in tutto ciò, è troppo dirimente; su altri piani di discorso(lo sport, l’economia, la cultura, l’arte, la cucina etc) si può amabilmente dibattere:se sia meglio liberismo o socialdemocrazia, se sia più forte Bodiroga o Danilovic,(il primo…) se l’arte figurativa sia più pregnante di quella “destrutturata” del XX secolo (di sicuro, imho…) o se la crostata sia melgio della pastiera, (lo è!:-)))) ) beh , sono tutti discorsi in cui tutti noi, chi più chi meno, partiamo da dati acquisiti comuni, su cui imbastire un proficuo dibattito che. alla fine. arricchisce tutti; ma la religione è argomento troppo “divisivo” perché si possa raggiungere una sintesi come negli altri campi…]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 21:58:14 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53376</link>
			<description><![CDATA[@Edoardo: entro nel merito dei link che proponi, cercando di essere sintetico: https://www.uccronline.it/2015/11/29/la-fede-e-la-stampella-contro-le-avversita-un-falso-mito-smontato-in-sei-punti/ 1) analizza la posizione di Freud, ma tace su quelle di Marx e Feuerbach. Peraltro le teorie di Freud, sono state superate da Jung, Lacan, Gestalt, cognitivi, ecc...proprio perchè, a differenza delle scienze, la psicoanalisi ha riscontro nei pazienti, non in una dimostrazione (ipotesi => tesi) 2) qui viene rovesciato il cosiddetto "onere della prova": non sono io ateo che devo dimostrare che Dio non esiste, sei tu credente che devi dimostrare che esista. E' la pietra angolare su cui si basa la scienza: finchè non sono in grado di dimostrare in maniera inoppugnabile (esperimento riproducibile infinite volte, in date condizioni) le mie ipotesi, esse non hanno alcun valore comprovato. 3) idem come sopra: che tu creda è una tua opinione che non è valida a dimostrare che Dio esista in modo scientificamente incontrovertibile. 4) qua si parte da un errore di fondo: la scienza è cosa differente dalla religione (e dalla filosofia, psicologia, sociologia, arte, ecc.): essa non ha come scopo il "dare conforto" alle persone (se non in campo medico). Il fatto che una credenza possa "dare conforto" non è sbagliato in sè, ma, ancora una volta, non conferma nè smentisce l'esistenza di un'Entità Suprema chiamata Dio. 5) questa manipolazione verbale è una personale supposizione, non un argomento. Siccome il Creatore potrebbe aver previsto di dare conforto, allora Egli sicuramente esiste. No, manco per niente: la prova scientifica della sua esistenza continui a non darmela. Io potrei trovare "pace e appagamento" nello sdraiarmi su di un letto di chiodi e ciò continuerebbe parimenti a non dimostrare in alcuna maniera che l'Ente Supremo esista o no. 6) questa è un'emerita sciocchezza. Prendere un elenco di 15 illustri personaggi che hanno perso il padre in giovanissima età non dimostra nulla. Anzi, paradossalmente, il non aver avuto una figura paterna in età cosciente può non averli influenzati in alcun modo nello sviluppo del proprio pensiero futuro. Inoltre di persone con rapporti affettivi problematici col padre è pieno il mondo. E gli atei nel mondo sono milioni, non quindici. https://www.uccronline.it/2013/07/07/ma-religione-e-scienza-non-nascono-dalla-paura-della-morte/ Come accennavo su, si mettono a confronto religione e scienza, il che è sbagliato. La scienza (quella seria) non cerca "divinizzazioni", nè ha bisogno di "sacerdoti". Semplicemente tenta di fornire dimostrazioni riproducibili infinite volte e basate su modelli matematici a fenomeni che interessano l'uomo. Laddove le conoscenze scientifiche del momento non sono in grado di fornire risposte si sospende il giudizio. Un esempio banale: qualche anno fa si è tanto parlato delle onde gravitazionali, di cui si è scoperta l'esistenza dopo anni di studi. Ebbene, la loro esistenza era già stata teorizzata (occhio all'uso del termine) da Einstein, il quale aveva condotto degli studi, che però si basavano su deduzioni, non su dimostrazioni scientifiche! Einstein decise perciò di tramandare ai posteri questi studi con la speranza che un giorno la comunità scientifica sarebbe stata in grado di confermare le sue ipotesi o eventualmente smentirle, non basandosi però su opinioni personali, ma su modelli scientifico-matematici validi in quanto riproducibili da chiunque in qualsiasi istante. La scienza quindi non ha verità preconfenzionate, ma formule applicabili (esperimento scientifico) che permettono di descrivere in modo univoco un dato fenomeno, in date condizioni (es.: una reazione chimica può produrre risultati differenti se condotta nello spazio, in assenza di aria, ciò che fanno gli astronauti durante le missioni). https://www.uccronline.it/2012/03/29/studio-asiatico-la-religione-non-serve-per-scongiurare-la-morte/ Altro approccio molto scorretto. Si cita una propria personale visione degli atei e le si dà valore universale. Oltretutto, anche presuntuosa, perchè si sottende che solo nella fede non vi sia una "vita disordinata e autoreferente". Ancora una volta viene negata la possibilità che l'ateo abbia una propria vita interiore ed una propria morale. Ancora peggio il riferimento ai suicidi che possono avere tantissime cause e a cui, purtroppo, non sono immuni i credenti. Anche in questo caso, peraltro, non viene dimostrato in alcun modo che Dio esista oppure no.]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 20:16:32 +0200</pubDate>
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		</item>
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			<title>LEO1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53375</link>
			<description><![CDATA[E così ho fatto anche da lancio al prossimo appuntamento su Sport In Media: 7 aprile, ore 18.30, Sergio Tavčar e Roberto Siljan.]]></description>
			<dc:creator>LEO1962</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 18:25:39 +0200</pubDate>
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		</item>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53374</link>
			<description><![CDATA[ah, a proposito. UAAR. Io mi sono iscritto nel 2017 quando ho finito di lavorare. Credo che l'esistenza del 2017 fosse in continuità con il passato. Pubblicano anche un periodico dal titolo Nessun Dogma che trovo sempre interessante. Come del resto Query, il periodico del CICAP a cui pure sono iscritto.]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 18:22:28 +0200</pubDate>
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		</item>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53373</link>
			<description><![CDATA[Comunque è vero che tutti credono in qualcosa. . Infatti io credo che adesso vado a farmi un'altra birra.]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 18:19:22 +0200</pubDate>
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			<title>Pierob scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53372</link>
			<description><![CDATA[Se una religione aiuta qualcuno a vivere meglio... che male c'è? Il problema secondo me nasce quando le religione entra in campo "legislativo" e la si vuol far diventare precetto per tutti. La questione è di tolleranza e di capire che "la mia libertà finisce dove comincia la tua".]]></description>
			<dc:creator>Pierob</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 16:20:50 +0200</pubDate>
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			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53371</link>
			<description><![CDATA[E infatti il liberismo è proprio questo: privatizzazione degli utili, pubblicizzazione delle perdite. Il mercato, secondo loro, si regola nel distribuire i profitti, quando ci sono le perdite arriva papà Stato a cacciare la pilla!]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 15:20:42 +0200</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53370</link>
			<description><![CDATA[Mah, devo dire che a me questo fatto che si ci si debba inventare un Dio (qualsiasi) per paura "fottuta" della morte, mi ha sempre lasciato un pò perplesso... https://www.uccronline.it/2013/07/07/ma-religione-e-scienza-non-nascono-dalla-paura-della-morte/ https://www.uccronline.it/2012/03/29/studio-asiatico-la-religione-non-serve-per-scongiurare-la-morte/ https://www.uccronline.it/2015/11/29/la-fede-e-la-stampella-contro-le-avversita-un-falso-mito-smontato-in-sei-punti/ ...ma tuttel le ipotesi sono valide, se ci fanno vivere "meglio" il tempo che (specie alla nostra età, direi..) scorre inesorabile...]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 15:03:31 +0200</pubDate>
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		</item>
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			<title>roda scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53369</link>
			<description><![CDATA[Cercando di essere il più neutro possibile e sforzandomi di non replicare alle affermazioni riguardo l'aborto, dico il mio unico pensiero sulle religioni che, se non ci fossero, credo saremmo tutti più tranquilli: a mio avviso, tutti gli esseri umani, checchè ne dica qualcuno, hanno una paura fottuta di morire. Pertanto, per autoconvincersi che dopo un'ottantina d'anni, se ti va bene, sia finito tutto, si sono aggrappati a qualsiasi cosa sperando che non sia così. Punto.]]></description>
			<dc:creator>roda</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 12:15:08 +0200</pubDate>
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		</item>
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			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53368</link>
			<description><![CDATA[@boki esatto. Che poi non è che "intervento dello stato" e "socialismo" siano sinonimi. Molte volte i riccastri fanno intervenire lo stato per salvarsi le chiappette.]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 12:12:39 +0200</pubDate>
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		</item>
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			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53367</link>
			<description><![CDATA[Posso chiedere senza vena polemica quand e' che gli USA sarebbero stati "socialisti"? Il massimo sono state le politiche keynesiane. Quello che secondo me fanno per convenienza e' pompare l'idea del libero mercato per poi chiudersi con misure protezioniste o scatenare tumulti seguendo le logiche dell'imperialismo. Cosi' vivono i centri del capitalismo a discapito delle periferie.]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 11:39:19 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53366</link>
			<description><![CDATA[ Perfetto. Ed infatti nel giro di un nanosecondo passano dall'ultraliberismo al socialismo reale a seconda di quello che in quel momento e' funzionale ai loro obiettivi strategici.]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 10:54:43 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53365</link>
			<description><![CDATA[concordo pienamente]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 01:21:29 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53364</link>
			<description><![CDATA[il punto secondo me è che gli USA sono prima di tutto una potenza. Il neoliberismo è semplicemente un mezzo per raggiungere lo scopo di diventare più potenti. Se il mezzo non è efficace lo cambiano. Gli unici tontoloni che si sono davvero bevuti la favoletta del neoliberismo come modello per far progredire la società siamo noi italiani.]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 01:18:23 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Fabrizio scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53363</link>
			<description><![CDATA[Ciao ragazzi, inizio dicendo che sulla battuta del coraggio turco sono scoppiato a ridere :) Leggere il blog e i commenti e discutere con voi ha per me quasi valenza terapeutica, mi apre la mente e mi stimola. Non mi ha dato per niente fastidio il precedente post di Sergio: capita spesso anche a me di riflettere in questi tempi su quali siano le mie priorità, quanto uscirò cambiato da questo periodo e cosa debba migliorare del mio carattere o meno. Quanto a questa crisi ignoro quello che c'è scritto sui social e mi tengo informato leggendo il sito di Repubblica e guardando La7. Concordo che i dibattiti televisivi debbano essere condotti come dice Sergio, alternando domanda e risposta in modo da non generare confusione: è una delle ragioni per cui non guardo i programmi tv, ma preferisco la lettura dei quotidiani in cui si può argomentare la propria opinione. Aggiungo che apprezzo il modo di comunicare del Presidente del Consiglio, mentre trovo confuso e poco efficace, ma magari è figlio della scarsa attitudine a confrontarsi con la stampa, lo stile di Angelo Borrelli. In ultimo aggiungo che l'epidemia sta facendo emergere la totale assenza di coerenza di alcuni politici nostrani.]]></description>
			<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 05 Apr 2020 23:57:30 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53362</link>
			<description><![CDATA[E' il mitico Scarp de' Tenis… grazie Gabriele!!! E grazie a Jannacci per la canzone che ha dato il titolo… se ricordate cosa diceva Jannacci sulla "televisiùn"... e non aveva visto le chat di WhatsApp!!!]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 05 Apr 2020 21:43:25 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Gabriele scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53361</link>
			<description><![CDATA[Una segnalazione: al link http://www.social-shop.it/ è possibile scaricare GRATUITAMENTE una raccolta di articoli di Gianni Mura scritti dal 2014 in poi sulla rivista della Caritas ambrosiana. Si tratta di racconti di "vicende umane di sport minore, di atleti dimenticati, di esempi luminosi, di campioni penalizzati per il colore della pelle. Le storie degli ultimi, delle maglie nere, dei secondi" (commento di Avvenire). Vi consiglio di scaricarlo. Un saluto a tutti.]]></description>
			<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 05 Apr 2020 19:27:22 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53360</link>
			<description><![CDATA[ @Edoardo: a quanto pare, non solo tu ed io, ma anche altri cominciano ad avere il dubbio che la "caccia all'untore" sia un'ingigantimento mediatico montato ad arte: https://www.wumingfoundation.com/giap/2020/04/le-foto-delle-vie-piene-di-untori/ qui c'è un'altra riflessione sui rischiosi effetti collaterali di questa criminalizzazione indiscriminata: https://thevision.com/coronavirus/parole-importanti-epidemia/]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 05 Apr 2020 19:10:32 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53358</link>
			<description><![CDATA[ Concordo. Anche 4-500mila in meno, per quel che mi riguarda.]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 05 Apr 2020 17:04:59 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53358</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53357</link>
			<description><![CDATA[Questione religiosa. Premesso che, a differenza di altri avventori, sono infinitamente meno acculturato circa le basi teologiche teoriche, quindi basandomi esclusivamente o quasi (qualche lettura di Bertand Russell, dei Vangeli apocrifi, Pepe Rodriguez, ecc...alle quali peraltro non ho dato troppo peso) sulla mia esperienza personale sono da tempo giunto alla conclusione che tutte le religioni siano strumenti di potere. Nè più nè meno. Le religioni nascono essenzialmente per dare una risposta (ovviamente fasulla) all'angosciosa eterna umana domanda del "dopo". Ciascuno di noi fin da piccoli deve convivere col pensiero della morte, che contrasta ferocemente con l'istinto di sopravvivenza e che accresce col trascorrere degli anni. Le religioni, ciascuna nella propria forma, ti dicono "segui le nostre regole e non avrai timore dell'aldilà". Un vero e proprio inganno che si perpetra da secoli e secoli. Per di più, chi si rende portatore di tale messaggio lo fa in nome di un Essere Supremo eterno ed infallibile: ora, se così fosse, perchè Egli dovrebbe delegare esseri terreni, quindi fallibili, ad interporsi tra me e Lui? Delle due l'una: o Dio (o chi per lui) è onnipotente ed allora non vedo perchè mi devo affidare ad un ente esterno quando posso comunicarvi direttamente oppure è fallibile ed allora non vedo perchè dovrei credervi. Tertium non datur. Dopodichè, per il sottoscritto chiunque è libero di fare ciò che vuole: ti va di pregare per Besamatacapur? Benissimo, buon pro ti faccia. Vuoi camminare a testa in giù e gambe in su perchè ritieni che la cosa ti darà benefici in un'ipotetica vita futura? Fatti tuoi. Basta - e su questo divento ferocemente intollerante - che tu non mi venga ad imporre di camminare anch'io a testa in giù, in nome delle tue personali convinzioni. E' il motivo per cui quanto più Stato e organizzazioni religiose sono rigorosamente separate e tanto meglio è. Il che purtroppo in Italia non avviene, dato che le ingerenze vaticane sono continue e su praticamente ogni questione. Credo comunque che le religioni pagane fossero meno peggio di quelle monoteiste, essendo legate più ai cicli della natura (la semina ed il raccolto) che non all'Ente Supremo. Non a caso il cattolicesimo ha saccheggiato parecchi dei propri dogmi da altri, da Iside, al Samhain celtico, al solstizio d'inverno e così via. Se oggi il cattolicesimo ci appare più aperto e tollerante di altri suoi concorrenti è perchè ha dovuto fare i conti con secoli di illuminismo, creazionismo e socialismo, nonchè trovare scienziati che hanno fornito spiegazioni scentifiche alle superstizioni di cui si nutriva. Un esempio? Googlare per credere, sono appena pochi anni che il Vaticano ha ufficialmente accettato la teoria galileiana della Terra che gira attorno al Sole e non viceversa, ma, come Ratzinger si affrettò a puntualizzare, "all'epoca ci furono delle incomprensioni tra noi". Qual'è il tratto che accomuna tutte le religioni monoteiste? L'individuazione di alcuni "nemici" da combattere ferocemente, pena la messa in discussione della propria sopravvivenza. Quindi il progresso scientifico e tecnologico (che riduce il margine di superstizioni e misteri), il proprio libero senso critico (l'adulto stabilisce da sè cosa è giusto o meno fare) ed il sesso. Su quest'ultimo punto, brevemente: chi fa sesso è una persona felice, ottimista ed appagata, una persona che allontana da sè la paura della morte. Questo per le religioni è un problema, perchè una persona non spaventata non sente la necessità di un Padre Supremo a cui devolvere le modalità della propria autodeterminazione. L'odio verso il sesso libero (solo da sposati, solo per procreare, guai se provi piacere) accomuna indistintamente cristianesimo, islam e ebraismo, che si fanno guerra secolare le une le altre in nome del proselitismo altrui che limita il proprio rispettivo potere. Le alleanze momentanee che mettono in piedi avvengono quando sentono una minaccia comune (tipo il progresso scientifico degli ultimi decenni), alla esistenza di tutte. Tutte esse sono ossessionate dal controllo: l'occhio di Dio, il giudizio universale, il peccato originale, la confessione sono tutte espressioni del controllo e della volontà di condizionamento sui pensieri e sulle decisioni degli uomini. Tanto più sei laico, quanto più sarai lontano da queste forme di potere condizionante. Comunque, perfino le religioni un merito lo hanno. Grazie ad esse abbiamo avuto magnifiche battute di alcuni deliziosi comedian satirici: da Woody Allen, a Corrado Guzzanti, da George Carlin a Daniele Luttazzi, da Bill Hicks a La Smorfia e tanti altri, noti e meno noti. Quella religiosa è una delle pietre angolari della satira, che, come avviene per la politica, mette a nudo le contraddizioni e le ipocrisie del suo messaggio e de suoi atti. La satira tratta, in definitiva, le religioni per ciò che sono e di cui dicevo più su: strumenti di potere dell'uomo sull'uomo.]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 05 Apr 2020 16:40:44 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53357</guid>
		</item>
		<item>
			<title>LEO1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53356</link>
			<description><![CDATA[Un'intervista famosa di panikkar.. https://www.youtube.com/watch?v=0GT2uKLIVE0]]></description>
			<dc:creator>LEO1962</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 05 Apr 2020 13:53:05 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53356</guid>
		</item>
		<item>
			<title>LEO1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53355</link>
			<description><![CDATA[INTERVISTA A RAIMON PANIKKAR Se Dio diventa un'ipotesi inutile di Giovanni Ruggeri La Nostra Domenica n°33, 16 settembre 2001 Lo sguardo luminoso di un bambino, l'apertura fresca di chi è giovane di spirito, la saggezza profonda di un «anziano» che a lungo ha navigato nei più diversi e complessi universi spirituali. Appare così, nell'incontro vis-à-vis, Raimon Panikkar, il maggiore studioso mondiale vivente di rapporti tra cristianesimo e religioni orientali. Maggiore studioso, senza dubbio, anche se in realtà Panikkar è qualcosa di più, per la sua autentica testimonianza dell'intimo intreccio tra pensiero e vita. Impegnato da sempre nel dialogo interreligioso, Panikkar ha assunto in prima persona gli oneri e i rischi di questa impresa, sino a sostenere con franchezza e lealtà la prova dolorosa - per un teologo degno del nome - della discussione di alcune sue posizioni da parte dell'ex Sant'Uffizio. Mai allontanatosi dallo spazio della Chiesa cattolica, Panikkar ha guadagnato anche attraverso queste vicissitudini una libertà e autorevolezza di pensiero che pure i critici di un tempo oggi gli riconoscono, mentre premi di prestigiose istituzioni culturali ribadiscono il pregio e il coraggio della sua opera, come è avvenuto ad esempio agli inizi di quest'anno in Italia con l'attribuzione del «Premio Nonino». In quest'intervista, Panikkar ha accettato di accostarsi con noi ad alcune delle più spinose questioni che interessano oggi il cristianesimo, spazio spirituale senza il quale nessuno riuscirebbe neppure a comprendere se stesso, ma con il quale molti faticano ad avere un rapporto nei termini tradizionali. Professor Panikkar, pur non avendo reciso il proprio legame con il cristianesimo, molti si confessano oggi semplicemente smarriti davanti alle «grandi parole» che esso pronuncia. Ad iniziare dalla parola «Dio». Cosa significa per lei dire «Dio»? «Lo smarrimento che Lei richiama è proprio dell'approccio al divino e la nostra tradizione è ricca di immagini che lo esprimono: nebbia, deserto, disorientamento, pelagus, mare senza fondo. Tutte le religioni dicono che il primo peccato è l'idolatria, cioè il farsi di Dio un'immagine, un idolo, peggio ancora un concetto. Ricordo che un grande monaco cristiano, Evagrius Ponticus, scrisse: «Beati coloro che hanno raggiunto l'ignoranza infinita». Lo stesso San Tommaso afferma che il massimo che possiamo conoscere di Dio è che non lo possiamo conoscere. Dio, ridotto alla stregua di un oggetto o di una cosa, è una delle cause dell'ateismo moderno. Di un Dio così non vale la pena occuparsi. Pensare dunque di poter afferrarLo con la nostra mente è un errore intellettuale e un'eresia teologica». Credere in Dio allora cosa significa? «È ben nota la distinzione che già gli scolastici facevano tra credere Deo, credere Deum e credere in Deum. Con l'espressione credere in volevano spiegare il fatto che nell'uomo c'è la consapevolezza ma non l'intelligenza della realtà divina, di qualcosa differente da ma non separato dal mondo. La fede è costitutiva dell'essere umano: ogni uomo ha fede. Che poi questa fede io la formuli in un modo o in un altro, secondo la rivelazione, secondo una tradizione o secondo quello che ho studiato e intuito, questa è altra cosa: non si deve confondere «credenza» con «fede». Credere in Dio esprime la consapevolezza che c'è un Mistero a cui si dà il nome di Dio. Da questo punto di vista la prova dell'esistenza di Dio sarebbe una bestemmia. Lo stesso Tommaso d'Aquino non parla di prove ma di vie, e l'unica cosa che egli vuol provare è che la fede in Dio non è irrazionale. San Tommaso non è così ingenuo da pensare che Dio si possa «provare», alla stregua di una dimostrazione matematica. Dio non è un ente matematico!» Ciò nondimeno, il cristianesimo ritiene di poter fare delle affermazioni su Dio mediante la testimonianza di Gesù Cristo. Cosa significa? «La fede cristiana usa simboli, non concetti. Il lento passaggio da simboli a concetti è invece responsabile della reificazione della fede. La religione non è soltanto mistica, ma senza mistica non è religione. Fede è più che fiducia. Quando io scopro in e attraverso Gesù, figlio di Maria, il mistero di Cristo, allora mi posso confessare cristiano. In questo mistero di Cristo uno scopre tutta la realtà; i cristiani la scoprono in e attraverso Gesù di Nazaret». Ciò apre la strada a una miriade di considerazioni circa la presenza del mistero di Cristo nelle altre religioni, per non dire della pretesa alla verità assoluta avanzata dal cristianesimo. «La verità assoluta è, a mio giudizio, una contraddizione filosofica: la verità è relazione, come sosteneva anche Tommaso d'Aquino». Quali sono a suo parere i punti di forza e, al contrario, gli atteggiamenti meno fecondi negli orientamenti che la Santa Sede sta dando al dialogo interreligioso? «Ho già scritto molto sul rapporto del cristianesimo con le altre religioni. Per quanto riguarda il Vaticano, sospetto che abbia timore di perdere l'identità e tema esagerazioni in senso fideistico o à la new age. Da questo punto di vista concordo e condivido - non la paura, beninteso, ma la prudenza. Come al solito, si va da un estremo all'altro, sicché occorre pure qualcuno che dica: «Adagio, lentamente.» e che altri invece spingano per un rinnovamento. Non tutti i carismi sono uguali. Chi invece perde la speranza o la pazienza, mostra di non dimorare nell'ambito del vero tema e problema». Per vari aspetti oggi dobbiamo vivere, e forse credere, come se Dio non ci fosse: l'agnosticismo sembra prendere il posto dell'ateismo di un tempo. Come può il cristianesimo parlare significativamente all'agnostico? «Come ho già detto, la fede in Dio è agnostica: la fede non è gnòsis, non si conosce, come dicono anche tutti i Padri della Chiesa. La conoscenza religiosa non è una conoscenza né oggettiva né concettuale, bensì, da questo punto di vista, agnostica. Se così non fosse, saremmo dei fanatici o degli idolatri. Quanto alla premessa che Lei fa, essa rivela la crisi e la sfida del nostro tempo. Abbiamo convertito Dio in un'ipotesi superflua. Questo Dio senza il quale si può vivere non è Dio». Tra cristianesimo e modernità i conti sono tutt'altro che chiusi. Come vede questo rapporto? «C'è qualcosa di irritantemente vero nelle encicliche retrograde del secolo scorso (Mirari vos, Syllabus): non si può adattare il cristianesimo alle esigenze dell'ultima moda. C'è qualcosa di irritantemente vero nella reazione della modernità: non si può congelare il cristianesimo nell'immobilismo. Giovanni XXIII è il simbolo di questa tensione. Il problema rimane». Intanto la Chiesa sembra insistere molto sugli aspetti etici della fede, rischiando di favorire l'identificazione del cristianesimo con un sistema etico. «Innanzitutto farei una distinzione tra gerarchia della Chiesa - che io riconosco, accetto e anche ammiro, poiché non ha un compito facile - e Chiesa: non si può confondere quella con «la Chiesa». In secondo luogo, l'ottica che Lei segnala proviene quasi esclusivamente dal Vaticano, nemmeno dai vescovi di altri Paesi. Ora, pensando al cristianesimo, non possiamo avere una visione troppo occidentale, legata quasi esclusivamente alla storia dell'Occidente, spesso incomprensibile a chi questa storia non l'ha vissuta. Ora che, nel nuovo millennio, siamo più consapevoli dei condizionamenti storici dell'etica e anche del pensiero e vediamo la necessità di uscire dal colonialismo anche teologico, le prospettive che si aprono alla coscienza cristiana sono enormi, purché anche i cristiani di altre culture, a loro volta, abbiano coraggio pazienza, intelligenza e libertà». La tradizione cristiana continua per molti a costituire un patrimonio di simboli e di immagini, ma a questo riconoscimento non segue spesso una professione di fede nei termini dogmatici tradizionali. Come valuta il fenomeno? «Con molto poca originalità, le dirò: «Chi non è contro di voi, è con voi»; chi si crede scomunicato, si accusa da se stesso. Ciò che invece temo, come epidemia dei nostri giorni, è la superficialità, nella vita e anche nella teologia, nella visione cristiana delle cose. Ciò premesso, risponderei con San Paolo: «Purché l'Evangelo sia predicato, sono lieto»; purché la spiritualità si propaghi, purché la gente sia più serena e si apra al mistero di cui non ho io il monopolio, perché dovrei preoccuparmi?» Ma, a suo giudizio, perché questa domanda di spiritualità viaggia al di fuori degli ambiti ecclesiali? «Perché gli ambienti ecclesiali - per dirlo in termini puramente sociologici - non offrono questa spiritualità. Purché la spiritualità e la vita vengano veramente migliorate, suscita in me una grande gioia la diffusa ricerca cui Lei allude. Dovremmo gioire che la gente sia in ricerca, anche se cerca altrove. Se Dio non ha frontiere e non è monopolio di nessuno, perché scandalizzarsi o essere invidiosi? Che poi si vada a cercare fuori dalla Chiesa questa spiritualità che negli ambienti ecclesiali non è offerta o non si vede, mi pare proprio una provocazione dello Spirito Santo per far risvegliare i cristiani dal loro sonno». Più volte nei suoi libri Lei fa riferimento al silenzio come spazio dal quale muove e al quale ritorna ogni parlare di Dio, ed anzi anche come luogo di una possibile esperienza di Dio. Cosa intende? «Già Sant'Ireneo, applicando questa considerazione alla Trinità, affermava che la Parola esce dal silenzio. Se nella nostra vita non facciamo esperienza del silenzio, non accediamo nemmeno al livello dell'umano: senza vivere la realtà da cui scaturisce la parola, ossia il silenzio, ci si riduce a macchine calcolatrici. La perdita del silenzio è perdita di umanità. In secondo luogo il silenzio è vuoto, non dice niente. Esso è lo spazio nel quale ti puoi avvicinare nella maggior misura possibile a questo mistero senza nome, inafferrabile, superiore ad ogni intelligenza. Ora, poiché l'esperienza di Dio non è esperienza di alcuna cosa, di alcun essere, il silenzio sembra essere il luogo naturale nel quale si può dimorare in maggior prossimità a questo mistero. Sa perché le cose sono difficili? Perché sono semplici, troppo semplici, e allora. ci perdiamo, vogliamo un po' di complicazione. Parafrasando il Vangelo, mi verrebbe da dire: ti ringrazio, Signore, perché hai nascosto queste cose a teologi, filosofi, intellettuali, grandi di questo mondo, e le hai insegnate a quelli che non sanno parlare ma forse sanno ascoltare». Si può andare verso l'ineluttabilità della morte con fiducia e speranza? Noi andiamo verso un finire radicale di cui non possiamo affermare né negare - prescindendo dalla fede - che esso sia passaggio ad altro. «Una gran parte dell'umanità non ha paura della morte; ha paura della sofferenza, il che è un'altra cosa. La paura della morte è un fenomeno molto occidentale: se il tempo è un'autostrada che mi porta al cielo, all'inferno, al limbo, o al nulla, o a dove che sia, allora ho paura di non arrivarci. Ma se il tempo non è questo, se la realtà è piuttosto «tempiternità» - come uso dire con una parola di mio conio - allora la mia vita ha un senso adesso; e benvenuta sia la mia umana finitudine che mi fa scoprire l'unicità di ogni cosa, il valore di ogni momento, di ogni incontro, di ogni bicchiere d'acqua. Nessuna paura, dunque: Cotidie morior, dice San Paolo. E se la fede non trasforma la mia vita, allora questa fede è morta». Karl Rahner ha scritto che il cristiano del futuro o sarà un mistico o non sarà. Che ne pensa? «Rahner era un mio grande amico e. avrei quasi preferito che Lei non avesse citato quella frase perché, in realtà, essa è mia! La pronunciai nel corso di una conferenza che Rahner presiedeva, poi lui l'ha ripresa in un suo scritto, premettendo: «Qualcuno dice che.», e aggiungendo: «Sembra che abbia ragione». Così oggi è diventata quasi una massima consacrata dall'autorevolezza del grande Karl Rahner». Immagino che Lei la confermi integralmente. «Certamente. Ma mistica vuol dire non parlare, mentre Lei mi ha fatto parlare troppo, e troppo in fretta, di problemi che richiedono un ritmo più contemplativo. Le sono però grato di questa conversazione per essa stessa, piuttosto che per quello che ho (mal)detto».]]></description>
			<dc:creator>LEO1962</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 05 Apr 2020 13:42:57 +0200</pubDate>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[ Perché, come tutte le classi dirigenti di questo mondo, è specchio del tessuto sociale che la esprime.]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 05 Apr 2020 13:17:45 +0200</pubDate>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53353</link>
			<description><![CDATA[A propposito di media internazionali, segnalo Russia Today America, visibile in diretta anche sul tubo: https://www.rt.com/on-air/rt-america-air/ Lo trovo molto interessante perché, come viene ben messo in evidenza su YouTube, è finanziato dal governo russo, ma è fatto da giornalisti americanissimi. Fa quindi un certo effetto sentire dire peste e corna degli USA da un'intera redazione di giornalisti USA, 24 ore al giorno ...]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 05 Apr 2020 13:16:03 +0200</pubDate>
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			<title>Giovanni scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[Aggiungo un paio di cose, alle considerazioni precedenti. Questa crisi epidemica sta confermando come la classe dirigente italica sia a dir poco inadeguata. La vicenda del cosiddetto "paziente zero", che di volta in volta era un manager rientrato dalla Cina, un tedesco che aveva interessi economici in Lombardia o qualche immigrato-untore - tutti scenari smentiti dai fatti - ha lasciato il passo a chi, molto più concretamente, ha ricordato come tra fine dicembre e i primi di gennaio c'era stato un intenso focolaio di influenza virulenta nel piacentino, senza che nessuno si fosse preso la briga di verificare tramite tampone la natura della patologia. D'altronde a Codogno il "paziente uno" era stato rispedito a casa e solo la professionalità della tizia medico di turno ha fatto si che...lo struzzo fosse costretto a tirar fuori la testa dalla sabbia. Episodio isolato? No, modalità consolidata. Ed infatti eccola ripetersi puntuale pochi giorni fa, quando il sito dell'INPS prima è andato in crash e poi ha cominciato a mostrare dati a caso. Il responsabile se ne è uscito con un non meglio precisato "attacco hacker" che ha fatto sbellicare dalle risate chiunque mastichi quattro nozioni d'informatica. La tattica dell'italico dirigente è sempre la stessa: succede un casino per mia incuria/incompetenza/lassismo/ menefreghismo/superficialità? Trovare immediatamente qualcuno su cui scaricare le colpe, specialmente se non c'entra nulla di nulla. Tanto il dirigentone di turno non paga mai per le proprie responsabilità perchè è protetto dalla politica, il peggio che gli possa capitare è che venga spostato ad altro incarico presso altra azienda dove potrà continuare a far danni. Per chi volesse approfondire alcuni aspetti della vicenda-INPS, suggerisco questo link. Attenzione: è un thread lunghetto, con terminologia tecnica (anche se, su richiesta di alcuni avventori, ci sono dei chiarimenti che rendono più fruibile la lettura). https://www.reddit.com/r/italy/comments/fuyvwd/sito_inps_niente_hacker_solo_una_scusa_per/]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 05 Apr 2020 12:39:36 +0200</pubDate>
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			<title>Lofoten scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53351</link>
			<description><![CDATA[Letto sull'Espresso un articolo del giornalista Blaz Zgaga di Nacional, per quanto possa essere di parte, ne esce una slavina orbaniana dalla quale non c'è da stare allegri, magari sarebbe interessante se Sergio ci aggiornasse sulla situazione slovena, che pare sempre più allineata con l'area di Visegrad]]></description>
			<dc:creator>Lofoten</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 05 Apr 2020 12:28:03 +0200</pubDate>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53350</link>
			<description><![CDATA[Probabilmente persino nel tempio del neoliberismo - travolto dall'epidemia diverse settimane dopo di noi - lo stato riuscirà a far avere gli aiuti a chi ne ha bisogno prima di noi: https://www.ilsole24ore.com/art/partenza-razzo-i-nuovi-fondi-usa-pmi-anche-italiane-ADUYjJI]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 05 Apr 2020 10:35:37 +0200</pubDate>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53349</link>
			<description><![CDATA[E mentre da noi si assiste all'ennesimo mortificante e umiliante pseudo click day sul sito dell'INPS, la realtà continua inesorabile a procedere alla sua velocità presentando i primi conti anche sul fronte ecnonomico: http://www.trevisotoday.it/economia/coronavirus-bottega-chiusura-aprile-2020.html]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 05 Apr 2020 10:31:21 +0200</pubDate>
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			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53348</link>
			<description><![CDATA[Pigrizia, ma anche tanto timore di vedere crollare le proprie convinzioni e preconcetti inculcati da sempre - perche' parlandoci con molti credenti hai proprio l'impressione che la fede "incrollabile" di qualcuno abbia lo stesso, se non maggior valore di una scoperta scientifica. Ed alle giuste obiezioni, ti troverai sempre la stessa risposta. Avrai anche quelli che accolgono le tue obiezioni, ma ti diranno anche "Sai, io sono stato educato cosi' " e bon, la discussione finisce li'. Per esempio, parliamo dei vaccini - dici, vedi che la scienza ha dato delle risposte a dei problemi che per secoli hanno portato alla morte prematuramente tante persone che addebitavano tutto alla volonta' divina? Risposta: si', ma per secoli Dio ha messo alla prova gli esseri umani perche' fossero consci della propria fragilita'. E poi, chi credi che abbia dato il dono della scoperta scientifica all'uomo? Cose del genere. Io capisco che molta gente abbia il bisogno di trovare conforto fra le braccia positiviste della fede, ma allo stesso tempo si tratta di una prigione molto subdola che ti trattiene con ricatti e regole non scritte. Non e' un caso che religione e superstizione siano fortemente intrecciati. Da un punto di vista sociologico e' un fenomeno interessante da studiare, da un punto di vista personale, una zavorra di cui liberarsi per approcciare un tipo' di spiritualita' meno opprimente.]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 05 Apr 2020 10:01:30 +0200</pubDate>
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			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53347</link>
			<description><![CDATA[Sul valore del dialogo sono perfettamente d'accordo e mi fa piacere che la chiesa cattolica dopo moltissimi secoli nei quali ha imposto spesso anche molto brutalmente le sue opinioni, ne abbia compreso (probabilmente, aggiungo, almeno inizialmente per cause indipendenti dalla sua volontà) l'importanza. Sono del tutto in disaccordo, proprio dal punto di vista concettuale, nel poter dire in cosa credo se non credo. Chi non mangia, non mangia. Chi non vede, non vede. Chi non sente, non sente. E chi non crede non crede. Non è che per forza devo credere in qualcosa per seguire dei principi. E' la deformazione direi ontologica di chi crede pensare che tutti debbano credere in qualcosa. Ed è questo tipo di deformazione che ha portato a una definizione ormai caduta nell'accezione comune di ateismo e laicità che io rifiuto completamente. Secondo uno che crede che esista un dio esistono quelli senza dio; ma visto che non esiste non si può esserne senza. Posso essere senza zurbal, pragos, senza drobnubas? No, sono cose che non esistono! Del resto tu, caro Leo, sei convinto come me che non esistano tutti gli innumerevoli dei che sono stati inventati sino ad oggi nella storia del'umanità: io semplicemente sono convinto rispetto a te che ne sia stato inventato solo uno in più. E per quanto riguarda la laicità, vale la stessa argomentazione: è una cosa diventata di accezione comune però non è proprio come ormai pensano tutti. Secondo la chiesa cattolica esistono infatti solo due (2) categorie di esseri umani: chierici e laici. Punto. Ovvero quelli che hanno preso gli ordini sacerdotali - i chierici - e quelli che non li hanno presi. Gente come Francesco d'Assisi o come Maria Teresa di Calcutta o come tutte le donne vissute dall'alba dei tempi, sono laici! OK? Vogliamo renderci conto che è così? Dunque sinceramente la categoria è talmente grande, onnicomprensiva ma soprattutto variegata (perchè comprende al suo interno esseri umani dediti al bigottismo più assoluto) da essere totalmente priva di significato. Perciò, se proprio dobbiamo distinguere e per forza catalogare le persone, cosa che a me sinceramente frega poco, lo dico apertamente, io non distinguo e catalogo nessuno, non me ne può fregare di meno, siamo tutti uguali, la terminologia è un'altra: c'è chi non crede in storie del tutto inverosimili e manifestamente contraddittorie tra di loro come quelle contenute all'interno dei libri che gli adepti di tutti i vari culti che dal primo uomo che ne ha inventata una si sono succedute sino a noi considerano sacri e chi crede anche sia così tranne in un caso, guarda caso il loro, che oltretutto per tutti è differente l'uno dall'altro. Perchè poi ognuno di fatto interpreta tali storie a modo proprio. Dunque, se davvero dobbiamo catalogare le persone in due categorie sulla base di questi presupposti, ci sono gli increduli e i creduloni. Tertium non datur.]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 05 Apr 2020 05:42:33 +0200</pubDate>
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		</item>
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			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53346</link>
			<description><![CDATA[A me il post precedente è piaciuto tantissimo. Per quanto riguarda questo post, premesso che non sono molto d'accordo con i gusti specifici di Sergio a proposito dei giornalisti (per me la Gruber fa la giornalista solo quando intervista gente di destra, mentre Mentana è un cerchiobottista - che non è affatto la stessa cosa di "essere super partes" o "essere indipendente"), in generale sono d'accordo con il ragionamento e soprattutto sullo scarso livello dei talk show. Quella roba non serve ad informare. Ma aggiungo: il giornalismo mainstream italiano è fatto da gente venduta E assolutamente incompetente. Sechi, Cazzullo, Severgnini, Senaldi, Gomez, e compagnia cantante, lo dico brutalmente, è tutta gente che parla sparando luoghi comuni banalità e inesattezze. Ci sono centinaia di giovani competenti in Italia che devono stare fuori dal mondo dell'infotainment per far posto a cariatidi ignoranti. Ma ciò è un bene. Perché se fossero venduti E COMPETENTI, sarebbe peggio. Così almeno quel tipo di informazione perde credibilità. Sul web si trova di molto meglio. Purtroppo però anche di molto peggio. Del resto, ai tempi di Internet, l'analfabeta non è chi non sa leggere, ma chi non sa distinguere le fonti.]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 04 Apr 2020 23:05:13 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53345</link>
			<description><![CDATA[Anche il mitico Ezio Vendrame ci ha lasciato. A quanto pare, la pensava come Sergio in fatto di genitori che interferiscono con il ruolo dell'allenatore: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2020/04/04/morto-ezio-vendrame-il-george-best-italiano_acf9d607-f93c-49cc-a888-5413805495f3.html]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 04 Apr 2020 22:38:58 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53345</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53344</link>
			<description><![CDATA[.@ cicciobruttino Ciò che scrivi per il partenopeo vale, ovvio, pure per il ..salernitano: ho anch’io timore che, non appena le temperature dovessero innalzarsi , beh, ci vorrà assai più dello “Sceriffo” per tenere a bada i campani (ma vale anche per i siciliani, etc…): ed è proprio vero: con “noi”; è più probabile che le regole non vengano infrante se non ce le si chiede proprio piuttosto che se le si volesse improrre per divieti (e decreti…);ed anch’io mi sono favorevolmente meravigliato che , qui da noi a Salerno, tranne pochissimi casi di idioti, il “coprifuoco” è stato , finora, rispettato con grande senso civico. “Non a caso preferisco di gran lunga la città da ottobre ad aprile, dopodichè emigrerei volentieri. Deve essere la mia parte parentale nordica insofferente ai sovraffollamenti.” Vale anche per me qui a Salerno, dove, però, non essendo così pieni di bellezze turistiche cittadine come Cittanuova, beh, la calca estiva si sente meno. Purtroppo credo(non so come la pensi tu..) che NA soffra di sovrappopolazione, ed ho sempre pensato che , se, per miracolo, ci fossero 250-300.000 persone residenti in meno, sarebbe fantastico viverci…anche in primavera–estate…per i residenti, voglio dire….]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 04 Apr 2020 21:00:41 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/404-in-media-stat-vir-t-us#comment-53344</guid>
		</item>
	</channel>
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