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		<title>Segnare (in) un'epoca</title>
		<description>Discussione Segnare (in) un'epoca</description>
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		<lastBuildDate>Sat, 02 May 2026 00:19:50 +0200</lastBuildDate>
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			<title>Giampi5 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52907</link>
			<description><![CDATA[Labas:)]]></description>
			<dc:creator>Giampi5</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 10 Feb 2020 17:41:25 +0100</pubDate>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52876</link>
			<description><![CDATA[ Questo commento di iscicaua è il tipo di considerazione che speravo i miei interventi contribuissero a far emergere. So poco ho nulla degli sport che iscicaua ha citato e quindi prendo per buono quello che ha scritto. Detto questo, perché in queste discipline i "rapporti nelle prestazioni" non sono stati alterati, nonostante ci sia stata comunque un'evoluzione?]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 05 Feb 2020 22:13:15 +0100</pubDate>
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			<title>visco scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52875</link>
			<description><![CDATA[Ax - Alba (Tramonto) Una rotazione così ampia dovrebbe permettere alla difesa di essere molto aggressiva (tanto sai che vai in panchina a riposare). Questo per Milano non avviene, avversari addirittura sopra quota 100. Qualche voce sui singoli la do io: Burns pesce fuor d'acqua, entra e fa fallo subito con il bonus attivo....e non rientra Gudaitis sbaglia un layup da solo, fa un tiro di tabella da centro area (e si scusa con i compagni), veramente fuori forma. Tarcisio si lamenta sempre con gli arbitri, è un giocatore limitato, a lui si può chiedere rimbalzi, schiacciate, qualche stoppata (con tanti falli) poco altro. Le guardie: nedovic ne fa una buona poi non difende. Il chacho anche lui perde troppi palloni. Perdere in casa contro chi in classifica ti sta sotto non è certo un buon segno, nulla è perduto comunque. Di positivo c'è che il figlio del grande arbitro NBA può solo che crescere e alla fine le grandi rotazioni potrebbero pagare.]]></description>
			<dc:creator>visco</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 05 Feb 2020 17:07:32 +0100</pubDate>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52874</link>
			<description><![CDATA[Soltanto una precisazione. Quella di Bosman è una sentenza della Corte Europea relativamente al ricorso del giocatore belga Bosman circa la libera circolazione dei lavoratori 'cittadini europei' all'interno dell'Unione che era già possibile per legge. https://it.wikipedia.org/wiki/Sentenza_Bosman La normativa in sè, come sempre o quasi, è un principio di civiltà. Quello che è stato incivile (secondo me) è stata la corsa sfrenata delle società sportive nel trovare tutti i modi possibili per dare un passaporto comunitario a chiunque ricorrendo a bustarelle a oscuri impiegati dell'anagrafe di sperduti paesetti dell'America Latina, piuttosto che matrimoni di convenienza o cose ancora meno nobili.]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 05 Feb 2020 11:32:29 +0100</pubDate>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52873</link>
			<description><![CDATA[Quello che ho pensato ieri sera sulla Olimpia: troppi fiorettisti e pochi sciabolatori. Poi il solito dramma dei rimbalzi. 1. Se gli avversari sono a zona dal lato debole bisogna andare a rimbalzo d'attacco come le furie. 2. In difesa il rimbalzo preso bello pulito e utile a far partire bene l'azione d'attacco è la logica conclusione di una buona difesa. Se non si tiene il palleggio avversario, se tocca cambiare a ogni mezzo blocco, se per contrastare tiri e penetrazioni deve sempre arrivare un aiuto, allora il rimbalzo difensivo diventa un problema anche quando viene preso. E su questo mi collego con quanto a detto Vittorio Munari nella telecronaca di Galles Italia di rugby a proposito delle rimesse laterali. Se fai 8 lanci di cui 2 'corte' (tiro ad altezza della spalla sul primo uomo) , 4 a schieramento ridotto (quindi non puoi organizzare la maul avanzante e aprendo verso il centro del capo dall'altra parte è pieno di difensori già schierati) e due con tutta la mischia ma lanciando sul primo blocco di salto (anche qui sei vicino alla linea laterale e quindi opzioni ne hai poche) alla fine la 'statistica' ti dice che l'Italia ha preso 8 touches su 8, ma a cosa sono servite?. Idem i rimbalzi nel basket. La 'statistica' ti potrà dire che due squadre hanno fatto pari, ma stai a vedere se i rimbalzi in attacco valevano due punti facili oppure di dover riaprire e trovare un tiro in 10 secondi, e controlla se i rimbalzi in difesa erano belli puliti e sicuri con un facile passaggio di uscita dal lungo al play oppure se il rimbalzo preso in difesa è di quelli dove chi lo prende impiega 3 secondi per ritrovare l'equilibrio ed evitare di finire magari fuori campo e poi trovare il modo di liberarsi in qualche modo della sfera. Perché il problema di Milano sui rimbalzi, al di là delle cifre, è il modo in cui vengono presi i palloni ballonzolanti intorno al ferro.]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 05 Feb 2020 11:18:13 +0100</pubDate>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52872</link>
			<description><![CDATA[Io credo che la cosa più utile mai fatta in allenamento sia stato il 5c5 a due campi con il proibito palleggiare per tutti con l'unica eccezione di un palleggio uno per fare il terzo tempo e depositare la biglia nel canestro. E a livello giovanile dovrebbe essere obbligatorio giocare con il '5 fuori' (così tutti imparano a stare in campo con la faccia rivolta al canestro) e poi solo dai e segui o dai e cambia. Per imparare a eseguire bene la base. Poi i pick and roll per trovare il mismatch si faranno da adulti.]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 05 Feb 2020 10:57:36 +0100</pubDate>
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			<title>Buck scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52871</link>
			<description><![CDATA[AX-Alba Ecco, stasera verrebbe molto facile cominciare dicendo che l'EL finisce qua. Uscendo dal Forum l'ho pensato, lo ammetto senza problemi. Altrettanto facile verrebbe abbandonarsi a geremiadi profetizzando una stagione da zeru tituli. Meno facile rimpiangere il recente passato, ma ci sarà chi non si farà problemi anche per questo. La delusione stasera è enorme, specialmente perché questa prestazione, orrenda a dir poco, viene dopo il rollercoaster adrenalinico della gara col Bayern e la mezza conferma di Brindisi, e mette una ciambella di cemento al collo della speranza che qualcosa avesse fatto "click" nella testa di questa squadra. Invece oggi si è visto un approccio esattamente contrario a quello che devi avere incontrando la squadra con il pace più alto di tutta l'EL ed uno dei migliori attacchi (e, chiaramente, delle peggiori difese): una leggerezza ineffabile, la convinzione che si sarebbe vinto mettendone uno più dell'avversario, senza accorgersi che, passata la solita illusoria primavera delle % dei primi minuti di gioco, ad ogni secondo che passava trovare il modo di mettere punti diventava più difficile per noi rispetto ai tedeschi, e si stava a galla più in forza dei ai momenti di ispirazione dei solisti che per reale consistenza, mentre dall'altra parte l'Alba non faticava mai a far saltare la prima linea di difesa. Questa era la classica partita da affrontare con l'ascia bipenne, ci siamo presentati coi gladioli, a casa mia si chiama "cercarsi le grane" Aggiungiamoci l'incapacità di far valere quello che sulla carta era un confronto addirittura improponibile vicino a canestro (Tarcisio-Guda più eventualmente Scola vs. Nnoko-Thiemann-Cavanaugh): sacrificato Luis al miraggio di avere maggiore tenuta dietro, benissimo ingabbiato il polaccone (gran lavoro difensivo nel negargli qualunque posizione profonda e contenerlo a rimbalzo) è emersa più che mai evidente la terribile condizione, non so se più fisica o mentale, di Arturo. Quello che era uno dei centri più dominanti d'Europa adesso vale, vuoto per pieno, gente come il Pardon di Reggio Emilia o Tessitori, e sto forse minimizzando. Mi aspettavo una stagione di rientro difficile per lui, ma non mi aspettavo che andasse peggiorando partita dopo partita, segno che ad essere in difficoltà è soprattutto la testa. Evito commenti (e anatemi annessi: ho già copiosamente proceduto dal vivo) sui singoli: questa partita l'hanno persa tutti, forse prima ancora di giocarla. Non scommetto una lira su una resurrezione fuori stagione, ma non avrei puntato un cent nemmeno sullo schifo visto oggi. Venerdì si torna in campo contro una squadra di Pesic (leggasi: le bastonate sono garantite), per di più superiore a Milano per talento e profondità: staremo a vedere]]></description>
			<dc:creator>Buck</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 05 Feb 2020 01:05:52 +0100</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52870</link>
			<description><![CDATA[Bel contributo di Carlo Fabbricatore …. commento di Edoardo: i punti 4 e 5…”music for my ears”…. “I distinguo di Carlo: differenze tra istruttori e allenatori di basketball.” di Carlo Fabbricatore). Breve analisi delle due figure più importanti del ”nostro sport”. Esiste ancora la categoria degli istruttori di pallacanestro? Effettivamente è molto difficile trovare, a livello giovanile, degli istruttori veramente qualificati. Forse a causa di non adeguate soddisfazioni economiche molti allenatori rinunciano a dedicare la propria carriera alla formazione tecnica dei ragazzi. Nei club manca, con qualche eccezione, l’idea di valorizzare il settore giovanile: molto più facile trovare sul mercato un giocatore pronto per la prima squadra. 1) Dote principale di un allenatore del settore giovanile? Sicuramente l’empatia che riesce a instaurare con i propri ragazzi. Inoltre è estremamente importante che i giovani giocatori portino rispetto verso i propri istruttori. Ricordo sempre con grande affetto il mio “Maestro” Tonino Zorzi. 2) L’istruttore deve essere un dimostratore capace? Sicuramente sì! Sarebbe auspica-bile che i bambini venissero indirizzati al “nostro amato gioco” da ex giocatori: la tecnica non si apprende sui libri ma sul campo! Purtroppo pochi ex giocatori sono stati coinvolti in progetti importanti a livello giovanile e le conseguenze sono evidenti. 3) L’aspetto ludico è importante? Ovviamente, specialmente per i più piccini ma senza dimenticare quale deve essere l’obbiettivo primario: prima creare appassionati della pal-lacanestro e soprattutto sportivi, dopo eventualmente campioni. 4) Negli anni ’70/’80/’90 i settori giovanili erano più organizzati? Senza dubbio i grandi club avevano foresterie dedicate e venivano fatti grossi investimenti sui giovani in quanto la proprietà dei cartellini garantiva una resa finanziaria importante. Attualmente pochissimi club hanno le risorse necessarie per sviluppare progetti a lungo termine e soprattutto la legge Bosman ha cambiato tutti i rapporti tra le società e i giocatori. 5) A livello giovanile si gioca peggio rispetto a una volta. Si gioca in un altro modo an-che se purtroppo spesso si vedono delle mancanze tecniche importanti: cattivi angoli di passaggio, forzature nell’uno vs uno, pessimi posizionamenti in campo (le mitiche spa-ziature), pochi arresto e tiro, pessime conduzioni della transizione e del contropiede, totale mancanza dell’uso del taglia fuori,…ma in compenso si vede un uso smisurato della fisicità. Se non si insegnano i fondamentali difficilmente “verranno fuori” giocatori importanti. La forza se non è controllata dalla tecnica non serve a nulla: ricordiamoci che la pallacanestro un gioco di destrezza! 6) Quali caratteristiche deve avere il coach di una prima squadra? Ai nostri giorni l’allenatore dovrebbe come competenze incarnare la figura del Direttore Generale. L’allenatore ha vari collaboratori: il vice allenatore (figura importante anche se sottovalutata), i tattici per l’attacco e la difesa, l’analista, il rilevatore statistico e lo staff medico. La capacità dei grandi allenatori è quella di sintetizzare le informazioni che riceve dal proprio staff per migliorare le prestazioni dei giocatori durante le partite. 7) L’allenatore è più importante dei giocatori? Non ho mai visto un allenatore vincere con dei brocchi ma ho visto coach perdere con grandi giocatori. 8) Un allenatore deve seguire sempre e comunque la sua filosofia di gioco? La capacità di adattare la sua filosofia di gioco alle caratteristiche dei giocatori è il plus che fa la differenza tra un allenatore integralista e un grandissimo allenatore che mette tutti i suoi atleti nelle migliori condizioni per rendere al meglio. 9) Il coach perennemente urlante è utile alla squadra? L’allenatore deve essere un motivatore e soprattutto deve infondere fiducia a tutti i componenti del team non la star. 10) Molte volte gli aggiustamenti operati nell’intervallo portano alla vittoria. Vero, ma parliamo quasi sempre di dettagli non di stravolgimenti. 11) Il piano partita è sacro. No, il piano partita deve essere una traccia non un dogma. La tattica per essere vincente deve essere coadiuvata dal cuore, senza questa qualità nes-suna squadra è vincente. 12) L’allenatore deve essere amico dei giocatori. Secondo me l’allenatore deve essere rispettato dai giocatori che non devono necessariamente essere suoi amici. 13) L’allenatore deve essere un comunicatore. Il coach moderno deve necessariamente essere un ottimo comunicatore, in grado di confrontarsi serenamente con i media anche in caso di critiche e di potere gestire la squadra in ogni situazione. Dimentichiamoci le figure naïf di un tempo, i super coach dovrebbero essere dei top manager. 14) Il coach è la star della squadra. No, deve essere il leader riconosciuto non la star. 15) A livello di prima squadra l’allenatore può migliorare tecnicamente i giocatori. Sicuramente sì anche se deve operare con grande intelligenza: ovvero deve convincere giocatori fatti e finiti che possono ancora fare un salto di qualità dal punto di vista tecnico. La bravura del coach è quella di mettere in risalto le caratteristiche positive e di limitare le lacune dei propri atleti. 16) Il più grande risultato per un coach? Sentire dire dai suoi giocatori che per lui si butterebbero nel fuoco. 17) L’allenatore è un uomo solo. Soltanto se il club non lo protegge. Per concludere credo che le figure dell’istruttore e del coach siano perfettamente com-plementari: senza gli istruttori non si “producono” i giocatori che poi faranno le fortune dei coach. Buona Pallacanestro a tutti! Carlo Fabbricatore]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 04 Feb 2020 18:35:43 +0100</pubDate>
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			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52869</link>
			<description><![CDATA[A proposito del fatto di "segnare un'epoca". Questo signore nel video qualcosina l'ha fatta. E conclusione sublime in cui nomina Trieste la capitale mondiale del caffe'. https://www.youtube.com/watch?v=5UNcXq1MAYc]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 04 Feb 2020 18:00:54 +0100</pubDate>
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			<title>Gabriele scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52868</link>
			<description><![CDATA[Volevo scrivere questa cosa da oltre una settimana, poi è successo quel che è successo e mi sono bloccato, ma The show must go on e ora riprendo il filo. In attesa che Sergio scriva la sua sullo spunto lanciato da Llandre sugli schemi nel basket, porto come contributo un’intervista a David Blatt dove il coach, alla domanda su come costruisce il suo attacco, fra le varie discriminanti (caratteristiche tecniche, avere o meno giocatori di post basso ecc. ecc…) metteva anche la capacità dei giocatori di saper reagire alle situazioni di gioco con conseguente possibilità di schemi con più opzioni e più libertà, o al contrario la necessità di impostare situazioni più predefinite che permettano ai giocatori di trovarsi nelle posizioni preferite. Quindi anche a livello senior questo è un aspetto da considerare per un allenatore. Ma a livello giovanile io credo che la cosa migliore sia sempre allenare i ragazzi a pensare, quindi a giocare di letture e saper scegliere cosa fare indipendentemente da quello che sarà un domani lo schema utilizzato. Mentre scrivo questo mi viene una domanda: mi chiedo se tutto questo c’entra qualcosa con certi allenatori che riescono a ottenere ottimi risultati con squadre di medio/scarso valore, mentre trovano difficoltà con giocatori di alto livello. Se mi viene in mente un esempio? Sì, Dado Lombardi. Il quale a Siena ottenne due promozioni consecutive clamorose dalla B alla A1 con onesti mestieranti e poco più, spremendoli ma facendoli rendere al massimo. Lui però era molto protagonista, in campo e fuori, e aveva bisogno di giocatori che lo seguissero alla lettera. Una volta arrivato al livello più alto, giocatori più creativi e con un passato magari anche in nazionale (es. Solfrini) con lui proprio non si trovavano. Mi chiedo se c'entri qualcosa il discorso fatto sopra, per cui con un gioco più ingabbiato (ma adatto a loro) alcuni giocatori rendono meglio, mentre altri hanno bisogno di sentirsi le briglie un po' sciolte, come l'esempio che aveva portato Llandre. Attendiamo lumi con impazienza...]]></description>
			<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 04 Feb 2020 17:15:50 +0100</pubDate>
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			<title>iscicaua scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52867</link>
			<description><![CDATA[Con il massimo rispetto per il capo supremo Sergio, trovo che non sia molto bello giudicare la morte di Kobe meno straziante di quella di Drazen solo perche come atleta era nel pieno della sua carriera, (qui apro una parentesi perche non mi è ben chiaro cosa intendesse con quel "avrebbe potuto dare ancora molto", Drazen in europa aveva gia vinto tutto ho forti dubbi che nell'era Jordan avrebbe potuto vincere un titolo NBA o vincere un titolo di Mvp in regular season o la classifica dei marcatori, cinicamente dico che avrebbe aggiunto numeri alle sue straordinarie statistiche) mentre Kobe si era ritirato e quindi il nostro dispiacere dovrebbe riguardare di piu l'uomo, il padre e marito e meno l'atleta che tanto aveva dato allo sport del cesto, presumo che questo giudizio convenga dal fatto che sicuramente Sergio ha visto e vissuto il basket con piu interesse nel periodo di Drazen che in quello di Kobe, proseguendo nella stessa linea semantica se dovessi fare la mia personale classifica delle morti strazianti, Davide Ancilotto vincerebbe per distacco e Davide sicuramente avrebbe potuto dare molto e portare piu in alto il basket italiano e pero' penso che abbia poco senso una graduatoria di questo genere. Qualcun altro piu legato al ciclismo potrebbe affermare che le morti di Pantani e Coppi siano a loro modo piu strazianti, ma allora che dire di Casartelli e Scarponi che erano nel pieno della loro carriera? E se ci spostiamo nell'ambiente motoristico qualche nostalgico potrebbe citare le morti di Villeneuve e Bandini qualcun altro la morte di Senna ma sono state forse meno strazianti quelle di Ratzenberger e Bianchi? E' forse possibile giudicare se sia stata piu straziante nella motogp la morte di Simoncelli che aveva davanti anni di gloriosa carriera o quella di Hyden alla quale aveva gia dato tutto? Non penso ci sia una risposta a tutte queste domande, ognuno di noi è portato ad esternare i propri sentimenti in base all'età ai gusti e a molti altri aspetti piu intimi. Io, che per esempio non ho vissuto gli anni di Coppi, so per certo che non c'è piu stato in Italia un ciclista tanto amato ed ammirato finche non è salito alle cronache Pantani che pur avendo vinto molto meno lo ha eguagliato da vivo con il seguito di tifosi e dopo la sua scomparsa anche nello strazio per il dispiacere, l'Italia ne ha avuti di ciclisti forti ma le vette di idolatria raggiunte da Coppi e Pantani sono per me qualcosa di inspiegabile. Sul tema dei confronti temporali fra atleti di epoche diverse mi trovo totalmente d'accordo con Sergio soprattutto se citiamo sport come tennis calcio basket rugby nuoto e atletica leggera che sono stati stravolti da regole tecnologia , alimentazione , allenamento e quant'altro nel corso degli anni. Negli sport come football nfl, baseball , boxe e sci invece questi raffronti mi piacciono parecchio perche l'evoluzione di cui sopra non ha alterato i rapporti nelle prestazioni, se prendessimo i migliori interpreti di questi sport e li confrontassimo in epoche diverse i risultati sportivi sarebbe molto simili, come si dice invertendo i fattori il prodotto non cambia.]]></description>
			<dc:creator>iscicaua</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 04 Feb 2020 02:45:02 +0100</pubDate>
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			<title>Umberto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52866</link>
			<description><![CDATA[Non nuovo, ma avrò scritto solo altre due o tre volte, però leggo sempre. Comunque grazie!]]></description>
			<dc:creator>Umberto</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 03 Feb 2020 17:52:21 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52865</link>
			<description><![CDATA[ Perdonami la battuta, ma è un cantiere aperto da vent'anni e di cui non si intravede la fine. Di questo passo faranno prima a terminare i lavori della linea C della metro di Roma. Pensa che nel 2014 - stessa data, stesso campo, stesso avversario e perfino gallesi campioni uscenti ora come allora - di esordienti ne schierammo ben 4, e non uno come ieri, e finì 23-15 per loro... Ma loro nei primi 15 minuti del secondo tempo non hanno praticamente giocato, probabilmente per risparmiare un po' di energie in vista dei prossimi impegni...tanto erano siuri che avrebbero fatto lo stesso le due mete del bonus... Se poi vogliamo dirla tutta, in seconda siamo costretti a far giocare un 35enne con quasi 120 presenze ale spalle, per mancanza d'alternative e in mediana gioca un ragazzo che fino ad un anno fa non sapeva neanche dove l'Italia fosse posizionata sulla cartina geografica... E dobbiamo ancora ringraziare che Smith, arrivato in Italia a fine Ottobre per fare l'assistente, si sia ritrovato due settimane dopo a fare lo head coach, a due mesi dall'inizio del torneo, senza conoscere nè i giocatori nè lo staff. Prova ad immaginare se avesse rifiutato: chi avremmo messo in panchina...?]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 02 Feb 2020 23:59:20 +0100</pubDate>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52864</link>
			<description><![CDATA[Eh, lo scorso 6 Nazioni le ragazze sono arrivate seconde dietro l'inarrivabile Inghilterra...]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 02 Feb 2020 22:40:13 +0100</pubDate>
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		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52863</link>
			<description><![CDATA[Diciamo che Eddie Jones è un grande motivatore dei 'propri' e 'altrui' giocatori. A parte gli aspetti psicologici derivanti dal parlare di gioco brutale (Munari ha ricordato in telecronaca che il rugby non è il tennis tavolo…) Eddie Jones non ha considerato che il nuovo staff tecnico della Francia ha puntato subito sui punti d'incontro, visto che sul gioco alla mano c'è già la memoria storica in tutti i giocatori. Il risultato: Francia per niente brutalizzata e vincente per 50 minuti buoni nei punti d'incontro. Sul 24 a zero parte il tentativo di rimonta inglese determinato anche da un fisiologico calo di qualche francese e del fatto che tanti ventenni o poco più erano nei XV. Certo l'Inghilterra senza i Vunipola Brothers e con Tuilagi uscito dopo pochi minuti ha fatto vedere che i ball carrier non nascono ad ogni angolo. L'Italia in Galles ha vinto 17 a 7 con gli Under 20 e 19 a 15 con le ragazze. I maschietti senior sono in un cantiere: perfino la sovraimpressione della regia internazionale recita 'Franco Smith Interim Head Coach'... Bene la parte mezza piena del bicchiere: alcuni esordienti (o quasi) hanno ben figurato. Si fosse andati per i pali facile che 6 o 9 punti li avremmo segnati. 14 punti gallesi arrivano dopo il settantasettesimo (28 a 9 avrebbe avuto un suono diverso). Male la parte mezza vuota: nelle ruck poco fisico, poca tecnica, e poca lotta. C'è da dire che il Galles è reduce dallo Slam 2019 e dalla semifinale al mondiale persa con i poi campioni del Sud Africa e in quella partita (vado a memoria) non c'era Tipuric che ieri è stato il man of the match. Domenica prossima al Parco dei Principi contro la Francia gasatissima sarà molto molto dura.]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 02 Feb 2020 22:36:09 +0100</pubDate>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52862</link>
			<description><![CDATA[Ah certo, i Neville Brothers…. https://www.youtube.com/watch?v=JKCsZc37esU Thank You Miss Rosa, You are the spark...]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 02 Feb 2020 22:17:02 +0100</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52861</link>
			<description><![CDATA[Ah, quindi ci sono pure le rugbyste...che , peraltro, si fanno valere...chapeau! https://www.facebook.com/MomentidiSport/photos/a.884360588379383/1532907803524655/?type=3&theater]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 02 Feb 2020 19:51:12 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52861</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52860</link>
			<description><![CDATA[Ottimo contributo, Umberto (nuovo del blog? Beh, nel caso, benvenuto a te come a giampi5..anzi, in qusto caso , labas!) perchè fa il paio con l'esempio che ho postato nel pezzo precedente, domandandomi cosa sarebbero in grado di fare i grandissimi leggendari tennisti di ieri proiettati nell'oggi ipertecnologico;e, per altro verso, me li vorrei vedere, i Tre grandi di oggi(grande Nole!) giocare con le racchette lignee con budello e riuscire a trovare le angolazioni spinnate all'inverosimile che le loro "armi" oversize, midplus consentono loro....temo che avremmo sorprese inaspettate ( e deludenti, per i corifei dell': "oggi è il top, e domani sarà ancora meglio"....)....]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 02 Feb 2020 19:38:51 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>Umberto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52859</link>
			<description><![CDATA[Paragonare il grandissimo Jesse Owens con gli sprinter di oggi è una curiosità di tanti appassionati di sport; un paio di anni fa hanno provato a far correre l'ottimo De Grasse nei 100m su pista in terra battuta e con scarpe chiodate. Sembrerebbe che le differenze tra ieri e oggi nello sprint possano essere ascritte solo a scarpe e pista senza nemmeno tirare in ballo i metodi di allenamento.... https://www.atleticalive.it/se-jesse-owens-batte-andre-de-grasse-103-a-110-sui-100-allora-forse-sono-cambiate-solo-le-piste/]]></description>
			<dc:creator>Umberto</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 02 Feb 2020 17:31:25 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52859</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52858</link>
			<description><![CDATA[Ok, toccante l’omaggio di Los Angeles al suo figlio perduto, bella la testimonianza di LeBron, però…il fatto che alla presentazione dei teams il quintetto ed il coach dei gialloviola siano stati, tutti , presentati come provenienti dalla Lower Merion High School (la high school del Mamba) e chiamati, tutti, Kobe Bryant, beh, mi è parsa una ca…ta pazzesca: ovviamente, abbastanza “gradita” dal..pingue e quieto telecronista….se volete vedervi Lakers-Trailblazers, (e la telecronaca di Cicciobello e Davidone..) sta per iniziare su Cielo….. ..pure le consecutive violazioni di 8 e 24 secondi, “ in segno di fratellanza”….tra il pubblico applaudente e Pessina cui pare una cosa bella…….bah…..]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 02 Feb 2020 12:49:15 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52857</link>
			<description><![CDATA[Intanto ieri è cominciato il Sei Nazioni e per gli azzurri è arrivata la prima batosta, al Millenium di Cardiff. La cosa peggiore è che i nostri giocatori non hanno commesso errori decisivi e si sono impegnati tutti al massimo per tutti gli 80 minuti. Semplicemente i dragoni erano di un'altra categoria, riuscivano a fare le stesse cose nostre ad una velocità e precisione superiori, per cui alla fine hanno avuto il controllo totale sulla partita, tanto è vero che nei primi 15 minuti del secondo tempo hanno lasciato a noi l'iniziativa senza smarrire minimamente il controllo. Nell'altro incontro, ben più appassionante, una Scozia coriacea crea non pochi problemi ad un'Irlanda ancora convalescente dal mondiale. Due gli episodi decisvi: prima la meta di Sexton, liberato da una splendida giocata di squadra, con Healy (il pilone!) che invece di sfondare, si gira e fa un passaggio-pivot a Larmour, il quale con un reverse lungo taglia fuori due guardie ospiti, mandando in paradiso il proprio numero 10. Un'azione di squadra stupenda, chiaramente preparata in allenamento. Il secondo episodio vede come protagonista negativo Stuart Hogg, il quale liberato al largo da un'azione profonda dei compagni, perde incredibilmente l'ovale nel mentre lo sta comodamente depositando al suolo. Nel mezzo tante altre cose interessanti, da Watson che lavora un numero incredibile di palloni, alla premiata ditta Stander-O'Mahony che ne recupera parecchi, a Larmour che coi suoi ficcanti contrattacchi tiene in continua apprensione la retroguardia ospite, al magnifico duello in prima linea tra Fagerson e Healy. Insomma due squadre non prive di problemi, ma vive, a differenza della nostra. Oggi pomeriggio va in scena "Le Crunch", classico confronto tra Francia e Inghilterra che chiude questa prima giornata.]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 02 Feb 2020 12:17:26 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52856</link>
			<description><![CDATA[Ok mi pare chi al tempo sia già stato segnalato, ma ribadire non fa mai male.....sito super per appassionati di sport a 360° che amano ricordare sportivi ed imprese leggendarie (ed anche decessi atroci come nel caso di Vendemini, per dire..) https://sport660.wordpress.com/]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 02 Feb 2020 10:33:18 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52856</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52855</link>
			<description><![CDATA[In effetti l'immagine di Elissabetta II che si compimentava con Stiles è ancor oggi una delle foto iconiche del mondiale 66, insieme al gol-non gol di Hurst....riguardo alla domanda di Llandre, beh, ci vorrebbe ..una Sconvention di 20 ore eor rispondere in merito ai cambiamenti tecnici, tattici, televisivi, regolamentari , di allenamento, di fruibilità tecnologica che sono alla base del fatto che "non si giochi più" come 40 anni orsono....posto che, fatti salvi i cambiamnti stessi ,sia prorpio vero al 100% che tutti non giochino più come allora.....]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 02 Feb 2020 10:17:46 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52855</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52854</link>
			<description><![CDATA[Ah Sergio, chi hai ricordato: Nobby Stiles! Come si fa a spiegare agli appassionati di oggi, abituati a ragazzoni tatuati, dai capelli perennemente gellati, uno come Nobby...? Tracagnotto, le gambette storte, privo degli incisivi (che ostentò ironico al termine di una finale di FA cup e che gli conferivano un aspetto mostruoso), spesso trasandato, ma che non si fermava mai, macinava chilometri e chilometri per il campo, deputato a marcare, con le buone e più spesso con le cattive, il giocatore avversario maggiormente pericoloso. In una squadra che aveva personaggi da copertina come George the Best-lover, Sua eleganza Bobby Charlton e Dennis Law, il più amato dal pubblico di Old Trafford era lui, il figlio sfortunato della working class della Greater Manchester. Qussi uno scherzo del destino, un insulto all'atletismo, ma un tassello imprescindibile sia dei Busby Babes che dei campioni del mondo del 1966. Oggi, un qualunque scout-ragionierino lo manderebbe via, al primo provino. Ed a lui devono oltretutto la scoperta ed il lancio di ragazzi come Beckham, Scholes, Giggs, i fratelli Neville ed altri. Semplicemente unico.]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 01 Feb 2020 21:31:19 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52853</link>
			<description><![CDATA[Questa tua ultima annotazione è verissima, LLandre: come spesso mi accade, mi capita di andare sui pezzi andati, e il raffronto "epoche andate-oggi" era uno dei punti in cui più , un pò tutti quanti, "scattavamo a molla"...è un pò la riproposizione den nostro gusto tutto nazionale di ritrovarci al bar e discutere del sesso delgi angeli....oggi Biscardi e Mosca farebbero puntate del Processo ancora più seguite, nonstate il VAR avrebbe dovuto "dirimere" parecchie cose...e pare che non ci sia riuscito.....]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 01 Feb 2020 19:51:11 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52853</guid>
		</item>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52852</link>
			<description><![CDATA[C'è un'altra cosa che mi incuriosisce, questa volta scaturita dall'ultimo post di Sergio. Perché oggi nel calcio non gioca più nessuno come si faceva negli anni '80? E' una conseguenza dei 3 punti assegnati alla vittoria o ci sono anche altre ragioni?]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 01 Feb 2020 18:56:20 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52852</guid>
		</item>
		<item>
			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52851</link>
			<description><![CDATA[ Vedi Edoardo, è proprio questo il nocciolo della questione da cui tutto è partito e che è l'argomento secondo me interessante. Prendendo spunto da ciò che ha scritto Sergio nel post scorso e allargando il discorso oltre il calcio e il basket, mi sembra di capire che non troveremmo dei miglioramenti oggettivi delle prestazioni in tutti gli sport. Analogamente, non troveremmo in tutti gli sport un complessivo peggioramento della qualità come è avvenuto nel basket. Perché? Quando ho letto il post scorso di Sergio, ad esempio, per un attimo ho pensato che lui vedesse nel calcio di oggi una sorta di età dell'oro, paragonabile a quello che sono stati gli anni '80 per il basket (ho capito poi non essere così quando è tornato sull'argomento con questo suo ultimo post). Nessun problema, figurati. Come dico sempre a Sergio quando ci vediamo di persona dopo aver "duellato" qui, questi sono i limiti intrinseci di una comunicazione fatta attraverso un blog e che solo incontrandosi di persona si riescono a superare:) Permettetimi infine una nota "provocatoria". Saranno anche "operazioni mentali operate con l’attrezzo atto a segare" e che quindi non drovrebbero fregare a nessuno, però ogni volta che anche solo si sfiora un argomento che mette nella stessa frase epoche diverse non mancano le persone che "scattano a molla", quindi forse non sono così irrilevanti :D]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 01 Feb 2020 18:53:09 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52850</link>
			<description><![CDATA[Thanks, cicciobruttino, ottimo link....]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 01 Feb 2020 14:33:24 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52849</link>
			<description><![CDATA[https://www.ibs.it/invenzione-dei-giovani-libro-jon-savage/e/9788807723834]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 01 Feb 2020 14:01:26 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52849</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52848</link>
			<description><![CDATA["Mi mladi igrači prolazimo kroz težak period. Moramo da pobedimo sve ove neverovatne legende. Rafa je u Parizu 12 puta pobedio, Nole sedam puta ovde, to su neverovatni uspesi". “Noi giocatori giovani stiamo attraversando un periodo difficile. Dobbiamo vincere contro tutte questi incredibili giocatori leggendari. Rafa ha vinto Parigi 12 volte, Nole 7 volte in Australia, sono tutti successi incredibili.” Chi ha pronunciato queste “sagge” parole? De Minaur? Shapovalov? Tsitsipas? Il nostro Sinner? No, Dominik Thiem: allora, vai a vedere la sua pagina wikipedia e scopri che il tennista austriaco è nato nel settembre 1993: in pratica, tra sette mesi compirà 27 primavere (estati, per meglio dire). E, senza andare ai fenomeni estremi di Borg, che si ritirò dal tennis a 26 anni(!) o di Boris Becker,che , trionfò a Wimbledon due mesi prima di compiere 18 anni(!!) (ma un po’ tutti i grandi hanno iniziato a trionfare negli Slam tra i 20, 22 anni) ti lascia perplesso che un tennista di anni 27 (!!!) si reputi facente parte della schiera dei “giocatori giovani”. D’altro canto, si leggono “lettere al giornale/settimanale ” in cui lo/la scrittore/trice/ esordisce con : ”Sono un/a ragazzo/a di 35 anni”,….. ed allora che Thiem si reputi “giovane” a 27, in fondo, non dovrebbe farti troppa impressione. E invece, a ben guardare, questo modo di parlare diffuso, in cui “l’età matura” viene sempre più posposta, un pochettino di inquietudine te la trasmette , dopo il primo sorriso che ti causa il leggere i “ragazzi trentacinquenni” che narrano le loro pene esistenziali alle varie Silvane Giacobini di turno…..se tanto mi dà tanto, inizieranno a considerarsi uomini/donne verso i 40? p.s. sul fatto che ogni cosa, ogni fenomeno, ogni campione, ogni azione, oggi, sia “incredibile” e “pazzesca”, beh, abbiamo già detto, a suo tempo, sul blog….]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 01 Feb 2020 12:17:24 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52848</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52847</link>
			<description><![CDATA[Allora: Llandre, più su, scrive: “Ho detto che sono migliori in senso generale quelli di oggi? No. Ho detto che i nuotatori del passato, se allenati e alimentati come oggi, andrebbero comunque più piano dei nuotatori di oggi? No. Mi sono limitato a far osservare che i tempi di oggi sono inferiori a quelli di una volta, limitatamente alla specialità di cui ho riportato i dati di wikipedia. Sono o no questi dati incontrovertibile?” E poi: “che oggi si coprono i 50 m stile libero (o quello che è) in un tempo inferiore. Da qui in avanti, uno può legittimamente trarre tutte le conclusioni che vuole, tirando in ballo il costume che usano i nuotatori, l'erba del campo di calcio, il materiale della pista di atletica, la pressione con cui è gonfiato il pallone, gli alimenti, il doping ecc ecc.” Eh, se le cose stanno come scrivi, LLAndre, allora scusa noi (Sergio, pado e il sottoscritto ) per ..essere scattati a molla “contro” i tuoi ragionamenti, quando essi, in fondo, non sono altro che la statuizione dialettica e scrittoria di cose ovvie. Forse noi tre abbiamo male interpretato il modo in cui le hai scritte;d’altro canto, ecco, se io, pado e Sergio abbiamo poi risposto nel modo in cu lo abbiamo fatto, evidentemente, , dev’essere stato pecrhè il “periodare scrittorio” dei tuoi interventi ha fatto pensare a noi, tutti e tre, che tu “volessi andare a parare” verso opoinioni nei confrontidelle quali, ecco, noi siamo , rispettosamente discordanti. Ma se il succo di tutto è che “i tempi di oggi sono inferiori a quelli di una volta” e che “i 50 stle libero oggi si corrono , per le più svariate ragioni , in maniera più veloce che ai tempi del mitico Bud”, beh, nulla questio, siamo tutti d’accordo. Volendo, bastava andare su wikipedia a confrontare tutti i tempi e le misure delle varie specialità sportive dai tempi eroici fino ad oggi. Tranne per il fatto che i 50 metri, nei vari stili, sono un’aggiunta relativamente recente al panorama natatorio internazionale))) . Sul fatto che i due dioscuri del panorama calcistico internazionale, teletrasportati nel tempo di: Burgnich, Rosato, Spinosi, Morini, Mozzini, Gentile, Collovati, e nel mondo, Bobby Charlton, Vogts, Swartzenbeck, Zmuda, Krol,Passarella, Galvan, Russman, Karl Heiz Forster e compagnia cantante in difesa, o, come dice Sergio, Tagnin, Furino o Nobby Stiles, Romeo Benetti, Haan, Briegel (che distrusse Maradona nella sua prima apparizione in Italia) ed altri famosissimi “certotti” di centrocampo che “si dedicavano senza troppi fronzoli”, diciamo così, a fermare la stella avversaria, beh, Llandre, siamo nell’ambito delle opinioni:ma Sergio ha spiegato benissimo(e sono sicuro che te lo ripeterà anche a Pordenone il 12, beato te!) che CR7, Leo, Mbappè, Hazard potrebbero trovare, nel calcio più “lento e compassato” di allora ben più di una difficoltà che oggi non sono più, giocoforza, abituati a fronteggiare. E riguardo alla “lunghezza tra i reparti”, beh, se devi superare, Sunday in, Sunday out, guardiani difensivi e di centrocampo come quelli(e ce ne sono molti di più..) che ho citato, beh, come ho detto giù nell’intervento precedente, non sono affatto sicuro che i quattro campionissimi di oggi summenzionati se la spasserebbero. Ma , come hai ben detto tu, sono opinioni:la controprova non c’è. “Opinione” è pure che Gentile non riuscirebbe a fare, su Messi, ciò che fece su Maradona a Spagna 1982: hai tutto il diritto di averla, eh, come però ho io la curiosità di vedere come Messi(che ,come ho detto nell’intervento del pezzo precedente, non appena gioca contro un team strutturato in difesa o “italiano” di concezione, beh, non è il Leo di sempre:e, questo, nel calcio a cui lui è abituato, si badi…) se la caverebbe contro Gentile o gli altri stopper-difensori centrali che ho citato su: dopo, ovvio aver superatto la museruola dei mediani “incontristi” che pure ho menzionato più su. Per stare all’esempio, Messi , partendo da centrocampo, se la sarebbe vista con un Gentile attaccato stabilmente alle..mutande tipo Bostik ed un Oriali/Tardelli alle calcagna in sovrappiù. Fai tu, Llandre… Tutto ciò, ovvio, al netto dei cambiamenti regolamentari , del modi di arbitrare e delle mille ed una diavolerie della modernità che hanno contribuito a mutare, in piccolo, anche il calcio, e lo sport in generale… Sumam summarum: il bello di questi contributi è che tutti dicono la loro ed ognuno è intitolato ad avere la sua opinione e a rimanere con essa: ma non ovoorei, LLandre, che la tua opinione sia troppo condizionatadallo scarto anagrafico (con tutto quello che ciò comporta, in termini di “aver vissuto”, “aver visto,” “aver letto” etc) che ti vede indubbiamente più giovane di Sergio e me (ma credo abbastanza più giovane pure di pado). Poco male, eh: anzi, beato te..:-)))))]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 01 Feb 2020 11:20:41 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52847</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52846</link>
			<description><![CDATA[Intanto oggi Scafati gioca contro Roma....ingresso libero, non si paga, per chi andrà al palazzetto con la maglia di Kobe....non so voi, ma a me la cosa lascia un tantinello perplesso....]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 01 Feb 2020 10:01:36 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52846</guid>
		</item>
		<item>
			<title>pinomaz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52844</link>
			<description><![CDATA[Ciao a Tutti. Concordo con Sergio sui sentimenti provati domenica sera. Scevro da ogni ipocrisia, ha sintetizzato la posizione di chi conosce un personaggio solo nella dimensione sportiva. Sulla questione schemi, credo che la capacità dei grandi giocatori di percepire se stessi e ciò che li circonda li aiuti a interiorizzare gli schemi senza abbandonare la lettura delle situazioni.]]></description>
			<dc:creator>pinomaz</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 31 Jan 2020 22:20:35 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52844</guid>
		</item>
		<item>
			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/398-segnare-in-un-epoca#comment-52843</link>
			<description><![CDATA[ Partiamo dalla parte divertente, cioè dal fatto che tutto il discorso è partito dalle parole dello stesso Sergio che ha fatto notare come i calciatori top di oggi siano al tempo stesso atleti di livello assoluto, ma, a differenza di quanto avvenuto nel basket, abbiamo comunque dei fondamentali eccezionali. Ha inoltre sottolineato come il sistema calcio - intelligentemente - faccia leva su questo secondo aspetto per voicolare il proprio prodotto. Ulteriore premessa: sono sicuro che avrò modo di riprendere la discussione con Sergio mercoledì 12, una volta terminata la presentazione del libro a Pordenone, naturalmente davanti a una birra ghiacciata offerta dal sottoscitto. A proposito di questo, approfitto per una comunicazione di servizio per chi è intenzionato ad assistere: gli organizzatori hanno fatto sapere che, siccome prevedono un'affluenza consistente, hanno cambiato la location. L'incontro non si terrà nella libreria inizialmente indivata ma al palazzetto in via Maggiore 18. Non capisco l'ira di Sergio visto che lui stesso dice che la Pellegrini va 2 secondi più velocemente di Carlo “Bud Spencer” Pedersoli, cioè quello che ho detto io. Riprendo le mie parole: "Provo a fare un ulteriore esempio, spero calzante perché non so nulla di nuoto. E' come se prendessi i recordmen dei 50m stile libero degli anni 70 e 80 e li teletrasportassi oggi. Da quanto vedo qui it.wikipedia.org/.../..., si beccherebbero un secondo abbondante. Questo non vuol dire che erano scarsi, ma semplicemente che oggettivamente oggi vanno più forte. Mi sembra incontrovertibile." Ho detto che sono migliori in senso generale quelli di oggi? No. Ho detto che i nuotatori del passato, se allenati e alimentati come oggi, andrebbero comunque più piano dei nuotatori di oggi? No. Mi sono limitato a far osservare che i tempi di oggi sono inferiori a quelli di una volta, limitatamente alla specialità di cui ho riportato i dati di wikipedia. Sono o no questi dati incontrovertibile? Ho anche detto che non so nulla di nuoto e quindi potrei non sapere che - la butto lì - all'epoca la viscosità dell'acqua delle piscine dove gareggiavano era più alta, motivo per cui l'attrito era superiore e andavano più piano. Se mi fate delle obiezioni di questo carattere benissimo, ma se continuate a tirare fuori argomenti del tipo "ma se li allenassimo così" o "se quelli di oggi mangiasserò colà", mi spiace ma li ignoro completamente perché non mi interessano questo tipo di ragionamenti ipotetici e voglio limitarmi ai fatti. Esattamente quello che Sergio ha scritto: che oggi si coprono i 50 m stile libero (o quello che è) in un tempo inferiore. Da qui in avanti, uno può legittimamente trarre tutte le conclusioni che vuole, tirando in ballo il costume che usano i nuotatori, l'erba del campo di calcio, il materiale della pista di atletica, la pressione con cui è gonfiato il pallone, gli alimenti, il doping ecc ecc. Dubbi del tutto legittimi, come è del tutto legittima la mia presunzione del contrario. Di nuovo: che oggi le squadre giochino "corte" mentre una volta "lunghe" è un fatto, tutto il resto è un'opinione, come ho avuto già modo di dire: "Dico solo che essendo abituati a giocare in spazi enormi (dato oggettivo che, per rigore, andrebbe quantificato con una delle mille stats che al giorno d'oggi si potrebbero estrarre dall'analisi dei filmati) mi sembra molto improbabile (questa è una mia opinione, non un fatto oggettivo) che oggi riuscirebbero a fare la differenza, visto il "soffocamento" costante in cui giocano oggi." Per esempio, anche su questo io ho dei dubbi perché non sono così convinto che il Gentile dell'esempio di Sergio oggi riuscirebbe a fare sul Messi della situazione una marcatura come quella che fece nell'82 su Zico. Ma, di nuovo, siamo nel campo delle opinioni. Mai detto che gente così oggi non servirebbe. Again: opinione del tutto leggittima. Spero finalmente di essermi fatto capire e che si possa voltare pagina, magari passando alla questione degli schemi su cui aspettiamo con ansia che Sergio si esprima :)]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 31 Jan 2020 20:23:57 +0100</pubDate>
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			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[“La causa principale dello stress è il contatto quotidiano con gli idioti” Ragazzi, questa la rubo e la riciclo per sempre.]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 31 Jan 2020 19:58:07 +0100</pubDate>
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