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		<title>La natura delle cose</title>
		<description>Discussione La natura delle cose</description>
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		<lastBuildDate>Sat, 02 May 2026 00:20:27 +0200</lastBuildDate>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[Mi sento virtualmente messo dietro la lavagna con le orecchie d'asino ... Rimedierò al più presto ...]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 09 Jul 2019 18:55:38 +0200</pubDate>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/382-la-natura-delle-cose#comment-51829</link>
			<description><![CDATA[E' così sentenziò Stefano. Period. :-)]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 09 Jul 2019 18:54:24 +0200</pubDate>
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			<title>Corra80 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/382-la-natura-delle-cose#comment-51827</link>
			<description><![CDATA[Ho visto anch'io la serie Chernobyl. è sicuramente una serie cruda e di impatto, realizzata molto bene con un focus sui particolari davvero incisivo e puntale. Se devo essere sincero però ho notato la solita spocchiosità americana quando si parla di altre nazioni. Gli attori soprattutto i non protagonisti sembrano tutti un ammasso di bifolchi ignoranti sporchi e sprovveduti vedi chi lavorava nella centrale oppure i militari. I tre eroi che aprirono le valvole di sfogo dell’acqua del reattore sembrano dipinti poco più come manovali quando in realtà erano scienziati e conoscevano molto bene i rischi che avrebbero corso compiendo quell’atto eroico, oppure gli stessi militari interpretati da gente che sembra andare a casaccio, quando invece erano preparati ad una guerra nucleare proprio contro gli USA. Anche gli ambienti dipinti con il color “vomito sovietico” in quasi tutte le circostanze e spesso con troppi muri scrostati mi hanno lasciato perplesso, senza contare la sala riunioni, dove Gorbaciov sembra parlare nel salottino di mia nonna, viceversa ci fosse stato un Regan qualunque avremmo assistito minimo ad una mega vista fronte Campidoglio con ficus alle spalle del presidente … In generale comunque la serie mi è piaciuta e mi ha trasmesso qualcosa per cui do un voto positivo.]]></description>
			<dc:creator>Corra80</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 09 Jul 2019 14:10:24 +0200</pubDate>
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			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/382-la-natura-delle-cose#comment-51826</link>
			<description><![CDATA[Credo che alla fine siamo tutti affezionati alla musica che ha contraddistinto la nostra infanzia e gioventu'. Semplicemente si tratta di impronte piu' forti, praticamente indelebili, anche per una minore presenza di spirito critico. Amando la musica, amiamo i nostri ricordi, e' un circolo emotivo e protettivo. Quello che a mio avviso e' successo negli ultimi 10-15 anni e' la scomparsa di pezzi che resteranno nella storia, gli evergreen. Se vai a chiedere a qualcuno di citarti grandi pezzi degli anni '60, '70, '80 e '90 sai quando iniziera', ma non quando finira' perche' se ne potrebbe parlare giorni interi. Fai lo stesso procedimento per i grandi pezzi usciti negli ultimi 10-15 anni e non solo devi fare uno sforzo disumano per trovarne di orecchiabili, ma rischi di chiudere ogni velleita' di discussione dopo pochissimi minuti. C'e' stata un'involuzione musicale paurosa, a prescindere dai gusti. p.s. io non metterei mai su un disco di Elvis, non e' il mio genere nonostante sappia quanto sia stato importante per il rock :P]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 09 Jul 2019 12:14:01 +0200</pubDate>
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			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/382-la-natura-delle-cose#comment-51825</link>
			<description><![CDATA[Il punto è che la politica è fatta di inevitabili conflitti fra interessi quasi sempre legittimi. Si dovrebbe riconoscere questo semplice fatto e poi scegliere quali interessi si devono far prevalere. Questo è il motivo per cui non credo troppo alla politica "razionale", alla democrazia deliberativa e ad altre cose ireniche. Credo invece che un po' di sano conflitto, ovviamente non violento, è un buon sintomo di democrazia funzionante. È un po' la concezione di "democrazia agonista" di Chantal Mouffe.]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 09 Jul 2019 11:09:37 +0200</pubDate>
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			<title>Skuer scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/382-la-natura-delle-cose#comment-51824</link>
			<description><![CDATA[Cambiando discorso, con un off topic totale, vi consiglio la visione della miniserie Chernobyl. Di una crudezza estrema, ma realizzato in maniera eccellente, sia nella descrizione dell'incidente, sia del quadro politico circostante. Credo che la portata dell'incidente non sia stata del tutto compresa (o comunicata) allora, nè in seguito. E prometto di fermarmi con gli offtopic. Dal primo colpo di mercato di Treviso riprenderò a parlare di LBA.]]></description>
			<dc:creator>Skuer</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 09 Jul 2019 11:06:31 +0200</pubDate>
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			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/382-la-natura-delle-cose#comment-51823</link>
			<description><![CDATA[Bazzicando su qualche forum le espressioni "pisellabile", "scaldabagno", "spoilerare" le ho sentite. Non sono il massimo della finezza, ma il gergo non sta a filosofare sull'estetica :P Di solito non ho problemi con queste evoluzioni linguistiche, tranne in pochissimi casi - uno per me e' emblematico - l'uso letteralmente compulsivo di "competitor" invece di "concorrente" solo perche' la prima parola ha un sapore da "uomo d'affari" e l'altra e' troppo banale e "passe'"...]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 09 Jul 2019 10:50:28 +0200</pubDate>
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			<title>Skuer scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/382-la-natura-delle-cose#comment-51822</link>
			<description><![CDATA[Ecco, uno dei problemi è decontestualizzare ciò che si va a commentare. Cosa che non hai fatto tu nel 2002. Diciamo che mi piacerebbe vedere, ove opportuno, commenti un po' più costruiti e costruttivi. Se il mio vicino punta dei missili nucleari verso di me e io in risposta faccio altrettanto, l'antinuclearista e/o il pacifista potrà tranquiilamente dire di non essere d'accordo, ma non potrà/dovrà ignorare il motivo della scelta e risolvere la questione con "il mio Paese è guerrafondaio". Questo è quello che non sopporto e che mi allontana dalla politica.]]></description>
			<dc:creator>Skuer</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 09 Jul 2019 10:24:34 +0200</pubDate>
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			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/382-la-natura-delle-cose#comment-51821</link>
			<description><![CDATA[Beh io ti rispondo skuer, un po' dispiace che in questo blog la politica venga dimenticata, perché si potrebbe discutere serenamente, o anche animatamente, ma con coscienza di causa, visto il livello culturale dei frequentatori (e del padrone di casa ovviamente). Se la domanda è relativa alle ragioni delle faziosità, da parte di commentatori più o meno noti - dai grandi pundit giornalistici al popolino - direi che le ragioni sono molteplici. Innanzitutto è una normalissima capacità adattativa umana quella di ragionare per categorie (se non ragionassimo per categorie dovremmo spendere molto più tempo per pensare, il che sarebbe non-efficiente). La normatività di queste categorie (ad esempio, sinistra=bene, destra=male, ovviamente un esempio) viene assegnata da diversi meccanismi, fra cui rientrano anche meccanismi emozionali ("la sinistra mi piace a pelle, perché solletica determinate emozioni") che poi influenzano pesantemente lo stesso processo cognitivo (come mi approccio alla conoscenza). Tutto questo per dire che nessuno può avanzare la pretesa di essere "neutrale", qualsiasi cosa essa voglia dire. Valuteremo sempre in modo diverso le dichiarazioni dell'allenatore della mia squadra preferita da quelle dell'allenatore della Juve, le opinioni di un amico rispetto a quelle di uno che non sopporto, le gesta di un giocatore jugoslavo da quelle di uno che gioca in NBA, eccetera eccetera eccetera. Questo non significa ovviamente che non vi sia spazio per ragionamenti pacati. Questi ragionamenti pacati però si possono fare quando esiste una minima base comune, anche emozionale (rispetto, fiducia, empatia). A sua volta ciò è possibile se esistono delle condizioni strutturali in società (ad es., disuguaglianze non eccessive, per dirne una). Il mondo in cui viviamo invece porta alla polarizzazione, prima sociale e poi politica. Strumenti quali i social media e Internet in generale inoltre aumentano esponenzialmente la divisione in "community" (ad esempio, questo blog). Non solo gli algoritmi di Facebook e le c.d. "filter bubble", ma le stesse nostre reazioni psichiche ci portano all'omofilia, ossia alla condivisione di spazi, tempi ed opinioni con persone che tutto sommato la pensano come noi. Leggere un quotidiano che scrive cose che ci piacciano genera nel nostro corpo la creazione di sostanze rilassanti. C'è poi un aspetto da non sottovalutare: la crisi dei partiti. Organizzazioni un tempo strutturate, di massa, vere e proprie palestre politiche e umane in cui uno si formava. Era così possibile sviluppare un pensiero organico e compiuto, e quindi più "autonomo", nel senso che, se eri affiliato al PCI e ti trovavi d'accordo con una posizione presa da un democristiano, ciò non generava alcuna "contraddizione interiore". L'identificazione col partito era "positiva", per cui non era necessario fare il bastian contrario per affermare la tua identità. Ora è diverso. In scienza politica si parla di "identità negative": non mi piace nessun partito in generale, però ne ho uno o più che odio profondamente. Questo fa sì che le persone che non hanno risorse culturali per elaborare un pensiero complesso, organico, coerente (pur se inevitabilmente parziale) si trovino ad insultare gli avversari qualsiasi cosa essi dicano o facciano. L'odio verso il rivale è un collante molto più forte rispetto alla condivisione di un progetto, proprio perché non esiste, o quasi, progetto politico dalle basi solide in società. My two cents (ma se ne potrebbe discutere molto di più....)]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 09 Jul 2019 10:18:12 +0200</pubDate>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/382-la-natura-delle-cose#comment-51820</link>
			<description><![CDATA[Se hai visto il film Il Grande Freddo magari ricordi la conversazione intorno al caminetto sulla possibilità che dopo il 1969 esista ancora della musica. Se non hai visto Il Grande Freddo RIMEDIARE SUBITO!!!]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 09 Jul 2019 10:08:16 +0200</pubDate>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/382-la-natura-delle-cose#comment-51819</link>
			<description><![CDATA[La parola fine sulle possibili versioni di One l'hanno data per un verso (la ballata country) Johnny Cash e per l'altro verso (il Gospel [Gospel è la contrazione di God Spell, la Parola di Dio. Giova ricordarlo]) Mary J. Blige.]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 09 Jul 2019 10:06:00 +0200</pubDate>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/382-la-natura-delle-cose#comment-51818</link>
			<description><![CDATA[Caro Skuer, ieri ero alla presentazione con l'autore del libro Il Piano Langer di Pippo Civati, evento organizzato da Mediterranea Vicenza e Legambiente Vicenza. Langer diceva, tra le altre cose, che la politica che si esercita in parlamento o in senato o al parlamento europeo deve essere solo una parte della politica intesa come relazionarsi con gli altri. Civati ha fatto notare che senza relazioni tra le persone non esiste la società, e senza società non ha senso l'esistenza umana. E le relazioni partono dal mettere a confronto le proprie culture non per fare a gara su chi ha quella migliore, ma appunto per creare un terreno comune di dialogo e collaborazione. Quello che in modo profetico aveva individuato Alexander Langer già negli anni (fine) '70 e inizio '80 era che il venir meno della capacità di relazionarsi e la distruzione sistematica dell'ambiente in cui viviamo non sono due eventi paralleli, ma due espressioni del medesimo atteggiamento mentale e politico nei confronti di cosa e chi ci circonda (e non aveva ancora visto gli haters da tastiera). Non giudico l'attività governativa, però vorrei citare un mio caso personale. Nel 2002 l'allora governo Berlusconi fece una legge che io giudicavo decisamente ingiusta ma che mi diede un grosso beneficio economico (siamo nell'ordine di 7-8 mila euro e quindi per me un sacco di soldi). Quindi, non solo per ogni attività di governo si possono indicare cose fatte bene e cose fatte male (come direbbe Sergio, 'è solo normale' : nessuno è il male assoluto o l'idiota assoluto) ma addirittura si può dare un giudizio negativo su una cosa che dà convenienza specifica (ma, evidentemente, impatta in modo negativo su tutta la società). D'altro canto esistono provvedimenti che costano nello specifico all'individuo ma sono di grande utilità sociale e quindi si tratta di individuare il dividendo collettivo: l'esempio massimo è la raccolta differenziata che ti prende ore alla settimana, ma chiedete un po' a Roma come stanno adesso.]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 09 Jul 2019 10:00:10 +0200</pubDate>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[Restando in ambito musicale, mi piacerebbe sapere da Sergio se della musica più recente - diciamo dal 1980 in poi - non gli piace proprio nulla.]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 23:03:26 +0200</pubDate>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/382-la-natura-delle-cose#comment-51816</link>
			<description><![CDATA[Una cosa che amo fare è scandagliare la rete alla ricerca di reinterpretazioni originali delle canzoni che mi piacciono di più. Si trovano dei veri "capolavori" - spesso di musicisti sconosciuti - che riescono ad "tirare fuori" qualcosa di nuovo anche da canzoni ormai diventate dei classici e che si sono ascoltate un mucchio di volte. La versione di One indicata da Leo è a mio avviso uno di questi casi: anche a mio giudizio è la più bella versione in assoluto di questo famosissimo pezzo degli U2.]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 23:00:04 +0200</pubDate>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/382-la-natura-delle-cose#comment-51815</link>
			<description><![CDATA[L'intervista a Gross postata da Cicciobruttino mi ha fatto pensare molto. In particolare questo possaggio che credo essere quello più significativo: Di primo acchito, mi sono ritrovato perfettamente d'accordo con queste parole, ripensando a quando si lavora con i pesi in palestra e si sta cercando di sollevare un carico che va oltre le nostre possibilità: a quel punto il corpo "magicamente" cambia il suo assetto in modo da trovare una leva più favorevole e riuscire quindi a compiere il movimento desiderato. Riflettendo un po' più a fondo, mi è anche venuto in mente però che questo tipo di aggiustamenti che compiamo inconsciamente possono avere anche degli effetti collaterali negativi, ad esempio aumentare la probabilità di infortuni. Quindi mi convince fino ad un certo punto la teoria del "lasciar fare alla natura". Io immagino la situazione in cui un allenatore/istruttore deve insegnare un gesto tecnico ad un giovane atleta come ad una manopola che può essere ruotata tra due estremi: da una parte c'è il gesto come "previsto dal manuale", dall'altra c'è il gesto completamente naturale. Io credo che per ogni individuo l'istruttore debba trovare il punto dove posizionare la manopola, cioè che per ogni persona sia diverso il mix tra teoria e natura che ne massimizza la performance. E qui viene il difficile. Come si fa a capire dove si trova questo punto? Torno all'esempio del tiro di cui abbiamo ampiamente discusso nei mesi scorsi e facciamo finta di avere di fronte a noi un ragazzo/a che sta iniziando a giocare a basket e a cui dobbiamo appunto insegnare a tirare. Come si fa a capire dove posizionare la manopola e quindi quanto lasciarlo fare e quanto correggerlo, impostando il tiro "da manuale"? Essendo alle prime armi, non abbiamo una base staistica per poter capire qual è la strada più efficace perché, qualunque meccanica gli si faccia provare, la percentuale di errori sarà comunque molto alta.]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 22:54:32 +0200</pubDate>
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			<title>Skuer scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/382-la-natura-delle-cose#comment-51814</link>
			<description><![CDATA[Proprio perchè il panorama politico è chiaro volevo azzardare una domanda (molto precisa e circostanziata), con la speranza che ci fossero risposte non "da tifoso", ma argomentate da parte di persone civili come quelle che frequentano il blog. Io non ho dogmi politici, ho delle simpatie che spesso nel tempo sono mutate. Ho delle convinzioni, delle priorità che quasi mai vedo esplicitate nei programmi politici, quindi ragiono per argomento, spesso volutamente ignorando le posizioni dei partiti. E in fondo la politica, purtroppo mi appassiona poco. Ma quello che vedo, nei commenti politici, è la mancanza di logica, di ragionamenti. Quindi o sono io che non ho capito o davvero ormai è tutto tifo da stadio. Mi chiedo come mai non sento nessuno dire che "tal governo" abbia fatto 10 cose, 7 giuste e 3 sbagliate (o 7 sbagliate e 3 giuste), come tutto debba sempre essere bianco o nero. Ho divagato... Comunque mi pare di capire che la maggioranza preferisca evitare. Se a qualcuno resta la curiosità, me lo dica scrivendomi in privato ("il mio nick" (at) yahoo.it). Di striscio: Olimpiadi a Cortina, Prosecco patrimonio Unesco... Zaia sarà alto 3 metri e mezzo in questi giorni.]]></description>
			<dc:creator>Skuer</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 17:06:30 +0200</pubDate>
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			<title>Buck scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/382-la-natura-delle-cose#comment-51813</link>
			<description><![CDATA[Sul "calarsi in una comfort zone" vs. "mettersi scomodi" sono molto d'accordo, e mica vale solo per la musica. Personalmente cerco di applicare il principio un po' in tutto: per dire, quando vado a far provvista in libreria, tendo ovviamente a privilegiare autori e temi che conosco e che sono "consonanti" con i miei gusti, ma ho sempre avuto il puntiglio di mettere nella pila di libri che porto alla cassa qualcosa di cui ignoro tutto oppure che immagino sia lontana dal mio gusto. Di solito finisce che quello che ho tirato su dalla scaffale pensando fosse una schifezza si rivela all'atto pratico una porcheria, ma qualche volta capita di avere delle belle sorprese, e sono le più belle soddisfazioni. Quanto ai discorsi di politica qui sopra, fate pure, ma non chiamatemi in causa: grazie, è meglio di no, davvero]]></description>
			<dc:creator>Buck</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 16:04:11 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/382-la-natura-delle-cose#comment-51812</link>
			<description><![CDATA[Visto che sono finiti i Mondiali di calcio femminile mi rischio a postare il viceo di Daniele Fabbri fatto in tempi non sospetti (un bel po' prima di quando è iniziata la propaganda mediatica). https://www.youtube.com/watch?v=-KzLns5uUhQ Di parlare di politica farei anche a meno, mentre di musica sì. A tale proposito vorrei dire (l'ho letto, mica me lo sono inventato anche se lo praticavo anche senza saperlo) che l'ascolto della musica può essere preso come il calarsi in una zona di confort dove ci si accosta solo ad autori e generi già conosciuti e piaciuti. Oppure si può decidere di 'mettersi scomodi' ascoltando cose mai sentite, al di fuori della propria esperienza culturale e, in una parola, difficili. Che poi diventano facili. Almeno questa è stata la mia esperienza di ascolto, da perfetto appassionato, ma discretamente ignorante di teoria musicale ed anche nettamente stonato. Nel frattempo ho deciso di risparmiarvi gli altri 4 elenchi di dischi che volevo postare, ma ne cito solo uno: Donald Fagen : The Nightfly. Fatevi un regalo: ascoltatelo.]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 15:36:13 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/382-la-natura-delle-cose#comment-51811</link>
			<description><![CDATA[Ragazzi(anzi, raga...) l'ho trovata sulla rubrica di Severgnini e non posso fare a meno di postarla...se non altro, due risate aiutano a mitigare il caldo (o le tempeste, dipende da dove state leggendo) :-))))) LETTERA Raga, tutto rego? “Criptoslang giovanile. Italians, Bsev, ma voi lo capite, il gergo dei millennials? Io solo finché insegnavo, poi ho perso la corsa. Dicono Lovvare per Amare, Googlare per Fare ricerche su Google. Scrivono come gli antichi Egizi, senza le vocali: Xkè, Cmq, Nn, Tvttb, Tat, Dv, Qnd, Ql. Usano strani neologismi: "Bangladino", è la bancarella di uno del Bangladesh. Una “busta”, o “cozza” o “ciste”, “scaldabagno”, '”lavatrice”, ”scallapizzette”, è una ragazza brutta. Nell’uso dei dialettismi, il romanesco la fa da padrone, grazie anche a cinema e Tv. Fa molto bullo di periferia, tipo “Ragazzi di vita” pasoliniani. Ma ci sono anche tanti pseudoanglicismi. “Mi cangura” sta per “Non mi riguarda” e “Inscimmiarsi'” per “Incaponirsi”. '”Limone” è chi si circonda di “cozze”, “Rimastino” chi alle feste non balla, “Rimastone” l'over 40 che si veste e si comporta da giovane, “Sdraiona” una ragazza molto emancipata e “Dentiera” si riferisce agli anziani prof o ai vecchi in genere. “Trenchi” (tranquillo), “Balconato” (fuori di testa), “Incicognarsi'”(restare incinta) e “Citofonarsi” (chiamarsi per cognome). In questa slangologia giovanile è implicita una funzione tribale, un codice per riconoscersi ed escludere gli altri dalla comunicazione del gruppo. "Vai tra" e "Tranqui" vuol dire “Non preoccuparti, stai tranquillo”. Il preservativo? Un "Pigiamino", o "Impermeabile", fino a "Domopak" - veramente geniale - da utilizzare, magari, con una “Pisellabile”, una bella ragazza, con la quale intrattenere piacevoli momenti intimi. "Spoilerare", significa rivelare a qualcuno qualcosa che una persona non vuole far sapere . Su Whatsapp, molti ragazzi usano "Ruolare", cioè scrivere messaggi, fingendosi un personaggio di un film o di un libro che il gruppo conosce e ama. Un professore di matematica diventa "Il prof a quadretti". Sciabbarabba, non è una formula magica, ma un momento di confusione mentale. Ehi, Italians, Bsev, raga, tutto rego?” Confesso: a: ”Pisellabile” stavo morendo:-)))))))))))))))))))]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 14:59:29 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/382-la-natura-delle-cose#comment-51810</link>
			<description><![CDATA[De nada!:-)))))]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 14:58:49 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/382-la-natura-delle-cose#comment-51810</guid>
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			<title>WF2 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/382-la-natura-delle-cose#comment-51809</link>
			<description><![CDATA[Troppo buono! :-)]]></description>
			<dc:creator>WF2</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 14:13:55 +0200</pubDate>
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			<title>WF2 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/382-la-natura-delle-cose#comment-51808</link>
			<description><![CDATA[Qualche anno fa Pali (al secolo Paolo Calligaris, da tempo presente alle sconvenscion e mio compagno di arrivo ciclistico nell'ultima edizione) mi insegnò quel che diceva Luciano Berio: "La musica è tutto quello che si ascolta con l’intenzione di ascoltare musica: la ricerca di un confine che viene continuamente rimosso." Passato qualche tempo, lessi questo articolo:http://www.ilcorriere musicale.it/2012/05/23/i-modi- di-intendere-la-musica-tanti-q uanti-sono-gli-individui-secon do-berio/ che consiglio a quanti sono interessati all'argomento. Trovo nell'elenco di Stefano dischi che anche io amo moltissimo, e altri ne mancano ovviamente. Senza visi davanti, senza bicchiere in mano, senza poter esprimere le giuste intonazioni di voce e di pensiero non mi va di discutere qui di gusti né di generi poiché la musica, così come la politica, nella mia mente è un argomento che serve per unire, ché discutere dei propri convincimenti è quanto porta avanti la nostra specie e dunque farne motivo di divisione, sebbene ci sembri ingannevolmente naturale, è quanto di peggio si possa fare per noi stessi e per gli altri.]]></description>
			<dc:creator>WF2</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 14:02:24 +0200</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/382-la-natura-delle-cose#comment-51807</link>
			<description><![CDATA[Note sparse: 1)Se non fosse che magari lo stesso..Interessato, per modestia..virile, non sarebbe d'accordo, proporrei di ..arricchire la prima pagina del blog con la poesia di Walter, appena sotto la dicitura: “Il basket è uno sport intelligente...” Grande pezzo (e mi immagino dedicati agli Europei femminili ed alla preview dei Mondiali cinesi..) nel quale trovo riflessi due miei, come dire, “cavalli di battaglia ideologici” che ho propugnato da sempre, e cioè: a) la musica è bella, per ognuno se gli “dice” qualcosa, e ciò indipendentemente da altri, pure importanti discorsi, come la “commercialibilità” della stessa et similia: in più, occorre sempre ricordare che essendo l'arte più...fruibile immediatamente, è quella che si presta di più all'incontro con le persone: e, per dire, nel caso di un..”rendez-vous” amoroso con una bella signora/ina (o signore/ino, ovvio), beh, anche il fan più acceso di, chesso, Cannonball Adderley o Demetrios Stratos, per l'occasione, metterebbe su qualcosa di magari meno “raffinato”, più “popolare”, qualcosa che magari non ascolterebbe normalementne, me che sarebbe indubbiamente più adatto al “momento”..topico:-)))) . b) Io ho un'educazione musicale molto composita, essendo cresciuto con in casa pianista ed amante del jazz: sicchè Charlie Parker, Joplin, Coltrane, Jarrett etc, fanno parte un po' delle “ninnananne “ d'infanzia: e poi ascoltav oquello dei”vecchi di casa” (stile “Io tu e le rose”...non ridete!:-)))) ); poi,crescendo, ho “ampliato” i generi, sugli italiani mi sono “focalizzato” su Battisti, Battiato e Alberto Fortis, non amavo particolarmente (eufemismo...) i cantautori italiani “impegnati”(impegnati sempre da un verso....:-)))) ) e mi piacevano i Pooh “sinfonici”, presi pure il “la febbre del sabato sera” ed ebbi il “periodo Bee Gees”, poi entrò in scena Pino Daniele, un po' del Lucio felsineo..e virtussino, uno spruzzodi Paolo Caonte, Renato O, New Trolls , PFM e Banco, ca va sans dire, poi ho avuto il “trip” perla musica celtica, che pure mi piace molto adesso, etc....finchè, verso il 1986, ho “scoperto” la musica balcanica, ed allora Balasevic/Bajaga, Oliver e Haris Dzinovic/Hari Mata Hari /Goran Bregovic a volontà, ma anche per dire, Almira Medunjanin, la regina delle “sevdalinke” (genere musicale bosniaco simile al fado portoghese). c) Sicché sono del tutto “onnivoro” e “senza pregiudizi di sorta” , quando si tratta di musica:t pure le più famose di Elvis, se le passano pure le evergreen di Sinatra, quello che mi piace lo sento, quello che non mi piace lo “lascio”; degli U2, più di “One” magnificamente narrata più su da Leo, mi piace “Ordinary love”..e così via...devo dire che negli ultimi pezzi del blog ho letto tanti nomi che mi riprometto di ascoltare(grazie Sergio, Stefano, e Franz per questo...) sicchè..non si finisce mai di imparare.. Ah, poco fa per caso ho risentito dopo una trentina d'anni Rapper's Delight https://www.youtube.com/watch?v=ar7sKNb4UUE il pezzo degli Sugarhill gang, che , nel 1979, fece onde e che ad Edoardo piaceva perchè in essa, pensate un po', il solista magnificava i Knicks giocare a basketball...dovevano esse quelli di Bernard King e Bill Cartwright presumo: dubito che menzionerebbe i Knicks di oggi, “rapperebbe “di altro e di meglio:-))))) E devo dire che,diversamente da moltissimi, nella musica sono andato per “integrazione” e non per “esclusione”: voglio dire,quello che mi piaceva trent'anni fa mi piace ancora adesso, e lo risento volentieri, insieme con le ultime “acquisizioni”; non sono uno di quelli che passa ai gusti successivi “rinnegando” quello che gli piaceva magari,cinque anni prima: e ne conosco,eh, eccome se ne conosco..... E per finire,forse l'unica musica che non sopporto sono le “lagne pentatonali” cinesi, su cui anche il Nostro ebbe a dire durante la telecronaca dell'apertura dei Giochi di Pechino...e provate pure a dargli torto.... Il secondo cavallo di battaglia, ripreso da Skuer, è quello dedicato al fatto che uno dovrebbe interpretare lo sport ed i gesto sportivo, come si sente e non come gli viene imposto “by the book” dai vari istruttori; ricordo sempre il primo numero di Superbasket che comprai in cui c'era la raccomandazione di Giordani ai tecnici delle giovanili di non cambiare la meccanica di tiro ai discenti, se essa fosse proficua: “basta che segnano, fateli tirare pure con le ..gengive” se si trovano bene così”. E in effetti , a quanti potenziali tiratori mortiferi avremo rinunciato perchè “corretti” in età scolare? Peraltro, dipende da istruttore ed istruttore: nel tennis, per dire, nel periodo boom della Svezia e di tutti gli ”emuli di Borg” con il rovescio canonico a due mani, il coach di Stefan Edberg ritenne doveroso non cambiare lo stile “classico” del ragazzino che aveva un rovescio ad una mano classico e mortifero, e fece benissimo; così come l'istruttore di Mc Enroe non ritenne giusto cambiare l'impostazione “anomala” del servizio del monello newyorchese: ma altri casi di ragazzini “costretti” a cambiare per assecondare il modello “vincente” del momento, nel basket e nel tennis, rendono di scottante attualità le parole di Sergio (e Skuer, con la sua esperienza personale). E' giusto, credo che ci sia un criterio “normalizzatore” riguardo ai gesti dello sport, che vada insegnato alla stragrande maggioranza dei discenti/principianti; ma è altrettanto giusto non “tarpare le ali” agli sportivi che, fregandosene del criterio stesso, ottengono proficui risultati lo stesso con un tiro (un lancio, un salto, una corsa etc) non proprio “by the book”; altrimenti, come ricorda pure Skuer, un Michael Johnson (che correva come una ..papera... obiettivamente uno stile di corsa orrendo....altro che quello “bello e puro ”di un Valery Borzov, per dire...) avrebbe dovuto essere ..depennato; invece,.... p.s. Skuer alla fine chiede: “Chiedo invece, posso usarvi come platea per chiarirmi alcune cose riguardo la politica italiana/europea? O il rischio scatenare una rissa da bar è troppo elevato? “ eh, Skuer, il panorama politico del blog, Anfitrione in primis, è bell'e chiaro: come pure il fatto che , per dire, Edoardo non ha mai fatto mistero di stare (con tutti i distinguo del caso, eh..) un po' “dall'altra parte della barricata”; siamo persone adulte, aperte al dialogo ed ai più vari contributi, sicchè non dovremmo dare origine, credo, a ....baruffe chiozzotte....nel caso, sarà il Sumeramikoto a riportarci all'ordine:-))))))) p.s. Complimenti ai....trevigiani ed ai..valdobbiadenesi del blog per il..riconoscimento al prosecco: ok, qui a Salerno un bicchierino lo paghi 7 (!) euro ed è uno scandalo, però...evviva lo stesso!:-)))))]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 13:33:31 +0200</pubDate>
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			<title>Skuer scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/382-la-natura-delle-cose#comment-51806</link>
			<description><![CDATA[Non ho letto tutti i commenti del precedente intervento, quindi il mio intervento potrebbe essere superfluo o scentrato. Condivido al 100% questa frase: "La morale che si trae da questi ragionamenti è che la cosa assolutamente fondamentale per uno sportivo è che si senta a suo agio nello sport che pratica, che cioè “senta” il suo sport a modo suo e non come vogliono gli allenatori." Ho smesso di fare atletica (100m) da giovanissimo, dopo solo un paio d'anni perchè il mio allentatore continuava a insitere sulla mia scorretta postura, troppo schienata. Io a correre "compresso" non riuscivo, non sentivo le gambe andare come volevo. Di lì a poco, con un paragone che mi vergogno a fare, esplose Micheal Johnson, col suo correre "schienato". Altro esempio sono le mie 5 lezioni di Golf, sport che avrei voluto mi piacesse, ma che ho mollato -sono poco paziente di mio- quando l'istruttore mi chiedeva di completare il movimento della mazza dietro le spalle (cosa che mi faceva distogliere la concentrazione dagli altri dettagli). E vogliamo parlare di Martin Conlon, per esempio? https://www.dailymotion.com/video/xan88u Secondo me c'è un errore di fondo, ovvero quello di voler costuire l'atleta da manuale. Cosa buona e giusta se il talento si manifesta in giovane età. Ma se si deve allenare uno che può ambire al massimo ai giochi interscuola comunali o un anziano in cerca di un passatempo, beh, credo che ostinarsi sulla "bellezza" del gesto sia sbagliato. Non prendo posizione in tema musicale perchè sarei il terzo vertice del triangolo tra Italia e NZL: de gustibus... Chiedo invece, posso usarvi come platea per chiarirmi alcune cose riguardo la politica italiana/europea? O il rischio scatenare una rissa da bar è troppo elevato?]]></description>
			<dc:creator>Skuer</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 11:59:37 +0200</pubDate>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/382-la-natura-delle-cose#comment-51805</link>
			<description><![CDATA[Ciao a tutti, dichiaro alcuni dei miei dischi preferiti. Ordine sparso, senza classifica. Premessa: nel 1976 (circa) ascoltando Thunder Road di Springsteen io e i miei amici incappammo nel verso 'Roy Orbison singing for the lonely'. E ci dicemmo who the f**k is Roy Orbison? In era pre-internet l'unica era procurarsi i dischi e quindi 40 anni fa iniziammo ad ascoltare Orbison e poi Johnny Cash. Elvis, Jerry Lee e Perkins li conoscevamo già, però, anche qui istigati da Springsteen e dalla sua prima biografia (Born to Run) andammo a scovare le ed a scavare nelle pubblicazioni dell'era Sun Records. Questo non lo dico per compiacere o allinearmi al Titolare del blog, ma è solo per chiarire che non aggiungo materiale già citato. Allora: Miles Davis - Kind of Blue Bob Marley - Babylon by Bus Bruce Springsteen - Darkness on the Edge of Town Duke Ellington - Ellington Uptown John Coltrane - A Love Supreme Anita O'Day - Anita Sings Cole Porter Stevie Wonder - Songs in the Key of Life Joni Mitchell - Mingus Van Morrison - Moondance Marvin Gaye - What's Going On? Louis Armstrong - L.A. Plays W.C. Handy Neil Young - Harvest Bill Evans - Some Other Time (the lost sessions from the black forrest) The Velvet Underground and Nico - Omonimo (il disco con la banana in copertina. le prime 1000 copie con la banana sbucciabile sono considerate quadri autografi di Andy Warhol. 998 si sa chi li ha, di due copie si è persa traccia: chi la trova si fa il fondo pensione per sé, figli e nipoti) Otis Redding - The Dock of the Bay Clash - London Calling Rolling Stones - Love You Live Bob Dylan - Highway 61 Revisited Sarah Vaughan - S.V. Sings George Gershwin Pearl Jam - Ten Ramones - It's Alive Joe Pass & Ella Fitzgerald - Ella & Joe Billie Holiday - tutto, ma specialmente Lady in Satin. Bart Bacharach - Qualsiasi cosa fatta da lui o anche suonata da chiunque altro. Antonio Carlos Jobim - Verve Jazz Masters 13 Joao Gilberto - Joao e Jobim Stan Getz, Astrud e Joao Gilberto : Jazz samba Ali Farka Tourè : Ry Cooder & A.F.T. Boubacar Traorè - Mbalimaou Orchestra Baobab - Pirate's Choice Sara Tavares - Balance Tinariwen - Aman Iman (Water Is Life) Afro Cuban All-Stars - A Toda Cuba Le Gusta Julie London - Julie's Her Name Fania All-Stars - Salsa Caliente de Nu York Linton Kwesi Johnson - Tings An' Time Lee 'Scratch' Perry - I'm the Upsetter (box 4 cd) U2 -The Unforgettable Fire Charles Lloyd & The Marvels - Vanished Gardens Amy Winehouse - Back to Black (Amyyyyy!!! perché ci hai lasciati????) The Band - The Last Waltz Bill Withers - Just As I Am (B.W. ha scritto quella sciocchezzuola di Ain't No Sunshine) Bobby Womack - Home is where the heart is Curtis Mayfield - Superfly Isaac Hayes - Shaft James Brown - Sex Machine (è una raccolta) Keb' Mo' - Back by Popular Demand (Keb'Mo' suona a Rovigo domenica 14 luglio. Io Vado. In caso di persone interessate: robfleming1960@gmail.com) Lee Moses - Time and Place Jimi Hendrix - qualsiasi cosa Maceo Parker - Life on the Planet Groove Manu Chao - Clandestino Les Negresses Vertes - Mlah! Massive Attack - Blue Lines John Lee Hooker - facciamo una raccolta: The Essential (3cd) Lauryn Hill - The Miseducation of Lauryn Hill Wyclef Jean - The Carnival ( I, II, III) Sonny Rollins - Don't Stop the Carnival Gregory Porter - tutto, ma specialmente Liquid Spirit. Prince - Sign O' the Times Public Enemy - It Takes a Nation of Millions to Hold Us Back Ray Charles - The Genius Sings the Blues Sade - Diamond Life Ry Cooder - Get Rhythm Crosby, Stills, Nash & Young - 4 way streets Per oggi, dalla Nuova Zelanda Musicale, basta.]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 11:38:25 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>WF2 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/382-la-natura-delle-cose#comment-51804</link>
			<description><![CDATA[Quanto al "naturale", quanto dice Sergio corrisponde in maniera perfetta con la mia personale esperienza. Ho maturato anche io, come lui e come ognuno, qualche balzana idea a riguardo e mi sono convinto che l'interesse per la pratica di un determinato sport può avere diversi livelli: quello "hobbystico", in cui lo si esercita sporadicamente, senza obiettivi predeterminati; quello "passionale", in cui la frequenza di esercizio e competizione è continua, stabile nel tempo per anni e con risultati che possono anche approssimarsi al proprio massimo teorico; quello "identificativo", in cui quella disciplina sportiva viene percepita come fondamentale per la propria realizzazione personale, come esattamente coerente con le propria più profonda sostanza, modo di esprimere se stessi. Il primo livello è quello più comune, il secondo è tipico degli atleti di ogni età, il terzo ha poco a che fare con i risultati acquisiti e molto di più con il "come" essi vengono raggiunti, e contiene qualcosa di estetico (il modo può persino prevalere sul fine) e an-estetico, contribuendo a fare di quella pratica un senso di alterità alla "vita normale", fino a considerare quest'ultima il mezzo per giungere all'altra, per procurarsi denaro, tempo, modi per vivere l'altra, percepita come più consonante con l'io più intimo della persona. Il terzo caso è, per esempio, quello degli alpinisti, in particolare quelli professionisti (che siano scalatori di ottomila o guide alpine): niente è troppo lontano, niente è in grado di separarli da quell'attività se non per brevi periodi, esiste l'obiettivo ma il tempo per immaginare il modo di raggiungerlo è più lungo e non meno piacevole del coglierlo. Credo che nello sport come "identificazione" sia imprescindibile quel "sentirsi a proprio agio" evocato dalle parole di Sergio: che sia montagna, campo di gioco, palestra, strada, acqua il posto E' la tela su cui si dipinge qualcosa, un ritratto di se stessi che non vi è modo di comunicare in altro modo.]]></description>
			<dc:creator>WF2</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 11:21:37 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/382-la-natura-delle-cose#comment-51804</guid>
		</item>
		<item>
			<title>LEO1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/382-la-natura-delle-cose#comment-51803</link>
			<description><![CDATA[Grazie Sergio, ora metto 5 pezzi Pop Rock che mi appassionano... https://www.youtube.com/watch?v=ZpDQJnI4OhU 1) ONE U2 Testo e Ritmo mi appassionano.. trascinante.. con Mary Joe Blige ancora meglio.. One - U2 Degli U2: Bono (Paul David Hewson), The Edge (David Howell Evans), Adam Clayton e Larry Mullen Jr. Dall'album: Achtung Baby - Island Records, 1991 One (Siamo una cosa sola ma non la stessa cosa) Vogliamo analizzare il testo di una delle più grandi canzoni d’amore mai scritte, una canzone che sottolinea in parole molto semplici, che l’amore fra due persone (sposi, amanti, amici) non può essere solo un sentimento, bensì un atto di volontà. Perché è solo con la volontà che si possono superare i momenti difficili, quelli in cui il sentimento latita. Il testo è molto aspro, senza mai arrivare al cinismo di tante altre canzoni di “Achtung Baby”. La scena è quella di una coppia nell’atto di rappacificarsi. Una delle due persone, immaginiamo per semplicità una “lei”, inizia questo lungo rimbrotto contro il suo compagno che l’ha abbandonata nel momento di difficoltà. Si inizia dolcemente: “Is it getting better Or do you feel the same” Va meglio o ti senti come prima? Dopo la tempesta è tornata la quiete. Lei comincia chiedendo al compagno come si sente, per fare il primo passo e rompere il ghiaccio:“Va un po' meglio o ti senti come prima?” Ma subito dopo comincia la lezione: “Will it make it easier for you Now you got someone to blame”. Sarà più facile per te, ora che hai qualcuno da incolpare Qui l’autore sembra dire che ora che lui comincerà ad accusare lei:“Sarà più facile per te ora che hai qualcuno da incolpare?” E, come noto, l’accusatore è quasi sempre il colpevole. Lei prosegue: "You say One love One life When it's one need in the night”. “Tu dici che siamo un solo amore e una sola vita, quando l’uno sente il desiderio dell’altro nella notte” (letteralmente: “quando c’è un unico desiderio nella notte”). La frase è al limite del cinismo: nei momenti di comunione interiore (o fisica) tu dici che siamo una sola cosa. Ma l’amore è qualcosa che non può limitarsi all’unione fisica o ai momenti felici come recitano le strofe successive: “One love We get to share it Leaves you babyf you don't care for it”. “L’amore è condivisione” (dei momenti belli e di quelli brutti), perché l’amore è come un fiore: o lo curi o muore: “Ti lascia se non te ne prendi cura”. Ora il rimbrotto va al nocciolo: “Did I disappoint you? Or leave a bad taste in your mouth? You act like you never had love And you want me to go without”. “Ti ho deluso? O ti ho lasciato l’amaro in bocca? Ti comporti come se tu non avessi mai avuto amore [da parte mia]. E vuoi che io me ne vada senza”. “Vuoi che me ne vada senza: “E visto che pensi che non ti abbia mai dato amore, allora non mi merito di riceverlo da te”. Poi lei non vuole rincarare la dose e addolcisce la pillola:“Comunque è troppo tardi, stanotte, per rivangare il passato e riportarlo alla luce”. È inutile recriminare e riportare alla luce tutte le incomprensioni passate, perché questo sarebbe come gettare benzina sul fuoco: “Well it's too late Tonight To drag the past out Into the light”. Poi la definizione stessa dell’amore: “We're one But we're not the same We get to carry each other Carry each other One” Anche se due persone che si amano diventano una cosa sola, le differenze permarranno sempre e bisogna fare in modo di non fare prendere ad esse il sopravvento: “Siamo una cosa sola ma non siamo la stessa cosa. Dobbiamo sostenerci a vicenda”. Ora il rimbrotto riprende e si fa ancora più duro: “Have you come here for forgiveness Have you come to raise the dead Have you come here to play Jesus To the lepers in your head”. “Sei venuto qui per il perdono? Sei venuto qui per risuscitare il [nostro amore] morto?” Poi il chiaro riferimento a Gesù. Per gli irlandesi cattolici il matrimonio è sacro; per loro è davvero Cristo che unisce due persone in un patto d’amore. Allora lei dice a lui se è “venuto a prendere in giro Gesù”, un modo elegante per dire: ti sei pentito davvero di quel che hai fatto o stai solo facendo finta? Lo sfogo cresce ancora di più, quando lei accusa lui della principale minaccia di ogni unione, l’egoismo: “Did I ask too much? More than a lot You gave me nothing Now it's all I got”. “Ti ho chiesto troppo? Ma tu non mi hai dato nulla e il tuo niente è tutto quello che ho”. Poi un’altra frase amara: “We're one But we're not the same We hurt each other Then we do it again”. “Siamo una cosa sola ma non siamo la stessa cosa. Ci feriamo a vicenda e poi lo facciamo di nuovo”. Poi un riferimento al Vangelo, spesso presente nei testi di Bono: “You say Love is a temple Love the higher law” “Tu dici che l'amore è un tempio, e dici che l'amore è la legge suprema”. Ma, anche qui, accanto a queste nobili parole sta la dura realtà: “You ask me to enter But then you make me crawl And I can't be holding on To what you got When all you got is hurt” “Tu mi chiedi di entrare [in questo tempio che è l’amore] ma poi mi fai strisciare. Ed io non posso continuare ad aspettare [il tuo cambiamento], perché tutto quello che sai fare è ferire [chi ti sta vicino]”. Poi l’ultima esortazione: “One love One blood One life You got to do what you should. One life With each other Sisters Brothers”. “Un solo amore, un solo sangue, una sola vita. Devi fare quello che sai che dovresti fare” e cioè: “[imparare a] vivere in comunione di vita con me e non solo con me, ma con tutti gli altri, sorelle e fratelli”: Sono altri i capolavori musicali degli U2, ma nessuna delle loro canzoni è riuscita a toccare così tanto il cuore della gente, forse perché nessuna è mai stata scritta con così grande partecipazione e sincerità da parte di Bono. La fine del matrimonio tra Edge e la moglie Aislinn, fu senz’altro il motivo ispiratore di questa riflessione semplice e profonda da parte del cantante, che soffrì moltissimo per il divorzio dell’amico; ma in realtà Bono disse di avere scritto le liriche a Berlino pensando soprattutto alla band, a quel momento di divisione che lui e i suoi tre compagni stavano vivendo e che stava per portare allo scioglimento della band. Un modo per spronarli a tornare una cosa sola. “A bittersweet song about our unity” (cf. “From the Sky Down”). Ma il significato della canzone è ancora più universale. L’uomo non può vivere da solo, l’uomo è nato per vivere in comunione con gli altri, senza per questo perdere la propria unicità, che, come dice la canzone stessa, è indelebile. Un uomo senza relazioni sociali è un uomo morto, o meglio, è una persona che lentamente morirà dentro. Una massima banale ma che, alcuni di noi, spesso dimenticano.]]></description>
			<dc:creator>LEO1962</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 07 Jul 2019 20:59:50 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/382-la-natura-delle-cose#comment-51803</guid>
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	</channel>
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