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		<title>Insegnamento ad eliminazione diretta</title>
		<description>Discussione Insegnamento ad eliminazione diretta</description>
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		<lastBuildDate>Sat, 02 May 2026 00:18:30 +0200</lastBuildDate>
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			<title>Dani scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/371-insegnamento-ad-eliminazione-diretta#comment-51078</link>
			<description><![CDATA[Probabilmente la mia risposta non verrà mai letta, però io pur condividendo gran parte del tuo commento devo fare due precisazioni. Non sto qua a fare il resoconto sulla mia vita, semplicemente siamo stati tutti studenti e limitiamoci a questo. C'è una cosa che non amo dell'istruzione vecchia scuola e è il dividere i ragazzi in categorie, come se alla nascita venissero distribuiti i talenti e il resto non contasse. Nella mia vita ho trovato una gran quantità di educatori che decidevano su ciò che potevi o non potevi fare. Tutto questo in fasi scolastiche in cui si apprendono le basi e non si ha quindi il polso con ciò che la professione vera richiede. Così ragazzi molto creativi ma con una tecnica di disegno acerba sono stati bollati come incapaci in "Artistica" e potremmo portare esempi con altre materie. Questo modo di fare è sbagliato, non esistono ragazzi che per partito preso a 16 anni andranno a lavoro e ragazzi che invece prenderanno una laurea. Esistono ragazzi che sono più avanti nello sviluppo di una tecnica e altri che non hanno ancora le basi per capirla. L'insegnante che per ragioni di comodo decide di avviare un percorso a 2-3 velocità viene meno al suo compito. Dovrebbe stimolare tutti a mettersi in gioco e non dividere in categorie, perché i talenti divini non esistono. Il Signore ci mette al mondo con un corpo e un cervello, poi è la società che ci plasma e gli insegnanti questo dovrebbero tenerlo bene a mente. Ho visto miei compagni di squadra passare dall'essere ridicoli all'essere tra i 2-3 migliori elementi nel giro di un'estate. Ho visto miei compagni di scuola essere bollati come incapaci in matematica e poi lavorare come ingegneri in aziende molto importanti. Insomma se dovete educare qualcuno, evitate di pensarlo incapace o da meno. Tutti possono eccellere in quello che fanno se con passione ci lavorano sopra. I grandi maestri sono per lo più dei fissati che nella loro vita si sono dedicati a una sola cosa, non degli eletti. I mediocri al contrario sono quelli che si perdono nel seguire tanti stimoli e non raffinano nessuna delle loro doti.]]></description>
			<dc:creator>Dani</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 16 Apr 2019 00:37:29 +0200</pubDate>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[Ci sei andato giù leggero, eh? Comunque non ho difficoltà a credere che tu abbia riportato fedelmente quanto hai visto con i tuoi occhi :(]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 12 Apr 2019 19:06:16 +0200</pubDate>
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			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/371-insegnamento-ad-eliminazione-diretta#comment-51062</link>
			<description><![CDATA[Ultime da Trieste 1) il "tesoro di Scavone" https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/04/11/napoli-sequestrato-il-tesoro-di-luigi-scavone-ville-ferrari-rolex-e-5-milioni-in-contanti-e-accusato-di-maxi-evasione/5104146/?fbclid=IwAR3Zri2C7nEsp-vBuAPvylZuqDdIHzkIXEmiHGhHiQuaKLW9lOIA1MYuLbE 2) Noi tifosi stiamo facendo del nostro meglio https://www.facebook.com/almapallacanestrotrieste/photos/a.574848972591522/2220019934741076/?type=3&theater]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 12 Apr 2019 00:50:57 +0200</pubDate>
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			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/371-insegnamento-ad-eliminazione-diretta#comment-51061</link>
			<description><![CDATA[Quello che scrivero' proviene esclusivamente da esperienze dirette, sia come studente, sia come figlio di docenti ed infine dalla vita quotidiana di docente. Perche' nel mini-post sostengo che essere insegnanti oggi sia piu' difficile di quanto lo fosse 20, 30 anni fa? Per un semplice motivo - sono cambiate radicalmente le persone a cui si insegna ed i loro educatori; pertanto sono cambiati i rapporti nel triangolo insegnante-ragazzo-genitore. Oltretutto, lo sviluppo tecnologico, invece di facilitare ed alleggerire l'insegnamento, lo sta facendo diventare letteralmente un inferno. L'insegnante inoltre e' sempre piu' alle prese con obblighi che con l'insegnamento non hanno nulla a che vedere, per non parlare del concetto di insegnante non come di una persona che trasmette passione e conoscenze, ma viene percepito come manager di progetti, promotore di se' stesso come se fosse un prodotto. Visioni apocalittiche? Esagerazioni? Basterebbe passare un solo giorno con un insegnante per sincerarsi del fatto che si tratta di un'amara realta'. Ma voglio passare sopra la tecnologia usata come pezzo di ricambio dei docenti e anche sul rapporto con la burocrazia - mi soffermerei su quanto i genitori odierni con le loro dannose, megalomaniache aspettative creino dei veri e propri mostri nei banchi. E' una corsa alla media del voto altissimo sin dal primo giorno di scuola, a cui partecipano tutti, bambini svegli, mediocri e quelli che, per vari motivi, purtroppo non brillano per intelligenza. Tu li vedi questi ragazzini che crescono con la mania del voler primeggiare a tutti i costi dai selfie scattati in famiglia, privati di principi basilari come empatia e senso della comunita'. Ragazzini di prima elementare gia' involati verso l'universita', caricati di autostima ingiustificata, totalmente privi del senso di rispetto verso gli altri, siano essi coetanei o meno. Genitori che giustificano ogni cosa fatta dai loro pargoli scaricando le colpe sugli insegnanti - ci sono rimasto di sasso quando non tanto tempo fa ho sentito da una madre (il cui figlio e' viziato a livelli disumani) le seguenti parole: "La scuola deve correggere quello che a casa non si riesce a fare", ammettendo praticamente l'incapacita' di essere educatore. Ricordo l'orgoglio personale quando mi sincerai del fatto che in una classe dove insegnavo le medie voto di tutte le materie erano gonfiate all'inverosimile, sembrava di essere alle prese con materiale da Harvard. Poi arrivo' l'ora di commentare le medie d'italiano che oscillavano fra il buono ed il molto buono, che considerai una media assolutamente normale in una classe normale con qualche ragazzino molto sveglio, ma non esaltante nel complesso. Quando una volta citai questo caso a un pranzo di famiglia, venni quasi attaccato da due madri di ragazzi delle elementari perche' ero troppo severo. Restai allibito perche' addirittura pensavo di essere stato permissivo lasciando passare alcuni alunni con la sufficienza solo per non avere grattacapi con genitori scassapalle. In ogni caso dubito sarebbero diventati dei filologi. Vado un po' oltre: 20 anni fa, quando finivo la terza media, c'erano sia gli alunni che i genitori problematici, ma il rapporto era tipo 1 a 15, 1 a 20. Oggi ti ritrovi a dover esaltare comportamenti che una volta erano considerati normali, nemmeno degni di nota. Per certi versi, mi sento ancora uno studente, so che cosa si prova ad avere come professori gente che non dovrebbe oltrepassare i cancelli di un istituto scolastico. Dall'altra parte, docenti che allora secondo il mio punto di vista erano dei veri fenomeni, forse sprecati per una scuola di un paesino vicino al fiume, oggi verrebbero sbattuti fuori dal sistema perche' non si aggiornano, non usano metodi "moderni", hanno la lingua biforcuta e sanno come trattare i maleducati, docenti che, in barba alle direttive del ministero, non avevano problemi nel suddividere la classe in quelli che sarebbero andati avanti con gli studi e quelli che a 16 anni avrebbero fatto altri percorsi. Docenti che se ne sbattevano le palle del politicamente corretto... Capitolo tecnologia: io non ho nulla contro le innovazioni tecnologiche nell'educazione, i tempi e i costumi cambiano, e' normale che si cambi anche a scuola. Ma c'e' un grosso "ma" e si chiama demenza da digitale. Ti ritrovi con ragazzini che non riescono a scrivere bene in quarta, quinta elementare e vorresti digitalizzare ulteriormente qualcosa dove l'approccio classico batte l'elettronico ed il digitale su tutti i fronti? Per non parlare dell'impazienza cronica delle nuovissime generazioni incapaci di concentrarsi, di cercare informazioni per un lasso di tempo superiore a 15 secondi, generazioni abituate a tutto e subito. Ragazzini che poi scopri non essere "stupidi", ma solo male indirizzati. Quello che ha scritto Sergio sull'insegnante come motivatore e' sacrosanto, l'insegnante innamorato di quello che fa e che vive letteralmente di trasmissione delle conoscenze. Solo che in una realta' dove ti ritrovi piccola gente praticamente gia' plasmata, le motivazioni vengono meno quando ti accorgi che, nonostante gli sforzi, quello diventera' cio' che gli dicono a casa e tu non conti un'emerita mazza. (continua)]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 11 Apr 2019 20:59:55 +0200</pubDate>
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			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/371-insegnamento-ad-eliminazione-diretta#comment-51060</link>
			<description><![CDATA[Siiiiiii!!!!! https://sportando.basketball/ufficiale-il-licenziamento-di-dave-joerger/]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 11 Apr 2019 18:50:10 +0200</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/371-insegnamento-ad-eliminazione-diretta#comment-51059</link>
			<description><![CDATA[Prima di dire la mia sull’argomento insegnamento (e in attesa di leggere Boki…se, nel suo intervento, vorrà dire che oggi, con gli alunni “smartphonizzati” ed i genitori degli stessi “peggio dei loro figlioli”, l’insegnamento è diventato, in ogni caso, roba difficilissima per ogni tipologia possibile di professore, beh, sappia che sin da ora gli affibbio un pollice verde “beforehand” ...) andiamo di stretta attualità: a)	Come un fulmine a ciel sereno Magic lascia la presidenza Lakers: non si è particolarmente distinto “dall’altra parte della barricata”, come peraltro, anche Isiah Thomas e Michael Jordan: triste destino che accomuna i Grandissimi esterni dell’NBA dei tempi belli; ma, nel suo caso, vuoi vedere che, di riffa o di raffa, (anche se non lo si può dire pubblicamente..) c’entra anche un po’ …il “Re”? b) Dirk lascia il basket dopo una carriera stellare ed i suoi….concittadini pensano bene di rifilarne una trentina, in trasferta, ai prealpini nella “coppetta FIBA dei disperati”(copyright Edoardo); non male come regalo d’addio…e, in ogni caso, il tedescone, anche quando vuole imitare/sbeffeggiare….Simone Zaza dal dischetto , riesce meglio dell’originale…chapeau Dirk! https://www.facebook.com/LaGiornataTipo/videos/389696098321284/ c) La pazzia marzolina è terminata (ma perché, poi , tutto quest’ostracismo “ideologico” da parte di Sergio?:-))) ) e nella finalissima tra i ghiacci del Minnesota, sue italiani a contendersi il titolo: vince il..”non apparso” contro un “figlio d’arte “ che, se continua così, insieme a Nico Mannion può davvero rappresentare un momentino di speranza per lo scalcagnato basket tricolore: ecco l’intervista del “vincitore” sulla Rosea… https://www.gazzetta.it/Nba/09-04-2019/ncaa-college-virginia-badocchi-moretti-330629336034.shtml d) Da metà Aprile si comincia a ..fare sul serio sia in Europa che a Silverlandia: ovvero, in NBA si so comincerà, finalmente a ..tenatare di giocare seriamente a pallacanestro, mentre in Europa comincia l’agognata fase ad eliminazione 2 su 3; io ho ancora molti dubbi ..irrisolti sulla bontà della formula odierna di Regular Season; ma pare vhe Portela e Bartomeu dalla prossima vogliano implementare un format ancora più....penalizzante per i campionati nazionali e l’ACB si è già fatta sentire….vedremo….]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 11 Apr 2019 10:21:05 +0200</pubDate>
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			<title>marcoGO scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[Come sempre grande Sergio! Io personalmente ho avuto una brevissima, per fortuna, esperienza di insegnamento. Si è trattato di un ripiego, ben sapendo che non era il mio mestiere. Nel mio percorso scolastico da alunno/studente, invece, ho conosciuto tanti insegnanti, e vi assicuro che i migliori non erano quelli che trasmettevano tante nozioni, ma quelli che sapevano accendere l’entusiasmo. In questo contesto il torneo di matematica è una trovata fantastica. Purtroppo oggigiorno gli insegnanti bravi non sono molti, vuoi perchè trattasi di un mestiere sottopagato, vuoi perchè le selezioni non tengono assolutamente conto dell’attitudine all’insegnamento. Insomma, insegnare spesso è un ripiego, come lo è stato per me. Parlando di basket, quest’anno finalmente ho visto un po’ di Eurolega, grazie a Eurosport player (ho una connessione un po’ precaria, fortemente condizionata dal meteo, però qualche buona partita l’ho vista). Sinceramente non capisco come possano osannare tanto questo James. Certo, ha doti tecniche e fisiche fuori dal comune, ma non è un playmaker, e non me lo possono paragonare a Calathes (vedi Gazzetta il giorno della presentazione della sfida Milano-Pana), infatti il confronto sul campo poi è stato impietoso. Avendolo visto giocare con immenso piacere diverse volte, mi piace definire Calathes il “prete dell’Eurolega” in quanto letteralmente “predica basket”. Archiviata la stagione europea di Milano, tutto sommato non male, sognando ad occhi aperti cerco di immaginare come potrebbe essere con un Calathes al posto di James: con la batteria di esterni a disposizione, secondo me sarebbe da primi 4 posti, ovviamente con Gudaitis a posto. Comunque, quando in una squadra il play effettua un terzo o più dei tiri totali, è evidente che in qualche modo bisogna intervenire: così non si vince. In generale mi ha impressionato il Fener, che, almeno rispetto a Milano, purtroppo è ancora di un’altra categoria... consoliamoci con Melli e Datome!]]></description>
			<dc:creator>marcoGO</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 11 Apr 2019 08:40:01 +0200</pubDate>
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			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/371-insegnamento-ad-eliminazione-diretta#comment-51057</link>
			<description><![CDATA[E fortuna che studiamo e Sergio è un insegnante moderno, altrimenti avremmo poste sul capo anche le orecchie d'asino! :-)))]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 11 Apr 2019 00:56:56 +0200</pubDate>
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			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/371-insegnamento-ad-eliminazione-diretta#comment-51056</link>
			<description><![CDATA[1) Fino a Novembre di NCAA non si parlerà più. Il post però capita a fagiolo per una delle cose che volevo proprio dire alla fine di questa stagione. Essendo questo un campionato giovanile l'importanza dei coach è duplice: essi infatti sono sì allenatori nel senso agonistico del termine, ovvero che schierano in campo i giocatori, operano le sostituzioni, chiamano gli schemi, ecc.; ma sono anche e forse soprattutto insegnanti, in quanto quotidianamente operano per migliorare tecnicamente e tatticamente i giocatori. E' un aspetto fondamentale da tenere sempre in mente, non a caso molti tra gli esperti sottolineano sa gran voce il fatto che gran parte dei giocatori che arrivano al professionismo senza aver completato il quadriennio universitario sono spesso carenti sotto questi aspetti. 2) Proprio un paio di giorni fa parlavo del carisma, non di un insegnante ma di un preside, comunque a suo modo un educatore. Il preside del liceo che ho frequentato qui a Trieste, preside, non a caso, per molti anni. Rispettato ma anche benvoluto da tutti. Adolfo Steindler, si chiamava e già dal nome credo si possa intuire che con lui non c'era da scherzare... Ovvero, si poteva scherzare in quanto era spiritoso e gioviale (era soprannominato Dodo, visto che era tarchiato e idealmente somigliava all'omonimo uccello columbiforme) tuttavia si rigava dritto perchè non ammetteva comportamenti e condotte sconvenienti. Cito un episodio per far capire di che pasta era fatto. Ero in terza superiore, inizio dell'anno scolastico. Alcuni compagni di scuola avevano portato delle scatole di uova per movimentare, diciamo così, la giornata ed "accogliere" i nuovi arrivati. La scuola che frequentavo è posizionata su una collinetta ed il giardino sovrasta la strada che porta all'ingresso. Posizione perfetta - il muro è circa 3 metri sopra il marciapiede, praticamente bastava aspettare che le vittime designate arrivassero sotto - per bombardare le ignare matricole che si apprestavano a varcare la soglia del prestigioso istituto. Preparate la munizioni, ci eravamo appostati ed avevamo iniziato da qualche minuto il bombardamento. Tutto stava procedendo per il meglio, avevamo già colpito vari bersagli quando un ragazzo ebbe l'illuminazione, il colpo di genio. Visto da lontano un suo insegnante che, ignaro di quanto stava accadendo, se ne stava andando bel bello su per la strada, decise che era il momento di trovare un bersaglio più prestigioso. Si nascose dunque dietro le siepi, si preparò con circospezione all'agguato come neanche il leone più affamato avrebbe potuto fare e, appena la vittima arrivò a tre-quattro metri di distanza, con grandissima rapidità uscì allo scoperto. Gambe piegate, braccio all'indietro, caricamento, piegamento del gomito, movimento della spalla (ancora a distanza di anni ho ben vivido il ricordo della scena, ero a un paio di metri di distanza) allungamento del gomito e... E... il professore alza lo sguardo! Come capirete bene, visto il favore del luogo, la distanza ridotta, il rapido e preciso movimento felino del lanciatore, il lancio non potè essere bloccato e, come era naturale finisse la cosa, l'uovo si spiaccicò in fronte del malcapitato professore. Sbiancamento praticamente istantaneo del compagno di scuola, fuga precipitosa e inizio della tremarella per le immancabili conseguenze che quel gesto avrebbe avuto. Profilo basso, si entra a scuola. All'epoca il primo giorno di scuola ci si radunava nella palestra grande dell'istituto e il Preside, Adolfo Steindler, procedeva all'appello dopo il quale di veniva presi in consegna dai rispettivi insegnanti capoclasse e ci si avviava verso le proprie classi. Dunque dicevo, profilo basso. Il nostro, ovviamente, si nasconde dietro a tutti quelli dove poteva nascondersi, ma l'appello procedeva inesorabile. Si arriva alla sua sezione. Inizia l'appello: a, b, c fino alla lettera L, la sua. Uscito giocoforza allo scoperto il mio compagno di scuola fa per avviarsi verso gli altri suoi compagni di classe ma il preside, senza nemmeno alzare lo sguardo dal foglio che stava leggendo, gli fa: "no, tu no. Tu torni tra una settimana". Tutto qua. Ecco allora il carisma! Il ragazzo istantaneamente aveva capito il guaio nel quale si era cacciato, istantaneamente aveva compreso la gravità del gesto che aveva compiuto. Ovviamente la famiglia, messa al corrente del provvedimento e delle ragioni che lo avevano motivato, non avrebbe (e non avrà) mancato di cazziarlo adeguatamente. Perciò che senso avrebbe avuto fare altro? Al giorno d'oggi una roba del genere, forse non sarebbe finita sulle pagine del quotidiano locale - o forse anche sì - ma si sarebbero di sicuro radunate commissioni, consigli di classe, si sarebbero chiamati a scuola i genitori, magari si sarebbe resa necessaria qualche seduta con l'immancabile psicologo di turno. Con Adolfo Steindler no, neanche un'alzata di sguardo, non serviva, tale era il suo carisma. Ecco perchè è stato preside per tanti anni, ecco perchè tutti lo abbiamo sempre amato e rispettato. PS: forse leggendo qua sotto, anche chi non lo ha conosciuto riuscirà un po' a capire di che personaggio si trattava... Pag.26: https://www.grandeoriente.it/wp-content/uploads/2018/07/erasmo07_WEB.pdf https://www.quirinale.it/onorificenze/insigniti/7173 http://www.liceo-oberdan.edu.it/pvw/app/default/pvw_sito.php?sede_codice=TSLS0002&page=2199720]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 11 Apr 2019 00:49:58 +0200</pubDate>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/371-insegnamento-ad-eliminazione-diretta#comment-51055</link>
			<description><![CDATA[Capitolo insegnamento e dintorni. 1) L'argomento è di estremo interesse e, come di vede chiaramente da questo post, da questo originano una serie di questioni collegate altrettanto intriganti. Visto che "avrebbe ancora milioni di cose da dire", spero che di tanto in tanto Sergio dedichi altri post all'insegnamento, a mo' di romanzo d'appendice. 2) Passione, conoscenza e carisma. A quanto detto da Sergio, aggiungerei qualche ulteriore spunto che spero lui possa poi riprendere nelle prossime "puntate" del romanzo. Sono del tutto d'accordo con Sergio circa il carisma. In mancanza di questo, non ci sono le condizioni per cui gli studenti riconoscano e legittimino appieno il ruolo dell'insegnante con tutte le nefaste conseguenze del caso. Detto questo, ci sono però un paio di cose che mi lasciano perplesso. Le condizioni necessarie per cui un insegnante abbia carisma nei confronti degli studenti sono secondo me le seguenti: a) La prima condizione è riassunta da queste parole di Sergio: Per inciso, la sua frase "è capace nel sapere come trattarli" secondo me racchiude anche il concetto espresso da Buck quando afferma . In altre parole, "sapere come trattarli" significa per me anche far capire loro che si preoccupa di loro (in inglese il verbo "to care" esprime bene il concetto, ma non so tradurlo adeguatamente in italiano). b) Deve essere lui stesso appassionato alla materia, cosa che dovrebbe essere scontata ma purtroppo non lo è. La presenza o l'assenza di questa passione di fondo, secondo me gli studenti la sentono chiaramente a pelle. c) Deve trovare gratificazione nel constatare la crescita di una persona. Esattamante come per il punto b), in maniera analoga alla lettura del body language degli studenti da parte dell'insegnante, anche gli studenti leggono il suo mentre esercita la sua professione e capiscono se i loro risultati gratificano anche l'insegnante. d) Competenza nella materia. Questo è il punto in cui mi trovo piuttosto in disaccordo con Sergio per due motivi. i. Esattamente come per l'allenatore, l'insegnante deve conoscere bene la materia o deve almeno essere bravo a farlo credere. Se gli studenti non percepiscono una sufficiente competenza, la figura dell'insegnante non potrà mai essere credibile. ii. Non penso che sia sufficiente saper scatenare l'interesse negli studenti perché poi questi autonomamente riescano ad afferrare tutti concetti autonomamente (mentre scrivo, sto pensando chiaramente alle materie intellettualmente più complesse). O meglio, questo penso che possa essere vero per gli studenti più brillanti ma non per lo studente medio. Per lo studente medio è fondamentale che l'insegnante sappia trasmettere concetti anche complessi, escogitando delle modalità di insegnamento che un arido libro, per quanto ben scritto, non potrà eguagliare in termini di efficacia. E non credo che una persona che non padroneggi la materia possa, anche se spinta dalle migliori intenzioni, possa riuscirvi. 3) Per quanto riguarda l'organizzazione spontanea dei gruppi maschili e femminili, sia la mia esperienza diretta che quella raccontata da amici allenatori fanno essere totalmente d'accordo con quanto descritto da Sergio.]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 11 Apr 2019 00:49:35 +0200</pubDate>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/371-insegnamento-ad-eliminazione-diretta#comment-51054</link>
			<description><![CDATA[INSEGNAMENTO. Si impara con molte emozioni e pochi ragionamenti. Utile saperlo, siate docenti o discenti vale uguale. ps non vorrei anticipare Boki ma credo che la difficoltà ad insegnare che c'è oggi dipenda dal vuoto emotivo di chi ascolta, ma è una ipotesi in aria: mai avuto figli...]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 10 Apr 2019 22:25:51 +0200</pubDate>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/371-insegnamento-ad-eliminazione-diretta#comment-51053</link>
			<description><![CDATA[ARMANI MILANO. Quale sia il finale di stagione credo che l'importante sia trattenere le cose buone, o comunque migliori rispetto l'anno scorso, viste quest'anno.]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 10 Apr 2019 22:22:27 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/371-insegnamento-ad-eliminazione-diretta#comment-51052</link>
			<description><![CDATA[NCAA finita l'altro ieri. Un italiano in entrambe le finaliste (wow)]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 10 Apr 2019 22:15:26 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/371-insegnamento-ad-eliminazione-diretta#comment-51052</guid>
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		<item>
			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/371-insegnamento-ad-eliminazione-diretta#comment-51051</link>
			<description><![CDATA[Trovo molto interessante la digressione sull'insegnamento (digressione relativa perche' il basket bisogna saperlo trasmettere), un giorno che trovo un po' piu' di tempo, scrivo qualcosa in maniera ordinata e coesa. Pero' mi sento di fare un commento a caldo - fare l'insegnante oggi e' cento volte piu' difficile di 30-40-50 anni fa. Poi spieghero' anche il perche'. Forza Juve]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 10 Apr 2019 19:20:41 +0200</pubDate>
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			<title>Buck scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/371-insegnamento-ad-eliminazione-diretta#comment-51050</link>
			<description><![CDATA[Parto pure io dall'attualità, non fosse altro che per tirarmela un pochetto :-) AX-Fener è stata la partita al termine della quale avevo parlato di disfunzioni erettili, quindi posso solo compiacermi di non essere stato il solo ad avere la sensazione che "mancasse qualcosa", al di là dell'eventuale squilibrio tecnico (che in quell'occasione non c'era) fra le due formazioni. Sulla costruzione della Milano 2018/19 e sulla sua conduzione tecnica in corso d'opera darò il mio giudizio solo alla fine della stagione, ben conscio come sono dei miei pregiudizi verso qualcuno (e contemporaneamente ben fiero di loro: una di queste volte vi terrò una "lectio", forzatamente non "magistralis" ma altrettanto noiosa e pedante, sul perché occorre avere grande cura per i propri pregiudizi, che vanno sempre manutenuti, accuditi e verificati, ma poi anche rispettati con pari zelo ed assiduità). Sull'interesse quale fondamento del magistero mi trovo d'accordissimo: le esperienze personali non sono statistiche, almeno fino a quando non si ripetono paro paro per un numero sufficiente di individui, ma credo sia capitato più o meno a tutti, passando da un insegnante ad un altro, di provare improvvisamente attrazione per una materia che fino a quel punto ci aveva suscitato solo tedio, o viceversa. Di mio aggiungo solo che una condizione necessaria, anche se non sufficiente, perché un insegnante appassioni i suoi discepoli mi pare essere quella che lui stesso sia personalmente interessato a loro, almeno per quanto riguarda il loro processo di apprendimento. Il che, per inciso, spiega ad abundantiam il motivo per cui io mi sia sempre sentito totalmente inadatto a ricoprire quel genere di ruoli, ed abbia anche smesso prestissimo di allenare, anche a livello di ragazzini (ok, c'era pure la preoccupazione di qualche denuncia per maltrattamenti su minori...). Quanto alla "gamification" (normalmente non vado pazzo per gli anglicismi, ma "ludicizzazione" è troppo anche per me) come mezzo per (cito) "spingere l’interesse, il coinvolgimento e la partecipazione degli utenti" in modo da "attirare l’interesse dell’utenza, spingendola a tornare su specifici contenuti proposti volontariamente e più volte nell’arco del tempo", la sua importanza è talmente palese che se ne sono via via accorti persino gli esperti di marketing, notoriamente non i più sagaci fra i bipedi più o meno senzienti (e per i quali si applica sempre egregiamente la definizione di Douglas Adams: "un branco di idioti rompiballe che saranno i primi ad essere messi al muro quando verrà la rivoluzione"). E, se ci sono arrivati pure loro, vuole proprio dire che è roba utile]]></description>
			<dc:creator>Buck</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 10 Apr 2019 17:06:36 +0200</pubDate>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/371-insegnamento-ad-eliminazione-diretta#comment-51049</link>
			<description><![CDATA[ Franz, visto l'argomento principale del post, quando ho letto questa frase si è materializzata in mente l'immagine di me e te in castigo dietro la lavagna :-)))]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 10 Apr 2019 16:32:06 +0200</pubDate>
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			<title>roda scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/371-insegnamento-ad-eliminazione-diretta#comment-51048</link>
			<description><![CDATA[Condivido praticamente tutto il discorso sull'insegnamento di Sergio; geniale la mossa del torneo. Ne approfitto per salutare l'addio al basket di quello che, per me, è stato un grandissimo giocatore: Dirk Nowitzki si ritira. Elegante, tecnico, mai visto sopra le righe. Chapeau.]]></description>
			<dc:creator>roda</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 10 Apr 2019 14:04:23 +0200</pubDate>
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			<title>visco scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/371-insegnamento-ad-eliminazione-diretta#comment-51047</link>
			<description><![CDATA[Su Milano - Fener il tuo giornalista amico intimo ha ragione. In più c'era lo sciopero di MJ che aveva messo il broncio. Ma anche contro l'Efes nonostante un effimero vantaggio alla fine sono venute fuori le carenze (difensive e di mentalità) della squadra. Vedo che in generale si tende a mettere Pianigiani sul banco degli accusati. Il mio pensiero è duplice: un allenatore è fondamentale nel costruire la squadra insieme con il GM e compatibilmente con il budget a disposizione. La fase di costruzione è di gran lunga più importante della fase di gestione delle partite. Per quanto riguarda la prima fase (costruzione) è abbastanza chiaro che Milano ha dei grossi limiti. Se l'assemblamento della squadra è stato fatto su indicazioni del coach allora qui si merita sicuramente una insufficienza. Gli infortuni di Gudaitis e di Nedovic probabilmente hanno influito in parte ma la sostanza non cambia. Per quanto riguarda la gestione, gli italiani le poche volte che sono stati chiamati a dare un contributo hanno fallito. Ruotare solo 8 giocatori ha funzionato all'inizio stagione ma non ha pagato alla fine. E' altresì chiaro che se io non difendo e sto comunque in campo 30 minuti a quel punto la frittata è fatta. Qui il voto è insufficiente solo a causa del pessimo finale di stagione dove si è veramente giocato poco di squadra e con la voglia di finire la stagione di eurolega senza la fastidiosa appendice dei playoffs. Capitolo insegnamento. Sono d'accordo, nel poco insegnamento provato a studenti di tutte le classi superiori ho insegnato giochi con basi matematiche e fatto sfidare gli studenti, pur senza organizzare un vero e proprio tabellone (ero supplente per cui sarebbe stata una esagerazione). Il gioco crea interesse. Il gioco può anche essere competizione ma qui c'è il rischio che chi si sente più debole abbandoni a prescindere la competizione. In ogni caso lodo con tutto il cuore la scelta del tipo di insegnamento fatta da Sergio. Infine un plauso alle pantere di Conegliano che vanno in finale di Champions (volley).]]></description>
			<dc:creator>visco</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 10 Apr 2019 10:36:15 +0200</pubDate>
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			<title>WF2 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/371-insegnamento-ad-eliminazione-diretta#comment-51046</link>
			<description><![CDATA[Detto che l'approccio empatico all'insegnamento mi pare condivisibile, sia per minima esperienza diretta sia per ben più estesa esperienza "mogliale", devo dire che l'idea del "torneo di equazioni" mi pare assolutamente straordinaria!!!]]></description>
			<dc:creator>WF2</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 10 Apr 2019 00:18:11 +0200</pubDate>
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