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		<title>Nomi da dimenticare</title>
		<description>Discussione Nomi da dimenticare</description>
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		<lastBuildDate>Sat, 02 May 2026 00:21:17 +0200</lastBuildDate>
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			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50879</link>
			<description><![CDATA[IOWA STATE: squadra che adoro, i Cyclones. Una delle mie preferite, come ho scritto sopra assieme a Marquette e LSU. Perché? Presto detto: per il gioco, secondo me uno dei migliori di tutta la NCAA. Per due motivi. Primo: la continua e costante ricerca del contropiede. Sono una squadra velocissima e tutti partono, se si riesce, chiaro, nel modo corretto: palla al centro e via a correre nelle corsie laterali. Cercando, tra l’altro, di palleggiare il meno possibile. Ho visto in un paio di occasioni andare a canestro in due, partendo dalla propria metà campo, passandosi la palla senza palleggiare, come ti insegnano da ragazzini! E poi, se non riescono a completare il contropiede, tentano di andare a canestro in transizione cercando, fino a che possono, di utilizzare in qualche modo il sovrannumero che spesso si crea. Nessun dubbio, i migliori in contropiede e in transizione che io ho visto quest’anno. Secondo motivo che mi fa tifare per loro: la convinzione nei propri mezzi, ovvero una selezione di tiro che definirei “Sacchettiana”. Apro una parentesi per spiegarmi meglio. Ma io non sarei quello che inneggia sempre al gioco di una volta, a quello che vuole la palla affidata spesso e volentieri ai centri, che vuole i due lunghi contemporaneamente in campo? Sì! E allora come si concilia questo col gioco di Sacchetti che vede i suoi concludere in maniera in molti casi esasperata dalla lunga distanza? Presto detto. Il gioco di Sacchetti, in realtà, prevede che i giocatori tirino non appena sono liberi di poterlo fare con sicurezza. Tutto qua. Merito, soprattutto, della serenità che Coach Meo infonde ai suoi. Se sei solo devi tirare, siano passati 3 o 20 secondi, sei bravo e la palla entra. Semplice. E così gioca Iowa State. Prima di tutto contropiede. Se non va il contropiede si prova in transizione, infine si fa circolare la palla (e lo fanno benissimo tutti) e non appena uno è solo tira. Basket semplice, essenziale, per me spettacolare proprio per questo, quello predicato da Coach Steve Prohm e messo in pratica dai suoi Cyclones. Non tante rotazioni (in otto sopra i 10 minuti e due proprio li sfiorano) in quattro vanno in doppia cifra e uno la sfiora. Due lunghi che mi piacciono, con caratteristiche diverse: uno, il bianco 6’9” Junior Michael Jacobson, ha una mano vellutata (64.2% da 2) passa alla grande e colpisce pure con efficacia dalla distanza; l’altro, il 6’9” Sophomore Cameron Lard, è un agonista: grande lottatore, difende col coltello tra i denti e in attacco seleziona con sapienza i tiri mettendola dentro con percentuali astronomiche (69.9%). Molto validi tutti gli esterni (Wigginton, Horton-Tucker, Weiler-Babb, Haliburton) devoti apostoli del credo del loro Coach, si distingue il 6’6” Senior Marial Shayok. Forte. Ottimo tiratore (55.7% da 2 e 39.6% da 3 e 87.7% ai liberi) penetratore senza remore, eccellente media punti (18.7) non esita a prendersi, con successo, responsabilità nei momenti topici delle partite. Si dà da fare in difesa e a rimbalzo (5.1) è un grande valore aggiunto, potrebbe fare il leader ma, visto il tipo di gioco, si propone come un eccellente primus inter pares. https://cyclones.com/roster.aspx?roster=570&path=mbball https://cyclones.com/documents/2018/11/6/MBB18_Combined.pdf LOUISVILLE: allenata da quest’anno da Coach Chris Mack, il quale gli ha già dato la sua impronta, ha saputo sovvertire i pronostici che a inizio stagione la vedevano in fondo alla terribile ACC. Tutti giocatori ben impostati, tutti difendono, è difficile fare scorribande nel loro pitturato. “Zion can’t dunk” aveva scritto un tifoso a Williamson e così è stato. Imprevedibili, i Cardinals hanno tutto per dire la loro nel finale di stagione, nel bene e nel male ovviamente. Ogni giocatore porta il suo mattone, squadra molto profonda, tantissimi sono quelli con molti minuti in campo, uno dei team più profondi della NCAA. 9 giocatori con oltre 15 minuti di impiego. Ho faticato molto a imparare i loro nomi perchè in ogni partita c’è un nuovo protagonista. Per dire, contro Vermont Perry ne ha messi 17. Contro Michigan State è stato micidiale Mc Mahon (94.6% dalla lunetta in stagione) con 24. Contro Central Arkansas King 17. Contro Miami Malik Williams ha messo insieme 19 punti e 11 rimbalzi, e contro Lipscomb 10 e 13. Quattro sono quelli che sono più o meno in doppia cifra e sono quelli che ricordo meglio, uno emerge più di tutti, il 6’7” Sophomore Jordan Nwora. Autentica rivelazione di questa stagione, sotto Coach Mack è letteralmente esploso, passando da 5 punti e 2 rimbalzi in 12 minuti di impiego a 17.3 punti e 7.7 rimbalzi in 32.2 minuti. E’ un 3-4 con tiro morbido, movimenti felpati, sicuro in penetrazione e in palleggio; contro Duke ha fatto un figurone di fronte agli accreditatissimi Williamson e Reddish. Collega di reparto lo Junior 6’5” Dwayne Sutton, bello swingman un po’ più basso ma con più o meno le stesse caratteristiche, pure lui utile a rimbalzo (10.3 p. e 6.9 r.). In point guard (dire in regia sarebbe azzardato) un altro ragazzo valido, il 6’2” Christen Cunningham 10.1 ppg., giocatore che non si fa problemi a prendersi responsabilità in qualsiasi parte del campo. In centro, ad alternarsi col Sophomore 6’11” Williams col quale forma una bellissima batteria interscambiabile, lo Junior 6’10” Steven Enoch (9.2 p. e 5.2 r.). I Big Fellas dei Cardinals difendono duro, intimidiscono, lottano alla grande e bombardano pure (36.1% Enoch e 32.1% Williams) come devono fare i lunghi moderni. https://gocards.com/roster.aspx?path=mbball https://gocards.com/documents/2019/1/26/18_19_MBB_Stats.pdf IOWA: squadra che pratica un gioco non male, vario, imprevedibile. Spesso oltretutto insiste nel cercare i due lunghi, uno in pivot e l’altro in post, che si scambiano le posizioni e si passano la palla. Ci sono tanti giocatori bianchi, tra gli Hawkeyes, quindi non c’è grande atletismo ma sono tutti in possesso di buoni fondamentali. Dieci scendono in campo per oltre 10 minuti a partita, quattro hanno una media punti in doppia cifra. “Team with many weapons” ha giustamente sentenziato Robbie Hummel. Squadra dunque molto ben guidata dall’ottimo Coach Fran McCaffery, allenatore non integralista che normalmente utilizza la difesa a uomo ma, se la situazione lo richiede, ossia se gli avversari non hanno tiro o qualche giocatore ha problemi di falli, non esita a mettere i suoi a zona per lunghe fasi delle partite. Personalmente ho visto una buona 2-3 che si trasformava adattandosi in 3-2 e una bella zona pressing. Dicevo dei quattro in doppia cifra. Mi piace tantissimo il play 6’1” Junior Jordan Bohannon, 11.8 di media. E’ uno che non ci pensa due volte a buttarsi dentro l’area o a sparare da 3. Tiratore di striscia, nei finali spesso se serve tira fuori gli attributi: nel finale punto a punto contro Indiana ha sparato due bombe nell’ultimo minuto che hanno distrutto gli avversari, nella strepitosa rimonta contro Northwesten (-13 a 3 minuti dalla fine) ha segnato due canestri fondamentali prima del triple del sorpasso decisivo a 3 decimi dalla fine. Più o meno sulla stessa media punti (11.0) il Freshman 6’6” Joe Wieskamp, con buonissime percentuali. Bravo ragazzo che non vuole strafare ma fa le cose giuste, se serve va in penetrazione, se è da solo tira da qualsiasi parte del campo. Punto forte del gioco di Iowa, come avevo accennato sopra, la ricerca dei lunghi; lunghi che, attenzione, hanno caratteristiche fisiche diverse rispetto ai due di Wisconsin, l’altra squadra NCAA che si affida molto al gioco interno. Più asciutti, i due Hawkeyes in questione, il 6’11” Sophomore Luka Garza e il 6’9” Junior Tyler Cook, comunque parimenti intercambiabili, anche se in linea di massima il primo gioca, pur non disdegnando di farsi spazio con buona tecnica nel pitturato, un tantino più lontano dal canestro e talvolta si permette pure qualche tiro da 3. 13.0 di media e 4.6 rimbalzi per questo ragazzo ben dotato e nipote (figlio della sorella) di quel Teoman Alibegovic che qui in Italia ben conosciamo. Devo dire, a suo parziale ridimensionamento, che non l’ho visto cresciuto rispetto alla scorsa stagione. In linea di massima più vicino o nel pitturato evoluisce, sia fronte che spalle a canestro, il colored Tyler Cook, ragazzo da 15.0 punti e 8.1 rimbalzi. Bravo, mi piace, riesce sempre a portarsi in un modo o nell’altro vicino al canestro dove conclude con indifferenza (soluzioni preferite “jump hook” e “running hook”, o semigancio e gancio, per dirla come noantri) sia di destro che di sinistro. Normalmente, durante la settimana guardo le partite quando mangio o facendo qualcosa d’altro. Talvolta, perciò, capita che magari non stia ad osservare i tiri liberi e, proprio per questo motivo, appena alla seconda partita che lo ho visto giocare ho potuto osservarlo mentre andava in lunetta, in quanto ancora non avevo capito che era destrorso, tanto era bravo a concludere indifferentemente con tutte e due le mani. https://hawkeyesports.com/roster.aspx?roster=290&path=mbball https://uiowa_ftp.sidearmsports.com/custompages/STATISTICS/mensbasketball/201819/statistics_1819.pdf NORTH CAROLINA STATE: primo, una cosa su tutte, l’allenatore è uno scarsone. Coach (?) Kevin Keatts mi ha già fatto imbestialire lo scorso anno quando faceva giocare poco più di venti minuti un grande talento come Omer Yurtseven. Il quale, infatti, se ne è andato portando armi e bagagli in quel di Georgetown. Secondo. Ho seguito più volte la squadra in quanto per un periodo dalla fine di Dicembre agli inizi di Febbraio era stata posizionata nel Ranking. E non capivo, non ci trovavo niente di che, nonostante gli oltre 80 punti di media (effettivamente non pochi) e l’inserimento, appunto, nel Ranking. Però, vabbè, mi fidavo, anche se più volte mi era passato per la mente di fargli una telefonatina. https://gopack.com/coaches.aspx?rc=2967&path=mbball Terzo, definitivo. 2 Febbraio 2019, segnatevi questa data: i Wolwpacks quel giorno, a casa loro, subirono 47 punti da una squadra con molti punti nelle mani come Virginia Tech. Bene, dirà qualcuno, grandi. No, niente affatto. Perché? Perché riuscirono nella storica (veramente) impresa di perdere con ben 23 punti di scarto! 47-24 risultato finale, dopo un primo tempo conclusosi per 20-14. Una cosa vomitevole. Il secondo peggiore punteggio realizzato nella storia dell’Università dopo i soli 12 (!) punti segnati nel 1968 contro Duke, il più basso nella storia totalizzato da una squadra presente nel Ranking da quando è stato inserito il limite di tempo. Nella seconda frazione di gioco sono stati addirittura capaci (?) di mettere a segno un (1) solo punto in 11 minuti e mezzo di gioco. Inoltre il 16.7% totale di realizzazione è stato il peggiore di sempre per NCState, il tutto alla presenza dell’esterrefatto ex David Thompson che non ha dato esteriormente alcun segno di disapprovazione ma, ne sono convinto, avrebbe malmenato dal primo al’ultimo giocatore passando, ovviamente, per lo staff tecnico. Come capirete da quel giorno la squadra è sparita dal Ranking e chiunque dotato di un minimo di ragione non può immaginare che la squadra possa andare da alcuna parte. Spero almeno che qualcuno abbia fatto una telefonata al presunto Coach facendosi sentire…]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 13 Mar 2019 00:39:40 +0100</pubDate>
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			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50878</link>
			<description><![CDATA[#21 MARYLAND: squadra che ha fatto tutta la stagione dentro e fuori dal Ranking. Mah. Dovendo dire la mia non mi hanno mai convinto i Terrapines. Mai. Diciamo che dalla loro stanno due fattori. Uno, giocano in una Conference terribile, la Big 10. Tante squadre veramente forti e Maryland è riuscita a battere Iowa, Purdue e Wisconsin, ovvero squadre ben posizionate nella Conference, non gli ultimi venuti. Secondo, qualcuno in ‘sto Ranking bisogna pur metterlo e, a guardarsi attorno, ormai lo sapete, non è che ci sia in giro ‘sto po’ po’ di concorrenza. Su questo son d’accordo. Argomentazioni inoppugnabili. Vediamo però la cosa da un’altra angolazione. Nella Conference la squadra di Coach Mark Turgeon (mah anche su di lui) con le capolista, Michigan e Michigan State, è sempre tornata a casa con le ossa rotte, due volte con i Wolverines, una con gli Spartans. Questo come risultati. Come gioco, pure mi soddisfa poco: né carne, né pesce. Sicuramente non una squadra dal gioco spumeggiante in fase offensiva, non si può nemmeno definirla una squadra dallo spiccato credo difensivista. Mediocritas e nemmeno tanto aurea. I giocatori? Altro mah. Me ne piacciono due. E mezzo. Due sì, sicuramente e senza mezzi termini. Mi piace il 6’10” Sophomore, proveniente dall’Angola, Bruno Fernando. Roccioso, sguardo intrepido da watusso che sta partendo per la caccia al rinoceronte, è un 4 che gioca anche da 5. Limitato nel jump, se riesce a portarsi nei paraggi del canestro diventa pericolosissimo, 14.0 punti con un lussuoso 63.5%. Sveglio, reattivo, difende con determinazione e cattura tutto quello che gli passa attorno, 10.5 rimbalzi di media. Al suo fianco, a formare una bella coppia, il 6’10” Freshman Jalen Smith. Giocatore più o meno omologo, ovvero più 4 che 5, si scambia spesso di posizione col collega angolano, formando una coppia interessante: non sai mai chi farà cosa e questo in molti casi è risultato un rebus per le squadre avversarie. E’ capitato ad esempio che contro Nebraska il tiro decisivo per la vittoria lo abbia scoccato lui, contro Iowa lo ha messo Bruno Fernando. Buoni i suoi 11.5 punti e 6.7 rimbalzi con un minutaggio inferiore rispetto al gemello cestistico. Discreto il numero 1, di ruolo e di maglia, Junior 6’0” Anthony Cowan Jr. Secondo me non crea molto gioco, ad onta dei 4.3 assist di media, segna abbastanza (15.9) è il migliore da questo punto di vista dei suoi, ma tira moltissimo e con percentuali dubbie. Cosa penso di lui? Mah… https://umterps.com/roster.aspx?path=mbball https://umterps.com/documents/2018/11/10/1819_combined.pdf #22 AUBURN: partiti con I favori dei pronostici, i Tigers. Nei primi dieci del Ranking li vedevano. Tutti. Poi sono iniziate le sconfitte. Prima con Duke, nel Maui Hawaii Classic, e ci stava anche, vista la qualità dei Blue Devils; dopo con North Carolina State, che all’epoca (metà Dicembre) faceva anch’essa parte del Ranking e Ole Miss, pure appartenente in quel periodo alle Top 25. In Gennaio la situazione, però, ha iniziato a prendere una piega catastrofica: in una settimana tre sconfitte di fila contro Kentucky (che stava prepotentemente salendo la china) South Carolina e Mississippi State. Logica conseguenza il metaforico calcio in culo e l’uscita dal Ranking. A sancire il definitivo calo di considerazione globale le tre importanti sconfitte rimediate a metà Febbraio contro LSU, di nuovo Ole Miss e di nuovo Kentucky. Sabato hanno battuto Tennesse e, di punto in bianco, come se niente fosse, sono tornati nel Ranking. Ma si può? Questi le hanno prese più o meno da tutte le squadre presenti nel Ranking che hanno incontrato, hanno vinto solo l’ultima (84-80, tra l’altro, mica consegnando un trentello) contro una squadra in leggero calo e di punto in bianco tornano a godere di grande considerazione. Non è possibile. Perché, inoltre, e questo è il punto, dalla prima volta che ho visto giocare Auburn, mi sono sempre chiesto cosa ci trovassero di buono gli esperti che compilano il Ranking. Personalmente, infatti, il loro gioco non mi piace per niente e, ci aggiungo, non trovo nemmeno che abbiano chissà che elementi trascendentali. Giusto un due numeri per spiegarmi. Tiri tentati da 2? 994. Tiri tentati da 3? 915, ovvero 53,1% di tiri tentati da 2 e 47.9% di tiri tentati da 3. Non dico altro, questo non è il mio basket, sparacchiare a più non posso da 3 senza un minimo di logica a me non piace e non piacerà mai. Principali interpreti il Senior 6’3” Bryce Brown e il 5’11” Junior Jared Harper. 15.7 punti di media il primo, 15.2 il secondo. Percentuali di tiro? 50/101 da 2 e 104/259 da 3 per Brown e 64/153 da 2 e 78/205 da 3 per Harper. Specialità della casa? Il “dai e vado”, cioè ‘sti qua non ti restituiscono la palla neanche morti! Unico discreto, il centro (basso) Sophomore 6’8” Chuma Okeke, 11.9 punti e 6.8 rimbalzi. Un po’ esaltato, comunque almeno si sbatte per recuperare qualcuno dei mattoni scagliati dai compagni che, oltretutto, nemmeno difendono e quindi lui si trova costretto anche a tappare i buchi là dietro. Fa quello che può ma almeno si dà da fare. Per il resto stendo un velo pietoso tanto questi non andranno da nessuna parte. https://auburntigers.com/roster.aspx?roster=163&path=mbball https://auburntigers.com/cumestats.aspx?path=mbball&year=2018 #23 MARQUETTE: Markus Howard, Markus Howard, Markus Howard. Ma non solo Markus Howard. Parto dal Coach, Steve Wojciechowski, uno che sa il fatto suo, da giocatore NCAA premiato come miglior difensore del campionato, è stato per anni assistente di Coach K a Duke. Ergo la squadra è molto bilanciata, sa cosa fare in ambedue le metà del campo, in attacco distribuisce bene percentualmente i tiri da 2 e da 3. Non ha proprio un grandissimo contributo in termini statistici dalla panchina (tuttavia sono comunque nove i giocatori oltre i 10 di minutaggio) il quintetto è molto ben assortito, girano bene la palla, tirano bene da ogni posizione, sanno approfittare degli spazi creati dal Mostro. Numero 2 – di ruolo e di maglia – la valida guardia Jr Sacar Anim, bel fisico, la mette con buone percentuali da sotto e da 3. Numeri 3 e 4 i fratelloni Hauser. Micidiali. Affiatatisssimi, intercambiabili, carismatici, tutti e due con grande leadership, affiancano degnamente il Marcosauro nelle sue scorribande offensive. Non li puoi lasciare soli, ti puniscono da ogni dove. 6’8” il Jr Sam porta in dote 14.8 punti e 7.1 rimbalzi col 56.2% da 2 e 39.3% da 3; 6’9” il Freshman Joey che ne mette 9.8 a partita con 5.3 carambole e col 44.9% da 2 e 44.3% da 3. Eccellenti difensori non puoi fare fallo su di loro in quanto ti castigano dalla lunetta: 91.9% il maggiore, 83.1% il minore. In centro il sophomore 6’9” Theo John. Esagitato, attaccabrighe, bullo (sempre a fare facce cattive e a cercare lo sguardo degli avversari dopo stoppate e schiacciate) falloso, mattonaro dalla lunetta però solido, difensore, stoppatore – uno dei migliori della NCAA con 2.13 a partita – sa sfruttare bene un paio di efficaci movimenti all’interno del pitturato. E dopo c’è Lui. Non mi era parso malaccio la scorsa stagione, valido, però uno come tanti, per dire. Poi il 21 Dicembre hanno giocato contro Buffalo. Primo tempo in parità, il nostro ne aveva 5 a referto. Inizia la ripresa, passano tre-quattro minuti e la Belva si scatena. Inarrestabile. La faccio breve, in 16 minuti ne mette a segno 40 (!!!) distrugge i Bulls e diventa in mezzora il mio idolo personale. Da quella volta cerco di non perdermi ogni sua partita! 1 metro e 80 (col salto, diciamo noi a Trieste) è un play, play realizzatore (molto) ma play. Fa giocare la squadra, fa girare la palla, sforna assist (3.96 a gara) poi, vabbè, qualche volta esagera magari nelle conclusioni personali, tuttavia mica è colpa sua se è il miglior attaccante dei Golden Eagles… Tecnicamente ineccepibile, palleggiatore esemplare, grandissimo primo passo, penetra indifferentemente da ambo i lati e tira con sicurezza con entrambe le mani, non ha nessuna paura a buttarsi a centro area a difesa schierata dove conclude come vuole, in terzo tempo o con uno strepitoso arresto e tiro. Da 3 fa paura, 41.6% segna 25.0 di media, con uno stile di tiro didattico. Meraviglioso il filmato, che riposto, segnalato da Llandre, di un suo allenamento. Dicono che non potrà avere un futuro nella Nba? Si sbagliano. Nel caso non fosse così lo aspettiamo a braccia aperte in Europa, uno così per me è meglio di Tyus Edney e Alì Mohammed, giusto per citare alcuni alti più o meno come lui, che si sono distinti dalle nostre parti. Per intanto, se gioca come sa, è dura per tutti passare contro Marquette. https://www.youtube.com/watch?v=14ZvNGx0Sag https://gomarquette.com/roster.aspx?path=mbball&roster=167 https://gomarquette.com/cumestats.aspx?path=mbball&year=2018 #24 CINCINNATI: altro team partito nel Ranking, uscito dopo un mese e mezzo-due e rientrato in basso nelle ultime settimane. Record onesto (25-6) secondo posto (14-4) in una Conference non proprio agguerritissima non come la AAC. Sconfitti due volte dalla capolista Houston – quella Houston di cui sopra – da un paio di appartenenti al Ranking a inizio stagione come Ohio State e Mississippi State e da un paio di sconosciute come ECU (3-15 nella Conference) e UCF, i Bearcats hanno battuto solo Ole Miss come squadre decenti; le altre vittorie sono arrivate contro università sinceramente di scarso valore. Perché tanto credito, allora? Per un semplice motivo: Jarron Cumberland. E’ forte, niente da dire. Ala-guardia Junior di 6’5” è uno di quei ragazzi che col pallone tra le mani sanno fare un po’ di tutto. Segna tanto (18.4 a partita) non ha problemi né a tirare dalla distanza (40.4% da 3) né a concludere in arresto e tiro o in penetrazione. Passa discretamente, se serve porta anche su palla, riesce a dire la sua a rimbalzo (4.4 rpg.). Bravo, mi piace. Un piccolo appunto? Non ha grandi percentuali di tiro da due, se vogliamo sottilizzare; però è comprensibile. Il tempo scade? Deve tirare lui. I compagni non sanno cosa fare? Deve tirare lui. Le difese avversarie sono arcigne? Alle solite, tira lui. Il 24.5% dei tiri scoccati da Cincinnati proviene dalle sue mani. Insomma, Jarron Cumberland deve fare pentole e coperchi. Se è in giornata, bene. Se non è in giornata (capita raramente, il ragazzo si impegna sodo) o piuttosto gli avversari sono di un certo livello, è dura. Perciò è abbastanza facile profetizzare che, se non proprio nelle Finali di Conference, almeno nel Torneo NCAA il percorso sarà veramente breve. https://gobearcats.com/roster.aspx?roster=1192&path=mbball https://gobearcats.com/documents/2019/3/10/Cincinnati_Season_League_Stats.pdf #25 VILLANOVA: onore al merito di Coach Jay Wright, ha saputo portare nuovamente la squadra nel Ranking nonostante la partenza dei quattro suoi migliori giocatori della scorsa stagione reduci dal titolo NCAA. Jalen Brunson (che evolve a Dallas al fianco di Luka Doncic) Mikal Bridges, Donte DiVincenzo e Omari Spellmann, in un batter d’occhio si sono smaterializzati 60 punti e 20 rimbalzi a partita, porca miseria! Nessun piagnisteo, nessuna pubblica lamentela, il plurititolato allenatore della Pennsylvania, 2 Titoli NCAA negli ultimi tre anni, quello con più partite vinte negli ultimi cinque, si è rimboccato le maniche e si è dato da fare col (buon) materiale che gli restava. Risultato, appunto, un'altra ottima stagione e una buona posizione nel Ranking. Il gioco sempre lo stesso, velocità e tanto tiro da 3. Forse troppo. Ovvero, indubbiamente troppo, visto la non eccezionale qualità dei giocatori rimasti e l’acerbità dei nuovi: a me non piaceva quando hanno vinto i titoli figuriamoci adesso, che il Titolo NCAA quasi sicuramente sarà ben lungi dall’essere avvicinato. Inoltre manca un centro vero e proprio, vicino a canestro staziona solo il 6’9” Dhamir Cousby-Roundtree che è piuttosto un’alona; con un gran fisico ma un’alona. Portabandiera sono due dei rimanenti alfieri della scorsa stagione, due Senior, la point guard Phil Booth e l’ala-guardia Eric Paschall; assieme al sophomore Gillespie stanno in campo per oltre 30 minuti a partita. Phil Booth è un piccolo che sa fare tante cose, mi piace in particolare per la voglia di penetrare, ma ha anche un buon tiro da 3 di cui talvolta fa abuso tuttavia, vista l’inesperienza dei compagni, credo lo si possa giustificare. Porta alla causa 18.6 punti a partita. Eric Paschall è quello che a me piace di più, un torello in grado di fare anche lui un po’ di tutto, conclude da ogni dove e si rende utile anche sotto le plance. 16.5 punti e 6.1 rimbalzi per lui. Gli altri portano acqua in attesa di maturare. https://villanova.com/roster.aspx?roster=261&path=mbball https://villanova.com/documents/2018/11/6/201819_Season_Report.pdf?path=mbball]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 13 Mar 2019 00:38:28 +0100</pubDate>
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			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50877</link>
			<description><![CDATA[#16 VIRGINIA TECH: l’enigma è Justin Robinson; si è fatto male al piede, starà fuori non si sa per quanto tempo, temo per tutto la stagione. Una mazzata. Con lui in campo la squadra aveva ottenuto grandi risultati ed occupava stabilmente le prime posizioni del Ranking. Prima del suo infortunio, la squadra era (ok, lo è ancora) micidiale da 3, la seconda migliore di tutti gli USA con oltre il 42%. Tirano tutti bene da 3, gli Hokies. Ottimo Nickell Alexander-Walker, la star dei viola (!) che sa fare un po’ di tutto, 16.6 punti, oltre che metterla dentro da fuori. Tira bene da 3 (38.0%) Ahmed Hill vero e proprio animale da contropiede, micidiale in campo aperto. Tirano bene tutti gli esterni, capeggiati da Outlaw, il migliore col 46.4%. Tira bene anche il pivot (6’10”) Kerry Blackshear Jr. che sa muoversi molto bene da sotto ed è in grado di usare con efficacia ambedue le mani. In più è molto bravo sia a difendere sul suo uomo sia anche a intervenire raddoppiando. Formidabile un suo raddoppio a centrocampo nel derby contro Virginia dopo il quale è riuscito a deviare il passaggio dell’attaccante con la palla che è finita nelle mani di un compagno il quale poco dopo lo ha servito in contropiede concluso con una super schiacciata. Dopo un passo 0, a essere sinceri, ma mica si può avere tutto dalla vita, no? Certo, come tutte le squadre che tirano molto da 3 talvolta gli Hokies rischiano di abusarne; e senza Justin Robinson (13.7 punti col 41.1% da 3) le percentuali si sono progressivamente abbassate ed è peggiorata la circolazione della palla. Robinson non è un playmaker ma una point guard che comunque dirigeva la squadra con grande leadership. Anche adesso che è infortunato è sempre prodigo nel dare consigli dalla panchina. Senza di lui, però, come ho scritto poco sopra, si sono abbassate tutte le cifre, punti segnati, percentuali di tiro e cosa più grave, la produzione di punti nel pitturato perché senza i suoi tiri e le sue penetrazioni le difese sono più facilitate a spingere gli Hokies a tirare da fuori. Peccato, meritavano veramente di potersela giocare alla pari con tutti. Staremo a vedere se saranno capaci di qualche colpo di coda. https://techlunchpail.com/2019/02/08/virginia-tech-adjusting-justin-robinson/ https://hokiesports.com/roster.aspx?path=mbball https://hokiesports.com/cumestats.aspx?path=mbball#individual #17 KANSAS: a inizio stagione senza dubbio la consideravo la Numero 1. Completa in ogni ruolo, con una front line strepitosa visto l’arrivo di un Big come Dedric Lawson, eccellenti riserve. A Dicembre, poi, la convinzione si era ancor di più consolidata. Nove partite, neanche una sconfitta, battute tre grandi del Ranking come Michigan State (92-87) Marquette (77-68) Tennessee (87-81). Ruolino di marcia strepitoso. Sugli scudi l’eccellente Lawson (9 partite 20.22 punti, col 53.27% da 2 ed il 36.84% da 3) il micidiale Vick (9 gare 16.44 p. 55% da 2 e 53.22% da 3) l’infallibile Azubuike (70,5% da 2!). Insomma, i Jayhawks sembravano destinati ad un’inarrestabile marcia trionfale. Il destino, però, era dietro l’angolo e in poco tempo il giocattolo si è rotto. Cosa è successo? Si è infortunato Azubuike. Due volte: prima al ginocchio, la seconda volta – quella terribile – al polso. Stagione finita. E le cose sono cambiate. Perché? Perché, come in ogni squadra che si rispetti (almeno per il mio modo di concepire il basket) il pivot è il fondamento essenziale di una squadra e per Kansas il nigeriano lo era eccome! Non tanto per le cifre in sé, comunque importanti (13.4 punti, 6.8 rimbalzi) quanto proprio per il ruolo che ricopriva in seno alla squadra. Perno essenziale del gioco in attacco sia per le eccezionali percentuali realizzative che per l’ottimo affiatamento raggiunto in poco tempo con Dedric Lawson, risultava essere determinante pure in difesa perché prendeva rimbalzi, chiudeva gli spazi, intimidiva, affibbiava stoppate. Con lui l’ingranaggio funzionava a meraviglia, i biancoazzurri segnavano 84.77 punti a partita, col 54.19% da 2, il 39.24% da 3, frutto di una eccellente distribuzione del tiro, ovvero il 67.25% era costituita da conclusioni da 2, il 32.75% di conclusioni da oltre l’arco; in più portavano a casa 42,88 rimbalzi a gara. Dopo è cambiato tutto, visto che è venuto pure a mancare la naturale riserva di Azubuike, l’angolano 6’9” Silvio De Sousa bloccato per una oscura vicenda di reclutamento irregolare. https://ftw.usatoday.com/2019/01/silvio-de-sousa-kansas-ncaa-update-suspended-ineligible-fbi-trials-money-jayhawks-college Il bilancio vittorie sconfitte prima dell’infortunio era 9-0, dopo 14-8. Precipitata la media punti 71.86, precipitate le percentuali da 2 51.65% e da 3 34.04%; abbassate le medie dei giocatori comprese quelle delle due star, Lawson (19.1) e Vick (14.1). Cosa resta da dire? La squadra ha cambiato volto, Lawson è stato spostato a giocare spesso da pivot (e non è la stessa cosa, personalmente vedrei più spesso in campo il volenteroso Lightfoot) il gioco è diventato molto più perimetrale. Distribuzione dei tiri 62.67% tiri da 2, 37.33% tiri da 3. I Jayhawks se la giocano con tutti ma se prima erano praticamente imbattibili adesso il più delle volte hanno più chanche di perdere che non di vincere. Non mi dispiace il giovane play Dotson. Per non meglio specificati “motivi personali” Lagerald Vick è fuori dai primi di Febbraio e probabilmente non tornerà in campo per il resto della stagione. https://www.cbssports.com/college-basketball/news/kansas-senior-lagerald-vick-to-take-leave-of-absence-from-team-to-address-personal-matters/ https://kuathletics.com/schedule.aspx?path=mbball https://kuathletics.com/documents/2018/11/6/Combined.pdf #18 BUFFALO: partono al centro del Ranking, i Bulls. A metà stagione vengono scaraventati fuori dopo aver preso in gobba un ventello (103-85) da Marquette. Ci tornano a fine campionato sull’onda di un eccellente record (28-3, un dei migliori di tutta la NCAA) e della vittoria nella Regular Season della Mid-American Conference (16-2). Come direbbe qualcuno di voi: fu vera gloria? Boh e non posso dire altro. Per due motivi. Innanzitutto, dati alla mano, di squadre di una certa caratura non ne ha affrontate, Buffalo. L’unica valida, Marquette, se le è ben che asfaltata. Quella della ACC che ha sconfitto (Syracuse) è arrivata settima nella sua Conference, quella della Big 12 (West Virginia) addirittura ultima. Nessun avversario di valore, allora, è un dato di fatto. In più, devo essere sincero, ho visto solo due partite dei Bulls ed è un po’ difficile farsi un’idea di una squadra quando la prima volta che la vedi giocare perde di venti (Marquette appunto) e subisce 45 punti da un solo giocatore, mentre la seconda la vedi di nuovo perdere – di poco magari – ma con una seminullità come Northern Illinois. Per questa serie di motivi non posso che astenermi da un commento globale che, non è difficile da capire, non potrebbe che essere severo. Non giocano in tanti, solo in sette hanno un minutaggio in doppia cifra, diciamo che un paio di singoli (in particolare il primo) non mi sono sembrati male. Una guardia, il 6’3” Senior CJ Massimburg tiene in piedi la baracca dietro (18.7 punti per lui) e aiuta anche a rimbalzo (6.4) un’ala Senior, il 6’8” Nick Perkins, si dà da fare nei pressi del canestro (14.6 e 7.3) non disdegnando di colpire dalla distanza. Caratteristica questa (il 42.9% dei tiri effettuati dai Bulls è da 3) peculiare dei Bulls. Punto. E ho detto tutto… http://www.ubbulls.com/sports/mbkb/2018-19/roster http://www.ubbulls.com/sports/mbkb/2018-19/files/18mbb_overall.pdf #19 WISCONSIN: complimenti a Coach Greg Card. Lui va controtendenza. O meglio, si adatta pure al basket moderno perché quasi tutti i suoi giocatori tirano con profitto da 3 (37.4%) però non abusa di quest’arma (percentualmente i tiri da 3 sono il 34.2%, quelli da 2 il 65.8%) preferendo il basket tradizionale. Quello che piace a me: due lunghi che giocano alternandosi in pivot e in post. Protagonisti il milanese (è di Milan, Illinois…) 6’10, Senior, Etan Happ e il Sophomore 6’11’ Nate Reuvers. In tutta sincerità a me sembrano più alti, forse non li avranno misurati con le scarpe come fanno con molti da quelle parti, ma potrebbe essere solo una mia impressione. E’ bello vederli giocare insieme, sono dei lunghi tecnici, si intendono a meraviglia, spesso si scambiano le posizioni (anche se Happ generalmente gioca più sotto e Reuvers più fuori) permettono alla squadra un gioco vario. Tante volte escono pure dall’area portando fuori i lunghi avversari, creando spazio ed agevolando le penetrazioni dei compagni. Tutti e due passano benissimo la palla, si cercano tra di loro e cercano anche gli esterni che beneficiano dei loro scarichi trovandosi spesso da soli e quindi realizzano, come ho detto sopra, con buona percentuale. In più, che non va dimenticato, è davvero dura andare a segnare contro i Badgers, inutile spiegare perché… Migliore e più esperto Etan Happ. Non sono un fanatico dei numeri ma per lui farei parlare le cifre, in quanto effettivamente esaltano il suo rendimento. La sera del 12 Febbraio di quest’anno il nostro, contro Michigan State, ha superato sia i 2000 punti che i 1000 rimbalzi, cosa riuscita nella Big 10 solo a Joe Barry Carroll, a Greg Kelser e a Herb Williams. Scusate se è poco! In questa stagione è spesso in doppia doppia, la media è 17.8 punti e 10.4 rimbalzi. Non tira spesso in sospensione, le conclusioni da 3 si contano sulla punta delle dita, ha una gamma molto vasta di tiri e movimenti vicino al canestro, che infila regolarmente con indifferenza di destro e di sinistro. Vede bene il gioco e passa benissimo la palla sia fuori, stando in pivot, che dentro, quando sta in post o fronte al canestro fuori dal perimetro. Ogni tanto si incasina sbagliando qualche passaggio o commettendo qualche infrazione di passi in partenza: glielo perdono. Nate Reuvers il più delle volte lascia andare nel pitturato il compagno per giocare fronte a canestro, dove è pericolosissimo. Ottimo nel tiro da 3 punti (36.8%) se va avanti così può diventare addirittura migliore di Happ. Inoltre è in grado anche di penetrare e tirare in terzo tempo come una guardia, senza problemi. Aggiungo ancora che non sono in molti ad entrare nelle rotazioni di Coach Card, sono in otto a giocare per 15 o più minuti e nessuno mi convince particolarmente; resta il fatto che un paio di esterni rendono bene sapendo giovarsi degli spazi creati dalle due Twin Tovers bianche andando stabilmente in doppia cifra. Tutti e due Sophomore, il coloured 6’0” D’Mitrik Trice aggiunge 11.9 punti col 40.6% da 3 mentre il 6’3” bianco Brad Davison ne mette 10.9 col 38.6% da fuori l’arco. https://uwbadgers.com/roster.aspx?path=mbball https://uwbadgers.com/documents/2018/11/14/_UW_Combined_Stats_111318.pdf #20 WOFFORD: Wofford? Chi sono costoro? Davvero, me lo sono chiesto un mesetto fa quando sono apparsi nel Ranking. Una meteora, mi son detto. Una delle tante squadre tappabuchi che ogni tanto appaiono per poi sparire qualche settimana dopo. Non è stato così, i Terriers nel Ranking ci sono rimasti fino in fondo, seppure nelle posizioni di rincalzo. Così ho dovuto informarmi. L’Università ha sede a Spartanburg, in South Carolina. La squadra gioca nella Southern Conference e nella Regular Season ha portato a casa un percorso netto: 18-0. Eccellente anche il risultato complessivo, 27-4. Sì ma partite? Purtroppo ne ho vista solo una; e ho dovuto cercarmela, tra l’altro, mica è stato semplice. Dura dunque dare un giudizio complessivo, tuttavia un’idea me la sono fatta. Squadra sbarazzina, i Terriers, maggioranza di ragazzi bianchi, bei fondamentali, intelligenti. Apprezzo veramente quando vedo che i giocatori si passano tanto la palla, fanno le finte, difendono duro, non appena possibile si radunano in mezzo al campo per scambiarsi opinioni e consigli. Loro sono così, non la squadra più fisica della NCAA ma un bel gruppo di ragazzi che cercano di fare le cose giuste tutti assieme. Mi è piaciuto il loro modo di stare in campo, in dieci in doppia cifra come minutaggio, l’undicesimo gioca comunque oltre 9 minuti a partita. Miglior marcatore la guardia Senior 6’4” Fletcher Magee. Bravo, un bel tiratore, sia in uscita dai blocchi sia capace di costruirsi da solo i tiri; prevalentemente dalla lunga, ok, ma con una percentuale importante, vista soprattutto la quantità di tiri, 141/333 pari al 42.3%. Altri due bravi ragazzi formano assieme a lui un bel trio di esterni e sono il 6’4” Junior Nathan Hoover (13.2 punti col 45.4% da 3) e il playmakerino 5’11” Sophomore Storm Murphy (8.1 e 48.9% da 3). Oh, sono da sempre un detrattore dell’abuso del tiro dalla lunga ma quando non hai dei colossi e invece hai dei ragazzi intelligenti che sanno passarsi la palla, farsi trovare smarcati e costruirsi buoni tiri cosa devo dire? Bravi, ecco cosa dico! Anche due lunghi, nell’unica partita che ho potuto vedere mi hanno fatto una buona impressione: l’ala Senior 6’8” Cameron Jackson (14.4 ppg. e 7.5 rpg.) e il centrone 6’11”, Senior anch’egli, Matt Pegram (5.3 e 3.8) lavoratori, determinati, tecnici. In conclusione, una squadra che da subito mi è diventata simpatica, spero proprio che vadano avanti per poterli vedere qualche altra volta! https://en.wikipedia.org/wiki/Wofford_College https://woffordterriers.com/roster.aspx?path=mbball https://woffordterriers.com/documents/2019/3/9/2018_19_Combined.pdf]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 13 Mar 2019 00:37:09 +0100</pubDate>
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			<title>Franz scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[#11 HOUSTON: squadra matura, molti elementi Junior e Senior. Insomma adesso o mai più. Per me mai più, non i piacciono i Cougars. A mio avviso sono decisamente sopravvalutati, si sono fatti largo in una Conference scarsa, la AAC, hanno giocato sempre contro avversari scadenti; quando hanno incontrato quelli buoni come Louisiana State o Cincinnati (non formidabili questi ultimi) hanno rischiato di perdere. Contro LSU, per dire, erano sotto anche di 15 a inizio secondo tempo. Molto aiuto lo ricevono anche dal clima che si respira nel loro palazzo, un autentico fortino il Fertitta Center – parentesi, si chiama così perché il Signor Tilman Fertitta, di origini siciliane, secondo Forbes il ristoratore più ricco del mondo, proprietario degli Houston Rockets, frequenta spesso le partite dei Cougars in compagnia di Chris Paul e Eric Gordon; ho visto con lui anche il grande Elvin Hayes, ex dell’università – un’arena bunker di 7000 spettatori; hanno avuto una striscia consecutiva di 33 vittorie in casa prima di capitolare il 23 Febbraio contro USF. Inoltre, cosa appunto che detesto con tutte le mie forze, sono in tutto e per tutto una squadra a trazione anteriore, molto perimetrale. Gli esterni fanno tutto, tirano da fuori, tirano da sotto, vanno a rimbalzo, scontato che abbiano le migliori cifre nel team. Giocatori effettivamente interscambiabili, la palla gira di solito solo per linee esterne (comunque non sono male i loro lunghi, devo essere sincero) e poi vai con l’uno contro uno e il penetra e scarica, insomma lo stereotipo del gioco NCAA descritto da Sergio un po’ di tempo fa e da lui (e da tutti noi, direi) ferocemente detestato. Migliori marcatori Corey Davis Jr (sosia barbuto di Harden, con 16.6 a partita) e Armoni Brooks (per lui 13.7) tutti e due effettuano più tiri da 3 che non da 2. E ho detto tutto, aggiungo ancora che la squadra conclude 56.8% di tiri da 2 e 43.2% da 3. Basta e avanza. https://uhcougarpride.com/fertittacenter/index.html https://uhcougars.com/roster.aspx?path=mbball https://uhcougars.com/documents/2019/3/10/mbkb_HoustonStats.pdf?path=mbball #12 FLORIDA STATE: riporto la definizione del grande Coach Dick Vitale, “deep basketball team”. Ed è proprio così, i Seminoles ad entrare in campo almeno per 10 minuti a gara sono ben dieci. Tanti, no? Chiaro che con un minutaggio non eccessivo le cifre individuali siano penalizzate; ma non importa, ciò che conta è il rendimento della squadra e Florida State anche in questa stagione si è fatta valere nella durissima ACC. Difficile fare dei nomi in un collettivo così ampio, tuttavia ce ne sono alcuni che emergono sugli altri. Sugli scudi metterei l’intraprendente 4-5 canadese Mfiondu Kabengele. 6’10” di puro atletismo, si muove bene sotto canestro - come del resto tutti i giocatori allenati nel presente e nel passato dal bravissimo Coach Leonard Hammilton - dove porta un buon contributo sia in fase realizzativa (13.1 punti in soli 20.9 minuti giocati) che come raccoglitore di carambole (5.7) sia da fuori area, dove si rende pericoloso pure con un efficace tiro da 3 punti del quale saltuariamente fa uso con profitto. Se esce, lo sostituisce il chadiano Christ Coumadje, 7’3” non cresciuto (tecnicamente e caratterialmente, eh) come speravo ma al cui cospetto è sempre difficile tirare. Insomma i Seminoles nella loro area hanno (beh, sono indiani) molte frecce al loro arco… Altro giocatore utilissimo, molto impiegato (31.3 minuti) e che a me piace tantissimo, la longilinea (6’7”) guardia Terance Mann. Intelligente, buon difensore, ha come caratteristica precipua l’ottima selezione di tiri cosa che lo porta ad avere belle percentuali, 53.6% da 2 e 43.8% da 3. https://seminoles.com/sports/basketball/roster/ https://seminoles.com/wp-content/uploads/2019/03/Stats8-4.pdf #13 PURDUE: altra squadra che è riuscita a rimanere al vertice del Ranking nonostante le pesantissime defezioni dovute al compimento del ciclo di studi di molti atleti della scorsa stagione. Ben quattro quinti del quintetto base, fra cui Vincent Edwards (15.1 p. e 6.6 r.) Isaac Haas (15.4 p. e 5.6 r.) e Dakota Mathias (11.9 p. e 4.4 r.) cioè gente che portava punti, tre dei migliori quattro marcatori, e rimbalzi, i migliori tre. I Boilermakers hanno un gioco ragionato, difficilmente corrono, tirano forse un po’ troppo per i miei gusti da 3 – ma con profitto – e non segnano poi tanto (76.29) però subiscono poco (66.55); molto bravo dunque Coach Matt Painter a saper ricostruire un team competitivo attorno al top scorer lo Junior 6’1” Carsen Edwards. Gambe non lunghissime, massiccio ma non tozzo, un telecronista della ESPN lo ha chiamato fisico da “Football running back”. Un po’ point guard un po’ guardia (secondo me più guardia) eccellente realizzatore (23.4 ppg.) uno dei migliori della NCAA. Tira tanto, forse magari eccede, tuttavia dovendo fare da chioccia ai suoi compagni è costretto ad assumersi molte responsabilità, quindi tiri alla scadenza dei possessi che naturalmente non sono ad alte percentuali. Tiro forse un pochino teso, valida comunque la percentuale da 3 (34.1%) penetra a centro area senza problemi, concludendo indifferentemente con ambo le mani. L’ho visto personalmente entrare a difesa schierata e schiacciare di sinistro di potenza. Mi piace. E mi piacciono anche tanti suoi compagni, sono ben altri nove a calcare il parquet di media per oltre 10 minuti. Ne segnalo tre su tutti ma anche gli altri sono bravi a fare quello che gli si chiede. Per primo cito un semilungo, il 6’8” Junior Evan Boudreaux. Esteriormente sembra un quarantenne, già stempiato, con la barbetta; del quarantenne però sembra avere anche l’esperienza. Sa farsi sempre trovare al posto giusto, si destreggia sia in attacco che in difesa, ha buoni movimenti offensivi, tira bene dalla media e passa bene la palla. Altro ragazzo valido il Senior 6’6” Ryan Cline, secondo marcatore dei Boilermakers e l’unico altro oltre a Edwards ad andare (11.8) in doppia cifra; non ha uno stile di tiro ortodosso stilisticamente ma è veramente efficace, specialmente (41.9%) dalla lunga. Ultimo che cito l’olandese Sophomore Matt Haarms, 7’3” che non sono pochi. Ancora acerbo, sta in campo più o meno una ventina di minuti, sa sfruttare la sua altezza concludendo con alte percentuali (68.0% da 2) e non disdegnando di mettere dentro pure qualche bombetta ogni tanto; prende 5.4 rimbalzi a partita. https://purduesports.com/roster.aspx?path=mbball https://purduesports.com/cumestats.aspx?path=mbball&year=2018 http://grfx.cstv.com/photos/schools/pur/sports/m-baskbl/auto_pdf/2017-18/stats/season_stats.pdf #14 NEVADA: squadra esperta, i cui migliori elementi sono alla fine del ciclo di studi, plasmata su misura da Coach Eric Musselman, figlio di quel Bill per anni allenatore nella NBA e nell’ABA oltre che nella NCAA, un invasato che si incazza e inveisce contro tutto e contro tutti, arbitri, avversari e suoi giocatori compresi. Però è bravo, la squadra pratica un bel basket, veloce, e segna tanti punti (81.6 di media). Perni dei Wolfpacks sono i gemelli 6’7” Senior Caleb e Cody Martin e l’alona (il più simile a Williamson che abbia visto in giro, mi piacerebbe si incontrassero) Jordan Caroline, 6’7” Senior anche egli. I gemelli portano un buon contributo sia come punti, Caleb 19.6 predilige le conclusioni da fuori, mentre Cody 11.6 si fa ben valere da sotto, sia come leadership; Caroline invece si fa sentire pure lui in fase realizzativa (17.7 con un buon 38.3% da3) che sotto le plance dove porta in dote un contributo di 9.6 carambole a gara. In carriera nella Mountain West è diventato il migliore per doppie doppie, oltre 40 superando, per dire, un tipetto come Kawhi Leonard. Il gioco scorre fluido grazie alla point guard 5’10” Junior Jazz Johnson, predisposto come tutti i suoi compagni al gioco in contropiede; porta una discreta quantità di punti (11.0) e bombarda con ottima precisione (44.1%). Due giocatori si alternano sotto canestro, a me piace molto il 6’11” Senior (l’ennesimo) Trey Porter che nei non molti minuti di impiego aggiunge un discreto numero di punti (7.5 col 64.0%) e rimbalzi (4.6) frutto di una grande reattività. Anche i Wolfpacks, come altri delle Conference del West, non si sono cimentati contro squadre di alto livello; potrebbe essere, allora, che la posizione nel Ranking non sia espressione del loro vero valore. Staremo a vedere contro avversari più attendibili. https://nevadawolfpack.com/roster.aspx?path=mbball https://nevadawolfpack.com/cumestats.aspx?path=mbball&year=2018 #15 KANSAS STATE: mistero del Ranking Numero 1. In che senso? In questo senso. Ho già premesso che questa stagione non è una di quelle più splendide che si siano viste; dunque ci sta che anche squadre non eccelse siano presenti nel Ranking. E Kansas State è indubbiamente una di queste. Il punto è che per me è un mistero che questi Wildcats occupino un posto così alto. Questi, quando hanno perso, hanno perso. Ossia hanno rimediato figuracce. Non tanto la prima con Marquette (71-83) e quella a metà febbraio con Iowa State (64-78) squadre del Ranking con tanti punti nelle mani; ma con il niente di Tulsa (47-46!!!) in casa contro i non trascendentali Longhorns di Texas (47-67) a Texas Tech (57-63) contro il nulla di Texas A&M (53-65) contro gli arcirivali Jayhawks di Kansas decimati dagli infortuni (49-64). Insomma, si è evinto che Kansas State concede pochi punti (59.1 di media) e prendo atto che i ragazzi di Coach Bruce Weber si dannano l’anima in difesa, i quarti in tutto il campionato. Solo che, a differenza delle altre squadre che subiscono poco, le quali comunque in attacco si fanno valere, i Wildcats segnano una miseria, per la precisione 65.9 a gara, 321eismi su 351 squadre della Division 1. Una miseria! Ecco perché, sinceramente, non è che li consideri molto, al di là del grande impegno che tutti profondono in campo e del gioco di squadra che praticano. Due i giocatori che secondo me spiccano sugli altri. Primo, la guardia Senior 6’3” Barry Brown, 15.1 punti a partita, non un tiratore ma bravo a penetrare e sveglio in contropiede. Secondo un altro Senior il 6’10” Dean Wade, 12.9 punti e 6.2 rimbalzi, arcigno difensore e lesto in attacco dotato pure di un bel tiro (41.8% da 3) dalla distanza. Gli altri tutti bravi ragazzi devoti al credo difensivistico del Coach e votati al gioco collettivo; giusto per far la rima, mi piace la garra del francese Diarra.  https://www.kstatesports.com/roster.aspx?roster=1133&path=mbball https://www.kstatesports.com/documents/2019/3/9/KS_Updated_Stats.pdf]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 13 Mar 2019 00:35:57 +0100</pubDate>
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			<title>Franz scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[#6 MICHIGAN STATE: Coach Tom Izzo è una vecchia volpe e sa come si costruiscono le squadre. Alla vecchia maniera, con un solido asse play-pivot. Play il 6’1” Cassius Winston, uno dei giocatori più considerati di tutto il campionato. Ottimo realizzatore (19.0) con buone percentuali (51.3% da 2 e 41.3%% da 3) eccellente passatore (7.6 assist a partita, terzo di tutta la NCAA) guida la squadra con sapienza. Grande velocità, buono in tutti i fondamentali, non esita a caricarsi la squadra sulle spalle nei momenti difficili. Indubbiamente uno dei più interessanti giocatori di tutto il campionato. Valido suo supporto il 6’9” Junior Nick Ward, centro. Non è un gigante ma è indiscutibilmente un pivot. Pivot vecchia maniera, fra l’altro, di quelli che presidiano l’area, non di quelli che brancolano per il campo; per questa ragione esce ben poco dal pitturato e le sue conclusioni si limitano a massimo 4 metri dal canestro. Ovvio che uno con queste caratteristiche tenga percentuali di tiro (60.1%) molto interessanti dal momento che segna pure abbastanza (15.1 p.). Avendo senso di posizione e grinta da vendere si sente pure il suo apporto sotto le plance (6.7) cifra buonissima tenuto conto del non grande minutaggio (solo 23 minuti per partita). Inoltre, cosa fondamentale per uno nel suo ruolo, difende alla grande; non è facile tirargli davanti ed è veramente difficile spostarlo per andare verso canestro. Questi due i migliori degli Spartans. Dava un ottimo contributo il 6’5” Junior Joshua Langford (15.0 punti) purtroppo si è fatto male a fine Dicembre – frattura da stress al piede sinistro, sarà fuori per il resto della stagione - e da quando è mancato sono venute sconfitte anche con squadre (Indiana e Illinois) non irresistibili. Essendo gli altri giocatori a disposizione di Coach Tom Izzo non proprio dei fenomeni, sono calate le rotazioni (giocano in sette oltre i 10 minuti) e talvolta ne ha risentito l’intensità. Ah, cosa non da poco: nelle ultime 5 partite non ha giocato nemmeno Nick Ward che si è infortunato alla mano il 17 Febbraio contro Ohio State. Senza di lui sono comunque arrivate le due importanti vittorie contro Michigan e una a testa contro Nebraska e Rutgers e solo un’altra sconfitta contro Indiana. Non si sa per quanto il nostro resterà fuori anche se lo staff tecnico sembra speranzoso che possa rientrare presto. Speriamo, perché senza di lui la squadra perde molto del suo potenziale e davvero meriterebbe di poter finire al meglio questa stagione già molto travagliata. https://bleacherreport.com/articles/2818456-michigan-states-joshua-langford-ruled-out-for-rest-of-season-with-foot-injury https://247sports.com/college/michigan-state/Article/MSU-basketball-Nick-Ward-injury-update-129722417/ https://msuspartans.com/roster.aspx?path=mbball https://msuspartans.com/cumestats.aspx?path=mbball&year=2018#individual #7 TEXAS TECH: che dire? Lo scorso anno mi sono fatto l’impressione che l’allenatore era scarso, faceva infatti giocare pochissimo Davide Moretti che avrebbe meritato senza dubbio i galloni da titolare. E questa convinzione mi è rimasta, anche se in questa stagione lo fa giocare molto. Anzi moltissimo, lui è altri due. Infatti il nostro, Jarrett Culver e Matt Mooney, stanno in campo ognuno per oltre 30 minuti a gara, forse troppi per una squadra molto difensiva (58.6 punti subiti a partita, seconda migliore difesa della NCAA) che consuma tante energie nella propria metà campo. In attacco si fa notare il Sophomore Culver – appena premiato come giocatore dell’anno nella Big 12 - talentuoso 6’6”, che sa fare tante cose, tira bene, segna (18.3 a gara) e ha leadership anche se è ancora acerbo, talvolta ingenuo: perde palle, sbaglia passaggi, non tira proprio benissimo i liberi (70.1%). Ma è un bel prospetto che, se rimane ancora coi Red Raiders, non potrà che migliorare. Secondo miglior marcatore il Senior 6’3” Matt Mooney, che sa il fatto suo, soprattutto da fuori, buona mano, ma è egoista, tira anche quando non dovrebbe. Secondo miglior marcatore è il nostro Davide Moretti. Cosa dovrei dire di lui? Lo scorso anno ha praticamente perso la stagione, giocava pochissimo, non aveva responsabilità. In questa stagione per fortuna è cambiato tutto. Gioca 30.7 minuti a partita, segna 11.6 punti, tira benissimo, per la precisione col 54.9% da 2 e col 48.1% da 3 ed è pressocchè infallibile dalla lunetta. Tutto ok allora? Secondo me no. Per come la vedo io, infatti, Moretti era già pronto da tempo (e lo stava facendo, seppure in A2) a giocare con gli adulti. Quando lo farà? Non si sa. E questa è la questione dirimente, a mio modo di vedere. In questi anni lui sta giocando con dei coetanei. Talvolta forti, talvolta no. Ora, io non dico che dal punto di vista umano l’esperienza per il nostro Davide non sia appagante. Anzi. Sono il primo a magnificare il campionato universitario americano sotto tutti gli aspetti. E’ bellissimo sicuramente. Resta il fatto che per un giovane europeo, ormai già abituato a competere con i senior, trovarsi a gareggiare contro i pari età rappresenta un passo all’indietro. Tutto qua. Lui aveva già dimostrato di poter competere benissimo con i pari età, lo step successivo era quello di innalzare il proprio livello e di essere competitivo (ovvero fare le stesse cose) con i senior. Così non è stato in questi due anni. Chissà se lo sarà a breve. Questo è il problema. Temo, per dirla tutta, che gli capiti come Mussini. In più viene fatto giocare come guarda, avesse avuto un impiego come play, vista l’altezza, sarebbe stato meglio. Tornando alla squadra, il resto è poca roba, a partire dal pivot 6’8” Norense Odiase, uno che a Trieste definiremmo un “Cugno”: grosso, macchinoso, gioca molto poco per essere un titolare in quanto commette molti falli. https://texastech.com/roster.aspx?roster=168&path=mbball https://texastech.com/documents/2018/11/10/TTU_Season_Stats.pdf #8 TENNESSEE: per tanto tempo al Numero 1 del Ranking. Meritatamente, poi nell’ultimo mese sono venute alcune importanti sconfitte nella Conference, segnatamente contro Kentucky, LSU e Auburn. Due grandi talenti su tutti (Grant Williams 6’7” Jr e Admiral Schofield 6’6” Sr) sicuramente, ma team che eccelle nel gioco di squadra, in cinque infatti dei Volunteers vanno in doppia cifra; quattro del quintetto base, tranne il pivot, più il sesto uomo. Proprio per questo pericolosissimi. Non si sa mai chi colpirà. Vado con ordine. Per primo menziono Admiral Schofield, mi piace tutto di lui. Sa farsi valere in tutte le zone del campo. Tira bene da sotto, dove si fa spazio grazie al grande fisico: durante una partita hanno mostrato sue foto a torso nudo del 2015 e di questi giorni e si è visto quando gli abbia giovato il lavoro in palestra. Tira però pure bene da fuori, 40.4% dalla distanza, con uno stile elegante e parimenti efficace. Quello che poi apprezzo più di tutto è l’intelligente selezione dei tiri. Non forza praticamente mai. In più è un ragazzo veramente umile e di squadra (ah, dimenticavo, cattura anche 6.3 rimbalzi) sempre pronto a battere cinque ai compagni e a incoraggiarli. Bravissimo. E bravissimo è anche il “gemello” Grant Williams, 19.3 punti e 7.7 rimbalzi a partita le sue importanti cifre. Gioca un po’ più internamente rispetto all’Ammiraglio. Non che non sappia farsi onore da 3 (comunque un onesto 33.3% per lui) ma le conclusioni dall’arco per lui rappresentano solo il 10% del totale. Lui tira preferibilmente da dentro il pitturato e dal perimetro e lo fa con un validissimo 59.9%. Bravi dunque entrambi e bellissimo l’affiatamento tra di loro come pure quello con i compagni, perché effettivamente sotto tutti gli aspetti i Volunteers sono un’eccellente squadra. Buono il play 6’3” Junior Jordan Bone, secondo un commentatore usa il più veloce della Conference, buoni i due esterni Jordan Bowden (6’2” Junior) e LaMonte Turner (6’5” Junior anch’egli) tutti in doppia cifra e pericolosissimi da sotto come da fuori, anche se Tennessee è un altro team che si distingue per un’adeguata distribuzione di tiri, 68% da 2 e 32% da 3). Dalla panchina grande apporto viene dal francese Yves Pons, un Sophomore 6’6” assatanato che sa fare un po’ di tutto in attacco e che in difesa si sbatte molto. Menzione particolare per i due centri. Molto valido il titolare canadese 6’11” Senior Kyle Alexander che forse non segnerà molto (solo7.5 ma come ho detto sono già cinque i compagni a far paniere in doppia cifra) però la mette dentro con percentuali eccellenti, 63.8% da due e 3/7 in stagione da 3. In difesa poi è un pilastro che chiude tutti i buchi; quando è in panca lo sostituisce un ragazzo veramente sveglio, il Sophomore 6’9” John Fulkerson, non grandi cifre ovviamente stando solo 12 minuti in campo, tuttavia una grande intensità, sempre pronto a farsi trovare libero da sotto, a sgrugnare, a fare blocchi e ad aiutare i compagni. Efficace come pochi panchinari nella NCAA. https://utsports.com/roster.aspx?path=mbball https://utsports.com/documents/2018/11/7/MBB_2018_19_Season_Stats.pdf #9 LOUISIANA STATE: assetto proprio come dio comanda, quello dei Tigers. Eccellente asse play-pivot, spesso due bei lungoni (6’10” e 6’11”) in campo ma anche tanti cambi di assetto, si sono visti non di rado quattro esterni insieme. Una delle mie squadre preferite, assieme a Marquette e Iowa State. Tanti talenti giovani – ottimo il reclutamento di quest’anno - consistente apporto dei Freshmen, tanti giocatori con punti nelle mani, gioco bello da vedersi, spiccatamente offensivo. Anche la difesa, però, è ben curata dal bravo Coach Will Wade; mediamente a uomo, se serve ho visto utilizzare sia una 2-3 molto adattata sia una 1-3-1, in una paio di casi inoltre ho visto praticare pure una efficace zona press. Squadra messa nelle mani del 5’11” Sophomore Tremont Waters, un ragazzo sveglio e intraprendente, non dotato di un tiro propriamente continuo da fuori, è un super penetratore, maestro dell’arresto e tiro, abile passatore. Formidabile poi nel ball handling, durante una partita hanno mostrato un filmato di un suo allenamento dove riusciva a palleggiare contemporaneamente con 3 (tre!) palle. Fantastico. Migliore realizzatore (15.3) e migliore assistman (5.9) della squadra. Altro giocatore che mi piace enormemente è il rastone Freshman 6’10” Naz Reid. Outstanding player, poco accreditato a inizio stagione, è uscito alla ribalta alla grande mostrando un campionario di tutto rispetto. Efficaci movimenti offensivi (13.3 punti) gioca dentro e fuori dal perimetro, è pericolosissimo pure da 3 (34.8%), tiro morbido. Il problema è che ogni tanto sembra un po’ morbido pure come atteggiamento, da buon rastone pare un po’ intorpidito da qualche canna di troppo. In difesa comunque è difficile tirargli davanti e a rimbalzo (6.9) fa sentire la sua voce. Fisico impressionante. Molto buoni i due esterni titolari: stessa altezza, 6’4”, lo Junior Skylar Mays e il Freshman Javonte Smart hanno in comune le stesse caratteristiche: swingmen o all around, come si sarebbe detto una volta, sono dotati di un bellissimo primo passo che li rende spesso inarrestabili in penetrazione, non male il tiro da fuori che, va detto a onore dei Tigers, non è una prerogativa. 65.5% di conclusioni da 2 e 34.5% di conclusioni da 3 dimostrano anche coi numeri che la squadra fa un uso non smodato del tiro dalla lunga perché, se possibile, i ragazzi di Coach Wade vanno sempre alla ricerca di un tiro sicuro dal pitturato. Completa il quintetto base il 6-11 Senior Kavell Bigby-Williams uno che si sbatte in difesa e in attacco fa solo le cose giuste, 65.3% per lui da 2. Una buona addizione è il sesto uomo, il 6’5” Junior Marlon Taylor, gioca da 3 come talvolta da 4 sfruttando doti atletiche non comuni. http://www.lsusports.net/SportSelect.dbml?SPID=2166&SPSID=27829&DB_OEM_ID=5200 http://www.lsusports.net/fls/5200/assets/docs/mb/19stats/teamcume.htm #10 MICHIGAN: si fanno per bene le cose nello stato del Michigan. Anche i Wolverines di Michigan, come gli arcirivali Spartans di Michigan (2-0 il bilancio dopo l’ultima sfida di Sabato 9) hanno impostato innanzitutto la squadra sull’asse play-pivot. Coach John Beilein è uno che ha le idee chiare, le squadre si costruiscono su solide fondamenta e puntellando innanzitutto i ruoli base. Scontato, perciò, che pure i Wolverines abbiano un solidissimo asse play-pivot; anche se, onestamente, non dello stesso livello dei cugini. In play un ragazzo di 6’0” Junior, Zavier Simpson. Talvolta eccede, come può capitare a tutti a quell’età, ma generalmente è affidabile. Fa giocare bene la squadra, a ritmi non sostenutissimi, come vuole il coach, però quando serve è in grado di fornire accelerazioni improvvise. Passa molto bene la palla (6.3 apg) fornisce un buon contributo di punti (9.1) per essere così piccolo cattura un numero consistente di rimbalzi (5.1). Lo adoro, come tutti coloro che alla tv commentano le sue prestazioni, per una sua caratteristica peculiare: appena può si butta in entrata e conclude con un gancio vecchio stile. Meraviglioso! In centro il colosso 7’1” Junior Jon Teske. Con lui non si scherza, non è uno di quelli baciati dal talento, non ci si deve aspettare da lui numeri ad effetto. No. E’ uno di quelli che sanno fare poche cose. Ma le fa bene. Buon tiro dal pitturato, semiganci instoppabili, vista l’altezza da cui partono, mette qualche bombetta per aprire la scatola come si richiede ai centri moderni. Blocchi granitici, discreta visione di gioco in difesa dà il suo meglio. Tagliafuori energici, cattura un numero sufficiente di rimbalzi (6.7) ma grazie al suo volume ne fa catturare ai compagni che aiuta con eccellenti chiusure e raddoppi; stoppa un paio di volte a gara (2.19) che non è poco. E’ un baluardo funzionale al gioco di Coach Beilein. Prima di tutto difesa dura; e in questo sono tra i migliori nella NCAA (58.3 punti subiti, terzo posto). Poi viene il resto. Con questi presupposti è stato abbastanza indolore l’abbandono di tre membri del quintetto base (Wagner, Abdul-Rahman e Robinson) della squadra finalista della scorsa stagione. E’ arrivato un eccellente Freshman, il 6’7” canadese Ignas Brazdeikis e si sono un po’ ridotte le rotazioni, adesso solo 7 uomini oltrepassano i 10 minuti di impiego, gli altri generalmente scaldano il pino. Il canadese è un’eccellente addizione perché sa fare un po’ di tutto quello che deve saper fare un ala, tira bene da ogni dove, in breve è diventato il miglior realizzatore (15.0 a gara) e strappa un discreto numero (5.3) di rimbalzi. Valido come sempre l’apporto del Senior 6’6” Charles Matthews, stabile sulle cifre della scorsa stagione (12.8 p. e 5.1 r.) quasi raddoppiate invece le cifre dell’altro esterno, il Sophomore 6’5” Jordan Poole (13.0 e 3.0). Squadra non molto spettacolare, che non ha grandi picchi di rendimento, ma è e sarà dura per tutti passare sul suo cadavere. https://mgoblue.com/roster.aspx?path=mbball https://mgoblue.com/documents/2018/11/12/bkm_stats_2018_19.pdf https://mgoblue.com/documents/2017/11/11/bkm_stats_2017_18.pdf]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 13 Mar 2019 00:34:42 +0100</pubDate>
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			<title>Franz scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[#1 GONZAGA: squadra che segna tantissimo e fa circolare molto bene la palla. Statistiche da paura. Primi per punti segnati 89.8, primi per differenza punti +24.9, primi per percentuale complessiva di tiro 53.4%, quinti per assist. Non male no? Farei solo una considerazione, giusto per poter mettere sul giusto piano queste statistiche: gli Zags giocano in una Conference molto scarsa, potrebbe dunque essere che i valori siano in un qualche modo gonfiati dalla debolezza degli avversari. Quando hanno giocato contro squadre toste, o hanno stentato (contro Duke, a inizio stagione, battuta di 2) o hanno perso, come contro Tennessee e North Carolina. Star della squadra il Samurai Rui Hachimura. Giapponese 6’8”, è un 3-4 che si muove bene sia da fuori che da sotto. Sa tirare, penetrare, segna tanto (20.6) va a rimbalzo (ne cattura 6.7). Gioca in coppia con l’altro 6’8” Brandon Clarke che occupa lo spot di 5. Forse un po’ troppo esaltato, porta comunque un contributo di 16.6 punti e 8.5 rimbalzi. In più è molto efficace in difesa dove chiude bene e stoppa 3.19 volte a partita, terzo in tutta la NCAA. Un valido prospetto sarebbe il francese Killian Tillie un 6’10” Junior molto talentuoso, purtroppo però in questa stagione è stato bersagliato dalla sfortuna. Fuori per quasi due mesi al rientro si è infortunato subito a un piede e dovrà rimanere fuori per tutto il resto della stagione. Dietro ci sono due ragazzi che vanno in doppia cifra; il 6’5” Sophomore Zach Norvell Junior ne porta di più (15.7 punti), l’altro, il 6’3” Senior Josh Perkins ne porta di meno (11.0) ma aggiunge un buon numero di assist (6.6). http://www.spokesman.com/stories/2019/feb/09/gonzagas-killian-tillie-out-indefinitely-with-part/ https://gozags.com/roster.aspx?path=mbball https://gozags.com/cumestats.aspx?path=mbball&year=2018 #2 VIRGINIA: ottimo collettivo quello dei Cavaliers, seppure con un ristretto nucleo di giocatori in quanto in 7 sono impiegati per oltre 20 minuti a gara, l’ottavo vede il campo per meno di 10 a contesa. Cavallo di battaglia (il gioco di parole è obbligatorio) dei Cavaliers? La difesa. Una difesona, anzi. La migliore della NCAA con solissimi 54.1 punti subiti. Grandi. Difesa tutta gambe, tecnica e mani veloci. Oh, a tutti piace il basket champagne e veder fare canestro, ci mancherebbe, resta il fatto che anche una gran difesa almeno su di me non può che esercitare un certo fascino, perché per fare canestro di vuole talento, per difendere ci vuole intelligenza, energia e determinazione. E loro ce l’hanno. Merito del bravissimo Coach Tony Bennett (nominato Coach of The Year della ACC) che deve aver insegnato loro alla perfezione i fondamentali difensivi visto che da parte sua non è che sfoderi zonacce, pressing e cose del genere, solo grandissima tecnica difensiva individuale. Mi sembra scontato, quindi, visto il grandissimo impegno profuso nella propria metà campo, che la media realizzativa dei virginani non sia pirotecnica, 72.1 punti a partita, però la differenza canestri (è questa che conta, alla fin fine) è di +18 a partita, secondi solo a Gonzaga e davanti per 0.4 a Duke. Sugli scudi principalmente due guardie Junior, il 6’2” Kyle Guy e il 6’5” Ty Gerome, entrambi eccellenti cecchini dalla distanza, 45.1% da 3 e 15.3 punti il primo, 42.6% da 3 e 13.5 punti il secondo. Buono l’apporto in fase offensiva di altri due esterni, il 6’7” Sophomore DeAndre Hunter (15.1 di media) e il 6’8” Junior Braxton Key. Squadra sempre nelle alte sfere del Ranking ma, e qui volevo arrivare, non come lo scorso anno. Nel 2017/18, infatti, Virginia, che oltre a tutto aveva vinto la durissima ACC, era stata posizionata al numero 1 del Ranking con un eccezionale record di 31-2 e 17-1 nella propria Conference. Quest’anno è andata un po’ diversamente. Sempre valido il record complessivo, nella Conference invece ci sono state delle sconfitte, in primis il cappottino 2-0 subito da Duke e hanno pesato molto, per una squadra così difensiva, gli 81 punti subiti a casa propria il 9 Febbraio nella super sfida alla quale avevano presenziato grandi star del passato (a partire del più forte ex alunno di sempre, Ralph Sampson) e grandi big del presente, come “The King” (lo chiamano così, abbiate pazienza) LeBron James e Rajon Rondo. Insomma, per intenderci, la squadra può arrivare in fondo e bloccare chiunque, con quelli forti forti può avere difficoltà. https://virginiasports.com/roster.aspx?path=mbball https://virginiasports.com/documents/2018/11/11/18VAMBBCombined.pdf #3 NORTH CAROLINA: come sempre i Tar Heels non scherzano, hanno una squadra ben costruita sotto tutti i punti di vista. Buoni lunghi (forse non tantissimi centimetri, volendo cercare il pelo nell’uovo) validi piccoli, esterni con grande tiro o con grande fisico, tanti assetti da proporre in campo. Ottimo mix tra giocatori con qualche anno di esperienza e Freshmen di grido reclutati con sapienza. Il grande Coach Roy Williams, fra le altre cose, ha dichiarato che in 16 anni a UNC non ha mai avuto una squadra così veloce. Giocano come sempre in tanti, in dieci vanno oltre i dieci minuti di impiego e segnano tantissimo, 86.8 a gara, terzi nella NCAA. Da dove partire? Chi mi conosce sa che non ho dubbi, su dove partire, cioè dall’asse play-pivot. Diciamo point guard-pivot, viste le caratteristiche del 6’5” Freshman Coby White. Piccola parentesi, ironia della sorte, il suo sostituto è il 6’7” Freshman Leacky Black… Chiusa parentesi. Mi piace tanto ‘sto ragazzino asciutto con la capigliatura afro old style. Ok, ogni tanto per la testa gli passeranno i leoni e le gazzelle della savana e si perderà un poco tra le nuvole che circondano il Monte Kilimangiaro, normale dai per uno della sua età. Ma ha talento, tanto. Grande personalità, decide lui a che ritmo giocare; predisposto naturalmente per il gioco in velocità, non ha problemi a leggere le difese a ritmi bassi. Ha tutto le carte in regola, a partire dalla leadership: tiro da fuori, da sotto, buone percentuali dalla lunetta, fa girare la squadra e smazza assist 16.3 punti e 4.1 passaggi smarcanti. Innesto importantissimo. In pivot gioca prevalentemente uno che è in realtà un 4-5 naturale, l’esperto Senior 6’8” Luke Maye. Tecnicissimo, intelligente, segna (14.6 a p.) da ogni dove con uno stile di tiro forse un pochino lento ma bello a vedersi e soprattutto efficace; crea spazi, passa benissimo essendo dotato di grande visione di gioco, prende rimbalzi (10.5) difende. Insomma asse point guard-pivot coi fiocchi. Miglior marcatore dei Tar Heels il 6’9” Cameron Johnson con 16.8 di media. Stile di tiro meraviglioso, veloce, fluido, morbido, percentuale da urlo (46.9%) da 3 punti; grazie a lui si devono spesso parziali clamorosi, molte volte mette dentro 2-3 bombe di fila che spezzano le ossa agli avversari. Giocatore devastante è anche il sesto uomo il 6’6” Freshman Nassir Little, a inizio stagione considerato come uno dei più grandi prospetti della NCAA. E pure adesso lo considerano tale, in tantissimi lo vedono come una potenziale prima scelta altissima. E allora, come mai non parte titolare? Come mai gioca solo 18.3 minuti a partita? Che, Coach Williams si è bevuto il cervello? No, proprio no. Il problema, infatti, è che il giocatore non sembra averne molto, purtroppo, di cervello. Mezzi fisici straordinari, grande elevazione, primo passo distruttivo, buon tiro - anche se non proprio continuo - il nostro ha la spiccata caratteristica di compiere spesso e volentieri le scelte opposte a quelle che sarebbero consigliate. Come dire, fa cazzate a raffica! Oh, se gioca come sa, non ce n’è per nessuno, intendiamoci. E’ inarrestabile. Il più delle volte, tuttavia, commette infrazioni di passi, va a cozzare contro le difese avversarie, si incaponisce in uno contro tutti, tira a vanvera, ecco dunque il motivo per il quale il suo inserimento è stato molto graduale. All’inizio giocava una decina di minuti poi col tempo è via via sempre più entrato in pianta stabile nelle rotazioni. E i risultati si stanno vedendo. Riuscisse a disciplinarsi ulteriormente, in questo fine di stagione saranno sorci verdi per tutti. Squadra molto profonda, ho detto prima, cito ancora un paio di elementi molto utili e produttivi. Primo, la guardia Senior 6’4” Kenny Williams, se lasciato solo (e molte volte capita, vista la qualità dei compagni) è tiratore mortifero; sabato contro Duke ne ha infilati 18 con 4/7 dalla distanza. Secondo e terzo, i lunghi Sophomore 6’9” Garrison Brooks e 6’11” Sterling Manley, bravi e diligenti ragazzi, accoppiati a Maye gli permettono talvolta di uscire e di sfruttare il suo tiro anche dalla distanza o di farsi servire da sotto dove segnano con percentuali buone. https://goheels.com/roster.aspx?roster=522&path=mbball https://goheels.com/documents/2019/3/9/UNCBBstats.pdf #4 KENTUCKY: squadra partita molto sottovalutata, composta da un solo Senior, si è pian piano amalgamata ed è cresciuta gradualmente scalando il Ranking ed ottenendo sempre più credito. Ha battuto squadre come North Carolina, Louisville, Kansas, per dire. E’ chiaro, come ogni squadra composta da ragazzi molto giovani, è soggetta ad alti e bassi, a volte dei vuoti clamorosi in una stessa partita ma appunto è normale, “young guys sometime are confused” ha sapientemente ricordato il bravissimo Coach dei Wildcats John Calipari. Il gioco è efficace, senza enfasi bombarole, 69.7% di tiri da 2 e 30.3% tiri da 3, c’è una buona circolazione di palla, si vuole il coinvolgimento dei lunghi. Lunghi non proprio altissimi i titolari, ambedue 6’8”. A me piace il Sophomore PJ Washington, un lottatore che parte molto bene fronte a canestro in posizione di post: è il migliore realizzatore della squadra (14.9 punti a partita) con eccellenti percentuali da 2 (54.9%) e pure molto capace nelle conclusioni da 3 (42.3%). Bello l’affiatamento con l’altro lungo che evolve al suo fianco, Reid Travis; agonista, porta pure lui rimbalzi (6.9) e punti (11.3) facendosi trovare sempre pronto. Determinato, ha il difetto di essere spesso un po’ troppo esaltato, probabilmente afflitto, come ho scritto sopra, da quella Sindrome da Fighettaggine tipica di tanti prodotti delle grandi Università, Duke, Kentucky, Kansas, ecc. per intenderci. Problema: il 19 Febbraio si è fatto male contro Missouri e non so se rientrerà o meno. Senza di lui là sotto le cose cambiano, lo si è visto sabato scorso quando i Wildcats hanno preso un ventello da Tennesse che all’andata a ranghi completi avevano battuto e ridimensionato. La squadra è molto profonda, in nove giocano oltre 10 minuti. Segnalo ancora un giocatore che mi piace molto, la guardia Freshman 6’5” Tyler Herro. 14.2 punti di media a partita non è forse un gran tiratore, tuttavia è dotato di grandissima grinta che lo aiuta a fare canestro quando vuole e dove vuole, in più riesce anche per questo a farsi valere sotto le plance portando a casa 4.5 rimbalzi che per uno del suo ruolo non sono pochi. https://ukathletics.com/roster.aspx?roster=2139&path=mbball https://ukathletics.com/cumestats.aspx?path=mbball&year=2018 #5 DUKE: i predestinati. Molto predestinati, secondo la ESPN i 4 Fab-Freshman sarebbero nei primi 22 posti delle future scelte. Se andasse così sarebbe qualcosa di unico. Storico. http://www.espn.com/nba/draft/bestavailable Vado con ordine, seguendo le indicazioni degli esperti della ESPN. Esperti che lasciano fuori uno come Markus Howard o che mettono molto indietro tipi come Dedric Lawson e Etan Happ, ma tant’è. Dunque, al numero 22 posizionano il play Tre Jones, fratello di quel Tyus Jones che ora evoluisce a Minnesota e che lo ha preceduto qualche anno fa a Duke. A me piace, uno che fa le cose giuste al momento giusto: corre se c’è da correre, rallenta se c’è da rallentare, fa girare la squadra, passa bene la palla, non ha un tiro dalla lunga continuo ma penetra bene ed ha un bellissimo arresto e tiro da centro area. Un metronomo, quando è stato assente qualche partita la squadra si è smarrita, come contro la Syracuse del vecchio marpione Jim Bohemian che gli ha piazzato una zonaccia maledetta che nessuno è stato in grado di comprendere ed attaccare correttamente. Diciamo che se c’è tante volte non lo si vede, ma se manca ce se ne accorge eccome. Numero 4 dell’ipotetico Draft di Espn, Cam Reddish, 6’8” proveniente dalla Pennsylvania. Ala con fisico scultoreo, buona mano da fuori (la vittoria contro Florida State si deve a un suo canestro da 3 sul buzzer, come con le sue bombe è stato il principale artefice della rimonta nel secondo tempo dal -23 a casa di Louisville) penetra da ambo i lati. Bravo, niente da dire. Un solo difetto evidente, per me però fondamentale: solito fighetto Made in Duke, ne incarna proprio lo stereotipo. Appena segna qualche canestro guarda il pubblico, talvolta mostra i muscoli, aspetta i compagni fermo per farsi elogiare. Sono sincero, troppo incline all’autocompiacimento per i miei gusti. Al Numero 2 il canadese 6’7” RJ Barrett. Altro ottimo prospetto, altra ala (ma può giocare ogni tanto pure da guardia, quando è mancato Jones ha pure fatto il play) di grande talento. Grandi cifre 23.4 punti e 7.5 rimbalzi. Più talento rispetto a Reddish (ma un po’ meno di garra) movimenti felpati, mancino, tiro morbido, passa bene la palla, si rende utile a rimbalzo. Purtroppo anche lui un fighettino con tendenza all’autocompiacimento. Bravo pure lui, ripeto,non ci sono dubbi, ma ‘sta roba a me rimane sul gargarozzo. Numero 1, re dei predestinati, il prescelto, il re degli highlights, Zion Williamson. Lui invece mi piace, cavolo se mi piace. 6’7”, 129 chili, una belva fisicamente, grosso, potente però agilissimo, salta come pochi, in molti casi ha sbattuto contro il tabellone, una volta si è ferito alla fronte perché ha urtato contro il canestro. Ala con tanti punti nelle mani 21.6, si fa valere pure sotto canestro 8.8 rimbalzi. Non sempre convincente dalla lunga distanza, per il resto sa fare di tutto: un fenomeno in campo aperto, riesce a penetrare in ogni situazione, sguscia, si divincola, strappa rimbalzi, affibbia stoppate, ruba palloni grazie a mani velocissime, smazza assist. Un portento, tutti lo paragonano a Charles Barkley il quale lo ha incoronando dicendo che è molto più maturo di lui alla sua età. Secondo Coach Hubie Brown (ha allenato tipetti come Lew Alcindor, Artis Gilmore, Pat Ewing, Bernard King, Pau Gasol) Williamson in penetrazione ricorda George McGinnis. Infine, la roba che mi esalta di più, lo ha dichiarato un giorno la madre nel corso di un’intervista ma vi assicuro che si vede a occhio nudo: “lui vuole vincere sempre”. Ecco, detta in questo modo, sembra che i Blue Devils stiano galoppando di gran carriera verso il titolo. Non è proprio così. C’è un risvolto della medaglia. L’assetto della squadra, infatti, come avrete forse compreso, è un po’ anomalo. Un buon play, bravo e diligente (forse talvolta pure troppo) tre ali che può capitare eccedano in deleteri personalismi, un pivot (Marques Bolden) buono ma non alto e discontinuo. Panchina con un paio di bravi ragazzotti bianchi con tiro discreto (White e O’Connell) e un altro lungo (DeLaurier) buono ma pure lui non alto e discontinuo, due figli di papà (Vrankovic & Robinson) sinceramente poco utili alla causa, un playmaker, Goldwire, che ha sempre fallito quando è stato messo in campo. Questo il problema, in sostanza: se i titolari si pestano i piedi, se in qualche modo vengono bloccati, se hanno una giornata storta, se hanno problemi di falli, se da sotto fanno fatica, se capita che non riescano a leggere le difese avversarie, beh sono cavoli amari, dalla panchina può arrivare ben poco. In più un mesetto fa si è fatto male Williamson. Dicono che non ci sono problemi, che sta bene, che questa settimana per le Finali ACC rientrerà. Siamo sicuri? Sarà veramente a posto? Vedremo, aggiungo solo che sabato notte nell’ultima sfida persa contro North Carolina (0-2) si è fatto male pure Bolden e starà fuori almeno questa settimana per tutte le Finali ACC. http://www.goduke.com/SportSelect.dbml?SPID=1845&SPSID=22727&DB_OEM_ID=4200 http://www.goduke.com/ViewArticle.dbml?DB_OEM_ID=4200&ATCLID=210461052]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 13 Mar 2019 00:33:06 +0100</pubDate>
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			<title>Franz scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[Ok! Adesso sono in montagna, la prossima settimana quando esce il Ranking definitivo prima della Finali di Conference garantisco un Prewiew più ricco e dettagliato che mai! PS: si vede ormai anche dal linguaggio che mi sto "tranquilllamente" americanizzando... :-))) PPS: dopo però apriamo una discussione tra quelli che almeno qualche partita NCAA l'hanno vista!]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 06 Mar 2019 06:51:18 +0100</pubDate>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[@Franz Siamo in attesa della tua tradizionale preview che anticipa la March madness ... :D]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 05 Mar 2019 20:05:02 +0100</pubDate>
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			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50820</link>
			<description><![CDATA[Il problema dell'insegnamento che hai sollevato e' qualcosa di abbastanza noto e comune un po' in tutte le universita' ed e' dovuto a diversi fattori: il primo ad imposizioni di docenza a tutti, ricercatori e non, soprattutto giovani senza esperienza che si ritrovano ad impartire lezioni su materie utili per raccogliere punti ed avanzare in graduatoria, ma a cui in realta' non sono interessati. Ora, e' vero che la gavetta dev'essere fatta, ma ci sono modi e modi. Se un ricercatore deve fare gavetta, che la faccia nel proprio ambito e si formi soprattutto in base a quello. Ma vuoi mettere i baroni titolari di cattedre che fanno fare tutto ai loro sottoposti venendo ugualmente e lautamente retribuiti come se il lavoro lo facessero di persona? Il secondo fattore e' che i corsi universitari sono sovraffollati, bisognerebbe quindi lavorare sulla qualita' del materiale umano all'entrata evitando cosi' di ritrovarsi incapaci al quarto o quinto anno di studi - ma anche li', finche' si paga, conviene avere il piu' alto numero di contribuenti. Ormai i corsi universitari vengono giudicati in base al profitto generato e li' entriamo nel terzo fattore, ovvero che non tutti i corsi universitari sono uguali, anzi. Un corso di economia aziendale e' totalmente diverso dalle materie umanistiche tipo filologia, anche se purtroppo l'umanistica, proprio per il fatto di essere un "vuoto a perdere" tende ad adeguarsi a quest'economia molto utilitarista e riproducibile nel breve, cosa che e' completamente contro la sua essenza. In ogni caso, tema n. 2 per la Sconvenscion.]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 05 Mar 2019 14:40:03 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50819</link>
			<description><![CDATA[ecco, Franz, magari legge il blog e si accultura per bene.... https://it.forvo.com/word/wojciechowski/ ..e complimenti a Treviso per la coppa di a2..certo con un Logan nel motore è tutto più facile, ma si è vista discreta pallacanestro, molto animus pugnandi, parecchi italiani e quindi grazie a Sportitalia per averci dato semifinali e finale.]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 05 Mar 2019 10:12:05 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50818</link>
			<description><![CDATA[Domanda che faccio ai commentatori (quelli seri, quelli che hanno commentato l'ultimo Clasico o quello che ieri ha commentato la mia Alma) di Eurosport: il telecronista che oggi durante Acqua San Bernardo-Happy Idea ha pronunciato 981.386 volte il nome "Brienza" è per caso fraternissimo amico del coach brianzolo? Così, per saperlo, perchè l'impressione avuta oggi è stata decisamente questa... PS: e poi, al di là della ripetitività e la monotonia dimostrata, oggi ha dato ulteriore sfoggio della sua scarsa dimestichezza coi cognomi non anglosassoni, vedi quello del polacco Wojciechowski. Diteglielo, per favore, che CH si pronuncia in un modo e K in un altro, anche se ormai abbiamo capito che non è un poliglotta. Con un minimo di impegno ce la potrebbe fare pure lui...]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 04 Mar 2019 23:03:08 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>Skuer scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50817</link>
			<description><![CDATA[Lo sapete di sicuro, ma mi va di festeggiare qui la Coppa Italia di A2 vinta da Treviso. Sportivamente un traguardo piccolo, ma un gran riconoscimento alla giovane TVB.]]></description>
			<dc:creator>Skuer</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 04 Mar 2019 17:10:24 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50816</link>
			<description><![CDATA[Tornando al basket - o, per meglio dire, a quello che ne è rimasto - ho scoperto che il "giocare per le statistiche" è stato sdoganato a tal punto che esiste una locuzione specifica per indicare il fenomeno: stat padding. Qui alcuni fulgidi esempi: https://www.youtube.com/watch?v=FgLc_CZGu5Y Se non sbaglio, Bird rinunciò a una facile tripla doppia in una partita già ampiamente vinta per preservarsi per la sfida con i Lakers del giorno dopo ...]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 03 Mar 2019 17:15:50 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50815</link>
			<description><![CDATA[ Caro Cicciobruttino, anche tu hai messo sul tavolo un argomento che meriterebbe un'intera conferenza! Io ho frequentato l'università dal 1994 al 1999. Ricordo che all'epoca spesso si discuteva sul differente approccio tra le facoltà di ingegneria italiane e quelle anglosassoni, in particolare americane. In molte occasioni, la discussione scaturiva dall'amarezza provata da noi studenti che ci aspettavamo che i corsi universitari avessero un taglio estremamente pratico e che permettessero di mettere le mani sulle tecnologie più avanzate del settore (elettronico, nel mio caso). Sono bastate poche settimane all'inizio del primo anno per capire che invece avremmo avuto davanti a noi 5 - o più - lunghissimi anni di corsi quasi completamente teorici, tanto che più di qualcuno pensava che il corso si sarebbe dovuto chiamare "matematica applicata all'ingegneria" ... Al tempo, molti sostenevano come l'approccio anglosassone fosse sicuramente più redditizio nel breve periodo perché formava delle persone più pronte all'inserimento nel mondo del lavoro ma che, nel complesso, fosse preferibile quello italiano perché formava dei professionisti più completi e duttili, in grado cioè di sapersi adattare più facilmente a problematiche di natura diversa (oggi si direbbe, più abili nel "problem solving"). Questa flessibilità, dicevano, era proprio frutto della forma mentis acquisita grazie all'impostazione dei nostri corsi e ad una più ampia preparazione di base . Io sinceramente non sono in grado di dire chi avesse ragione perché non ho avuto modo di lavorare con così tante persone di entrambe le estrazioni per poter trarre qualche conclusione statisticamente rilevante. Di sicuro posso dire che, per quello che ho potuto vedere con i miei occhi, gli ingegneri anglosassoni e germanici mi sembrano in genere più rigidi rispetto a noi, meno abituati ad operare in un contesto "disorganizzato" dove la capacità di adeguarsi velocemente alle situazioni impreviste ed imprevedibili è condizione indispensabile per la sopravvivenza professionale. Credo però che questo sia un fatto culturale che va al di là della formazione specifica ricevuta in sede universitaria. Tornando all'impostazione italiana, io credo che si sia di fronte ancora una volta ad un sistema educativo pensato più per chi lavora nelle istituzioni piuttosto che per chi le frequenta, cioè gli studenti. Voglio dire che i corsi di ingegneria dell'epoca - ma, ascoltando ciò che mi raccontano gli studenti di oggi, mi sembra di poter dire che le cose non siano cambiate poi molto, nonostante la riforma del 3+2 - erano chiaramente costruiti sulla base delle esigenze di chi voleva fare il dottorato di ricerca, cioè proprio di chi avrebbe intrapreso la carriera in ambito universitario, piuttosto che sulle esigenze di chi avrebbe intrapreso una carriera professionale al di fuori dell'accademia (per inciso, la stragrande maggioranza degli studenti). I miei ex compagni di corso che sono rimasti infatti in università non hanno avuto alcuna difficoltà nel proseguire il loro percorso, in quanto in perfetta continuità metodologica rispetto alla loro esperienza di studenti. Chi, invece, ha scelto una strada diversa ha dovuto imparare a stare in azienda, cioè in un contesto che funziona sulla base di logiche completamente diverse.]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 03 Mar 2019 16:45:42 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50814</link>
			<description><![CDATA[Sarei più felice di vivere in un mondo in cui ai quattordicenni non vengono conteggiati punti assist e rimbalzi. Q Onestamente non lo immaginavo e devo dire che la NBA è etica e pura in confronto a noi (noi chi? italiani? europei? boh, lasciamo i ragazzini giocare alla ca##o)]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 02 Mar 2019 21:25:05 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50813</link>
			<description><![CDATA[Ah Llandre, hai aperto un tema di enorme importanza, oltre a risvegliare in me antichi ricordi. Anche io ho frequentato ingegneria a Napoli e al tempo feci riflessioni molto simili alle tue. Tieni conto che sono cresciuto in una famiglia materna zeppa di insegnanti: mia madre lo è stata per quasi 30 anni, mia zia pure, poi divenuta direttrice, e ben 3 cugine lo sono attualmente. Come potrai immaginare, ho sentito parlare di didattica e di problemi dell'insegnamento fin dalla tenera età: ricordo come fosse oggi le pile di fascicoli de "La vita scolastica", rivista a cui mia madre era abbonata, e scaffali pieni di testi di pedagogia, oltre a fotocopie di fascicoli su materiale didattico di ogni genere. Una delle cose che mi lasciò deluso, appena sbarcato all'università, fu constatare la pochezza degli insegnanti nel trasmettere le nozioni ed i concetti, coinvolgendone l'uditorio. Intendiamoci, insegnare è cosa niente affatto semplice e da quella esperienza ho compreso che la maggior parte dei docenti (specie quelli del ciclo primario) dà i punti alla quasi totalità dei professori universitari. Tuttavia, salvo alcune eccezioni, non constatai grande sforzo in tal senso da parte dei cattedratici, sia a causa di una certa tendenziale spocchia che si portavano dietro (non tutti per fortuna ed in misura minore rispetto a facoltà più snob, quali giurisprudenza o economia), sia per un'evidente maggiore interesse verso la ricerca ed i progetti in cui erano coinvolti. Tra le piacevoli eccezioni una prof.di geometria, severa ed esigente in sede d'esame, ma protagonista di un ottimo corso che mi permise di studiare esclusivamente dagli appunti presi durante le sue lezioni, talmente erano chiari e ricchi di esempi, ed un suo collega titolare del corso di calcolatori elettronici, anche egli molto chiaro e esaustivo nelle sue spiegazioni. In compenso c'era un'ambiente solitamente informale, anche con alcuni dei docenti più anziani, tale che, ad esempio, uno di loro si fermò quasi un'ora dopo il termine della lezione a spiegare a me ed altri studenti alcuni meccanismi dei microprocessori di cui eravamo molto curiosi, pur non essendo affatto argomento del suo corso! Su come funzioni all'estero non saprei dire: mi pare (ma non ne sono sicuro) che ai tempi dell'Unione Sovietica ci fosse una rigida separazione tra attività didattica e ricerca (chi aderiva alla prima non poteva prender parte alla seconda e viceversa); non so se quel sistema sia ancora attivo oggi. In generale credo ci sia anche un problema di "taglio" dei corsi: da noi, nonostante gli sforzi di cambiamento degli ultimi due decenni, vige ancora una mentalità teorico-nozionistica, laddove in altre nazioni c'è maggiore attenzione agli aspetti pratici. Ad esempio le più prestigiose università americane sono dotate di laboratori moderni ed attrezzatissimi, dove si svolge una buona parte dell'attività dei corsi; l'obiettivo è quello di "far toccare con mano" agli studenti ciò che imparano a lezione. Celebre una battuta di alcuni anni fa di un professore universitario britannico, su alcuni ricercatori italiani con cui ebbe a che fare presso la sua università: "hanno un'ottima preparazione, ma in pratica non sanno fare quasi nulla". :-))]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 02 Mar 2019 17:33:24 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>LEO1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50812</link>
			<description><![CDATA[Anche con Gianni Brera....]]></description>
			<dc:creator>LEO1962</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 02 Mar 2019 13:31:20 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50812</guid>
		</item>
		<item>
			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50811</link>
			<description><![CDATA[Vorrei tirare in ballo un'altra questione che spero susciterà l'interesse di Sergio, spingendolo a "scatenarsi" producendo un nuovo post memorabile. Visto che suo padre è stato un insegnante appassionato, sono fiducioso che sarà così. Oggi vorrei parlare infatti di insegnamento, prendendo spunto dalla mia deludente esperienza universitaria. Dico deludente perché, se ripenso ai 28 esami sostenuti, me ne vengono in mente solo 2 o 3 per cui è valsa la pena seguire le lezioni. Quello che voglio dire è che solo pochissimi professori erano in grado di trasmettere nel corso delle lezioni quel valore aggiunto che non si può trovare nel materiale didattico (libri, dispense, ecc.). Gli altri si limitavano a dire ciò che poteva essere appreso autonomamente dai libri suggeriti, standosene comodamente a casa ed evitando quindi i costi legati alla permanenza in un'alta città (Padova, nel mio caso). Sapendo come si diventa(va) professore universitario, con il senno del poi la cosa è facilmente comprensibile. I docenti erano tali perché costretti e non per scelta, nel senso che a loro interessava fondamentalmente fare i ricercatori in ambito universitario. Il dover insegnare - prima come assistenti, poi come associati e poi come ordinari - era di fatto uno spiacevole corollario della loro attività di ricerca. Mi e vi faccio quindi qualche domanda: 1) Può essere efficace dal punto di vista dell'insegnamento un sistema che poggia su queste basi? Come potrebbe essere migliorato? 2) Non mi risulta che ai docenti universitari qualcuno abbia insegnato ad insegnare. Oltre al problema delle motivazioni appena descritto, non c'è anche un problema tecnico, relativo cioè alle capacità necessarie per trasmettere efficacemente agli studenti le proprie conoscenze ed un minimo di passione per la materia? Io ricordo bene che al secondo anno avevamo un corso obbligatorio di economia aziendale. Ora, questo corso già di suo suscitava poco interesse (se uno studente di ingegneria elettronica fosse stato interessato principalmente all'economia, si sarebbe iscritto a economia e commercio!), figuratevi cosa poteva succedere nel caso le lezioni fossero state pure soporifere. Il nostro gruppo era talmente numeroso che fu diviso in due. Il primo fu stato assegnato ad un prof che faceva letteralmente addormentare le persone durante le lezioni. L'altro gruppo ebbe invece la fortuna di avere un prof capace di tenere viva l'attenzione durante la lezione, utilizzando qualche battuta qua e là, variando il tono della voce, ecc. Risultato: ci fu una migrazione di massa e quasi tutti andarono a seguire le lezioni con il secondo prof, tanto il programma e l'esame erano comuni per i due gruppi. 3) Per finire, negli altri paesi come funziona la selezione e la preparazione dei proff universitari? Non potremmo vedere come fanno gli altri ed eventualmente copiare le cose che funzionano meglio?]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 02 Mar 2019 12:23:02 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50810</link>
			<description><![CDATA[Sono assolutamente d'accordo, i cascatori andrebbero puniti come i violenti. I simulatori sono perfetti per il calcio moderno, dove viene fischiato ogni spiffero, dove il replay non ha il potere di determinare quanto effettivamente un contatto sia fallo o meno - perche' il calcio alla fine e' uno sport di contatto fisico. Quello che ho notato e' che vengono ammoniti giocatori per falli assolutamente veniali (non parlo di trattenute, ma di entrate vigorose), sui quali non tantissimo tempo fa l'arbitro avrebbe sorvolato. Una cosa e' tutelare la salute dei calciatori, un'altra prendere provvedimenti superflui e dannosi per il gioco.]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 02 Mar 2019 11:07:34 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50810</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50809</link>
			<description><![CDATA[Dario Colombo: https://www.corriere.it/sport/19_marzo_01/magic-contro-bird-finale-che-cambio-basket-college-a9e566ce-3c3c-11e9-8da9-1361971309b1.shtml https://www.youtube.com/watch?v=KUWrYF0bpx0&t=3s]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 01 Mar 2019 19:21:32 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50809</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Skuer scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50808</link>
			<description><![CDATA[Non entro nel merito della singola partita, ma vorrei parlare dei cascatori. Io credo che l'arbitro, anche aiutato dal VAR, non possa in tempo reale giudicare correttamente tutti i tuffi. Per punire i calciatori che si tuffano e che fanno sceneggiate si dovrebbe usare il giudice sportivo: una bella giornata di squalifica per chi cade "nemmeno toccato" e si risolverebbe il problema.]]></description>
			<dc:creator>Skuer</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 01 Mar 2019 18:45:32 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50808</guid>
		</item>
		<item>
			<title>visco scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50807</link>
			<description><![CDATA[Khimki-Milano, aggiungo qualche commento. Come dice Buck la svolta c'è stata alla fine del terzo quarto. Il fatto è che con 7 secondi da giocare e palla in mano ai russi Nedovic ha fatto un fallo che è sembrato volontario ma Milano aveva già finito il bonus. Sguardi interrogativi sulla faccia di tutti i giocatori, non si è capito se fosse stato per caso ordinato dalla panchina o meno. In ogni caso con i pochi secondi a disposizione Bambi è riuscito a fare un canestro difficile in penetrazione, ma ad onor del vero oggi si è distinto per aver appoggiato palloni difficili al tabellone e ripresi per un facile canestro al secondo tentativo. Pianigiani ha potuto schierare un quintetto con Brooks da 5 che ha reso parecchio nella rimonta del terzo quarto. Nedovic appannato ma nel finale azzecca due buone cose. Nunnally fa parecchia confusione, in difesa lascia ampi varchi (mai quanto James). La differenza (in negativo) la fa anche il rientrante Shved che ha voglia di far punti e tira molto da 3 ma con percentuali basse. La partita ha ricordato a ruoli invertiti quella giocata da Milano in casa con una delle big (cska?) dove un + 14 nel terzo non è bastato per la W. Per i russi contava davvero poco vincere ma il numeroso pubblico presente sembrava comunque crederci. Brava dunque Milano a portarsi a casa una vittoria. Il commento di Hugo mi fa morire. "Marcovic deve rimanere in campo" (intendendo che con lui in campo Milano avrebbe vinto). Mai sentito un ex giocatore che si esponga così tanto, fortissimo.]]></description>
			<dc:creator>visco</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 01 Mar 2019 10:54:45 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50807</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50806</link>
			<description><![CDATA[20 anni, beato lui.... un momento di riassunto non sarà male farlo a questo punto.... La Giornata Tipo - a 12 anni partecipa con l'Olimpia Lubiana al "Trofeo Chicco Ravaglia" a Imola riservato agli Under 14. Viene inserito per 2 anni di fila nel miglior quintetto del torneo. "Era il terzo più alto della squadra e giocava già playmaker. Non impressionavano tanto i punti che segnava, ma il modo in cui faceva segnare tutti i suoi compagni. Sembrava un adulto in mezzo ai bambini, solo che lui aveva 2 anni in meno di tutti... ", parole di Lorenzo Dalmonte, vice allenatore di Imola in A2. - lo stesso anno partecipa al torneo di Lido di Roma: 54 punti, 11 rimbalzi e 10 assist in finale, dopo averne segnati 41 in semifinale. - a 13 anni firma un contratto di 10 anni col Real Madrid, dopo aver ricevuto offerte da mezza Europa. - a 14 anni gioca il primo campionato giovanile col Real con quelli di 2 anni più grandi di lui, vincendo il titolo di MVP della stagione e della finale, e vincendo la classifica marcatori e degli assist. - a 14 anni ha vinto la "Minicopa 2013" in finale contro il Barcellona chiudendo la competizione a 24.5 punti, 13 rimbalzi, 4 assist, 6 palle rubate e 38.5 di valutazione di media. - a 16 anni esordisce in Eurolega a Mosca contro il CSKA. Nelle prime azioni commette degli errori e durante un time-out Pablo Laso urla a tutta la squadra, e a Luka, di tirare fuori i "cojones". Al rientro in campo Doncic segna 9 punti in 3 minuti. - a 18 anni ha vinto gli Europei con la Slovenia chiudendo a 14.3 punti, 8.1 rimbalzi e 3.6 assist di media con un high di 27 punti (il più giovane di sempre a segnarli ad Eurobasket) - a 19 anni, dopo aver vinto 1 Eurolega, 3 scudetti spagnoli, 2 coppe del Re, 1 titolo di MVP della stagione di Eurolega, 1 titolo di MVP delle Final Four di Eurolega e 2 titoli di miglior giovane di Eurolega, lascia il Real, e l'Europa, per approdare ai Dallas Mavericks. E' la terza scelta al Draft NBA del 2018. - triple doppie fatte registrare in NBA prima di compiere 20 anni: Doncic 4, tutto il resto dei giocatori della storia della NBA 1. - è il favorito al titolo di Rookie of the Year e sta viaggiando a quasi 21 punti, 7 rimbalzi e 5 assist di media. Solo un giocatore ha mai avuto queste cifre da rookie: Oscar Robertson che sfiorò la tripla doppia di media al suo primo anno. Da quando ha iniziato a giocare a basket da bambino fino ad oggi che divide il campo con i più grandi giocatori al mondo, c'è una caratteristica di Luka Doncic che non è mai cambiata: il sorriso. Si diverte a giocare a basket e questo è forse il principale segreto della sua precoce escalation. Non sappiamo come saranno i suoi prossimi 20 anni, ma i suoi primi 20 anni sono stati semplicemente magici. E proprio da oggi non è più un teenager perché sulla sua torta ci saranno 20 candeline. Buon compleanno Luka.]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 01 Mar 2019 09:44:22 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50806</guid>
		</item>
		<item>
			<title>roda scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50805</link>
			<description><![CDATA[Sono in disaccordo quasi su tutto. Premesso che io, fossi un arbitro, fischierei si e no 3 rigori all'anno: - quello per l'Inter all'andata non era rigore mai nella vita (per me, non era rigore nemmeno quello di Perisic al mondiale, per dire, figuriamoci questo); - Chiesa è un cascatore, su questo non inizio nemmeno a discutere. E' in ottima compagnia, comunque, a partire dal padre. Andando avanti, non avrei annullato il gol di Morata contro la Juve (Chiellini non è in aria, dove un minimo contatto può sbilanciare, ed è stato appena sfiorato), non avrei annullato il gol di Biraghi contro l'Inter, ecc.ecc.]]></description>
			<dc:creator>roda</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 01 Mar 2019 09:02:30 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50805</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50804</link>
			<description><![CDATA[A guardia del gregge.... sarà addestrato a recuperare gli smartphone in spogliatoio durante il primo quarto e a restituirli ai legittimi giocatori proprietari alla fine dell'incontro (se vincono....)]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 01 Mar 2019 08:24:58 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50804</guid>
		</item>
		<item>
			<title>andrea-go scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50803</link>
			<description><![CDATA[Premessa, personalmente resto convinto che la sudditanza psicologica esista ancora ed esisterà sempre. E non mi riferisco ai "macro casi" da moviola, ma alla gestionen dei 90'. L'Inter negli ultimi 2 anni (di Var) è uno delle squadre, se non la, più aiutata da tutti quei fischi della neonata categoria dei "rigorini da contattino". Poi, per me, da tifoso Viola, il rigore di polpastrelli all'andata c'era. Dal momento in cui hai il braccio nella posizione non corretta se la palla tocca la mano il rigore ci sta. In quest'ottica che sia un polpastrello sfiorato è secondario. Il punto è che ognuno è incapace di analizzare obiettivamente e tira acqua al suo mulino, puntando il dito contro gli errori a sfavore, dimenticando quelli a favore. In tutto ciò, il giornalismo ridicolo ed ormai da gossip italiano marcia sulle polemiche, aizzando i tifosi stessi. Così si arriva al paradosso di Fiorentina ladrona (che fa ridere al solo pensiero) , Chiesa tuffatore, ecc. Sono i c.d. webeti.]]></description>
			<dc:creator>andrea-go</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 01 Mar 2019 03:08:44 +0100</pubDate>
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			<title>LEO1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50802</link>
			<description><![CDATA[VINTA NONOSTANTE TUTTO..... Una partita con due squadre simili, con discreto gioco in attacco, molto libero e con evidenti forzature che il talento a volte rimedia e cattive difese, vinta dalla squadra con più talento quando ha cominciato a difendere e gli altri sono calati. Il basket dovrebbe essere uno sport di squadra e forse non a caso abbiamo recuperato quando era fuori James e tutti si sono messi a difendere con più voglia ed intensità.. e a giocare un poco più di squadra.. I russi sono una discreta squadra un po' inferiore alla nostra, calati alla distanza. I nostri con il rientro di Nedovic e Nunnally hanno due giocatori di livello in più e si sente nell'economia del gioco, consentono pur con tutti i nostri limiti evidenti, scarsa difesa e scarsa circolazione della palla, poco gioco offensivo e molte iniziative individuali, di arrivare non scoppiati alla fine come due mesi orsono e quindi giocarsela.. Arrivare tra le prime otto appare realistico, da tifoso apprezzo, dal punto di vista tecnico invece ho sempre l'impressione, ( non vogliatemene), che la nostra Ferrari ha come driver un Barrichello..]]></description>
			<dc:creator>LEO1962</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 28 Feb 2019 23:12:29 +0100</pubDate>
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			<title>Buck scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50801</link>
			<description><![CDATA[Khimki-Milano: Come qualcuno ha per brocardo in testa al proprio sito, "Il basket è uno sport logico per gente intelligente", quindi non dovrebbe destare grande sorpresa il fatto che una squadra più forte, pur priva per la stagione del suo centro titolare, esca vittoriosa dal confronto con una meno attrezzata, priva per quel che resta di questa stagione europea della sua seconda stella e, dopo 15', anche del suo centro titolare, malgrado i primi abbiano approcciato la partita in modo inqualificabile ed i secondi abbiano raggranellato, grattando il fondo del loro non infinito barile di talento e sfruttando l'assenza di una qualsivoglia parvenza di difesa organizzata da parte degli avversari, un +14 a metà terzo quarto che avrebbe, in teoria, dovuto garantire loro il successo. Il blackout offensivo dei moscoviti, tante volte occorso durante questa stagione, poteva arrivare improvviso in qualsiasi momento, certo occorreva che dall'altra parte si facesse qualcosa dietro per agevolarne l'avvento. In realtà il basket non è matematica, quindi la storia del gioco è piena di sorprese e di partite che non sono andate a concludersi con l'esito più logico, fosse per una prestazione superiore alle attese degli underdog o per una totalmente inadeguata dei favoriti. A volte, tante volte, basta un episodio a svoltare una partita, e la gara di stasera sarebbe sembrata esemplare allo Stefan Zweig di "Momenti Fatali": con 1" sul cronometro del terzo quarto e i russi avanti di 10 punti, ma soprattutto in apparente totale controllo della situazione, Mindy Kuzminskas, fin li ai limiti dell'abominevole, tenta una disorganizzata penetrazione, perde la bussola e l'alfabeto, butta per aria una pallotta svagata con un movimento che, scommetto, nemmeno lui saprebbe descrivere correttamente senza il replay davanti agli occhi (figuriamoci ripetere), e la spicchia inopinatamente decide per motivi suoi propri (non volendo postulare l'intervento di entità trascendenti in queste faccende) di andare mollemente ad adagiarsi nella retina del Khimki. Primo quarto fra quelli fin li disputati vinto così da Milano (20-19), ma soprattutto, sia stato l'evento interpretato dai biancorossi come fausto presagio oppure dai blu quale segno di avversità del fato, ecco che ad inizio Q4 Milano si ricorda improvvisamente di trarre le conseguenze da un metro arbitrale lassista per tutta la partita (37 falli, inclusi se non erro 3 tecnici, e 24 liberi tirati dalle 2 squadre in totale) per iniziare a metter le mani addosso agli attaccanti avversari come fin li colpevolmente omesso. Parzialone (20-3 a cavallo dei due tempi), partita ribaltata, e solo un paio di gestioni scellerate di Licio che fin li era stato, assieme al concreto Tarcisio, di gran lunga il migliore della sua truppa rischiavano di rianimare un Khimki apparso agonizzante per tutto l'ultimo quarto. Thrilling finale con alterne prodezze alternate a sesquipedali vaccate, e trionfo su di un paio di letture illuminanti del più spento Nedovic visto nelle non frequenti apparizioni di questa stagione, con immaginifico passaggio di tocco a liberare il polaccone per l'affondata e scarico illuminante per la tripla del Professor Vlado che sanciva il definitivo sorpasso. Si è vinto, ed i voti alla fine sono sopra la sufficienza per tutti (astraendo dal vuoto pneumatico prodotto da Omic nei suoi 5' di apparizione in campo), visto che in vari momenti ognuno ha dato un contributo alla fine fondamentale. Fosse finita diversamente le valutazioni sarebbero state diverse, ma così va il mondo. Di mio annoto che, nello scontro diretto fra i due più efferati solisti dell'Euroleague, un opaco Mike James ha dimostrato quantomeno più senso del limite di uno scellerato Alexey Shved, deciso a vincere o perdere in prima persona questa partita a qualunque costo. Alla fine ci è riuscito, anche se non nel senso da lui auspicato. Ma in fondo sapeva di essere quello con meno da perdere, nell'occasione]]></description>
			<dc:creator>Buck</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 28 Feb 2019 21:48:20 +0100</pubDate>
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			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50800</link>
			<description><![CDATA[Grande Meo| Solo un consiglio: i migliori sono quelli grigi! https://sportando.basketball/italbasket-ai-mondiali-e-meo-sacchetti-si-compra-un-pastore-tedesco/]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 28 Feb 2019 17:04:09 +0100</pubDate>
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			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50799</link>
			<description><![CDATA[Francamente non so quanto si smorzerebbero le polemiche, forse in un altro paese che non vive di moviole, dietrologie, supposizioni, sentimenti popolari spacciati per tribunali, ultras col tesserino da giornalista e via dicendo. Se ne parlerebbe a favore per un paio di settimane e poi ripartirebbero le solite teorie del complotto. Ora, e' vero che ultimamente ci sono stati diversi errori per quanto riguarda l'uso improprio della VAR, ma credo che questi vengano enfatizzati a seconda di chi si lamenta. L'anno scorso per es. all'inizio la Juve e' stata pesantemente danneggiata da qualche fischio avvenuto dopo consultazioni della VAR assolutamente superficiali (a parti inverse se ne parlerebbe ancora), penso alle partite col Cagliari, Genoa, Atalanta. Credete che qualcuno sottolinei ancora questi errori? La stessa Inter che ora spara a zero sulla VAR ha avuto vantaggi per es. nella partita d'andata con un rigore diciamo molto generoso. Non tantissimo tempo fa l'arbitro di Roma-Inter ha steccato varie volte a danno dei giallorossi. Eppure alcuni hanno ancora il coraggio di lamentarsi.]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 28 Feb 2019 00:59:54 +0100</pubDate>
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			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50798</link>
			<description><![CDATA[Tra il TMO ed il VAR c'è tutta la differenza che intercorre tra il rugby e il calcio. Il TMO (Television Match Official) è un arbitro addetto esclusivamente a rivedere determinate azioni di gioco: può venire chiamato in causa soltanto su richesta dell'arbitro o, al massimo, richiamare la sua attenzione in cuffia su determinate situazioni, ma la decisione ultima spetta sempre e solo all'arbitro. Viene interpellato da questi in occasione di mete dubbie o di falli di gioco gravi. Le formule con cui si esprime sono sempre sotto forma di suggerimenti, mai di comandi: "you may award the try" o "i suggest a yellow card". Talvolta l'arbitro lo precede, esprimendo il proprio parere sull'accaduto (dopo averlo rivisto sullo schermo dello stadio) e chiedendo conferma o meno del suo punto di vista, ma non ne è vincolato. https://www.rugbyworld.com/news/what-is-the-tmo-in-rugby-88934]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 27 Feb 2019 20:51:01 +0100</pubDate>
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			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50797</link>
			<description><![CDATA[Rino Tommasi con Muhammad Ali poteva parlare solo di boxe. Gianni Minà poteva parlarci di tutto. ;-)]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 27 Feb 2019 20:37:01 +0100</pubDate>
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			<title>visco scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50796</link>
			<description><![CDATA[@Skuer Totalmente d'accordo. Nella Pallavolo 2 episodi per set possono essere rivisti per richiesta di ciascun allenatore. Nel caso avesse ragione si mantiene. Nel tennis 3 per set con lo stesso ragionamento. Nella pallavolo l'arbitro in casi in caso di dubbio può chiamarlo 5 volte al massimo direttamente lui. Concetti simili vanno applicati anche al calcio. @Stefano Il tempo effettivo (stop del cronometro) per esame var pensavo fosse già stato fatto, ovviamente sono d'accordo (io lo userei in molti altri casi ma mi accontento).]]></description>
			<dc:creator>visco</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 27 Feb 2019 15:58:41 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50795</link>
			<description><![CDATA[tEndenzialmente d'accordo con la proposta di Skuer...ma la sconsolante considerazione èche noi italiani siamo capaci di fare carnew da macello pure per un marchingegno usato per aitutare tutti a prendere atto delle situazioni di gioco: non so come il VAR ( o la? )venga preso nnelgialtri PAesi: ma mi pare che anche in queste piccole cose facciamo vedere al mondo di esere il Paese di Machiavelli Guicciardini e PIrandello; e magari lo facessimo vedere ad un livello solo culturale: invece, beh, la strumentalizzazione "ad convenientiam" , la verità "personale" etc....boih, io non ci capisco più nulla...]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 26 Feb 2019 20:00:15 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50794</link>
			<description><![CDATA[Perfettamente d'accordo. E, direi, come per il TMO nel rugby, quando parte il VAR parte il 'Time Stop' dell'arbitro. Perché, a mio modesto parere, i tempi morti per le sostituzioni, gli infortuni, per la barriera sulla punizione, per far battere il rigore sono comunque 'gioco' e i 2 o 3 minuti si recuperano senza problemi. Il controllo al VAR non è 'gioco' e quindi si ferma il cronometro. E credo che la differenza tra tempo effettivo e tempo di gioco e di come questa cose si applica al video check dovrebbe essere abbastanza evidente e comprensibile. Ma non per i dirigenti del calcio e mi domando perchè]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 26 Feb 2019 18:38:04 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>andrea-go scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50793</link>
			<description><![CDATA[Perfettamente d'accordo sul Var. Già con 1 challenge per squadra le polemiche si smorzerebbero, almeno relativamente a questo aspetto. Avrei tante, troppe cose da commentare, ma con l'overdose di sport invernali il tempo libero rimanente è ridotto all'osso. Soprattutto ci sarebbe da scrivere qualcosa circa la FIS... ma sarebbe come sparare di nuovo la Croce Rossa. :)))]]></description>
			<dc:creator>andrea-go</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 26 Feb 2019 16:59:47 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Skuer scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50792</link>
			<description><![CDATA[Non so se l'ho già detto, ma questa gestione del VAR è semplicemente ridicola, o meglio, pilotabile, come tutto nel calcio. Che senso ha che sia solo l'arbitro a decidere se e quando usare il VAR? Perchè non dare la possibilità agli allenatori di decidere un numero fisso di momenti in cui usarlo (come il challenge nel volley, come gli esperimenti fatti nel basket)?]]></description>
			<dc:creator>Skuer</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 26 Feb 2019 12:57:55 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50791</link>
			<description><![CDATA[Breve divagazione calcistica. Si parla molto del Var. Purtroppo non è possibile avere commenti dal compianto Vujadin Boskov.... rigore è quando pixel in full hd fischia?]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 26 Feb 2019 09:36:32 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Fabrizio scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50790</link>
			<description><![CDATA[Ciao carissimi, Esame andato bene ma manca ancora l'ufficialità della qualifica. Sono stati 2 giorni intensi ma appaganti. Llandre altra cosa su cui batterò il tasto con i ragazzi sarà il movimento continuo, perché troppe volte l'attaccante non viene premiato. Magari next sconvenacion ne parliamo, sempre che riesca ad esserci.]]></description>
			<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 25 Feb 2019 21:50:14 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>roda scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50789</link>
			<description><![CDATA[Visto: diciamo che l'interruzione dell'arbitro è stata, a dir poco, affrettata (per non dire scandalosa)]]></description>
			<dc:creator>roda</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 25 Feb 2019 15:26:30 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50788</link>
			<description><![CDATA[https://www.ubitennis.com/blog/2016/02/23/buon-compleanno-rino-dal-doping-al-tennis-da-giorgi-a-nadal-rino-tommasi-ha-una-risposta-per-tutto/ Opinioni nette come sempre. Su alcune cose sono abbastanza in disaccordo, ma ha ragione quando dice che il problema ha dimensioni che lo rendono comunque difficile da affrontare e ancor più da risolvere.]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 25 Feb 2019 12:46:54 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50788</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Skuer scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50787</link>
			<description><![CDATA[Mi sapresti indicare qualche pagina web in cui Tommasi parla di doping? Mi sembra una posizione interessante la sua.]]></description>
			<dc:creator>Skuer</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 25 Feb 2019 11:31:02 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50787</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50786</link>
			<description><![CDATA[Ecco PArlov-Adinolfi https://www.youtube.com/watch?v=VXnsXmu4aEU pochi campionissimi nel pugilato jugoslavo: ma quei pochi hanno fatto onde...come per dire, SLobodan Kacar,Marijan Benes, Ace Rusedski e Aziz Salihu...]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 25 Feb 2019 09:03:59 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50786</guid>
		</item>
		<item>
			<title>roda scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50785</link>
			<description><![CDATA[Rino Tommasi, che mito. Con Sergio, Vidrih, Bruno Gattai, Libano Zanolari e Dan Peterson i miei idoli giornalisticidi gioventù. Azz.... Edo, chi mi hai ricordato: Mate Parlov. Sbaglio o si scontrò col nostro Adinolfi ? E c'era un altro jugoslavo che incrociò i guantoni col medio Angelo Iacopucci, poi sconfitto da Alan Minter (e morto a causa del KO, purtroppo), di cui mi sfugge il cognome ora.]]></description>
			<dc:creator>roda</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 25 Feb 2019 08:47:35 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50785</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50783</link>
			<description><![CDATA[Grande contributo, Cicciobruttino! Non sono mai stato grandissimo appassionato (anzi!) di pugilato, ma tra tutti i campioni, il mio preferito erra proprio Marvin Hagler, che era “picchiatore” quando occorreva esserlo(e Hagler- Mugabi è forse il match più “bello” che abbia mai visto) ma anche un pugile che faceva onore alla nobleart, con un pugilato pure pulito ,di classe e non solo di potenza: a questo proposito, devo dire che, se proprio devo essere sincero, tra “picchiatori” e “schermidori” , se proprio devo dare una preferenza, preferisco i primi, perché i secondi, ok, belli da vedere, compunti ma….non mi danno calore, come si dice dalle nostre parti. Mate Parlov a parte, ovvio…… E , sì, lo confesso, quando Patrizio Oliva perse il titolo europeo contro il sovietico (kazaco..) Serik Konokbaev, beh, io fui contento perché tifavo “contro” Oliva; non per lui, ovvio, ma per la sua boxe..fin troppo “cerebrale” per i miei gusti….]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 24 Feb 2019 15:30:37 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50783</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50782</link>
			<description><![CDATA[Un'altra definizione dovuta a Tommasi fu quella, all'inizio degli anni 80, dell'Australian Open come "gamba zoppa del Gran Slam", che all'epoca indispettì gli organizzatori, ma che forse contribuì a rilanciare il torneo, con lo spostamento da Novembre a Gennaio, rendendolo il primo del calendario stagionale. Di Panatta invece vale la pena ricordare un paio di pungenti definizioni del duo: "Gianni e Rinotto" e "Arsenico e vecchi merletti", su cui i nostri scherzarono durante una delle tante telecronache...]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 24 Feb 2019 14:30:31 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50782</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50781</link>
			<description><![CDATA[ Appartiene a quella schiera di giornalisti sportivi, ormai quasi del tutto estinti, che gli sport che commentavano li conoscevano profondamente, avendoli praticati: così era per Paolo Rosi, ex-nazionale di rugby, Aldo Giordani, Adriano De Zan, Aronne Anghileri, Roberto Quercetani (splendido 96enne!) ed altri. Gente che non aveva bisogno - anzi le rifuggevano! - delle iperbole per farti apprezzare il gesto tecnico, spiegarti la strategia, farti notare particolari e spiegarne le ragioni. Una tra le cose più gustose che mi è capitato di ascoltare è stato il racconto di come nacque la coppia Clerici-Tommasi: difficile immaginare due personalità più differenti, l'uno di destra l'altro di sinistra, l'uno mente matematica l'altro poetico umanista con la "capa" tra le nuvole, l'uno pragmatico fin quasi al cinismo (si è dichiarato a favore della liberalizzazione del doping, sotto personale responsabilità degli atleti) l'altro romantico cultore di una belle epoque sportiva e non, appartenente al passato. Fu lo stesso Clerici a raccontare la nascita del duo nel 1982, in occasione dell'acquisizione dei diritti di Flushing Meadows da parte di ItaliaUno, su suggerimento di Berlusconi in persona ("tra le tante colpe di Berlusconi...", chiosò scherzoso Gianni). Una coppia a cui all'epoca qualcuno predisse vita brevissima, stante le enormi differenze tra i due, che invece nel tempo si è rivelata essere un incredibile sintesi di fruttuosissima convivenza tra due mondi apparentemente lontani. Ad accomunare i due, l'onestà intellettuale e la devozione al senso di giustizia (o, per meglio dire, di ciò che è giusto) che portava, ad esempio, Tommasi a sottolineare, ogniqualvolta il vincitore di un torneo dello Slam ringraziava gli sponsor, che "il torneo si disputava anche quando gli sponsor non esistevano". Al "dottor Divago" di Rino, facevano contrappunto le battutine sulle simpatie nostalgiche di Clerici al sodale. Leggendari poi i siparietti: dallo "Bingo Bongo, stare bene solo in Congo", a "...arriva la mia amica Olga Morozova, che mi bacia..." "Bacia solo te, però!", la pronta replica tommasiana :-)) a mille altri. https://www.youtube.com/watch?v=OLmaiKZu3nc Sempre però nei momenti e nei modi giusti, senza penalizzare minimamente la telecronaca, anzi trovando le parole giuste per far notare allo spettatore particolari e situazioni mai banali, spunti di riflessione e di arricchimento per approfondire la comprensione del gioco. Devo dire che l'introduzione di Panatta a "Circoletti rossi", fa onore all'Adriano nazionale: sono note le polemiche anche aspre intercorse tra lui ed i nostri, all'epoca in cui egli era CT della nazionale di Coppa Davis e sodale di Galgani, criticatissimo invece (e non a torto) dal duo di telecronisti. Anche il ringraziamento per il termine "Veronica", coniato per lui da Rino, è il giusto tributo del campione al giornalista. Da ultimo voglio ricordare anche il Tommasi commentatore, ed in precedenza organizzatore, di pugilato: altre perle distribuite nel corso della carriera. Ne riporto una per tutte, quella di un indimenticabile Hagler-Mugabi, in palio il titolo mondiale dei pesi medi. Altra boxe...ed altri tempi. https://www.youtube.com/watch?v=-SSadRS1eWQ]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 24 Feb 2019 13:47:09 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50781</guid>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50780</link>
			<description><![CDATA[Appassionati di tennis! Ieri l mitico Rino Tommasi ha compiuto 85 anni. Bene, fatevi un bel regalo e , su questo link https://www.ubitennis.com/blog/2019/02/23/85-anni-da-maestro-nessuno-come-rino/ scaricatevi il file in pdf del libro “I circoletti rossi”…poco tempo fa Leo ci ha fatto omaggio di una serie di battute fulminanti del Paron Nereo Rocco: beh, quelle che si trovano in questo libro non sono da meno…certo, io mi sarei tenuto ben lontano da…..Henry Kissinger, ma non si può avere tutto dalla vita….libro da gustare dalla prima pagina all’ultima. p.s . certo, in Cina con “i buoni” che vengono “col sacro fuoco” sarà una cosa buona e giusta: ma se ..l’altimetria della nazionale sarà suppergiù quella che ho letto più sopra, beh, per contrastare i masagnoni delle altre squadre, qualcosa dovrà pure inventarsi, il buon Meo…intanto, Croazia ufficialmente fuori dal Mondiale e Serbia che deve vincere contro Israele per esserci….niente da aggiungere : ”finestre “ malefiche è dire il minimo…. p.s. 2 Gabriele, si vede che al Corriere leggono il nostro blog..ma non sempre ne fanno tesoro:-))))))]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 24 Feb 2019 12:50:48 +0100</pubDate>
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			<title>Gabriele scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50779</link>
			<description><![CDATA[Avanti: chi è che lavora al Corriere della sera?? :)))) https://www.corriere.it/sport/cards/geco-vero-nome-dzeko-come-si-pronunciano-28-calciatori-partendo-periscic/caso-periscic_principale.shtml]]></description>
			<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 24 Feb 2019 10:43:23 +0100</pubDate>
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			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50778</link>
			<description><![CDATA[Terza giornata del Sei Nazioni, incentrata sullo scontro tra Galles ed Inghilterra, le uniche due finora imbattute del torneo. Battaglia feroce, con lunghi tratti d'intensità assoluti: padroni di casa che riescono a ridimensionare i punti di forza finora messi in mostra dagli ospiti, a cominciare dal gioco aereo, per proseguire con la mischia. Il resto del lavoro lo fa una monumentale terza linea dei dragoni e, nel finale, risulta prezioso il supporto dei cambi che contribuiscono a tenere alto il ritmo della gara. Inglesi che provano a sorprendere i gallesi, marcando a metà del primo tempo una meta con l'ottimo Curry, ragazzo di soli 20 anni che si sta mettendo in mostra a suon di prestazioni convincenti. I padroni di casa però non si disuniscono e nel corso della seconda frazione riescono ad innalzare il livello di gioco già altissimo, mettendo a segno negli ultimi 15 minuti l'uno-due decisivo che stende il quindici della rosa, dopo che i calci di Anscombe li avevano tenuti in scia per oltre un'ora. Galles che inanella la dodicesima vittoria consecutiva (non perde da oltre un anno) e rimane in corsa per il gran slam, mentre l'Inghilterra deve ora augurarsi uno sgambetto da parte dell'Irlanda sui dragoni all'ultima giornata. Nell'altra partita, torna al successo la Francia contro una Scozia decimata dagli infortuni. I galletti, nonostante un rendimento discontinuo, riescono a piazzare alcune accelerazioni che fanno molto male, tipo quella di Ramos che buca quattro difensori per la meta di Ntamack che apre le segnature. Gli ospiti provano lentamente ad uscire dal guscio, ma ad inizio ripresa devono subire la seconda marcatura dei transalpini con Huget. Inizia poi un lungo ma sterile periodo di pressione degli ospiti, con alcune belle accelerazioni, protagonisti Maitland e Hastings, che però non sortiscono effetti concreti. Nei minuti finali succede di tutto: prima una meta non conoessa ai francesi, che però si rifanno subito dopo con una prova di forza della propria mischia, quindi la meta scozzese nel sonno della difesa francese e infine, a tempo abbondantemente scaduto, la marcatura del bonus dei padroni di casa. Per la squadra francese un po' di respiro, dopo le polemiche seguite alla durissima sconfitta (44-8) di quindici giorni fa contro l'Inghilterra. E domani tocca ad Italia ed Irlanda.]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 23 Feb 2019 23:32:57 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50777</link>
			<description><![CDATA[Italia-Ungheria 75-41 Non ho visto la partita. Gentile come ha giocato? PS: Scorrendo il roster, vedo che il nostro giocatore più alto è Pascolo (202) e che l'unico centro di ruolo è 2m. Anche solo sul piano fisico mi sa che sarà duretta competere a livello internazionale ... #4 Pietro Aradori (1988, 196, A, Segafredo Virtus Bologna) #5 Alessandro Gentile (1992, 200, G/A, Movistar Estudiantes Madrid – Spagna) #6 Paul Biligha (1990, 200, C, Umana Reyer Venezia) #7 Luca Vitali (1986, 201, P, Germani Basket Brescia) #12 Ariel Filloy (1987, 190, P, Sidigas Avellino) #14 Davide Pascolo (1990, 202, A, Dolomiti Energia Trentino) #17 Giampaolo Ricci (1991, 201, A, Vanoli Cremona) #21 Diego Flaccadori (1996, 193, G, Dolomiti Energia Trentino) #23 Awudu Abass (1993, 198, A, Germani Basket Brescia) #24 Riccardo Moraschini (1991, 194, G/A, Happy Casa Brindisi) #27 Stefano Tonut (1993, 194, G, Umana Reyer Venezia) #31 Michele Vitali (1991, 196, G, MoraBanc Andorra – Spagna) #41 Brian Sacchetti (1986, 200, A, Germani Basket Brescia)]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 23 Feb 2019 12:30:30 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50776</link>
			<description><![CDATA[ Ricordo che nel 2017, dopo un incontro pubblico a San Vendemiano in cui Sergio era ospite, avevo cenato con lui e gli organizzatori e gli avevo chiesto come erano i suoi allenamenti quando era allenatore di una squadra senior. Praticamente mi aveva descritto lo stesso allenamento tipo che facevo io nel periodo ragazzi-allievi-cadetti-junior es (allora le categorie si chiamavano così, se ricordo bene). In questi allenamenti, la maggior parte del tempo veniva spesa sui fondamentali. Io sarei tanto curioso di vedere come vengono allenati oggi i ragazzi tra i 13 e i 18 anni. Ho sentito diversi pareri in merito ma non ho ancora capito esattamente come viene allenata una squadra giovanile tipo "moderna" ...]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 23 Feb 2019 10:43:43 +0100</pubDate>
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			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50775</link>
			<description><![CDATA[Draymond Green e Steve Kerr su Sacramento. Chissà... https://sportando.basketball/draymond-green-elogia-i-kings-la-squadra-piu-veloce-nella-storia-della-nba-nascera-una-rivalita/]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 22 Feb 2019 18:56:17 +0100</pubDate>
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			<title>Buck scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50774</link>
			<description><![CDATA[Diciamo anche che il Baskonia, con tutti gli infortuni che ha avuto ed ha, potrebbe non essere ingrado di sfruttare al meglio il calendario. Fra l'altro Huertas è sempre stato benissimo, il che già rappresenta una valida spiegazione ai tormenti di questa stagione]]></description>
			<dc:creator>Buck</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 22 Feb 2019 18:31:27 +0100</pubDate>
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			<title>LOPEZ scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50773</link>
			<description><![CDATA[Davanti o pari punti...nel caso Olympiacos]]></description>
			<dc:creator>LOPEZ</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 22 Feb 2019 15:03:34 +0100</pubDate>
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			<title>LOPEZ scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50772</link>
			<description><![CDATA[Nelle prossime 7 partite: Milano incontra 5 squadre davanti a lei in classifica CSKA, Madrid e EFES Fuori, Olympiacos e Fenerbache in casa poi Khimki Fuori(Prossima) e Pana in casa Baskonia:Gioca 5 partite su 7 in casa e incontra 3 squadre davanti in classifica (2 le gioca in casa) BAYERN: Incontr 2 squadre davanti in classifica (Olympiacos e Barcellona) le altre tuttE DIETRO Diciamo che battere le greche e il Khimki non credo basti...a meno di suicidi altrui...]]></description>
			<dc:creator>LOPEZ</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 22 Feb 2019 14:56:35 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>visco scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50771</link>
			<description><![CDATA[Partita molto bella e godibile. Tanti gli aspetti su cui concordare con te. Si vede che MJ ci prova a difendere forte ma la desuetudine a farlo si vede. Non è la serata di Bambi e bene fa Pianigiani a levarlo prima che combini guai grossi. Omic si ricorda di guardare il ferro una volta tanto e fa pure canestro. Commovente in difesa, c'è anche da dire che ogni tentativo di passaggio nella sua direzione in attacco equivale a palla persa per la desuetudine a riceverne. Ottimo Brooks anche in attacco, Nedovic che sbaglia persino un layup in contropiede fa vedere che ci vorrà tempo per il pieno recupero. MJ gioca una partita oculata con pochi tiri ma mantenendo la sua media punti. Quando esce per rifiatare Milano riesce comunque a mantenere efficienza in attacco con Licio e anche se Nunnally perde qualche pallone di troppo ed in difesa non è molto attento qualcosa in attacco lo da. Tarcisio stoppa e combatte, il professore si vede molto poco, tranne un canestro importante nel finale. Milano poi rischia di gettare alle ortiche il + 9 con meno di 2 minuti alla fine, anche questo un film già visto. il -2 dell'andata è ribabltato, a 7 giornate dalla fine è necessario incassare 2 vittorie contro Pana e Olympiacos oltre ad andare a vincere in russia. Non facile ma non impossibile.]]></description>
			<dc:creator>visco</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 22 Feb 2019 11:56:20 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>visco scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50770</link>
			<description><![CDATA[Incredibile il non fischio su Singleton. Per quanto riguarda il canestro di Tomic dato buono per interferenza devo dire che ci ho messo un pò anche io prima di capire che aveva toccato il ferro del canestro e non il tabellone. Evidentemente li arbitri avevano "fretta" di prendere una decisione per non far salire troppo l'atmosfera, e forse anche un pò di coscienza sporca per il non fischio precedente.]]></description>
			<dc:creator>visco</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 22 Feb 2019 11:26:22 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50769</link>
			<description><![CDATA[Intanto tra i “problemi” dello sport mondiale che prima o poi dovranno essere affrontati (e di cui si parla ancora troppo poco, mi sembra), oltre alle notizie preoccupanti sull’ammissione di breakdance e giochi elettronici alle Olimpiadi, ce ne sono altri due che, a mio avviso, sarebbe bene prendere in esame attentamente, prima che il giochino scappi di mano a tutti e la stessa idea dello sport (ed i motivi nobili che esistono dietro ad essa) vada definitivamente ad escort. Mi riferisco alla piaga delle scommesse sportive in alcuni sport individuali(tennis in primis) ed alla partecipazione di “atlete” transgender (ovvero uomini che “si sentono” donne, ma che morfologicamente sono ancora maschi nella loro interezza ,a differenza delle persone transessuali) nelle competizioni maschili. Emblematiche nel primo caso , la paure del tennista bosniaco Dair Dhumhur, che ha ricevuto nelle sue reti social minacce nemmeno troppo “velate” da parte di scommettitori che, nella sua lingua, lo hanno stramaledetto https://www.index.hr/sport/clanak/najbolji-bosanski-tenisac-objavio-poruku-iz-inboxa-jeem-li-ti-mrtvu-mamu/2065060.aspx per aver “osato” vincere un match che non doveva e sono arrivati a minacciarlo pesantemente, mentre nel secondo caso è la grandissima Martina Navratilova che si è permessa di dire http://www.ilgiornale.it/news/politica/tribunale-delle-trans-lesbica-navratilova-non-sei-pi-dei-1648930.html https://www.uccronline.it/2019/02/21/i-trans-distruggono-lo-sport-femminile-lumiliazione-delle-avversarie/ che la partecipazione di atlete transgender nelle gare femminili è profondamente ingiusta ed antisportiva. Apriti cielo! Le associazioni e le atlete l’hanno accusata (a lei, icona vivente dell’omosessualità nello sport!) di essere “omofobica”, e ciò proviene , ripeto da parte di associazioni ed atlete che, evidentemente, solo per il fatto che Martina è lesbica ,credevano che dovesse sempre e comunque fare affermazioni in linea con i loro desiderata, e non ragionare con la sua testa(ed il ragionamento, si sa, non conosce barriere sessuali: ci sono “etero” idioti, e a bizzeffe, ma non sarà certo l’essere “omo” a dare d’acchito patenti di intelligenza tout court..) . Sicché, certo l’uscita di sport come karate dalle Olimpiadi per farci entrare joystick, consolle e pali per la breakdance è un inequivocabile “segno dei tempi” al ribasso; ma per certi aspetti se non si chiariscono le cose nel mondo delle scommesse e nel mondo del….sesso, a lungo andare , sarà necessariamente la morte dell’idea di sport per come l’abbiamo , fin qui, accettata.]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 22 Feb 2019 10:40:36 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>LOPEZ scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50768</link>
			<description><![CDATA[Tutto vero, tutto giusto...una cosa però mi è sembrata un po' strana...Wilbekin in campo 21'...mah! Allora ti piace perdere direbbe un mio amico!]]></description>
			<dc:creator>LOPEZ</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 22 Feb 2019 09:48:59 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50768</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50767</link>
			<description><![CDATA[Incredibile, veramente, l'esplosione della scarpa, però alla fin fine è stata una banale scivolata, il peso può aver inciso fino a un certo punto. Comunque, al di là del risultato, per cornice di pubblico (c'erano Obama e Spike Lee, tra gli altri, lo dico per chi non l'ha vista) per tutta una serie di motivi, è stata la partita del mese in USA, altro che ASG! QUI: il video dell'infortunio e le condizioni della scarpa. Veramente incredibile! https://www.youtube.com/watch?v=S0TZSPPMS5E Però sembra sia già successo ad atleti che usano scarpe Nike secondo questo sito che propone un articolo intitolato "Zion Williamson is the latest athlete to have a Nike shoe explode on him" e propone anche un filmato: https://www.sbnation.com/college-basketball/2019/2/21/18234581/zion-williamson-nike-blowout-2014-nba-history PS: Scrivo a quest'ora perchè mi sono alzato un po' prima oggi: ieri sera mi sono addormentato nell'intervallo della partita tra Milano e Maccabi. Scopro adesso grazie a Buck che si è trattato di una partita avvincente. Wow, nel primo tempo guardandola alla tv non me n'ero mica accorto...]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 22 Feb 2019 07:18:25 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Buck scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50766</link>
			<description><![CDATA[Olimpia Milano - Maccabi Tel Aviv: Era ora.. Uscendo da Forum e commentando con gli amici stavo per esalare qualche banalità del tipo "partita d'altri tempi", ma fortunatamente mi sono fermato in tempo: no, la definizione giusta era "partita di Eurolega", perché ogni settimana il video ci regala almeno tre o quattro gare di questa intensità, fisica ed emotiva, solo che normalmente non sono quelle in cui compare Milano. Stasera è stata una faccenda diversa fin dalla palla a due, dipendesse dalla posta in palio per entrambe le squadre, dal legittimo desiderio di riscatto dopo la figuretta fiorentina, dal rientro di Tarcisio e dei suoi gomiti che rendono istantaneamente gli avversari consci del fatto che, avventurandosi sotto canestro, è possibilissimo procurarsi lividi ed ecchimosi varie... poco importa, fatto sta che si è assistito ad una partita dove (quasi) tutti hanno dato quel che avevano, qualcuno con più ispirazione e talento, qualcuno meno, ma va benissimo così (con una significativa eccezione) L'Olimpia ha dimostrato di poter vincere una partita, contro un avversario più o meno di pari livello tecnico ma visibilmente in vantaggio di stazza in quasi tutti i ruoli, limitando le avventure dal perimetro (19 tiri da 3 contro 38 da 2 punti) e tenendo botta a rimbalzo con abnegazione diffusa di un po' tutti. Nota di particolare merito a Brooks, che ha subito solo all'inizio la furia di un O'Bryant che pareva deciso a ripetere gli sfracelli dell'andata, ma ha reagito presto, anche con una maggiore intraprendenza offensiva rispetto ai suoi standard, ed a gioco lungo ha inciso sulla partita come e più del diretto avversario. Ma oltre al sullodato Tarc c'è da plaudire anche al finale di Omic, presente a rimbalzo e finalmente coinvolto anche a livello emotivo: vedendolo battersi il petto ed arringare il pubblico dopo un gancetto da mezzo metro insaccato in faccia a Tarik Black mi è venuto spontaneo sostenere che "anche i brontosauri, nel loro grosso, si incazzano" Capitolo Mike James: si aspettava la sua prova con curiosità e timore. In particolare il duello diretto con Wilbekin legittimava la preoccupazione di trovarsi ad assistere ad una sparatoria insensata da parte del meno sveglio dei due (devo specificare? ;) ). Invece l'uomo di Portland ha iniziato privilegiando l'attenzione difensiva (poi, certo, Scottie non lo puoi annullare e alla lunga qualche liscio dietro scappa a chi non è abituato ad abbassare il culo ogni santa azione) e coinvolgendo i compagni, e solo con il passare dei minuti si è riappropriato delle "sue" zingarate e dei "suoi" obici da 9 metri. E se in 30' in campo James si limita a 9 tiri, di cui solo 3 da oltre l'arco, ma difende e smazza assist, personalmente gli lascio ampia facoltà di prenderseli come gli pare senza stare a sindacare troppo sulla qualità delle singole scelte, anche perché la tripla più insensata e forzata di tutte stasera è stata proprio quell'unica che ha messo, e che è sembrata per un attimo spaccare la partita. Poi vale sempre il concetto per il quale, per gestire un vantaggio, meglio rivolgersi altrove (come il finale di partita si è incaricato di ricordarci), ma non si può avere tutto. In tutto questo l'unico voto realmente brutto di serata se lo prende Nunnally, e non certo per i cincischiamenti offensivi: stasera una sciagura difensiva lunga 21'49", con Michael Roll che l'avessero spuntata i gialli, avrebbe avuto certamente il buon gusto di fargli recapitare in spogliatoio un cabaret di pasticcini alla panna: come la sua consistenza dietro, insomma]]></description>
			<dc:creator>Buck</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 22 Feb 2019 01:01:21 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50766</guid>
		</item>
		<item>
			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50765</link>
			<description><![CDATA[Pazzesco! Purtroppo in quella partita è successo quello che avevo pronosticato: http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/364-scelte-individuali#comment-50437 Mai visto un infortunio provocato dall'esplosione di una scarpa!]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 21 Feb 2019 21:46:32 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50765</guid>
		</item>
		<item>
			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50764</link>
			<description><![CDATA[ Anch'io ho notato questa cosa. Mi aspettavo una sfilza di post roboanti sugli eventi del weekend ed invece nulla!]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 21 Feb 2019 21:41:59 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50764</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Fabrizio scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50763</link>
			<description><![CDATA[Prima di insegnare il passo 0 ai nostri ragazzi andrebbe insegnato a rilevare le violazioni di passi macroscopiche, dove l'attaccante cambia il perno e abusa a torto del difensore. Altra cosa che andrebbe insegnata è non essere troppo tolleranti con l'hand checking: ho notato che si sta fischiando sempre meno e se non viene corretto il trend rischiamo di non vedere più tutelata la tecnica di gioco. Ai ragazzi dico sempre che se non tutelano la tecnica trasmettono ai giocatori il messaggio che il lavoro in allenamento è inutile.]]></description>
			<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 21 Feb 2019 12:49:08 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50763</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50762</link>
			<description><![CDATA[Mammamà...se fossi un giocatore di tamburello o bocce andrei sotto la sede del Comitato Olimpico Internazionale e mi farei sentire...già si parlò, un annatto fa, oramai, sul blog, dell'"apertura" aigiochi elettronici nelle Olimpiadi(SuperMario ai Giochi?) ora la breakdance...Eduardo (quello con la U, non io, si badi...) potrebbe dire tutto con la grandezza che gli eraprorpia...io mi limito ai Trettre... https://www.youtube.com/watch?v=0C1xn2H5Xcs]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 21 Feb 2019 09:36:31 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50762</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50761</link>
			<description><![CDATA[Caro Edoardo, altro che ASG: questa cosa qui è mille volte peggio... https://www.repubblica.it/rubriche/spycalcio/2019/02/20/news/danza_prima_volta_all_olimpiade_a_parigi_2024_esce_il_karate_confermati_surf_e_skateboard-219656431/]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 20 Feb 2019 23:56:40 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50761</guid>
		</item>
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			<title>Lofoten scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50760</link>
			<description><![CDATA[Beh, anche quello spagnolo, con pure le tantissime polimiche sulle fischiate... https://www.youtube.com/watch?v=SJpPXb5Y8m0&feature=youtu.be]]></description>
			<dc:creator>Lofoten</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 20 Feb 2019 23:20:17 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50759</link>
			<description><![CDATA[FEBBRE NCAA! https://sportando.basketball/duke-unc-il-prezzo-dei-biglietti-ai-livelli-del-superbowl/]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 20 Feb 2019 19:17:32 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50758</link>
			<description><![CDATA[Oggi sono 40 anni dalla scomparsa di Nereo Rocco. Vi segnalo il bel servizio appena andato in onda nel TG regionale di Rai 3 FVG.]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 20 Feb 2019 14:20:43 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50757</link>
			<description><![CDATA[E ragazzi, per quel che vale sono già passate 48 ore e sulla Giornata Tipo, tranne il post dedicato all'inatteso vincitore dellagara del tiro da tre, non ce n'è uno sull'Evento clou: vuoi vedere che pure tra gli addetti ai lavori si inizia a fare spazio l'idea che l'ASG , così concepito è una pagliacciata e niente di più? O magari si saranno "imborghesiti" ,come (sembra) un...Movimento politico italiano "giovanilista e manettaro" che, arrivato nelal Stanza dei Bottoni(come anche Ferraro,"padrone" della gioranta Tipo, ma ora uomo importatne dell'Eurolega) da..incendiario diventa pompiere? In ogni caso, almeno per la "svolta " della Giornata Tip, penso che non ci sia nulla da eccepire, anzi, lode a lui!]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 20 Feb 2019 10:04:14 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50757</guid>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50756</link>
			<description><![CDATA[Bello leggere pezzi come questo.... Le “crociate” del Prof Mondoni: fondamentali, fondamentali, fondamentali “Fundamentals, fundamentals, fundamentals”: è svanito il monito di Elliott Van Zandt, allenatore della nazionale italiana di basket dal 1947 al 1952, che Valerio Bianchini definì “il primo vero allenatore approdato in Italia”? E’ brutto dirlo, ma quasi più nessuno a livello giovanile lavora sull’insegnamento dei fondamentali individuali, strumenti “fondamentali” sui quali costruire un giocatore di pallacanestro. Durante alcune partite a livello giovanile, si sente il coach che urla “non prendere il backdoor”, fai “pick and roll” e…….guardando la partita si vedono moltissime infrazioni di passi, un cattivo uso del piede perno, per non parlare del tiro e non ultimo della difesa, sulla quale bisognerebbe scrivere un articolo a parte. Ricordiamoci che i fondamentali individuali si costruiscono sulle capacità motorie individuali (forza, resistenza, rapidità), ma se queste non si educano e non si sviluppano come si fa? In partita si tira da tre (e qualche volta non si arriva al ferro), si chiede il cambio perché si è stanchi, i passaggi sbagliati non si contano più, si vedono pochi “dai e vai” e tanti blocchi (illegali). Insegnare a smarcarsi non è meglio che utilizzare un blocco per ricevere la palla? L’equilibrio, la coordinazione, la mobilità articolare, l’orientamento in campo, la capacità di anticipazione….sono forse riminiscenze di una pallacanestro ormai andata in disuso? Dobbiamo insegnare gli schemi oppure è meglio lavorare sull’insegnamento della posizione fondamentale, della frustata nel tiro, dello smarcamento, del passaggio e del palleggio (senza abusarne)? Per favore, ritorniamo a insegnare i fondamentali a livello giovanile, forse la pallacanestro diventerà più semplice e lineare e ……..divertente. E utilizziamo di meno le lavagnette! Maurizio Mondoni]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 20 Feb 2019 09:37:44 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50755</link>
			<description><![CDATA[Mitico Fabrizio!!! :D Intanto grazie per la dedica :))) Mi raccomando, una volta superato l'esame in cui dimostrerai di conoscere il passo 0 talmente bene da far credere alla commissione che l'hai inventato tu, scatta il piano di sabotaggio!!! Una volta ottenuto il grado di istruttore, non ti può fermare più nessuno! :-)]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 19 Feb 2019 19:41:37 +0100</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50754</link>
			<description><![CDATA[Pure l'ultimo minuto del derby belgradese si lascia vedere..braco coach Trinchieri! https://www.youtube.com/watch?v=cZ7NbDHP_50]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 19 Feb 2019 19:19:58 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50753</link>
			<description><![CDATA[Intanto tutti in attesa del derby giuliano delle vecchie glorie..pare che vengano pure Rich Laurel e Roscoe Pondexter...che dire: beato chi ci sarà....]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 19 Feb 2019 19:15:51 +0100</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50752</link>
			<description><![CDATA[Ecco a voi "il melgio" dell'All Star GAme 2019....da parte di chi sapete voi, ovvio.. https://www.youtube.com/watch?v=ee-UojuaDBQ ...edadesso, figuratevi "il peggio" che razza di ciofeca deve essere stato..altro che il finale thrilling del Clasico....]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 19 Feb 2019 19:14:45 +0100</pubDate>
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			<title>Fabrizio scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50751</link>
			<description><![CDATA[Ciao ragazzi, qualche pensiero sparso qua e là. In tempi non sospetti su questi schermi avevo pronosticato la vittoria di Cremona e stranamente ci ho preso :) Scherzi a parte, il verdetto è stato giusto ed inappellabile: Cremona ha vinto perché ha giocato di gran lunga meglio delle altre squadre, in maniera semplice, logica ed intelligente. Travis Diener è il primo della classe quanto a intelligenza cestistica, ma anche il resto della truppa mi sembra sul pezzo. La cosa che mi è piaciuta, e credo che sia piaciuta anche a Sergio, sia stata proprio il fatto che ognuno sapesse esattamente cosa fare ed anche come reagire alle scelte della difesa. La mano di coach Sacchetti è ben visibile, ma io sostengo che rispetto a Sassari sia ancora migliorato ed abbia saputo dare un'evoluzione al suo gioco senza per questo abiurare alla propria identità. Coppa del Re: le immagini parlano chiaro, 2 errori rilevanti nel finale che a quel livello sono onestamente difficili da accettare. Chiudo condividendo la notizia che nel fine settimana entrante ho l'esame per ottenere la qualifica di Istruttore Arbitri e la lezione che dovrò tenere sarà, ironia della sorte, sulla violazione di passi che ovviamente dedicherò a Llandre, soprattutto per quel che riguarda il passo 0 :-)]]></description>
			<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 19 Feb 2019 14:21:06 +0100</pubDate>
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			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50750</link>
			<description><![CDATA[https://www.performancestrategies.it/i-nostri-corsi/2019-storytelling-federico-buffa/ La naturale evoluzione di chi, nato giornalista, si è trasformato nel tempo in romanziere con propensione al marketing.]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 18 Feb 2019 20:35:00 +0100</pubDate>
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		</item>
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			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50749</link>
			<description><![CDATA[Uhhhh, touche'!!!]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 18 Feb 2019 20:15:09 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50748</link>
			<description><![CDATA[D'alktro canto basta rcordare le parole di Kidd Gilchrist (numero tre assoluto nel suo draft) che ricordava come negli allenamenti, a Charlotte il..Presidente(prorpio lui, MJ) gli facesse regolarmente il..deretano per capire la differenza tra "quelli di rima" (e l'aspetto tecnico non è neppure quello dirimente, imho...) e gli scappati di casa di oggi, come quelli del Challenge tra USA e REsto del MOndo di quest'anno:ripeto ho visto gli highlights ed era imbarazzante....veraemtne on oso pensare ad uan sfida tra quelli di BArcellona 92 e "i giovani d'oggi"; anche perchè non conosco il numero del Telefono Azzurro statunitense....:-))))))]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 18 Feb 2019 20:12:05 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50747</link>
			<description><![CDATA[ Sul sito de La Giornata Tipo c'è un bel commento di un frequentatore con il quale sono d'accordo al 100%. Pur non potendo entrare nella testa di MJ, penso che per un competitor "furioso" come lui - ma lo stesso si potrebbe dire di Bird e degli altri che stanno in quella categoria - sia maggiore il rammarico di non poter gareggiare con i giovanotti di oggi per mostrare chi è il più forte, del piacere di aver vinto 6 titoli e tutto il resto.]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 18 Feb 2019 19:16:59 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50746</link>
			<description><![CDATA[Ho visto qui quello che è successo: https://www.youtube.com/watch?v=OyyhmP_Mxq8 Davvero incredibile che abbiano preso due decisioni del genere potendosi avvalere dell'istant replay!!!]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 18 Feb 2019 19:11:23 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50746</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50745</link>
			<description><![CDATA[Tu ti sei infuriato? Io leggevo il pezzo e veramente non sapevo se ridere o piangere...ma la descrizione del "giornalista" che vuole evidentemente ripercorrere le orme degli Aedi di SKY (specie il più corpulento..) l'hai data bene tu con l'aggettivo che hai usato... p.s. ho visto gli highlights dei giovani e degli ..adulti della kermesse di Charlotte...speriamo che il Maalox che ho preso subito dopo faccia effetto entro due ore, che poi devo andare a fare lezione d'inglese a due ragazzi e devo essere in condizioni non pietose....ragazzi, da non credere..ogni anno è sempre peggio...]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 18 Feb 2019 13:28:19 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50744</link>
			<description><![CDATA[Oh Edoardo, io guardo sempre volentieri i tuoi link, ma stavolta a leggere 'sta baggianata scritta da 'sto infelice mi hai fatto proprio infuriare!!! :-((((( POLLICE ROSSO!!! :-))) E ti controposto un sunto dell'articolo del NY Times (con annesso link dell'originale) citato ieri da Dembinsky sull'ASG e la Coppa Italia. http://www.basketinside.com/serie-a/news-serie-a/il-ny-times-guardate-il-basket-italiano/]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 18 Feb 2019 11:56:08 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50744</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50743</link>
			<description><![CDATA[Domanda retorica? Eh già, chiunque con l'organico che ha la Vanoli avrebbe vinto la Coppa Italia, quindi anche Simone Pianigiani. :-))))) A parte gli scherzi, come ho scritto più volte su questo blog uno dei tanti difetti di Pianigiani è quello di "deprimere" certi giocatori. Sinceramente pensavo che nel suo sistema-non-sistema di gioco che lascia grande libertà agli attaccanti (forse sarebbe meglio chiamarla anarchia, ma vabbè) Omic avrebbe potuto mettere a disposizione le sue comunque valide doti balistiche. Invece, come aveva paventato Sergio, il buon Alen non viene sfruttato a dovere, "godendo" oltre a tutto pure di ben scarso minutaggio. Ebbene, quello che sta accadendo, è proprio quello che ho scritto sopra, ovvero il mancato inserimento appropriato nei giochi offensivi e la scarsa fiducia accordata, stanno "deprimendo" appunto il buon Alen. Che, sì, non è mai stato un cuor di leone, lo sappiamo, ma non ha mai rifiutato dei tiri anche semplici come sta accadendo nelle ultime partite a Milano. Complimenti Pianigiani e complimenti anche a Proli! PS: comunque la domanda era effettivamente davvero retorica perchè, se ci fosse alla guida di Milano Meo Sacchetti, col cavolo avrebbe vinto Cremona. Avrebbe vinto a mani basse l'Olimpia la quale, con l'eccellente roster a sua disposizione, in questo momento sarebbe tranquillamente nei primi quattro posti in Eurolega.]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 18 Feb 2019 11:45:36 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50743</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50742</link>
			<description><![CDATA[..piccoli Cicciobello crescono... https://www.basketnet.it/il-senso-dellall-star-game-nba/]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 18 Feb 2019 09:31:23 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50742</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50741</link>
			<description><![CDATA[Domanda.."retorica" , Franz:-))))))))) p.s. sorperso comunqueda una manifestazione che doveva esere un pianto ed invece si è rivelata, dai più vari punti di vista, melgio di queanto fosse lecito supporre...complimenti al "brindisino" Meo, alla Vanoli tutta ma anche ai pugliesi, veri outsider a livello della lermesse gigliata p.s. a pèroposito di Brindisi ..ma ...Luciano "no mercy"... che fine hai fatto...torna a scrivere sul blog, molim!:-))))))]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 18 Feb 2019 09:22:17 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50740</link>
			<description><![CDATA[SCANDALOSO IN COPA DEL REY! A 10 secondi dalla fine col Barca sopra di due Singleton si avvia in contropiede, tenta di concludere ma viene scaraventato a terra da Randolph che lo spinge col braccio sinistro mentre col destro quasi lo decapita. Evidentissimo fallo antisportivo per tutti, tranne che per gli arbitri. Sul successivo ribaltamento di fronte Carroll segna e subisce pure fallo: tiro libero realizzato a timeout per gli azulgrana a 4 secondi. Si torna in campo, sul 93-92, rimessa per Tomic che si avvicina al canestro, tira in rovesciata, si autostoppa e Randolph stampa la palla sul tabellone prima di prenderla in mano. Vittoria per il Real? No, gli arbitri vanno a vedere il replay e, nonostante la più che manifesta evidenza, convalidano il canestro per interferenza! Incredibile doppia vergogna! Sul Pais scrivono AUTENTICA LOCURA! QUI le immagini, roba che non si vedeva da Monaco 1972... https://elpais.com/deportes/2019/02/17/actualidad/1550405658_234443.html]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 17 Feb 2019 22:09:02 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50739</link>
			<description><![CDATA[Con i se non si fa la storia ma, dico così per dire, se ci fosse stato uno scambio di coach e Sacchetti fosse andato a Milano e Cremona fosse stata allenata da Pianigiani, la Vanoli avrebbe vinto lo stesso la Coppa Italia? Così, per dire eh...]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 17 Feb 2019 20:36:10 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50739</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50738</link>
			<description><![CDATA[Annunciazione Annunciazione! )))))))) Nella kermesse ridicola di Charlotte , nella gara del tiro da tre un….imbucato bianco come il latte e rossiccio di barba si è inserito nella “favola bella “ che la “machinery” americana aveva già predisposto per il ..sollucchero di tutti (finale “fratricida “ trai i fratellini Curry sotto gli occhi amorevoli di papà Dell stella di Charlotte ai suoi bei dì) ed ha “rovinato la festa” come il più inaspettato dei Partybreakers. Ma Sergio aveva parlato di Cvjeticanin, come esimio tiratore: beh, che c’è di meglio che riesumare l’Ultimo Alla Star Game jugoslavo a Sarajevo nel 1991, nell’imminenza del Campionato europeo di Roma, poi vinto dall’ultima Jugoslavia? Nella gara di tito da tre, il buon Danko se l’è vista con ottimi specimen, (tra cui Zeljko Obradovic) ed alla fine l’ha ceduta ad un imberbe ma già tostissimo Arijan Komazec. https://www.youtube.com/watch?v=z3tXWbJZEzQ&t=3s …poi sarebbe venuta la medaglia d’oro di Roma, il “richiamo” di Zdovc ..e a Sarajevo, già solo un anno dopo ci sarebbero stati altri “sniper” a far parlare di sé, ahimè (brivido ad un certo punto nella telecronaca del telecronista bosniaco che dice:” Abbiamo visto stasera ottimi cecchini”…) …. p.s. ah, pure Velimir Perasovic dai 6.75 sapeva benissimo il fatto suo, ut videtur…. Qui https://www.youtube.com/watch?v=v05GBlEMs4s&t=69s buona parte dell’intero happening bosniaco di della primavera del 1991…]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 17 Feb 2019 16:49:03 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50738</guid>
		</item>
		<item>
			<title>visco scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50737</link>
			<description><![CDATA[Mi dispiace pado ma non intendevo insultare nessuno. Capisco il tuo punto di vista, resta il fatto che 300 mila italiani hanno lasciato i propri averi per paura di finire male. Ognuno ha diritto alla sua opinione, ma chi é stato testimone dei fatti ha qualche conoscenza in più.]]></description>
			<dc:creator>visco</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 17 Feb 2019 16:34:10 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50737</guid>
		</item>
		<item>
			<title>visco scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50736</link>
			<description><![CDATA[120.000 su 60 milioni di abitanti, paragone difficile da sostenere. Inoltre chi va via non perde la casa i terreni ed i propri averi.]]></description>
			<dc:creator>visco</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 17 Feb 2019 16:29:53 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50736</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Buck scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50734</link>
			<description><![CDATA[Sulla linea del commento di Leo segnalo l'ottimo pezzo del bravo Marzagaglia su Eurodevotion.com: https://eurodevotion.com/2019/02/15/coppa-italia-olimpia-milano/ E' lunghetto, ma se non avete voglia di impegnarvi vi fornisco la sintesi estrema (che piacerà a Sergio, credo): Milano avrebbe i mezzi per essere una buonissima squadra SE giocasse a basket, solo che se ne astiene programmaticamente]]></description>
			<dc:creator>Buck</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 16 Feb 2019 11:30:54 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50734</guid>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50733</link>
			<description><![CDATA[@Franz Ottima annotazione sull’”acies” di De Raffaele..e non certo una battuta velata sui suoi occhiali modello anni 60… Ma il SUPERBO commento di Leo su Milano mi consente di ..fare ammenda; anch’io (che pure vedo e leggo di basket dal Preolimpico scozzese del 1975) ero uno di quell i(ma devo dire in ottima compagnia: leggansi tutti i preview,sia del Campionato, che della Coppa Italia che persino dell’Eurolega) che vedere l’Olimpia imbattibile in Italia e capace almeno di arrivare senza tanti patimenti alle Final Eight in Europa; e basavo( come tutti) questo ragionamento sul roster debordante dei milanesi; in pratica, anch’io credevo che il secondo quentetto dei griffati poteva comodamente giocarsi la chance per un posto in semifinale di campionato italiano o di Coppa Italia. E invece , già le kermesse fiorentina ha riproposto le magagne che Leo ha sapientemente descritto nel suo commento: e, in fondo, che la squadra non avesse esterni “mastini” , che “Kuzminskas e la difesa” è come dire “Cicciolina e la clausura” etc averbbe dovuto essere chiaro a tutti(me in primis) sia da subito; invece tutti(io compreso) a dire che Milano avrebbe distrutto tutti in Italia e fatto assai più di una bella figura in Europa. A questo punto occorrerà che tutti ci si faccia un bell’esame di coscienza riguardo al mondo in cui “facciamo le carte” alle squadre; risulta evidente che non si può fondare un pronostico solo sulla base del roster, modello raccolta Panini: ovvero, il discorso ”Milano ha più individualità di spicco di tutti, possono fare due squadre quindi in Italia è tutto deciso e scontato” ; beh, no! Non funziona così! Già per il secondo anno consecutivo si vede che non sono le ..figurine a portare risultato: o meglio, lo sarebbero se ognuno giocasse, di squadra ed individualmente, secondo quento gli si è preconizzato basandosi sulle annate precedenti, sul “pedigree” pre-meneghino ; e quest’alchimia , dalle parti di Re Giorgio e Fiero il Guerriero , non si è mai verificata; e non si contano ormai, i cestisti che, appena andati via da Milano, “risorgono” come l’Araba Fenice; evidentemente, non è tutto nel pedigree, nella preponderanza numerica di giocatori “talentuosi”(ma lo saranno sul serio?), ma c’è di più, molto si più, ci vuole, per fare risultato. Saranno in grado di capirlo una buona volta Proli etc? O finirà che Re Giorgio si scoccia e allora….lo scopriremo solo vivendo; per il momento, devo fare il doveroso “mea culpa” per aver pronosticato Milano davanti a tutte; e la considerazione che non sono il solo a doverlo fare mi consola assai poco, in verità…]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 16 Feb 2019 10:17:59 +0100</pubDate>
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			<title>LEO1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50732</link>
			<description><![CDATA[Se si mettono dei simboli non viene inserito il testo successivo...]]></description>
			<dc:creator>LEO1962</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 16 Feb 2019 08:57:37 +0100</pubDate>
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			<title>LEO1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50731</link>
			<description><![CDATA[A completamente del ragionamento in Slovenia vennero uccisi dai comunisti dai 150 ai 250.000 croati fascisti, ( gli ustascia di Ante Pavelic) Ustascia che si erano macchiati di delitti inenarrabili e che uccisero decine di migliaia di persone a Jasenovac campo di concentramento croato, a dimostrazione che era un tempo feroce e una terra di grandi conflitti. Si calcola che in Jugoslavia ci furono 1.600.000 morti nel secondo conflitto, di cui circa 600.000 uccisi dagli occupanti e 900.000 tra le varie fazioni slave, ( ustascia e musulmani alleati dei fascisti, comunisti titini contro e cetnici serbi prima alleati dei tedeschi e poi contro..)..Per questo giusto condannare le foibe per i massacri compiuti ma non mi sognerei mai di paragonarle all’Olocausto e chi lo fa come Salvini o non conosce la storia o lo fa per motivi elettorali il che è anche peggio !]]></description>
			<dc:creator>LEO1962</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 16 Feb 2019 08:56:22 +0100</pubDate>
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			<title>LEO1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50730</link>
			<description><![CDATA[LE FOIBE COME L’OLOCAUSTO ? La storia va studiata, non ho mai fatto il minimo sconto alle stragi di sinistra o di destra e più volte ho paragonato il comunismo sovietico al nazismo tedesco, le assonanze sono molte, ma paragonare le foibe all’Olocausto mi provoca un senso di forte disagio, e provo a spiegarne il motivo... Ho pensato se caricare questo articolo, e alla fine ho pensato che era giusto metterlo, le barbarie sono tutte da condannare e logicamente lo faccio anch’io, e non ho problemi a condannare i crimini comunisti nei gulag o dappertutto. Detto questo le foibe sono purtroppo uno dei tanti aspetti della guerra in Jugoslavia che fece 1.600.000 morti di cui 8/10.000 nelle foibe. Ma non è questo neanche il punto principale, 1 o 1000 i morti non hanno importanza per il loro numero. Quello che è disonesto nel discorso di Salvini è’ paragonare le foibe all’Olocausto. Le foibe fanno parte come le stragi dei fascisti e le vendette dei partigiani in Italia delle fasi di una guerra, delle barbarie di una guerra, dove due schieramenti si fronteggiano. In Jugoslavia l’esercito italiano massacro’ migliaia di slavi in operazioni di rappresaglia e di occupazione proprio come in Italia fecero i nazisti, e poi a guerra finita ci furono le vendette altrettanto condannabili dei vincitori, un famoso diario di un prete bergamasco, santa messa per i miei fucilati lo dimostra e molti altri documenti, in Jugoslavia l’esercito italiano si macchiò di delitti feroci..Alla fine della guerra ci furono le vendette contro i fascisti e anche contro gli italiani, tutto estremamente condannabile e lo faccio certamente, ma non c’entra niente con l’Olocausto, dove non c’erano due parti in conflitto ma solo la volontà di sterminare un popolo.. Sono due cose a mio avviso diverse. A completamente del ragionamento in Slovenia]]></description>
			<dc:creator>LEO1962</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 16 Feb 2019 08:38:14 +0100</pubDate>
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			<title>LEO1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50729</link>
			<description><![CDATA[L’ASSE DA BAGNO Ieri torno a casa e guardo la partita già iniziata e vedo che siamo avanti nel primo quarto poi Bologna comincia a giocare di squadra e mi dico, stasera è’ molto dura.. Abbiamo perso, probabilmente in partite decisive è’ più facile e facciamo più fatica... Mancano i due pivot per cui qualche giustificazione ci potrebbe anche stare, ma un bravo staff tecnico predispone contromisure.. Sono settimane che diciamo che senza pivot e con difensori scarsi come James, Kuz, Jerrels e altri servirebbe qualche difesa a zona magari 3/5 minuti.. Sul sistema di attacco semplicemente non esiste.. Gestione dei giocatori con forte personalità difficile... Mancanza di un play vero oltre a Cincia che entra poco e a frittata fatta I giovani non sono stati valorizzati... Bertans desaparesido.. Andamento stagione ad oggi voto 5! Superata la metà del percorso triennale la vedo molto dura.. Sull’allenatore evito polemiche, ma una cosa l’ho notata, possibile che tanti giocatori a Milano giocavano male e andati via risorgono? Ieri Mbaye è’ stato eccellente, mi viene in mente Nereo Rocco uno che sapeva motivare anche un fiasco di vino "Mi te digo cossa far, ma in campo te va ti" "Vinca il migliore! Ciò, speremo de no" Qualcuno mi ha criticato, magari giustamente, non sono il Vangelo , perché invoco un play tipo Craft dicendo che è’ ad un livello tipo Trento e noi e l’Eurolega siamo ad un livello più alto..può’ essere ma uno come Craft so che mi da sempre 7 e parto da lì per migliorare, ho invece uno come James che se so gestirlo mi può dare 9/10 ma se lo gestisco male anche 4/5 e lascio a Voi il giudizio sulla sua gestione.. per cui averlo un play vero costante e che difende... poi se e’ LUKA DONCIC meglio ma a me basterebbe un Craft... Una squadra di norma si regge sull’asse PLAY-PIVOT, il nostro oggi è’ un asse da bagno...! Pianigiani cerchi di salvare la stagione siamo sull’orlo del precipizio vediamo di svegliarci ! Chi è che scriveva che eravamo imbattibili in campionato e predicavo calmaaaa! Consiglio con amicizia al coach una frase del Paron per sdrammatizzare...„ Frase tipica nell'intervallo quando qualcosa non andava] Testa de gran casso ti e anca quel che t'ha messo in squadra.“ Vivien Leight in Via Col Vento concludeva “Domani è’ un altro giorno!” Sperem.. Buona giornata a tutti]]></description>
			<dc:creator>LEO1962</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 15 Feb 2019 22:12:13 +0100</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50728</link>
			<description><![CDATA[A De Raffaele che chiama timeout a 3 secondi dalla fine e consente a Pozzecco, che non ne aveva più, di disegnare lo schema per il canestro finale di Cooley, darei il premio Genio della Panchina 2019.]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 15 Feb 2019 20:08:11 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50728</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Gabriele scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50727</link>
			<description><![CDATA[Intanto in un bell'editoriale la risposta di Moni Ovadia a Salvini: https://www.remocontro.it/2019/02/12/auschwitz-e-le-foibe-di-salvini-moni-ovadia-sul-manifesto/]]></description>
			<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 15 Feb 2019 18:45:05 +0100</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/368-nomi-da-dimenticare#comment-50727</guid>
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	</channel>
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