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		<title>Nazionali improbabili</title>
		<description>Discussione Nazionali improbabili</description>
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			<title>Franz scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[Già]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 25 Oct 2018 21:05:55 +0200</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[Bianchisni su FB si chiede se i ragazzi che giocano a basket sanno chi ea il dott. Naismith...per me, già sarei contentissimo se sapesseor chi era Doc J..o, al limmite, Sandro Gamba....]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 03 Oct 2018 17:20:23 +0200</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[Quindi, mentre Tristan Thompson, (accantonati i progetti di “ambidestrismo” di 4,5 anni orsono) , ritiene che i Cavaliers siano ancora i favoriti ad Est ““Siamo ancora i quattro volte campioni in carica della Eastern Conference, quindi prima di averci spodestati le altre squadre hanno ben poco da dire. Boston, Philadelphia hanno poco da dire. Boston aveva il vantaggio del campo in gara 7 (delle scorse finali di conference, ndr) e ha perso; Philly, voi siete quasi stati sweepati. Toronto, sappiamo già la storia. Quindi prima di averci spodestati, c’è ben poco da parlare.”” ( girerà buonissima/pessima roba, in Ohio…n.d. E.) e mentre Venezia cerca di accaparrarsi(ottima presa, nel caso) Gasper Vidmar, c’è una nuova intervista di coach Larry Brown; https://www.basketnet.it/larry-brown-datome-rinunciato-presto-allnba-bargnani-arrivato-nel-momento-sbagliato/ l’altra volta ne postai una che mi aveva lasciato molto perplesso: beh, questa invece, è super! Al di là del giudizio su Bargnani che non mi sentirei di condividere ( c’erano già, in giro, i sette di che tiravano da 6 metri, e non è possibile che l’NBA non lo sapesse, e che non lo conoscessero i Raptors che lo scelsero al numero 1, poverini…) ne esce fuori un ritratto di un coach veramente “fuori classe” nel senso etimologico dell’espressione; e beh, anche la risposta sulla mancata presenza dei GSW alla Casa Bianca perché lì non risiede il Presidente( o la Presidentessa?) che vorrebbero, mi ha lasciato entusiasta; dovrebbe essere sempre un onore per ogni giocatore andare e rispondere all’invito del Presidente in carica (che in quel momento rappresenta il Paese, chiunque esso sia) nonostante lo si critichi a sangue; e non a caso, i magnifici 7 della Jugo campione d’Europa ad Atene 1995 da Milosevic ci andarono, pur non amandolo certo, perché capivano che era una cerimonia più per il popolo che una loro …marchetta propagandistica a favore di Sloba; invece, pare che Curry e compagnia bella, nell’era del politically correct, abbiano scelto diversamente…..bah… p..s Brown “tifoso” del MU…ma potrà uno yankee veramente “tifare” una squadra del (per loro, specie le generazioni attempate) “famigerato soccer”?:-))) intanto ora a Torino dovrà decidersi tra CR7 e ..Valentino Mazzola…che sceglierà?]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 03 Oct 2018 11:54:14 +0200</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[Seconda puntata di approfondimento della crisi del basket/ o dello sport tout court?) del Belpaese… "I fallimenti dei team italiani giovani in fuga e i conflitti club-Nazionale. Sette anni senza successi: ormai solo il 19% dei praticanti è in età di agonismo" "Ogni crisi ha un’origine, un numero di partenza, uno d’arrivo e un arco di tempo di riferimento. Lo sport ha quello di una generazione, vent’anni. Se dalle 32 medaglie degli anni Novanta, le squadre azzurre sono arrivate alle 15 dei Duemiladieci e l’ultimo oro mondiale di una nostra nazionale, quella di pallanuoto maschile, risale al 2011 (le donne vinsero, ma a livello europeo, nel 2012), oltre che nella vera e propria mutazione antropologica dello sportivo italiano, ora più vocato all’ individualità, si deve cercare in profondità nel cuore di quel macro-problema che può riassumersi nella parola “reclutamento”, ossia la capacità di avvicinare i giovani alla pratica sportiva e di accompagnare verso l’altissimo livello il maggior numero possibile di atleti. In Italia resta pericolosamente alto il problema della mortalità sportiva. Basti un dato: sul totale degli atleti tesserati per una federazione sportiva, più di un quarto è concentrato nella fascia di età over 36. Inoltre, si passa dal 32% della fascia di età 8-13 al 19% della 18-35, quella del vero agonismo (dati Coni 2016, gli ultimi disponibili). È come se, al netto della selezione naturale dei talenti e delle vocazioni, in quel passaggio cruciale, gli apparati intermedi, ossia i club e le società sportive, non sapessero “tenersi” gli atleti. Un problema che è più evidente negli sport di squadra, più condizionati dalla necessità di offrire capillarità sul territorio in fatto di società, strutture, tecnici. Qui emergono più forti i limiti strutturali del sistema Paese Italia. E sono più forti le differenze con altri paesi che stanno abituandosi a batterci. «In Polonia» racconta Andrea Anastasi, l’ex et azzurro dal 2014 alla guida del Trefl Danzica dopo aver diretto anche la nazionale biancorossa, «c’è una sorta di intervento pubblico sullo sport. La scuola tra le sue funzioni ha quella di instradare i talenti sportivi, accompagnarli alle porte dei club. I ragazzi bravi nello sport hanno borse di studio e non vengono mai lasciati da soli. Ed è fisiologico allora che in un paese con 38 milioni di abitanti ci sia una così forte componente sportiva. Se ne giova la pallavolo, che assieme al calcio è il vero sport nazionale, ma a differenza del calcio lavora in maniera più lungimirante e umile, si affida a tecnici stranieri, un po’ come abbiamo fatto noi negli anni Ottanta con Skiba, Velasco e altri, e mantiene un larghissimo bacino da cui la nazionale poi attinge con regolarità». Alla ricerca della formula alchemica che possa consentire un allargamento della base, la Federbasket ha varato la formula del 5+5 nel campionato di Serie A, cinque italiani e cinque stranieri. Ma il numero degli azzurrabili all’interno delle 16 squadre, rispetto a un anno fa, non è cresciuto: resta attorno al 45%. In soccorso potrebbe arrivare, ma solo dal 2020, l’istituzione di una sorta di Junior League, un campionato Primavera. Resta centrale, poi, il tema della visibilità mediatica. Sta crescendo, ad esempio, l’interesse nei confronti del calcio femminile. «Dietro la nostra qualificazione al Mondiale» analizza il et azzurro Milena Bertolini, «c’è la fame di un movimento ancora puro, pieno di passione e capace di andare oltre quella strettoia rappresentata dalla mancanza di strutture sul territorio. Le ragazze che scelgono il calcio pagano ancora oggi il deficit a livello locale del nostro sport: oltre l’età in cui le ragazzine possono ancora giocare con i maschietti, non si trovano facilmente società per la pratica ad alto livello. Eppure lottiamo». La via del nuoto, lo sport più vitale in Italia in questo momento storico, è la «costruzione di un obiettivo comune», spiega il dt azzurro Cesare Butini: «Nessuno vuole rubare l’atleta, né la nazionale ai club né viceversa, ma si lavora insieme. Per questo parlo con almeno una decina di tecnici al giorno sparsi per l’Italia e seguo i giovani. Abbiamo iniziato a supporto logistico». investire dal 2010 in modo Collaborazione: nel superamento trasversale e verticale, anche con i della classica diatriba tra club e centri federali dove i ragazzi che nazionale è la chiave di (s)volta del continuano ad appartenere alle sistema. rispettive società hanno a -2. fine disposizione mezzi, allenatori, ©riproduzione riservata Solo il 45% della serie A del basket può giocare in azzurro.”]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 03 Oct 2018 11:53:39 +0200</pubDate>
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			<title>WF2 scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[Quella di Molinari alla Ryder Cup è stata una prestazione assolutamente memorabile e di livello mondiale, giunta in una stagione in cui ha dimostrato con continuità di essere tra i migliori giocatori del pianeta. Che poi interessi solo quattro gatti in questo Paese niente leva ad un risultato eccezionale in uno sport tecnicamente difficilissimo e dove la concorrenza è davvero alta.]]></description>
			<dc:creator>WF2</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 03 Oct 2018 08:40:48 +0200</pubDate>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49956</link>
			<description><![CDATA[Interessante... sul fatto di non confrontarsi con i più forti ci vedrei una connessione con il razzismo dilagante in Italia. Chi è 'forte' dentro di sé non è razzista, anzi ama la differenza con la quale confrontarsi civilmente. Aggiungo che vedo pure io una massa di debosciati tra le giovani generazioni (accade quando vado a fare la mia ora di tiri al campetto) solo che i politici che sciaguratamente governano il Veneto pensano che per 'raddrizzare la schiena' si debba reintrodurre la leva obbligatoria. Come non bastasse lo studio, lo sport e il convivere civilmente con gli altri a rendere educati e responsabili i giovani. Ciclismo: grande onore alla Tatiana Guderzo ragazza qui della provincia, ma non si tratta di una giovane speranza bensì di una che ha visto l'opportunità per una ultima memorabile medaglia. E visto che parliamo di Vicenza e Ciclismo le modalità con le quali è stata persa l'organizzazione dei mondiali 2020 sono contemporaneamente tragiche, comiche e vergognose. Il consiglio regionale ha stanziato 50.000 euro (nel frattempo si spendevano 14 milioni per un referendum inutile al 200 percento) e comunque bastava trovare altri 2 milioni per la fideiussione (già 3 ce n'erano) per avere una manifestazione con un indotto stimato di 150 milioni. Bah, bah e ancora bah, e pfui a Zaia e Rucco (il sindaco di Vicenza). Il tracciato mi sarebbe passato praticamente davanti a casa.... Go f*** yourselves ....]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 02 Oct 2018 18:55:55 +0200</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49955</link>
			<description><![CDATA[Da meditare... "Perchè gli italiani non fanno squadra: “Individualismo e poco orgoglio” "A dieci anni, cioè un’eternità, l’Italia del ciclismo non piazza lui uomo fra i primi tre nella prova iridata. Dal doppio la pallavolo azzurra al maschile non sale sul podio mondiale, dal 2002 al femminile, quando si vinse quell’unico oro, per poi tornare ai nostri più tradizionali quarti, quinti posti. Nel basket, dopo il 2006, siamo scomparsi dal mappamondo e sarà una gran cosa tornarci il prossimo anno, e non è neppure il caso di accennare al calcio degli uomini. L’ultimo oro mondiale di una nazionale azzurra, quello degli uomini della pallanuoto, è datato 2011. Nel 2018, nei grandi campionati dei nostri più tradizionali giochi di squadra, lo sport italiano è riuscito nella quasi impresa di mancare tutte le medaglie. L’unica, di bronzo, è arrivata nella prova in linea del ciclismo femminile con Tatiana Guderzo. Per il resto hanno festeggiato un podio Francia, Croazia, Belgio, Spagna, Canada, Polonia, Brasile, Usa, Olanda, Australia, Serbia, Grecia. Abbiamo visto vincere squadre che non erano la nostra, e invece abbiamo vinto, molto, negli sport che si praticano in pochi, come fanno le ragazze del basket 3×3 (campionesse del mondo quest’anno nelle Filippine), nel nuoto, nel canottaggio, e lampi, anche abbaglianti, sono arrivati dal tennis, dal golf, dall’atletica. Ma non eravamo, un tempo, il Paese degli sport di squadra? «Tutto è cambiato» racconta Nicola Porro, docente di Sociologia dello sport presso l’Università di Cassino, «dai primi anni Duemila, quando soprattutto lo sport italiano ha adottato la concezione degli “sports for everybody”, con una diffusione dello sport per tutti e a tutte le età, ma in senso individualistico, quasi solipsistico. Si è perso il valore della squadra in senso lato e si è privilegiato, di pari passo con uno sviluppo in senso individualistico della società e della comunicazione, l’aspetto “singolare” della pratica sportiva. Una spia di questo è il nuoto, che dal Duemila è diventato lo sport trainante del movimento italiano, dopo decenni di zero nei vari medaglieri. In più c’è lo scarso attaccamento alla maglia della Nazionale, e in questo ci scontriamo spesso con Paesi più “giovani” sportivamente del nostro, come quelli balcanici ad esempio, in cui proprio lo sport è una sorta di prolungamento con altri mezzi di guerre per l’autoaffermazione. Questa concorrenza così forte e per certi versi improvvisa ci ha spiazzati». Riemergono, allora, Paesi come la Polonia, due volte di seguito campione del mondo nel volley: «I loro segreti» spiega Fefé De Giorgi, tecnico dello Jastrzebski Wegiel ed ex et della nazionale biancorossa. «sono lo spessore mediatico della pallavolo, non solo prima di un grande evento ma sempre, l’attenzione estremamente passionale dei tifosi, la disponibilità di strutture stellari e l’umiltà che hanno avuto nel ripartire affidandosi a tecnici stranieri, molti dei quali italiani. In più ci sono un rapporto sano tra i club e la federazione e la grande voglia da parte dei giocatori di farsi vedere con la maglia della Nazionale, di giocare uniti, assieme». Nella pallanuoto il discorso “etnico” è ancora più forte e l’Italia spesso deve soccombere di fronte alle nazionali balcaniche. «Credo» analizza il et azzurro Sandro Campagna, «che le difficoltà nella vita servano a strutturarsi, e anche la fame: guardate i serbi che vengono da una guerra come crescono e anche i greci dalla crisi economica. Noi? Ci lamentiamo ma alla fine stiamo bene e questo è molto evidente dentro le nuove generazioni. I ragazzi di oggi hanno spesso la strada spianata, spesso dalle famiglie, e quando devono subire una selezione preferiscono rinunciare a priori piuttosto che soffrire un’esclusione. E nel gruppo i deboli stanno coi deboli, evitano di confrontarsi coi più bravi. La nostra società ha concesso troppo, i no sono stati sempre di meno». La maggiore ampiezza della concorrenza spiega solo in parte il tracollo dei numeri dello sport di squadra azzurro, regredito in vent’anni dalle 32 medaglie nei grandi tornei degli anni Novanta alle sole 15 dei Duemila. Il discorso è assai più profondo"]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 02 Oct 2018 11:03:17 +0200</pubDate>
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			<title>Lofoten scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[E' un discorso interno alla Fortitudo e lui è lì come ex giocatore Fortitudo, se non ci avesse giocato difficile che sarebbe arrivato ora]]></description>
			<dc:creator>Lofoten</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 30 Sep 2018 22:02:19 +0200</pubDate>
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			<title>Buck scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[Bene, complessivamente buon inizio di stagione "ufficiale" (mentre lo scrivo sto ridendo come un pirla, fosse per me la Supercoppa si giocherebbe 3 giorni dopo la fine del campionato o non si giocherebbe affatto, sai che perdita), due partite praticamente sempre in controllo, e non mi formalizzo nemmeno troppo sul blackout a metà Q4, cose che capitano, anche se non dovrebbero, quando sai che la sfangherai comunque. Oggi prestazione molto "normale" al tiro (50% da 2p, 32.4 da 3, su un numero di tentativi quasi uguale), ma l'impatto, che va molto oltre le cifre, di Gudaitis quando è in campo, ragionevolmente fresco e senza problemi di falli sembra ingestibile a queste latitudini, anche di fronte ad un bel volatile come parentedi (a proposito: chiedere allo zio, o quel che è, qualche ripetizione sui liberi non farebbe male, eh James?) Torino è squadra anomala, vedremo se l'approccio di coach Larry teso a limitare i tentativi da oltre l'arco è destinato a durare nel tempo o a scolorisi via via. Oggi per la verità entrambe le squadre hanno provato in avvio a mescolare le carte, Milano cercando con insolita insistenza il suo centro e Torino sparando da lontano con frequenza insolita: i risultati immediati sono stati buoni in entrambi i casi, ma poi le attitudini classiche sono fatalmente riemerse e comunque la partita non si è decisa li. Vado controcorrente e dico che a me il Micov di stasera, sfuriata al tiro di Q3 a parte, è piaciuto così così: ovviamente benone da finalizzatore, ma meno organizzatore ed equilibratore del solito, anche perché Torino saggiamente ha fatto scelte difensive volte a limitarlo. Una simpatica novità di questo inizio stagione mi pare invece nella rimozione dell'interdetto papale in vigore fino a giugno '18 ad andare forte a RO per le ali grandi: e d'altra parte avere Kuz e Brooks a roster e negare loro il fondamentale sarebbe un atto di autolesionismo senza senso. L'osservato speciale della serata era Mike James: partita molto sotto controllo la sua, direi anche troppo, con il rischio di ingolfamento quelle rare volte in cui provava a sgasare poi puntualmente avveratosi. Però era una finale, evidentemente preparata come fosse una partita importante, per cui si è scelto di correre meno rischi, e lui è stato bravo almeno a conformarsi, non era scontato: per adeguarsi, vale il discorso fatto ieri per ADV, ci sarà tempo, almeno un po']]></description>
			<dc:creator>Buck</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 30 Sep 2018 21:19:20 +0200</pubDate>
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			<title>andrea-go scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[Mammia mia, Molinari! 5 su 5, mai nessuno ed il punto decisivo! Incredibile!]]></description>
			<dc:creator>andrea-go</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 30 Sep 2018 17:33:46 +0200</pubDate>
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		</item>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49951</link>
			<description><![CDATA[ Mentre scrivevo queste righe, mi è venuto alla mente questo video che avevo appena visto e che parla di doping: The NBA Has Been Hiding LeBron's Biggest Secret for YEARS https://www.youtube.com/watch?v=YaKILPV78DU Emblematico il finale in cui viene mostrato un commento di un fan che dice: "I personally don't mind at all if athletes take steroids. I wanna watch superheroes play basketball not regular people." Anche questo significativo dello zeitgeist, questa volta sponda pubblico.]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 30 Sep 2018 17:26:39 +0200</pubDate>
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		</item>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49950</link>
			<description><![CDATA[ Giustissima osservazione. E' sempre di più una players' league. E anche questo ha una sua coerenza, visto che sono le giocate degli atleti a vendere i biglietti.]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 30 Sep 2018 17:19:53 +0200</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49949</link>
			<description><![CDATA[Eh, lo avevo capito, Buck: ma che ci vuoi fare , l'avvisaglia di precampionato che hai menzionato (e che in fondo non è che il refrain del mono di intendere il basket ed il ruolo di centro da parte del Piangina) mi sa che sarà una consuetudine, proprio in virtù di ciò che tutte le squadre del summenzionato hanno sempre fatto vedere; poltre Siena, anche in Nazionale; al'epoca degli Europei di Slovenia (o era Lituania? Beh fa lo stesso..) il sottoscritto metteva in evidenza che tutti i team erano coperti in fatto di centri e che i loro coach li facevano giocare e partecipare attivamente alle trame offensive dei loro team, l'Italia no; quindi ahimè, ciò che tu "perori" retoricamente è giustissimo, ovvio: ma mi sa che non sarà "implementato":d'altra parte, parliamoci chiaro: se Milano vincerà scudetto e la Coppa Italia e andrà nelle F8, chi vorrà imputare a senese il crimine di leso basket, perchè, avendo due sette piedi di buona sostanza non li usaa dovere?]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 30 Sep 2018 13:13:25 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Buck scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49948</link>
			<description><![CDATA[Edoardo, preciso solo una cosa: non mi aspetto minimamente che si imposti il gioco sul "picchiare la palla dentro, poi qualcosa di bello succederà": fra l'altro, né Tarc (soprattutto) né Guda sono dei fini dicitori del post basso. Mi aspetterei però che quando un cristone di 210cm x 120kg prende bene posizione in mezzo all'area dopo aver portato il decimillesimo blocco alto, e si volta chiamando palla dopo aver sigillato fuor un pariruolo con 5cm e 15kg di meno, sia spiegato per bene agli esterni che, ecco, forse è il caso di recapitargliela, quella boccia. Specie se vuoi che questo all'azione difensiva successiva continui a muovere i piedi per tappare i tuoi lisci sull'avversario diretto (oops, credo che in basketmodernese si dica "la tua sfortunata difesa sulle linee di passaggio"). Diciamo che questo mi parrebbe il minimo sindacale, anche per quell'impostore lì]]></description>
			<dc:creator>Buck</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 30 Sep 2018 12:28:54 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49947</link>
			<description><![CDATA[Eh, Buck, mi sa che, stante la “filosofia” del contradaiolo (che non si è mai segnalato per usare i lunghi con giochi apposta concepiti per loro affinché producano sotto lo “smile”; la sua storia lo insegna; tutti lunghi “tiratori” da sei metri per Pianigiani, da Anderson a Stenerook etc.) e stante la nuova versione del team, ancora di più orientata al gioco sugli esterni, Guda e Tarcisio dovranno fare i salti mortali per entrare nel vivo del gioco offensivo dei griffati: se ci riusciranno, bene, altrimenti mi aspetto “mirabilie da alchimista” da parte del Manico, stile parecchi minuti concessi a Brooks/Burns/Kuzminskas come “falsi nueve” (ops, pivot) all’insegna dello small ball più parossistico; d’altra parte, non vorremmo mica che, con quel po’ po’ di curriculum internazionale che si ritrova (e che lo mette al pari di Pesic, Maljkovic, Obradovic, per dirne solo tre e connazionali, ma ce en sono anche altri), Pianigiani voglia cambiare “mood” proprio ora….. p.s. sconcertato anch’io dalla storia di Fucka, anche perché dalle cronache che sentivo su di lui (alcune anche di Sergio sul blog) e dalle interviste lette nel corso degli anni, tutto mi sarei aspettato (uso sempre il condizionale perché in questi casi occorre sempre sentire le due (almeno due..) campane…) tranne che dover leggere dell’airone di Kranj (pronunciato “Cràgn”, non Crani alla Frankeeno Lauro)) ) che si impelaga in queste vicende “sdrucciolevoli”, anche dal meno punto di vista del bon ton umano più minimale….ma c’è da dire che pure la Società non ne esce lindissima….. p.s. (2) quindi ,non rientrando nella filosofia di gioco di coach Larry Brown, come aveva paventato già basketnet.it, Vojislav Stojanovic verrà dato in prestito: poiché me lo ricordo a Capo d’Orlando come un prospetto niente male, mi chiedo cosa mai non vada in lui, dal punto di vista tecnico-tattico, per non essere stato ritenuto degno, da parte di uno dei miti assoluti della pallacanestro mondiale, di fare il roster di Torino: ma penso che se lo starà chiedendo pure lo stesso cestita serbo; speriamo non cada in depressione……]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 30 Sep 2018 10:19:17 +0200</pubDate>
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		</item>
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			<title>Buck scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49946</link>
			<description><![CDATA[Premessa n°1: ho grande stima di Larrry Brown come tecnico Premessa n°2: non ho nessuna stima di Claudio Pea come giornalista (come "essere umano" non mi sbilancio non conoscendolo di persona, ma qualche pregiudizio ce l'ho) Detto questo, un rapido addio del coach newyorkese sarebbe l'ultimo degli eventi inattesi: l'ambiente cestistico torinese non è noto per la sua stabilità ed affidabilità, né lo è coach Larry. Basterebbe avere letto a suo tempo il buon Buffa (basta l'incipit de "la guerra dei Brown" , credo in uno dei Black Jesus) per averne contezza. Quando fu annunciato il mio personale pronostico fu "non mangia il bunet delle feste" (non sue, per ovvi motivi religiosi). Poi magari stasera Torino gioca la partitona, vince la Supercoppettadelpiffero, e per qualche mese tutto fila alla grande sulle ali dell'entusiasmo. Ma un repentino cambio di rotta di Larry Brown non mi pare proprio la più imprevedibile delle eventualità, ecco]]></description>
			<dc:creator>Buck</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 30 Sep 2018 10:05:55 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>andrea-go scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49945</link>
			<description><![CDATA[Altra pagina di storia del golf scritta da Molinari (e Fleetwood)!]]></description>
			<dc:creator>andrea-go</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 30 Sep 2018 04:01:45 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49945</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49944</link>
			<description><![CDATA[Come il rugby, da cui il football americano è nato. ;-)]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 30 Sep 2018 02:20:01 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49943</link>
			<description><![CDATA[Ciao Llandre, grazie per le repliche. Alcune brevi considerazioni: Certo, c'è però una differenza fondamentale con gli Spurs 2013 e 2014: i GSW delle ultime 4 stagioni hanno i loro uomini migliori (Curry, Thompson, Green) sotto i 30 anni. Che ne sarà del loro modo di giocare tra 7-8 anni? Per questo tiravo in ballo il discorso delle strategie di gioco e degli allenatori: Popovich ha portato al titolo una squadra che aveva due dei propri tre migliori uomini ben oltre i 35. Concordo, si è esasperata ulteriormente una tendenza che era già in atto da tempo (cominciata all'incirca dalla seconda metà dei 90), ma non così tanto da renderne impossibile il paragone. Tutto dipende dalla serata di vena dei tuoi tiratori, il che equivale un po' al giocarsi i numeri a lotto. E' la capacità d'incidere degli allenatori che sta venendo a mancare; provo a spiegarmi con un esempio. Qualche anno fa stavo vedendo una partita della serie tra Wizards e (mi pare) Raptors: Washington giocava in casa e faceva un gioco abbastanza bilanciato, un po' perimetrale ed un po' interno per sfruttare la vena del suo centro Gortat, non certo un fulmine di guerra, ma abbastanza per mettere in difficoltà i lunghi canadesi. Dall'altra parte andava in onda una sparatoria: alla fine i Raptors faranno tipo 6 su 29 da tre! Inutile dire chi abbia vinto la partita. Ma la cosa che mi lasciò di stucco fu che, all'ennesimo tiro senza senso, mi aspettavo che l'allenatore intervenisse per imporre un cambio di rotta. In effetti, di lì a poco ci fu un timeout, ma quando i giocatori tornarono in campo ripresero a giocare esattamente come prima! In tali condizioni, ha ancora un senso il ruolo dell'allenatore in NBA? O si è ormai ridotto a quello di un ragioniere, che tiene le statistiche, distribuisce il minutaggio e cerca di smorzare le tensioni all'interno dello spogliatoio?]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 30 Sep 2018 02:16:17 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Buck scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49942</link>
			<description><![CDATA[Vogliamo trovare i lati negativi in una vittoria di 22 punti in trasferta, alla prima partita ufficiale della stagione? Sarebbe veramente una carognata da bastardi dentro col cuore di una pattumiera, e quindi non sarete sorpresi dal fatto che sarà proprio quello che farò :D Prima e più importante osservazione negativa: la centralità di Vlado nell'assicurare che il gioco fluisca in maniera decente rimane assoluta, come stanno a dimostrare le ambasce della seconda parte del Q2, una volta che il professore dinarico è andato a rifiatare, e, a contrariis, il fiammeggiante inizio di Q3, con Micov in campo e bello fresco. Una sola partita non può ovviamente fare regola, ma la squadra vista in mano all'orribile James del secondo quarto ha fatto ricordare sinistramente i peggiori momenti del peggior Theodore. Secondo: i palloni sotto a Guda, malgrado l'evidente vantaggio fisico, anche questa volta si sono visti con la stessa frequenza con cui si avvistano gli alligatori nel lago d'Iseo. Credo di averne contati 3 in totale, e no, non ci siamo. Punto tre: l'apporto di Fontecchio, Bertans e Burns è stato questionabile, ad essere gentili. Se del lettone conosciamo le pause, e di Christian sappiamo che, semplicemente, è brocco, e comunque la garra non la fa mai mancare (a me ricorda sempreil povero, indimenticato Bongo Borlenghi), il nulla messo in mostra dall'abruzzese non manca mai di farmi accapponare la pelle. Aggiungiamoci una prova di Brooks e Cincia almeno discutibile, e quella non molto migliore di Kuz, e vediamo che alla fin fine sulla barca non sono stati poi in molti a remare con profitto. Discorso a parte per ADV: è ovviamente prestissimo, ma è lecito un mezzo sospetto che gli sforzi difensivi (lodevoli) gli costino poi troppo quando si tratta di fare quello per cui è stato preso, cioè fare canestro. E' tempo di adjustment, anche con la sua nuova struttura muscolare. Vedremo Detto questo, stasera partita caravaggesca di Nedovic, che ha maneggiato con pari maestria il pennello per illuminare i compagni ed il coltello per sezionare gli avversari. MVP a mani basse, vediamo con che frequenza è in grado di ripetere queste prestazioni. Non sarò tanto ipocrita da terminare dicendo che domani, in finale contro Torino, servirà "di più": in realtà 3 o 4 prestazioni individuali sopra le righe e la buona disposizione a passarsi la palla vista oggi da parte di (quasi) tutti potrebbero ragionevolmente bastare, anche se ovviamente il livello di atletismo degli avversari sarà un po' differente da quello dei culipesi gnari]]></description>
			<dc:creator>Buck</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 29 Sep 2018 23:04:44 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49942</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49941</link>
			<description><![CDATA[La storia è triste, ma chiamare "ex giocatore" uno come Gregor Fucka che comunque è stato vice a Trapani e allenatore della Nazionale italiana Under 14, mi pare decisamente fuori luogo.]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 29 Sep 2018 20:25:05 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Gabriele scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49940</link>
			<description><![CDATA[Triste storia pubblicata su basketnet.it, che purtroppo coinvolge un ex campione come Gregor Fucka. Che ne pensate? Lofoten, sai forse dirci qualcosa in più? “Mi chiamo Giuliano Loperfido, faccio l’allenatore di pallacanestro ed ho una storia abbastanza triste da raccontare. A cominciare dalla stagione sportiva 2016/2017 fino a giovedì 20/09/2018, ho lavorato presso Fortitudo Academy, il settore giovanile di Fortitudo Pallacanestro Bologna 103. Il primo anno ho seguito l’annata 2002 nel campionato under15, mentre nella stagione successiva ho allenato lo stesso gruppo nel campionato under16. A febbraio 2018 la società, nella figura del Responsabile tecnico del settore giovanile Federico Politi, mi ha chiesto la disponibilità per l’anno sportivo successivo, quello attualmente in corso, disponibilità che ho immediatamente confermato, accettando quindi di non valutare eventuali offerte mi fossero pervenute di li in avanti. Verso la metà del mese di giugno 2018, ad attività agonistica dei gruppi ormai terminata, lo stesso Federico Politi mi ha proposto la possibilità di allenare per la stagione 2018/19, il gruppo under 18, quest’anno composto dai nati nel 2001 e 2002 con l’aggiunta di tre fuori quota del 2000. Ho accettato con l’entusiasmo di un bambino, dato che, non solo ho sempre avuto il sogno di allenare nel massimo campionato giovanile, ma avrei potuto farlo con un gruppo molto forte (i 2000 e i 2001, sotto la guida di coach Matteo Lolli, erano reduci da un doppio viaggio alle finali nazionali di categoria nelle due stagioni precedenti) oltretutto con ampi margini di miglioramento. Proprio in nome di questa grande eccitazione, assieme al mio bravissimo assistente Andrea Gatti, abbiamo risposto alla chiamata estiva di diversi ragazzi che non volevano stare fermi due mesi interi e abbiamo portato avanti allenamenti individuali per tutta l’estate, anche nei mesi di luglio e di agosto, periodo fuori dagli accordi economici. Lo abbiamo fatto senza ovviamente chiedere un soldo, per pura passione e, più di ogni altra cosa, per costruire un rapporto con i giocatori e far loro capire quanto la nostra priorità fosse metterci a disposizione della loro voglia e necessità di migliorare. Il 20/08/2018 inizia ufficialmente l’attività per la stagione 2018/19. Dopo circa dieci giorni di lavoro, durante un allenamento, vengo interrotto dal responsabile del settore giovanile che si presenta al campo in compagnia dell’ex giocatore Gregor Fucka e me lo presenta limitandosi però alle generalità. Nessuna precisazione su che eventuale ruolo, mansione, incarico dovesse ricoprire (dai giornali, ma solo da quelli, abbiamo poi appurato dovesse essere una specie di appoggio al responsabile del settore giovanile). Dal giorno successivo l’ex giocatore Gregor Fucka è costantemente in palestra a tutti gli allenamenti delle varie squadre, facendo domande sui programmi, chiedendo di vedere i piani di allenamento ed iniziando anche ad inserire all’interno della programmazione allenamenti fatti da lui, senza MAI e ripeto MAI, chiedere almeno un confronto con chi la squadra la stava realmente allenando, almeno per evitare di proporre esercizi e concetti in aperto contrasto con quanto era stato fatto fino a quel momento (eventualità poi ovviamente verificatasi). Questa situazione ai limiti del sostenibile si protrae fino a Domenica 16 settembre, quando, di ritorno da una partita amichevole assieme al mio staff, una persona informata dei fatti, che non nomino esclusivamente per evitare di causarle fastidi di qualsiasi tipo, mi informa privatamente che la società ha già preso la decisione di togliermi la squadra per affidarla all’ex giocatore Gregor Fucka. La notizia ovviamente mi devasta, ma dopo un primo momento di rabbia e smarrimento, in cui contemplo anche le dimissioni immediate, decido di tenere duro e mettere chi di dovere di fronte alle proprie responsabilità. Se vogliono mandarmi via, mi dico, dovranno farlo loro, auspicabilmente anche motivandolo in maniera adeguata. Questo mi porta, nei tre giorni successivi, ad andare in palestra con la morte nel cuore, sapendo che il mio sarà un lavoro a termine, ma cercando di fare in modo che i ragazzi non lo capiscano. Quindi alleno. Urlo, mi sbraccio, correggo, corro su e giù per il campo, mi agito e a fine allenamento, col cuore nelle scarpe, do appuntamento al giorno successivo, senza effettivamente sapere se a quell’appuntamento potrò o meno presentarmi. Finalmente (anche se non credo sia la parola giusta), Giovedì 20 settembre vengo convocato tramite sms ad una riunione in sede. Assieme a me seduti attorno ad un tavolo ci sono il presidente di Fortitudo Pallacanestro 103 Christian Pavani, il presidente di Academy Fortitudo Pietro Segata, il presidente di Happy Basket Castel Maggiore Stefano Giannasi, il responsabile del settore giovanile di Academy Fortitudo Federico Politi e l’ex giocatore Gregor Fucka. Mi viene comunicato che la società ha fatto un grosso investimento per portare a Bologna il suddetto ex giocatore e che, data la sua richiesta di voler allenare un gruppo del settore giovanile, gli è stato garantito un periodo cuscinetto in cui valutare i giocatori delle varie annate (u15 nati nel 2004, under16 nati nel 2003 e under 18 del 2000/01/02), per poter decidere con cognizione di causa, “su quale gruppo indirizzarsi” (cito le testuali parole). Ricordo a tutti che nessuno e ripeto NESSUNO della società, ha mai introdotto Gregor Fucka agli staff del settore giovanile, nè ne ha mai specificato il ruolo o le eventuali mansioni. Sicchè, al giorno 20 di settembre, mi sono sentito dire che la squadra che avrei dovuto allenare io, quella per cui avevo dato la disponibilità a febbraio, quella che mi era stata affidata a giugno, quella per cui avevo rifiutato tutte le proposte che mi erano arrivate durante l’estate, quella i cui giocatori avevo allenato individualmente per tutto luglio e fino al 9 di agosto, quella con cui ho lavorato a pieno ritmo dal 20 dello stesso mese fino a quattro giorni fa, sarebbe invece stata allenata da un altro, senza che a me venisse contestato alcunché, né a livello tecnico, né a livello disciplinare. Semplicemente fuori tu, dentro lui, che ha un nome più importante. L’ultima (l’unica?) cosa che mi resta da fare è augurare ai ragazzi con cui ho avuto l’onore di condividere il campo in questa sfortunata esperienza, la migliore stagione e la migliore carriera possibile. Se lo meritano perché amano molto quello che fanno e traboccano di passione. Ogni allenamento è stato significativo ed importante, ogni confronto con loro è stato arricchente e credo proprio mi mancherà moltissimo l’opportunità di giocare e vincere con loro. Qualche anno fa ho letto una poesia che mi è rimasta in mente. Si intitola “I sing of Olaf, glad and big” ( E.E. Cummings) e racconta le vicende di Olaf, un disertore dell’esercito americano che, durante la prima guerra mondiale, venne torturato ed ucciso per il suo rifiuto ad imbracciare le armi. All’interno del poema c’è questo verso: “Olaf (su quelle che una volta erano le sue ginocchia), ripeteva quasi senza sosta: c’è della merda che non mangerò” Ecco. In queste parole risiede per intero, la ragione per cui volevo raccontare questa storia abbastanza triste Brevissima nota a margine: il mio bravissimo assistente Andrea Gatti, cui nessuno si è sentito in dovere di spiegare la situazione e magari di sondarne voglia e disponibilità a proseguire il lavoro con un compagno di viaggio diverso, si è dimesso cinque minuti dopo il mio allontanamento. Ci tengo a precisare che non è stata una scelta di solidarietà nei miei confronti, ma una palese non accettazione del modus operandi di questa società. E aggiungo che uno dei grandi valori che porta con se questa professione, è la possibilità di incontrare persone vere, capaci di tenere distinte ambizione e comportamenti, obbiettivi ed etica. Andrea è una di queste persone e sono davvero felice di averlo incontrato, conosciuto e di poterlo chiamare amico.” https://www.basketnet.it/fortitudo-lo-sfogo-dellex-coach-under-18-cacciato-fucka-non-mangero-questa-m/]]></description>
			<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 29 Sep 2018 18:40:29 +0200</pubDate>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[@Edoardo Condivido al 100% quanto detto da Jackson. Avevo inteso però che lui avesse espresso una critica sul gioco complessivo dei GSW e non specificatamente su Curry.]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 29 Sep 2018 12:26:30 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49938</link>
			<description><![CDATA[Ha aggiunto anche che - e su questo penso che siamo tutti d'accordo - questa opera di devastazione del gioco di squadra, nel football - lo sport che non a caso lui ama di più in assoluto - non c'è stata e non potrà esserci perché è materialmente impossibile giocare in maniera individualista.]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 29 Sep 2018 12:13:09 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49937</link>
			<description><![CDATA[Aggiungo un ulteriore contributo alla discussione che mi appassiona molto. Mercoledì ho mostrato al mio amico questo bellissimo filmato tributo a quegli Spurs: https://www.youtube.com/watch?v=5SOzoujgQmk Il concetto che viene sottolineato è il gioco di squadra. Gli ho chiesto allora perché oggi praticamente non ci sono squadre che giocano con quella filosofia. Risposta: AAU (http://aauboysbasketball.org/). Questa secondo lui è stata la rovina. Sul concetto di teamwork siamo infatti perfettamente allineati. Dagli 11 ai 18 anni ha giocato con un gruppo di altri 7 amici che si considerano come fratelli. Con questi ragazzi lui ha giocato sia i campionati delle high school che i tornei paralleli organizzati da AAU. E lì ha visto con i suoi occhi le dinamiche che portano i ragazzini - intorno ai 15 anni - a vedere questi tornei come delle vetrine in cui mettersi in mostra - perché sanno che a vederli ci sono tutti gli scout delle squadre NCAA che è esattamente il motivo per cui esistono questi tornei - per cui è più importante mettere 35 punti a referto piuttosto che la squadra vinca. Lui stesso ha sofferto molto di questo ma, nonostante alcuni dei suoi amici si siano comportati così, ha mantenuto il fortissimo legame di amicizia con queste persone. In tutto questo, giocano un ruolo fondamentale i genitori che esercitano una pressione elevatissima su figli e allenatori perché il proprio pargolo venga messo in mostra come si deve. Come ci insegna Sergio, lo sport è la cartina di tornasole di fenomeni sociali ampi e complessi che si sviluppano molto prima che si metta piede sul campo di gioco ...]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 29 Sep 2018 12:10:29 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49936</link>
			<description><![CDATA[@Cicciobruttino Chiramente non ho il privilegio di poter chiacchierare con i GM però ho avuto la netta sensazione che, se potessi farlo, mi direbbero le stesse cose che mi ha detto il mio amico. Girerò la domanda :) Certo. Questo però vale sempre e comunque, anche se giochi con lo stile dei GSW. Sarà fatto :) In realtà l'argomento è stato sfiorato ma, per motivi di tempo, non sviscerato. In generale, quell'edizione delle finali per lui non sono molto indicative rispetto ad oggi perché sostiene che il modo di giocare di oggi sia significativamente diverso rispetto ad allora. A titolo di esempio, il centro di quella edizione degli Heat - Chris Bosh - secondo lui non è rappresentativo del centro "moderno". Io gli ho fatto notare che in 4 anni è difficile che ci sia stato un cambiamento così radicale ma lui è convinto del contrario. Non ho una risposta ma ipotizzo che ci sia qualche indicatore sintetico che, tenendo conto della complessiva migliorata qualità dei tiratori da 3 e del fatto lapalissiano che 3 è maggiore di 2, "dimostri" che tirare tanto da 3 è vantaggioso perché 1) La percentuale più bassa rispetto ad un tiro dalla media è compensata dal fatto che un canestro da oltre l'arco ti dà un punto in più 2) allargare il campo così tanto, ti consente di avere molti tiri da sotto con percentuali elevatissime perché presi in 1c0 o senza alcun tipo di aiuto.]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 29 Sep 2018 11:58:30 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49935</link>
			<description><![CDATA[@Edoardo Temo che questa domanda rimarrà senza risposta perché, per quanto detto in precedenza, la probabilità che qualcuno si formerà e giocherà da centro classico sarà praticamente nulla. Questo è un quesito davvero interessante, tenendo conto che chi siede sulla panchina dei Warriors non è certo uno sprovveduto. Qualche mese di attesa e lo sapremo :) Sulla situazione ad oggi concordo, su quello che sarà in futuro ci andrei cauto. Gli algoritmi di data analytics con cui veniamo profilati sono ormai in grado di dirci delle cose su noi stessi che nemmeno noi sapevamo. E mi aspetto che qualcosa di simile avverrà anche nel mondo delle statistiche sportive. Questo sembra anche per me un fronte ancora più fantascientifico, però la scienza e la tecnologia ci hanno abituato al fatto che cose ritenute impossibili siano diventate realtà! Quindi ... wait and see ...]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 29 Sep 2018 11:38:19 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49934</link>
			<description><![CDATA[ Penso che questa risposta spettasse di diritto ad uno dei triestini doc che frequentano questi lidi ma, visto che nessuno ha risposto, ci provo io :) Spero di non fare una figuraccia, cmq mi sembra che, in maniera molto simile a quanto si dice dalle mie parti ("satu cossa?"), "sa cossa" sta per "sai cosa?". Nel caso specifico, il senso è "sai cosa facciamo?"]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 28 Sep 2018 18:46:44 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49934</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49932</link>
			<description><![CDATA[L'omaggio di Bianchini a Charly Recalcati: "Su Carlo Recalcati, oggi e da sempre, si scrivono gli elogi a una personalità eccellente e a un allenatore straordinariamente fedele a se stesso per tutta la sua lunga carriera. Così io mi limito a dire una cosa: finita la sua grande carriera di giocatore, Carlo non ha messo subito i suoi onorati lombi sopra una panchina da professionista, ma umilmente e con grande intelligenza ha cominciato la sua nuova carriera di coach partendo dalle serie minori, fino a giungere, passo dopo passo, al record dei tre scudetti e al bronzo europeo e all'argento olimpico. Nessuna scorciatoia per colui che rese grande il nostro basket in Italia e in Europa. Mi chiedo come abbia potuto la Fip organizzare una tavola rotonda sul basket senza chiamare ai posti d'onore Sandro Gamba e Carlo Recalcati che hanno saputo ricoprire di onore la maglia azzurra."]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 27 Sep 2018 13:37:08 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49931</link>
			<description><![CDATA[Quindi Claudio Pea https://www.pianetabasket.com/zoom/lega-a-fiat-torino-e-dinamo-sassari-e-gia-addio-per-brown-ed-esposito-164771 ci informa che , ancor prima che inizi, come la chiamava Superbasket, “la rumba tricolore”, già Enzo Esposito a SS e, addirittura, Larry Brown a TO, sarebbero sul punto di fare le valigie :al santone NCAA/NBA sarebbero un paio di giocatori (tra i quali Stojanovic) che non gli andrebbero a genio. Ma non più tardi di un mese fa (o ancor mano) non ci fu un’intervista di Chinellato a Brown ( ripresa qui sul blog, in tono….sardonico da Edoardo) nella quale il coach supertitolato si diceva “contento della nuova esperienza”…”il basket si gioca ormai bene dovunque” e via di entusiasmi vari su una nuova pagina della vita con un team voglioso di successo cui nessun traguardo dovesse essere precluso” E via di luoghi comuni più o meno sparsi? Ma come, dico io: addirittura due giocatori gli “farebbero le scarpe” (e non sono certo Meneghin e Marzorati) e già “la magia è svanita”? Già tutti i buoni propositi descritti meno di 30 giorni orsono svaniscono manco si trattasse di un assistant coach imberbe giunto alfine al primo incarico ufficiale su una panchina da “head coach”? A dire che le interviste ricalcano la falsariga della stagione agonistica; quelle di agosto, inizio settembre lasciano il tempo che trovano; poi arrivai li momento di fare sul serio ed ecco che tante sicurezze svaniscono e tutte le cose belle che si erano dette prima decadono inesorabilmente; e nessumo, ovvio, verrà a chiedere conto(né a Brown, né, tantomeno, a Chinellato…) conto delle “amenità” dette dal coach e vergate con spregio del ridicolo dal giornalista di turno solo poche settimane prima…. …e comunque, se la “soffiata “ di Pea è vera, beh, la dirigenza di Torino ,(visto quello che ha già “sciorinato” l’anno scorso), deve ..rifornirsi di roba buonissima]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 26 Sep 2018 15:17:25 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49931</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Lofoten scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49930</link>
			<description><![CDATA[Evidente che Obradovic si chiami fuori, scaricando pure lui la decisione ai giocatori, atteggiamente che accetterei da l'ultimo degli allenatori senza minimo potere all'interno di un grande club, non giustifico minimamente da parte di uno come Obradovic, in termini da bar lo chiamerei "paraculaggine"]]></description>
			<dc:creator>Lofoten</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 25 Sep 2018 23:09:22 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49930</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49929</link>
			<description><![CDATA[ E' la conferma che, giocando tutti allo stesso modo, se tu giocatore vuoi rimanere nella NBA devi adeguarti a quel modo di giocare. Perfino se sei più efficace sfruttando le tue caratteristiche in modo classico.]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 25 Sep 2018 15:58:26 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49929</guid>
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			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49928</link>
			<description><![CDATA[ Ecco, io non conosco il tuo amico, ma immagino che il suo modo di pensare sia quello dominante degli USA negli ultimi anni ed è proprio questo tipo di approccio a lasciarmi perplesso. "I numeri dicono che", sicuro, ma parlano rispetto al modo di giocare che si è scelto a monte: come puoi essere certo che giocare in modo differente sia meno proficuo, dal momento che nessuno più gioca in un altro modo?? Le cifre mi raccontano ciò che ho appena fatto, secondo la maniera in cui ho scelto di farlo, ma non potranno mai dirmi cosa ottengo, facendolo in altro modo. L'esempio che gli hai fatto degli Spurs 2013 e 2014 era perfettamente calzante, quello che era il caso di aggiungere è che è il livello degli interpreti a determinare la qualità di ciò che si ottiene alla fine. Se a mettere in pratica gli schemi e le tattiche di Popovich sono Duncan, Ginobili e Parker è evidente che non puoi avere gli stessi risultati quando non hai più quei tre campioni in campo. Prova a chiedergli invece come mai gli Heat della finale 2014 vanno improvvisamente in crisi quando la difesa Spurs applica una asfissiante box-and-one su Lebron ed i compagni non sanno più che pesci prendere: stai certo che non avrà alcuna risposta dai suoi bei numeri, perchè entriamo nell'ambito delle strategie di gioco, dove avere sulla panchina un Popovich o uno Spoelstra fa tutta la differenza del mondo. I numeri gli diranno quale è stata la percentuale punti/possesso durante quei minuti in cui gli Spurs giocavano in quel modo, ma non potrano spiegargli cosa sarebbe successo se Spoelstra avesse avuto la minima idea di quali contromisure adottare. Anzi, proprio quel esempio dovrebbe dar da pensare agli analisti americani: come mai una squadra che gioca in modo tradizionale e con due dei suoi tre migliori elementi di rispettivamente 39 e 37 anni, batte nettamente una che gioca in maniera moderna ed ha una età media inferiore nei suoi migliori giocatori? Ed ancora, il sistema di gioco degli Spurs ha permesso a gente come Green, Diaw, Mills e Belinelli di progredire ed avere un peso specifico crescente sul rendimento della propria squadra; si può dire altrettanto agli Heat di gente come Juwann Howard o "Bird" Anderson...? I numeri sono la causa o l'effetto di ciò che alla fine la partita racconta...? Ed allora ecco che, se la mia difesa difende davvero bene sul perimetro, il micidiale tiratore avversario (Curry, tanto per fare nomi) qualche problema in più potrà incontrarlo (magari in una partita di serie PO può fare 8/10, ma in quella successiva fa 3/11 e se i miei prendono i rimbalzi sui suoi tiri errati e lo castigano puntualmente dall'altro lato del campo, allora costringo gli avversari a rivedere il loro gioco), lo stesso dicasi se decido di fiondare 30 palloni in attacco al mio centro piazzato in post basso, perchè so che è nettamente più forte dei lunghi avversari, così che li carico di falli e costringo a raddoppi continui che schiacciano la difesa e lasciano maggiore spazio per i miei esterni e così via. Ma se il mio centro, nettamente più forte di quelli avversari, lo faccio giocare a 6-8 metri dal canestro, perchè il suo allenatore così gli ha ordinato basandosi sulle statistiche ottenute praticando quel tipo di gioco, come farò a sapere cosa potrei ottenere giocando diversamente? E' il caso di Embiid, visto giocare un paio d'anni fa: uno così allontanarlo dal canestro è semplicemente un crimine. Ma lo capisce chi ha visto come si giocava 30 anni fa, non chi affida le proprie scelte ai numeri, secondo un atto di fede. Io temo che il problema del basket USA moderno sia proprio l'ossessione per i numeri, che, per carità sono importanti, ma per quanto precisi ed accurati siano non possono spiegare tutto e, soprattutto, non possono fornire controprove su ciò che non viene praticato ormai più. In compenso sono utili a far sembrare strateghi certi allenatori che dietro di essi possono trincerarsi.]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 25 Sep 2018 15:37:37 +0200</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49927</link>
			<description><![CDATA[Un Meop da urlo(anche se mi sa che sia uan bataglia persa...) https://www.basketnet.it/sacchetti-attacca-telefonini-primo-tempo-non-esiste/ ...e un Cinno con un no adeguatissimo senso delle proporzioni...specie per un trentaduenne, ormai... https://www.basketnet.it/marco-belinelli-vorrei-avvicinarmi-quello-manu-gli-spurs/]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 25 Sep 2018 09:45:46 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49927</guid>
		</item>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49926</link>
			<description><![CDATA[@Lofoten Le tue perplessità ci sono tutte, Lofoten; ci sarebbe solo da capire perché mai un tecnico navigato come Obradovic, (presentendo queste perplessità, ovviamente: non è nato ieri) si senta in dovere di fare un’affermazione del genere; anch’io non credo che sarebbe felicissimo di una possibile diaspora dei suoi principiali giocatori (Datome, Melli, Sloukas solo per nominane tre) durante le “finestre” FIBA, ma quello che mi premeva sottolineare è l’elemento di novità mediatica che si evince dalle parole di Obradovic, anche se io stesso , nelle mie considerazioni, ho scritto: “se Obradovic dice il vero, (e cioè che la decisione ultima , per entrambe le categorie di giocatori da entrambe le parti dell’Oceano Atlantico, spetta a loro stessi e non ai loro club/franchigie di appartenenza), nasce qualche interrogativo, come dire, non di poco conto:” E l’interrogativo sulle sue parole rimane, e ciò indipendentemente dalla sua possibile reazione non così “olimpica” nel caso di una diaspora dei big del Fener per rendersi abili ed arruolati per le rispettive Nazionali . @Llandre Beh, LlAndre, non discuto che la conversazione con un giovane di un Paese diverso (e peraltro fornito anche di ottima cultura e di ambizione) possa essere stata assai proficua; in genere, tra persone civili e “di livello”, la proficuità di un dialogo la si ottiene anche se i due dovessero dibattere da posizioni diametralmente opposte. Riguardo a Cousins, beh, mi sorprenderebbe vederlo fare il..Gasol col suo tipo di gioco; di certo si prenderà più triple del solito, specie nelle partite di RS già abbondantemente risolte(in pratica, il 90% delle trasferte ad Est dei californiani, per non parlare delle moltissime partite contro le derelitte dell’Ovest), ma ecco, se anche DMC dovesse trasformarsi in Marc, o Pau, beh, rimane un pivot “old style”, uno dei pochissimi rimasti; e, quali che siano le nuove tendenze nel suo gioco, beh, la risposta del ragazzo statunitense non credo risponda al mio quesito retorico, e cioè: un centro classico può ancora essere importante anche in questa NBA(Europa) così monoliticamente attestatasi su un gioco quasi del tutto imperniato sugli esterni? ,E, di converso, vorranno magari i GSW voler cambiare un po’ del loro gioco per sfruttare a pieno i talenti di Cousins, giocando dentro con uno specimen immensamente più talentuoso ,nel gioco classico di pivot, di Pachulia e McGee? Riguardo ad… Armagheddon, LLandre, io non discuto certo che il business sportivo d’oggidì sia questo e sarà sempre più onnipervasivo in questa forma; ma il mio “post scriptum” ,però, era inteso solo a ricordare che, vuoi o non vuoi, nessuna “stats”, per quanto avveniristica ed ”esplicativa” possa essere, non riuscirà mai ad “incompassare”(inglesismo orrendo..) il rendimento di un top player nei momenti caldi, e topici di un incontro o di una serie finale etc; e, d’altra parte, mi sarebbe piaciuto moltissimo (questo ho dimenticato di aggiungerlo nel mio intervento più su) che sarebbe stato possibile usare le “analytics” moderne anche per i duelli tra Magic e Bird, e quindi tra quei Lakers e quei Celtics, e non per un paragone “indebito” tra MJ e LBJ, duello che, ripeto, per quanto “ammissibile” sulla base dei freddi numeri (ed addirittura favorevole a LBJ) , non lo diventa quando si prendano in considerazione altre “voci”, non matematicamente quantificabili ma non meno importanti e dirimenti , come le”soft skills” ricordate da Jalen Rose, gli “intangibles”, il dominio “nervoso” su una gara, il carisma che ignitizza i compagni facendoli rendere al meglio etc; e credo che anche i lovers di LBJ non possano contestare che tra i due ci sia ben più di una pista di differenza, a favore, ovvio di MJ(ma se vogliamo , possiamo metterci nel paragone anche Magic, o Larry Joe). Riguardo alle parole di coach Jackson, ecco qui…anche se ora come ora Google dà spazio, nella maggior parte degli hit sull’ argomento(chissà perché…) alal risposta diCurry alle parole del suo ex coach; che, però , a mio avviso, non aveva tutti i tortim, per non parlar del fatto che non intendevaaffatto mettere in dubbio la grandezza di Stefanello…. https://www.cbssports.com/nba/news/mark-jackson-his-bizarre-comment-about-steph-curry-as-a-role-model/]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 24 Sep 2018 23:23:26 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49925</link>
			<description><![CDATA[ Però ti assicuro che è molto interessante confrontarsi con lui. Nonostante le sue posizioni "massimaliste" in fatto di basket, grazie alla sua formazione religiosa è una persona estremamente gentile e con cui si può discutere in tutta serenità, anche se si hanno posizioni molto diverse. Come ti dicevo, è una persona moderata. Essendo però nato e cresciuto negli USA, ha una precisa mentalità rispetto al mondo del business, di cui lo sport professionistico per loro è parte integrante. La mia generazione è stata bombardata dalla propaganda USA, per cui siamo venuti su pensando che, dal punto di vista della meritocrazia e della mobilità sociale, l'America fosse un paese quasi perfetto. Naturalmente non è così e la propria rete di relazioni conta anche lì, eccome. Certo è che, complessivamente, io credo che mediamente lì una persona abbia maggiori opportunità di sviluppare tutto il proprio potenziale rispetto ad un paese ingessato come l'Italia. E, vista dalla prospettiva dei giocatori che puntano ad entrare nella NBA, si deve far soldi. Poi se si riesce anche a vincere, meglio ancora. Esatto, è un discorso utilitaristico. Quando ho parlato con il mio amico americano, io ho avuto la sensazione che lui non ritenga che questo basket sia più "cool" rispetto a quello old school. Semplicemente ritiene che oggigiorno sia più conveniente giocare così. Di nuovo, è semplicemente una considerazione di mera utilità. Molto interessante. Hai un link a questa intervista? Anche su questo punto ho avuto uno scambio interessante. Per sostenere la tesi che il gioco old school sia ancora redditizio, gli ho portato l'esempio degli Spurs 2013 e 2014. Una squadra che, pur non disdegnando il tiro da 3, aveva dei lunghi di stampo classico e che non solo ha dimostrato di essere competitiva in tempi recenti - due finali e un titolo e tre quarti vinti - ma, nell'edizione 2014, ha dato vere e proprie lezioni di basket. La risposta è stata, ancora una volta suffragata da numeri, che nei pochi anni successivi al 2014, il basket NBA è cambiato così profondamente che quella squadra oggi non sarebbe così competitiva. A titolo di esempio, mi ha citato proprio due centri nati con impostazione classica come Marc Gasol e Cousins. All'inizio delle loro carriere, praticamente non tiravano mai da 3. Per poter "rimanere appetibili nel mercato", hanno però anche loro dovuto "modernizzarsi" ed in effetti andando a vedere le statistiche si vede come siano passati rispettivamente da 0 a 4.4 e da 0.3 a 6.1 tiri da 3 tentati a partita, nell'arco delle loro carriere NBA. Temo purtroppo che avrai quindi un'altra delusione perché mi sa che Cousins giocherà ancora meno da centro classico, visto il contesto in cui è approdato. Il business sportivo oggi viene gestito così. Può piacere o no ma bisogna prendere atto che, almeno per il momento, questo è il pensiero dominante e non vedo come il trend possa invertirsi a meno che il tiro da 3 non venga abolito.]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 24 Sep 2018 20:45:54 +0200</pubDate>
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		</item>
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			<title>Lofoten scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49924</link>
			<description><![CDATA[Mah, secondo te se Datome va da Obradovic e dice che non gioca la settimana in cui il Fene affronta per dire Oly al Pireo e derby con l'Efes in casa gli risponde, Bravo che ci tieni ai tuoi colori nazionali? e la settimana dopo come nulla fosse? Ognuno dichiara quello che fa comodo che si senta in giro. Poi, il Fene paga profumatamente i suoi campioni, anche moralmente la vedo difficile che questi si stacchino durante periodi di partite in Eurolega. La ripeto da tempo, la FIBA vuole riprendersi senza spendere e senza investire un gioco che Uleb ha trasformato in grande resa, dovrebbe fare la guerra alla NBA se vuole mettere le cose eque per tutti, ma non lo potrà mai fare, quelli sono una lega privata e hanno una potenza che spazzerebbe via i burocrati di turno della FIBA. Si attacca alla guerra con la Uleb, ma perchè è stata zitta in questa finestra dove i giocatori Uleb erano presenti e gli NBA no?]]></description>
			<dc:creator>Lofoten</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 24 Sep 2018 20:43:58 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49924</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49923</link>
			<description><![CDATA[Coach Obradovic “a tutto campo” in un’intervista rilasciata al quotidiano croato “Vecernji list”: Sulle “finestre” FIBA: “L’anno scorso c’erano in NBA 85 giocatori che non potevano giocare per il proprio Paese. Se l’NBA non lo consente, perché mai lo dovrebbe fare l’Eurolega, ovvero gli stessi giocatori: perché io non ho mai detto a nessun mio giocaotre che non può giocare per la propria Nazionale: si è sempre trattato esclusivamente di una loro libera scelta: è strano, comunque, che lo stesso giorno in cui in programma c’era una partita di qualificazione tra le Nazionali di Turchia e Spagna, erano contemporaneamente in programma partite di Eurolega in cui erano impegnati club delle stesse due nazioni”. Sulla mancata qualificazione della Slovenia ai Mondiali: “Questa cosa è veramente anormale. Inoltre, non era meglio il formato precedente, con gli Europei che si disputavano ogni due anni, invece di quello attuale che li vede disputarsi ogni quattro ( d’accordissimo, n.d.E.) ? Tutte queste decisioni mi paiono strane”. Sul suo rapporto in Nazionale con i migliori giocatori, le ”stelle”: “Di solito proprio loro sono gli uomini migliori. Non esiste al mondo nessuno che ti possa impedire di giocare se lo desideri, a condizione che la Federazione Nazionale si paghi l’assicurazione. Il tuo club NBA non te lo può vietare: può solo consigliarti, proporti, ma alla fine sei tu quello che decide. (Cari saluti a Gallo e Beli n.d. E.) E’ cruciale la motivazione del giocatore. Anche se in Nazionale arrivi di tua spontanea volontà, ciò non significa che possa comportarti stile:” Eh, sono venuto ed ora faccio quello che voglio”. In tal caso meglio che non vieni, perché quando indossi la maglia della tua Nazionale le norme di un certo comportamento devono essere obbligatorie.” Interrogato dal giornalista su come si comporta se qualche giocatore trasgredisce una regola e, magari, beve un po’ di più durante la fase di preparazione, Obradovic risponde: “Occorre avere comprensione, si tratta di giovani uomini, quindi un’ubriacatura può pure capitare. Ma in quel caso tu, come allenatore, affronti una discussione con lui dicendogli (ed anche al resto del team)che così non va. Dovesse ripetersi l’accaduto, non c’è più spazio per i discorsi di convincimento e lo si manda a casa. Questo perché, se tollerate più volte lo stesso comportamento, ciò diventa un cattivo esempio anche per gli altri componenti della squadra , che penseranno che si tratti di un comportamento accettabile”. Sulle multe ai giocatori: “Non ha mai multato finanziariamente i giocatori, ma la regola era che , per punizione, dovevano portare a cena la squadra. Anzi, all’inizio della stagione sono io che qualche volta, di proposito, facco tardi, quindi ,”per punizione”, porto l’intero team a cena. Per dare l’esempio”. Ecco qui. Certo, non si vince quello che ha vinto Obradovic per le ragioni confessate nell’intervista: ma molte delle cose che il coach di Cacak ha affermato, ci aiutano a capirne, in parte, la genesi…e interessantissima, a mio parere, la parte in cui tocca l’argomento della presenza dei giocatori NBA /EL alle gare della Nazionale: se Obradovic dice il vero, (e cioè che la decisione ultima , per entrambe le categorie di giocatori da entrambe le parti dell’Oceano Atlantico, spetta a loro stessi e non ai loro club/franchigie di appartenenza), nasce qualche interrogativo, come dire, non di poco conto: come mai, in tutte le stucchevoli cronache dell’immancabile ”tango estivo” (ora, con le “finestre” esteso pure alle altre stagioni) tra giocatori di interesse nazionale che “vorrebbero rispondere alla convocazione in Nazionale” ma, ahimè, per i più svariati motivi “contrattuali” non possono, l’aspetto dirimente (secondo le parole di Obradovic) della loro volontà non viene mai (almeno, io no ricordo articoli in cui lo si metteva in evidenza…) nemmeno accennato? Ci voleva un uomo con ....i maroni quadrati come Obradovic per spezzare la congiura del silenzio ? E come mai nessun” segugio della carta stampata” o operante sull’etere , finora, non ce ne ha mai dato conto? Eppure, in un tempo di “insider”, di “embedded”, non sarebbe stato arduo trovare un giornalista che almeno lo accennasse… cosa dovremmo pensare: fa comodo a “tutto il giostrino” silenziare mediaticamente questo dato di fatto? Misteri “eleusini” (mica tanto, ripensandoci..:) della professione….]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 24 Sep 2018 13:38:22 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49923</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49922</link>
			<description><![CDATA[@Llandre …non so perché, ma credo che io e il diciannovennne con cui hai avuto questa conersazione LLAndre…non avremmo mai potuto essere “on the same lenghtwave”!:-)))))))... al di là di tutto, dalla descrizione che ne fai, costui pare, a soli 19 anni, il classico “self made man” a stelle e strisce pienamente inserito già, a livello ideologico, nel “mainstream culturale ed “iperultraliberista ebbro di deregulation” di cui vorrà, entro pochissimi anni (e glielo auguro, a questo punto…) essere parte integrante; poi, avere papino che ti facilita il compito può essere proficuo affinché il suo sogno si realizzi, magari anche prima del tempo, con “scorciatoie” all’uopo ; se non altro, apprendiamo con malcelato sollievo (…) che tali ..pratiche non hanno cittadinanza solo nel Belpaese, in attesa del ..reddito di cittadinanza ..da Orte in giù: mal comune, mezzo gaudio))) Scherzi a parte, il tuo intervento illuminante perché è veramente la testimonianza dell’Armagheddon cestistico di cui parlavo circa due anni fa, e che . in fase embrionale adesso, sarà pienamente operativo quando la Dottrina Nuova (fondata sulle “analytics”, oramai nuove “Tavole della legge” da non discutere di default ) sarà patrimonio di tutti. E in effetti, il suo discorso (del diciannovenne, intendo) non fa una piega, nel mondo attuale con “questo “ basket; è professionismo spinto, si deve vincere, non importa come lo si faccia (fermo restando che alla fine vince solo uno e, di solito, esce dalla cerchia dei “soliti noti”; pochissime sorprese anche nel Regno d’Argento, specie con i big che si concentrano in pochissime franchigie, sicché “i ricchi diventano più ricchi e i poveri , per converso, più poveri” ) ; e, certo, col tiro da tre a distanza orami più che appetibile, i tre secondi difensivi, l’abolizione dell’hand check, la zona più o meno ammessa, gli arbitri che non fischiano i passi e altre infrazioni del Regolamento a beneficio dei Big e dei video delle 10 migliori azioni della notte su Youtube, beh, è ovvio che : date queste regole ci si regola di conseguenza, e un centro alla Lienhard (o alla Hakeem O. , per dirne un altro che della tecnica del pivot puro era una delle epitomi più adamantine) non ha più molto senso in questo “zitgeist”, come hai ben detto tu; quindi, volendo, non è che i centri siano scomparsi; è che non “servono” più come prima , essendo il basket diventato ora, più che mai, quella “kukkozja e sparakkjazja” che Giordani tanto deprecava nel Cibona di metà anni Ottanta (non deprecandolo, però, nella stessa maniera, nel modo di giocare di Oscar e Malagoli, per dire..) con, in pratica, Drayumond Green a fare il..Mihovil Nakic/Andro Knego della situazione, ovvero a fare tanta buona legna per gli Spash Brothers + Durant(in pratica, i fratelli Petrovic più Cutura, per rimanere in ambito di paragone col Cibona) e poco più. E a poco, pare, ormai, sono valse le lamentele del coach dei primi, fortissimi GSW, ovvero Mark Jackson, che in un’intervista di tempo addietro, mise per primo in evidenza la perniciosa influenza che tale modo di interpretare il basket, (così “irrituale” rispetto a prima da farlo quasi percepire come “altra cosa da quello che era”) avrebbe avuto per la gioventù, che s’affacciava a pensare di praticare il basket e che, mesmerizzata da Stefanello, più o meno inconsapevolmente si ritrovava a fare una sorta di “tiro al piattello a canestro”. Ma tant’è; mi domando sempre se il tornare alle regole di prima (arco della spingarda a 7.25 p 7.50 metri dall’anello, o ancor più lontano; abolizione dei tre secondi difensivi, riammissione dell’hand check, ) insieme ad una sorta di “rieducazione ideologica” ( ricerca della vittoria con metodi “ortodossi” rispetto al basket che abbiamo conosciuto, e comunque più variegati rispetto al monotematico run and gun: difese più toste ed arbitri che fischiano a tutti senza guardare al pedigree e soprattutto fischiano le fotte più marchiane, e in ogni partita ce ne sono a bizzeffe) porterebbe alla rivalutazione del centro e del suo ruolo sì da vedere anche ,di nuovo, ganci, presidio dell’area, Hakeem move e tutto l’armamentario di un pivot che si rispetti ; ma è la classica domanda che non può avere risposta; d’altra parte, nel mondo di oggi, ”QUESTA” versione del basket è quella che frutta più dividendi per tutti: e la torta da spartire è immensa, perché mai dovrebbero tornare ai tempi aviti? Ma certo, proprio i GSW, quest’estate, hanno portato a casa, a prezzo stracciato, uno dei pochissimi pivot ”veri” (nel senso che fanno il lavoro del pivot e lo fanno in senso “classico”, con buonissima resa anche tecnica) ovvero De Marcus Cousins; e dubito che lo vogliono mettere a fare il lavoro di Porzingis, Biedrins, Bargnani, Antic etc; quindi persino in questo basket fatto di run and gun, il centro, volendo (e i californiani pare abbiano voluto: setteranno un trend “a ritroso”, dopo essere stati,, con Curry & Thompson, i vessilliferi del “nuovo sentire”?) può ancora venire utile, de facto rispondendo positivamente (grazie da parte mia alla dirigenza dei GSW..) alla mia domanda....più o meno retorica; certo, in tale realtà, centri alla Cousins non ne vedremo più: non se ne sentirà più la ragione di svilupparli nelle high schools e nei college né l’NBA (e il resto del basket) li chiederanno, ma , ecco, anche in “questo” basket, io credo, proprio la presenza di DMC nei Campioni del Mondo testimonia che un centro classico, con le sue qualità, potrebbe ancora far comodo, eccome, alle franchigie/squadre che vogliano porsi alti obiettivi. p.s. per tornare ad….Armagheddon, sintomatica la risposta del ragazzo su chi fosse più forte tra MJ e LBJ; non ha fatto un discorso basato sulla tecnica individuale, sulla difesa e sull’attacco dei due , sulla capacità di responsabilizzare i compagni, sul sangue freddo dei momenti decisici delle Finals o, come paventa Rose (Jalen, non il “disperso” Derrick…) sulle “soft skills che tanta parte hanno avuto, hanno ed avranno nella narrazione dei grandi campioni, dei grandi team e, in pratica della storia dello sport descritta dagli albi d’oro; no, è andato subito a parare sulle “analytics” di cui mi pare giù parlammo qui orami 5-6 anni fa, ricordando come le nuove statistiche (già il “plus-minus” era/è, ormai, da considerarsi anticaglia della preistoria) venivano sperticatamente magnificate da Flavione e dagli altri Aedi del Cielo, con qualcuno, su questo blog, (chi?:-))))) ) che metteva in guardia gli altri avventori sul fatto che proprio questa predilezione acritica e non contestualizzata degli imbonitori di Murdock per le “nuove stats”, beh, in qualche maniera “puzzasse” (“suck” direbbero gli yankees); e , forse, sarà anche vero che stando alle “analytics”, LBJ possa essere “superiore” a Michele Giordano; ma ahimè, qualsiasi stats non riporta (grazie a Jalen Rose che lo ha ricordato) il “momentum” di una gara, i risvolti psicologici di quella giocata fatta proprio in quel determinato momento con quella situazione di punteggio etc; e beh. il ragazzo non lo può ricordare (ma suo padre sì; perché non gli fa un corso accelerato di storia NBA, prima di “piazzarlo” in qualche franchigia? ) ma MJ, in tutte le Finals che ha disputato (e tutte vinte, peraltro) è stato mattatore, anche quando lasciava il tiro decisivo al Paxon o al Kerr d’ordinanza; LeBron, nelle Finals perse (e ci sono ancora i video, imbarazzanti, delle sue prestazioni nelle gare decisive perse contro San Antonio o pure gli stessi Warriors) arrivava al momentum della gara con classico body language di chi “non ci capisce nulla”: semplicemente uno strazio; ciò, ovvio, non è “scritto” in nessuna ”analytic”, però….ecco, diciamo che a 19 anni (beato lui..) si può ancora essere solo ed unicamente ”gheisce delle magnifiche sorti e progressive delle “analytics” ” e non avere l’acume di impostare il discorso su altre direttive, non meno cogenti che l’analisi dei soli numeri, per quanto “state of the art” essa possa essere; ma ci arriverà col tempo, lo spero per lui….]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 24 Sep 2018 11:20:47 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49922</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49921</link>
			<description><![CDATA[Giusto per buttarla un po' sul faceto: la palla al volo non la sopporto ma il personaggio è un grande, anche quando sarebbe indifendibile... https://video.corriere.it/mondiali-volley-velasco-vince-fa-gesto-dell-ombrello-arbitri-squalificato/779a1388-be81-11e8-b1b9-790a44cac897]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 24 Sep 2018 07:10:03 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49921</guid>
		</item>
		<item>
			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49920</link>
			<description><![CDATA[@Edoardo Questa estate ho avuto modo di chiacchierare a lungo con un ragazzo americano che il prossimo anno inizierà l'università e che è appasionatissimo di sport (football americano e basket, in particolare). Nonostante la giovane età (19 anni), ha le idee molto chiare sul suo futuro e ha pianificato la sua carriera accademica con l'obiettivo di diventare un manager professionista nel mondo dello sport. In particolare, il suo sogno è quello di diventare GM di una franchigia NBA (suo padre ha delle conoscenze nell'ambiente, quindi il sogno potrebbe non essere così stravagante, dopo tutto). Ho riflettuto su quanto questo ragazzo mi ha detto e, relativamente a domande come quella che hai posto, credo che il suo punto di vista sia stato illuminante perché rappresentativo dello "zeitgeist" attuale. Per rispondere alla tua domanda, io dico che sì, il basket NBA - e di conseguenza un po' alla volta anche quello FIBA - è cambiato così tanto da "rendere pressoché impossibile vedere un centro che faccia ciò che 43 anni orsono faceva Bob L.". Il motivo fondamentale che sta alla base di questa affermazione è il fatto che il principio cardine su cui è stato incentrato il gioco del basket fino ad oggi - e cioè che tirare da vicino a canestro garantisce maggiori chance di successo - sia stato sovvertito a causa del generale miglioramento nel tiro da 3, in tutti i ruoli. Ormai si ritiene l'assunto di cui sopra non sia più tale e che una buona dose di tiri non da lontano ma da lontanissimo sia il modo più efficiente per aumentare le probabilità di vittoria. Agli occhi di un GM odierno, la generazione di Curry ha dimostrato come questo sia il modo più proficuo di giocare, motivo per cui, anche per un centro, ormai la prima qualità che si va a valutare è se e quanto bene tira da 3. Tutto ciò è corroborato da un uso forsennato delle statistiche avanzate - chiamate analytics nel gergo - di cui ciò che appare su nba.com è solo la punta dell'iceberg. Per dare un'idea di quanto peso venga dato alle statistiche, ho provato a fare al mio amico la classica domanda "MJ o LeBron?", anche se sappiamo bene quanto queste comparazioni transgenerazionali lascino il tempo che trovano. La questione era però interessante per vedere che tipo di approccio avebbe seguito per formulare la risposta. Anche in questo caso, la sua valutazione - che lo porta a dire che LeBron è superiore - è stata basata su una serie di numeri e statistiche che mi ha snocciolato copiosamente. Questo è tipico della mentalità americana per cui si tenta di basare qualsiasi giudizio su parametri numerici, in modo da oggettivare e rendere matematicamente confrontabili giudizi diversi. Essendo disponibili al giorno d'oggi una miriade di statistiche sui giocatori che ne descrivono tutti gli aspetti del gioco in ogni possibile sfumatura, questo approccio trova delle fondamenta ancora più solide su cui poggiare, motivo per cui diventa ancora più refrattario a criteri di valutazione che tengano conto anche delle "soft skills" (si veda ad esempio il commento di Jalen Rose sul killer instict di MJ rispetto a quello di LeBron https://www.youtube.com/watch?v=TG6sCKueGA0). In conclusione, i giovani centri, che sanno benissimo in base a quali criteri saranno valutati da coach e GM, cioè da quelli che determineranno le loro concrete possibilità di sfondare al massimo livello, non hanno più alcun interesse a sviluppare i propri fondamentali in stile "old-school" e, onestamente, non saprei come dargli torto.]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 23 Sep 2018 22:34:28 +0200</pubDate>
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		</item>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49919</link>
			<description><![CDATA[Di Roberto Linardi (un extra comunitario che ha indicato la via dell'integrazione, riposi in pace) come giocatore di basket posso ricordare la sua grandissima abilità nel capire e poi fare quello che di più utile alla squadra era richiesto momento per momento. Quindi credo che anche nel basket moderno troverebbe la società, l'allenatore e i compagni in grado di apprezzarlo e utilizzarlo (e ricompensarlo). Resta comunque una grande tristezza nell'apprendere la notizia.]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 23 Sep 2018 22:31:09 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49919</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49918</link>
			<description><![CDATA[Temo che ci abbia visto giusto, Cicciobruttino..green thumb 2 U!]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 23 Sep 2018 17:58:36 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49918</guid>
		</item>
		<item>
			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49917</link>
			<description><![CDATA[Al di là degli aspetti tecnici e umani, mi ha colpito la storia "professionale" di Lienhard. Possibile che, a quei tempi, un giocatore di quel livello fosse costretto a trovare un lavoro, una volta terminata la carriera sportiva? All'epoca, il basket da un punto di vista economico era così mal messo? Mi sembra che, al massimo livello nazionale, la popolarità fosse e buona e ci fossero sponsor di un certo peso, anche se chiaramente i tempi delle follie del periodo del "Il Messaggero" erano ancora distanti.]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 23 Sep 2018 14:13:02 +0200</pubDate>
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			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49916</link>
			<description><![CDATA[Concordo in pieno...ed aggiungo: quanta nostalgia per quelle società come Cantù, Varese o, in tempi successivi, Caserta che costruivano in casa talenti indigeni che hanno fatto la storia del nostro basket ed erano ricchi di talento, personalità e professionalità. Probabilmente si sentirebbe dire "piazza i blocchi, vai a rimbalzo e...non rompere i maroni!". Al che, ad una sua obiezione "E i miei tiri?!", si sentirebbe rispondere "Comincia a portarti dietro l'arco e provare da lì...".]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 23 Sep 2018 12:49:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49916</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49915</link>
			<description><![CDATA[Rileggendo con calma il bel rcordo del Vate su Lienhard, mi ha “colpito”(diciamo così..) questa frase: “Bob era un centro superclassico. Spalle a canestro usava magistralmente i perni, le finte, le partenze incrociate, il tiro a uncino ampio, ambidestro, sapiente nell'uso del tabellone. E del post basso aveva anche le qualità di secondo regista quando, alle spalle della difesa, sapeva cogliere i tagli degli esterni o servire il compagno più libero sul lato debole.” E mi sono ritrovato a pensare: ma possibile che oggi il basket sia cambiato così ..copernicanamente da rendere pressoché impossibile vedere un centro che faccia ciò che 43 anni orsono faceva Bob L.? Possibile che sia diventato tutto così “inutile” e “irrituale” , nella pallacanestro del 2018, e che oggi i centri(posto che ci siano e giochino da pivot: e fatte salve le pochissime , lodevolissime eccezioni alla regola) debbano saper fare tutto tranne quello che si faceva allora? Possibile che …..Edoardo debba essere costretto a ricordarsi con….nostalgia di Ghiaccione Chiacig e di Casoli (e non ho detto Sabonis o Cosic…) che, ancor 15-20 anni orsono, sciorinavano un ottimo “obice” da dentro l’area, presidiandola da veri gladiatori, prima che i “settepiedi” stile Bargnani, Jagla, Tzkitishvili, Antic e compagnia bella avessero “derubricato” la figura del “supermasagnone d’area”? Fosse nato oggi (per casuale germinazione iper-spontanea, debbo presumere..) un centro con quelle caratteristiche, come lo si impiegherebbe, oggidì? O gli si consiglierebbe d’amblè di cambiare sport e mestiere, perché nel basket “wroom-wrooom!!!” di oggi nel pitturato ci possono stare ..Draymond Green e Kenneth Faried, per rimanere nell’NBA, modello “mainstream” per tutto il Resto del Globo? Eppure io penso che un centro classico, se saputo ben utilizzare, frutterebbe moltissimi dividendi al team che lo ha, non foss’altro che le difese avversarie, non più avvezze a marcarlo nei suoi movimenti d’attacco effettuati “by the book”, potrebbero trovarsi a mal partito. Troppo “nostalgico senza se e senza ma” io (e pessimista ”cosmico” riguardo alle sorti del gioco per lo futuro, come sapete bene ..) oppure il mio ragionamento ha uno..straccio di fondatezza? Let me know, s’il vous plaiz!:-))))) e RIP per il prode Lienhard, imprescindibile tassello di quell’orologio svizzero che era la Forst Cantù di Taurisano….]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 23 Sep 2018 11:34:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49915</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49914</link>
			<description><![CDATA[MarzoratiRecalcatiDellaFiori LienhardFarina...e ho detto tutto, nel lontano 1975....]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 23 Sep 2018 09:55:24 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49914</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49913</link>
			<description><![CDATA[Un ricordo di Bob Lienhard, scomparso poche ore fa, da parte di Valerio Bianchini: Benchè sapessi da tempo che stava male, ugualmente sono rimasto annichilito alla notizia della morte di Bob Lienhard. Credo che pochi giocatori americani nella storia del nostro basket abbiano unito in sè tante qualità tecniche e umane. Ero assistente di Taurisano a Cantù quando Bob arrivò in Italia. Era stato selezionato da Rubini che non lo firmò dopo un provino al Palalido contro Cantù che ho tante volte raccontato agli amici e subito Arnaldo non se lo fece scappare. Lo ingaggiò come centro di quella straordinaria squadra di ragazzi costruiti in casa, che avrebbe qualche anno dopo vinto il secondo scudetto di Cantù.. La sua gentilezza, il suo rispetto per me che ero solo un assistente, il suo antidivismo, la sua disponibilità ad ascoltare quel grande Maestro, ad intendersi, lui puro giocatore di college, con compagni di alto livello europeo come Marzorati e Recalcati, Della Fiori, Farina, ad offrirsi come un figlio alla leggendaria "squadra-famiglia" di Aldo Allievi, ne fecero una colonna portante di una saga tra le più nobili del basket italiano.Bob era un centro superclassico. Spalle a canestro usava magistralmente i perni, le finte, le partenze incrociate, il tiro a uncino ampio, ambidestro, sapiente nell'uso del tabellone. E del post basso aveva anche le qualità di secondo regista quando, alle spalle della difesa, sapeva cogliere i tagli degli esterni o servire il compagno più libero sul lato debole. Magistrale, perchè insegnata da un grande Maestro, la sua abilità di dialogare con Della Fiori nel gioco ' "alto-basso" e così pure di presidiare la difesa contro le scorribande degli esterni avversari. Ma era fuori dal campo che sapeva farsi amare tanto dai critici come dai semplici tifosi di Cantù. Semmai c'è stato un esempio di integrazione Bob è stato un esempio da encomio europeo. Sposatosi con Angela, che tanto fu importante nella sua crescita di uomo e giocatore,terminata la carriera si mise a fare il falegname parlando con buffo accento brianzolo. Tutto è stato straordnario in questa vicenda: L'incredibile nidiata di campioni uscita dagli oratori della Brianza, un coach che insegnava a giocatori della Nazionale le stesse cose che aveva insegnato ai ragazzini del Cap di Milano, una città il cui basket dilagò in Europa come la sua arte del mobile dilagò nel mondo. E un ragazzo americano che per quella città si fece falegname."]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 22 Sep 2018 21:59:28 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49912</link>
			<description><![CDATA[Leggendo i commenti a questo video su Dončić, sembra che per certi versi le perplessità a prescindere nei confronti dei giocatori europei siano rimaste le stesse dell'epoca di Schrempf e Petrović: https://www.youtube.com/watch?v=m2PHiJhlKow]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 22 Sep 2018 13:56:53 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49912</guid>
		</item>
		<item>
			<title>uno scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49911</link>
			<description><![CDATA[aron, ma chi zoga al’ala? Saria ora de dirne” “Ah, scusa, me iero dimentica’! alora, che vedo...bon, sa cossa, zoga ti Barison che femo una ridada. domando : cosa significa sa cossa?]]></description>
			<dc:creator>uno</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 21 Sep 2018 22:31:03 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49911</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49910</link>
			<description><![CDATA[Ciao Dani, condivido al 200 per cento. Per i mondiali si potrebbe fare come nel rugby, ossia i primi del ranking mondiale ci sono obbligatoriamente (l'Italrugby non fa partite o gironi di qualificazione mondiale e questo andrebbe opportunamente valutato e sottolineato a merito di una qualità media espressa da tutto il movimento) e poi si rendano disponibili un tot di posti per chi non è nei primi 20 o 25 a livello mondiale qualificati di diritto e si facciano dei tornei per poter partecipare al mondiale. . Questo perché parliamo di sport di squadra, negli sport individuali un qualsiasi Pisquan Pisquanassiam di qualsiasi nazionalità se corre i 100 metri in 9,90 i mondiali di atletica li fa di sicuro-]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 20 Sep 2018 21:13:13 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49910</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Dani scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49909</link>
			<description><![CDATA[Sulle nazionali sono veramente molto critico. Negli ultimi anni i migliori giocatori europei (tolta l'ondata spagnola) li ha prodotti l'ex area jugoslava. Ovviamente queste qualificazioni con finestra mettono in seria crisi nazioni con pochi abitanti che, a prescindere dalla loro cultura sportiva, se perdono i loro migliori 10 giocatori dietro hanno poco. A chi interessa un mondiale senza Slovenia, Serbia e Croazia? Ora, di queste solo la Serbia ha serie possibilità di qualificarsi ancora, la Croazia deve fare un mezzo miracolo e la Solvenia è fuori. Tutto questo lo trovo contro allo spirito dei tornei internazionali. Si sta parlando di competizioni che altro non sono che una grande fiera per mostrare al mondo il meglio della pallacanestro. Il meglio rischia di volta in volta di rimanere a casa in base a criteri casuali legati al mercato dei giocatori. Infatti la fortuna bacia l'Italia perché è l'emblema del movimento mediocre. Pochi acuti che al massimo formano il quintetto base, dietro una decina di giocatori intercambiabili per esperienze e qualità. Noi giochiamo con una squadra A leggermente ridimensionata e i risultati si vedono. Per questo mi fa molto arrabbiare il fatto che molti appassionati italiani abbiano cambiato idea su questa sciagura delle finestre solo perché l'Italia vince. Il resto non conta, noi vinciamo quindi va tutto bene. Devo dire che l'espressione "straniero di coppa" per l'americano di turno è un colpo di classe. Per quanto riguarda il tema finale devo dire che ovviamente il successo che si registra in una particolare periodo storico ha sicuramente tanti fattori dietro. Per prima cosa deve esistere una condizione economica e amministrativa tale da permettere lo sviluppo delle arti e soprattutto capace di richiamare artisti stranieri. Inoltre è abbastanza chiaro che l'uomo da del suo meglio se spinto da sentimenti forti. Per questo la Toscana ebbe un periodo florido. Governi importanti che crearono un mercato artistico, artisti che venivano da contesti difficili e vivevano vite difficili. Per questo io credo che la rinascita dello sport italiano passi per 2 vie che devono correre parallelamente. La prima è quella economica, se non hai i soldi per creare progetti stabili nel tempo non costruisci nulla. La seconda è quella che vede gli immigrati di seconda e terza generazione uscire finalmente allo scoperto. Persone che hanno uno spirito simile a quello dei ragazzi del sud che fecero grande il nostro sport, quel sentimento di rivalsa che poi porta a metterci quel poco in più ogni giorno e che fa la differenza.]]></description>
			<dc:creator>Dani</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 20 Sep 2018 12:30:30 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49909</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49908</link>
			<description><![CDATA[“L’Italia nel Rinascimento era continuamente in preda a guerre di ogni genere e ha prodotto alcuni dei più grandi geni di tutti i tempi, mentre la Svizzera ha vissuto secoli di amore fraterno e tutto quello che ha prodotto sono stati gli orologi a cucù”, Questa citazione di Sergio me ne ha fatta venire un’altra in mente, quella della bellissima Faye Dunaway nel film di Emir (Nemanja) Kusturica “Arizona Dream”; in esso, ad un certo punto, la gloriosa diva di Hollywood prorompe con un memorabile: “La Svizzera? Bella, ma insipida”. E, a dire il vero, al netto di paesaggi da favola, della cioccolata, degli orologi di precisione e di un tennista, come dire, ”bravino” ancorché un po’ anzianotto, (ah, ci sarebbe pure Simon Amman …) non è che la Confederazione quadrilingue abbia abbondato di momenti e personaggi storici…… Per il resto, Sacchettia col vento in poppa, escluse eccellenti nei prossimi Mondiali (ma è chiaro che le competizioni di qualificazione, così “giocate”, vedi Slovenia, sono inesorabilmente “drogate” in partenza, tra chi può usufruire dei “big “ e chi no; non voglio fare polemiche e non ho soluzioni: mi limito ad osservare il fatto in sé a esprimere il mio sconcerto…. E, infine, ieri ha compiuto 50 anni colui che, a parere del sottoscritto, è il cestita più grande che sia mai nato, da Naismith in poi, nel quadrilatero compreso tra …Funchal, Rovaniemi, Ekaterinburg e la Valletta :sretan rodjendan Toni! E…..a prestissimo per la “reunion” col “compagno di merende” Dino in quel di Springfield nella Hall of Fame….]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 19 Sep 2018 20:22:08 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49908</guid>
		</item>
		<item>
			<title>MarcoGiacomini scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49907</link>
			<description><![CDATA[Ciao a tutti, volevo solo segnalarvi che stasera alle 18 all'UGG di Gorizia ci sarà la presentazione del libro di Tonino Zorzi "La mia Itaca. Da Gorizia a...Gorizia. I miei viaggi baskettari"]]></description>
			<dc:creator>MarcoGiacomini</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 19 Sep 2018 09:54:47 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49907</guid>
		</item>
		<item>
			<title>WF2 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49906</link>
			<description><![CDATA[Hai colto un punto. In effetti, perché si sviluppi una "scuola", occorre che maestri e allievi stiano a contatto e non si disperdano. Era quello che succedeva nei diversi Paesi europei fino a qualche decennio fa o, negli Stati Uniti, con l'NCAA. Quando quel sistema "locale" si lacera, poi si perdono non solo le competenze e le abilità dei più bravi, ma anche tutta la rete formativa che li ha generati.]]></description>
			<dc:creator>WF2</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 18 Sep 2018 14:53:35 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49906</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Lofoten scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49905</link>
			<description><![CDATA[Verissimo il discorso della nascita dei super-giocatori nello stesso periodo aiuta il movimento a crescere, ma ora è più difficile perchè sovente quei giocatori si disperdono ovunque da giovani. Esempio la Generazion Dorada argentina, quel gruppo di 8/9 giocatori amicissimi tra loro ma tutti impegnati in giro per il mondo, finiti quelli ben poco rimane in Argentina, probabile che negli anni '80 dove si "girava" molto meno quel gruppo avrebbe potuto essere trainante per creare un sistema forte, ma ora no, ognuno in un angolo diverso del mondo, poi uniti in nazionale ma sempre e solo il loro super gruppo. Forse la più bella nazionale di sempre, dietro però rimane ben poco, anche da giocatori che son stati super non solo per le gesta in campo, basti vedere i ringraziamenti che si è preso Ginobili da chiunque]]></description>
			<dc:creator>Lofoten</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 17 Sep 2018 20:37:33 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49905</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49904</link>
			<description><![CDATA[Ho seguito l'evento solo tramite portali, il mio contributo sarebbe stato misero... Interessante come le tribune del terreno costruito appositamente per la Coppa Davis fossero piene zeppe anche nel bel mezzo di un mattino lavorativo. Solo in Dalmazia...]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 17 Sep 2018 20:11:35 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49904</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Boki_ZD scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49903</link>
			<description><![CDATA["Ché poi forse fu quello che accadde nel basket jugoslavo degli anni migliori: non una casuale nascita sincrona di futuri super-giocatori, ma uno sviluppo complessivo del livello innescato da qualche atleta (e da qualche dirigente) che era avanti ai suoi tempi. Gli altri, i migliori, si adeguarono e giocando continuamente uno contro l'altro (la comunicazione) diventarono standard comportamenti agonistici tecnici e di squadra che inizialmente erano eccezioni." Premessina - io non c'ero (e se c'ero giocavo in orto). Ma non e' un caso che Dino Rađa come primo in assoluto nella graduatoria "ringraziamenti" abbia nominato un grande allenatore ed EDUCATORE come Slavko Trninić (aneddoto a parte - i miei comprarono da lui la carrozzina che poi servi' come mezzo di trasporto per me e mio fratello), umanamente e professionalmente senza ombra di dubbio avanti di qualche lustro, che girava in quel di Spalato proprio mentre sbocciava la generazione d'oro della Jugoplastika. Direi quindi che il buon Walter ha fiutato bene una delle ragioni di quel superbasket di fenomeni.]]></description>
			<dc:creator>Boki_ZD</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 17 Sep 2018 20:08:47 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49903</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49902</link>
			<description><![CDATA[Notevole la semifinale di Davis a Zadar.... Cilic avanti di un set e 6-1 nel tie-break del secondo riesce a perdere. Se Boki ha qualche link Croato con cose memorabili.... ben venga.]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 16 Sep 2018 20:59:45 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49902</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49901</link>
			<description><![CDATA[Possono arrivare 500 sentenze, ma morirò convinto che a Schwazer in prossimità delle olimpiadi di Rio hanno fatto pacco, doppio pacco e contropaccotto. Ma non perché 'lui' ma perché 'Donati certificava'. 1000 percento]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 16 Sep 2018 20:57:24 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49901</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49900</link>
			<description><![CDATA[Argomento di cui si è parlato in passato da queste parti: https://www.corriere.it/sport/18_settembre_16/04-sport-documentofcorriere-web-sezioni-ca8f3a16-b911-11e8-a7f1-982db425565b.shtml]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 16 Sep 2018 02:03:49 +0200</pubDate>
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			<title>Gabriele scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[Eh lo sapevo che il mio rimpianto parroco avrebbe colto nel segno anche stavolta! :)))) Le cose che diceva non erano mai banali e nella sua semplicità contadina aveva il grande pregio di saper parlare sia ai bambini che agli adulti. Dunque, devo fare prima una precisazione: quando tirò fuori la teoria sull'influenza dell'ambiente naturale sulla creatività, stavamo in realtà parlando degli attori e comici toscani venuti fuori negli ultimi decenni e che erano diventati famosi a livello nazionale, da Benigni a Francesco Nuti, fino a Panariello, Pieraccioni ecc.... Quindi il discorso era molto più terra-terra, sono io che in seguito riflettendo su quelle parole sono arrivato col pensiero agli inarrivabili geni toscani del passato. Rimanendo nell'ambito naturale e su quello che ha scritto Sergio, non avevo mai riflettuto sulla posizione rispetto al mare, mentre invece lo avevo fatto anch'io sull'importanza dello zodiaco. Non dell'oroscopo che ritengo una totale baggianata, ma proprio in quello che spiegava Sergio e cioè nel fatto che le persone che nascono in un certo periodo di solito presentano molte caratteristiche in comune. E credo che anche questo sia molto vero e non un caso. Comunque, detto che l'ambiente circostante è un fattore fondamentale nella crescita di una persona, certamente non è l'unico per portarlo poi a sviluppare tutte le sue potenzialità. Giustamente Sergio ha citato l'aspetto finanziario, perché è sicuramente più facile e stimolante lavorare in un settore dove gli investimenti e i guadagni sono cospicui. Mentre quando ha parlato dell'aspetto competitivo mi è tornata subito alla mente la "lezione" di Michael Jordan, quando gli venne chiesto di commentare la scelta di Lebron James, Wade e Bosh di giocare tutti insieme a Miami: "io giocare con Magic e Bird? Non ci ho mai pensato, ero troppo impegnato a lavorare per batterli". Sottolineerei infine l'importanza di avere dei modelli positivi. Sto leggendo il libro di Jabbar dove rammenta come coach Wooden (a proposito, anche lui di famiglia contadina...) citasse spesso gli esempi che aveva ricevuto dal padre, e come questi avessero contribuito a farlo essere la persona che era. A sua volta i suoi esempi di vita ebbero la stessa influenza sulla formazione umana (più che sportiva) di Jabbar e di tanti altri suoi allievi.]]></description>
			<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 15 Sep 2018 19:36:19 +0200</pubDate>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[Tempo fa avevo segnalato questa soluzione per l'analisi dell'allenamento sul tiro: https://www.noahbasketball.com Sembra che sia una soluzione già "superata" da prodotti che non richiedono nemmeno più l'installazione di sensori specifici: https://www.homecourt.ai]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 15 Sep 2018 10:52:34 +0200</pubDate>
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			<title>Lofoten scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[qualche streaming si trova, ieri ho visto il finale di Grecia-Serbia, serbi che nonostante la presenza di alcuni NBA hanno perso]]></description>
			<dc:creator>Lofoten</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 14 Sep 2018 19:29:54 +0200</pubDate>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[A George e Ira Gershwin (ricordo sempre che Ira è maschio come il fratello, si tratta di nomi giudaico/est-europei americanizzati) un giornalista chiese se veniva prima scrivere la musica o le parole. La risposta fu 'viene prima firmare un contratto'. Ma come, e "l'Arte" ? La Cappella Sistina è un lavoro su commissione: non mi pare che lavorare a contratto sapendo già importi e date di pagamento sia sinonimo di produzione di scarsa qualità. Quindi concordo sul mecenatismo, grande fonte di 'ispirazione'. A chi piace il jazz si legga un po' di storie circa una certa Baronessa Pannonica, tedesca trapiantata a New York, fondamentale per l'evoluzione musicale di tanti musicisti (Monk in primis) per il semplice fatto di ospitarli a casa propria. . La partita di stasera è visibile solo tramite Sky? Che differenza con la pallavolo in diretta in prima serata su Rai 2. Certo la nazionale di pallavolo ha un playmaker alto 205 cm, di 22 anni e già veterano essendo stabilmente in nazionale maggiore da 4. Spero che Sacchetti non lo sappia o altrimenti abbia trovato forme di meditazione trascendentale per superare la triste realtà.]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 14 Sep 2018 15:22:46 +0200</pubDate>
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			<title>WF2 scrivi:</title>
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			<description><![CDATA["infine secondo me ha un ruolo decisivo la concorrenza: quando si manifesta un genio le sue opere pongono subito uno standard di riferimento altissimo che per raggiungerlo i suoi concorrenti devono essere altrettanto bravi e soprattutto lavorare come pazzi senza mai fermarsi per poter sperare di potersi paragonare al Maestro. Senza questi riferimenti (vale anche per lo sport e per il nostro basket) uno può essere convinto di aver raggiunto il massimo possibile in quanto migliore dei suoi scarsi competitori e così fermarsi a una triste mediocrità, mentre invece avrebbe avuto tutte le capacità di diventare bravissimo se solo avesse avuto a chi paragonarsi." Ecco, questo lo condivido pienamente. E aggiungo un punto: non solo l'asta viene alzata e tutti si adeguano, ma l'altra condizione è che ci sia comunicazione tra i protagonisti del momento. Senza di quella, il miglioramento generale sarà molto più limitato e difficilmente si avrà un'"epoca d'oro". Ché poi forse fu quello che accadde nel basket jugoslavo degli anni migliori: non una casuale nascita sincrona di futuri super-giocatori, ma uno sviluppo complessivo del livello innescato da qualche atleta (e da qualche dirigente) che era avanti ai suoi tempi. Gli altri, i migliori, si adeguarono e giocando continuamente uno contro l'altro (la comunicazione) diventarono standard comportamenti agonistici tecnici e di squadra che inizialmente erano eccezioni.]]></description>
			<dc:creator>WF2</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 14 Sep 2018 10:50:17 +0200</pubDate>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49893</link>
			<description><![CDATA[ Scherzi a parte, mi farebbe piacere sapere dal Sergio allenatore se questo tipo di esercizi li trova inutili - o addirittura controproducenti - a prescindere, oppure crede che lo siano in relazione al caso specifico di un giocatore con le caratteristiche di Doncic.]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 12 Sep 2018 07:54:17 +0200</pubDate>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49892</link>
			<description><![CDATA[ L'argomento è di indubbio interesse e veramente "misterioso". La "teoria del paesaggio" mi convince fino ad un certo punto. Di sicuro, può essere al massimo una condizione necessaria ma non sufficiente, altrimenti la Toscana avrebbe continuato a produrre queste genialità anche dopo il Rinascimento. Anche la teoria secondo cui "l’umanità solo sotto pressione può dare il meglio di se stessa" mi trova d'accordo solo in parte. Io la declinerei in maniera un po' diversa, rendndola più morbida: "l’umanità sotto pressione può dare il meglio e il peggio di sé stessa". Anche in questo caso ci sono infatti dei controesempi: a livello musicale, penso che siamo tutti d'accordo sul fatto che, tra gli anni 50 e 70 del secolo scorso, la musica popolare occidentale abbia avuto una produzione qualcosa senza precedenti e che non si è ripetuta successivamente. E questa fase ha coinciso con un periodo di sostanziale pace e prosperità.]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 12 Sep 2018 07:51:14 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49892</guid>
		</item>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49891</link>
			<description><![CDATA[ Penso di non sbagliare se dico che tutti ci aspettiamo che, alla prossima Sconsvenscion, Sergio a sua volta snoccioli questi aneddoti a raffica! :)]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 12 Sep 2018 07:43:44 +0200</pubDate>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49890</link>
			<description><![CDATA[Speravo che Sergio potesse illuminarci sulla questione dell'introduzione del tiro da 3 ma purtroppo siamo rimasti a bocca asciutta :( Spero che in un prossimo post abbia modo di scrivere qualcosa sull'argomento.]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 11 Sep 2018 23:12:37 +0200</pubDate>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49889</link>
			<description><![CDATA[ Riprendo questo intervento di Lofoten perché, come ribadito anche da Sergio in questo suo ultimo post, ho detto chiaramente una sciocchezza quando ho scritto che la FIBA tenta di opporsi alla NBA. Alla fine della fiera, purtroppo la conclusione rimane comunque invariata, nel senso che non possiamo che assistere a delle qualificazioni per mondiali/olimpiadi completamente prove di senso :(]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 11 Sep 2018 23:10:26 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49889</guid>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/357-nazionali-improbabili#comment-49888</link>
			<description><![CDATA[ Non so voi, ma io ho riso per 5 minuti quando ho letto questa ... ... e altri 10 quando ho letto quest'altra! :D :D :D]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 11 Sep 2018 23:03:06 +0200</pubDate>
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