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		<title>Guastatori, elettori, allenatori</title>
		<description>Discussione Guastatori, elettori, allenatori</description>
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			<title>Lofoten scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49266</link>
			<description><![CDATA[E lo Zalgirs l'anno seguente vinse l'Eurolega, putroppo lo rammento bene visto che ero a Monaco a seguire una Virtus malconcia e senza uno straniero, all'epoca i cambi in corsa erano impossibili...Però quella squadra aveva una trazione statunitense fortissima, Edney-Bowie erano i fari della squadra. Il sistema Zalgiris splendido, son stato ospite della società e l'ho conosciuto bene, certo che un quarto del budget arriva dal comune...Pangos è canadese con passaporto sloveno, non statunitense. Giocatore di grande intelligenza, arrivato dopo un'ottima esperienza alle Canarie, là giocava prevalentemente per i compagni, ora ha fatto quel passo in più per avere 2 dimensioni, immagino ci sia molto di Jasi in questo. Il sistema delle accademie di basket, pure quello toccato con mano, è splendido, miglior maniera di creare giocatori e non gruppi anonimi bravi solo a vincere inutili titoli giovanili.]]></description>
			<dc:creator>Lofoten</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 26 Apr 2018 00:22:35 +0200</pubDate>
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			<title>Lofoten scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49265</link>
			<description><![CDATA[Fermo da agosto, rientra nei playoff di Eurolega, gioca nei primi 35' anonimamente sbagliando varie conclusioni, iniziano gli ultimi 5' e si prende la partita, con 2 bombe alla sua maniera ed un cesto di voglia. E' tornato il killer a Madrid. Poi, per uno del suo peso in campo ed immagino nello spogliatoio rientrare in una situazione del genere deve essere difficilissimo, ma l'istinto va oltre al gioco, alla forma fisica, ai nuovi compagni. Per quanto io non sopporto i simpatici Blancos (in una squadra mettere Rudy e Reyes...) non apprezzare Llull è dura]]></description>
			<dc:creator>Lofoten</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 26 Apr 2018 00:13:23 +0200</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49264</link>
			<description><![CDATA[@Gabriele Tutto vero, Gabriele sullo Zalgiris..e, in onore dei lituani e del loro grandissimo coach, mi pare cosa bella, e spero gradita, farvi omeaggio di un sunto del bellissimo ariticolo a loro dedicato dal direttore di Kos, Vladimir Stankovic, sul suo magazine online: “Il club lituano è in vantaggio per 2 a 1 e, se giovedì vincerà gara 4, sarà protagonista delle Final Four che ha vinto nel 1999, a Monaco di Baviera, quando la competizione era ancora sotto egida FIBA. L’impressione della serata è di …colore verde. Mi pare che nessuno, nel palazzetto di Kaunas, non fosse vestito senza una maglietta verde; forse sarà stata loro consegnata all’entrata, forse no, ma, in ogni caso, si è trattato di un’idea vincente. Una siffatta “macchia verde” non si era mai vista .Sinceramente, sarò contento se lo Zalgiris riuscirà a partecipare alla FF di Belgrado perché ciò sarà stato dovuto al trionfo del talento, delle idee ,del lavoro, del coach, della tradizione e della storia. La Lituania , con la Serbia, è il Paese in cui la pallacanestro è più di uno sport, un qualcosa di paragonabile ad una religione. Sono stato lì alcune volte, ed ho avuto l’occasione di vedere una serie di terreni all’aperto nei quali qualche giocatore sempre, persino di notte, giocava ciò che gli Americani chiamano “street-basket”. Il basket in Lituania, si insegna nei club, nelle scuole e nelle accademie specializzate, statali o private che dir si voglia. Il modello Zalgiris è l’esatto contrario di quello in voga presso i club ricchi del Continente, che provano a raggiungere il risultato attraverso investimenti costosissimi e l’acquisto dei migliori giocatori disponibili sul “mercato”. Chi è la “stella” dello Zalgiris? Non è facile rispendere,perchè la squadra non ha una superstar definita, bensì un gioco produttivo, la giusta chimica e il talentuoso coach Sarunas Jasikevicius, Nel team ci sono 7 lituani (invidia….n.d.E. ……), 2 sloveni (contando anche Kevin Pengos, che è statunitense, ma ha passaporto sloveno), due statunitensi,un francese ed un serbo. Il nostro Vasilije Micic, scelta personale di Jasikevicius, si è trovato benissimo della terra del basket. Nell’ultimo match contro l’Oly, ha segnato 8 punti con 6 assist. Quattro giocatori hanno segnato più di 10 punti, altri due giocatori ci sono andati vicino, ma forse il dato più eloquente è quello degli assist: Zalgiris 23, Olimpiakos 12. E poi la difesa.Printezis limitato a 3 punti, Papapetru a 5, Strelnieks e Milutinov a 3 a testa ,Papanikolau a 6.Certo, ancora tutto non è deciso, ma siamo quasi alla fine. Giovedì potremmo avere già la prima partecipante alle FF di Belgrado. Qualcuno si ricorderà, - e qualcun altro lo apprenderà proprio adesso – che lo Zalgiris, il suo primo torfeo europeo, lo conquistò poprio a Belgrado. Era il 14 aprile 1998, nella finale della Saporta Cup. Il team lituano superò l’Olimpia Milano per 82-67 (37-33), e l’eroe della serata fu Saulius Stombergas, autore di ben 35 punti, di cui 18 dalla linae dei tiri liberi. Giocavano pure Adomaitsis, Praskevicius, Masiulis, i fratelli Zukauskas e pure Franjo Arapovic” Ecco qui…; che bello tifare per un team dalla maglia verde, senza che il pensiero debba andare immediatamente a ..Minucci, Simon Mago , alla bella Maria Elena e a “babbo Tiziano” (Gabriele pardon, si fa per celiare un po’…) ))))))]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 25 Apr 2018 16:40:36 +0200</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[Un'intervista che è una vera..Liberazione.... “La Jugoslavia era il vero basket, ed ora Doncic è la vera stella” Sergio Tavcar Sergio Tavcar (pronuncia dallo sloveno Tauciar) è un incrocio di razze e culture di mezza Europa («mi professo asburgico-viennese per cultura, sloveno per etnia e triestino per cittadinanza» dice), nessuno come lui può spiegare l’evoluzione del basket nel nostro continente nell’ultimo mezzo secolo. A 68 anni, di cui 47 spesi ai microfoni di TeleCapodistria raccontando di sport e soprattutto di canestri e cam- pioni, si avvicina alla pensione, felice per avere goduto il boom della pallacanestro jugoslava degli anni 1970-2000. Seduto ai tavoli del Ristorante Vatta, gestito da Boris Vitez, ex giocatore di Trieste e Venezia in serie A, A LA CYRANO Giocatore dilettante, coach giovanile, telecronista competente, pensatore arguto, divulgatore appassionato dall’idea di un basket universale: Tavcar è stato tutto o quasi tutto nel mondo cestistico: «Un tempo mi sentivo più allenatore che è diventato giornalista per vivere, oggi più divulgatore uscendo dai luoghi comuni. Mi sento come Cyrano, un personaggio letterario nel quale mi rivedo perché non ho mai ricavato vantaggi da quello che ho fatto, non sono mai stato al soldo di nessuno, e non ho rimpianti per quello che ho lasciato. Ho cominciato nel 1971, a 21 anni, come collaboratore esterno di Capodi-stria che ancora non esisteva. Feci la mia prima telecronaca raccontando l’hockey ghiaccio, al basket arrivai qualche mese dopo commentando la finale di coppa Campioni vinta dal Cska di Sergei Belov, uno dei miei idoli extraslavi insieme allo spagnolo Corbalan, contro l’Ignis di Raga e Fultz. La facevo dal tubo, su un monitor bianconero di 12 pollici. La prima uscita dal vivo avvenne ad Umago, nell’estate sempre del 71, per un’amichevole della Jugoslavia che preparava l’Europeo in Germania. Il mio capo mi ordinò di intervistare Kresimir Cosic, a momenti svenivo per l’emozione». TIFOSO JUGO Era l’inizio di una carriera da campione senza volto. «Kicanovic (oggi console serbo a Trieste) mi conobbe di persona solo nel 1988 dopo che per 15 anni avevo raccontato le sue gesta. Non ho mai curato la mia immagine. Quello che contava era il basket e le sue emozioni. Ho visto la migliore Jugoslavia di sempre agli Europei 77 con Slavnic, Kicanovic, Dalipagic, Delibasic, Jerkov, Cosic, Radovanovic. Quella potenzialmente più forte, non ci fosse stata la guerra e la prematura scomparsa di Drazen Petrovic, avrebbe vinto a mani basse i Giochi di Atlanta 1996 alla faccia del Dream Team di allora. Ma la vera favola è stata la squadra argento a Seul 1988 aveva un’età media di 21 anni con Drazen veterano a 23. Ho sempre tifato Jugo, la sconfitta al supplementare contro l’Urss nella semifinale mondiale 86, è stato lo shock più grande della mia vita: eravamo avanti di 9 punti a 47″ dalla fine. Si giocava a Madrid e duemila tifosi spagnoli, che odiavano i fratelli Petrovic, mi fecero il gesto dell’ombrello a fine partita». Quando parla Tavcar esce tutta la sua anima di coach: «Ho allenato tre anni le giovanili maschili e femminili del Polet qui ad Opicina. C’è ancora il play-ground all’aperto dove un giorno d’inverno affrontammo la Primavera di Gorizia con 9 gradi sottozero e la bora che tirava a 60 km/h. Finì 30-14 per Gorizia. Non mi sono mai rifatto ad un allenatore famoso, insegnavo fondamentali e non schemi. Poi ho conosciuto Aza Nikolic: mi sembrava uno che era sceso tra noi umani da Giove tanto era avanti. E più avanti Diaz Miguel, ex et. della Spagna (anche ex Cantù), mi ha insegnato che il valore di un giocatore si misura sulle tre C: cabeza, cora-zon e cojones. Testa, cuore e attributi». ITALIANI SLAVI Le differenze tra metodo slavo e il resto del mondo sono aumentate nel tempo: «Naturalmente ho sempre seguito il basket italiano. Negli anni 60-70 c’erano giocatori molto simili agli slavi per talento e creatività: Dado Lombardi, Riminucci, Recalcati, Meneghin. Aggiungo che Bru-matti e Magnifico sarebbero stati perfetti nel campionato slavo. C’erano vivai e c’erano grandi allenatori che però si so- no piegati al metodo americano. Giancarlo Primo ha fatto tabula rasa, poi sono venuti gli altri. Ma in America il basket è lavoro per lavoro, da noi è lavoro per il divertimento. Nessuno slavo fa un mestiere che non gli interessa». Il duello a distanza con gli Usa è finito. «Fino al trio Magic-Bird-Jordan la Nba per me ha avuto un senso ma dopo il Dream Team del 1992 è diventato un altro sport con fenomeni del nulla come Shaq O’Neal e Allan Iverson. Oggi LeBron, Curry e Durant mi sono indifferenti e la cultura dello “one and done” ha ucciso definitivamente il passato perché ha cancellato il sistema collegiale a favore di quello del Campetto. Il mio basket arriva alla finale mondiale 2002 Jugoslavia-Argentina (vinta dalla Jugo all’overti-me), la più bella partita che ho commentato in carriera. Quell’Argentina di Hugo Sconochini e Manu Ginobili era fortissima perché aveva una rotazione di 8-giocatori-8 come piace a me, ognuno dei quali riconosceva il proprio ruolo». LINGUAGGIO E AFORISMI Tavcar ha portato con Aldo Giordani e Dan Peterson un nuovo linguaggio televisivo nel basket: «Io parlavo come fossi tra amici e usavo qualche battuta figlia del mio senso dello humor. Ancora adesso molti ricordano il mio aforisma su Milovan Tasic, gigantesco pivot di 213 cm del Radnicki Belgrado: dissi che paleontologi ed evoluzionisti avrebbero dovuto studiarlo perché era l’anello di congiunzione tra l’Uomo di Neanderthal e l’homo sapiens. Quanto ai miei colleghi, Giordani è stato un grande ma era troppo filoamericano e molto antislavo, al contrario di Peterson col quale ho condiviso un bel sodalizio a Capodistria». La chiosa è sui campioni di Tavcar: «Ho visto tre giganti e quattro profeti. I primi sono Mirza Delibasic per il suo senso dell’estetica, Kreso Cosic per tecnica e storia e Drazen Petrovic per talento e impatto me-diatico. Gli altri sono Moka Slavnic, Dragan Kicanovic, Drazen Dalipagic e Toni Kukoc. I migliori slavi in Italia però so- no stati Predag Danilovic e Sale Djordjevic. Mi spiace che i tifosi della Virtus Bologna abbiano potuto go- dere l’immenso Cosic solo al 40% della sua grandezza. Il mio campione di oggi? Luka Doncic: lo paragono ai 4 profeti. E’ l’unico che può salvare il basket europeo dalla deriva del metodo Usa». ” Il mitico telecronista di Capodistria e la Jugo: «Senza la guerra e con Petrovic, nel 1996 avrebbe battuto il Dream Team» «Il metodo Nba ha ucciso il gioco. Doncic è il solo che può fermare la deriva in Europa» Sergio Tavcar (nella foto sotto) è nato a Trieste il 26 gennaio 1950 da padre sloveno e madre italiana di origini tedesche.]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 25 Apr 2018 10:41:02 +0200</pubDate>
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			<title>Gabriele scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[Il secondo quarto dello Zalgiris di stasera è qualcosa che riconcilia con la pallacanestro. #cheiddiobenedicailituani! (....e anche le lituane, già che c'è ;)]]></description>
			<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 24 Apr 2018 23:55:49 +0200</pubDate>
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			<title>LEO1962 scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[SPERIAMO...]]></description>
			<dc:creator>LEO1962</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 24 Apr 2018 08:34:33 +0200</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[Io al ragazzo (anzi al “decerebrato”) di Lucca (ed ai suoi compagni di classe complici, nonchè a tutti i i loro genitori) darei, per prima cosa, ben altro del diritto di voto a 18 anni: un elettroshock pubblico (modello Ellen Burstyn in: “Requiem for a dream”) da mostrare su ogni possibile canale televisivo e sui social così, a carattere “didattico” e “a imperitura memoria”; sono stanco di “buonismi assolutori” del…pisello: di: “non si può più fare come una volta” di: “la scuola è cambiata e bisogna essere meno autorevoli” “l’approccio con gli studenti deve essere più da amico che da superiore per grado” e corbellerie varie. Per prima cosa (lo ha detto persino la “ministra” Fedeli: la prima cosa buona che dice lo dice, e persino in un italiano decente, da ministro “uscente” ....il che è quanto dire....) bocciatura automatica, prorpio “di default”: e poi, tutta una serie di “punizioni” per chi si macchia di tali nefandezze: su tutto il resto, (ovvero sugli approcci didattici nuovi, sulle forme di modernizzazione della Scuola, sui rapporti tra genitori ed istituzione ) si può e si deve discutere; ma dev’essere chiaro che si parte dal “metodo Giuliani a New York:”: tolleranza zero. E ciò nel precipuo interesse dei discenti (discenti si fa per dire: più che altro, disc…oli). Io ho fatto il Liceo Classico dal 1977 al 1982, non nel Pleistocene; all’entrata dei professori ci alzavamo ed eravamo rispettosi senza che il doveroso rispetto verso chi tentava di insegnarci cose importanti ci facesse sentire “sfigati”; se i giovani di oggi non vogliono capire l’antifona, beh, meglio passare non a “bastone e..carota” ma a “bastone e bastone”; ci sarà semrpe chi sgarra, un Franti lo si troverà sempre, ma..meglio perderne uno che perdere un’intera gioventù facendo passare un messaggio sbagliato e deleterio alla lunga: colpirne uno per educarne 10.000. Mi pare una buona ratio. E se, per una buona volta , ci si mettesse in testa (e lo si sottolineasse senza se e senza ma) , che NON TUTTO del 1968 è stato positivo, (o che ,se vogliamo, le nobilissime intenzioni, specie nel mondo della scuola e dei rapporti tra studenti ed Istituzione si sono rivoltate in pessime realizzazioni, alla lunga, nella più scontata delle eterogenesi dei fini ) beh, male non sarebbe; anzi,sarebbe già un buon inizio “ad meliorandum”. E questo articolo tratto da un sito di basket mi pare aggiunga dell’ottima carne al fuoco….. https://www.basketnet.it/parental-involvement-dannoso-portate-genitori-dalle-scuole/ ....per il resto, Eurolega assai interessante, (differenza tra gli highlight della stessa EL e quelli dell’NBA semplicemente imbarazzante), poi Venezia ed Avellino fanno il compitino e spezzano le reni a danesi ed olandesi e daranno vita, dopo quasi sette lustri, alla prima finale europea tra squadre italiane, (pardon: tra team multipassaporto con sede e ragione sociale a Venezia ed Avellino…);che dire, peccato non cisia una quinta manifestazione europea con team nordirlandesi, moldavi e norvegesi: sai che goduria ,per Petrucci, bearsi un una possibile e scontata finale, chessò, Reggio Emilia-Cremona…);per finire, dichiarazione “lapidaria” di Enzino Esposito che, a tutta prima, non lo renderà simpaticissimo agli Aedi del Cielo: “Vincenzo Esposito, in una lunga intervista per la Gazzetta, parla del suo percorso da giocatore ma soprattutto da allenatore, ponendo subito l’accento su quale pallacanestro attira la sua attenzione. Guarda l’NBA? «Poco. Fatico a guardare una partita intera perché di tecnico c’è poco, spesso si assiste a un torneo di uno contro uno e di tiro. Meglio Eurolega e Ncaa».” p.s. ah ,stasera su Sky (ma spero che qualche anima pia li uploadi su Youtube) seconda puntata di uno speciale diviso in sei episodi di Federico Buffa sul Sessantotto…]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 21 Apr 2018 16:32:05 +0200</pubDate>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
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			<description><![CDATA[Il ragazzo di Lucca che al prof urla "chi comanda" il diritto di voto lo darei dopo I 28 anni sperando che in un decennio impari che in democrazia nessuno comanda.]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 21 Apr 2018 10:34:15 +0200</pubDate>
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			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49258</link>
			<description><![CDATA[http://m.pianetabasket.com/editoriale/torneremo-a-due-americani-per-squadra-e-non-perche-lo-dice-petrucci-156884 Che ne pensate?]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 20 Apr 2018 19:24:59 +0200</pubDate>
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			<title>Lofoten scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49257</link>
			<description><![CDATA[Sui giovani, lo avevo già riportato qualche tempo fa ma qui mi pare appropriato. I un giro in Lituania tra squadre di basket, giornalisti e accademie di basket mi fece colpo il fatto che le squadre professionistiche non possono avere le "giovanili". I ragazzi vanno nelle accademie (vedi quella di Sabonis, o Marciulionis) per imparare il basket, dai 16/17 anni iniziano a giocare e fare tornei, quindi evitano tutto quel condizionamento che viene fatto qui da noi nel minibasket. I risultati mi paiono sotto gli occhi di tutti da tanti anni, non solo ora. Eurolega, il Real non solo non ha recuperato Llull ma pure perso Campazzo, in ogni caso dopo essere stato asfaltato in gara 1 ha ribaltato in gara 2. Come sovente accade nei playoff, prendere un'asfaltata è molto meglio che perdere una partita tirata, resetti immediatamente, non tieni nulla di quella sconfitta, soprattutto i rimpianti per le poche cose che hanno portato a perdere. Riparti fresco da 0-0 e in tanti casi da qui si è ribaltata la serie. CSKA, un mese almeno senza De Colo, se arrivare alla F4 non dovrebbe comunque essere un problema, a Belgrado senz ail francese diventerebbe molto più dura.]]></description>
			<dc:creator>Lofoten</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 20 Apr 2018 00:29:07 +0200</pubDate>
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			<title>LEO1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49256</link>
			<description><![CDATA[Grnade vittoria del real Madrid ad Oaka contro in Panathinaikos, Doncic moltobravo ha tenuto in mano la squadra, tirato poco, ma ai liberi è stato decisivo, cosi' come nella regia e nei passaggi nei momenti decisivi, recuperata un palla con fallo subito nell'ultimo minuto, decisivo! Cosi' come decisivi Reyes e Carrol, ma anche gli altri hanno fatto la loro parte, da Rudy ad Ayon.. Real Madrid che per me rimane la squadra più talentuosa dell'Eurolega, adesso du epartite a Madrid per andare alle final four di Belgrado.. a proposito Sergio sarai a Belgrado?]]></description>
			<dc:creator>LEO1962</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 19 Apr 2018 22:49:14 +0200</pubDate>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49255</link>
			<description><![CDATA[Riprendo il concetto espresso da Sergio qualche tempo fa circa la "frattura" che ha riscontrato tra chi è nato prima del 69 e chi è nato dopo. Ieri ho assistito ad un incontro in cui si parlava delle metodologie di comunicazione da adottare per relazionarsi efficacemente con i Millennials. Nella presentazione è stato detto chiaramente che tra la X generation e i Millennials c'è una analoga frattura e che addirittura questa cosa è stata provata scientificamente a livello di connessioni neuronali. Al momento non ho dei riferimenti precisi da indicare a supporto di questa tesi e sto cercando di recuperarli. Certo è che quanto ho ascoltato ieri mi ricordato immediatamente quanto ha riportato Sergio rispetto alla sua esperienza.]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 19 Apr 2018 20:43:05 +0200</pubDate>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49254</link>
			<description><![CDATA[Diritto di voto. Non ho ancora fatto in tempo a leggere tutti i commenti che mi sembrano estremamente interessanti, innescati da un altrettanto interessante spunto posto da Sergio. Ad ogni modo, mi verrebbe da dire che un possibile compromesso potrebbe essere un meccanismo del tipo: 1) Il diritto di voto viene concesso a chi supera un "esame" tipo quello che ha descritto Sergio MA, come incentivo affinché tutta la popolazione sia spinta a superarlo, lo Stato riconosce un "premio" tangibile per il raggiungimento di questo obiettivo (esempio: riduzione significativa dell'aliquota IRPEF). 2) A maggior ragione, chi si candida deve aver superato un esame ben più severo di quello del punto 1.]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 19 Apr 2018 20:13:47 +0200</pubDate>
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			<title>Gabriele scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49253</link>
			<description><![CDATA[Invece stasera intensità pazzesca in gara1 Oly-Zalgiris!! Serie che si preannuncia una delle più appassionanti degli ultimi anni, fra due squadre vere che in campo danno l'anima e ribattono colpo su colpo. Alla fine nel supplementare credo sia emersa la maggiore freschezza dei lituani, comunque sempre lucidi anche nei momenti decisivi o dopo aver subito un parziale. Prevedo che se ne vedranno delle belle....]]></description>
			<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 19 Apr 2018 00:35:28 +0200</pubDate>
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			<title>LEO1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49252</link>
			<description><![CDATA[Ci sono degli errori psicoanalitici, tipo il mio sopra, Real che ha vinto coi piccoli James e Calathes,..................... .. IN Realtà MI è SPIACIUTO VEDERE DONCIG un po' troppo martellato in difesa...]]></description>
			<dc:creator>LEO1962</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 18 Apr 2018 11:12:54 +0200</pubDate>
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			<title>LEO1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49251</link>
			<description><![CDATA[Prima giornata di Playoff, CSKA a fatica ne ho visto solo un pezzo, Swed notevole, se gioca di squadra è un numero 1..., CSKA si dimostragrande squadra, senza Hines che è il perno sottocanestro, ( e infatti hanno sofferto molto sotto...), riesce a vincere nonostante la serata storta di molti... Panathinaikos Real, una squadra non è pervenuta, il Real, difesa del Pana che a me sembra sempre al limite, però questi ci mettono veramente molto, Real deve aumentare intensità di gioco, la classe c'è, ma non basta, e sotto canestro Tavares deve essere piu' dominante.. Real che ha vinto coi piccoli, James e Calathes... il mio tifo va sempre al Real... ma bisogna cambiare ritmo...]]></description>
			<dc:creator>LEO1962</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 18 Apr 2018 10:55:01 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>LEO1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49250</link>
			<description><![CDATA[prossima sconvenscion? Una a Maggio e una a giugno Luglio?]]></description>
			<dc:creator>LEO1962</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 18 Apr 2018 10:50:35 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49250</guid>
		</item>
		<item>
			<title>roda scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49249</link>
			<description><![CDATA[Per quanto riguarda il diritto di voto, concordo in toto. Sono anni ed anni che dico che il suffragio universale è una iattura. E questo esula da come uno voti. Esempio classico: 3/4 di coloro i quali hanno votato "NO" al referendum costituzionale di dicembre 2016 lo hanno fatto per mandare a casa Renzi (con quest'ultimo che ebbe la brillante idea di personalizzare la consultazione), non certo perchè contrari alle riforme. Altro esempio: conosco decine di persone che pensano che le leggi le faccia il governo e non il parlamento (si, lo so, ci sono i decreti legge, ma l'organo legislativo è il parlamento). Ecco, come a me la patente non l'hanno data a 18 anni solo per averli compiuti, a votare ci vai solo se superi un esame. Fatto questo, vota pure Casapound. Sul rigore Real-Juve, credo che più sul c..zo della Juve mi stia solo il Real, ma quello è rigore tutta la vita. E Buffon dovrebbe vergognarsi per quel che ha detto non subito, ma dopo un paio d'ore, quando una persona civile riesce a ritrovare un minimo di contegno. Certe cose dette da uno juventino, poi, con tutto il rispetto, fanno ridere (tifo Udinese, per cui non partite con le classiche "eh, tu sarai interista (milanista-romanista-napoletan o)". Infine, un po' di basket: ho visto un po' i miei Sixers. Sembrano una bella squadra, nella quale anche Belinelli pare aver trovato il suo ruolo. Purtroppo scrivo dopo la prima sconfitta dopo 17 vittorie e dico che Simmons e Fultz devono mettere su un tiro decente (soprattutto il primo) se vogliono veramente diventare dominanti. Chiudo ricordando 3 grandissimi campioni che si sono ritirati: Ole Einar Bjorndalen, Marit Bjorgen e Emil Hegle Svendsen]]></description>
			<dc:creator>roda</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 18 Apr 2018 09:56:04 +0200</pubDate>
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		</item>
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			<title>Skuer scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49248</link>
			<description><![CDATA[hai ragione, forse non vuol dire nulla. ma resto dell'idea che ci siano persone inadeguate ad esprimere una opinione su certe questioni. Come selezionare le persone? Non lo so. Se nessuno si offende vi dico un paio di categorie che escluderei.]]></description>
			<dc:creator>Skuer</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 21:45:13 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Skuer scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49247</link>
			<description><![CDATA[Non mi permetto di definirti scemo. Nè mi ritengo illuminato io (e mai mi hanno definito così, anzi). Dico solo, da estremo sostenitore referendario, che la consultazione referendaria non dovrebbe mai essere interpretata come voto politico, altrimenti tanto vale non farli (nota a margine: il successo del referendum veneto sull'autonomia ha stravinto con cifre molto aumentate rispetto ai consensi che la lega ottiene. Ciò vuol dire che, correttamente, non è stato visto come il referendum della lega). L'errore di valutazione, IMHO, di chi ha votato NO per mandare a casa Renzi è che non è cambiato nulla, poichè il re-impasto è stato minimo e Gentiloni altro non è che un sodale di Renzi stesso. Quindi chiedo: ha senso buttare via un referendum per questioni meramente politiche? Per me no, mai. di più, per me è un errore, una abberrazione.]]></description>
			<dc:creator>Skuer</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 21:39:23 +0200</pubDate>
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		</item>
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			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49246</link>
			<description><![CDATA["finchè La Giornata tipo , Playitusa, NBA Religion e gli Aedi del Cielo “pomperanno” il nulla" Esatto, a leggere certi articoli viene il dubbio di aver assistito a due differenti eventi sportivi: https://sport.sky.it/nba/2018/04/15/nba-playoff-boston-milwaukee-gara-1-risultato.html http://www.nbareligion.com/2018/04/16/risultati-nba-playoff-boston-cleveland-houston-indiana-okc/ In nessuno dei due si fa il benchè minimo accenno alle doti passatorie del sig.Larkin, nè tanto meno al lungo ospite (non ricordo chi fosse) che tenta un improbabile semigancio mancino da non più di 2 metri e mezzo, che spiove tristemente a non meno di 30 cm.dall'anello. Notare il filmato della tripla di Rozier: dimmi tu se quelli non son passi, come mai nessuno degli estensori viene minimamente sfiorato dal dubbio dell'infrazione? In compenso viene detto che "la difesa di Boston che prende il controllo della gara...forzando la bellezza di 8 palle perse agli avversari", peccato che metà almeno siano frutto di puttanate dei giocatori ospiti, per le quali la difesa c'entra nulla...]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 16:35:12 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49245</link>
			<description><![CDATA[@Ciccoibruttino e l’NBA Non mi dire, Cicciobruttino: ieri ho avuto la “malsana” idea di registrarmi dal Tubo gli highlights delle partite del primo turno di playoffs: NON LO AVESSI MAI FATTO…isolamenti prevedibilissimi e lentissimi, Oladipo che attaccava in velocità ed appena superata la metacampo , di mero body language, “segnalava” che voleva tirare: lo faceva e gli avversari(Clevaland, non i Pompieri di Viggiù..) glielo permttevano senza fare neppure finta di difendere; di là, poi, schema : “ palla al Re e tutti fuori dai maroni” poi, sempre più marcato accento sul fisico,sulla potenza, su tutto ciò che l’Anfitrione (e tutti noi) aborrisce come chiaro sintomo di “antiidea della pallacanestro”; vero, uno dopo un po’ di tempo (prorpio come te..) cede alla “tentazione” di voler andare a vedere se quelcosa, a Silverlandia, sia cambiato in meglio: ed invece, ogni sacrosanta volta, è sempre più uno schifo; non rare volte mi è capitato di pensare, vedendo gli higllight ieri, (pensa te gli spezzoni di gioco che non sono stati “highlight”…), cosa avrebbero fatto (e,soprattutto,che cosa avrebbero gridato/detto/bestemmiato…) Obradovic,Maljkovic, Pesic, Tanjevic, Itoudis, jasikevicious, o persino Laso (per non parlare, ovvio, di Bianchini e Peterson..) dovendo dirigere dalla panchina queste bande di ragazzotti senza il minimo criterio…e la cosa divertente è che , a suo tempo, gli “apologeti” dell’NBA, sul blog, “rinfocolati” dalle parole di Tranquillo e Buffa, spergiuravano che , sin dall’inizio della presseason , gli elefantiaci organigrammi tecnici di ogni franchigia, (disponendo di Video rooms da fare inviia al Pentagono e di coaches, assitents etc,) dedicavano ore ed ore a tutti i possibili aspetti tecnici, trattici, e statistici che riguardavano sia il loro club che i restanti 29, per far sì che la loro franchigia giocasse al melgio un basket vario ed “al top” a livello del mondo. E questi sono i risultati. Nei playoffs! Complimenti! Chapeau! Naaaah….basta con questo strazio: se prorpio vogliamo vedere qualcosa che (si spera….) valga la pena, andiamo direttamente a vederci i match delle Finals(e pure questa è oramai una speranza, non certo una certezza…) ; tutto ciò che viene prima, dall’ultima settimana di ottobre fino all’ultima di maggio, è suburra di bassissima…Lega….ma finchè La Giornata tipo , Playitusa, NBA Religion e gli Aedi del Cielo “pomperanno” il nulla e i derelitti, brufolosi “bimominkia da smartphone” ci cascheranno come pere secche, che si potrà fare..contenti loro….]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 15:27:37 +0200</pubDate>
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			<title>enrico ts scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49244</link>
			<description><![CDATA[Io sono favorevole al diritto al voto democratico a patto che sia abbinato ad una scuola pubblica che aiuta ,soprattutto per quelli che non hanno i mezzi per studiare,a capire il mondo ragionando con senso critico ecc..Cioè sono per l'uguaglianza (e democrazia) delle opportunità. Tutti cmq hanno diritto a partecipare al dibattito politico (le persone non istruite grazie anche a scuole politiche decenti o centri di discussione migliorerebbero la loro cultura) solo che molte decisioni che richiedono scelte delicate e conoscenze approfondite mettono in dubbio non la democrazia delle opportunità (anzi le meritocrazia rinforza le istanze sociali) ma il fatto che tutti possano decidere. Attenzione, questo non vuol dire classismo ma (come accade in parte in certi paesi scandinavi)puntare su competenze che possono venire (grazie a uno stato sociale efficiente) anche da molte persone figlie di genitori poveri; non solo: i competenti dovrebbero avere cmq un controllo del popolo, una durata limitata , magari essere anche sorteggiati e controllati da un istituzione pubblica nel caso che ci siano conflitti di interesse. Non solo, i competenti cambierebbero in base alla materia, per cui chi non ha diritto a decidere direttamente su un tema potrebbe averlo su altri. Perchè secondo me oggi giorno maggiore cultura non è sinonimo di classe economicamente più elevata; una volta un po' lo era nel senso che la classe dirigente era figlia di una certa aristocrazia o di una borghesia intellettuale o comunque tendente alla mentalità simile nobile istruito, ma oggi non è così: basta vedere quanti imprenditori di successo sono ignoranti (ad es. Briatore il cui modo di ragionare è di infimo livello), viceversa ci sono operai diplomati e in ceti casi laureati, oppure nei call center molti ci sono persone istruite e preparate Concludo dicendo che cmq anche una persona non istruita può ragionare meglio di altri e quindi anche per questo bisogna creare istituzioni (non solo la scuola) che fanno emergere questi talenti nascosti. Capisco le ragioni di chi è contro ogni tipo di selezione; io infatti come Franz sono combattuto e incerto su questo tema]]></description>
			<dc:creator>enrico ts</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 12:35:02 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49243</link>
			<description><![CDATA[Post ricco, variegato, multidisciplinare, molto condivisibile per certi aspetti meno magari per altri. Non ho tempo dunque lo commenterò a rate seguendo l'ordine argomentativo di Sergio. 1) Senza voler per forza banalizzare la questione con l'ennesima riproposizione riveduta e corretta della teoria vichiana dei corsi e ricorsi storici, è fuori di dubbio che nel corso dei secoli le democrazie e le repubbliche, e le idee e trasposizioni che di esse sono state fatte, più volte sono entrate in crisi. Non sbaglia allora Sergio a portare il suo contributo critico al dibattito che nel mondo occidentale da qualche decennio via via con maggiore enfasi e vigore è venuto sviluppandosi. Certo, per chi è nato e cresciuto di sinistra e a tale parte sente di appartenere, mettere in discussione il diritto di voto può rappresentare se non una minaccia alla concezione stessa di democrazia almeno, questo sì, una ideazione elitaria se non autocratica. E' davvero così? Non lo so, veramente, mi sento davvero combattuto. Direi questo, la questione della democrazia è intimamente legata a quella dell'informazione. Fino a più o meno un secolo fa per i ceti popolari (all'interno di questa definizione inserirei il proletariato - esiste ancora? si o no? esiste ma non si sente più tale? - e le popolazioni rurali) l'informazione o non esisteva o era data per vie orizzontali, ovvero avveniva attraverso la comunicazione orale (difficilmente scritta) con membri (non vorrei passare per demodèe utilizzando la parola classe...) della propria categoria. In questo modo l'informazione non è che fosse più libera o veritiera, potrebbe essere ma non lo si può affermare con sicurezza, di sicuro però era molto più indipendente (se non avversa) nei confronti delle elitès e dei ceti (classi...) dominanti. Col tempo, con la massiccia e diversificata diffusione dei media e adesso dei social non è più così. L'informazione si è sicuramente allargata e differenziata sempre più ma è anche diventata sempre meno orizzontale e sempre più verticale. Sempre più, insomma, i ceti popolari hanno abbandonato la catena di trasmissione orale dell'informazione (la quale, in quanto tale, implicava comunque una potenziale verifica empirica della veridicità tramite un contraddittorio sempre possibile) che giungeva loro da membri appartenenti alla medesima categoria, per affidarsi (direi meglio "abbandonarsi") a quella che viene fornita loro (meglio forse sarebbe dire "data loro in pasto") da media che praticamente sempre sono di proprietà dei ceti dominanti. Perchè di proprietà dell'establishment (vedi radio e tv di stato) o delle èlites economiche ad esso collegate (radio, tv, giornali, per la gran parte) sono la maggioranza dei media; e così pure i social che, come è venuto sempre più alla ribalta ultimamente, sono di proprietà di tali èlite e da esse pesantemente condizionati. Di sicuro, dunque, nel XX secolo e in questo inizio di XXI per la serie di motivi qui sopra elencati, l'acquisizione delle informazioni da parte dei comuni cittadini è diventata sempre più acritica e sempre meno permeabile ai condizionamenti espressi dagli establishment politico-econonmici, dai ceti e dalle èlites dominanti. E' sensato allora, in definitiva, credere che tra gli elettori ci siano persone informate realmente, persone disinformate e, soprattutto, persone che credono di essere informate ma non lo sono? E, conseguentemente, è sensatamente sbagliato pensare che forse non è produttivo per la democrazia e per la comunità che tutti, indistintamente, debbano godere della stessa facoltà di deliberare e di decidere quali siano le strade migliori da percorrere nell'amministrazione della cosa pubblica? La questione, effettivamente, non è semplice e nemmeno prevede risposte facili e scontate. Che la risposta, appunto, sia quella proposta da Sergio, ossia l'Epistocrazia? A questa teoria giungono adesioni sia da destra (dove già in epoca ottocentesca è nata) che da sinistra come sia da destra che da sinistra giungono obiezioni. Giuro che non sono in grado adesso come adesso di prendere posizione in merito, per chi fosse interessato ad avere maggiori informazioni aggiungo dei link variegati, opinioni di blogger, intellettuali, giuristi: https://tessere.org/2018/03/09/epistocrazia/ http://www.ninjamarketing.it/2016/10/12/di-democrazia-ed-epistocrazia-in-tempi-di-social-network/ http://temi.repubblica.it/micromega-online/la-scienza-e-le-anomalie-italiane-per-un-senato-delle-competenze/?printpage=undefined https://books.google.it/books?id=5hXeDQAAQBAJ&pg=PT34&lpg=PT34&dq=epistocrazia&source=bl&ots=DjVqchERDR&sig=YM2plq8fZvC02YMhO9MHebPPkJ4&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjDuK6378DaAhVHcRQKHd6oCk84FBDoAQhRMAs#v=onepage&q=epistocrazia&f=false http://www.corriere.it/cultura/18_febbraio_20/prefazione-libro-sabino-cassese-filosofo-brennan-luiss-university-press-e047c662-1663-11e8-8b95-2b1380502f20.shtml http://thevision.com/politica/contro-suffragio-universale/ http://www.pagina99.it/2016/11/11/crisi-democrazia-usa-donald-trump-nuovo-presidente-stati-uniti/ http://www.pensierofilosofico.it/articolo/Lobiezione-epistocratica/144/ http://libertarianation.org/2016/10/17/contro-la-democrazia/ @ Gabriele e Edoardo non ho tempo adesso di parlare di basket, lo farò o questo pomeriggio o nei prossimi giorni. Di sicuro.]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 11:28:53 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49243</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49242</link>
			<description><![CDATA[Spero che il padrone di casa vorrà perdonarmi se faccio una digressione cestistica sull'argomento-tabù... Domenica, in un atto improvviso di masochismo, ho visto Celtics-Bucks, che dire? Era circa un anno che non guardavo una partita della lega e, se possibile, ho trovato il (non)gioco già pessimo perfino peggiorato. In pratica il concetto di gioco di squadra è del tutto assente, ciascuno gioca per sé, di schemi d'attacco manco a parlarne, fondamentali che dir mediocri è dire poco (il play Larkin che, per due volte di fila nell'arco di 10 secondi, passa la palla al proprio lungo ad altezza caviglie, nel vano tentativo di giocare un pick 'n roll. L'allenatore lo ricaccia in panca da cui non lo richiama più, io mi chiedo come sia arrivato a giocare in una delle maggiori squadre...) e così via. Perfino il decantato fenomeno Antetokounmpo, appare meno abile di quanto si voglia far credere: l'unica volta in cui gli avversari decidono di difendere di squadra su di lui triplicandolo in area, richiama il palleggio, si guarda attorno spaesato alla disperata ricerca di uno dei compagni, immobili come statue di sale (ma come il nostro fuoriclasse è in difficoltà? E mò cosa dobbiamo fare...?), a cui scaricare il pallone e finisce per fare infrazione di passi (arbitri che la fischiano, una notizia). Ovviamente nel seguito gli avversari si guardano bene dal replicare tale giocata ed ecco perché il greco termina comunque la partita con un quasi-quarantello. Il resto è tutto un infinito carosello di uno-contro-uno e tiri da tre, i lunghi vengono usati solo per i blocchi e le sgomitate sotto le plancie, l'unico ad avere un'idea di attacco è Horford, anch'egli costretto a tirare di tanto in tanto dal perimetro, dato che di palloni sotto se ne vedono col contagocce, di aiuto-e-recupero in difesa manco a parlarne. La capacità di passare in modo decente si è notevolmente abbassata, basti pensare che la maggior parte dei ribaltamenti sul lato debole (altra capacità di lettura che si sta smarrendo) generano palle perse o quasi-intercetti. A metà del primo quarto la TV americana manda in onda 30 secondi di highlights delle sfide di trent'anni fa tra le due squadre: pessima idea, il confronto è semplicemente impietoso e genera infiniti rimpianti verso ciò che il basket fu quel dì. L'unica curiosità - e qui faccio riferimento al passaggio di Tavcar sui tiri liberi che spesso decidono i finali di partita - è che l'incontro vada ai supplementari grazie a tre triple consecutive. Sulla prima il greco riceve da rimessa, la difesa converge su di lui e lui fa una delle poche cose intelligenti viste nel match: scarica su un compagno lasciato completamente solo sul perimetro (rotazione difensiva, chi era costei?) il quale tira una sorta di "rigore a porta vuota". Sull'altra lato, 1c1 di Rozier sul perimetro che manda a spasso il propro marcatore, step back con evidente infrazione di passi (se stacchi per un istante il perno e lo riappoggi un attimo dopo è passi), ovviamente non fischiato, e nuovamente +3 Celtics con 0.5 da giocare. Sulla rimessa Bucks, Middleton da metà campo lancia uno scud che centra il bersagio, grazie anche al suo marcatore che resta imbambolato a guardarlo a mezzo metro di distanza (saltare col braccio alzato per oscurare la visuale no, eh...). In definitiva, si son visti atleti fenomenali, degni della finale olimpica di salto triplo o di salto in alto, ma il basket è (dovrebbe essere) un'altra cosa...]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 11:10:01 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49241</link>
			<description><![CDATA[Minucci sul MP Siena a ruota liberissima... https://www.basketnet.it/minucci-siena-del-basket-tradita-la-juve-calciopoli/]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 10:48:02 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49241</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49240</link>
			<description><![CDATA["passò l'idea che il referendum fallito avrebbe determinato la fine del governo renzi." A me pare che successe esattamente l'opposto: Renzi impostò una campagna referendaria estremamente personalizzata, quasi fosse una questione di vita o di morte (politica, ovviamente) per sè ed il proprio governo. Ricordo che fino a Maggio tutti i sondaggi erano unanimi nel dare il "si" in vantaggio. Poi cominciò la pressione mediatica e la gente ebbe ad avere una reazione di rigetto. In piena estate il governo impose il cambio dei direttori di testata giornalistica delle tre reti Rai, per garantirsi un maggiore appoggio filo-referendario. Dai primi di Settembre iniziò un vero e proprio assedio, con Renzi ospite televisivo quasi tutti i giorni, talvolta anche in più trasmissioni...chissà dove trovasse il tempo per governare. Ci fu anche parecchia pressione internazionale: ad Ottobre un agenzia di rating (mi pare Fitch) affermò che, in caso di vittoria del "no", ci sarebbe stato una sorta di cataclisma per l'Italia sui mercati. Seguirono alcuni importanti endorsement - Obama, Maerkel, Schaueble, Juncker - tutti in favore del "si". Da ultimi, a tirare la volata al "si", quasi tutti i più importanti quotidiani, con Repubblica in testa (celebre un titolo speranzoso a due giorni dal voto). Dopo l'esito della consultazione ci fu chi affermò che quella "maggioranza" così eterogenea non avrebbe avuto alcuna speranza di governare; un'emerita sciocchezza: un referendum è per definizione la convergenza di opinioni politiche anche estremamente differenti su un argomento ben specifico; si può arrivare a fare la stessa scelta, pur provenendo da ragionamenti completamente differenti. E gli effetti politici non sono affatto scontati: dopo i referendum su divorzio e aborto, la DC continuò ad avere la maggioranza nel Paese, esattamente come prima. Non sono ingenuo da ritenere che tra oltre 18 milioni di "si" non ci sia stata una certa fetta che lo abbia fatto per indebolire il governo (però bisognerebbe chiedersi come mai quello stesso PD renziano appena 2 anni e mezzo prima alle Europee avesse ricevuto quasi il 41%), ma ridurre il tutto solo a quello (vedasi per l'appunto Pea) è a dir poco miope, oltre che riduttivo. Come si vede, gli elettori sono influenzabili, ma lo sono in tutte le direzioni, come ho scritto sopra.]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 10:39:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49240</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49239</link>
			<description><![CDATA[Nei miei commenti di sopra, ho specificato di non essere affatto di sinistra, specie della sinistra europea “ipermondialista, globalizzata , antiidentitaria “filobanchieri” e troppo “filoBruxelles” degli ultimi 20 anni; di non essere certo ammiratore della destra ultraliberista, ma di essere aperto ad ogni stimolo intellettuale che possa porvenire,appunto ,ache da esponenti lontani dal mio modo di vedere le cose.Ebbene, sono diventato ultimamente “fan” del filosofo (che si autodefinisce “gramsciano” e “marxista”; ed io mi sento lontanissimo da entrambi gli epiteti….) Diego Fusaro; che nelle su uscite pubbliche e televisive (ed in una grandissima diretta da Belgrado di un mesetto fa in occasione dell’anniversario dei bombardamenti “dalemiani” sulla Serbia) https://www.youtube.com/watch?v=Ncg-F2x7Yy0 dice cose che , sulla situazione italiana, europea e mondiale, rispecchiano in maniera quasi totale ciò che credo io: anche, se non soprattutto, sulla figura di Bergoglio “puparo” più o meno conspaevole dei vari Soros, Rotschild e poteri forti mondialisti/massonici assortiti. Mai , ripeto, avrei pensato che un filosofo di area sinistroide (ma che pensa con la sua testa e non ha paura di stigmatizzare una sinsitra “che non fa più la sinistra”, magari inimicandosi l’area di appartenenza, un po’ come il coraggiosissimo Pansa…) sarebbe entrato tra le mie preferenze; ok, per bilanciare le ….parti, leggo con piacere, spesso ritrovandomici,pure Massimo Veneziani e sono un ammiratore del giornalismo di Maurizio Blondet (al netto di un suo antismitismo un po’ troppo maniacale; ma il succo, appunto è non essere “prevenuto” a prescindere. E non a caso, Blondet e Fusaro si sono ritrovati consonanti nel comune sentire contro la Weltanschaung oggi imperante, ed hanno prodotto questi video la cui visione consiglio…. https://www.youtube.com/results?search_query=fusaro+blondet]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 10:39:20 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49239</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49238</link>
			<description><![CDATA[@pado, sul suo primo intervento Ma infatti, pado, come ho scritto più su non credo che neppure Sergio voglia indulgere in qusesta presa di posizione che sarebbe antidemocratica; non a caso, l’aveva lui stesso prospettato nell’”incipit” del discorso: “Lo so, inutile che me lo ricordiate, che noi di sinistra siamo accusati di elitismo e di voler far tacere tutti coloro che non la pensano come noi, convinti come saremmo di essere gli unici ad essere in possesso delle giuste chiavi per giudicare e eventualmente guidare una società. Proprio per questo dico che lancio un masso nel lago, perché quello che sto per dire sembra esattamente lo stereotipo di quanto ci accusano i destrorsi.”. Sicchè credo che abbia detto quese parole per “ignitizzare “ la discussione su un punto che deve ritenere “nevralgico” ed anche, perché no, per sentire cosa ne pensiamo noi del buisillis, dopo averci “lodato” (troppa grazia…) nell’incipit del pezzo. E credo che Sergio da uomo di sinistra (non quella di oggi, presumo…anche se, non so perché, ma non ce lo vedo, in ogni caso, col libretto rosso di Mao tra le mani o con l’edizione tascabile del Capitale…) sappia bene che il suffragio universale sia stato tanta parte del discorso “di sinistra” e “di civiltà” nel corso dei decenni del Novecento; non credo che il Sumeramikoto sia diventato come la sempre più numerosa marmaglia di gente della sinistra di oggidì, quella ”caviale e martello”, quella “col cuore a sinistra e portafoglio e convenienze a destra” che inonda le pagine dei quotidiani radical-chic tanto di moda. All’indomani dell’elezione di Trump (che, a scanso di equivoci, non mi esalta affatto:melgio lui di Hillary, ma siamo sempre a un livello infimo, per lo stato guida del Pianeta, vuoi o non vuoi..), dopo la “scoppola “della Brexit (dove democraticamente avevano deciso l’esito “gli anziani con un piede nella tomba”: peccato che anch’essi avessero il diritto di voto, che valeva esattamente come quello di un ventenne britannico con gli Erasmus alle spalle ed il futuro davanti, però, e nessuno che, nella sicumera classica della sinistra anno di grazia 2016, avesse provveduto a conculcare il diritto di voto agli “elderly Brits”..) e prima del referendum “Renzi vs resto del..Mondo” del 4 dicembre 2016, iniziarono a scrivere gli esponenti di questa “sinistra a la page”(che ha perso sempre più contatto con le istanze della sinsitra storica, vedendosi superata, nel suo stesso campo, in varie modalità, sia da Lega che da M5S, se non vogliamo arrivare alle borse della spesa agli disoccupati di Casapound…) “lamentando”, appunto il voto degli inglesi anziani, dell’America “profonda e bigotta”, (non quella “progressista” ed “a la page”delle due coste, da Berkeley alla Grande Mela), e così leggevamo gente come Beppe Severgnini (diventato “liberal” partendo da posizioni “liberiste”) e Giorgio Gori (sì, il signor CristinaParodi) tenere concione, twittando o commentando sui prorpi blog, asupicando un nuovo, “democratico” modo di far votare “solo coloro che dimostrassero di capire, di volta in volta, la posta in palio”, col risultato di venire solennemente sputtanati ,urbi et orbi, non solo dal mondo politico bipartisan, ma anche dall’orbe terracqueo di quel mondo dei social cui primariamente si riferivano , univoci per una volta nelle pernacchie rivolte a tali irrituali prese di posizione, col refrein che rimbombava da ogni dove e che suonava più o meno così: Cari esponenti della sinistra, quando le elezioni ed i referendum vellicano i vostri “desiderata” il risultato è: “segno indubbio della maturità politica di un popolo, che democraticamente ha dato ritenuto giuste le nostre tesi e ci ha dato mandato etc etc c.etc..”, quando lo stesso popolo fa scaturire dall’urna un risultato che frustra le vostre attese ,beh, “non siamo noi ad aver sbagliato, a venire percepiti più vicini agli eurocrati di Bruxelles e Strasburgo ed ai “poteri forti”, no: noi non possiamo sbagliare MAI disamina politica, e ciò per DNA “ab origine”; è “il popolo” (stavolta “bue”) che ha sbagliato, sicchè sarebbe ora di trovare situazioni che limitino la sovranità dello stesso quando si tratta di esercitare il più alto diritto civile:che votino, dunque, solo coloro che….ci lasciano ragionevolmente pensare che, nell’urna, ci daranno ragione facendoci “democraticamente” trionfare!” . Ecco, pado, io non credo che Sergio (almeno, per come la sua figura non solo di telecronista ed uomo di sport si è stagliata su questo blog sin dagli albori dello stesso) possa assimilarsi ideologicamente a questi “sinsitrorsi sfigati ed antidemocratici”:se mai lo fosse,beh, sarebbe una delusione cocente, almeno per me, che non avrei capito niente della persona(rimanendo comunque suo ammiratore imperituro essendo stato lui una delle ragioni alla base del mio “status” preofessionale…) e continuando a rimanermi “arcana” una tale presa di posizione che da Sergio, a tutta prima , non mi aspetterei. Ma, ripeto, magari il tutto è più un’esagerazione dovuta al sentore di un momento storico in cui tutto ciò in cui si è creduto per tanti decenni (incarnato dai movimenti politici cui si è appartenuto o si è creduto di appartenere..) pare andare inesorabilmente a ..peripatetiche… “ Utopia? Ovvio, per questo sono sempre più pessimista.” Sicchè il ricorso a simili “massimalismi di antidemocrazia” lo vedo più come una provaocazione che scaturisce dal grido di dolore per vedere a che infimo livello ci siamo ridotti e si è ridotto il discorso politico(e sociale, e scolastico etc etc9) oggidì. Da cui il pessimismo di cui sopra. Oh, poi magari non ho capito niente io e Sergio mi “sputtanerà cordialmente ” il prossimo pezzo, eh (poco male..) : ma , ecco, io l’uscita del Nostro l’ho interpretata così. Il che, pado, non mi impedisce, andando invece al tuo apporto, di condividerlo ( fosti tu che mi “redarguisti” , intimandomi di non usare il verbo”quotare”?) in toto, rispecchiado esso, in toto o..giù di lì, , quello che anch’io penso. Per quanto anche le proposte “massimaliste” di Skuer, mi pare di poter dire, abbiano il loro perché…..anche se la possibilità di vederle implementate nel Belpaese, (al di là di un primo momento “giacobino” cui tutti si direbbero “sacrosantemente d’accordo” nel metterle in pratica……) sarebbero pari a quelle che hanno i Wizards di vincersi l’anello…..]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 10:38:01 +0200</pubDate>
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			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49237</link>
			<description><![CDATA[Su Buffon: mi permetto di far notare che, se c'è una cosa che assomiglia tantissimo ad una parata con la mano sulla linea al 93', beh, quella cosa sono 80 chili che ti cadono sulla schiena quando stai per calciare ad un metro dalla porta. Per cui, anche prendendo per buono il ragionamento fatto da Gabriele e Sergio circa la necessità di una maggiore... "sensibilità" dell'arbitro in occasioni tanto delicate (sensibilità che, peraltro, mi permetto di aggiungere, nei fatti esiste), io direi che, nel caso concreto, il rigore andava fischiato senza se e senza ma.]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 00:15:34 +0200</pubDate>
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			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49236</link>
			<description><![CDATA[che vuol dire "capire"? "ragionare"? che vuol dire "meno promesse irrealizzabili"? chi decide l'orizzonte delle possibilità (in altre parola, ciò che si può realizzare e ciò che non si può)? e poi: che vuol dire "razionale"? perché votare secondo l'emozione, l'apparenza o l'appartenenza sarebbe meno "razionale"? se ci si limita ad una concezione strettamente strumentale del concetto di "razionalità", la cosa più "razionale" da fare sarebbe sbattersene e non votare, perché il singolo voto non cambia nulla, e comunque il suo impatto infinitesimale non giustificherebbe il tempo perso per informarsi. io pregherei chi parla di limitazioni al suffragio di fermarsi qualche ora e ragionare delle enormi e pericolose contraddizioni che permeano quel modo di pensare.]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 00:08:44 +0200</pubDate>
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			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49235</link>
			<description><![CDATA[vedi Skuer, io votai convintamente no, ed una delle ragioni che mi spinse a votare no fu proprio voler indebolire definitivamente Renzi, che ritenevo e ritengo essere una iattura. Del resto fu proprio Renzi a personalizzare quel referendum. Questo fa di me uno scemo? probabilmente sì, secondo i tuoi canoni. Secondo me invece era piuttosto scemo chi non vedeva il significato politico che stava dietro il referendum e dunque si limitava a discettare da piccolo costituzionalista per capire pregi e difetti di ognuna delle modifiche proposte dal ddl Boschi e poi ragionare col bilancino, "razionalmente" (come se si avessero le competenze ed il distacco per arrivare ad un giudizio "razionale ed obiettivo"). Che dire, sono opinioni, ma io, a differenza tua, a te il diritto di voto non lo toglierei. Però in certi ambienti tu fai la figura dell'illuminato liberale e io quella dello sfascista populista.]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 00:02:16 +0200</pubDate>
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			<title>Skuer scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49234</link>
			<description><![CDATA[Tralasciando Pea, citi proprio un esempio ad hoc per sostenere la mia tesi. Quel referendum venne strumentalizzato perchè passò l'idea che il referendum fallito avrebbe determinato la fine del governo renzi. Tantissimi usarono il referendum come strumento politico col risultato che, caduto renzi, arrivò Gentiloni ovvero un renzi bis. Gran risultato, ciò! Perdere l'occassione dello strumento referndario per questo motivo dimostra IMHO la non adeguatezza di certi votanti (indipendentemente dal si/no o renzi si / renzi no).]]></description>
			<dc:creator>Skuer</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 23:16:16 +0200</pubDate>
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		</item>
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			<title>Skuer scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49233</link>
			<description><![CDATA[Torno sul diritto al voto. Francamente mi sembra fuori luogo pretendere che il votante sappia come funziona esattamente il palazzo, sarebbe come chiedere all'automobilista di riparare un motore. All'automobilista si chiede di saper utilizzare il mezzo, nel rispetto di tutti, dopo che è ingrado di comprendere certe regole. Il votante dovrebbe fare altrettanto: capire. Non è questione di cultura o di ceto, è questione di ragionare. I partiti dovrebbero rivolgersi a esseri pensanti non a bipedi dotati di matita (per parafrasare una massima tavcariana). Forse si sentirebbero meno scemenze e meno promesse irrealizzabili.]]></description>
			<dc:creator>Skuer</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 23:09:49 +0200</pubDate>
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			<title>Gabriele scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49232</link>
			<description><![CDATA[Ho scritto mi dispiace perché magari Buck ne avrebbe approfittato per farmi messaggero di qualche..... "consiglio" da recapitargli :)))))))]]></description>
			<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 22:38:58 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Gabriele scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49231</link>
			<description><![CDATA[Ma nessuno ha parlato di una moratoria. Io ho soltanto spiegato come mi comporterei personalmente dovendo prendere una decisione (senza nemmeno l'ausilio della tecnologia) che colpisce in modo pesante non solo una squadra, ma una società che investe quattrini (e non pochi...) e milioni di tifosi. Vabbè che è un gioco ma non è uno scherzo! Già con la VAR sarebbe un altro discorso, perché potrei pensare che intanto lo fischio perché mi pare che ci sia, e poi me lo vado a rivedere. Quindi mi pare più che opportuno introdurla anche a livello europeo. Ma in ogni caso non mi sognerei mai di proporre una norma ad hoc per gli ultimi minuti.]]></description>
			<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 22:33:02 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49231</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Gabriele scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49230</link>
			<description><![CDATA[(la prossima volta che succede dirò a loro di andarsi a leggere questo post) ....oppure digli di guardarsi le partite dello Zalgiris]]></description>
			<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 22:03:53 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49229</link>
			<description><![CDATA[[segue] 4) L'educazione pubblica laica gratuita universale e di qualità è fondamentale, ma, a parer mio, NON perché i cittadini informati vedranno finalmente dischiudersi un qualche "interesse generale". No. La scuola pubblica universale laica gratuita e di qualità serve per dotare le classi subalterne delle risorse culturali per organizzarsi ed avanzare i loro interessi particolari. Serve per riequilibrare il discorso pubblico che è naturaliter affetto fa bias a favore delle classi economicamente o culturalmente avvantaggiate. La società è attraversata da conflitti, che la democrazia come forma di governo permette almeno in teoria di processare in modo pacifico secondo il principio di maggioranza. Negare questi conflitti è di destra. Dire che esiste una "soluzione ottimale" è tecnocratico e quindi di destra, perché tale "tecnica" (soprattutto se parliamo di economia) è frutto di un'elaborazione in seno ad un'élite. Se uno si dice "di sinistra" perché ha a cuore la redistribuzione e la riduzione delle disuguaglianze, allora non può non dirsi democratico e difendere con i denti la partecipazione popolare alla politica, e dovrebbe promuoverla in ogni istante e luogo. Se i potenti hanno temuto la democrazia è perché i subalterni si sapevano organizzare. Se ora non la temono più è perché hanno scoperto come far sì che i subalterni vivano in una condizione di frammentazione sociale. Ho usato un linguaggio volutamente "sinistrorso" perché quello a cui miro è esattamente creare qualche dubbio su coloro che, dicendosi "di sinistra" o "progressisti" et similia, si sperticano in discorsi che vanno contro il principio "una testa un voto".]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 21:47:48 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49228</link>
			<description><![CDATA[Ciao cicciobrutto, no non mi riferivo al tuo intervento, che peraltro giustamente ricordava come l'elitismo (Mosca, Pareto...) ha radici ben piantate a destra. Ma ho l'impressione che non è di questo elitismo che stiamo parlando. Stiamo parlando di un pensiero molto più liberale, che propugna l'idea che il cittadino, se educato, saprà valutare l'interesse generale e quindi decidere in maniera ottimale. Per cui la politica sarebbe migliore se fosse lasciata in mano ai cittadini più consapevoli. Si tratta di una visione che io reputo ingenua, quando non in malafede. 1) I "consapevoli" non sono rappresentativi dell'intera società, e sono portatori di interessi particolari esattamente come i cafoni. Con la differenza che, grazie al loro potere economico e culturale, sanno far passare il loro interesse particolare per generale. Basta leggere tre righe di Gramsci su qualsiasi manuale di filosofia. 2) Non esiste alcun interesse generale. Esistono interessi meno particolari di altri, ma "l'interesse generale" è di chi se ne impossessa nel discorso pubblico. 3) Se esistesse una "soluzione ottimale" ai problemi distributivi della società (cioè il 99% dei conflitti e divisioni esistenti), e se si valutasse un regime politico solo in base ai risultati prodotti in termini di policy, allora si deve dedurre che la democrazia è una pessima forma di governo. 4)]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 21:40:07 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49227</link>
			<description><![CDATA["seguendo il discorso elitario che ormai vedi va per la maggiore qui". Ciao Pado, non so se tu ti riferisca anche al mio intervento, ma in realtà mi ero riallacciato all'accenno fatto da Tavcar per fare una semplice precisazione: l'elitismo, visto come forma di snobismo della sinistra (o, per meglio dire, di una certa sinistra), ha in realtà origini storiche molto più vicine alla destra. Tutto qua, nessun intento apologetico, nè tanto meno lo immagino come modello di selezione del personale politico. Anche se non nascondo che una certa cultura minima di base (intesa come conoscenza della materia che si va ad affrontare) sia quanto meno auspicabile in chi deve assumersi l'onore/onere di governare la cosa pubblica. Per quanto riguarda invece gli elettori, considero troppo complesse le spinte e le emozioni delle masse (manovrabili certo, ma in ogni direzione) per immaginarmi una qualsivoglia forma di preselezione aprioristica dei votanti: per dirne una, io stesso, pur dopo i dovuti ragionamenti, ho dovuto in passato prendere atto di aver concesso il mio voto a chi non lo meritava. Questo per l'onestà intellettuale che è dovuta al dibattito ed al rispetto verso gli interlocutori. Altrimenti si rischia di scadere nel qualunquismo spocchioso alla Claudio Pea, che bollava come "cretini" tutti coloro che avevano votato no al referendum, secondo lui soltanto per fare dispetto ad un noto personaggio politico. E con ciò non ritenne di doversi soffermare su null'altro che potesse andare oltre la propria personale frustrazione.]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 20:40:18 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49227</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Francesco scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49226</link>
			<description><![CDATA[Intervento fondamentale, il mio: diciamo skèi, non sghei. Per la precisione...]]></description>
			<dc:creator>Francesco</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 18:33:41 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49226</guid>
		</item>
		<item>
			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49225</link>
			<description><![CDATA[Mi riservo di commentare in maniera più estesa il tema del diritto di voto. La mia posizione è piuttosto chiara: chi vuole limitare il diritto di voto, in qualsiasi modo (censo, istruzione, "educazione civica"), è antidemocratico e classista. Chi propone queste ricette vuole fare un salto all'indietro di 150 anni, perché ha paura del "volgo". Eppure ci sarebbe da ricordare, soprattutto a chi si professa "dessinistra", che i grandi cambiamenti e i grandi avanzamenti sociali sono stati ottenuti grazie (e non nonostante) alla partecipazione delle masse. Quando il PCI in Italia prendeva il 34%, tutti gli operai erano diventati costituzionalisti o filosofi? Non credo. La differenza, carissimi, è che un tempo esistevano forme di aggregazione sociale e politica, prodotto dell'economia industriale (sindacati, associazioni collaterali, club), che oggi sono in crisi. Sono in crisi perché la sinistra ha accettato il paradigma della destra e ha accettato supinamente, quando non sostenuto, il cambiamento del paradigma dominante. Sono in crisi perché, a seguito di questi cambiamenti, il mondo del lavoro e poi la società sono rimaste atomizzate, frammentate, e quando la società si frammenta, la coscienza politica svanisce ed il dibattito politico si deteriora, fino ad arrivare a vette inesplorate di demagogia. Togliere il diritto di voto ai cafoni e villani che, a differenza di quelli intelligenti e colti, non hanno né il tempo né le risorse culturali per affrontare un discorso politico, né hanno a disposizione luoghi di aggregazione partecipativa, significa curare il sintomo ed aggravare il male. La politica e di conseguenza la società si migliora con più partecipazione, non con meno. Ma la predisposizione alla partecipazione è funzione delle risorse culturali a disposizione: più si è colti, più si partecipa. E' dunque necessario trovare forme che incentivino i "cafoni e villani e populisti" a partecipare attivamente, piuttosto che umiliarli con discorsi classisti. Se vi sta tanto a cuore il senso civico, dovreste ragionare su questi ed altri aspetti. Ad esempio, se umiliamo interi quartieri di zone popolari togliendo loro il diritto di voto, che speranza abbiamo che essi "si migliorino" (seguendo il discorso elitario che ormai vedi va per la maggiore qui)? La sinistra italiana è davvero diventata paragonabile alla destra latinoamericana, che brandisce questi stessi argomenti per giustificare la revoca del diritto di voto agli "ignoranti"?]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 17:40:54 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49225</guid>
		</item>
		<item>
			<title>visco scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49224</link>
			<description><![CDATA[Diritto al voto: l'argomento tra i colleghi è quasi trito e ritrito. In molti sostengono che per votare si debba dimostrare di conoscere la materia, sostenere un esame è un modo. I video che trovate su tutti i social di gente che non sa chi sia il presidente della repubblica (e ben di peggio) istigano questa corrente di pensiero. Io invece mi limiterei a qualcosa di meno. Per votare si deve compilare un questionario del tipo: https://navigatoreelettorale.it Poi ci si mette d'accordo meglio sul questionario, ovvio che se una domanda è: "volete che tutti ricevano 2000 euro al mese senza fare nulla" molti potrebbero votare sì. Bisogna parimenti far capire quali sono i servizi a cui si deve rinunciare per coprire una promessa elettorale. Il concetto è che non si esprime il voto per un partito ma si dimostra di avere a cuore una serie di tematiche e automaticamente si vota in modo congruo con le proprie idee. Lo so, trattasi di utopia, ma la direzione da perseguire è questa, magari ottenibile tra 20 anni. Questo potrebbe essere un modo per sensibilizzare, ma anche una barriera per chi non ha voglia di pensare. Capitolo Juve: Rigore al 50-60% visto dal vivo, ed in uno stadio come Madrid tendi a darlo. Non parlerei di furto, lo dico da Juventino. Piuttosto Allegri poteva usare uno dalla panchina, la squadra aveva 2 elementi morti. P.S. Togliete gli AK47 a Sergio :-)]]></description>
			<dc:creator>visco</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 17:18:06 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49224</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Skuer scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49223</link>
			<description><![CDATA[Diritto di voto: anche secondo me il diritto di voto non dovrebbe essere universale, ma non concordo sulle modalità di selezione. Io toglierei il voto a quelle persone che in maniera evidente dimostrino di non saper scegliere, di essere facilmente raggirate, di non avere alcuna educazione civica. Per esempio i genitori che se la prendono con i prof se il figlio ha brutti voti: via il diritto di voto. Quelli che sono stati vittima di circuizione di incapaci: via il diritto di voto. Quelli che si fanno timbrare il cartellino dai colleghi: via il diritto di voto. Etc. Minibasket In linea generale d'accordo. Un po' di competizione però non guasta. Magari basterebbe fermarsi ad ambiti provinciali. In ogni caso sarebbe opportuno smezzare l'attività di squadra (la parte ludica) con un serio programma motorio (perchè non un po' di atletica leggera?) Buffon (arrivo lungo): le dichiarazioni del DOPOpartita sono semplicemente vaneggianti oltre che diseducative e inopportune. Se l'arbitro ritiene che tecnicamente il rigore fosse da dare, non c'è altra motivazione contraria che tenga. Per fortuna ho visto molti addetti ai lavori (per es DelPiero e Collovati) che hanno criticato quelle frasi assurde.]]></description>
			<dc:creator>Skuer</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 16:10:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49223</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49222</link>
			<description><![CDATA[Cicciobruttino wrote: “Da palestra per la mente a semplice esercizio di accatastamento delle nozioni.” Sarebbe già questa una china orrida e spaventosa, my friend, ma MAGARI si fossero ridotti all’”accatastamento di nozioni” (“foss’a Maronn” mi sarebbe venuto da dire..); il bello(anzi, brutto..) è che i nuovi baldi giovani, maschi o femmine non fa differenza, sanno sempre meno , (e ancor prima scordano) anche a livello di nozionistica di base: quattro frottole ”azzeccate con la ..saliva” in vista dell’interrogazione (di solito “programmata”, eh, ci mancherebbe…..) di rito, e poi, ecco, basta un ponte dell’Immacolata, bastano le vacanze di Pasqua e delle nozioni che avevano “appreso”(virgolette d’obbligo..) non ne è rimasto nulla. E al povero professore , di scuola o casalingo, come nel mio caso, occorre ricominicare, in pratica, daccapo. Si fece un gran parlare,all’epoca dei quiz di Mike Bongiorno, del messaggio perverso che la televisione dava di una cultura che scadeva a “mero nozionismo al fine di guadagnare denaro e popolarità”;beh, a parte il fatto che i “nozionisti” di allora mostravano di avere una loro preparazione specifica sì, ma all’interno di un percorso di studi fatto come si deve, occorrerebbe pur ricordare che anche il “nozionismo spicciolo”, con l’avvento dellal tecnologia applicata, mostra la corda….e in quanto a “ Scuola palestra della mente”..beh, lasciamo perdere,che è melgio….ringrazio sempre l’Altissimo di avermi fatto nascere in un’epoca pre..Commodore 64;molti compiti liavrei sbrigati di certo prima, ma sono altrettantocerto che, oggi, dopo anni di ”compiti” fatti con l’ausilio di Wikipedia, Google Translater et similia, ne saprei “immensamente” di meno rispetto ad oggi…. Pienamente d’accordo con Cicciobruttino (Gabriele, Sergio Roberto Silian mi perdoneranno, I hope…..) sulla “ratio” del rigore all’ultimo minuto, nonchè, (l’avevo già scritto “lodando” le parole di Agnelli) sul’introduzione obbligatoria del VAR ( o “della” VAR? Se ne verrà mai a capo?) nelle due coppe maggiori. @Franz Eh, Franz, non appena dovessi avere un po’ di tempo, dicci la tua sul derby; ieri Cavaliero mi ha fatto “intossicare”(come diremmo io e Ciccobruttino…) anche se non può essere lui solo il responsabile della sconfitta …sarà la terza volta che vedo l’Alma su Sportitalia e mi ha sempre dato l’impressione della classica squadra “femmina”, che , se tutto inizia a girare per il meglio, porta a casa la vittoria senza soverchi problemi; se invece le cose non si dovessero mettere al mlglio da subito, beh, il modo per complicarsi pericoolosamente la vita (magari pure lasciandoci le penne….) i “giuliani” finiscono per trovarlo di sicuro…è, questa una mia impressione o trova conferma nella realtà di tutte le parite del campionato dei triestini, Franz? Eppure,cavolo, Mussini, Cavaliero , Javonte, Cittadini, Bowers..bella squadra, avrebbe tutto per aver già tramortito il lotto…. Sul derby del Sud con i due coach della Serenissima meglio non spendere troppe parole..e intanto sono iniziati i playoffs anche “di là”..e ci sono parechcie sorprese…vuoi vedere che nonostante i pronostici di quasi tutti (io per primo..) si potrebbe verificare la fine del duopolio che ha monopolizzato le ultime tre Finals? @Gabriele “ma non conosco Pianigiani Buck, mi dispiace ” Come “ti dispace”? Dovresti menarne vanto..anche se fosse della tua contrada))))))]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 12:55:51 +0200</pubDate>
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			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49221</link>
			<description><![CDATA[Sul punto di vista di Gabriele, sottoscritto da Tavcar, a proposito del rigore di Madrid, non sono d'accordo per nulla. Introdurre una sorta di "moratoria dell'ultimo minuto" significherebbe di fatto creare un'eccezione alla regola: ciò scatenerebbe il finimondo. Immaginate un ultimo minuto in cui, quando si entra in area, succede di tutto: spinte, trattenute, sgambetti...è tutto valido, tanto siamo all'ultimo minuto...tanto varrebbe vietare a chi attacca di poter entrare in area. E poi perchè solo l'ultimo e non anche il penultimo? E come la metteremo poi col recupero che non ha durata fissa? Inoltre, come ha fatto notare Lopez, cosa sarebbe successo, se si fosse applicata tale "regola" a parti invertite? E' vero che l'interpretazione del rigore è a discrezione dell'arbitro, che ci sono tante situazioni limite (rigore si/rigore no), ma il rimedio sarebbe, a mio avviso, peggiore del "male". Sono invece d'accordo nell'uso della VAR. E a proposito di essa, qualcuno ha fatto il paragone con il TMO del rugby, ma c'è una differenza fondamentale: TMO sta per Televisor Match Officer, cioè ufficiale televisivo del match, una figura addetta esclusivamente a rivedere le immagini al rallentatore e dalle angolazioni consentite dalle telecamere, per aiutare l'arbitro a prendere una decisione su una situazione poco chiara (tipo assegnare la meta o sanzionare o meno un giocatore per un infrazione commessa). Solitamente è l'arbitro a richiederne l'intervento o, al più, durante lo svolgimento dell'azione egli suggersice in cuffia che può essere avvenuto qualcosa che meriti di venir rivisto. In ogni caso, è sempre e solo l'arbitro ad avere l'ultima parola.]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 10:41:50 +0200</pubDate>
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			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49220</link>
			<description><![CDATA[Tema interessante quello del suffragio universale, che ne coinvolge altri, tra cui il rapporto con la democrazia (c'è una compiuta democrazia senza partecipazione di tutti al voto?) e quello sfiorato dal padrone di casa quando parla di "elitismo" (l'elitismo democratico fu una corrente di pensiero politico che ebbe un certo seguito tra le due guerre), questo ultimo tema riaffiorato in parte un paio d'anni fa, nel corso della polemica tra Scalfari e Zagrebelsky inerente il referendum costituzionale. In realtà l'elitismo era una corrente di pensiero molto più prossima alla parte conservativa della società che non a quella progressista: si riteneva infatti che solo chi fosse ai vertici delle rispettive categorie (università, economia, politica, scienze) avesse davvero gli strumenti cognitivi adeguati a renderlo adatto all'amministrazione della cosa pubblica. Con l'avvento del primo dopoguerra e dei movimenti indipendentisti e terzomondisti, tale teoria perse d'importanza fino a scomparire del tutto dal dibattito tra gli studiosi. E' pur vero che, se ci limitiamo all'Italia, i partiti del cosidetto arco costituzionale, pur non avendo uno spessore morale molto superiore a quello degli attuali (specie a partire da fine anni 60 in poi) avevano però al proprio interno strutture di formazione che ne rendevano i quadri dotati di una preparazione culturale nettamente migliore. Erano le cosidette "scuole di partito" (celebre quella del PCI alle Frattocchie) che fungevano da vera e propria gavetta per gli aspiranti dirigenti politici in erba. D'altronde lo spessore culturale medio che si ritrovava nel Partito Popolare e nel PSI (per tacere del livello altissimo dei membri del Partito D'Azione) è arduo riscontrarlo oggi. Ma torniamo al rapporto con la democrazia: il suffragio viene introdotto in Italia nel 1946, in occasione del referendum monarchia-repubblica, in Gran Bretagna, alcuni decenni prima, fu celebre il movimento delle donne che lottarono per il voto ("suffraggette"). All'epoca si riteneva che soltanto la parte maschile della popolazione avesse le conoscenze e gli strumenti per poter esprimere i propri rappresentanti al Parlamento. Adesso la cosa farebbe sorridere o inorridire, eppure la Gran Bretagna di inizio 900 era considerata espressione della forma di civiltà più avanzata che ci fosse sul pianeta. Se la paragoniamo all'oggi con gli USA, scopriamo che in America l'iscrizione alle liste elettorali non è automatica, come avviene da noi: durante la famosa contestazione dell'esito delle elezioni presidenziali tra Bush jr.e Gore, si scoprì che in Florida alcune migliaia di elettori, quasi tutti ispanici e afroamericani, erano stati rimossi dalle liste elettorali (di fatto era loro stato sospeso il diritto di voto) nei mesi precedenti, anche semplicemente per aver ricevuto una contravvenzone stradale o la contestazione di una tassa da pagare. Dunque il suffraggio universale è conditio sine qua non per far si che uno Stato possa considerarsi realmente democratico? Edoardo, nel proprio intervento, sottolinea l'importanza del ruolo della scuola. Direi che per avere un "elettore consapevole" (il che non può essere in ogni caso garanzia di "buon voto") ci sia necessità di un cittadino informato, ma per poterlo essere le persone devono aver precedentemente sviluppato un articolato senso critico, oltre che un livello culturale-conoscitivo adeguato. E qui si pone il grande busillis degli ultimi lustri, perchè si sente sempre più dire (anzi è ormai dato per scontato) come la scuola debba "preparare al domani", cioè al mondo del lavoro. Ma è davvero quello il vero compito della scuola, preparare i lavoratori del futuro? O non è - dovrebbe essere - quello di avvicinare e instradare gli studenti alla curiosità, sensibilità ed approfondimento verso la realtà che li circonda? Non dovrebbe fornire gli strumenti per conoscere il mondo e saperne interpretare l'evoluzione? Mi rendo conto che può apparire un discorso poco concreto, ma credo che invece passi proprio per un nodo come questo la differenza tra quello che noi, meno giovani, ci aspettiamo di vedere nelle generazioni successive e ciò che stiamo ricontrando in loro: l'alternanza scuola-lavoro non è forse un messaggio in tal senso? Quello a cui abbiamo assistito nel corso degli ultimi due decenni con le varie riforme scolastiche è una sempre più marcata tendenza all'indottrinamento, accompagnata da tagli agli investimenti più o meno accentuati. Da palestra per la mente a semplice esercizio di accatastamento delle nozioni.]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 00:21:06 +0200</pubDate>
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			<title>Gabriele scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49219</link>
			<description><![CDATA[Beh, vorrà dire che farò un salto io a Trieste, forse anche prima della prossima sconvenscion ;) E confermo di essere senese al 100% (ma non conosco Pianigiani Buck, mi dispiace :))). Sottolineo la puntualizzazione sull'uso del tiro da tre, opportuna e illuminante.]]></description>
			<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 15 Apr 2018 22:28:27 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>enrico ts scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49218</link>
			<description><![CDATA[Di questo post (molto buono:non è una novità) sottolineo c il principio che il diritto al voto dovrebbe esser compensato o unito al dovere di informarsi(a ogni diritto equivale un dovere), anche se poi è difficile verificare l'effettiva qualità culturale di ciascuno; ma il principio (fuori moda purtroppo) rimane corretto Sottolineo l'importanza di educare i giovani senza esser schiavi del risultato immediato e di valutare nel tempo la loro stoffa Sottolineo inoltre il principio che " sono le squadre migliori proprio e perché tirano poco da tre" Quando affermo questo concetto i miei amici mi guardano stupiti o perplessi (la prossima volta che succede dirò a loro di andarsi a leggere questo post)]]></description>
			<dc:creator>enrico ts</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 15 Apr 2018 21:53:06 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>enrico ts scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49217</link>
			<description><![CDATA[hai colto il paradosso della società di oggi: molti più mezzi di informazione , più opportunità (almeno sulla carta), più altro.. ma per quel che concerne la qualità intesa come spirito logico-critico siamo a livelli primordiali e anche incivili (visto che internet permette di insultare senza il rischio di prendersi un ceffone). Perchè la qualità cerca la selezione del meglio (o di ciò che vale) e quindi porta a ridurre all'essenza (dopo aver fatto una valutazione di tutte le ipotesi; quindi si va dal molteplice all'essenza, cioè alla sostanza che sta dietro), mentre la quantità quando eccede porta a dire tutto il contrario di tutto e questo viola il principio di "non contraddizione" che è alla base del senso critico. Il problema è che molto di moda sostenere che la cultura è emozione , spettacolo e altro..la passione per quello che si fa è necessaria , ma il valutare in base alla percezione emotiva per me non è cultura , anzi questo è uno strumento usato dalla pubblicità per rifilarci prodotti e idee inutili e blasfeme]]></description>
			<dc:creator>enrico ts</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 15 Apr 2018 21:45:33 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49217</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/347-guastatori-elettori-allenatori#comment-49216</link>
			<description><![CDATA[Tutto vero e tutto giusto il discorso di Sergio riguardante l’esercizio del voto: “puoi anche essere di opinione politica diametralmente opposta alla mia, ma se dimostri di interesarti , di leggere e di istruirti, ok, vota come voi perché possiedi i “fondamentali”; tuttavia (e lo stesso Sumeramikoto lo ha posposto, nel suo commento alle..sue stesse parole) mi sa che i “desiderata” di ST(ed i nostri, per qello che posso ritenere..) siano destinati a rimanere un “wishful thinking”:sia per come è strutturata (o “destrutturata”?) la nostra Società ora mentre sto scrivendo, sia per quello che, a tutta prima, si avvia sempre più a divntare, nel mare magnum ( “e “magmaticum”) di nuove scoperte tecnologiche e di nuovi “agorà eteriche di condivisione” che di “social” non hanno prorpio niente ma che , però, plasmeranno/plagieranno le giovani generazioni in maniera sempre più onnipervasiva, riducendoli sepre più progressivametne a consumatori acefali con cultura scolastica e “di vita vissuta” sempre più carente, quando non del tutto inesistente. Sicchè, ecco, più ci saranno “capre” dagli studi zoppicanti e dalla cultura nozionistica da quiz ,più si alzeranno polveroni di scherno nei confronti di coloro i quali dovessero mettere in discussione il mantra classico del “suffragio universale”, di quel procedimento civile, cioè, in cui il voto del contadino anlfabeta vale come quello di Briatore (analfabeta anche lui, pure se non contadino…) o come quello di Mattarella o del venticinquenne impiegato momentaneamente al CERN. Ora, io non credo (ma magari Sergio ci tornerà, se vorrà..) che l’Anfitrione possa essere “di default” contrario al suffragio universale, disconoscendone la valenza socioculturale che , in tutte le società del mondo, il godimento di un simile diritto civile ha avuto, e che, mi pare, consideriamo tutti, qui, positiva. Io (che non sono certo “sinistrorso”….ma nemmeno.... “destrorso”; magari, sarò “cattofascista” come ebbe ad apostrofarmi Manuel vista la mia “avversione”(maxieufemismo…) verso Jorge Mario Bergoglio..) credo che il suffragio universale sia stata una gran conquista e, di concetto, lo sia per sempre.. Ma bisogna pure saper contestualizzare, ed allora c’è pure da dire che tanta acqua è passatasotto i ponti, dal punto di vista socioculturale, rispetto a quando, nelle diverse nazioni, ci si avviò all’estensione sempre più totale dell’elettorrato attivo. Dovunque, a quei tempi , si era nel pieno di una “temperie culturale” nella quale: 1)	Tutti erano consapevoli dell’importanza dell’aver a disposizione un modo per partecipare attivamente alla vita politica del paese; e, in un panorama massmediale assai più povero, (biblioteca, radio,televisione giornali tutt’al più) e quindi senza la possibilità di oggi per ricavare informazioni dalle più svariate fonti e farsi un’idea precisa, tutti cercavano di capirne di più, o attraverso il Partito, o, appunto, avvalendosi delle uniche , rare fonti di cui potevano disporre, arrabbattandosi alla melgio per cercare di arivare al seggio non digiuni di conoscenza, e fieri dell’onore che lo Stato, finalemnte, riconosceva loro, di poter partecipare alla vita civile del Paese, e cercando di votare quanto più conspevolmente possibile. Ma oggi? Oggi, che di modi per informarsi ce ne sarebbero a iosa, vediamo non solo un’astensione a livelli parossistici, simbolo di menefreghismo becero, ma anche una grettezza di argomenti da far paura, sicchè sì, forse sarebbe il caso verametne di concedere il diritto di voto solo a coloro che dimostrano di tenerci,di interessarsi, di “capire”(quale che sia l’orientamento politico) perché lo fanno; come uan sortadi “esame della patente”,che non si concede a tutti ,ma solo a coloro che, in teoria e pratica,sanno come comportarsi sulla strada con un veicolo tra le mani. Priama ,dunque, pochi mezzi di conoscenza e tanta fierezza e consapevolezza; ora, invece, moltissimi mezzi di conoscenza e tanto marasma e tantissima ignoranza, populismo da suburra etc. Ma mi pare già di sentirli , (coloro ai quali sta bene che le generazioni che vengono su e che godranno del voto rimangano nella loro crassa “ignoranza da social” che li rende facili “capre da manipolare” e “consumatori da spennare” ) gridare al progetto “fascista, classista, oscurantista, antistoico,settario, plutocratico” di rendere il diritto di voto un fatto non automatico. Il problema, ovvio, non è tanto nell’esercizio del diritto di voto o meno in sé: è che sta crescendo sempre più una Società ignorante,(spesso fiera delal sua ingnoranza, vista spesso come “simpatica”, “umana” e non più stagmatizzata ,anche in tv,per dire) autistica, senza slanci ed ideali, e, soprattutto , figlia di una Scuola che, oramsi, è diventata un “parcheggio quotidiano” di migliaia di “stenterelli provvisti di smartphone” che usciranno dal quinquennio delle superiori con conoscenze culturali non troppo dissimili da quelle che avevano in quinta elementare, avendo , in pratica, perso tempo e non avendo imparato nulla, quando non scordato quello che, alle elementari, avevano appreso. Lo dico con cognizione di causa, avendo a che fare con alcuni alunni/e cui faccio ripetizione di inglese, e non vi dico il livello “cultuirale” , avendoli “testati” anche in italiano, geografia, storia etc. Sicchè, più che : ”diritto divoto/non voto”, il problema è più profondo, ed investe la Scuola, i concetti stesso di “istruzione” di “cultura” , di “studio”, di “approfondimento”, che pare abbiano perso di spessore , con la Scuola che, così com’è, svolge sì, certo, un proficuo servizio di socializzazione per i ragazzi, ma che ha abdicato, in maniera pressochè totalizzante, al ruolo di “preparazione alla vita”, di “luogo in cui si pensa, si apprende si cresce intellettualmente mettendo a frutto il pensiero logico e razioneale” che avrebbe dovuto essere una delle sue principali ragion d’essere. In tale , nuova “temperie culturale”(ma è meglio dire:”non culturale”), ci saranno sempre meno persone: “chi dimostrano una cosa semplice e solare: di sapere cosa stiano facendo mettendo una scheda nell’urna. Che sappiano come funziona lo Stato di cui elegge la classe governante, di cosa siano i tre poteri, di cosa sia e come funzioni la politica internazionale, nel senso che non basta dire noi facciamo così, bisogna anche vedere se gli altri ce lo lasciano fare, che abbiano una minima idea di economia, che in definitiva prima di avere in mano la scheda elettorale passino un mini esame di stato”. Visto cosa sono diventati gli stessi Esami di Stato, credere che si possa istituire un esame di Educazione civica propedeuticoalvoto sarebbe tanto asupicabile quanto, invece, è, come dicevo più su , un wishfulthinking; si andrà sempre peggio, ed i giovani d’oggi pareche non chiedano altro, mesmerizzati come sono da un display a cinque pollici che pare essre il loro unico orizzonte. E queste “rarae aves” saranno sempre più marginalizzate, nella società della mediocrità e dell’apparire elevati a valore. Ed allora, hai voglia a vagheggiare di “esami propedeutici all’esercizio del voto”….e, in tale “temperie”, prospereranno sempre più anche i “coach” che insegnano zona, schemi e pick and roll ai dodicenni, e ciò per il semplice motivo che questi “Wooden in fieri” saranno sempre più, come dire, “consustanziali” al comune sentire del tempo in cui si troveranno ad operare….ah, sempre posto che ci saranno dodicenni che vorranno ancora andare in palestra e vorranno staccarsi per alemno un’ora dagli infernali ammenniccoli tecnologici che, nel frattempo , sarano stati inventati…. p.s. darei…. moltissimi soldi (che non ho..) per sapere chi dei (due….) guastatori, con sommo sprezzo del ridicolo, si era riproposto al blog…..ma, pur senza essere Sherlock Holmes, un’ideina ce l’ho )))))))….speriamo abbia cambiato idea, almeno, su Dalipagic e sulla lettura..”unidirezionale” sulle Foibe ))))) p.s. scusatemi per la lunghezza, come sempre....]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 15 Apr 2018 18:57:52 +0200</pubDate>
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