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		<title>Istruzione e universitari</title>
		<description>Discussione Istruzione e universitari</description>
		<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari</link>
		<lastBuildDate>Sat, 02 May 2026 00:21:46 +0200</lastBuildDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49215</link>
			<description><![CDATA[Riflessioni “socioantropologiche” sulle “considerazioni a caldo” (anch’esse, a ben vedere, degne dell’aggettivo poc’anzi usato) di Gigi Buffon da parte di un avventore di “Italians”, il blog di Beppe Severgnini sul Corsera; mi paiono meritevoli di una scorsa…. “Il 93′ al Bernabeu, Buffon e l’talianità sensibile Cronaca: 0-3 al Bernabeu, 93', supplementari in arrivo, delirio bianconero. Poi un difensore frana su un blanco (tocca o non tocca? Difficile restare in piedi se ti arrivano 80 chili sulla schiena) e passa il Real. Ma l'interessante viene dopo, con lo sfogo di Buffon. Parafrasando: il rigore forse c'era pure, ma se lo fischi in quel momento, con me in porta, con l'andata in mente, con i supplementari dietro l'angolo, ecco, allora non capisci un bip di come si sta al mondo. E sei insensibile. Non corrotto, non incompetente: insensibile. Eh già, caro Buffon: se vuoi dimostrare che per te rigore è rigore, dovunque e contro chiunque, sei insensibile; se pensi che una norma valga anche all'ultimo minuto, sei insensibile; se credi che un regolamento vada al di là di maglia, nome e carriera, sei insensibile. D'accordo, l'arbitro avrà fatto il Robespierre. Ma nelle parole di Buffon, uscite quando l'autocensura non scatta e si finisce per dire, udite udite, quel che si pensa, c'è il ritratto di un paese. Quello dove la legge è uguale per tutti, ma non qui e ora: non qui perché qui ci sono io, non ora perchè devi capire che non è il momento, insomma. Quello del poi ci mettiamo d'accordo, del si metta una mano sulla coscienza, del sono stato malato da piccolo, dell'eterno io sono io e voi non siete un bip. Ha condensato un popolo in una sola parola, e questa parola è: sensibile. Poi mi vengono in mente gli insensibili che ci hanno creduto, e ai quali oggi si dedicano strade e una volta l'anno si portano corone di fiori; quelli che insensibilmente non si rassegnano; quelli che non ne possono più di troppa sensibilità e vorrebbero una semplice, ingenua Italia dove almeno qualcosina valesse per tutti, e m'imbippo un po'. È chiaro che sono dei patetici idealisti, dei dropout, di quelli che Beppe Viola ci avrebbe fatto su un pezzo dei suoi. Eppure, non so perché, ma sento che di quest'arbitro tanto insensibile un giorno finirò per avere nostalgia."]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 14 Apr 2018 16:14:35 +0200</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49214</link>
			<description><![CDATA[Eh, Gabriele, comprendo bene il nocciolo del tuo discorso( e d’altra parte, esso è stato il leit motiv di buona parte dei discorsi “de visu” che ho intavolato con buona parte dei miei amici juventini, guardandomi bene dallo sfotterli, of course ))) ), però ,ecco, il problema è che l’arbitro, lì, c’è, appunto, per prendere decisioni rapide, ancorchè “estreme”, senza dover star lì a”pensarci su”;specie, poi, se è un arbitro anglosassone (e,se vogliamo, “non mediterraneo”, che è più o meno la stessa cosa, dal punto divista dell’approccio sportivo all’evento…) e che se , disolito , lascia correre interventi che da noi sarebbero fischiati senza colpo ferire, ma che poi, al momento di prendere decisioni” ponderose”, beh,ha lo stomaco di prenderle, costi quel che costi. Mi pare che due Campionati Europei dibasket fa, Lamonica prese una decisione difficilissima all’ultimo secondo di un match punto a punto, de facto “decidendo” l’esito di quella partita: e, sul blog, si scatenarono le due fazioni: la prima composta da coloro che: “ma chi glielo ha fatto fare, avrebbe potuto mandarle ai supplementari e nessuno avrebbe detto niente”) e la seconda (mi pare che, oltre a me, ci fosse anche Franz) che diceva: “beh, se ha visto il fallo, doveva fischiarlo, incurante del fatto che si fosse all’ultimo secondo etc etc”: ed io a specificare , tra l’altro,che non sono affatto un ammiratore (anzi, anzi…) di Lamonica (e Facchini) come referees, no ntanto per quwestioni tecniche ma prorpi per il body language” daducetti/faccia da schiaffi che promana(va) sempre dal loro “demeanor”. Ma, nel caso, “stetti” con Lamonica; stai lì per prendere decisioni consapevole della difficoltà e pronto , in buona fede, ad andare contro al mondo;non per “pensare alle possibili conseguenze”; il che, peraltro, nulla toglie a ciò che ha ricordato ottimamente pado, ed hai ripreso tu, ed ancor meno toglie al fatto, (incontestabile a livello quasi ”empirico”) che qualsiasi rigore sarebbe stato sempre più facile fischiarlo, al Bernabeu, per le merengues , visto quello che esse significano per il calcio (e gli sponsor, e le teelvisioni e…e …e…e…)... p.s. ovviamente, la maggior parte dei miei amici “non juventini” è concorde nell’affermare che , potendo disporre degli arbitri del campionato italiano, le zebrette sarebbero quasi in doppia cifra riguardo a vittorie della Coppa con le orecchie….io preferisco non pronunciarmi))))))) @Franz ma è quel Marshon Brooks che a Milano pareva un oggetto misterioso ed accendeva e spegneva che era una meraviglia? Beh,visto quello che combinano, in genere, tutti coloro che poi se ne vanno dall’Olimpia,che abbia fatto onde è …nella natura delle cose))))) ..e Blatt non andava bene per il Prescelto...]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 14 Apr 2018 14:35:40 +0200</pubDate>
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			<title>Lofoten scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49213</link>
			<description><![CDATA[Intanto coach Blatt fa suo un altro trofeo, battendo quel Loko che pareva imbattibile, arrivato lì 20-0. Vero che il suicidio di gara1 è più roba loro e San Wilbekin, la difesa di gara2 con chiunque entrasse in campo anche per pochi secondi perfettamente calato nella parte, con le dovute indicazioni di dove mettersi e cosa fare da ancora più risalto ad un coach che ovunque vada bene fa. Se proprio lo cercassero per un miracolo, un bel posto in Catalogna ci sarebbe, se riesci pure lì allora non è un allenatore ma un vero e proprio genio!!!]]></description>
			<dc:creator>Lofoten</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 14 Apr 2018 12:26:52 +0200</pubDate>
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			<title>Gabriele scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49212</link>
			<description><![CDATA[Ma le tue immancabili previsioni sui playoff di Eurolega?? Aspettiamo impazienti.....]]></description>
			<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 14 Apr 2018 11:37:45 +0200</pubDate>
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			<title>Gabriele scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49211</link>
			<description><![CDATA[Edo, questa me la lego al dito :))))) A parte le battute, mi ripeto: le opinioni possono essere decine e tutte valide, mi fa piacere che almeno qui si possono esprimere in maniera civile, a differenza di altri commenti che girano nei social... Preciso solo che la mia personalissima preferenza per il non fischio in casi simili non era tanto basata sul "me ne lavo le mani", ma sulla considerazione che dovendo prendere una decisione così importante in una frazione di secondo (e molto difficilmente con la certezza assoluta che sia quella giusta, specie senza il VAR) preferisco rischiare di sbagliare non fischiando e lasciando comunque alle due squadre la possibilità di continuare a fronteggiarsi (voglio dire: se non avesse fischiato cmq per il Real non era finito niente, c'erano ancora 30 minuti e poi forse i rigori), piuttosto che rischiare con un mio errore decisivo di essere io a decretare l'eliminazione di una squadra, perché a quel punto la Signora in giallo (e non c'entra niente Agata Fletcher) non aveva più modo di rimediare. Alla fine come ho scritto sopra secondo me il rigore c'era, ma se fosse stata una clamorosa svista?? Ecco perché dicevo che personalmente in tale situazione credo non fischierei un contatto che può sempre lasciare adito a dubbi, soprattutto se non ho la possibilità di rivederlo nell'immediato. Poi è vero tutto e il contrario di tutto: ha ragione Pado quando dice che se lo stesso fallo fosse accaduto in area madrilena e non fosse stato sanzionato, si sarebbe gridato a ben due rigori negati (quello dell'andata su Cuadrado e quello del ritorno); così come se la stessa cosa fosse successa a favore della Juventus contro una qualsiasi squadra italiana (apriti cielo!) la stessa metà del paese antijuventina che ora va scrivendo in giro frasi del tipo "ci sta, avete sempre detto voi che un arbitro può sbagliare e che gli errori fanno parte del gioco," sono convinto che avrebbe tirato fuori storie di complotti e associazioni a delinquere e chiesto l'intervento diretto del Capo dello Stato. Alla fine ognuno può tenersi la sua opinione, tanto l'unica cosa che conta è la decisione del signore preposto a prenderle.]]></description>
			<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 14 Apr 2018 01:41:22 +0200</pubDate>
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			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49210</link>
			<description><![CDATA[7 partite 20 punti di media: è nata una stella? http://www.nba.com/players/marshon/brooks/202705]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 14 Apr 2018 01:25:44 +0200</pubDate>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49209</link>
			<description><![CDATA[Grazie per i contributi. In effetti quanto accaduto rimarrà a lungo nei commenti.... . Un mio fidatissimo amico mi consiglia caldamente questo tomo: Franco Bolelli Come Ibra Kobe Bruce Lee - Lo sport e la costruzione del carattere. . Qualcuno lo ha già letto? .... mo' me lo ordino. . @ Edo : molto d'accordo (circa la similitudine sui passi ero un po' provocatorio... )]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 14 Apr 2018 00:13:43 +0200</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49208</link>
			<description><![CDATA[Innanzitutto, onore alla Juventus! (oddio, detto da un milanista….)..e disonore massimo al Real: come avevo scritto più su, dopo Torino, i giochi erano fatti: una squadra come il Real Madrid non si fa rimontare TRE goal a distanza di una settimana, nonostante l’assenza di Sergio Ramos(che, si capisce, nelle economie di gioco delle meringhe ha un’importanza non meno “decisiva” di CR7..per certi versi di più: senza di lui i difensori del Real (già storicamente..”allegri”) erano disorientati: ciononostante, i blancos in meno di un’ora di sono fatti rimontare i tre goal dell’andata dimostrando che, senza i due summenzionati (e con il tragico portiere che si ritrovano..), beh, non sono certo quello squadrone che tremare il mondo fa”. E rischiano di portarsi a casa la terza Coppa di seguito…. Riguardo al”fattaccio”, beh, mi sento più vicino all’opinione di Stefano che a quella di Gabriele, nella fattispecie; vero che il paragone di Stefano non è del tutto pertinente,ma , ecco, a livello “filosofico” ci sta, perché anch’io (a differenza di Buffon, le cui dichiarazioni sono oggettivamente orrende, a differenza di quelle sensate di Agnelli..) credo che: 1) se l’arbitro è convinto di ciò che ha visto, deve fischiare indipendentemente da ogni altra considerazione, sia che si sia al 7° del primo tempo o al 95°; e 2) a differenza del parere di Gigi B. ,un artbitro a mio avviso, non deve mai incorrere nelle considerazioni“psicologiche”,n ell’amministrare la gara, del tipo: “melgio lasciar correre, ci saranno i supplementari, me ne lavole mani alla Pilato”; o peggio ancora, l’arbitro dovrebbe arbitrare “avendo visto l’andata” ed arbitrando “moralmente” di conseguenza; no, a mio avviso un arbitro deve arbitrare in buona fede senza alcun altro tipo di condizionamenti: poi ha ragione Agnelli, e sarebbe ora che il VAR facesse la sua comparsa nella Coppa più importante,(pure nell’altra, se è per questo…) nella quale, oltre alla gloria, si distribuiscono ingenti somme di danaro, con in ballo gli interessi molteplici di conseguenza. Poi, siamo certi che lo stesso fallo sarebbe stato interpretato allo stesso modo da tutta la stampa nostrana e dagli addetti ai lavori se a compierlo fosse stato , chesso, Varane contro Higuain? O ,come da inveterata “tradizione” italica, essendoci andata bene, terminerebbe tutto in cavalleria? E confesso che ciò che mi ha fatto più specie, alla fine del match, è (anche da parte di giornalisti di nome e bravura,come Vocalelli, Jacobelli e gli altri)aver sentito che costoro, anche dopo l’exploit della Roma e il quasi exploit della Juventus, ne hanno approfittato per ammannirci ancora la solita brodaglia sul “calcio italiano”: poi vai a vedere i roster di partenza e di panchina di giallorossi e bianconeri e di “italiano” trovi ben poco; e il Presidente della Roma è ..datore di lavoro anche di Kyrie Irving, per dire:per no nparlare delle dirigenze “con gli occhi a mandorla” dei due club milanesi; devo dire che questo pervicace parlare di “calcio italiano” manco fossimo ancora ai tempi belli delle squadre “8 italiani +3 stranieri”, i tempi di Gullit, Rijkard e Van Basten, Maradona, Careca ed Alemao, Matthaeus, Brehme e Klinsmann Zavarov, Aleinichev e Rui Barros (oddio…) mi fa sempre ridere/piangere; il mondo dello sport è cambiato, sarebbe ora che la retorica “mazziniana” dei giornalisti nostrani si aggiornasse: sono il primo a dire che l’andazzo attuale non mi piace (eufemismo) e, dipendesse da me , se non “8+3” passerei alla ratio: “6 italiani + 5 stranieri“,ma tant’è: oramai il dado è stato tratto,sicchè continuare a rimestare “tiritere pseudopatriottiche” a me pare assai ridicolo: e se lo facessero pure i giornalisti inglesi, visto quello che è diventata la loro Premier, beh, sarebbero ridicoli pure loro… ..intanto, riedizione in semi della “maledetta” finale del 1984..riusciranno i giallorossi (specie Florenzi e De Rossi, of course..) a “vendicare” Ago di Bartolomei , Bruno Conti, Pruzzo e “lo sciagurato” Ciccio Graziani?]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 13 Apr 2018 14:36:42 +0200</pubDate>
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			<title>LOPEZ scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49207</link>
			<description><![CDATA[E' sempre tutto relativo...specialmente dove manca la cultura. Una domanda sola, se invece di fare quel fallo, l'avessero subito...era giusto dare rigore? L'unico errore commesso dall'arbitro è l'espulsione...perchè in una situazione simile devi saper gestire la rabbia NATURALE e la frustrazione NATURALE che sale ad un atleta.]]></description>
			<dc:creator>LOPEZ</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 13 Apr 2018 09:51:53 +0200</pubDate>
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			<title>Gabriele scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49206</link>
			<description><![CDATA[Io credo che si può stare a disquisire qui tre mesi e non troveremo mai un'intesa: le opinioni possono essere decine e tutte con un loro fondamento. Con i passi però farei una distinzione: i passi nel basket sono un'infrazione che deve sfuggire alla discrezionalità: o ci sono o non ci sono, e se ci sono vanno fischiati. Punto. Lo stesso ragionamento non mi sembra si possa applicare alle sanzioni come i rigori nel calcio, perché esiste sì un regolamento ma è sempre sottoposto al giudizio dell'arbitro che è lì apposta, e che può giudicare un fallo di mano volontario o involontario, una spinta decisiva o meno per una caduta e via dicendo... Secondo me la cosa giusta che è stata detta ieri è che un arbitro deve anche essere "dentro" la partita e valutare la situazione contingente. Nel caso specifico, per me il rigore c'era ma se fossi stato arbitro, penso che probabilmente non l'avrei fischiato (dico penso perché l'arbitro non l'ho mai fatto, quindi la mia è una delle tante ipotesi che dicevo all'inizio e che alla fine vale come le altre, cioè poco o niente). E non l'avrei fischiato per questo motivo: tenendo presente la posta in palio, mentalmente mi sarei preparato in anticipo pensando che se mi fossi dovuto trovare in una situazione del genere, con squadre di questo livello in perfetta parità, negli ultimissimi minuti avrei fischiato solo un rigore di quelli che "non potevo fare altrimenti". Esempio: tiro a porta vuota con difensore che para con le mani. A quel punto avrei semplicemente potuto dire a quella squadra: mi dispiace, ma proprio non potevo non fischiarlo. Altrimenti su un intervento soggetto a un'interpretazione (fallo sì o fallo no) in quei momenti lì avrei lasciato correre. Però ripeto: è una mia interpretazione che tanto lascia il tempo che trova. Sportivamente rimane il rammarico che, se non fosse stato fischiato, le due squadre avrebbero avuto un rigore negato a testa (per la Juve quello di Cuadrado all'andata, che alla fine ha pesato eccome), così nessuna delle due si sarebbe potuta lamentare e se la sarebbero ancora giocata per altri 30 minuti. Nei quali credo fra l'altro che i bianconeri in giallo avrebbero provato a chiuderla, per evitare i rigori dove sarebbero stati svantaggiati per qualità e fattore campo. In questo modo invece è stata penalizzata solo la Juventus.]]></description>
			<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 12 Apr 2018 23:43:00 +0200</pubDate>
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			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49205</link>
			<description><![CDATA[Io stenderei un velo pietoso sulla Gazzetta ed in generale sulla stampa calcistica italiana. Chiunque abbia giocato a calcio sa che quello di Benatia è fallo. Chiunque sa che, fosse stato un difensore del Real a commettere quel fallo nella propria area al 93', il mondo intero avrebbe gridato allo scandalo in caso di mancata assegnazione del rigore. Il finale della favola è stato triste, immeritato, ma è andata così, è il calcio. Il resto sono frasi allucinanti, tipo "era giusto andare ai supplementari", "bisognava tenere in considerazione la partita d'andata", e bla bla bla.]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 12 Apr 2018 22:39:21 +0200</pubDate>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49204</link>
			<description><![CDATA[Divagazione calcistica su Merengues - Juve. Oggi ho letto la Gazza e veniva lanciato il concetto che al minuto 94 non si fischia un rigore così 'perchè a quel punto è giusto lasciare che le squadre si giochino i supplementari'. A me pare un concetto simile a 'fischio passi solo se il giocatore ha preso un reale vantaggio dall'infrazione'. Cioè ancora minore valenza e valore dei regolamenti (vedi il motociclista contromano domenica scorsa). Boh. Qualche idea che migliori la mia impressione forse completamente sbagliata?]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 12 Apr 2018 18:56:50 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49203</link>
			<description><![CDATA[Ottimo contributo. Di Nicole Janigro negli anni 90 ho letto decine di articoli (collaborava con Il Manifesto). Sul 68. Ovviamente siamo nel cinquantesimo quindi un bel po' di 'attenzione' è solo normale. E' altrettanto normale che nel flusso di ricordi, critiche e celebrazioni ci sia spazio per la crema di nocciole e ç@çç@ di gatto. . Su Tito.... compare anche in questo libro: 54 (2002) «Una colossale sequela di narrazioni intrecciate che a volte arriva a tenere insieme Cary Grant, Tom & Jerry, il maresciallo Tito, Lucky Luciano, un barista di Bologna conosciuto come “Il Re della Filuzzi”, l’imperatore Bao Dai e Ian Fleming. Incredibile a dirsi, ma convince pienamente. Ne emerge una storia epica sull’identità e la celebrità, il comunismo e la corruzione. La prima frase annuncia il tema: “Non c’è nessun dopoguerra.” Questo è un romanzo sorprendente, intrigante, provocatorio e profondo. Al confronto, la maggior parte dei libri di oggi sembrano poca cosa.» (Scotland on Sunday, 15/05/2005). Pdf gratis sul sito wumingfoundation . Sull'affermazione 'non c'è nessun dopoguerra' c'è tanto da meditare. E sarebbe il motivo per non iniziarle le guerre perchè poi non finiscono mai.]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 10 Apr 2018 14:35:28 +0200</pubDate>
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			<title>visco scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49202</link>
			<description><![CDATA[@Edoardo Sport giovanile, il discorso è complesso e variegato. Va detto che in Italia il lavoro dell'allenatore viene valutato sui risultati che raggiunge anche con i dodicenni. Per cui l'orientamento è quello di raggiungere il risultato, anche a scapito di una possibile crescita del singolo. Viene subito chiarito che il ragazzo deve adattarsi al ruolo che serve alla squadra. Ciò detto, parte dell'equazione sono persino i genitori degli altri ragazzi che sono in campo. Mettere in campo ragazzi di livello inferiore e perdere una partita è una cosa che di rado viene accettata dai suddetti genitori e anche dai ragazzi stessi. Da una parte c'è chi richiede un livello competitivo sempre più alto dall'altra chi ritiene che i ragazzi debbano avere spazio almeno fino ad una certa età. L'unica cosa che mi sento di dire è quella di avere una società/allenatore che siano chiari dall'inizio. Ci sono società per cui il risultato è tutto e di conseguenza ti devono dire che sei una riserva che avrà un ottimo livello di allenamento ma poco spazio in campo. Ci sono società che danno spazio a tutti senza puntare troppo sul risultato. Più che altro a mio avviso avere in panchina 5-6-7 ragazzi di cui 3-4 non entrano mai in campo è una assurdità a livello giovanile. Nella pallacanestro ci sono tuttavia delle regole per limitare il minutaggio e per dare spazio a tutti, regole che non ci sono ad esempio nella pallavolo.]]></description>
			<dc:creator>visco</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 10 Apr 2018 12:02:25 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49202</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49201</link>
			<description><![CDATA[Grandissimo post, Gabriele da condividere nella sua pianezza! Certo, Boscoverde di Kaunas sorpresissima dell’EL e Jasi COY senza alcun dubbio, e rincuora sapere che si possa ancora(anche se credo pure che sarà sempre più difficile in futuro, visto l’andazzo….) proporre un basket vincente e senza un uso smodato del tiro da tre; a questo proposito, visto che pare che l’andazzo della spingarda sia sempre più accettato a livello mondiale (e, come ricordava coach Mark Jackson, l’uso che di questo “fondamentale” ha fatto e fa Steph Curry può essere persino deleterio a livelo di propaganda e retto concepimento del gioco a livello globale), che ne direste di ..trasformarci (in primis, se vorrà, nel prossimo commento, il Sumeramikoto..) in….maggiorenti del Board deputato a cambiare le regole in favore di un “ritorno al basket vero”, che tanto agognamo a ogni livello, proponendo nuove regole che limitino l’abuso del tiro da tre, affinchè si possa tornare a vedere un basket…in linea con la frase che campeggia in alto sul blog? Oltre all’abolizione della “freccia” e del possesso alternato, ovvio, cambiamento regolametare fondamentale affinchè ogni discorso sul possibile cambio delle altre regole vigenti sia fattibile e proponibile. Siamo tutti d’accordo, no? Bene, io ci ho pensato un pò e, qui ed ora, lancio la mia proposta. “Considerare i tiri da tre alla stregua dei..falli di squadra ogni quarto di gioco”. Mi spiego. Come tutti sappiamo, ogni team ha a ”disposizione” cinque falli di squadra per ogni quarto: dal sesto in poi l’avversario va in lunetta. Bene, stabiliamo anche la regola dei “ primi cinque tiri da tre per ogni quarto”. Per ogni team, i primi cinque tiri da oltre l’arco dei 6.75, in ogni quarto di gioco, varranno ,canonicamente, tre punti; dalla sesta “bomba“ in poi, queste verranno conteggiate come normalissimi tiri da due, alla stregua di un sottomano o di un tiro dai tre metri e mezzo, proprio come quando il basket era….il basket. Sono consapevole che anche questa propposta può avere i suoi lati negativi, ma era per dare la stura alla discussione, se vorrete;sentitevi liberi, ovvio,di dire che la mia proposta è come la Corazzata Potemkin del rag. Fantozzi: ma, al contempo, dite la vostra:che fareste, voi per “arginare” la nuova..”Curryzia e Thompsonazia” in voga globalmente, oggidì, in questo sport che tanto ci avvince(va)?]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 10 Apr 2018 11:54:46 +0200</pubDate>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49200</link>
			<description><![CDATA[Grazie infinite Leo! Mi serviva proprio un link simile!]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 10 Apr 2018 11:00:33 +0200</pubDate>
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			<title>Gabriele scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49199</link>
			<description><![CDATA[Ho perso un po' il filo del discorso causa mia assenza, quindi chiamo un TIME OUT per fare un po' il punto della situazione in Eurolega: stanno per iniziare i playoff e qualcosa bisogna pur dire, no? Intanto mi ritrovo con quanto scritto da Buck un po' di post indietro: è vero che con l'aumentare delle partite il livello generale è giocoforza scemato e ci sono tanti match di significato debole o nullo, ma credo anch'io che qualche bella partita si sia vista e che degli spunti interessanti ci siano. Primo fra tutti ovviamente il sorprendente Zalgiris di cui ho già detto in passato: fare quello che ha fatto risultando alla fine la squadra che ha usato meno (e di gran lunga) il tiro da tre punti, nel basket odierno penso sia qualcosa di straordinario. Cito solo le percentuali da 3 delle ultime due vittorie con CSKA e Oly: 5/11 contro i moscoviti e 4/8 con i greci. Esiste un allenatore che avrebbe pensato di battere le due corazzate con tali medie? E parlando di tiro dalla lunga distanza, apro una parentesi: tanto per divertirmi sono andato a prendere le tre migliori squadre della specialità e ho verificato la loro posizione nella classifica dei tiri tentati dai 6,75: 1°: CSKA (12° per tentativi) 2°: Fenerbahce (14°) 3°: Zalgiris (come già detto 16°) Risultato: le squadre che tirano meglio lo usano poco, o comunque meno della media. Che si stia ridimensionando il tiro da tre tornando a considerarlo come arma tattica da usare (bene) in determinate situazioni, piuttosto che abusarne (male) facendone il fondamento del gioco offensivo? Senz'altro non è niente di sorprendente per gli avventori di questo blog, ma proviamo a.... spargere la voce in giro (anche a qualche allenatore italico) e magari torneremo a vedere più basket "giocato" come quello dello Zalgiris. Dunque: vada come vada per me i lituani sono già i vincitori di questa edizione e la questione su chi sia l'allenatore dell'anno non si pone neppure. Parlando invece di chi alzerà il trofeo a Belgrado, da quello che ho visto (che premetto non è molto) mi è parso sinceramente che la classifica non dica bugie e che il CSKA sia una spanna sopra a tutti. Completa in tutti i reparti, profondissima, prima sia nel tiro da 2 che in quello da 3, onestamente mi dà l'impressione che questa Eurolega la possa solo perdere. Certo, c'è l'atavica questione della tenuta (soprattutto nervosa) nei finali delle partite vita o morte, ma quest'anno c'è il Chacho che a certe situazione è abituato e nelle quali storicamente si trova a suo agio. Credo che a Itoudis basterà in quei momenti dargli le chiavi in mano e toglierle a De Colo, anzi tenere il francese il più lontano possibile dall'azione in modo che non possa far danni. Se Itoudis ci riuscirà, non credo davvero che i moscoviti abbiano rivali. Parlando delle altre pretendenti, il Fener è senza dubbio forte e può sempre contare sul fattore Obradovic, ma come previsto a inizio stagione mi sembra inferiore allo scorso anno dopo le partenze di Bogdanovic e Udoh. Mentre invece a me ha fatto un'ottima impressione l'Olympiakos: squadra con la solidità e forza mentale di sempre (opposto del CSKA), quest'anno con la coppia Milutinov-McLean, pur non essendo due fenomeni, ha comunque aggiunto più pericolosità in area e maggiore equilibrio al gioco. In più oltre che da Spanoulis i greci hanno trovato punti via via dai vari Strelnieks, Roberts, Papanikolau e anche da un Papapetrou in crescita. Per me sono migliorati e visto dove sono arrivati un anno fa, tutto è possibile... Alla fine se lo Zalgiris dovrà essere eliminato sono almeno contento che ciò avvenga per mano proprio dei greci del Pireo! Il Real lo vedo come una mina vagante, nel senso che finora non ha convinto pienamente ma è stato condizionato dalle assenze e ora col ritorno almeno di Ayon (e fra poco forse anche di Llull) potrebbe tornare a fare la voce grossa. Fra le altre onestamente possibili sorprese non ne vedo.]]></description>
			<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 10 Apr 2018 01:35:48 +0200</pubDate>
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			<title>LEO1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49198</link>
			<description><![CDATA[Il 68 YUGOSLAVO per capire meglio... http://www.doppiozero.com/materiali/il-68-jugoslavo-lanno-tabu]]></description>
			<dc:creator>LEO1962</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 09 Apr 2018 13:37:11 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49198</guid>
		</item>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49197</link>
			<description><![CDATA[@Enrico ts Sul fatto della botta di..deretano di Ronaldo, beh, di certo un pochettino di quella che, proverbialmente aiuta gli audaci, è indubbio che cisia stato, Enrico….peraltro, quando segni goal così, (o come quello di Ibrahimovic contro la Svezia , o il famosissimo goal del 2-0 di Van Basten nelal finale degli Europei 1988 contro l’Unione Sovietica), di solito, deretano o non deretano, beh, goal così li segnano (nelal quasi totalità dei casi) i fuoriclasse, segno che, sì, un poco di “lato B” ci sarà pure stato, ma ai campionisismi gli Dei del calcio concedono di”consacrarsi” anche attraverso questi exploit. Piuttosto, ecco, mi trovi del tutto d’accordo, Enrico ,sul fatto che anche a me, il primo mi è parso più “degno”, più “di razza” in tutti i sensi, rispetto al secondo, che, invece, entrerà nei “reel” della stoia del calcio: in effetti, pure per i fuoriclasse, i goal “alal Carletto Parola” o come ,apputo, la rovesciata di Ronaldo contro la Juventus avengono “semel in anno”, mentre invece la loro grandezza viene asseverata prorpio in quei goal meno “appariscenti all’occhio” ma che, però denotano, classe, fondamentali del ruolo imparati a menadito e mescolati al talento innato e che,quindi, sono goal “tutta farina del loro sacco,sensza concessioni della Dea Fortuna”; per tornare a Van Basten, beh, tutti ricorderanno sempre, appunto, il goal contro Dasaev in finale, sdilinqunendosi in frasi come: “mai vista una robadel genere, , pazzesco, irripetibile, OMG” e via discorrendo ; io ,nel mio piccolo, ho apprezzato molto di più il primo dei tre goal che il “cigno di Utrecht” fece, sempre a Germania 1988, contro l’Inghilterra, roba da vero centravanti fuoriclasse come (specie dal ritiro di Ronaldo…il brasiliano)non se ne vedono quasi più. Si trova sul Tubo, per chi non lo ricordasse, ed è una gioia per gli occhi, il cuore ed ilcervellodi ogni appassionato calcistico che si rispetti. Ma nessuno o quasi lo ricorda, tutti “mesmerizzati” dal goal “impossibile” contro i sovietici… @Buck Intanto Goudelock(come ampiamente previsto, sia dal Padrone di casa del blog che da altri postatori, qui..) si conferma “cancro di spoglaiatoio” se ce n’è uno… “Goudelock-Milano: galeotto fu un tweet a mettere la parola fine al connubio. Siamo ai saluti, ormai. Non immediati, ma al termine di questa stagione il club, salvo sorpresone, eserciterà l’opzione di uscita, valida per entrambe le parti, esistente sul con- tratto della guardia americana. Giunta all’Olimpia per fare la stella, o quantomeno mettere in pratica quello che sa (o meglio dovrebbe) fare meglio: segnare tanto, possibilmente con buone percentuali. Invece, non siamo ai livelli dello 0 che porta come numero sulla maglia, ma più di 4 in pagella finora non si è meritato. Certo, le squadre cambiate negli ultimi anni avrebbero dovuto far riflettere sull’affidabilità del giocatore (dal 2011 ben… 10), ma Milano nemmeno si sarebbe aspettata che il rapporto qualità-prezzo (quasi 1,5 min a stagione, premi compresi) risultasse così scadente. Altro che Mini-Mamba, come lo chiamò Kobe Bryant quando giocava nei Lakers «perché io e te siamo gli unici a non aver mai paura di prendersi un tiro». Capita anche a Kobe di prendere un abbaglio, di sicuro il suo modo di stare in campo è stato quasi sempre irritante. Goudelock avrebbe dovuto essere il fiore all’occhiello per condurre una stagione in Eurolega di tutt’altro tenore, quantomeno a contatto con la zona playoff fino alla fine. Ma se la tua principale bocca da fuoco viene meno, allora salta tutto (o quasi) il banco. E i playoff diventano così, perii secondo anno di fila, una chimera. BUSSOLA Galeotto fu un tweet, dicevamo. Il buon Andrew ieri mattina ha perso un po’ la bussola dopo aver letto una news di mercato, il possibile approdo a Milano nella prossima stagione del serbo Nemanja Nedovic, ora al Malaga. La sua risposta al tweet è tutta un programma: «Good luck Nemanja». Seguita poco dopo da «Lmao», ossia «Sto morendo dal ridere». Risposte poco piacevoli e anche facilmente interpretabili, soprattutto la prima, quasi come a dire: «Vieni pure qui Nemanja, non sai cosa troverai…».” @Stefano DN Ecco la risposta allo sfogo della mamma del dodicenne del prof Mondoni che ho postato più su: ““Carissima, mi ha fatto molto piacere ricevere le sue considerazioni in merito alla situazione di suo figlio e al “mondo” della pallacanestro giovanile. Non mi meraviglio del comportamento dell’Istruttore, casi di questo genere, purtroppo, ne esistono molti, perché questi Istruttori si sentono solo allenatori e non sono preparati a gestire i gruppi di questa età, l’importante è vincere! (Spesso per una personale soddisfazione). Dalla sua accorata lettera non mi risulta che abbia preteso di far sempre giocare suo figlio; ha chiesto solo il rispetto per suo figlio, ha chiesto che gli siano concesse ulteriori chances! Ha chiesto che suo figlio possa essere accompagnato “bene” nel suo percorso di vita, non solo nella pallacanestro. Condivido il suo pensiero pienamente. Sapesse come è difficile fare l’EDUCATORE! Ho sempre pensato che la mia attività nel mondo della Scuola, dell’Università, della Pallacanestro e del Minibasket non fosse un lavoro, ma un viaggio meraviglioso nel mondo della Cultura, dell’Insegnamento e dell’Educazione, perché il mio obiettivo è stato sempre quello di lasciare un segno dentro le persone per aiutarle a crescere. Io penso che un Istruttore, prima di essere un Tecnico, deve essere soprattutto un Educatore, specialmente nel passaggio dal Minibasket al Basket Giovanile. “In-segnante”, è colui che lascia un segno dentro (in), Educatore è colui che tira fuori il meglio da ognuno, Allenatore è colui che allena e fa “crescere” non solo cestisticamente i giovani. Il passaggio dal Minibasket al Basket giovanile spesse volte è traumatico, non si aspetta nessuno, vanno avanti solo i migliori. E i talenti tardivi non li aspetta nessuno? Un caro saluto e un abbraccio.”]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 07 Apr 2018 14:14:29 +0200</pubDate>
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			<title>Lofoten scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49196</link>
			<description><![CDATA[Guarda, su Pascolo sfondi una porta aperta, io poi spero che si stanchi di guardare e decida di andare dove spazio ne avrebbe a bizzeffe e pure copertura mediatica, ovviamente nella mia prediletta Virtus. Sulle 2 assenze, rimango della mia, Rivers in certi momenti, tanti momenti decisivi, è quello che fa vincere il Pana, Micov in Eurolega al massimo è quello che non fa sprofondare Milano, non è la stessa cosa. Per chi a volte mi ha chiesto dei miei viaggi, qui in relazione al basket anche uan slideshow di canestri in giro per il mondo con gli ultimi aggiornamenti dal Costa Rica http://calledfortravelling.wixsite.com/home/foto-basket]]></description>
			<dc:creator>Lofoten</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 07 Apr 2018 12:45:51 +0200</pubDate>
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		</item>
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			<title>Buck scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49195</link>
			<description><![CDATA[Rispondo molto volentieri alle tue sensatissime osservazioni: * Vougioukas è tutt'altro che un pessimo giocatore, ha stazza, mani educate, senso del gioco. Però è tragicamente "soft" da sempre, ha senso in campo se può far valere qualche suo pregio contro avversari di taglia più piccola o fessacchiotti salterini. Metterlo in campo contro un paristazza truculento e assetato di clavicole da rosicchiare, ma non digiuno di basket come Gudaitis era un rischio grosso, e un'azione sarebbe bastato a capire che non era la serata giusta. I 4' concessigli sanno più di aspettativa fideistica nell'intercessione divina che di legittima fiducia in un proprio giocatore, IMHO. * Kuz ieri sera ha inizialmente goduto di due vantaggi: la prediletta posizione da ala piccola da cui partire, marcato dal fratello brocco, e la questionabile attitudine difensiva del Pana da te giustamente sottolineata. Nel terzo quarto tutta la difesa dei verdi è salita di livello (scendere, d'altronde, era pressoché impossibile a meno di uscire direttamente dal campo) e anche se il quintetto con cui Milano il secondo tempo ero lo stesso dell'inizio, con il lituano da 3 e M'Baye da 4, Pasqual ha opportunamente ritenuto di farlo marcare da Gist, che ha una consistenza "un pelo" diversa da Thanasis, col risultato di levare Minda dalla partita. Certo, ha corso un rischio, ma relativo visto che il coso francese, marcato da un giocatore più piccolo, vicino a canestro si sa che non ci va mai. Parere personale: rimettere Pascolo da 4 avrebbe costretto istantaneamente i greci a cambiare le marcature, in alternativa riportare il lituano in spot 4 (tanto a quel punto da 3 era inutile) inserendo un Bertans o un Abass in ala piccola avrebbe creato un'alternativa tattica interessante, probabilmente costringendo il Pana a rigiocarsi Pappas per riequilibrare (e ogni secondo passato in campo del Pappas di ieri sera era un vantaggio netto per gli avversari). Poi da fuori siamo tutti fenomeni della panchina, mi rendo conto da solo. Ma se una o due decisioni questionabili dei coach a partita sono roba normale, quella di ieri sera mi è parsa una faccenda imbarazzante, e sì che non avevo nemmeno cenato con roba pesante. Ah, ultima cosa. Verissimo che Rivers è fondamentale per i verdi, specie a fronte del Lojeski attuale, ma non è che Micov sia proprio secondario negli equilibri di Milano: due assenze che per me si elidevano abbastanza]]></description>
			<dc:creator>Buck</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 06 Apr 2018 22:22:16 +0200</pubDate>
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			<title>Lofoten scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49194</link>
			<description><![CDATA[Premetto, molte delle tue considerazioni le condivido, giusto 2 note. Vougiukas era reduce da ottime prestazioni proprio contro centri di quel tipo, col Maccabi si è dilaniato Parakhouski, quindi provarlo perchè no? Infatti dopo 4' lo hanno parcheggiato. Kuz, vero grande inizio, ma lì come sovente fa il Pana, la difesa guarda, poi nel secondo tempo picchiano come fabbri. Fan quasi sempre così, sempre sempre all'Oaka dove nel secondo tempo gli arbitri faticano a chiamare tutti i falli dentro quella bolgia. Quindi Kuz sceso al di là del ruolo perchè davanti trovava gente con un'intensità non certo da NBA, ma da vera Eurolega. Che poi il Pana ci abbia messo più del solito a recuperare va letta anche con l'assenza del chirurgo, Rivers che quando conta mette i suoi missili in totale silenzio]]></description>
			<dc:creator>Lofoten</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 06 Apr 2018 20:34:24 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49193</link>
			<description><![CDATA[Beh botta di culo un pò lo è, ma ogni gol all'angolino ha una componente di fattore C... per l'importanza della partita e la spettacolarità e difficoltà del gesto tecnico, Cristiano Ronaldo ha fatto un gol epico. PS: il primo gol è merito di Benzema che fa il bloccante sui due centrali juventini, piuttosto polli nell'occasione...]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 06 Apr 2018 18:52:04 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49193</guid>
		</item>
		<item>
			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49192</link>
			<description><![CDATA[LOPEZ forse mi sono espresso "rozzamente" ma non credo di aver scritto cose diverse da te, quando pregavi di "non rispondere". Io credo che il dialogo costruttivo sia possibile solamente partendo da basi comuni, altrimenti non è dialogo costruttivo ma dialogo fra sordi! Insomma, credo che Habermas valga molto meno di Chantal Mouffe ;-)]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 06 Apr 2018 18:50:12 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49191</link>
			<description><![CDATA[si dice fortuna con la C maiuscola.... perchè attento che gli avvocati che hanno in gestione i diritti di immagine di CR7 ti possono fare causa... avvocati amici di quella società di minibasket di cui parla Edoardo (ottimo intervento) qui sopra. Sul problema 'dodicenni come fosse Nba' io credo che i comitati provinciali FIP dovrebbero dare 2 giornate di squalifica a un allenatore che tira via dal campo un dodicenne che sbaglia 2 tiri.]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 06 Apr 2018 17:48:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49191</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49190</link>
			<description><![CDATA[Nema Problema! nel Veneto tra amici al bar ci si apostrofa con 'in mona to mare' per iniziare il contraddittorio e in realtà nessuno prende sul serio l'esclamazione! Se hai voglia di ampliare il range di opinioni consiglio sempre sbilanciamoci.info Ad esempio questo: http://sbilanciamoci.info/leconomia-digitale-la-concorrenza-cina-usa/ è molto interessante perchè pone l'attenzione sui dazi Trump/Cina che riguardano merci tradizionali, mentre il vero duello è nel mercato tecnologico Amazon-Microsoft-Facebook versus Alibaba-Tencent-e cineserie assortite dove per cineserie non si intende i piattino decorato dove appoggiare il raviolo (si dice, all'incirca, giaoz - Vincent Vega potrà scriverlo come si deve... il nome del raviolo) ma cose di tecnologia altissima anche perchè la Cina non ha la zavorra delle spese militari che ha Trump e tutti gli americani.... in attesa di Michelle 2020 e della conversione degli F35 in orti biologici.]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 06 Apr 2018 17:38:40 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49190</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Buck scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49189</link>
			<description><![CDATA[AX-Pana: Eccoci. En toda mi puta vida non ricordo di essermi mai incazzato tanto con un allenatore in partita quanto ieri sera, fosse pure Faina o Scariolo, e no, non credo che mi faccia velo l'antipatia personale. Il punto è questo: fondamentalmente, dando per scontata una certa competenza tecnica di base ed escludendo la off-season, ad un coach si richiedono quattro cose: *Capire quale è il miglior modo di impiegare il personale di gioco a disposizione e approntare un sistema offensivo e difensivo che ne tenga conto *Convincere i giocatori, che normalmente restano fra i peggiori giudici di sé stessi riguardo al punto precedente, che quanto si propone loro è utile e produttivo per la squadra in generale, ma anche per loro stessi in particolare *Mandarli in campo pronti ad affrontare il particolare avversario di serata, ed accorgersi per tempo degli eventuali adattamenti del dirimpettaio *Tenere d'occhio la situazione dei propri giocatori in campo ed accorgersi per tempo di eventuali criticità insorgenti I primi due punti attengono principalmente al lavoro settimanale, e sono difficilmente giudicabili in maniera puntuale dal campo, almeno sulla singola partita; il terzo è un 50%-50% (se la squadra entra in campo loffia, come il Pana di quell'altro fenomeno ingellato* nel primo tempo, te ne puoi accorgere eccome, ma se un tuo giocatore al quale è stato spiegato per filo e per segno che il tale avversario penetra sempre e solo da una parte poi in partita gli lascia sistematicamente quel lato è difficile saperlo da fuori); il quarto è quel che comunemente viene riassunto come conduzione della partita (quintetti, cambi, TO ecc.) Ieri in 45', per citare alla rinfusa e senza alcuna pretesa di completezza, abbiamo visto: *Goudelock ripetutamente in "difesa" su James in possessi decisivi *Kuz, devastante da ala piccola ad inizio partita marcato da Antetoskarso, sepolto in panchina in Q4 fino a 15" dalla fine, e poi riproposto da 4 (ok, aveva fatto molto male a inizio Q3, ma in generale avevi dominato la prima parte della gara semplicemente perché eri più grosso, e vai ad adattarti all'avversario con 3 piccoli???) *Guda costretto a chiamarsi il cambio da solo, discutendo pure con l'allenatore, a 1'30" dalla fine del supplementare perché completamente brasato dopo non avere avuto 1" di riposo per 15' filati (rientra a un minuto e mezzo dalla fine del terzo quarto - Tarcisio non ha colpe del finale, aveva giocato pure bene prima, ma nei possessi decisivi chiunque sia sano di mente vorrebbe Arturone in campo, possibilmente vivo)** *Licio in evidentissima fase di "vaccatore seriale" lasciato in campo ad inanellare una schifezza via l'altra e ad ingessare (assieme all'altro con il numero 0) l'attacco per lunghi minuti quando era chiaro come il sole che l'unico modo in cui riuscivamo a battere la rediviva difesa verde era non lasciarla schierare ed evitare di attaccare a palla ferma. Oh, non è che Jerrells sia un giocatore mai visto sbarcato ieri da Saturno: quando gli si chiude la vena ed entra in fase "Io contro il Mondo" è chiarissimo a chiunque, o almeno dovrebbe *M'Baye, il peggior rimbalzista centimetropercentimetro e chiloperchilo dell'emisfero settentrionale, nonché notissimo cacasotto se chiamato a pensare nei momenti chiave, in campo nel finale di partita pur avendo avuto in serata un Pascolo centrato e forse per la prima volta in stagione davvero "pascoliano" anche dal punto di vista fisico Direi che basta e avanza per giustificare pubblica censura, licenziamento per giusta causa, richiesta di danni in via giudiziale, impalazione coram populo e pure damnatio memoriae. Tutto quello che possono avere combinato i giocatori in campo, ridicolo autocanestro finale incluso, per me viene miriametri dopo. * Pasqual: Fra le altre perle ricorderemo con piacere i 4' in campo di Vougiukas a "marcare "Arturone (che fino a quel momento aveva avuto i casi suoi a inseguire a sua volta Gist, che lo risucchiava lontano dall'area e lo puniva alternativamente col dinamismo e con il tiro da tre): li abbiamo quasi vinto la partita ** So che è facile dirlo adesso, ma vedendo Gudaitis continuamente in campo per tutto quel tempo nonostante stesse palesemente giocando (bene) strappandosi pezzo a pezzo l'anima ed i polmoni con i denti ho pensato "se adesso gli capita qualcosa, una distorsione o un risentimento muscolare, salto in campo e vado a rompergli quella testa di minchia". Perché, non fosse chiaro, se succede qualcosa al nostro centro anche la parte finale della stagione di Milano può andare direttamente a spararsi su per le terga con un 7.62 NATO Lato positivo della serata: credevo di essere oramai vicino all'atarassia verso questa squadra, mi sono ritrovato paonazzo e sbraitante abbarbicato alla transenna. Alla mia età possono essere piccole soddisfazioni pure queste]]></description>
			<dc:creator>Buck</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 06 Apr 2018 14:59:45 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49189</guid>
		</item>
		<item>
			<title>enrico ts scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49188</link>
			<description><![CDATA[Stefano di nanto giustamente dice che il PIL è un indicatore molto discutibile per non dire illogico, e questo è un altro tema molto interessante di cui però tanti sedicenti esperti snobbano.. Tornando allo sport volevo chiedervi: secondo voi non è esagerato mitizzare la rovesciata di Ronaldo? per carità grandissimo goal, ma non c'è anche una componente di "botta di culo"?; paradossalmente io ho trovato più grande il goal al secondo minuto(il primo goal), perchè oltre ad anticipare con agilità e furbizia la difesa juventina , ha proprio mirato l'angolino]]></description>
			<dc:creator>enrico ts</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 06 Apr 2018 13:25:34 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49188</guid>
		</item>
		<item>
			<title>enrico ts scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49187</link>
			<description><![CDATA[Tranquillo, non mi sono sentito offeso, il mio era un discorso rivolto a certi mass-media coi loro commentatori e le loro bugie(almeno per me).io non ti conosco quindi non ti giudico e tu hai tutto il diritto di dissentire sopratutto perchè tu sei per il confronto e hai l'umiltà di leggere libri magari diversi dalle tue idee(faccio anch'io così); io me la prendo solo con quelli che vogliono imporre un certo conformismo(indifferente quale), ma credo che tu non faccia decisamente parte di qualche gregge. Quindi per me nessun problema]]></description>
			<dc:creator>enrico ts</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 06 Apr 2018 12:54:03 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49187</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49186</link>
			<description><![CDATA[Cavolo ragazzi (si fa per dire..:): quanto siete preparati! Vaccini, scuole pubbliche/private, liberismo selvaggio, canone TV! Wow! Dico subito che non sono d’accordo , al 100% almeno , con alcuni dei post che avete scritto, (con altri sì, ovvio…), ma anche in quelli che mi vedono in parte dissonante, c’è tanto da imparare e meditare, arricchendo il prorpio orizzonte di conseguenza, modificandolo o persino confermandolo, ma non sulla base di un autoimposto monologo basato sulle opinioni di coloro che vellicano le posizioni di cui siamo già più o meno graniticamente convinti, spesso , appunto, in maniera acritica….grazie per il solo fatto di averli postati, e lo dico ripromettendomi di postare qualcosa in merito non appena ne avrò la possibilità ..temporale…ritornando allo sport, e sempre in tema di..meditare, ecco due spunti non male su cui varrebbe la pena soffermarsi: il primo è costituito dalle parole di Vittorino Andreoli: “Andreoli: “I social sono per le persone frustrate, ne ha bisogno chi è morto. Facebook andrebbe chiuso” Vittorino Andreoli, psichiatra, scrittore, già Direttore del Dipartimento di Psichiatria di Verona – Soave e membro della New York Academy of Sciences ha raccontato di sé, del suo mestiere e della società in una lunga intervista rilasciata a Il Giornale. Reduce dall’uscita del suo ultimo romanzo Il silenzio delle pietre (Rizzoli), Andreoli racconta la scelta della trama distopica, della solitudine di cui l’uomo avrebbe bisogno. “Siamo intossicati da rumori, parole, messaggi e tutto ciò che occupa la nostra mente nella fase percettiva. Il bisogno di solitudine è una condizione in cui poter pensare ancora. Oggi sono morte le ideologie, è morta la fantasia. Siamo solamente dei recettori. Ho proiettato il libro nel 2028, un giochetto per poter esagerare certe condizioni. Io immagino che ci sia un acuirsi della condizione di oggi per cui noi siamo solo in balia di un empirismo pauroso, dove facciamo le cose subito, senza pensarci.” Lo psichiatra prosegue e punta il dito contro i social network (e, in generale, contro i simulacri del virtuale), vero e proprio male del nostro tempo. “Facebook andrebbe chiuso. Lì abbiamo perso l’individualità, crediamo di avere un potere che è inesistente. L’individuo non sta nelle cose che mostra ma in ciò che non dice. Invece i social ci spingono a dire tutto, ci banalizzano. I social sono un bisogno di esistere perché siamo morti. Creano una condizione di compenso per le persone frustrate […] Quando non si sa più distinguere tra virtuale e reale è pericoloso. Si estende l’apprendimento virtuale nella propria casa, nella propria vita.” I social network sono un pericolo anzitutto per i giovanissimi, i cosiddetti “millennials”, per cui Andreoli esprime timore. “Io sono molto preoccupato. Non siamo più capaci di aiutarli […] Mancano gli esempi dei padri che, a loro volta, hanno bisogno di non essere frustrati. Il male non è mai singolo. C’è qualcosa che non funziona a livello sociale.” Il secondo contributo è di una madre di un undicenne appassionato del noble game of basketball, cui le contingenze….agonistiche del suo team potrebero fargli passare presto la passione, continuando le cose con lo stesso andazzo: Lettera di una mamma (che si riteneva equilibrata) di un ragazzino under13 “Buon giorno prof. Mondoni, le scrivo perché ho letto cose belle su di lei e perché ho proprio bisogno di condividere, capire e anche sfogare la mia tristezza. Mi scuso sin d’ora se la tedierò con uno sfogo da mamma preoccupata ma sono davvero in crisi. Mio figlio ha 12 anni ed é al primo anno di giovanili di pallacanestro a ……….. Non è mai stato il primo della classe, ma giocava abbastanza bene e soprattutto nell’ultimo anno era migliorato molto, di lui si diceva e si dice che abbia delle qualità. Tengo a dire che non sono una madre ambiziosa, non sopporto i comportamenti da “Colosseo” di molti genitori (che terrei volentieri lontani dal campo di gioco) e ho sempre creduto nel valore educativo dello sport. Oggi, però, sbatto violentemente contro una realtà dura da digerire, una realtà a cui non ero stata preparata dalla Società Sportiva di mio figlio che continua a sbandierare valori e principi ma che, in sostanza, si muove in tutt’altra direzione. So bene che, entrando nelle giovanili, si entra nell’agonismo ma speravo che il passaggio sarebbe stato più morbido o per lo meno che la Società avesse la decenza di avvisare che i ragazzi sarebbero diventati subito dei “numeri”, meri produttori di risultati. Mio figlio é ancora bambino rispetto ad altri compagni, non tanto a livello fisico quanto a livello psicologico. Quest’anno, da subito, se sbagliava in partita era buttato fuori malamente, così, invece di continuare a migliorare (lui adora il basket… palleggia persino mentre cammina) ha cominciato a chiudersi e a regredire. Sono molto preoccupata. Mi rattrista vederlo così. Mi rattrista che non gli sia stata data la possibilità di giocare neanche un minuto nell’ultima partita del Torneo per poter condividere fatica e gioia con i suoi compagni di squadra… Mi rattrista che ad appena 12 anni (è un 2005) VINCERE prevalga su tutto!!! Credevo che nel mondo del Basket a 12 anni si fosse ancora in formazione… che si dovesse dare tempo e fiducia ai ragazzi, concedere il tempo di matuare e crescere al di là di una bella quanto effimera vittoria del momento. Credevo che la cosa più importante fosse formare i ragazzi puntando sul loro futuro oltre che sul proprio presente. Credevo fosse presto per selezionare così duramente i ragazzi. Presto per dire loro che devono meritare di giocare nonostante non perdano un allenamento e lo vivano con passione… Presto per farli sentire fuori squadra, fuori gioco… Presto per farli sentire inadeguati, per indurli a non credere più in se stessi e a mollare!!! …………………………………………………………. Perché a queste creature non si dà il tempo di crescere e maturare preservando un po’ della loro spensieratezza? Perché non si antepone il loro benessere a sciocche ambizioni personali? Perché, invece di nutrire la loro fiamma, la si spegne prematuramente? Ho visto ragazzini maturare e tirar fuori qualità sorprendenti, inaspettate; altri che parevano “fuori classe”, fermarsi. Sono giovani… Sa che in Società ci sono ragazzini che arrivano a somatizzare il disagio al punto di crearsi dolori immaginari per giustificarsi il non giocare, il non essere convocati dal coach (per fortuna non é il caso di mio figlio)??? Le sembra normale? E noi genitori non parliamo perché i figli temomo ritorsioni. Cosa stiamo diventando? Cosa sta diventando lo sport??? Scusi lo sfogo… Mi perdoni… Una mamma che si riteneva abbastanza equilibrata.” Come si vede, andiamo bene, se non benissimo….:-)))) oppure .-((((((( ….]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 06 Apr 2018 12:53:22 +0200</pubDate>
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			<title>LOPEZ scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49185</link>
			<description><![CDATA[Ciao a tutti, credo sia giusto da parte mia chiedere scusa a chi si è sentito offeso dalla mia IPERBOLE (intesa come figura retorica) sulla PAZZIA. Detto ciò non voglio tediare oltre su questi temi ma permettetemi due cose: @enrico ts: le frittate le mangio e non mi sono mai sentito discrimanto (mai scritto, nè pensato oltretutto) nè anticonformista ma solo non rappresentato. @Stefano di Nanto e @ Pado: siamo agli antipodi ma non ho pregiudizi verso chi la pensa diversamente da me, anzi normalmente preferisco confrontarmi con loro, così come leggo di buon grado testi Keynesiani, post Keynesiani, Marxisti neo Marxisti anche se io poi ho una mia idea. Non voglio davvero convincere nessuno di nulla, ma solo dare un contributo e spero che qualcuno voglia predersi il tempo di leggere i testi che ho suggerito, così come io farò lo stesso con il testo della Mazzuccato. Buona giornata a tutti, e non vedo l'ora di leggere il commento alla partita (ma soprattutto al finale) di ieri tra AX-Pana.]]></description>
			<dc:creator>LOPEZ</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 06 Apr 2018 12:03:13 +0200</pubDate>
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			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49184</link>
			<description><![CDATA[Nicola Porro mi pare autentico come una banconota da sette euro, ma ciò non toglie che possa dire tutto quello che pensa, quello che pensano coloro i quali lo pagano per scrivere e che ovviamente tutti possano leggerlo e apprezzarlo. Per quanto riguarda l'ecoonomia l'assunto politico degli anni 80 (reaganismo-tatcherismo) che prevedeva le migliori condizioni per i ricchi in quanto "la ricchezza poi sarebbe andata anche verso il basso" si è dimostrata totalmente sbagliata. E' accaduto in realtà il contrario, il flusso di ricchezza si è sviluppato togliendo ai poveri e aggiungendo ai ricchi. Io credo che le cose evidentemente sbagliate debbano solo essere abolite. Punto. Altro punto secondo me indiscutibile è che il reddito delle persone sia formato solo per metà dalla busta paga. Tutto il resto è determinato dalle condizioni di lavoro (leggi diritti: è un caso che a lavoro precarizzato corrisponda un aumento costante dei morti sul lavoro?) e soprattutto dal fatto che ci siano buone scuole, buoni ospedali, buone pensioni e buoni mezzi di trasporto pubblici. Con molto Stato a garantire salute, istruzione e previdenza allora la gente fa figli, fa vacanze, va a cena fuori CONSUMA CULTURA (musei, cinema, teatri, concerti, stadi, palazzetti, cd). Circa la differenza tra Rai (canone) e Mediaset (canali gratuiti) c'è da notare solo che paghiamo tutti lo stipendio da senatore o parlamentare a numerosi dipendenti di Berlusconi compreso il direttore di Panorama e alcuni consiglieri di amministrazione di Fininvest e Mediaset. "Le differenze fanno bene". Si va a mangiare fuori qualcuno prende margherita e birra piccola e altri prendono 6 portate di pesce e prosecco a fiumi. Poi si paga alla romana. E' Evidente che le differenze fanno molto bene a qualcuno e molto male a qualcun altro e l'idea della flat tax (che sarebbe peraltro incostituzionale) è la dimostrazione della voracità di questi che dicono di amare l'amore e odiare l'odio. Chiedo scusa se ho risposto, ma se mi danno del pazzo magari provo a dimostrare che non è vero... sul fatto che il Pil sia al 50% statale ci sarebbe molto da dire. Il Pil in sè è una cretinata in quanto non discerne spese utili da schifezze assolute. Una azienda statale è Finmeccanica-Leonardo che produce armi da guerra. E' un bel Pil?]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 06 Apr 2018 11:16:16 +0200</pubDate>
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			<title>enrico ts scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49183</link>
			<description><![CDATA[Anche la Roma ha subito una batosta (immeritata); salvo miracoli siamo fuori dalla coppa principale e dal mondiale, mi pare che bisogna risalire agli anni 50 per trovare un tal disastro, solo che quella volta c'erano dei vivai promettenti per il futuro, qua invece nonostante gli ultimi 3 mondiali disastrosi non si è ancora tentato di fare una seria riforma (come fece la Germania dopo gli anni 90). Nel basket è da secoli che non andiamo alle olimpiadi e ai mondiali e anche nella pallavolo (se non sbaglio) siamo in decadenza. al torneo invernale non abbiamo fatto un granchè (almeno secondo certi esperti) e anche alle olimpiadi pur cavandocela in tanti sport stiamo pian pianino calando. Nel campo maschile soprattutto andiamo male perchè i giovani sono troppo presi per i giochi sul computer; è vero che in teoria vale anche per gli altri paesi, ma molti hanno fatto riforme con incentivi per stimolare i giovani maschi a muovere il culo. Da noi no e quindi è forse per questo che le femmine fanno meglio (cioè i maschi hanno avversari più difficili in questo periodo)]]></description>
			<dc:creator>enrico ts</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 04 Apr 2018 22:50:22 +0200</pubDate>
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			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49182</link>
			<description><![CDATA[Boh io con uno come LOPEZ neppure mi ci metto a discutere, perché stiamo parlando di posizioni (le mie e le sue) cristallizzate ed incommensurabili. Cioè, per me quelli di LOPEZ sono atti di fede, ciao, non mi ci metto a discutere, piuttosto trovo più produttivo discutere con chi ha visioni compatibili o con chi è scevro da pregiudizi ideologici. Voglio solo dire due cose, in aggiunta a quanto scritto da enrico_ts. In Italia gli sprechi esistono e sono rilevanti, abbiamo le mafie, abbiamo l'economia sommersa, abbiamo tante cose negative, MA 1) l'aumento della spesa pubblica è dovuto non agli sprechi/babypensioni ecc. ecc. che ci son sempre stati, prima e dopo, ma alla spesa per interessi, che è drasticamente aumentata dal 1981, cioè dal "divorzio" fra Tesoro e Bankitalia, in pratica da quando, seguendo i dettami monetaristi, abbiamo reso indipendente la banca centrale dal controllo dell'esecutivo. E se prendete i discorsi di Ciampi, Carli, Andreatta, te lo dicono in faccia: serve il "vincolo esterno" per controllare i salari, dobbiamo "depoliticizzare" la politica monetaria, che poi altro non significa che vincolarci a politiche neoliberiste. 2) in Italia ci sono forti preferenze a livello di opinione pubblica per l'intervento dello stato, per lo meno rispetto agli altri paesi occidentali. La cultura liberale in Italia è sempre stata minoritaria, e schiacciata da quelle cattolica e socialcomunista. E' proprio per questo che i tecnocrati de noantri vogliono tanto bene a Juncker, Draghi, Merkel...perché rappresentano quel "vincolo esterno" che ci impone di seguire la retta via, anche se gli italiani, popolo di idioti, non lo riconoscono. Io ovviamente che sono un democratico mi trovo in disaccordo, ça va sans dire.]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 04 Apr 2018 21:37:42 +0200</pubDate>
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			<title>enrico ts scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49181</link>
			<description><![CDATA[Anche le tv private sono piene di debiti, non hanno il canone ma fanno più pubblicità e cmq se fanno più profitti e perchè guardano maggiormente all'audience e questo porta a programmi spesso di infimo livello (vedi i relity le de filippi..)Anche la Rai fa schifezze ma questo perchè anch'essa è in parte diventata commerciale, ma ci si dimentica che ci sono tv come rai5 o rai Storia che hanno poca o nulla pubblicità e fanno trasmissioni culturali come dio comanada. Nei privati anche quando fanno cose interssanti tendono spesso a buttarla sullo spettacolo per motivi di marketing. Questo non significa che io non condivida molte critiche che si fanno alla tv pubblica (specialmente quella degli ultimi 15-20 anni Io ritengo che il settore pubblico vada profondamente rinnovato prima di fare certe spese e comunque non è affatto detto che i privati siano per forza una buona soluzione, la storia economica dice chiaramente che non ci sono leggi assolute che dimostrano che un settore è più efficiente dell'altro. dipende dalle situazioni dalle prospettive e dagli obiettivi. Quindi nessuna ideologia]]></description>
			<dc:creator>enrico ts</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 04 Apr 2018 18:16:23 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>enrico ts scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49180</link>
			<description><![CDATA[Detta in modo così semplicistico (segno che la propaganda liberista purtroppo funziona) sembra che noi siamo dei pazzi fanatici di tutto ciò che è pubblico; in realtà si cerca solo un'equilibrio fra stato e privato e il problema non è il quanto si spende ma il COME Sono quelli come Antonio Martino i pazzi o i cretini fanatici delle scuole monetariste, Nicola porro è solo un giornalista che fa propaganda e tira fuori quello che gli fa comodo (bias cognitivi) e milton friedman prima di morire in una intervista aveva ammesso che le sue teorie non avevano in pratica dato risultati soddisfacienti. Non è vero che in italia i liberisti sono così rari ,anzi prima dell'aggravarsi della crisi nei sondaggi la maggior parte degli italiani erano anti interventisti (non bisogna confondere le opinioni di certi blog con teste pensanti con la massa qualunquista) Soprattutto: bisogna analizzare nei dettagli temi come spesa pubblica debito.. e poi si capisce che certe conclusioni si possono anche ribaltare: In italia la spesa pubblica è stata per decenni inferiore rispetto ad altri paesi europei, poi è aumentata non per lo stato sociale o per investimenti pubblici in ricerca e infrastrutture (anzi come dice la Mazzuccato siamo molto al di sotto), ma bensì per sprechi che sono colpa non solo dello stato o della politica (questa si che è demagogia) ma anche perchè in italia moltissimi cittadini e privati sono difesi da mafie e corporativismi che impediscono anche ai bravi amministratori di spendere bene. Cioè se la società funziona sia il privato che il pubblico migliora altrimenti è il contrario. Fino al 2005 la spesa primaria (al netto degli interessi passivi) era al di sotto della media europea ma poi complici mercati finanziari(anche negli anni precedenti) è aumentata la spesa complessiva per via dei tassi d'interesse (queste cose le dice chiaramente anche il sole24ore).I mercati finanziari non sono nè equi nè razionali perchè oltre alla speculazione c'è molta irrazionalità ed umoralità (come dimostrano statistiche e l'economie comportamentali) Bisogna guardare le cose a monte non a valle come fanno tanti cultori del privato. Chi guarda alla storia come ha fatto la Mazzuccato vede che a monte dei profitti dei privati ci sono investimenti e rischi collettivi come la ricerca che per definizione è rischiosa e richiede tempi lunghi prima di aver risultati(e anche per questo motivo gli investimenti pubblici vengono percepiti come meno utili). chi ha l'ideologia del mercato tira sempre come esempi (anche in buona fede) solo i casi fallimentari del settore pubblico e i casi riusciti del privato (bias cognitivi). Vale anche per i cultori del pubblico ovviamente, ma non per i keynesiani e i post keynesiani in quanto non sono anti capitalisti o anti mercato. semplicemente ritengono che ci vuole una spesa aggiuntiva a quella che non viene sempre dal privato. Inoltre gli investimenti pubblici che si sommano e stimolano quelli privati aumentano il Pil e quindi diminuisce il rapporto col debito pubblico (è cmq non bisogna guardare il debito pubblico ma il debito aggregato anche perchè se aumenta il debito privato e il deficit commerciale allora anche quello pubblico aumenta per evitare fallimenti9. Ci sarebbero tantissime cose da dire ma non ho tempo e poi l'unico modo per approfondire e documentarsi bene attraverso non giornali ma libri con autori indipendenti che vanno in profondità. In un blog è impossibile spiegare nei dettagli certe teorie o posizioni di tipo politico economico anche perchè si rischia di essere mal interpretati Cmq tu sei liberissmo di pensarla in modo diverso, perchè le nostre opinioni dipendono anche dai nostri gusti, quello che però non è accettabile è ribaltare la frittata: cioè pensare che i liberal-liberisti siano discriminati e anticonformisti (neanche fossimo sotto l'anciem regime" e gli altri condizionati da propagande comuniste o giù di lì]]></description>
			<dc:creator>enrico ts</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 04 Apr 2018 17:41:25 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>LOPEZ scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49179</link>
			<description><![CDATA[Giusto per dare il mio contributo assolutamente di minoranza sul tema Liberismo, ecc... Abbiamo visto in chiaro senza canone la partita Juve vs Real Madrid in una tv privata. La Rai ci obbliga al pagamento del canone. (Ho detto che CI OBBLIGA al pagamento del canone, non è che è facoltativo come quello di SKY.) Non ha nessuno evento di rilievo in palinsesto, nessun evento sportivo, né la formula 1 , ne’ il motomondiale, né la champions, e neppure il tennis ATP, non ci sono neanche programmi di qualità che le tv private ci danno gratuitamente. Eppure la RAI CI OBBLIGA AL PAGAMENTO DEL CANONE e nonostante venga pagato da tutti, è piena di debiti. CHI VUOLE PIÙ STATO È UN PAZZO...ma davvero vi prego non rispondetemi...so di essere una misera minoranza nel Paese più vetero-socialista/comunista dell'occidente. Ricordo che lo Stato intermedia più del 50% del PIL Italiano. In quanto a letture mi permetto di consigliare Ricossa, Antonio Martino, Milton Friedman ma se volete una roba facile e leggera (e non siete obnubilati dal pregiudizio) Le differenze fanno bene di Nicola Porro. Sul Basket NCAA, concordo come spesso capita con Sergio, anche se quel Paisà, mi è piaciuto parecchio...sarebbe bello vederlo qua!]]></description>
			<dc:creator>LOPEZ</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 04 Apr 2018 14:48:42 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49178</link>
			<description><![CDATA[Ottime osservazioni Enrico! Piuttosto, in alto i cuori! Villanova di nuovo campione! E, come , mi pare,due anni orsono, a portarla all’agognato titolo NCAA è stato un giovane esterno dal nome inequivocabilmente anglosassone ma dal cognome altrettanto inequivocabilmente “paisà”, si da far venire l’acquolina in bocca, proprio come due anni fa, ad un numeroconsiderevole di appassionati e di “insider” che, come vedevano nella naturalizzazione di Arcidiacono la “panacea” delal nazionale nel ruolo di play, ora “sbavano” per la nuova “meraviglia naturalizzabile”. Si farà lo stesso, quindi, per ..Donte (ma sarà stato Dante? Ah, questi impiegati dedll’anagrade di Trumplandia…) Di Vincenzo? Vorrà far parte di Sacchettia? Servirà sul serio, catapultato in un nuovo ambiente, in un sistema di gioco cui non è abituato etc, o sarà la consueta vittima inconsapevole della macchina pubblicitaria che ha bisogno di “sfornare” un nuovo, possibile “Messia del gioco a scatola chiusa”? Me lo chiedo anche perchè , onestamente, io di notizie probanti di Arcidiacono , a alto livello, non ne trovo. Qualcuno sa niente? Mi sa che stasera faccio una telefonata alla Sciarelli…. ..intanto, per la serie “tutto il mondo è paese, pure l’insospettabile Merkellandia”, Sale Djordievic “esonerato” dal Bayern, che , però, non le manda a dire… “Sasha Djordjevic commenta il suo esonero dal FC Bayern Basketball ed attacca, senza mai nominarlo, Marko Pesic: “Nell’ultima riunione della mia stagione mi e’ stato comunicato dal general manager del club che ero stato “sospeso’ dal mio ruolo di Head Coach, e la ragione era la mancanza di comunicazione con lui, e la mia semplice risposta e’ la seguente: vittoria Coppa di Germania, semifinale di EuroCup e 1 posto in Campionato con 23 vinte e 2 perse !!! La principale ragione per cui abbiamo avuto una stagione cosi positiva, al momento, e’ stata in realtà, proprio non avere parte del management coinvolta nel lavoro di tutti i giorni della squadra. Cio’ che maggiormente mi addolora, e’ aver avuto spudoratamente negato, soprattutto ai giocatori, il diritto di festeggiare con i nostri tifosi, nell’Audi Dome, il trofeo mai vinto prima dal club, la Coppa di Germania. Come mia opinione personale, il principale premio che uno sportivo possa ricevere, non e’ il bonus sul contratto o il regalo celebrativo, bensì il caloroso e sincero applauso dei tifosi, parte della celebrazione di una vittoria TUTTI INSIEME. Quella speciale sensazione di unione tra squadra e tifosi ci e’ stata inspiegabilmente negata.” Mala tempora currunt…..]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 04 Apr 2018 12:57:08 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49178</guid>
		</item>
		<item>
			<title>enrico ts scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49177</link>
			<description><![CDATA[la colpa di allegri è anche che non ha risparmiato i titolari quando la Juve ha incontrato il Milan. Anche se perdeva aveva tutto il tempo per ricuperare ( a differenza della champions), anche lui è vittima di questo provincialismo che mette al primo posto lo scudetto (da noi a volte i derby valgono più delle coppe!), è assurdo considerando che il livello del nostro campionato è pessimo (capivo quando c'erano Maradona, Zico Van basten..), per me 4 scudetti di oggi non valgono nè una coppa campioni e nemmeno uno scudetto degli anni 80. Per carità magari probabilmente avrebbe perso comunque, ma il diavolo sta nei dettagli e la forma fisica è la prima cosa soprattutto nel calcio fisico e atletico do oggi]]></description>
			<dc:creator>enrico ts</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 04 Apr 2018 12:24:38 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49177</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49176</link>
			<description><![CDATA[Onore alla Juventus per aver fatto quallo che ha potuto, ma se tu Real hai davanti uno dei due più forti calciatori del mondo(l’altro lo vedremo stasera..auguri Roma, ne avrai bisogno: prevedo un Messi..pungolato dal goal “alla Carletto Parola/figurine Panini del ..portoghese che non doveva nascere), beh, parti sempre con un vantaggio non da poco. E singolari le parole di Allegri alla fine del match;singolari, ma non inattese, in un panorama italiano desolante, in merito ai rapporti tra stampa ed addetti ai lavori: interviste con domande idiote, risposte che si adeguano alle domande (non che volessimo sempre repliche alla Proust, ma un po’ più di brio, beh, almeno come minimo sindacale…), intrvistatori “proni a 90°” all’intervistato per paura che quest’ultimo (o il club per cui lavora) non lo degni più, le volte successive, dei suoi “ragionamenti”. Per non parlare delle intrerviste ruffianotte “modello marchetta” di molti intervistatori spesso “amici” dell’intervistato, con domande che, oltre che idiote, sono pure melliflue per non “rovinare il rapprorto”, in barba alla più elemnetare deontologia professionale. E Allegri,direte voi, che c’entra? Beh, alla domanda sulla partita di ritorno tra uan settimana al Santiago Bernabeu, non ha avuto altro da dire che “inventarsi” un …apodittico : ”Al ritorno sarà difficilissimo”. Non si capisce se abbia voluto essere inconsciamente autoironico o, forse, abbia omesso di aggiungere ”difficilissimo non uscire battuti di brutto anche a Madrid” . Perché un allenatore realista, che guardi in faccia la realtà, a mio avviso, avrebbe dovuto rispondere nell’unico modo posibile, ovvero, una risposta del tipo: “Complimenti al Real, abbiamo fatto tutto quello che potevamo, ma sono stati più bravi loro, non ci sono certo tre goal di differenza tra noi e loro, ma li hanno segnati ,stasera, ed hanno già chiuso la contesa qui aTorino. Il ritorno? Venderemo cara la pelle per portare a casa almeno la vittoria in Spagna, ma il discorso qualificazione alle semifinali è ovviamente chiuso qui: segnarne quattro al Real al Bernabeu e non subire alcuna rete non sta né in cielo né in terra: non vengo qui a raccontarvi favole. Sin da stasera ci concentriamo per il finale di campionato, col l’attacco del Napoli da rintuzzare e per la finale di Coppa Italia contro il Milan. Questo vi debbo per il rispetto che ho per me, per voi giornalisti, per i miei calciatori, per la società Juventus, per gli avversari e, soprattutto, per l’amore della verità.” Ecco, questo è il discorso post match che mi sarei apsettato da un allenatore bravissimo e onesto come Allegri; invece ecco, se ne è uscito con un “sarà difficilissimo” che sa di presa in giro. Ma che volete farci: ricorrevano prorpio ieri i 50 anni dalla morte di Martin Luther King, ed anch’io,nel mio piccolo, “avevo un sogno”: che per una volta alemno potessi sentire una risposta di un allenatore improntata alla “ verità effettuale” e non al prendere per i fondelli l’uditorio: invece….]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 04 Apr 2018 12:06:48 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49176</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49175</link>
			<description><![CDATA[Su capitalismo e liberismo temo di essermi espresso male. Considero i limiti del sistema capitalista preesistenti a qualsiasi forma di neo-ordo liberismo e, a mio avviso, resta tutt'oggi valida l'analisi e la critica marxista, ovviamente aggiornata ai nostri tempi. Certe storture sono insite nella natura stessa del capitalismo, come ad esempio la deriva oligarchica in quasi tutti i settori economici, che porta dalla libera concorrenza al cartello di pochi attori dominanti (lobby): la socialdemocrazia si proponeva di porre un freno a tali derive. In tal senso resta emblematico lo scorporo della AT&T nei primi anni 70, un provvedimento impensabile nel clima socio-politico attuale. L'illusione che "il mercato si autoregola da sé" si è rivelato una chimera che ha prodotto enormi guasti e lasciato in eredità una deregulation che ha indebolito la capacità d'intervento della politica sui santuari dell'economia.]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 03 Apr 2018 23:50:37 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49175</guid>
		</item>
		<item>
			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49174</link>
			<description><![CDATA[Hmmm ... mi sembra oggettivamente un messaggio molto difficile da veicolare al grande pubblico.]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 03 Apr 2018 20:01:50 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49174</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49173</link>
			<description><![CDATA[Circa l'accordo Sky-Mediaset premium: c'è speranza di tornare a vedere un po' di basket in chiaro sul digitale terrestre (anche in differita va bene....)???]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 03 Apr 2018 11:16:53 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49172</link>
			<description><![CDATA[D'accordo. Molto d'accordo. Valutare ogni volta con la propria testa. Serve però tempo, pazienza e apertura mentale. Soprattutto sul tempo credo che ci sia un problema. Come diceva giustamente BUCK poco sopra una quantità enorme di informazioni diventa più un difetto di conoscenza che un aumento di conoscenza, visto che è impossibile controllare e memorizzare tutto quello che ci capita sotto gli occhi o dentro le orecchie. Poi resta da capire come funzioni questa cosa che in milioni hanno condiviso le foto di ragazze spacciate per 'sorella di Laura Boldrini, guadagna 300.000 euro all'anno con una coperativa di immigrati africani' (Boldrini aveva una sorella, ma è morta di cancro anni fa, questo per capire la violenza della cosa) mentre la notizia vera che Maria Elisabetta Alberti Casellati (Serpelloni Mazzanti Vien dal Mare) quando era in commissione sanità ha fatto assumere la figlia a 60.000 euro all'anno dal Ministero della Salute non viene minimamente considerata .... ecco capire questo, e capire se certe cose funzionano grazie magari ai soldi di organizzazioni criminali sarebbe interessante. Questo riferimento a organizzazioni criminali non è casuale: i No Tav della Val di Susa hanno patito una campagna di denigrazione fortissima su media e social e la fonte erano i soldi di aziende riconducibili alla malavita organizzata che avevano interesse diretto nei lavori in quanto in sub-sub-sub-appalto. Questo è già emerso in inchieste giudiziarie, ma evidentemente nessuno ne parla. Il sistema di comprare migliaia di condivisioni che innestano la valanga di falsa informazione non è un problema da poco, e chi ha inventato facebook dovrebbe porvi rimedio.]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 03 Apr 2018 11:13:19 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49171</link>
			<description><![CDATA[Specifico meglio: il flow è una delle componenti che definiscono un buon rapper. Ovviamente dovrà dotarsi di buone basi (campionate o meno...) di testi significativi, e di una voce riconoscibile sopra ogni altra.... poi deve avere 'flow'. Aggiungo di mio che avere buona conoscenza di blues e jazz dalle origini e del miglior soul funk aiuta molto ...]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 03 Apr 2018 10:54:03 +0200</pubDate>
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		</item>
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			<title>andrea-go scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49170</link>
			<description><![CDATA[No, il flow è il flow. Sarebbe traducibile come "flusso" di un pezzo di rap, o hip-hop. La "qualità" non centra nulla. Ogni rapper può avere il suo flow.]]></description>
			<dc:creator>andrea-go</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 03 Apr 2018 00:19:10 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49169</link>
			<description><![CDATA[Aggiungo le opere di Wolfgang Streeck, essenziali.]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 02 Apr 2018 23:02:50 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>enrico ts scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49168</link>
			<description><![CDATA[Anch'io penso che molti complottismi nascono da manipolazioni volontarie e involontarie (bias cognitivi false credenze..) ma come ha detto pado questo modo di vedere le cose è molto tipico anche di chi difende il sistema attuale; le bufale su internet sono nate anche per reazione alle bufale dei mass media tradizionali, ma come diceva Zagrabesky quelle su internet si elidono a vicenda (un idea estrema che compensa il suo opposto) mentre in molti massmedia la cosa è più pilotata ma anche meno chiara in quanto usano un linguaggio in un certo senso più moderato o raffinato. Secondo me il vero senso critico è non stare nè coi complottisti nè coi contrari, ma di volta in volta spiegare analiticamente (magari con qualche dato statistico o empirico)le ragioni di una tesi senza perder tempo ad accusare gli altri di esser demagogici (anche perchè questa può essere una tattica per smontare senza un minimo di ragionamento argomentativo. io sono pochissimo complottista perchè credo molto nel caso che(non vuol dire pura casualità, ma cause che non dipendono da un fine prestabilito o da volontà altrui) ma tutti questi attacchi ripetuti verso i complottisti ( o forse in certi casi persone critiche scambiate appunto per complottisti) mi puzzano a volte di a malafede e quindi per assurdo ottengono da diverse persone l'effetto opposto]]></description>
			<dc:creator>enrico ts</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 02 Apr 2018 21:34:08 +0200</pubDate>
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		</item>
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			<title>enrico ts scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49167</link>
			<description><![CDATA[D'accordissimo sulla Mazzucato]]></description>
			<dc:creator>enrico ts</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 02 Apr 2018 21:15:14 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>enrico ts scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49166</link>
			<description><![CDATA[Proprio il libro della Mazzucato l'ho letto 2 mesi fa e lo consiglio anch'io, altri libri oltre a quello di polany (che non ho letto ma so che è stato un vero intellettuale) posso consigliare un libro di paolo Leon(il capitalismo e lo stato) o anche il libro (squilibrio) di Romano e Lucarelli studiosi del grande Minsky (un matematico e d economista che aveva in largo anticipo previsto certe crisi perchè lui studiava il processo storico-sequenziale dei vari capitalismi). Cmq ci sono altri autori come krugman Stiglitz, arkelof(libro: ci prendono per fessi), ma anche Sylos-labin o l'esperto di storia economica Giulio Sapelli.Tutti questi autori sono o erano capitalisti (quindi non marxisti) ma durissimi contro liberismo, monetarismo e neoclassicismo vario..]]></description>
			<dc:creator>enrico ts</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 02 Apr 2018 21:14:15 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49166</guid>
		</item>
		<item>
			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49165</link>
			<description><![CDATA[Spiegando chiaramente la distinzione fra sfera della politica e sfera della scienza (vedi sopra).]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 02 Apr 2018 20:16:33 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49165</guid>
		</item>
		<item>
			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49164</link>
			<description><![CDATA[ Capisco il tuo punto di vista ma non penso sia la cosa migliore da fare. Perdonami ma allora non capisco quale per te debba essere il punto di equilibrio. In altre parole, come si dovrebbe esporre e spiegare all'opinione pubblica la questione in modo da far comprendere le motivazioni che stanno dietro alla scelta dell'obbligatorietà?]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 02 Apr 2018 17:20:50 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49164</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Buck scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49163</link>
			<description><![CDATA[solo una nota: no, io non credo affatto che il livello di gioco delle squadre di EL sia in ribasso come scritto qui sopra. Brutte partite ne sono sempre capitate, la formula attuale con il megagirone di regular season da 30 gare non aiuta a renderle tutte combattutissime, e quest'anno forse c'è stato un po' di eccesso di squadre che hanno per vari motivi "sbagliato la stagione" (Efes, che ha dimostrato la solita carenza di nervi saldi davanti alle difficoltà; Bamberg, che ha sbagliato tragicamente la campagna di mercato l'estate scorsa; Barça, ovvero i quattrini non sempre fanno la felicità; e di Milano ho già raccontato anche troppo). Vero anche che di fra Malaga e Valencia (intendersi: come esponenti di quel tipo di basket li, diciamo per semplicità "alla garibaldina") forse ne sarebbe bastata una. Ma squadre che è un piacere guardare ce ne sono eccome: senza citare le due favorite, due macchine da guerra, il miracoloso Zalgiris di Jasi o il solito tignosissimo Oly, quest'anno ho trovato molto interessante la proposta del Khimki (occhio, non ho detto che possa piacere a tutti un basket fatto da atleti sovrumani, nessun corpaccione extralarge, un genio perennemente al limite della follia e personale di cantiere ligio alle proprie mansioni a completare il tutto), e il Baskonia ha dimostrato una volta di più che da un certo punto in poi, conta più CHI manovra il portafoglio che QUANTO questo sia farcito. Persino il Pana, allenato da uno che ho sempre considerato un inutile cialtrone, ha fatto vedere un basket "suo", facilmente riconoscibile. Adesso manca poco all'inizio dei PO, e li si parrà la nobilitate di molti, ma tutte le otto squadre che ci sono arrivate IMHO meritano assolutamente di essere dove sono, e il riconoscimento di aver messo giu una stagione almeno buona (aggiungerei pure il Maccabi, viste le macerie da cui partiva, purché riesca almeno a portare a casa lo scudetto d'Israele). Difficile dire chi vincerà alla fine, molto dipenderà dalle condizioni contingenti (infortuni, contratti in scadenza, liti) al momento decisivo. Ceteris paribus, se recuperassero almeno il vero Ayon punterei un soldino sulle Forze del Male in bianco, che hanno struttura, alternative, battage, Luka Doncic ed a cui di contro mancherà sempre il più ostico degli avversari: l'ostilità arbitrale]]></description>
			<dc:creator>Buck</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 02 Apr 2018 09:56:24 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49162</link>
			<description><![CDATA[https://www.butac.it/il-false-balance-in-libreria/]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 02 Apr 2018 00:01:35 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49162</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49161</link>
			<description><![CDATA[Oggi era la santa Pasqua ma era anche il primo di aprile. Girava notizia del rientro in NBA di Michael Jordan. 8 su dieci concordi che vista la gente che gira potrebbe farlo tranquillamente, pesci o non pesci (April fools)]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 01 Apr 2018 23:53:07 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49160</link>
			<description><![CDATA[Flow é anche il termine tecnico per definire la qualità di un rapper. At Pado.... Confermo che la Mazzucato è da leggere e i pdf si trovano in rete senza limitazioni (open source)]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 01 Apr 2018 23:49:56 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49160</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49159</link>
			<description><![CDATA[Eterogenesi dei fini.]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 01 Apr 2018 23:40:44 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49159</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49158</link>
			<description><![CDATA[Assolutamente. Infatti il decreto Lorenzin era una cretinate dal punto di vista concettuale. E ha creato una enorme quantità di eterogenei dei fini]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 01 Apr 2018 23:39:04 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49158</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49157</link>
			<description><![CDATA[Io sono del 1960. No idea about it]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 01 Apr 2018 23:35:18 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49157</guid>
		</item>
		<item>
			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49156</link>
			<description><![CDATA[Io invece sposo in pieno quanto scritto da Enrico_ts. Capitalismo e liberismo (ma sarebbe meglio chiamarlo ordoliberalismo, neoliberismo, o monetarismo) sono due cose diverse. L'idea che ci è stata venduta come unica alternativa possibile è quella ordoliberale. Una visione non solo economica, ma anche etica, della società, in cui si identifica nelle forze di mercato lasciate libere dai "lacci e lacciuoli" dello Stato le forze propulsori del progresso economico e sociale. Una visione smentita da chi ha seriamente studiato il ruolo dello Stato nell'economia e nella società. Consiglio due libri, uno classicissimo (Polanyi, 1944) e uno recente (Mariana Mazzucato, "Lo Stato innovatore"), per capire di cosa parlo. Va da sé che l'imposizione della dottrina neoliberale come unica alternativa possibile si lega con il discorso che facevo circa la tecnicizzazione della politica, e quindi dello sostanziale svuotamento delle nostre democrazie.]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 01 Apr 2018 21:03:57 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49156</guid>
		</item>
		<item>
			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49155</link>
			<description><![CDATA[Secondo me il punto è che un "dibattito pubblico" non ci deve essere perché le posizioni anti-vaccino sono infondate, per cui discutere con quella gente è dar loro una legittimità che non meritano. Altro discorso è fare un discorso alla Burioni, alla "io so' io e voi non siete un cazzo", che non so quanto davvero renda la posizione vaccinista comunicativamente più efficace. Tanto più che, ribadisco, la pagina facebook di Burioni è diventata un ricettacolo di personaggi che sostengono limitazioni al diritto di voto per chi crede alle favole free-vax. E, ripeto, l'estensione del metodo scientifico nell'arena democratica, dove le decisioni politiche si prendono per consenso, è nociva e mina gli stessi fondamenti della democrazia. C'è gente che per contrastare i no-vax vorrebbe tornare all'Ottocento. Questo per me è inaccettabile.]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 01 Apr 2018 20:52:23 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49155</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49154</link>
			<description><![CDATA[Begli appunti di George Karl sullo sport che tanto ci piace: “- è molto importante avere equilibrio tra attacco e difesa (Golden State è un grande esempio). – Gli allenatori a livello professionistico vogliono giocatori TOTALI, che giochino su due lati del campo. – Dite la verità e siate voi stessi, ma dovete conoscervi. – Flow e ritmo sono le chiavi del basket moderno: sapere che la difesa è lì per distruggere il flow. – E’ difficile insegnare il flow senza avere grandi tiratori. – Il gioco si sviluppa velocemente, i giocatori devono avere libertà e cretività. – Allenare il gioco veloce è più difficile che allenare il gioco lento. – Flow significa giocare duro: giocare duro è un talento e non un attitudine. – Per giocare in velocità: inserire le situazioni offensive nelle prime 3 settimane e lasciare i ragazzi giocare su e giù. Lo spacing è più importante dell’esecuzione, la velocità è più importante della taglia, non tollerare palle perse e cattivi tiri. – Trasformare un giocatore dotato individualmente in un giocatore di squadra è un arte che si applica attraverso comunicazione e relazione.” Rimanendo in ambito basket, apprendo con malcelata costernazone , dal post diFranz, che pure l’Eurolega( ma lo avevo scritto già varie volte, avendo letto di come l’andazzo bello di alcuni anni fa stesse, man mano,scemando, ma non ne avevo contezza….visiva,non guardando più, per cause diforza maggiore, leggi il non volere abbonarmi al Cielo, partite dell’EL se non l’atto finale delle FF :Franz, dunque me (ce..) ne dà conferma “de visu”) mostra la corda: d’altronde è inevitabile: se tutta una sensiblerie tecnico-propagandistica ” (sdoganata dal “modello vincente”,ovvero Silverlandia) si propaga per l’Orbe terracqueo(ed ha in Europa in Bartomeu ePortela i suoi corifei, come Adamo Argento a New York), beh, è inevitabile che prima o poi (anche con la guerra tra EL, appunto e FIBA, con la sciocchezza delle “finestre” etc: non sto a giudicare di chi sia la colpa,mi limito a citare il fatto come una delle ragioni dell’indubbia decadenza sdel movimento..) anche una manifestazione di indubbio prestigio come la “Coppa dei Campioni (che bello chiamarla così, per quanto conscio che non sia prorpio lo stesso…) finisca alallunga , per perdere diappeal: e se man mano si ”disamora” uno come Franz, beh, allora se nonalal frutta siamo al..contorno di verdura… …consoliamoci con Doncic,che pare iniziare a voler decidere le partite da solo in campi infuocati come il Pionir di Belgrado e con le parole twittate da insigini esponenti americani sul fatto che il “bocia” abbia tutte le stigmate per essere un “legit Draft n° 1…. Walk-off game-winner from Luka Doncic, who finished with 24 PTS (7-for-12 FGs), 9 REBS, 4 AST and 7 TOV in 31 MIN. Not many 19-year-olds in the world comfortable taking and making that shot on the road in an atmosphere like Pionir. Looked every bit of a potential #1 pick tonight. pic.twitter.com/VyFAeuUL0S Luka Doncic STEP-BACK THREE to win it‼️@luka7doncic finishes with 24 points (7-12 FG) in a 82-79 win (via @Euroleague) pic.twitter.com/SOMbfocbwQ]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 01 Apr 2018 17:36:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49154</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Giovanni scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49153</link>
			<description><![CDATA[Intanto auguri di buona Pasqua a tutti. Tanta ed interessante carne al fuoco: a parte Sergio, mi ritrovo nell'intervento di Enrico_ts, nella parte in cui cita Gallino, e, parzialmente, in ciò che sostiene Franz al punto 1. Sulla visione separata tra capitalismo e liberismo sono meno d'accordo. Mi rifaccio a quanto sosteneva Pasolini all'inizio degli anni 70 (quindi prima che divenissero popolari le tesi liberiste della cosidetta "scuola di Chicago") quando definiva il capitalismo una forma di fascismo più subdola e pervasiva del fascismo stesso, in quanto capace di modificare nel profondo il comportamento dell'italiano persino nel suo rapporto con la religione, fin dallo aver svuotato la campagna in favore dell'urbanizzazione. Per quanto riguarda il senso critico, il capitalismo affonda le proprie radici nella pubblicità (marketing, come si dice oggi) che altro non è che propaganda. Per permettere che abbia successo, va indebolito il senso critico: la pubblicità è sospensione del giudizio ragionato, in favore dell'immaginifico. Negli spot delle automobili si vedono sempre "tanti chilometri con un litro", famiglie felici e sorridenti, percorsi accidentati attraversati senza sforzo alcuno, rispetto per l'ambiente e così via. In nessuna di esse si vedono mai mezzi di trasporto alternativi (come il treno o il tram, molto più ecologici ed economici), nè si fa accenno ai costi esorbitanti di carburanti, assicurazione, tassa di circolazione, manutenzione, eccetera. Si fa riferimento invece alla sicurezza, mentre, nonostante gli sforzi degli ultimi lustri, l'auto rimanga il mezzo di trasporto che causa maggiori vittime ogni anno. Come detto, la pubblicità nasce dalla propaganda, i cui maggiori teorici e capostipiti furono Edward Bernays e Walter Lippmann: entrambi iniziarono nel settore commerciale per divenire in seguito consulenti politici, un'evoluzione non casuale. Nel 1967 Debord pubblicava "La società dello spettacolo", pietra miliare del rapporto media-politica-società. Queste riflessioni di Deleuze e Guattari, rilette adesso fanno ancor più impressione, considerando che vennero formulate sul finire degli anni 80: http://www.filosofico.net/deleuze10.htm Tutto ciò per sottolineare che, pur trovando interessante la puntualizzazione di Tavcar sulla pesca a strascico e quella ad amo, non comprendo tutto questo stupore per l'affaire-Facebook: da che mondo è mondo, il potere, di qualsiasi natura e genere esso sia, è sempre stato ossessionato dalla propaganda e dal controllo. Cambiano i media - dalla carta stampata alla radio ad internet - non cambiano tali ossessioni. E l'abbattimento del livello di senso critico è essenziale per il successo della propaganda. Non a caso le tecniche di manipolazione delle masse prendono largamente spunto dalle religioni, che tramite i dogmi di fede assumono la sospensione dell'autodeterminazione delle persone (il bambino segue regole altrui, l'adulto stabilisce da sè cosa ritenere giusto o errato; il bambino coltiva certezze, l'adulto i dubbi). E non a caso il nemico giurato dei politici è la satira, che prende di mira proprio il potere, mettendone in risalto, tramite l'ironia, le contraddizioni, sollecitando nella gente la riflessione, il dubbio ed il senso critico. In omaggio alla satira - quella vera, non quella finta servile - allego un pezzo di George Carlin, di qualche anno fa: https://www.youtube.com/watch?v=zMLY7hiEX8g]]></description>
			<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 01 Apr 2018 12:38:57 +0200</pubDate>
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		</item>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49152</link>
			<description><![CDATA[ Accidenti che brutta notizia proprio ora che stavo per sottoscrivere Eurosport Player! :( Un'altra discontinuità improvvisa ... Come è possibile che sia scaduta così nettamente da un anno all'altro?]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 01 Apr 2018 11:59:52 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49152</guid>
		</item>
		<item>
			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49151</link>
			<description><![CDATA[Per fare un esempio di quello che non mi piace della NCAA di oggi, cito la distribuzione dei tiri di Villanova nella seconda semifinale: su 65 tiri dal campo, 40 (!!!) sono stati da 3 ...]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 01 Apr 2018 11:57:29 +0200</pubDate>
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		</item>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49150</link>
			<description><![CDATA[ Concordo al 100%. Nonostante non sia più qualle di una volta, rispetto ad altri campionati nell'NCAA si vede ancora applicato abbastanza il principio per cui è più importante il nome che porti sul petto rispetto a quello che porti sulla schiena. Commovente in questo senso il "Cinderella run" di Loyola che ha ottenuto risultati del tutto inaspettati in relazione alla qualità dell'organico a disposizione.]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 01 Apr 2018 11:53:25 +0200</pubDate>
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		</item>
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			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49149</link>
			<description><![CDATA[@Stefano di Nanto @pado In generale, a me non piace l'idea che lo Stato invada la sfera della libertà individuale, però ci sono casi come questo dove occorre accettare il principio che il bene pubblico sia di rango superiore rispetto alla libertà del singolo. Detto questo, converrete con me che, a maggior ragione, la necessità di fare una comunicazione chiara e trasparente con un dibattito pubblico alla luce del sole sia imprescindibile.]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 01 Apr 2018 11:49:23 +0200</pubDate>
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		</item>
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			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49148</link>
			<description><![CDATA[mI accodo agli auguri di Andrea, ripromettendomi di scrivere qualcosa sugli spunti dati da Sergio e da voi tutti non appena i vari casini familiari e..di traduzione che ho si saranno..chetati: EASTER WISHES 2 U ALL!!!]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 01 Apr 2018 11:41:53 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49147</link>
			<description><![CDATA[Capisco la libertà delle scelte individuali. Ma io sono favorevole all'obbligo di usare la cintura in macchina, il casco in moto, a vietare il fumo nei luoghi pubblici etc etc. Quindi tendenzialmente favorevole alle vaccinazioni. Tra l'altro il soggetto non decide, decidono i genitori. Infatti quelli contrari alle vaccinazioni basano molto la propria posizione sul concetto "mio figlio è solo mio e solo io decido per lui senza che nessuno possa dire niente". Che è evidentemente un'idiozia visto che sulla base di questo ragionamento non si potrebbe perseguire il genitore che abusa sessualmente dei figli. Cioè, le libertà individuali sono sacrosante, ma finiscono dove non creano alcun danno per alcuno.]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 31 Mar 2018 23:49:08 +0200</pubDate>
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			<title>andrea-go scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49146</link>
			<description><![CDATA[Un augurio di Buona Pasqua a Sergio e tutti voi!]]></description>
			<dc:creator>andrea-go</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 31 Mar 2018 23:37:20 +0200</pubDate>
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		<item>
			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49145</link>
			<description><![CDATA[1 Facebook controlla gli utenti? Grande Fratello? Boh, a me non sembra niente di così strano o anomalo. Le compagnie telefoniche sanno tutto di noi, con chi parliamo, che siti internet visitiamo. I browser ci controllano, sanno tutto delle nostre attività sulla rete. I motori di ricerca sanno anch'essi tutto di noi, sanno cosa cerchiamo, quali son i nostri interessi. Ogni sito che noi contattiamo sa quale sito abbiamo visitato prima e quale visitiamo successivamente. L’unica differenza rispetto al passato è che tutte le informazioni che erano in possesso di queste strutture fino ad ora venivano usati per fini commerciali mentre adesso si scopre che FB le ha date in mano a chi le ha utilizzate per fini politici. Problema etico? Per me anche no. Se tu entri in casa di un altro e ci sono le telecamere di videosorveglianza non ti puoi lamentare se ti beccano con le dita nel naso o mentre ti metti in tasca un posacenere o mentre sei in atteggiamenti intimi con la tua (il tuo) partner. Oh, niente ti obbliga a farlo a casa d’altri, fallo a casa tua dove non ti vede nessuno! Anche per questo dunque non sono iscritto a Facebook, utilizzo vari browser per navigare e vari motori di ricerca per trovare le cose che mi interessano, spesso apro pagine nuove per aprire nuovi collegamenti piuttosto che passare da un sito ad un altro. E poi il paragone col Grande Fratello è forse improprio: quello era lo Stato, nella nostra realtà lo Stato interviene per controllarci solo dopo che siamo sospettati di un qualche reato per tutelare la collettività e (grave da questo punto di vista fu piuttosto il caso nel 2013 degli USA dove la NSA di propria sponte intercettò vari server monitorando telefonate, attività web e financo movimenti di carte da credito) su un mandato di un giudice. Quello che è accaduto in questi giorni è appunto diverso. Non è lo Stato che si intromette nelle libere attività dei cittadini. Sono gli utenti di una piattaforma web – i quali hanno sottoscritto al momento della loro entrata una liberatoria in merito al trattamento dei loro dati personali – che sono stati contattati per essere informati durante le elezioni della possibilità di votare un candidato che presentava delle affinità col loro, più o meno presunto, pensiero politico. Ecco, nessuno li ha obbligati a fare certe dichiarazioni, nessuno li ha molestati, nessuno ha rubato il loro voto. Niente di tutto questo. Piuttosto che spionaggio io la chiamerei sprovvedutezza. Tesi che viene ulteriormente avvalorata alla luce dell’esito del voto… 2 Istruzione. “Non sarebbe una sacrosanta bandiera della sinistra moderna quella di supportare in ogni modo l’istruzione pubblica, mettendo i più possibili bastoni fra le ruote a quella privata che per essere riconosciuta in ambito pubblico dovrebbe sostenere esami di stato pignoli al massimo, istruzione che dovrebbe essere la più a buon prezzo possibile e soprattutto rigidamente laica?” Su questo e sul resto scritto da Sergio nel post non posso che concordare pienamente e aggiungo che si potrebbero scrivere pagine e pagine a supporto di queste tesi. Pagine e pagine. Per poterle tradurre e metterle in pratica, però, bisognerebbe stravolgere completamente l’attuale ordinamento in materia. La realtà infatti è drammatica. In sostanza per anni il criterio di reclutamento degli insegnanti è stato basato sull’anzianità della presenza nelle liste di collocamento, la scuola è sempre stata vista come un entità nella quale si dovevano creare posti di lavoro anziché un luogo ove l’obbligo era quello di servire un servizio indispensabile ai cittadini. Le“riforme che si sono susseguite sono state improntate (non ultima quella della cosiddetta “buona scuola”) sempre su questa falsariga, con l’esito che adesso le nostre scuole pullulano di insegnanti cosiddetti “a disposizione”, laureati ad esempio in legge, che non entrano mai in classe - e percepiscono, ovviamente, stipendi per non si sa quali attività – mentre mancano per molte materie ed in particolare quelli di matematica e di sostegno. Non solo. Sono stati promossi, ed hanno superato altri che avevano anni in più di servizio, individui (mi rifiuto di chiamarli insegnanti) che sono entrati nelle suole per l’espletamento delle ore di religione. Ora, questi soggetti hanno potuto esercitare tale attività e poi si sono visti riconoscere un punteggio doppio che hanno potuto utilizzare per essere poi collocati nelle liste delle materie per le quali avevano ottenuto l’abilitazione. Mi spiego meglio. Uno viene scelto dal vescovo (perchè è costui che decide chi entra in un’aula scolastica durante le ore di religione) entra nella scuola pubblica per svolgere l’attività che costui ha deciso debba essere svolta, matura un punteggio doppio rispetto ai professori che invece insegnano tutte le materie, si mette in un’altra graduatoria, supera coloro che gli stavano davanti ed in quegli anni hanno insegnato quelle stesse materie e, miracolosamente (è proprio il caso di dirlo) entra di diritto (!?!) a pieno titolo a insegnare nella scuola pubblica. Follia pura! Come follia pura è l’equiparazione delle scuole confessionali - indecorosamente chiamate “scuole paritarie” – alle scuole pubbliche e l’esorbitante spesa che lo stato si deve sobbarcare per sostenere tale indebito onere. Vista la situazione, insomma, ce ne sarebbe in abbondanza per scatenare, non una battaglia, ma una guerra vera e propria da parte delle forze di sinistra. Solo che tutti questi provvedimenti sono stati presi da quella che i media e gran parte dei cittadini considerano la principale forza “di sinistra” del Paese… 3 Basket. Anche in questo caso mi ritrovo completamente con quanto scritto da Sergio. Seguo pochissimo del Campionato italiano, più che altro vedo le partite che la Domenica sera propone Raisport perché ci tiene mio figlio. Ma sono di un livello bassissimo. Sì, ok, magari in molti casi sono combattute - da questo punto di vista, ma solo da questo, ho apprezzato tanto le finali di Coppa Italia - e incerte, tuttavia dal punto di vista tecnico sono decisamente poca cosa. Come purtroppo è ormai poca cosa l’Eurolega. Cavolo, mi costa davvero tanto ammetterlo, sono stato per anni un grande fan di questa manifestazione, però adesso è veramente molto scadente. Poco avvincente, nemmeno tanto equilibrio, squadre scarse (nessun team mi esalta) partite che non dicono nulla. Se fino a un paio di anni fa ne guardavo un 4-5, talvolta anche 6 per turno, adesso mi limito a seguire gli incontri di Milano (perché ci tiene mio padre) e gli incontri che una volta avremmo definito di cartello. E se non ce ne sono, come capita spesso, e se Milano, che già di per sé è poca cosa, gioca con qualche squadra del suo livello, beh può pure capitare che di quel turno non ne veda neppure una. Seguo ovviamente dal vivo tutte le partite in casa (più qualcuna in trasferta) della mia Alma Trieste. Ci mancherebbe, con questa stagione sono abbonato da 41 anni! Ma ormai è più un rito familiare.che altro. Passa a prenderci mio padre, ci vado con moglie e figli; si gioca prevalentemente la Domenica pomeriggio verso le 18.00 e non c’è niente altro da fare. Vedo amici che ho la possibilità di incontrare solo lì e mi piace fare il tifo: vogliamo parlare dello spettacolo? Cambiamo discorso, va, che è meglio… 4 NCAA. Innanzitutto una precisazione. Virginia, la da me “tanto osannata Virginia”. No, tanto osannata no. E lo spiego subito. Virginia nei vari ranking era messa al primo posto di tutto il torneo, io invece, nella mia presentazione l’ho messa al secondo nella South Region. Uno, perché vedevo meglio Arizona, nonostante il fatto che il più forte giocatore fosse DeAndre Ayton, non proprio un Cuor di leone ed infatti i Wildcats sono stati sbattuti subito fuori al primo turno. Due, in quanto, sì annoverava un buon pacchetto di esterni, ma soprattutto perché il suo forte più che l’attacco era la difesa. Subivano 53 punti a partita e, se una squadra può steccare la partita in attacco è ben più difficile che la stecchi in difesa. Ecco perché vedevo bene, non osannavo, Virginia e pensavo che potesse arrivare fino in fondo. Poi è capitato in una partita che 53 punti se li sono presi solo nel secondo tempo ed in attacco hanno più o meno segnato come al solito e la conseguenza è stata che già al primo turno se ne sono dovuti tornare a casa. Sorpresona, sicuro, ma non erano la mia squadra del cuore. Le mie squadre del cuore, quest’anno, erano Kansas, Duke e Arizona! E vengo allora direttamente al punto delle considerazioni fatte da Sergio. Che, a dire la verità per quanto riguarda la sfida tra Kansas e Duke, ho trovato molto poco tavcariane e invece molto NBA style! Eh, sì! Procedo con ordine. Per quanto riguarda Villanova-Texas Tech niente da dire, nessuna delle due squadre mi convinceva per vari motivi (Villanova veniva messa al numero 2 nel ranking complessivo, io nella mia disamina della Region l’avevo messa al numero 3) e sono d’accordo che non si sia trattato di un grande incontro. Come sono d’accordissimo sul fatto che Moretti abbia fatto una cazzatona ad andarsene in America. Cazzatona commessa anche da Omer Yurtseven, del resto, che a North Carolina State è stato messo all’ingrasso e spostato al centro. Certo, almeno lui in questi due anni ha giocato abbastanza, ma del giocatore che poteva diventare sotto la guida di Obradovic un 4 che spostava, almeno in Europa se non forse di più, si sono perse completamente le tracce. Su tutto questo, appunto la vedo come Sergio, mentre invece su Kansas- Duke proprio no. Ripeto, molto poco tavcariano il suo commento! E mi spiego subito. Di cosa ha parlato Sergio? Dei singoli. Di Azubuike e Newman per Kansas e di Bagley III, i due Jr. Carter Trent e Allen per Duke. Ecco, un commento in perfetto NBA style, per quanto mi riguarda non sono per niente d’accordo. Sono molto più tavcariano io!!! :-))) Perché? Perché a me la NCAA piace principalmente per il gioco di squadra e Kansas e Duke hanno dato vita a una partita che a mio avviso ha esaltato il gioco di squadra. Di squadra ha giocato Duke, che ha portato tutti i cinque dello starting five in doppia cifra. E di squadra ha pure giocato Kansas (quattro in doppia cifra più Azubuike 9 punti) la quale avrà pure sbagliato l’approccio alla zona dei Blue Devils, non lo metto in dubbio. Come avevo segnalato, quella zona era stata battuta abbastanza facilmente nel secondo tempo da Notre Dame e in seguito per tutta la partita da UNC. I Jayhawks invece non lo hanno fatto. Nel primo tempo hanno provato a mettere in post Marcus Garrett ma non è il suo ruolo e non si è fatto niente. A mio avviso il giocatore più indicato in quella posizione sarebbe stato Mitch Lightfoot però Coach Bill Self non lo ha messo in campo. Tuttavia la strada per battere la zona di Duke è stata trovata lo stesso ed è stata trovata grazie al gioco di squadra che ha individuato sulla sinistra il lato debole e nel secondo tempo su quell’angolo si sono viste 6-7 bombe che hanno quasi messo al tappeto la squadra di Coach K. Perciò proprio su questo aspetto vorrei incentrare il mio ragionamento, anche perché è veramente l’aspetto che più mi garba del basket NCAA. Si è visto (dal momento che Sergio ha guardato queste due partite) gioco di squadra? La mia risposta è: sì, inequivocabilmente sì. In tutte e due le partite, specialmente la seconda, i giocatori in campo, tranne per qualche contropiede, ragionavano, avevano ruoli e compiti precisi e facevano girare molto la palla, difficilmente una delle due squadre faceva meno di dieci passaggi ad azione. E spesso, i tiri che ne scaturivano, magari non entravano, ma erano frutto di buone scelte di tiro. L’antitesi direi, perciò, del basket NBA, dove i tiri scoccati dopo più di cinque passaggi si contano sulle dita di una mano in un incontro. E allora? Sergio, ritorna in te (!), guarda stanotte alle 00.09 e alle 02.49 le Final Four e poi mi saprai dire se le quattro protagoniste in campo (al di là dei limiti tecnici in molti casi più che evidenti dei loro giocatori) giocano individualmente o piuttosto giocano di squadra. Intanto, fino a che non riesco a farti cambiare idea – sarà dura, lo so, ma ce la metto tutta – il più tavcariano tra noi rimango io! ;-))))) PS: aggiunta delle 05.10, un paio di piccole note prima di andare a dormire. Hanno vinto le squadre che hanno tirato meglio - e soprattutto più - da 3. Non che mi piaccia, infatti per questo non tifavo Villanova, che sapevo ne faceva un suo punto forte (vedi quanto scritto nella presentazione della March Madness, la serata storta ce l'hanno avuta contro Texas Tech e sono riusciti a passarne indenni) però purtroppo è l'andazzo del basket di oggi. Partita finita dopo pochi minuti, la seconda, con il record di bombe segnate in un incontro delle FF da parte dei ragazzi di Jay Wright, titolari della miglior media punti nazionale, che hanno annichilito Kansas. In più non è che si sia vista particolarmente una grande pallacanestro nella prima parte del primo incontro, ma è dipeso più dal blocco di Michigan che dall'inconsistenza a questo livello di Loyola. Che dire ancora così a caldo? Che comunque, a parte la fine della favola di Loyola che non era all'altezza delle altre, ho visto sia oggi che nel corso di tutta la stagione, tre formazioni giocare molto di squadra. Sì, che poi sono sempre gli individui (tipo Wagner) a decidere le partite, ma difficilmente lo possono fare se dietro non ci sono dei collettivi solidi a sostenerli. E stanotte ho visto tre buone compagini a distribuirsi oneri e onori. Per come la vedo la NCAA, con i suoi pregi e i suoi sicuramente molti difetti, ha dimostrato ancora una volta che il miglior gioco collettivo si può vedere sui suoi campi. No?]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 31 Mar 2018 23:27:22 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49144</link>
			<description><![CDATA[Beh è in collisione con il diritto alla salute che è un bene pubblico. Non può esserci libertà in tal materia.]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 31 Mar 2018 23:16:45 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49144</guid>
		</item>
		<item>
			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49142</link>
			<description><![CDATA[Ho citato il caso dei vaccini a titolo di esempio. Visto che se entrato nel merito della questione, aggiungo un altro aspetto "politico" che prescinde dalla questione dell'utilità o meno di vaccinarsi. Mi riferisco alla questione legata alla compressione della libertà di scelta individuale (in questo caso di non vaccinarsi).]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 31 Mar 2018 18:47:19 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49142</guid>
		</item>
		<item>
			<title>vincentvega scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49141</link>
			<description><![CDATA[Outwit preciserei che è "superare in astuzia", essere più astuto dell'altro]]></description>
			<dc:creator>vincentvega</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 31 Mar 2018 10:40:05 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49141</guid>
		</item>
		<item>
			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49140</link>
			<description><![CDATA[non sono convintissimo eh... cunning ha pure un significato un po' negativo, tipo "smaliziato". C'è il verbo "to outwit" che significa "vincere con astuzia". Secondo me è più appropriato. E' più simile allo spagnolo "listo".]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 31 Mar 2018 04:17:16 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49140</guid>
		</item>
		<item>
			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49139</link>
			<description><![CDATA[uh, sui vaccini si apre un mondo... Come la vedo io: L'antivaccinismo si basa su due argomenti: uno pseudo-scientifico (che va rigettato e distrutto), uno politico ("i vaccini servono a Big Pharma bla bla bla"). Sebbene le due critiche siano spesso presentate assieme, come concatenate, stanno su due piani diversi. La critica "politica" si potrebbe ovviamente rintuzzare in due modi: 1) basta fare leggi che contrastino l'arricchimento e permettano di investire nella ricerca pubblica 2) non si può far morire la gente per non far arricchire i potenti. Ora, il fronte "vaccinista" è minato da un'ambiguità di fondo. Tende ad estendere la concezione tecnico-scientifica propria della materia in sé (i vaccini fanno bene o male?) alla sfera della politica ("l'antivaccinismo si espande perché ci sono ignoranti" --> "gli ignoranti non devono votare"). E' palese che stiamo parlando di derive tecnocratiche ed antidemocratiche che minano profondamente la credibilità del contenuto della campagna pro-vax, che, ribadiamo, è scientificamente solida, a differenza delle pagliacciate "free vax". Detto in parole povere: i "no vax" estendono il ragionamento politico alla scienza; certi "pro vax" estendono il ragionamento scientifico alla politica. In un caso muore la gente, nell'altro caso muore la democrazia. E' chiaro che a mio modo di vedere entrambe le posizioni sono profondamente nocive. C'è da interrogarsi sul perché le posizioni "no vax" spopolino. A mio avviso, al di là dell'enorme aumento di offerta di informazioni non veritiere o non verificate o pseudo-scientifiche, date in pasto a cittadini che spesso non hanno né il tempo né le risorse culturali per discernere l'attendibilità di tali fonti, vi è un problema più profondo. Politico. Il punto è che negli ultimi trent'anni abbiamo assistito ad una completa spoliticizzazione dell'economia: si è fatto credere alla gente che l'economia sia una scienza al pari della fisica, e non una scienza sociale, e si è fatto credere che, in assenza di progetti politici alternativi, debbano essere i "tecnici" (che tecnici non sono, bensì politici) a reggere le sorti della società. Quando i cittadini si sono resi conto che lorsignori hanno ridotto alla miseria miliardi di persone, hanno cominciato a dubitare dell'imparzialità delle istituzioni, mettendo in toto in discussione la loro credibilità su qualsiasi tema. Per cui, che ci venga detto che fare i vaccini è necessario viene considerato un'informazione dubbia al pari di quella che ci ripete che bisogna tagliare la spesa pubblica per ripartire. In pratica, la tecnicizzazione della politica ha provocato, come reazione, una estrema politicizzazione: bene da un lato, male dall'altro, perché ha intaccato pure sfere che con la politica debbono c'entrare solo tangenzialmente.]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 31 Mar 2018 04:03:56 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49139</guid>
		</item>
		<item>
			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49138</link>
			<description><![CDATA[Thank you!]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 30 Mar 2018 19:31:00 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49138</guid>
		</item>
		<item>
			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49137</link>
			<description><![CDATA[Io aggiungerei una ulteriore considerazione. A me pare che spesso e volentieri ci sia la volontà di mantenere lo stato di confusione circa alcune questioni. Prendiamo ad esempio il recente caso dei vaccini. Potrei sbagliarmi perché non ho seguito da vicino la vicenda, ma mi sembra che se ne sia parlato tantissimo ma in maniera molto caotica e, da entrambi i lati della barricata, con messaggi da "tifoseria". Non è stato fatto cioè un serio ed esaustivo dibattito pubblico, in modo che le posizioni - e i reltivi argomenti a sostegno - venissero illustrati chiaramente, dando la possibilità ad ognuno di farsi la propria idea. Io ho il sospetto - qui esce la mia anima complottista :) - che mantenere questo stato di cose giovi a molti e che quindi ci siano degli interessi a non fare chiarezza.]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 30 Mar 2018 19:01:05 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49137</guid>
		</item>
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			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49136</link>
			<description><![CDATA[Sì ma due obiezioni: 1) Le cause dei fenomeni sociali sono complesse e mai 'necessarie e sufficienti'. Per cui discutere dell'influenza dei social network e dell'uso dei big data non è peregrina, fatto salvo che non si può elevare questa influenza al rango di "causa ultima" o "causa sufficiente". 2) Complottismi e non complottismi. In fin dei conti, qual è la differenza fra il complottismo che assegna le cause di ogni male a Soros/Bilderberg/Mont Pelerin Society ed il complottismo che invece addossa le colpe a Trump e Putin? Semplice. I propri "bias cognitivi". Nient'altro. I propri "bias cognitivi" ci suggeriscono che in un caso trattasi di "influenze reali", nell'altro di "complottismi".]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 30 Mar 2018 18:51:58 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49136</guid>
		</item>
		<item>
			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49135</link>
			<description><![CDATA[ Siccome mi sono sentito chiamato in causa essendo nato a metà degli anni '70, la cosa mi intriga particolarmente. Per prima cosa, quanto ha riscontrato Sergio è abbastanza strano rispetto alla classificazione "classica" che viene fatta delle generazioni. L'anno spartiacque che indica (1969) cade infatti proprio a metà della generazione X che va dal 1960 al 1980 (https://it.wikipedia.org/wiki/Generazione_X). Chiaramente queste classificazioni vanno prese con tutte le avvertenze del caso, però grosso ci dovrebbe essere abbastanza omogeneità nei tratti fondamentali delle persone che vi appartengono, cosa che appunto è in netto contrasto con quanto sperimentato da Sergio. Detto questo, mi sembra che si possa fare una analogia tra quanto ha scritto Sergio e ciò che sperimentano gli allenatori delle giovanili di oggi. Più o meno tutti dicono le stesse cose, indipendentemente dallo sport praticato. Ad esempio, tutti registrano una grossa difficoltà nella comunicazione perché i teenagers di oggi sono abituati a parlare principalmente tramite Whatsapp e social media, strumenti che sono comparsi solo pochi anni fa. Relativamente agli strumenti di comunicazione, mi sembra quindi che tra i ragazzi di oggi e quelli che lo erano negli anni '90 come me, ci sia una disontinuità paragonabile a quella descritta da Sergio. Ora la domanda che più mi interessa: perché c'è stata la discontinuità che ha indicato Sergio? La prima cosa che balza all'occhio è chiaramente la sovrapposizione con i movimenti di protesta che, a partire dagli USA, hanno attraversato buona parte el mondo occidentale. Può esserci un legame? Un'altra ipotesi potrebbe essere legata alla diffusione della TV, nel senso che la mia generazione è stata la prima a crescere a "pane e TV". Questa ipotesi rafforzerebbe tra l'altro l'analogia con quanto ho scritto sopra, dato che i teenagers di oggi sono la prima generazione cresciuta a "pane e Internet". Che ne pensate? Altre ipotesi?]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 30 Mar 2018 18:20:34 +0200</pubDate>
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		</item>
		<item>
			<title>Buck scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49134</link>
			<description><![CDATA[Poi, giusto perché non pensiate che sia pure permeabile ad una riflessione seria, beccatevi il commentino buttato giù per Bros-AX Buona vittoria. Forse, e senza forse, non contava un gran che per nessuna delle due squadre, ma non era comunque facile, e dopo secondo e terzo quarto (32 punti segnati in 20', dopo i 28 del primo quarto quando Bamberg era ancora quantomeno torpida in difesa) ero portato a credere che avremmo ancora subito la accresciuta aggressività dei crucchi. Invece questa volta è stata Milano a girare il manettino della pressione, e gli ultimi 5' offensivi del Brose, tenuto ad un punto al minuto, curiosamente tutti ad opera di non rimpianti ex (2 Hickman, 3 Radosevic) testimoniano che l'aria che si respirava sotto il canestro ospite era decisamente insalubre, con Guda a spaventare un po' tutti ed i piccoli a tenere, finalmente, almeno due o tre palleggi dei loro avversari diretti. Sentiti ringraziamenti pure a Banchi che si è scordato di rimettere Musli alla fine, l'unico che costituiva una minaccia vicino a canestro in grado di costringere Arturone a non staccarsi per impazzare sugli aiuti. Bene, mirabile visu, M'Baye, convinto in attacco e sopportabile a rimbalzo (la difesa, vabbé, sarebbe chiedere troppo), bene Micov (e benissimo i suoi gomiti...), benone Cincia, che fino a metà del terzo quarto era il miglior realizzatore dell'incontro, ma i canestri decisivi li ha messi per lo più un Bertans fino a quel punto tutt'altro che irreprensibile sui due lati del campo. Capitolo Black Backcourt Power: diciamo che c'è ampio spazio per migliorare, suvvia, anche se l'impegno non mi è parso mancare. Mentre sale ad ogni partita il desiderio di applicare a Kuz una ventina di sferzate con un gatto a nove code elettrificato. In questo momento il dubbio maggiore riguarda Theodore: quando rientrerà davvero (quasi 8' nella pancia della partita stasera, dopo i 4' di sabato) saprà fare in modo di non sabotare nuovamente quella parvenza di difesa che abbiamo messo su nel frattempo? Brose scadente, con troppa palla in mano a DH (che è il solito: volonteroso, anche utile, ma certo non lucido) e 0' a Zisis, che immagino abbia problemi visto il poco impiego di queste settimane. Se il #71 (non di maglia, di smorfia) si prende 12 tiri, qualcosa palesemente non quadra. Rubit però è un bel torello, che potrebbe venire buono anche a livelli superiori a quello attuale]]></description>
			<dc:creator>Buck</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 30 Mar 2018 13:38:24 +0200</pubDate>
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		</item>
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			<title>Buck scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49133</link>
			<description><![CDATA[Vedo che stiamo piegando verso i grandi temi dell'esistenza. Chiaramente non ho certezze né tanto meno ricette, ma prendo spunto da questo: per una riflessione che mi si ripropone spesso: noi tutti siamo automaticamente portati a pensare che l'abbondanza, di informazioni, di oggetti di consumo, ma anche di idee, teorie, in ultima analisi pure di persone, sia una condizione positiva. Ma è vero? Oppure questa abbondanza cessa di essere "bene" quando supera un certo livello quantitativo, che è poi identificabile nel limite di ciò che possiamo padroneggiare senza perdere il controllo delle relazioni che si creano, per sfumare in un'area sempre più opaca e insondabile che va a sfociare nella confusione e poi nel caos? "Nell'ordine non c'è speranza, nel casino ce n'è sempre" è il brocardo di tutti manipolatori di questo mondo da millenni prima che il Grande Timoniere lo mettesse in bella copia :-)]]></description>
			<dc:creator>Buck</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 30 Mar 2018 13:33:53 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49133</guid>
		</item>
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			<title>WF2 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49131</link>
			<description><![CDATA[Carissimi amici, ho letto gli articoli di Sergio e i vostri commenti riguardo Facebook, l'uso dei dati riferiti agli utenti, il livello di "indottrinamento" a cui si può arrivare con un uso accurato della profilazione. Se questi argomenti vi interessano, mi permetto di suggerirvi di leggere gli articoli e i libri di Walter Quattrociocchi, che è un bravissimo ricercatore italiano che ha acquisito fama mondiale in questi ultimissimi anni per aver applicato all'analisi di questi fenomeni le modalità fin a poco tempo fa usate in altri campi, in particolare nella fisica. Walter, che ho avuto modo di conoscere personalmente, è capace di scrivere in un linguaggio pienamente comprensibile anche per chi non è del mestiere. Se volete cominciare a leggere qualche suo testo, potete andare in edicola nei prossimi giorni e comprarvi il numero di Aprile di "Le Scienze" a cui, su richiesta, è abbinato il libro "Liberi di crederci", da lui scritto insieme ad Antonella Vicini. Ne scoprirete delle belle, tra cui alcune smentite alle versioni che (alcuni) giornali pubblicano su idee che, pur fondate scientificamente, vengono travisate a causa della completa pigrizia mentale e derivata ignoranza di chi le riporta sulla carta stampata. Meglio sempre tenere a portata e utilizzare con con molta determinazione il "rasoio di Occam", cioè l'aurea regola che sancisce l'inutilità di produrre più ipotesi di quante ne siano necessarie per spiegare un qualsiasi fenomeno. Questo vale per qualsiasi notizia ci raggiunga, comprese quelle che si riferiscono a quanto si può oggi fare per influire sul pensiero delle persone attraverso una campagna informativa basata sui profili dei singoli individui e di come loschi personaggi appartenenti a segretissime organizzazioni facciano uso di tali possibilità. Lo dico perché il cosiddetto "complottismo" è proprio la mancata applicazione di quel principio, con l'aggravante che rende il "complottista" (cioè chi crede che dietro ad un determinato fenomeno esista sempre una qualche organizzazione di cattivoni che lo creano per fini personali) molto soddisfatto ("Io ho capito il trucco, gli altri no e quindi io sono più furbo della media") e intanto gli dona un ottimo ed assolutorio motivo per non darsi da fare socialmente in alcun modo ("Il complotto è ordito da persone/organizzazioni molto potenti, quindi io non posso farci niente"). Ovviamente, l'esistenza del complottismo non cancella l'esistenza dei complotti, ma ne è una parodia che a gioco lungo favorisce proprio i complotti reali, per i due effetti appena citati. Insomma la voglia di credere (cioè di accettare informazioni non provate) è del tutto insita nell'umano, così come è stato ampiamente dimostrato in maniera reiterata e metodicamente corretta. Partendo da questo, penso che la trasposizione di questa spinta nei tempi attuali sia dettata soprattutto da due fattori: la sempre maggior complessità degli eventi che ci circondano e la disponibilità continua di sempre più notizie di eventi nuovi e lontani. Siccome far fronte a queste quantità e complessità richiede a ognuno un impegno critico faticoso, ecco che il credere supplisce a questo sforzo: meglio non affaticarsi a ragionare, ma dare cieca fiducia a coloro che abbiamo eletto come nostri personali maître à penser, che siano uno scrittore, uno scienziato, un giornale o un algoritmo che ci porta dinnanzi proprio le notizie e i punti di vista che preferiamo, veri o falsi che siano comunque sempre perfettamente coerenti con il nostro personale "bias cognitivo", la versione del mondo che abbiamo disegnato nella nostra mente a dispetto di ogni prova e ogni logica. "Se incontri il Buddha per la strada uccidilo!", come ammonivano i maestri zen, mi pare indicazione quanto mai adatta ai tempi.]]></description>
			<dc:creator>WF2</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 30 Mar 2018 11:56:56 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49131</guid>
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			<title>pado scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49130</link>
			<description><![CDATA[cunning]]></description>
			<dc:creator>pado</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 30 Mar 2018 05:53:42 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49130</guid>
		</item>
		<item>
			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49129</link>
			<description><![CDATA[Tornando al concetto di "nadmudrivanje suparnika", secondo voi qual è la parola inglese più adatta per tradurre l'aggettivo "astuto" in questo contesto?]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 29 Mar 2018 23:57:56 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49129</guid>
		</item>
		<item>
			<title>enrico ts scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49128</link>
			<description><![CDATA[io devo essere nato in Italia per sbaglio visto che detesto la cultura sportiva che guarda solo o quasi il risultato e non il gioco; anche perchè i risultati spesso non spiegano molto (anzi molte volte sono frutto di circostanze casuali) e poi che senso ha guardare una partita se conta solo il risultato? tanto vale basta accendere la Tv a fine partita e verificare chi ha vinto (ma allora i gesti tecnici la tattica e l'organizzazione di gioco che sono alla base dello sport vanno a puttane) l'argomento sulla manipolazione dell'informazione e relativi social è interessantissimo, ho letto e anch'io condivido il commento di Gabriele, e su facebook non ho molto da dire perchè anch'io non l'apprezzo minimamente anche per le ragioni sacrosante di sergio. Il punto è che come sosteneva l'ottimo luciano Gallino in occidente negli ultimi decenni il senso critico è stato debellato anche da professori universitari che assieme a massmedia finanziati da lobby hanno inculcato l'ideologia non tanto capitalistica (il capitalismo c'era già prima ed era condiviso dalla maggior parte delle persone) ma da quella liberista (la differenza col capitalismo è che quest’ultimo molte volte accetta riforme di stampo socialdemocratico o Keynesiano) o sedicnete liberale tale da far credere che solo il privato basato sul puro mercato (per cui settori privati o anche pubblici alternativi sia al mercato che alla vecchia politica non sono presi minimamente in considerazione)risolve tutti i problemi e garantisce sempre l'ordine e l'equilibrio spontaneo fra domanda e offerta. Una stronzata smentita più volte dalla storia e da studiosi seri; il mercato è efficiente nel marketing (anche in senso negativo però) nelle cose di breve periodo, nella flessibilità (nel senso di meno burocrazia) e anche nello stimolare transazioni economiche, ma nel lungo periodo, nella visione di sistema, degli interessi generali e realmente utili ha parecchie falle. E siccome il comportamento del mercato è molto creativo si ma anche volubile irrazionale e miope, questo è anche il motivo del perchè la nostra cultura è così superficiale,, acritica. Il paradosso è che chiunque giudica con il dovuto senso critico il sistema viene automaticamente sputtanato e deriso ai mass media legati al potere che tirano fuori solo i fatti a loro favore (come ha detto sergio)omettendo tutti gli altri; e purtroppo da quello che vedo molta gente ci casca]]></description>
			<dc:creator>enrico ts</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 29 Mar 2018 23:49:49 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49128</guid>
		</item>
		<item>
			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49127</link>
			<description><![CDATA[[qupte]Lui, da buon esponente di una generazione posteriore alla mia, nato negli anni ’70, gli anni che dalla mia esperienza di coach sono stati gli anni di rottura nella personalità delle giovani generazioni Questo è uno spunto davvero interessante. Mi piacerebbe molto affrontarlo nel corso della prossima Sconvenscion.]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 29 Mar 2018 23:49:44 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49127</guid>
		</item>
		<item>
			<title>LLANDRE scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49126</link>
			<description><![CDATA[Reazioni a caldo dopo aver letto tutto d'un fiato - come al solito - il post ... Caro Sergio, il libro ce l'ho, l'ho letto, me lo hai pure autografato e lo tengo gelosamente custodito nel reparto "libri autografati" della mia libreria (reparto nel quale ci sono 4 libri in totale). Devo cospargermi il capo di cenere. Ricordavo che nel libro parli chiaramente dell'importanza della componente "ludica". Non ricordavo però che venisse detto così esplicitamente che la sua importanza è tale da surclassare così nettamente quella del risultato. Abbiate pietà, comincio anche io ad avere un discreto numero di primavere alle spalle ... :) Mi consolo perché allora non sono ancora rimbambito del tutto ... :D]]></description>
			<dc:creator>LLANDRE</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 29 Mar 2018 23:43:53 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49126</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Lofoten scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49125</link>
			<description><![CDATA[Se di Davide Moretti ci si chiede cosa ci sia andato a fare lì, quello che è andato a fare Mussini è sotto gli occhi tutti, impresentabile nel nostro campionato. Che senso ha al giorno d'oggi fare questa esperienza? Magari umanamente se ne traggono ottimi benefici, e quindi in quel caso questi ragazzi hanno tutta la mia comprensione ed ammirazione, ma cestisticamente?]]></description>
			<dc:creator>Lofoten</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 29 Mar 2018 21:56:56 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/346-istruzione-e-universitari#comment-49125</guid>
		</item>
	</channel>
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