<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
	<channel>
		<title>Un'altra storia</title>
		<description>Discussione Un'altra storia</description>
		<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia</link>
		<lastBuildDate>Wed, 22 Apr 2026 19:36:56 +0200</lastBuildDate>
		<generator>JComments</generator>
		<atom:link href="http://sergiotavcar.com/index.php/component/jcomments/feed/com_content/232" rel="self" type="application/rss+xml" />
		<item>
			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-35666</link>
			<description><![CDATA[Mi dimentico sempre le cose... http://www.realstreamunited.com/free-live-streaming-videos.html]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 05 Sep 2015 12:19:44 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-35666</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-35663</link>
			<description><![CDATA[Trovate pure queste: http://canlitv.mobi/t/spor http://tv-online.in/]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 05 Sep 2015 11:09:49 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-35663</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-35647</link>
			<description><![CDATA[Utile in vacanza, scoperto su SPortando: http://moja-televizija.com/ http://www.profreetv.com/index.php?content=watch&tvid=290 http://www.stream2watch.co/live-tv http://nowwatchtvlive.me/ http://cricfree.sx/ http://fancystreams.com/]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 04 Sep 2015 20:32:04 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-35647</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edordo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26546</link>
			<description><![CDATA[Ottimo contributo, Fabio66...un pò un mattoncino nelle dimensioni, ma "Seobe" ("Migrazioni") di Crnjanski è un altro di quei libri che non dovrebbe mancare nella bibliografia di uno "slavofilo meridionale" che si rispetti:-))))]]></description>
			<dc:creator>Edordo</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 16 Oct 2013 19:21:22 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26546</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Fabio 66 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26543</link>
			<description><![CDATA[La mia prima volta con gratitudine al paron de casa e con un ringraziamento particolare ai sig.re Franz e Bosko per i loro contributi alla discussione. Ora un piccolo ed ulteriore suggerimento letterario che mi pare non sia ancora stato espresso: Migrazioni. Milos Crnjanski. Adelphi]]></description>
			<dc:creator>Fabio 66</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 16 Oct 2013 15:57:07 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26543</guid>
		</item>
		<item>
			<title>No Mercy scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26425</link>
			<description><![CDATA[ ho citato il tuo messaggio proprio per sottolineare quanto sia d'accordo con te. un'europa come quella in cui ci troviamo al momento per noi si rivela essere un suppostone privo di qualsivoglia lubrificante. Persino il ministro delle finanze più vituperato degli ultimi tempi chiedeva l'introduzione degli euro bond.... ma dubito che persino quelli ci avrebbero salvato... quanto sarebbe bello fare da contraltare a questa "europa" realizzando un patto mediterraneo, che coinvolgesse tutti i paesi che si affacciano su questo mare...]]></description>
			<dc:creator>No Mercy</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 09 Oct 2013 16:37:55 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26425</guid>
		</item>
		<item>
			<title>dante5 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26419</link>
			<description><![CDATA[ Guarda e' probabile che mi spieghi anche male a volte. Non contesto in toto le tue tesi. Francamente devo dirti che nello sport, che pure amo, non sono per niente nazionalista. Sarà' anche perche' il calcio francamente non mi interessa, anzi mi spaventa vedere come talvolta serva alla politica come "arma di distrazione di massa", buono per fare vedere altrove quando serve...però credo che tutti gli italiani non debbano dimenticarsi di esserlo anche quando non gioca la nazionale di calcio! Cerchiamo di metterci idealmente la maglia "azzurra" - a proposito, e' il colore degli odiati Savoia...- anche quando vediamo qualcosa di storto. Non è vero che facendo finta di niente si è sempre più "furbi", anche se è vero che quando si interviene su "fatti non nostri" il minimo che può capitare e' sentirsi dire "rompiballe". Infatti le grandi fortune del partito che ti inquieta sono nate proprio perché era un movimento di protesta per tutto quello che non andava (fondamentalmente i voti li prendevano per quello, all'inizio, così come oggi i 5Stelle). Poi una volta entrati nella stanza dei bottoni si sono accorti che dentro ci si stava bene, ed allora hanno accantonato le pericolose istanze di rinnovamento, visto che ormai le poltrone erano le loro, e visto che serviva un altro argomento per mantenerle hanno puntato tutto sulla separazione del nord dal resto d'Italia. Argomento che in realtà nel mondo attuale non ha alcun senso. Avrebbe più senso invece una separazione dell'Europa mediterranea dai nordici che comandano senza molta possibilità di replica...argomento che magari in Slovenia e Croazia non è molto popolare, visti i legami storici con Germania ed Austria ed il risentimento per una serie di ragioni storiche verso italiani e greci...macsenz'altro sarebbe anche nel loro interesse, se venisse fatto in modo ordinato e senza voler tutelare a tutti i costi i crediti delle banche tedesche e olandesi attualmente denominati in euro. Anche questa attualmente è un'utopia, visto che la grandeur di francesi e spagnoli impedisce loro di vedere le cose come realmente stanno - amaramente, posso cmq. dire che a forza di far peggiorare le cose qualcuno ci penserà...]]></description>
			<dc:creator>dante5</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 09 Oct 2013 14:27:43 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26419</guid>
		</item>
		<item>
			<title>No Mercy scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26413</link>
			<description><![CDATA[quoto in tutto il tuo messaggio pervaso di buonismo! anche se mi riesce difficile collegarlo con il tuo precedente in cui sembravi molto più propenso a dimenticare il passato per un futuro migliore. quando ci sono i mondiali tifo italia. se c'è da cantare l'inno lo canto senza pensare quanto fa cacare la marcetta di mameli e proporre "una vita da mediano" come inno nazionale, ho amici di tutte le latitudini e colori. Nella mia vita ho sempre cercato di capitalizzare i miei errori, di imparare da essi. e mai, dico mai, potrei tralasciare qualcosa di così "imbarazzante" (per tutti gli italiani. E' facile dire accantoniamo tutto e ripartiamo quando alla luce dei fatti c'è un partito in italia che da anni si batte per dividerci nuovamente (quando la vacca è magra si abbatte e si fa brodo...)]]></description>
			<dc:creator>No Mercy</dc:creator>
			<pubDate>Wed, 09 Oct 2013 09:57:48 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26413</guid>
		</item>
		<item>
			<title>dante5 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26409</link>
			<description><![CDATA[ I speak English quite fluently, thanks! Lo so e lo sapevo il significato di "no mercy". Capisco che non vuoi che il Sud venga compianto, ma non voglio ne' compiangerlo ne' biasimarlo. E' vero che ho usato un effetto ma non c'erano intenzioni offensive e non volevo venisse tradotto alla lettera. Che dire? Vuoi che non sappia dove finiscano i soldi mal spesi, sia al nord che al sud? Caro amico tu reclami una dignità per il Sud che non voglio negare ma anzi esaltare. Credo che peggio vanno le cose più' ci sia spazio per il riscatto. Credo che il popolo italiano tutto sia stato anche troppo paziente di fronte agli avvenimenti degli ultimi 20-30 anni. Diciamocelo: abbiamo creduto a favole incredibili (io per primo), abbiamo votato contro la scala mobile, creduto nell'euro, creduto nell'austerità, creduto nei politici che (come nel mio caso) abbiamo votato tutti da destra a sinistra per finire con i 5 Stelle. Non saprei dire una volta che sia rimasto contento del mio voto, anche alle elezioni amministrative. Non vorrei che questo mio discorso venisse visto come una "sollevazione collettiva dalle responsabilità'", anzi e' un j'accuse verso l'intera collettività. Abbiamo troppo lasciato fare (male) gli altri, proviamo ognuno a fare quello che possiamo. Ognuno ha mille problemi ed interessi personali, ma se anziché 1 su 100 ci fossero 10 su 100 a cercare di occuparci di quello che è nostro di tutti sicuramente andremmo meglio. Insomma, caro amico, e vorrei chiamarti per nome, vorrei solo dire che crogiolarsi sugli errori e le recriminazioni del passato non credo sia la migliore soluzione.]]></description>
			<dc:creator>dante5</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 08 Oct 2013 23:25:05 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26409</guid>
		</item>
		<item>
			<title>No Mercy scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26394</link>
			<description><![CDATA[Dante nessuno vuole tornare al 700 ma permettimi che da 150 anni la gente del sud si sente ripetere il ritornello terroni terroni, che io ho studiato al nord con i manifesti della liga veneta, quelli della lega nord, che al giorno d'oggi questa gente abbia pure spazio per esibirsi nazionalmente su un sud derubato e depauperato e non ho alcuna intenzione di stare zitto. il giorno della memoria per le foibe e cos'altro? datemi un giorno per ricordare i morti di pontelandolfo e casalduni, un giorno per ricordare i morti di fenestrelle, e cominciamo un dialogo alla pari. cosa vuoi andare a fare contro il moloch europeo quando già tra noi ci sono troppe fratture? le vogliamo risolvere come hanno fatto di là? o si apre un dialogo e si riconoscono certe cose? no mercy a titolo informativo è inglese e non francese (sarebbe stato no merci). Nel secondo caso significa no grazie (il senso che dai tu nel tuo finale ad effetto. Adesso vai a vedere cosa significa in inglese...]]></description>
			<dc:creator>No Mercy</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 08 Oct 2013 15:42:59 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26394</guid>
		</item>
		<item>
			<title>No Mercy scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26393</link>
			<description><![CDATA[dante ti riporto quanto scritto da Luca: attualmente il divario economico è larghissimo e per quello istituzionale... beh sarebbe meglio non parlare. Oltretutto Dante tu mi riporti conti della spesa sull'uso del denaro publico e sulla provenienza dello stesso. Ma cosa credi che al sud i soldi se li mangino i poveri cristi rimasti senza lavoro? a Monfalcone per il disastro eternit pagano e continueranno a pagare: credi che un ILVA con la complicità dello stato pagherà qualcosa? i soldi delle tasse di dei riva vanno a finire a Milano ma chi viene avvelenato sono i cittadini tarantini. dove vivo io 2 centrali ad olio combustibile, una centrale a carbone, uno stabilimento farmaceutico e un polo industriale (attuali polimeri italia) che ha inquinato una delle più belle zone del ns litorale (alla faccia della via gluck!). e mi devo stare a sentire che se le cose al sud vanno come vanno è colpa nostra... ma quale parte di "siamo stati colonizzati" non ti è chiara? i borboni, citando luca, avevano una grande disponibilità monetaria: domanda da 5 milioni di dinari della ex-jugoslavia: chi stracazzo credi che si sia goduto quei soldi?? e prova a indovinare pure chi se li è intascati. e tu vorresti dirmi che ci è andata bene con l'annessione? lasciami sperare che magari con l'autodeterminazione qualcosa in più l'avremmo fatta, lasciami ricordarti che la mafia c'è dove lo stato è assente e non che la mafia c'è perchè tanto siamo terroni, e smettiamola con il buonismo e con l'unità d'italia portata avanti cantando give peace a chance perchè cosi non è stato! le amministrazioni locali odierne? uno specchio dell'eredità dei saboia, ecco come la penso... spero che ti sia chiaro! credi che io abbia mai votato mastella? ma per favore...]]></description>
			<dc:creator>No Mercy</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 08 Oct 2013 15:35:28 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26393</guid>
		</item>
		<item>
			<title>dante5 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26392</link>
			<description><![CDATA[ Non credo che francamente Luca abbia esagerato. Anzi rispetto a molte altre ricostruzioni credo sia stato benevolo nei confronti del regno borbonico. I dati di reddito (Pil per usare un termine moderno) e di istruzione che ha citato mi sembrano molto significativi. D'altro canto malgrado i progressi il divario e' rimasto. Ma - e qui metto il dito nella piaga - col tuo giudizio benevolo verso i Borboni tu vuoi forse rivalutare anche le amministrazioni locali meridionali odierne? Non che io voglia difendere le amministrazioni locali settentrionali, tutt'altro. Certo e' che per esempio tanto per cambiare il Sole 24 Ore di domenica dice che Roma avrebbe bisogno di 864 mln dallo Stato per evitare il default, Napoli di 861, Catania di 88, Palermo ne ha gia' avuti un centinaio sotto altra forma dallo Stato - che siamo poi noi cittadini, alla fine. Certo dice anche che a Milano ne servirebbero 500, ma li' tanto per cambiare non arriveranno dallo Stato ma arriveranno direttamente dalle tasche dei cittadini sotto forma di maggiori imposte. Poi Parma qua vicino ha avuto un buco enorme di ca. 600 mln, eccome! Anche Molfetta nella tua regione ha avuto un sindaco che pare abbia usato 150 mln statali dati per fare il porto per coprire un buco di bilancio, ed e' riuscito a Diventare pres. Commissione bilancio al Senato...Da nord a sud non e' che ci possiamo vantare molto, ti pare? Ma darne la colpa all'Unita d'Italia non mi pare corretto. La cosa piu' assurda e' cmq. Dividersi su queste cose. Siamo diventati sudditi di un Moloch europeo che sta facendo pagare ai cittadini le inefficenze della propria burocrazia e di quelle degli Stati membri, certo la nostra per prima, avremmo bisogno di un movimento di popolo unitario e transnazionale, e cosa facciamo? Vogliamo tornare al Settecento. NO COMMENT, no mercy!]]></description>
			<dc:creator>dante5</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 08 Oct 2013 14:38:57 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26392</guid>
		</item>
		<item>
			<title>No Mercy scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26391</link>
			<description><![CDATA[Luca concettualmente non mi sembra che con l'unificazione realizzata (nel sangue) dai saboia la situazione del sud sia migliorata. E' un dato di fatto che l'unificazione sia stata voluta dalla francia e dall'inghilterra per poter battere cassa presso i savoia. E' un dato di fatto che camillo benso tornando da Napoli dove aveva esaminato le carte relative all'amministrazione borbonica si sia lasciato andare a commenti lusinghieri per come portavano avanti l'amministrazione, ma soprattutto è un dato di fatto che l'unificazione a noi terroni sia convenuta ben poco. non voglio fare il nostalgico a tutti i costi ma, se guardo ai risultati penso che forse se quel giorno i mille (artefici di varie atrocità) fossero rimasti a casa loro forse avremmo avuto ben altro futuro.... ci tengo a ricordare che mentre il resto d'italia si agitava in guerrette (comunali, provinciali e/o regionali) il regno delle due sicilie era rimasto saldo per moltissimo tempo.forse Aprile in un verso ha esagerato, ma forse per controbilanciare lui stai un po' esagerandola tu...]]></description>
			<dc:creator>No Mercy</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 08 Oct 2013 14:08:13 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26391</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Luca scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26389</link>
			<description><![CDATA[Altro passo importante: Al momento dell’unità le differenze e le distanze tra Nord e Sud non erano enormi nei diversi settori economici. Ma erano molto forti sul piano delle istituzioni e delle regole politiche, dell’attrezzatura civile, delle infrastrutture. Assenza di libertà e di garanzie costituzionali, isolamento geografico e territoriale per mancanza di strade e di ferrovie, analfabetismo quasi al 90%: erano questi i principali addebiti al regime borbonico. Erano anzitutto politiche le ragioni del ritardo del Sud nel 1860 e si mostravano evidenti nel basso livello prevalente tra le classi dominanti del regno borbonico. FRANCESCO BARBAGALLO, da "Giustino Fortunato, l'Unità e il Mezzogiorno"]]></description>
			<dc:creator>Luca</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 08 Oct 2013 13:05:35 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26389</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Luca scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26388</link>
			<description><![CDATA[Pardon, ecco la citazione completa: “Qualche anno dopo comparirà il saggio più famoso di Fortunato, che riassumerà la sua visione della vicenda storica del territorio meridionale prima e dopo l’Unità, La Questione Meridionale e La Riforma Tributaria: "Povero un paese, che offre all’occhio incantato le splendide riviere di Napoli e di Palermo, i fiorenti littorali di Bari e di Catania. Sì, - poi che dietro le une e gli altri si nasconde il deserto: montagne e valli abbandonate, immense terre aride, lunghe prode malariche..." . Fortunato conosceva bene il Mezzogiorno perché l’aveva traversato quasi interamente a piedi. Conosceva bene la differenza e la distanza tra le fertili plaghe costiere, i terreni frananti, le pianure malariche: la “polpa” e l’ “osso” del Mezzogiorno analizzati poi da uno dei suoi migliori allievi, Manlio Rossi-Doria. Del resto, le profonde differenze interne alle province del Mezzogiorno erano state individuate e descritte nelle preziose indagini compiute nella grande e variegata stagione politico-culturale dell’illuminismo meridionale, già nel Settecento. Fortunato, in questo saggio, contestava al suo più illustre allievo, Nitti, di aver voluto “provar troppo” nella sua documentata ricostruzione dei rapporti economici, finanziari e tributari tra Nord e Sud dopo l’Unità. E l’errore consisteva nel ritenere che "il Mezzogiorno si fosse ritrovato, al ’60, in condizioni relativamente migliori di quelle del resto d’Italia. [...] Poche le imposte, un gran demanio, tenue e solidissimo il debito pubblico, una grande quantità di moneta metallica in circolazione. E’ quello che ogni giorno si ripete comunemente. - continuava Fortunato- Ora, né tutto è esatto né esso vale come indice di maggiore ricchezza pubblica e privata". Sembra molto opportuno ricordare queste precise osservazioni visto che, dopo oltre un secolo, si ripropongono affermazioni ancora più infondate, ma sempre più accolte da un incredibile e deprimente successo popolare, circa i rapporti tra Nord e Sud al momento dell’Unità. L’Italia meridionale, scriveva Fortunato, "viveva di una economia primitiva, in cui quasi non esisteva la divisione del lavoro, e gli scambi erano ridotti al minimo: si lavorava più spesso per il proprio sostentamento, anziché per produrre valori di scambio [...] le città mancavano di scuole, le campagne di strade, le spiagge di approdi; e i traffici andavano ancora a schiena di giumenti [...] i capitali quaggiù giacevano inoperosi e ricorrevano a una sola fonte d’impiego, quella del debito pubblico, la più facile a fruttare, ma di tutte la meno fruttifera. [...] Resta il fatto culminante, - secondo i più – della grande quantità di moneta metallica in circolazione ...". Ma questo non era altro che un pregiudizio sbagliato, "un mercantilismo istintivo, eredità di vecchi tempi". Ed era certo strano che fosse ripreso da un produttivista aggiornato qual era Nitti. In ogni caso, era la lucida conclusione di Fortunato, che si giovava della esperienza imprenditoriale del fratello Ernesto, rara nel Sud: “se le imposte erano poche e tenue il debito pubblico e copiosa la moneta, tutta la nostra costituzione economica di Stato era impotente a dare impulso alla produzione della ricchezza". FRANCESCO BARBAGALLO, da "Giustino Fortunato, l'Unità e il Mezzogiorno"]]></description>
			<dc:creator>Luca</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 08 Oct 2013 13:02:27 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26388</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Luca scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26387</link>
			<description><![CDATA[A mio avviso, e senza bisogno di citare Keynes, uno Stato che dispone di una grande liquidità e non ha debito pubblico non significa necessariamente che sia uno Stato ricco. Significa semplicemente che questo Stato non vuole o non sa come spendere. Lo Stato ricco è quello che investe nella crescita economica, anche con un debito pubblico cospicuo. La crescita dello Stato borbonico era quasi inesistente, almeno se confrontata con quella del Piemonte e della Lombardia (il caso del Veneto è diverso: non a caso, gran parte dell’emigrazione ottocentesca viene da lì). Poi, certo, il “tesoro” borbonico fu preso dai Savoia, ma – appunto – era il tesoro “borbonico” (è difficile ipotizzare che Franceschiello, se avesse vinto, avrebbe considerati quelle ricchezze come non sue, ma ricchezze del popolo e le avrebbe usato per migliorarne le condizioni, favorendo il commercio e l’agricoltura). Il che finì per autorizzare, in certo senso, i Savoia a considerare quelle ricchezze come il necessario pagamento delle spese di guerra da parte di uno Stato che aveva perso. Con la conseguenza che l’unificazione finì con l’assomigliare più a un’annessione che alla realizzazione di quel sogno cui si erano dedicate schiere non esigue di italiani. Non parliamo poi del Napoli-centrismo, quella splendida città che i Borbone presentavano come fiore all’occhiello agli occhi dell’Europa, fregandosene però del resto del Regno: chiediamo ad un abitante della Basilicata o soprattutto della Sicilia un’opinione sui simpatici sovrani, che sull’isola facevano il gioco delle tre carte sui diritti costituzionali - ora ve li do, ora ve li prendo… Per tornate al libro di Pino Aprile ed al dibattito scaturitovi, a mio avviso riabilitare Franceschiello come "giovane ed inesperto" è troppo consolatorio, per tacere della corruzione dei generali, liquidata quasi fosse inevitabile e/o non da biasimare; non è che i Borbone pensarono ESCLUSIVAMENTE ai loro interessi sia quando venne Napoleone (con la popolazione abbandonata al proprio destino) che, appunto, Garibaldi (con il monarca comodamente rifugiatosi a Gaeta)? E vogliamo mica parlare dei Sanfedisti e dell' "illuminata" figura di Ruffo, con la sanguinaria repressione della Repubblica Napoletana di mezzo secolo prima? Ci sono pagine e pagine di storia che affermano piuttosto inequivocabilmente che una cosa è portare avanti un punto di vista indiscutibile, e cioè che l’Unità d’Italia abbia rappresentato per la popolazione del Sud una barbara annessione ad uno Stato (o presunto tale: appena costituita l’Italia, c’erano molti Paesi che non volevano riconoscere il neonato Stato poiché costituito in una maniera assolutamente contraria a tutte le regole del diritto internazionale - una spedizione di “banditi” era andata in un regno pacifico, il regno di Napoli, ed al contempo i piemontesi avevano occupato una parte dello Stato pontificio senza dichiarare guerra; in più, si vedeva che lo Stato appena nato non aveva neppure il controllo effettivo del territorio, giacché metà delle sue province si rivoltarono in armi) con baricentro spostato altrove per un secolo e oltre, ma a queste legittime rivendicazioni non va accompagnato affatto il “rimpianto” per il periodo borbonico, che a mio avviso ha rappresentato una delle cause dei problemi successivi del Meridione, giacché quegli “illuminati” sovrani furono assolutamente incapaci di costruire le fondamenta di una società moderna e civile, visto che per loro quei territori erano solo “provincia di conquista” (basta vedere come li “difesero” dall’aggressione piemontese, ma anche prima da Napoleone…).]]></description>
			<dc:creator>Luca</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 08 Oct 2013 12:52:18 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26387</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Luca scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26386</link>
			<description><![CDATA[Cito a proposito un passaggio molto significativo del succitato Barbagallo (non certo un intellettuale “leghista”…) in un suo saggio su Giustino Fortunato: “Qualche anno dopo comparirà il saggio più famoso di Fortunato, che riassumerà la sua visione della vicenda storica del territorio meridionale prima e dopo l’Unità, La questione meridionale e la riforma tributaria. . Fortunato conosceva bene il Mezzogiorno perché l’aveva traversato quasi interamente a piedi. Conosceva bene la differenza e la distanza tra le fertili plaghe costiere, i terreni frananti, le pianure malariche: la “polpa” e l’ “osso” del Mezzogiorno analizzati poi da uno dei suoi migliori allievi, Manlio Rossi-Doria. Del resto, le profonde differenze interne alle province del Mezzogiorno erano state individuate e descritte nelle preziose indagini compiute nella grande e variegata stagione politico-culturale dell’illuminismo meridionale, già nel Settecento. Fortunato, in questo saggio, contestava al suo più illustre allievo, Nitti, di aver voluto “provar troppo” nella sua documentata ricostruzione dei rapporti economici, finanziari e tributari tra Nord e Sud dopo l’Unità. E l’errore consisteva nel ritenere che . Sembra molto opportuno ricordare queste precise osservazioni visto che, dopo oltre un secolo, si ripropongono affermazioni ancora più infondate, ma sempre più accolte da un incredibile e deprimente successo popolare, circa i rapporti tra Nord e Sud al momento dell’Unità. L’Italia meridionale, scriveva Fortunato, Ma questo non era altro che un pregiudizio sbagliato, . Ed era certo strano che fosse ripreso da un produttivista aggiornato qual era Nitti. In ogni caso, era la lucida conclusione di Fortunato, che si giovava della esperienza imprenditoriale del fratello Ernesto, rara nel Sud: “. FRANCESCO BARBAGALLO, da "Giustino Fortunato, l'Unità e il Mezzogiorno"]]></description>
			<dc:creator>Luca</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 08 Oct 2013 12:51:47 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26386</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Luca scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26385</link>
			<description><![CDATA[sì Edoardo ho ricordi straordinari del mio periodo “fiscianese”, anche perché quella struttura simil-Campus americano ha un suo indubbio fascino, credo sia una delle poche in Italia che possa vantarsi di possedere una vera e propria cittadella universitaria in piena regola, completa e funzionale: peccato che i fondi a disposizione diminuiscano progressivamente, le politiche sull’istruzione (?) pubblica nel nostro Paese sono sotto gli occhi di tutti… l’unica pecca, assolutamente non ascrivibile a quella specifica facoltà, è che anch’io sono stato costretto a sorbirmi la ridicola formula 3+2, che tanti danni ha fatto alle nostre Università – discorso complesso e lungo, ma a mio avviso con una conclusione indubitabile: quella riforma è stata un fallimento. No Mercy, non mi riferivo ovviamente a te, ma spesso analizzare quello che è successo dopo porta a “santificare” quello che c’era prima, una sorta di perenne “si stava meglio quando si stava peggio”; per banalizzare (e sintetizzare) molto, non è che il fallimento del Comunismo (o presunto tale, non mi pare Marx propugnasse quella roba lì…) in Unione Sovietica equivalga a dire che gli Zar fossero tanto più umani e che la condizione delle campagne russe, il latifondismo e la grettezza padronale così ben descritte dai formidabili romanzieri ottocenteschi non proponessero un’inaccettabile iniquità sociale diffusa (per non citare i “soliti” Dostoevskij, Tolstoj, Gogol’, Goncharov ed il suo imperdibile Oblomov, Turgenev e compagnia, consiglio a tutti il misconosciuto Radiscev ed il suo Viaggio da Pietroburgo a Mosca); gli esempi possibili sarebbero milioni a partire dalla Rivoluzione Francese, in generale però mi viene da dire che spesso alla luce delle tragedie successive (soprattutto del Novecento) si tende ad edulcorare ciò che erano stati DAVVERO gli Imperi a discapito della realtà storica. L’esaltazione dei Borbone, che spesso ho incontrato soprattutto a Napoli (anche a causa di alcuni pamphlet divenuti best-sellers, tipo Terroni di Pino Aprile, che à la Pansa riprendeva eventi già noti alla ricerca storica – i primi a sollevare il velo sui convulsi anni seguiti alla Resistenza, o alla guerra civile che dir si voglia, sono stati proprio gli Istituti per la storia della Resistenza, che però diversamente dal “giornalista” si sforzarono di analizzare la storia senza secondi fini, ma con obiettività - non inserendoli nel contesto ma “utilizzandoli” per creare dei libri “a tesi”; un esempio a caso? L’esaltazione della figura di Liborio Romano, sul quale basterebbe leggere Fortunato o, tanto per restare ai tempi recenti, Storia della Camorra di Francesco Barbagallo per farsi un’opinione più documentata, o il riferimento poco avveduto all’Esposizione Internazionale di Parigi del 1856, dalla quale si giungeva a dipingere il Regno delle Due Sicilie come terzo più industrializzato d'Europa in maniera quantomeno forzata), a mio avviso non tiene conto di troppi fattori: il divario tra le due parti del paese preesisteva e di molto all’Unità. Pensiamo all’analfabetismo, che nel 1871 era al Nord del 54,2% e al Sud di ben l’81% (in Sicilia erano analfabeti 93 abitanti su 100); peggio ancora per le donne, giacché solo quelle appartenenti alle classi più alte e all’aristocrazia sapevano leggere e scrivere (e non sempre: si pensi alle principesse Caracciolo). Il tasso di scolarità primaria, che in Lombardia e in Piemonte toccava già il 90%, nel sud era appena del 18%. Un altro divario quanto mai significativo riguarda le strade: nel 1863 la Lombardia da sola possedeva una rete stradale di complessivi 28.000 km, il regno di Napoli, compreso la Sicilia, ne aveva 14.000 (al sud, è vero, c’era stata la prima ferrovia, la Napoli-Portici: le due ferrovie esistenti però non erano funzionali allo sviluppo economico, come, ad esempio, in Piemonte, ma solo ai trasporti del sovrano nelle sue residenze di Portici e Caserta). Quanto allo sviluppo economico in generale, al momento dell’Unità, il prodotto interno lordo del Nord era circa due volte e mezzo quello del Sud, mentre il valore della produzione agricola che era di quattrocento lire per ettaro nell’Italia settentrionale, nel regno delle due Sicilie superava di poco le ottanta. Il commercio, peraltro, era gestito da case straniere, le quali si accaparravano così il valore aggiunto del prodotto esportato.]]></description>
			<dc:creator>Luca</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 08 Oct 2013 12:50:30 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26385</guid>
		</item>
		<item>
			<title>No Mercy scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26384</link>
			<description><![CDATA[ assolutamente si edoardo. al giorno d'oggi si dice che se isabella d'aragona avesse avuto gli stessi strumenti a disposizione del baffetto altro che olocausto che avremmo avuto.... la cosa incredibile è che qui al sud è normale trovare vie e piazze intitolate a quel macellaio di cialdini... o monumenti ai bersaglieri in ogni dove...]]></description>
			<dc:creator>No Mercy</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 08 Oct 2013 12:44:54 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26384</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26379</link>
			<description><![CDATA[Suppongo ti riferisca, suppergiù, a questo, No Mercy... http://www.duesicilie.org/OLDSITE/comunicati/Casalduni.html]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 08 Oct 2013 11:11:18 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26379</guid>
		</item>
		<item>
			<title>No Mercy scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26373</link>
			<description><![CDATA[luca, pur essendo di brindisi sono molto affezionato al nord, e 20 e passa anni passati in friuli lo dimostrano. il mio non voleva essere lo sfogo di un nostalgico dei borboni, assolutamente. Anche se, carte alla mano, non ci vuole molto per dire che il sud italia al tempo dei borboni stava meglio (e dato il trend... ai giorni nostri cosa sarebbe stato?). Basta confrontare il valore del titolo di stato del regno delle due sicilie con quello dei saboia. la prima ferrovia? al sud. l'eccellenza siderurgica? in calabria. la cantieristica navale? lo sviluppo delle "autostrade del mare"?la pressione fiscale? la scuola dell'obbligo? alle volte affermare che quando al sud si vestiva di lino e cotone al nord ancora si era indecisi se scendere o meno dall'albero. L'unificazione è stata tutto meno che una passeggiata, e per il sud è stato un bagno di sangue che non è mai terminato. Tutt'oggi al sud si viaggia con i treni scartati dal nord, non esiste collegamento autostradale con la sicilia (e che non mi rompessero le gonadi con la mafia e le porcherie di noi meridionali, che su quelle strade ci muoriamo...), la qualità dei servizi è una chimera. a brindisi tra le tante merde (una centrale a carbone, 2 ad olio combustibile, uno "zuccherificio", la vecchia montedison etc etc) la sanofi avensis: credi che i soldi delle gabelle varie che hanno pagato sia andato al comune di br? assolutamente no perchè il federalismo è quello che conviene alla lega. Non finiranno mai di piazzarcelo lamentandosi pure. Sai cosa mi basterebbe? che qualcuno ammettesse qualcosa, che a scuola si smettesse di parlare di briganti quando erano partigiani, che lombroso venisse considerato per quello che era (un idiota strumentalizzato per giustificare una strage) e non un illustre studioso per cui si organizzano mostre e quanto altro espondendo i crani dei "briganti".]]></description>
			<dc:creator>No Mercy</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 08 Oct 2013 08:54:05 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26373</guid>
		</item>
		<item>
			<title>No Mercy scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26372</link>
			<description><![CDATA[pontelandolfo e casalduni: se avessero avuto gli stessi strumenti a quell'epoca altro che srebrenica....]]></description>
			<dc:creator>No Mercy</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 08 Oct 2013 08:39:34 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26372</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26370</link>
			<description><![CDATA[Oddo, un bolognese che viene a studiare a Fisciano:-))) spero ti sia trovato bene Luca....per il resto ,mi sentirei di condividere le tue affermazioni in toto:anch'io tra l'altro sapevo che il famigerato Cialdini non fosse friulano ,ma emiliano...in genere , sulle pagine di storia controverse (ma quali non lo sono?) mi oriento sempre , come tutti noi, ad esecrare ciò che è successo, ed a "piangere" tante vite perse per...nulla, sia quelle degli "uni" che quelle degli "altri":ciò, però, on deve mai condurre lo storico(gli storici, pardon) a quella che in serbocroato si dice "izjednacavanje krivice/krivnje", ovvero il giudizio che "tutti sono colpevoli":no, credo che gli storici onesti (ed in genere lo sono quegli che non sono emotivamente vicini ai popoli che prendono in esame..) debbano sempre fare lo sforzo massimo per cercare di addivenire ad una sola versione, la più possibile oggettiva, documentata ed universalmente riconosciuta, affinché, (fatta salva l'umana pietà per le vittime di ogni parte), poi prevalga il giudizio storico netto ed univoco su ciò che è effettivamente successo:e Dio solo sa, riguardo alle foibe ed alla Storia d'Italia nelle Terre di confine, quanto ci sarebbe bisogno di una lettura onesta, non emotiva, basata sui fatti e no sulle recriminazioni/rivendicazioni dell'una e/o dell'altra parte..ci si arriverà mai? Beh , se entrambi i triestini del nostro blog, entrambi , tra l'altro, italiani, si trovano a perorare due interpretazioni dei fatti opposte, abbiamo poco di cui essere ottimisti, in tal senso, per il futuro....]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Tue, 08 Oct 2013 00:38:30 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26370</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Luca scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26369</link>
			<description><![CDATA[Ho letto tutti gli interventi con molto piacere, è bello che su un sito di basket si spazi così tanto, è un notevole arricchimento reciproco. Due piccole notazioni a margine: 1. No Mercy pur essendo di Bologna sono molto affezionato al Sud, dato che ho studiato a Salerno e bazzico molto spesso tra Napoli e confini, ho approfondito benissimo la questione del Meridionalismo ed anch'io ho un'opinione molto chiara a riguardo (Unità d'Italia? Quella fu un'annessione forzata, senza se e senza ma - però distinguerei tra il Meridionalismo Vero, che è stata la migliore espressione della cultura e della politica meridionale, insomma quello dei Nitti, Gramsci, Giustino Fortunato, Salvemini, e per restare in ambito letterario/narrativo di scritti come Fontamara, Cristo si è fermato ad Eboli, Conversazione in Sicilia etc… dal sudismo "duro e puro" che deraglia nella nostalgia borbonica, assolutamente infondata ed anacronistica), solo una piccola correzione: mi risulta che il sanguinario Enrico Cialdini fosse ahimé mio corregionale e non friulano - del Modenese, per l'esattezza. 2. Qui non si tratta di "contare i morti" e giustificare le foibe, gli omicidi sono omicidi e restano orrori a prescindere dalle pseudo-motivazioni. Però la Storia va studiata senza paraocchi ideologici e/o nazionalistici, e oggettivamente l’orrenda pagina delle cosiddette “foibe” fu un’inaccettabile e sanguinaria reazione all’altrettanto inaccettabile e sanguinaria italianizzazione fascista, con criminogena assimilazione forzata delle minoranze slave, massacrate per vent’anni in quegli stessi territori a partire dalla fine della Grande Guerra… Il fascismo di confine, la chiusura delle scuole slovene e croate, il divieto dell'uso della lingua straniera in pubblico, la ventennale bonifica etnica che portò all’odio jugoslavo nei confronti degli italiani, le inequivocabili parole del Duce (“Di fronte ad una razza inferiore e barbara come la slava non si deve seguire la politica che dà lo zuccherino, ma quella del bastone. [...] I confini dell'Italia devono essere il Brennero, il Nevoso e le Dinariche: io credo che si possano sacrificare 500.000 slavi barbari a 50.000 italiani”), beh, son tutti Fatti... E stiamo parlando del 1920, 13-anni prima-13 della salita al potere dei cattivoni tedeschi, che secondo la solita barzelletta degli "italiani brava gente" (magari quelli che idearono il Campo di concentramento di Gonars per gli slavi...) furono gli unici a compiere crimini contro l’umanità ed a condurre sulla cattiva strada il fine statista Benito Mussolini...]]></description>
			<dc:creator>Luca</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 23:33:24 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26369</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Lofoten scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26367</link>
			<description><![CDATA[Un post solo per ringraziarvi dei commenti approfonditi che avete avuto pazienza di inserire o commentare. Per chi come me è appena rientrato da un viaggio in Jugoslavia (sarà contento ST di questa dicitura) è tanta roba da integrare a quanto visto]]></description>
			<dc:creator>Lofoten</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 22:14:38 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26367</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Lofoten scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26366</link>
			<description><![CDATA[Son passato andata e ritorno nel recente viaggio estivo, in entrambi i casi a distanza di 15 giorni sia io che gli amici con me abbian notato questo fatto, non parlo delle bandiere ufficiale (compresa quella sulla cattedrale), ma proprio dei souvenir onnipresenti con scacchiera, ogni negozio esibiva almeno un pezzo biancorosso. Mi ha fatto specie perchè come detto non solo non l'ho notato negli stati limitrofi ma mai notato in nessun paese da me visitato,e da buon viaggiatore ti posso assicurare che siano tanti. Proprio per quello ho segnalato la cosa, visto che si introduceva in una discussione su stati slavi. Anzi, parlando di questi, sarei interessato ad una spiegazione di ST anche sul Kosovo, dove i problemi sono ancora enormi e dove la storia ha una valenza fondamentale per la popolazione slava]]></description>
			<dc:creator>Lofoten</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 22:07:08 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26366</guid>
		</item>
		<item>
			<title>dante5 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26365</link>
			<description><![CDATA[Mi trovo di fronte a persone molto piu' preparate di me oltre che sul basket anche sulla storia...chapeau! Eppure ho letto moltissimi libri di storia anch'io! Vi rendo omaggio e ne approfitto per stimolare, se ci riesco, la discussione. Voi che da diversi punti di vista "contestate" l'unificazione italiana come vedete l'assetto ideale del ns. Paese? Premesso che la riforma costituzionale "federale" del 2000 e' stata a mio parere una solenne porcata, che ha moltiplicato i centri di spesa ma non li ha responsabilizzati, col bel risultato che oggi ci troviamo una spesa pubblica degli enti locali piu' che raddoppiata ed una tassazione esplosa a livello insopportabile, credete che un vero federalismo, con la tassazione spostata a livello locale ma finalmente falcidiata a livello centrale potrebbe essere la soluzione giusta? I tanti Giuliani - e magari i friulani - del blog cosa ne pensano del loro status di regione autonoma? Lo trovano migliore o peggiore ad esempio del Modello trentino o di quello altotesino/sudtirolese? E chi conosce bene la situazione della ex-Jugoslavia, prima e dopo la nascita dei nuovi Stati, cosa pensa del modello federale che vi esisteva? Perche' non ha funzionato dopo la morte di Tito? Perche' il modello della autogestione socialista delle fabbriche ha portato risultati di grande produttività e conseguente benessere alla popolazione fino ai primi anni 70 e poi invece si e' rivelato più catastrofico del modello comunista sovietico negli anni 80? Grazie se vorrete suggerirmi qualche spunto!]]></description>
			<dc:creator>dante5</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 21:57:04 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26365</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Stefano scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26363</link>
			<description><![CDATA[infatti... quello che contestavo era la sicurezza con la quale il colto franz citava chi sminuiva la tragedia delle foibe... che gli italiani abbiano avuto tantissime colpe col fascismo (anzi che ABBIAMO avuto, facile ogni volta dire che si guardano le cose da fuori..) non si discute.. io contesto il fermarsi qui...come se gli altri non fossero di parte con le loro ricostruzioni filo slave... d'altra parte anche uno come Pansa (che non penso sia un fascistoide) ha riconosciuto come il dramma delle foibe sia stato rimosso o considerato minore per troppi anni (vedi che belli sono i punti di vista franz?....) le ricostruzioni son sempre fatte dalle persone ..non da un essere superiore... perciò resto felicissimo di non capire un cazzo e di lasciare il sommo sapere ad altri...]]></description>
			<dc:creator>Stefano</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 20:25:34 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26363</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26361</link>
			<description><![CDATA[Non riesco a trovare il pezzo in cui avevo postato dei link sul'"Unificazione" piemontese dai quali si deduceva in maniera inequivocabile che Karadzic e Mladic, in fatto di pulizia etnica, a Cialdini gli facevano un baffo....]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 19:09:44 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26361</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Rasheed978 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26360</link>
			<description><![CDATA[Già, vale sempre il discorso che non bisogna prendere per oro colato quello che si legge sugli argomenti storico/sociali]]></description>
			<dc:creator>Rasheed978</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 19:01:45 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26360</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Rasheed978 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26359</link>
			<description><![CDATA[E' pratica comune a tutte le latitudini quella di scrivere/riscrivere la propria storia nazionale ufficiale; ripulendo, ingigantendo e distorcendo. Fa parte del processo di creazione di un'identità nazionale e di legittimizzazione della propria esistenza come nazione, spesso, questo processo è arbitrario e fazioso (ad esempio: noi duemila anni fa avevamo un impero, voi vivevate ancora nelle caverne, oppure; i vostri crimini sono barbarie, i nostri vanno contestualizzati, anzi ci curiamo bene di ignorarli...).]]></description>
			<dc:creator>Rasheed978</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 18:54:39 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26359</guid>
		</item>
		<item>
			<title>mauro scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26358</link>
			<description><![CDATA[un contributo molto interessante, dove però avrei qualche osservazione da fare.. per quanto riguarda il professor Pupo,non ho mai avuto l'impressione che fosse fazioso o incompetente. ho trovato interessante l'articolo di Volk, però ho avuto l'impressione che usi i dati per sostenere una tesi di parte.. oltre il lecito consentito, visto che comunque l'obiettività assoluta non esiste. Per quel che vale il mio giudizio, sia chiaro, sono solo un appassionato di storia e non uno storico di professione.]]></description>
			<dc:creator>mauro</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 18:06:21 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26358</guid>
		</item>
		<item>
			<title>No Mercy scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26357</link>
			<description><![CDATA[d'altronde da qualcuno dovevano pur imparare i fascisti....]]></description>
			<dc:creator>No Mercy</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 17:28:11 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26357</guid>
		</item>
		<item>
			<title>No Mercy scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26356</link>
			<description><![CDATA[franz appena torno a casa mi leggo tutto quello che hai scritto con sommo piacere. per favore però vai a controllare cosa ha combinato il generale cialdini (friulano) durante la lotta al "brigantaggio", vatti a vedere cosa è fenestrelle, molto ma molto antecedente alla risiera san sabba, vai a vedere i carteggi tra il re ed il regnante della patagonia per poter trasferire colonie di terroni da quelle parti, verifica cosa è stata veramente la storia dell'italia del sud, già regno delle due sicili, un territorio unito esaldo da secoli (fino all'arrivo dei saboia). quello che tu dici sulle distorsioni storiche: non esiste solo la storia della repubblica di venezia che viene nascosta, ce n'è un'altra di gran lunga peggiore e che tutt'oggi viene strumentalizzata dai cazzoni "discendenti dai celti"...]]></description>
			<dc:creator>No Mercy</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 17:27:11 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26356</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26355</link>
			<description><![CDATA[E giusto per completare il quadro sono costretto ad aggiungere un altro tassello a questo doloroso mosaico: i fascisti. Fascisti che non erano scomparsi e che da vivi (anche da morti, verrebbe da dire visto il caso-Collotti) tornarono utili allo stato italiano ed alle sue politiche spregiudicate: Trieste in ogni modo doveva tornare all’Italia. “Mussolini è stato il più grande statista del XX secolo” ha dichiarato l’ultimo segretario del MSI qualche anno dopo la fondazione di un nuovo partito della destra italiana. L’MSI a quei tempi era cambiato rispetto al periodo nel quale era nato ma ancora al suo interno erano presenti germi di neo e post fascismo. Non è un caso, infatti, che unanimemente l’MSI fino alla sua scomparsa non è stato considerato fra i partiti che facevano parte del cosiddetto “arco costituzionale”. Ne stava fuori. Ne stava fuori perché era stato fondato poco dopo la fine della seconda guerra mondiale da personaggi che erano ampiamente compromessi col regime fascista e con la Repubblica Sociale Italiana. All’inizio degli anni ’50 ci furono anche molti arresti di esponenti accusati di ricostituzione del Partito Fascista. Il congresso del 1951 per questo motivo non potè essere disputato e la sola decisione un decennio più tardi (nel 1960) di farlo svolgere a Genova, città che si era distinta per la resistenza antifascista, provocò una vera e propria rivolta tra gli abitanti che si concluse con manifestazioni di piazza ed assalti alle caserme dei carabinieri e che ne provocarono l’annullamento. Un partito dalle cui schiere partirono negli anni ’60 elementi compromessi coi tentati golpe del Generale De Lorenzo, dell’ex repubblichino Junio Valerio Borghese o entrarono nelle file del gruppo eversivo di Avanguardia Nazionale. E ancora negli anni ’70 e ’80 la formazione giovanile del MSI preparava paramilitarmente membri della sua formazione giovanile (il Fronte della Gioventù) mandandoli ad addestrarsi nei campi della Falange marunita in Libano. Nel dopoguerra, dunque, i fascisti non erano spariti. L’amnistia promulgata nel 1946 dall’allora Ministro della Giustizia Palmiro Togliatti aveva fatto sì che in pratica si chiudesse il capitolo delle pene nei confronti di coloro che erano stati fascisti o avevano collaborato con le truppe di occupazione naziste. La nascita dell’Msi, successiva a questa legge, fece sì che, in un certo qual modo, una organizzazione di matrice neo o post fascista, la si chiami come si vuole, potesse rinascere. E magari tornare utile a chi governava il paese. Come poi effettivamente accadde anche a livello parlamentare, visto che nel 1960 la DC insediò un governo monocolore (il governo Tambroni) che entrò in carica grazie all’appoggio esterno proprio del MSI. Ma torniamo alla nostra storia. L’MSI è in prima fila in Italia nell’appoggiare le politiche per il ritorno di Trieste all’Italia e a Trieste opera uno dei suoi fondatori, Cesare Pozzo, che fu all’epoca incriminato dal Tribunale militare alleato con accuse che avrebbero previsto il massimo della pena e che fu sottratto al processo dietro versamento di cauzione da parte di non meglio individuate personalità triestine. Siamo nel 1953, le grandi potenze non hanno ancora deciso se Trieste deve diventare una autonoma città-stato (come vuole la maggioranza dei triestini e come stabilito da un precedente accordo internazionale, il Trattato di Pace di Parigi del 1947) o se deve essere annessa all’Italia. L’MSI organizza manifestazioni in Italia ma soprattutto nel novembre 1953 organizza una spedizione di “manifestanti” a Trieste. 200 pullman che nessuno si sogna minimamente di bloccare. La città esplode, le manifestazioni degenerano, ci sono morti, i “martiri per l’italianità di Trieste” e la politica italiana per tornare in possesso di Trieste ottiene finalmente il tanto agognato risultato e giunge all’epilogo: il 5 Ottobre 1954 tra i governi di Italia, Jugoslavia, Stati Uniti ed Inghilterra si firma il Memorandum di Londra ed il 26 Ottobre 1954 Trieste ritorna italiana. Questo è grossomodo il contesto tra il 1918 ed il 1954 all’interno del quale maturò l’esodo delle popolazioni istriane e dalmate. Per comprendere e non per giustificare. E per la memoria. Per quella memoria che per anni coloro che hanno governato l’Italia con i loro errori e, soprattutto, con le loro omissioni, non hanno certo aiutato a mantenere viva come invece dicono di aver voluto fare.]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 16:53:49 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26355</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26354</link>
			<description><![CDATA[E anzi, a seguito dei fatti del 1948 – ovvero dall’allontanamento della Jugoslavia dall’orbita di influenza dell’Unione Sovietica staliniana – avvenne una persecuzione non più contro gli italiani che erano rimasti a vivere nelle terre nelle quali erano nati ed avevano sempre vissuto (giacchè va ricordato che foibe ed esodo riguardano un periodo limitato nel tempo, rispetto alla durata del regime comunista) bensì contro quegli italiani che, in nome dell’internazionalismo , si erano recati nel dopoguerra in Jugoslavia per edificare il socialismo. Quelli furono colpiti, quelli furono imprigionati, quelli furono deportati in campi di lavoro. In quanto comunisti, per così dire, stalinisti; non in quanto italiani, né tantomeno fascisti. Perché questa parentesi? Per fornire un quadro, per aiutare a comprendere, ed in quest’ottica avevo segnalato l’articolo di Sandi Volk, in che contesto avvenne l’esodo ed in che contesto maturò nel governo italiano l’idea di trarre vantaggio dal dramma di centinaia di migliaia di persone. L’Italia aveva bisogno di accreditarsi presso la comunità internazionale quale baluardo contro il comunismo dilagante e per questo voleva avere Trieste (che nel 1941 era stata promessa dagli inglesi alla Jugoslavia, per dire e che il Trattato di Parigi del 1947 aveva designato quale territorio autonomo, il TLT, Territorio Libero di Trieste) che si trovò per anni in una situazione simile a quella di Berlino ed era disposta a tutto per averla e voleva mostrare che era la Jugoslavia a volere la recrudescenza dello scontro. E fu per questo che l’Italia non fece niente per fermare le autorità jugoslave, e fu per questo che fu lo Stato italiano si spinse a distorcere la reale entità del fenomeno. E’ per questo che l’Italia amplificò il reale numero delle persone coinvolte nell’esodo, perché era all’Italia che faceva comodo speculare sulla vicenda, non di sicuro alla Jugoslavia. Che colpa hanno gli storici che oggigiorno cercano di comprendere il reale svolgimento dei fatti se all’epoca l’Italia non contribuì mai a fare vera luce? Il giochino di alterare i numeri fu fatto a suo tempo dallo stato italiano e dalle associazioni di parte non dagli storici, che di tutto possono essere accusati tranne di speculare sull’esodo. Gli speculatori furono altri. E ricordo in tal senso che un grande storico liberale italiano, Federico Chabod, in un magistrale studio sulla donazione di Costantino, spiegò come i falsi o le alterazioni della verità debbono comunque sempre essere studiati, perche essi stessi ci raccontano a loro volta delle storie. E la storia dell’esodo, i suoi numeri, le sue dimensioni (e che all’opinione pubblica nazionale e internazionale giungessero notizie più ampie possibili) era funzionale alla politica italiana. Che colpa ha Sandi Volk se all’epoca da più parti si alterò il numero di vittime dell’esodo? Dobbiamo noi contemporanei rassegnarci a non fare più luce su quelle tristi vicende, a non sapere la verità, perché così facendo andremmo ad offendere la memoria dei “nostri morti”? Davvero? Dobbiamo accettare quelle mistificazioni e non capire perché, in buona o in mala fede, ci fu chi ci speculò sopra? Per me sono domande retoriche, ognuno la pensi come vuole, ma non pretenda di stare dalla parte di chi vuole comprendere, perché è più facile immaginare che la parte che occupa è quella di chi vuole giustificare. A quanto ho raccontato in queste ultime righe, poi, va aggiunto, e qui si apre un altro capitolo di quello sciagurato e spregiudicato modo di fare politica, che l’Italia fra le altre cose aveva anche tutta la convenienza che i profughi andassero ad insediarsi in particolare in territorio triestino. Perché, giova ricordarlo, in quegli anni i triestini furono consultati per capire da parte degli osservatori internazionali da quale parte volevano stare: si tennero elezioni in quel territorio e la maggioranza andò ai partiti che volevano Trieste come città-stato indipendente, questo nonostante alle elezioni furono fatte votare indebitamente (non avendone formalmente diritto) pure le decine di migliaia di profughi vittime dell’esodo dall’Istria e dalla Dalmazia. Perché anche a questo serviva che si allontanassero dai luoghi di origine ed andassero a vivere in quei territori: serviva a modificare gli equilibri, a fare sì che nella provincia di Trieste la bilancia pendesse dalla parte di coloro che volevano che Trieste entrasse a fare parte dell’Italia]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 16:53:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26354</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26353</link>
			<description><![CDATA[Perché ho voluto parlare di Gaetano Collotti? E’ presto detto. Come ho scritto poche righe sopra la sua vicenda è paradigmatica, e serve a comprendere l’atteggiamento e la politica estera dell’Italia in quel periodo. In pochi anni le cose nella Venezia Giulia, in Jugoslavia, in Italia erano completamente mutate. La Jugoslavia prima del 1941 era alleata dell’Inghilterra, l’Italia lo era della Germania. Nel corso della guerra l’Inghilterra aveva dato sostegno in funzione antinazista, prima ai cetnici, ma in seguito, vista l’inaffidabilità ed il doppiogiochismo di costoro, si decise, seppure a denti stretti a sostenere i partigiani di Tito. Con la fine della guerra, però, le cose mutarono rapidamente. La Jugoslavia, infatti, divenne parte effettiva del blocco comunista mentre l’Italia rappresentava il primo baluardo in difesa del blocco occidentale nell’Europa del Sud. Un’Italia provata da 20 anni di dittatura fascista e da una sanguinosa guerra civile (appena negli anni ’90 -1991 - lo storico Claudio Pavone potè finalmente, con un saggio memorabile, giungere a delle decisive conclusioni e a rendere noto all’opinione pubblica quello che per anni la storiografia non era riuscita a comprendere appieno) che aveva lasciato macerie e pesantissimi strascichi. Un ‘Italia che aveva perso la sua guerra, che aveva tremendo bisogno dei finanziamenti della comunità internazionale (che arrivarono con lo European Recovery Program, altresì conosciuto come Piano Marshall, in forma peraltro più che propagandistica, in funzione anticomunista: i treni, le navi che portavano gli aiuti lo facevano in pompa magna proprio per dimostrare alla popolazione quanto fosse importante, necessario, oltre che generoso, l’aiuto dei paesi occidentali) che non riusciva a recuperare le terre che sentiva proprie. Segnatamente Trieste e la Venezia Giulia, che dopo 40 giorni di occupazione delle truppe partigiane agli ordini del Maresciallo Tito erano andate in mano delle truppe alleate. E ci vollero anni perché la vicenda, dopo alterni sviluppi, si risolvesse. Ecco, questo è il contesto nel quale maturò l’esodo degli italiani dall’Istria e dalla Dalmazia e quello che mi premeva evidenziare, come scritto proprio nel post di qualche giorno fa, è che lo Stato italiano in quegli anni si mostrò spregiudicato nel affrontare la vicenda. E’ chiaro che l’esodo ci fu, è chiaro ed evidente che ci furono episodi che investirono coloro i quali erano compromessi con 20 anni di dittatura fascista (in Istria) e con un paio d’anni di occupazione militare (in Dalmazia) come popolazioni inermi che avevano la sola colpa di appartenere ad un’etnia diversa da quella dei nuovi governanti. Tutto indiscutibile. E solo per comprendere – ripeto e sottolineo, comprendere e non giustificare – che voglio evidenziare come il fascismo in realtà venne percepito dalle popolazioni slave come addirittura più crudele del nazismo. Perché il nazismo aveva sì occupato quelle terre, aveva trucidato genti, bruciato villaggi, commesso efferatezze di ogni genere, ma non aveva mai cercato di privare quei popoli della loro identità. Cosa che invece aveva fatto il fascismo. Il fascismo aveva chiuso le scuole, aveva impedito che gli slavi potessero parlare la loro lingua, aveva cercato in ogni modo di nazionalizzarli, di farli diventare italiani ad ogni costo. Ho già scritto che il fascismo nella Venezia Giulia sin dai primi anni aveva assunto connotati marcatamente nazionalisti e fu proprio per questo, per questa sua caratteristica che in molte zone, durante e nel primo dopoguerra, presso l’opinione pubblica slava automaticamente si diffuse l’equazione italiano=fascista. Sempre per comprendere, però, corre l’obbligo di ricordare che le autorità comuniste jugoslave cercarono in seguito di distinguere e di mantenere un atteggiamento diverso rispetto a quelle fasciste del Regno d’Italia. Certo, coloro che se ne andarono persero tutto, ma agli italiani che rimasero (e ne rimasero; e, seppure costretti a sopportare quella che divenne una dittatura, non per questo diventarono comunisti) non furono alienati i beni, poterono mantenerli. Come poterono mantenere le loro scuole, le loro comunità, le loro istituzioni culturali, i teatri, le biblioteche, le associazioni, per intenderci.]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 16:52:19 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26353</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26352</link>
			<description><![CDATA[Le leggi che il fascismo promulgò nei confronti delle popolazioni indigene di lingua non italiana? I libri di storia che parlano delle leggi razziali, ovvero di quelle contro gli ebrei, parlano delle leggi contro gli sloveni? Non furono leggi razziali quelle? Non furono leggi razziali quelle degli anni ’20 che chiusero tutte le scuole con lingua di insegnamento slovena? Non furono leggi razziali quelle che obbligarono migliaia di famiglie a cambiare i propri nomi e cognomi che furono italianizzati? Non furono leggi razziali quelle che condannavano al carcere, al confino, all’esilio le persone che usavano anche in ambito domestico la lingua slovena? Non furono leggi razziali quelle che alienavano beni mobili ed immobili agli sloveni consegnandoli nelle mani dei governanti italiani? Parrebbe di no, visto che è difficile trovarne traccia nella manualistica italiana. Per non parlare poi dell’occupazione militare della Jugoslavia succeduta all’invasione del 1941, alla quale ho già accennato in precedenza e sulla quale non mi soffermo oltre, il più delle volte tuttavia considerata alla stregua di un’allegra scampagnata all’insegna dell’”italiani brava gente”. E vogliamo parlare pure di ciò che successe dopo l’armistizio? Dopo l’8 Settembre 1943? Dell’atteggiamento mantenuto dai nazionalisti fascisti? Da quelli cioè che se ne infischiarono che queste terre fossero assoggettate alla Germania (l’annessione forzata delle terre per intenderci che andarono a fare parte di un territorio tedesco chiamato Adriatisches Kunsteland) che non pensarono minimamente di ribellarsi agli occupanti ma entrarono a pieno titolo nelle loro schiere? Si legge da qualche parte questo sui libri di scuola? Si legge da qualche parte di come i nazionalisti ed i fascisti italiani non elevarono grida di dolore, non si opposero all’annessione nazista? Si legge da qualche parte che nessuno tra i fascisti ed i nazionalisti a quel tempo gridò “Viva l’Irredentismo”, “Viva l’Italia”, “Trieste è italiana”? Quasi paradigmatica, allora, direi, la vicenda di Gaetano Collotti per dimostrare quale atteggiamento ambiguo tennero gli italiani che amministrarono la città durante l’occupazione nel periodo 1943-45 e quale fu il comportamento del governo italiano subito dopo la guerra. Provo a farci un accenno io, così, dato che quello che mi accingo a raccontare non pare che sia anche questo inserito nella manualistica che viene studiata nelle scuole dell’obbligo. Il suddetto Collotti, per farla breve, era un membro inizialmente, poi ne divenne anche il capo, dell’Ispettorato Speciale di Pubblica Sicurezza, istituzione unica (tale istituzione fu operante solo a Trieste) nel suo genere, organo che sostanzialmente si occupava della repressione degli antifascisti, in particolare di quelli appartenenti alla comunità slovena. I metodi della repressione, neanche a dirlo, erano brutali e barbari: torture e sadismi ma anche furti e malversazioni. Cosa successe dopo l’8 Settembre? Successe che dai nazisti fu nominato prefetto, ad esempio, il fascista italiano Bruno Coceani, che si formarono milizie italiane alle dipendenze delle SS, che si insediò in città un reparto della Guardia di Finanza, successe che l’Ispettorato non fu sciolto ma che fu “promosso” ad ulteriori incarichi: non solo catturare antifascisti e sloveni ma anche ebrei da destinare alla Risiera (un campo di sterminio che all’epoca iniziò ad operare a Trieste) o ad altri campi di sterminio nazisti. L’Ispettorato, giusto per capirne l’entità e le dimensioni, nel 1944 giunse a contare svariate centinaia di elementi che svolgevano la loro azione in tutta la provincia di Trieste; ed oltre una trentina furono quelli che operavano alle dipendenze di Gaetano Collotti (la cosiddetta “banda Collotti”) quelli impiegati per le azioni più crudeli e che si macchiarono non solo di violenze ma anche di atti di criminalità comune. Il Collotti proseguì la sua attività fino alla fine della guerra e lasciò Trieste poco prima dell’arrivo delle truppe di liberazione partigiane, il 27 Aprile 1945. Catturato dai partigiani in provincia di Treviso fu ivi fucilato. Vicenda finita, dunque? No, assolutamente, perché pochi anni dopo avviene quello che nessuno avrebbe mai sospettato potesse avvenire. Avviene che l’Italia si trova ad avere ai propri confini uno stato comunista (la Jugoslavia) e che coloro che avevano contribuito a liberare la Venezia Giulia, i partigiani, sono diventati seppure retroattivamente dei pericolosi nemici. E chi li aveva perseguiti, chi aveva lottato contro di loro, fu invece considerato un patriota, un eroe: dunque nel 1953 a Gaetano Collotti fu consegnata la medaglia di bronzo al valor militare per un’azione che ebbe luogo il 10 Aprile 1943 a Tolmino in Slovenia.]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 16:51:32 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26352</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26351</link>
			<description><![CDATA[Il partito era il Partito Socialista Italiano d’Austria ed era talmente apprezzato da tutte le varie etnie (che, va da sé, se non si è capito, vivevano tranquillamente senza che tra di loro vi fossero scontri, screzi, violenze o quant’altro) che era appunto votato anche da sloveni e croati. Partito questo, fra le altre cose, che rappresentò un unicum fra i partiti socialisti dell’epoca italiani ed austriaci: sì, perché il partito socialista italiano ed il partito socialista austriaco, nei rispettivi parlamenti, all’epoca si dichiararono entrambi interventisti mentre il Partito Socialista Italiano d’Austria, in nome dell’austromarxismo (la dottrina politica che caratterizzava la formazione) fu l’unico a dichiararsi contrario alla guerra in nome della solidarietà dei popoli. Di tutti i popoli, è ovvio, ma particolarmente di quei popoli che a grande maggioranza, in barba all’appartenenza etnica dei 2 rappresentanti (Oliva e Pittoni, si chiamavano, ed erano, come è facile evincere, appartenenti appunto all’etnia italiana) avevano deciso di riconoscer visi. Nessun odio, nessun astio, nessun nazionalismo, come ampiamente documentato da vari studi, in particolare quelli dell’ex ordinario di Storia Contemporanea all’Università di Trieste Elio Apih. Ne ha sentito parlare mai qualcuno? Eppure i triestini e i giuliani questi votavano, mica gli Oberdan, gli Slataper, i Timeus. Lo riportano i documenti, sia ben chiaro, mica i “giustificazionisti”. E il 1918? Vogliamo parlare del 1918? Oh sì, tutti i libri di storia ricordano l’arrivo delle truppe italiane a Trieste, i moli pieni di navi, la folla che riempiva le piazze. E tutti i libri ricordano che i cittadini colà convenuti osannavano l’Italia e le sue truppe. Ma fu davvero solo così? Vediamo un attimo, c’è da fare un prologo; si perché, per prima cosa, va ricordato che le truppe italiane non vinsero alcuna battaglia per giungere a Trieste. No Semplicemente l’Impero Asburgico cessò prima di esistere e le truppe austriache abbandonarono la città senza combattere prima che gli italiani fossero all’orizzonte. Quindi la città, per capirsi, dopo la fuga degli austriaci, fu in preda ad un vuoto di potere. Che ovviamente, neanche dirlo, fu colmato dalle truppe italiane. Ma l’arrivo degli italiani rappresentò davvero un toccasana per tutti? Chi lo sa. I libri di storia non lo dicono. Come però non dicono che all’indomani della venuta delle truppe italiane a Trieste, in città (ed in particolare a partire del popoloso rione di San Giacomo, quello situato a ridosso dei cantieri navali) si sviluppò una rivolta contro quella che fu vista e vissuta come un’occupazione vera e propria. I rivoltosi, almeno quelli, e non erano pochi, non volevano minimamente che la città – come oblitera solitamente certa storiografia - fosse governata dal Regno d’Italia tanto che il primo provvedimento che prese il capo delle forze armate italiane (il Generale Carlo Petitti di Roreto, in seguito anche deputato al parlamento fascista ed al quale è ancora oggi intitolata la principale caserma dei carabinieri triestina, quella di Via dell’Istria, ubicata proprio nel rione di San Giacomo) fu quello di bombardare la città. Sì, bombardare la città, cosa difficilmente spiegabile se il clima fosse stato effettivamente idilliaco come i manuali di storia delle scuole hanno preteso. E questo fu solo l’inizio. Poi iniziò la pulizia etnica. Allego un link per non farla lunga. http://www.linkiesta.it/giorno-del-ricordo La strada che si seguì (violenze nei confronti delle etnie non italiane, a Trieste si cominciò con l’incendio dell’Hotel Balkan, il centro della culture slave in città, si proseguì con migrazioni da parte di diseredati dalle terre più povere del Regno, Campania, Calabria e Puglia, in primis, allo scopo di alterare le composizioni etniche della Venezia Giulia; seguirono quello di ceti dirigenti – funzionari, carabinieri, ecc. – incaricati dell’amministrazione dello stato nelle terre occupate) fu quella che il Regno perseguì anche in Valle d’Aosta e nel Tirolo del Sud; con una differenza, però: che la Venezia Giulia doveva rappresentare la testa di ponte dell’espansione italiana nei Balcani. Ebbe luogo praticamente da subito una saldatura tra nazionalismo e fascismo, soprattutto per opera di coloro che non erano nati in queste terre ma vi erano arrivati dal Regno, coloro che la popolazione autoctona per anni ha chiamato “regnicoli”. E le leggi?]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 16:50:35 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26351</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26350</link>
			<description><![CDATA[Non c'è lo spazio sopra, si restringerebbe troppo. 1) “siamo su un sito di basket e sarebbe stato bello restare su questo argomento...”, già qui allora perché iniziare a leggere o a scrivere. Il padrone di casa parla di quello che vuole ed anche questa volta era stato più che esplicito: “intervengo con molto piacere parlando di una cosa che, potete facilmente capirlo, ha toccato molto profondamente la mia vita sia umana che professionale, anche perché, a differenza di voi, ero profondamente emotivamente coinvolto negli eventi che sono cominciati, per quanto riguarda la nuovissima storia jugoslava”, queste le sue parole. Perché su questo blog ed anche alle Sconvention si parla di tutto, non solo di sport. Tanto che, per esempio, un altro nuovo avventore (paolofrosini) che non conosceva queste abitudini, in una delle precedenti discussioni aveva detto anch’egli che non condivideva il fatto che su queste colonne si parlasse di altro. Tanto valeva, disse, che si parlasse anche di Storia dell’Arte. Bene, nell’ultima Sconvention, giusto per dire, con Antonella, la moglie di WF2, abbiamo parlato proprio anche di Storia dell’Arte: della pittura italiana del XIV secolo precisamente, in particolare dei pittori senesi, segnatamente di Duccio da Buoninsegna, Simone Martini, Pietro ed Ambrogio Lorenzetti. Ecco. E nella Sconvention precedente, alla quale era presente Leone – al quale in particolare erano rivolte le mie osservazioni - si parlò della Storia di Trieste dal 1381 al 1918. Antefatto: non sapendo che Leone conoscesse Trieste nei giorni precedenti avevo stilato, non solo a suo beneficio ma per tutti gli eventuali ospiti che avrebbero voluto approfittare dell’occasione per fare una gita a Trieste, un elenco dei luoghi da visitare e non avevo esitato ad inserirvi sia la Risiera di San Sabba come anche il Monumento alle Foibe di Basovizza. Il tutto con link per meglio descrivere l’importanza dei luoghi. Cercare i post e leggerli, scripta manent. E dal momento che le parole espresse oralmente volano, posso tranquillamente dire che ne volarono tante nello splendido clima della seconda Sconvention, quando si parlò fra l’altro proprio della Storia di Trieste, e precisamente del periodo dal 1381 al 1918; ovvero a partire dai giorni che segnarono la dedizione (così all’epoca fu chiamato l’accordo) del Comune di Trieste al Casato degli Asburgo. Cioè l’accordo stipulato per sgravare il Comune di Trieste dall’invadenza esercitata dalla Repubblica di Venezia, la quale dominava da secoli l’Adriatico ma in quel periodo si trovava assediata nella cosiddetta Guerra di Chioggia dalla flotta genovese. Accordo molto proficuo per la città adriatica anche se l’alleanza forzatamente si tramutò nel XVI secolo in un esautorazione dei poteri comunali e nell’inserimento a pieno titoli tra i possedimenti dell’Impero Asburgico. Si parlò dunque in quel consesso di come per più di 500 anni Trieste fu completamente estranea delle vicende che interessarono la penisola italica in quanto città completamente orbitante all’intero dello scacchiere mitteleuropeo. 2) Come ho già scritto in precedenza le politiche scolastiche del Regno sabaudo prima, e della Repubblica italiana poi, hanno teso a minimizzare se non a quasi nascondere completamente l’effettiva importanza nella storia del nostro Paese della Repubblica di Venezia. Analogo comportamento è stato tenuto - forse ancora peggiore, si potrebbe dire, dal momento che vi furono aspetti enfatizzati ed altri praticamente nascosti – dalla manualistica dedicata alle scuole italiane inerente alla Storia della Venezia Giulia, dal 1918 ai giorni nostri. Lo scopo? Costruire una memoria nazionale che giustificasse politiche violente e spregiudicate. Parto da lontano. Oberdan, Slataper, Timeus, chi non li ha sentiti nominare? Ma quanto effettivamente rappresentavano i cittadini di lingua italiana che vivevano a fine ‘800 ed inizio ‘900 nella Venezia Giulia? Quale era in realtà la situazione nella Venezia Giulia prima della Prima Guerra Mondiale? E’ presto detto. Ci fu proprio ad inizio del XIX secolo uno studio di un autorevole storico triestino (Angelo Vivante) che documentò minuziosamente la composizione etnica di Trieste ed Istria (complessivamente 1/3 italiani, 1/3 sloveni, 1/3 croati, con una suddivisione geografica non omogenea, chiaramente) sulla base delle statistiche derivate dai censimenti fatti dall’Impero Asburgico. Storico, questo, non solo brillante ma oltretutto appartenente a quello che era il partito che esprimeva i parlamentari della Venezia Giulia che rappresentavano i cittadini di tutte le etnie al Parlamento di Vienna.]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 16:49:51 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26350</guid>
		</item>
		<item>
			<title>paolofrosini scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26349</link>
			<description><![CDATA[ non vi sembra il caso di darci un taglio? Paolofrosini, offendendo sulla scia di quello che leggi o fai mi pare che lasci un bel po' il tempo che trova. potresti tenere un tono adeguato agli altri magari senza offese gratuite? altrimenti per favore evita di predicare nel deserto di chi non vuole assolutamente riconoscere la tua presunta superiorità. volentieri ti ascolto, nessuna superiorità solo che qualcuno parla di grecia pensando di parlare di croazia io su argomenti che ignoro e sono molti taccio tacerò su tutto, adios compagneros (battuta voluta) buona notte anche alla storia mi pare il caso di dire..... riferendomi al kali nikta]]></description>
			<dc:creator>paolofrosini</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 16:37:37 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26349</guid>
		</item>
		<item>
			<title>No Mercy scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26346</link>
			<description><![CDATA[ non vi sembra il caso di darci un taglio? Paolofrosini, offendendo sulla scia di quello che leggi o fai mi pare che lasci un bel po' il tempo che trova. potresti tenere un tono adeguato agli altri magari senza offese gratuite? altrimenti per favore evita di predicare nel deserto di chi non vuole assolutamente riconoscere la tua presunta superiorità.]]></description>
			<dc:creator>No Mercy</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 15:41:53 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26346</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Boško scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26345</link>
			<description><![CDATA[Non sbattere quando chiudi la porta e salutami Platone se dovessi vederlo conversare amabilmente con Metaxas. Kali nikta]]></description>
			<dc:creator>Boško</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 15:35:23 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26345</guid>
		</item>
		<item>
			<title>paolofrosini scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26344</link>
			<description><![CDATA[ parla della slavia è meglio almeno sai cosa dici GNURANT]]></description>
			<dc:creator>paolofrosini</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 14:56:39 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26344</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Boško scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26343</link>
			<description><![CDATA[C.V.D.]]></description>
			<dc:creator>Boško</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 14:53:44 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26343</guid>
		</item>
		<item>
			<title>paolofrosini scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26341</link>
			<description><![CDATA[ leggi riviste di filologia? io si non prendermi per il cu.... per favore datti un limite ora hai francamente rotto...... prima di parlare della grecia lavati la bocca e studia dieci anni... minimo]]></description>
			<dc:creator>paolofrosini</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 14:50:17 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26341</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Boško scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26339</link>
			<description><![CDATA[Per la presunzione devo chiedere a te, mi batti. E poi, non se hai notato, ma sei te che parli, parli e esprimi giudizi sull'ignoranza degli altri senza confutare con prove quello che sostieni, ovvero la logica dell'esistenza del concetto di nazione prendendo spunto da fonti storiche in epoche in cui l'essere umano ragionava in maniera assolutamente diversa. Se mi dimostri che greco antico e greco moderno sono una cosa sola non lo so, scrivi a qualche rivista di filologia perche' si tratterebbe di una scoperta rivoluzionaria. O magari che l'Italia odierna sarebbe figlia dell'Impero romano. 'Na cosa tipo Mussolini...]]></description>
			<dc:creator>Boško</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 14:40:13 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26339</guid>
		</item>
		<item>
			<title>paolofrosini scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26335</link>
			<description><![CDATA[ aggiungo di non sapere neppure se parlo con un uomo o con un nick name altrimenti per le offese aulla storia greca che amo dovrei sfidarti a duello (buon per te non si puo' è reato)]]></description>
			<dc:creator>paolofrosini</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 14:25:20 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26335</guid>
		</item>
		<item>
			<title>paolofrosini scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26334</link>
			<description><![CDATA[ la tua ignoranza mi pare seconda solo alla tua presunzione ciao]]></description>
			<dc:creator>paolofrosini</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 14:12:47 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26334</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Boško scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26333</link>
			<description><![CDATA[Un filologo classico, uno storico grecista ti direbbero la stessa cosa. Il greco moderno non e' la continuazione del greco antico...c'e' una spaccatura notevole di mezzo. Il greco moderno non e' nemmeno un idioma vernacolare del greco antico. E' un qualcosa linguisticamente paragonabile all'aramaico artefatto parlato oggi in Israele, con una discontinuita' storica millenaria, una lingua inventata praticamente dal nulla, pari allo stato israeliano. O se si vuole approfondire, un'altra lingua avulsa dalla storia sarebbe il romeno. Tornando alla Grecia moderna, essa si' trae ispirazione dagli antichi fasti, ma nei fatti si ritrova con la maggioranza della popolazione che ha sangue slavo-turco-tizio-caio-sempron io. Spero che abbiamo finito con le stilettate sui vari miti nazionali. Preoccupiamoci dei problemi reali.]]></description>
			<dc:creator>Boško</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 13:32:39 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26333</guid>
		</item>
		<item>
			<title>paolofrosini scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26331</link>
			<description><![CDATA[ inecepibile]]></description>
			<dc:creator>paolofrosini</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 12:06:01 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26331</guid>
		</item>
		<item>
			<title>paolofrosini scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26330</link>
			<description><![CDATA[ oddio che recidivo ora spari ballonzole pure sulla grecia? avulse un tubo..... studiato il greco antico?]]></description>
			<dc:creator>paolofrosini</dc:creator>
			<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 12:04:09 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26330</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Leo1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26322</link>
			<description><![CDATA[ Grazie Franz non avevo dubbi, spiegati cosi' che andrai sempre bene.. Io avevo letto il diario di un prete bergamasco, Pietro brignoli,dal titolo SANTA MESSA PER I MIEI FUCILATI che racconta gli eccidi deisoldati italiani in Jugoslavia, smentendo la vulgata del soldato italiano brava gente, che c'è stata ed in parte è vera ma non puo' essere generalizzata.. http://www.criminidiguerra.it/BrignoliSMessa.shtml]]></description>
			<dc:creator>Leo1962</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 06 Oct 2013 19:18:31 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26322</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Leo1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26321</link>
			<description><![CDATA[ Grazie Franz non avevo dubbi, spiegati cosi' che andrai sempre bene.. Io avevo letto il diario di un prete bergamasco, Pietro brignoli,dal titolo SANTA MESSA PER I MIEI FUCILATI che racconta gli eccidi deisoldati italiani in Jugoslavia, smentendo la vulgata del soldato italiano brava gente, che c'è stata ed in parte è vera ma non puo' essere generalizzata..]]></description>
			<dc:creator>Leo1962</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 06 Oct 2013 19:17:51 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26321</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Boško scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26320</link>
			<description><![CDATA[La Bosnia-Erzegovina e' molto divisa, buona parte della gente si identifica piu' nel serbismo o nel croatismo che nel bosniachismo (perdonate le acrobazie neologistiche), solo i musulmani vedono la Bosnia come "patria". Non deve quindi sorprendere quest'assenza di coscienza bosniaca. La Slovenia praticamente ha avuto una "guerretta" di sette giorni, mancano quindi le condizioni primarie che potrebbero portare a questa sovraesposizione di simboli nazionali. I negozi che vendono prodotti tipici sono pieni di roba a scacchi, forse e' il disegno ad attirare maggiore attenzione e maggior fastidio, a seconda dei gusti. Per il resto, facendo un giro per Kalelarga e vicinanze, oltre all'inflazione dei Pizza Cut, dei Surf&Fries e di bancarelle con souvenir made in China, non ho notato quest'ossessiva presenza di bandiere croate. Ce n'e' una gigante che pende dall'edificio dell'Acquedotto, quella del tribunale e del comune...mi sembra ordinaria amministrazione. Sono stato a Zagabria agli inizi di settembre e non ho notato quello di cui parli...non e' che sarai capitato in un giorno tipo festa nazionale, anniversario di Vukovar, partita di calcio ecc.?]]></description>
			<dc:creator>Boško</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 06 Oct 2013 19:15:35 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26320</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26310</link>
			<description><![CDATA["Il tema dell'esodo delle popolazioni italiane dall'Istria e dalla Dalmazia è un tema delicato spesso soggetto a ricostruzioni parziali o fuorvianti in quanto piegate ad esigenze di propaganda politica. Per potere bene ricostruire le cause che portarono all'esodo si deve innanzitutto tenere conto di quale fu la politica, prima nazionalista poi marcatamente fascista, dello Stato italiano nella colonizzazione della Venezia Giulia dal 1919 in poi. Politica che divenne ancora marcatamente più violenta nel corso dell'occupazione dei territori dell'ex Regno della Jugoslavia dopo il 1941: parlo di leggi di matrice etnocentrica, di stragi di civili, di internamento in campi di concentramento, di alienazioni di beni mobili ed immobili, così per capirsi. E l'analisi non dovrebbe soffermarsi solo al periodo fascista ma anche all'immediato dopoguerra (fino al 1954) quando, non essendo ancora stati ripartiti territori della Venezia Giulia comprendenti Trieste e parte dell'Istria, lo stato italiano non esitò a portare avanti con estrema spregiudicatezza politiche atte a condizionare l'opinione pubblica internazionale." Ecco vedi Leo, in seguito articolerò meglio, comunque spiace dovere essere costretti a fare un autoesegesi però credo sia assolutamente comprensibile che "per potere bene ricostruire le cause che portarono all'esodo" significa "per cercare di comprendere" e non "per giustificare". Quando uno non capisce questo è assolutamente chiaro che... Comunque, appunto, in seguito mi dilungherò, soprattutto perché ci tengo che tu possa essere messo nelle condizioni di capire le vicende della Venezia Giulia, che le foibe e l'esodo non vanno inseriti nel contesto "delle uccisioni che i nostri sodati attuarono in Jugoslavia nel corso della seconda guerra mondiale", quanto proprio per le politiche che l'Italia compì dal 1919 in poi. 1919. Naturalmente cercherò anche di tratteggiare quale era la situazione nei rapporti tra le varie etnie prima della fine della prima guerra mondiale, per potere spiegare ancora meglio quanto furono aggressive e crudeli le politiche del Regno. Sempre ed esclusivamente, ma lo so che tu lo capisci da te, per comprendere i fatti. Le giustificazioni le danno quelli che sono di parte, da "jebena stranka" (per usare le parole di Sergio) quale sono, di parti proprio non ne ho...]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 06 Oct 2013 15:47:05 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26310</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Lofoten scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26306</link>
			<description><![CDATA[Ma infatti lo avrei capito 20 anni fa, ma ora, o meglio ancora? Non c'è vetrina a Zagabria, a prescindere di cosa venda che non esibisce la schacciera, per non dire di alcuni negozi che vendono solo prodotti con scacchiera. A Lubiana niente di tutto questo, stessa cosa in Bosnia-Erzegovina, l'esibizione delle bandiere l'ho notata solo in Kosovo con la parte nord piena di cartelloni con la bandiera serba e la scritta This is Serbia e quelle kosovare azzurre e logo giallo dello stato nell'altra parte, ma lì vista la difficilissima e non ancora riappacificata situazione la posso capire, quello a me incomprensibile è quantoa vvenga in Croazia, situazione che vedi solo ed unicamente negli stati che rivendicano una propria esistenza, Tibet, Paesi Baschi, Bolivia sudorietale, Bretagna ecc...]]></description>
			<dc:creator>Lofoten</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 06 Oct 2013 14:40:29 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26306</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Leo1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26302</link>
			<description><![CDATA[ Mi afa piacere che Sergio la veda in maniera diversa, anch'io concordo che i Sovietici meritarono Sulla controversa finale delle Olimpiadi di Monaco che commentai in diretta devo dire che al momento, per quanto caotica, la situazione che si era venuta a creare mi era sembrata regolare, anche se poco ortodossa. Il problema nacque dal fatto che dopo i due tiri liberi di Doug Collins a 3 secondi dalla fine e il caos che si era creato per la situazione nessuno si accorse che la panchina sovietica aveva chiamato timeout, per cui si giocarono i famosi tre secondi che non portarono a niente e gli americani si erano già messi a festeggiare. Salvo poi, su richiamo del tavolo (e soprattutto, come continuò a martellare per secoli Aldo Giordani, del big boss della FIBA William Jones, seduto in tribuna dietro al tavolo), tornare indietro di 3 secondi per permettere il timeout dei sovietici. Che, alla ripresa del gioco, trovarono il famoso passaggio lungo con il canestro allo scadere di Aleksandr Belov. Sul quale gli americani con l'ausilio di milioni di replay trovarono da ridire di tutto, ma che al momento, almeno a me, sembrò del tutto regolare. E, onestamente anche oggi, vista e rivista l'azione, continua a sembrare abbastanza regolare salvo una millimetrica infrazione di passi di Belov, di quelle che oggigiorno gli arbitri neanche si prendono la briga di rilevare. Scusate, e allora Lebron contro Chicago (mi sembra)?]]></description>
			<dc:creator>Leo1962</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 06 Oct 2013 13:29:56 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26302</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Leo1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26299</link>
			<description><![CDATA[ Mi spiace ma come ho scritto per altri, SI PUO' NON ESSERE D'ACCORDO MA EVITIAMO LE RISSE VERBALI, anch'io penso che le foibe e l'esilio siano episodi assolutamente condannabili, logicamente vanno inseriti nel contesto delle uccisioni che i nostri soldati attuarono in Jugoslavia nel corso della seconda guerra mondiale, I MASSACRI SONO TUTTI CONDANNABILI E IN QUESTE TERRE NE SONO STATI COMPIUTI DI INENARRABILI...]]></description>
			<dc:creator>Leo1962</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 06 Oct 2013 13:16:05 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26299</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Stefano scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26296</link>
			<description><![CDATA[complimenti per l'educazione.. ovviamente uno che risponde così non può che avere ragione su tutto... bravo..continua così....(di solito frasi cosi mi piace dirle in faccia alle persone...di cagasotto internet è piena..) continua pure a pontificare...mi inchino alla tua vastissima cultura...]]></description>
			<dc:creator>Stefano</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 06 Oct 2013 12:56:04 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26296</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Boško scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26293</link>
			<description><![CDATA[Oggi le bandiere "fuori luogo", se cosi' si puo' dire, si vedono ai matrimoni, quando si finisce di costruire una casa e poco altro. Quando c'e' qualche anniversario importante (tipo la caduta di Vukovar, l'operazione Tempesta). Beh, poi e' chiaro, anche quando c'e' qualche evento sportivo di rilievo e tutti si riscoprono croatissimi. Vent'anni fa c'era tanta gente complessata dall'aver militato nel partito comunista ed in seguito passata magicamente a leccare oltari ed i piedi del sommo Tuđman o anche dal semplice fatto di adeguarsi alla politica statale, questo dover dimostrare ad ogni costo un acceso e forzato sentimento nazionale. Comunque, nella media gli americani o i francesi li trovo molto piu' nazionalisti.]]></description>
			<dc:creator>Boško</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 06 Oct 2013 10:01:20 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26293</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26291</link>
			<description><![CDATA[http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&frm=1&source=web&cd=17&ved=0CFMQFjAGOAo&url=http%3A%2F%2Fwww.dlib.si%2Fstream%2FURN%3ANBN%3ASI%3ADOC-M6MREUAN%2F8a2543c6-335d-4770-bb6d-5b23b4312de2%2FPDF&ei=BcNQUq7uOuaW0AWIzoGAAg&usg=AFQjCNGWTCeVWPW-GT1J0wjiYBdelQJ6XQ&sig2=Kk-BwtkZk_YOozZcH8aitg]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 06 Oct 2013 04:20:34 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26291</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26289</link>
			<description><![CDATA[Non capisci un cazzo.]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Sun, 06 Oct 2013 03:16:27 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26289</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26288</link>
			<description><![CDATA[C'è stato un momento, subito dopo l'indipendenza, in cui in Croazia si er in preda ad un' esaltazione mistica di prorporzioni bibiliche :vedevi scacchiere biancorosse dovunque, se la cosa non fosse stata ritenuta blasfema le avresti trovate pure sui sanitari delle toilettes degli alberghi e degli autogrill:roba da non credere:ok, siete indipendenti. è giusto che ve lo diciate, che lo strombazziate al mondo intero, ma una proluvie nazionalistica così intensa..bah..per la verità, Lofoten non so quale sia la molla psicologica che sta dietro a questa loro necessità(per dire: nello stesso periodo si sono resi indipendenti pure gli sloveni eppure non hanno avuto necessità di frantumare il frantumabile al prossimo con il tricolore slavo col Tricorno all'angolo esibito ad ogni piè sospinto),certo è che , specialmente, dicevo, 18-20 anni fa era una cosa semplicemente parossistica...]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 05 Oct 2013 22:32:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26288</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Lofoten scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26287</link>
			<description><![CDATA[Una domanda che non vuole essere una provacazione : perchè in Croazia hanno bisogno di mostrare sempre ed ovunque la loro bandiera, subito mi veniva da pensare ad orgoglio nazionale ecc...però alla fine mi sa tanto di una ammissione di inferiorità che emerge, il sentirsi talmente piccoli ed a parte del mondo da manifestare in ogni dove la propria esistenza, non ho mai visto in giro per il mondo una situazione così, nemmeno nei Paesi Baschi (o Euskadi, per par condicio) dove la bandiera (peraltro vietata ma comuqnue presente) rappresenta uno stato non riconosciuto ai loro occhi, o in Mongolia con l'effigie di Gengis Khan visto che poco altro possono esibire...]]></description>
			<dc:creator>Lofoten</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 05 Oct 2013 22:10:13 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26287</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Stefano scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26286</link>
			<description><![CDATA[scusa..siamo su un sito di basket e sarebbe stato bello restare su questo argomento... però cosa facciamo? il gioco dei morti? se sono meno di quanto si pensa non contano più? non so di dove sei tu..io sono triestino ed è una vita che sento questo continuo ping pong ... e cercare delle giustificazioni a quel massacro non mi pare il caso.. sarebbe ora di finirla di dire (come è stato fatto per anni e continua ancora) che erano tutti fascisti gli infoibati.. erano Italiani...sia fascisti che no...si puntava ad eliminare la rappresentanza dello stato italiano eliminando carabinieri, insegnanti, professori... ci sono immagini delle famiglie intere con vecchi, donne e bambini che se ne andavano per non finire sotto la dittatura comunista di tito... siamo un paese incredibile.. negli ultimi venti anni ho visto centinaia di dibattiti nei quali si discuteva di come fosse sbagliata la vendetta anche contro i dittatori (vedi Ceaucescu, Saddam, Gheddafi), che tutti avrebbero avuto diritto a processi piu giusti ma ancora sulle foibe si è pronti a giustificare quello che è successo come una risposta logica alle repressioni fasciste.... io, da parte mia, resterò sempre dalla parte dei nostri morti..sia quelli fatti dal nazifascismo che quelli fatti dal comunismo titino... d'altra parte ci sarà un motivo se sia la Risiera di S.Sabba che la Foiba di Basovizza sono monumenti nazionali o no?]]></description>
			<dc:creator>Stefano</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 05 Oct 2013 22:04:09 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26286</guid>
		</item>
		<item>
			<title>ale scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26283</link>
			<description><![CDATA[Boško e Roda, concordo 100000% con voi!!!]]></description>
			<dc:creator>ale</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 05 Oct 2013 14:17:03 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26283</guid>
		</item>
		<item>
			<title>paolofrosini scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26282</link>
			<description><![CDATA[ oh mio Dio per favore senno mi metto a inventare tre parole in croato mi spaccio per poliglotta via per favore]]></description>
			<dc:creator>paolofrosini</dc:creator>
			<pubDate>Sat, 05 Oct 2013 09:25:39 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26282</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Boško scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26278</link>
			<description><![CDATA[E tu che ti ostini ad ignorare il fatto che il concetto dell'Italia antica e l'Italia nazione moderna non hanno nulla da spartire.]]></description>
			<dc:creator>Boško</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 04 Oct 2013 17:56:26 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26278</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26277</link>
			<description><![CDATA[E in questo thread di un forum spagnolo di grandissima qualità, nel quale si parla spessissimo del basket "dei tempi nostri", e commenti sui campioni e sulle squadre che tanto abbiamo amato si sprecano,si fa riferimento alla coincidenza incredibile che entrambi i Belov (non parenti, Sergei era siberiano, Alexander era di S. Pietroburgo) sono morti ad esattamente trentacinque 'anni di distanza, il 3 ottobre.Da non crederci. http://foros.acb.com/viewtopic.php?f=1&t=475294]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 04 Oct 2013 17:40:18 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26277</guid>
		</item>
		<item>
			<title>paolofrosini scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26276</link>
			<description><![CDATA[ IL MITICO aldo giordani http://www.youtube.com/watch?v=UO-0cthebXQ mitico davvero lui e sergio tavcar miei unici miti nel giornalismo sportivo]]></description>
			<dc:creator>paolofrosini</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 04 Oct 2013 14:40:17 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26276</guid>
		</item>
		<item>
			<title>paolofrosini scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26275</link>
			<description><![CDATA[ al contrario cerco di farti capire che ti mancano pure le basi e non vuoi creartele partiamo dalla storia del nome Italia ti va? studliala e poi si riparla di questo]]></description>
			<dc:creator>paolofrosini</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 04 Oct 2013 14:38:47 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26275</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Boško scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26274</link>
			<description><![CDATA[Dammele tu queste sedicenti basi. Continui a girare intorno ad un discorso senza rispondermi coi fatti. Io continuo e continuero' a considerare questo richiamo mitologico una forzatura di tipico stampo nazionalista, alla stregua dei greci odierni che si rifanno all'antica Grecia, dei croati e dei serbi che muoiono per i loro re altomedievali ecc. In oltre due millenni la percezione delle cose ed il pensiero umano hanno subito cambiamenti e nello stesso tempo sono cambiati i modi di comprendere e rivendicare lo spazio in cui si vive.]]></description>
			<dc:creator>Boško</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 04 Oct 2013 12:36:25 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26274</guid>
		</item>
		<item>
			<title>leo1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26272</link>
			<description><![CDATA[http://www.ilpost.it/2012/07/15/i-tre-secondi-piu-famosi-della-storia-del-basket/]]></description>
			<dc:creator>leo1962</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 04 Oct 2013 11:37:49 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26272</guid>
		</item>
		<item>
			<title>leo1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26271</link>
			<description><![CDATA[ IL MITICO aldo giordani http://www.youtube.com/watch?v=UO-0cthebXQ]]></description>
			<dc:creator>leo1962</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 04 Oct 2013 11:32:53 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26271</guid>
		</item>
		<item>
			<title>StefanoFredericks scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26270</link>
			<description><![CDATA[A proposito della scomparsa di Belov, visto che per questioni anagrafiche ho potuto vedere la partita solo tramite filmati registrati, mi piacerebbe leggere le impressioni di "testimoni" presenti in quell'anno sulla controversa finale olimpica del 1972. Non ricordo se Sergio vi ha già dedicato un post in passato, ad ogni modo chiedo: chi meritava davvero di vincere quella partita? La decisione di far effettuare la terza rimessa fu davvero così scandalosa? Come andarono davvero i fatti? Io una mia opinione ce l'ho (forse anche a causa della mia antipatia verso gli USA, ammetto), ma mi piacerebbe conoscere quella di occhi più esperti, possibilmente con obiettività.]]></description>
			<dc:creator>StefanoFredericks</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 04 Oct 2013 11:14:02 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26270</guid>
		</item>
		<item>
			<title>paolofrosini scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26269</link>
			<description><![CDATA[ no ti mancano pure le basi per una chiacchierata superficiale sulla storia d'italia scusa la franchezza ma confondere l'esistenza dell'italia con la sua unità vuol dire questo per iniziare se ti va puoi cercare la storia del termine italia su un dizionario storico tipo rezasco]]></description>
			<dc:creator>paolofrosini</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 04 Oct 2013 11:02:44 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26269</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Stefano di Nanto scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26268</link>
			<description><![CDATA[@ Skuer : per questa, come per altre cose, la società procede secondo lo scorrere e il cambiare del tempo e dei tempi. Poi nei paesi ben governati la legislazione si adegua a quello che è diventato un comune sentire. Credo che nell' hockey su prato i figli degli immigrati dal sub-continente indiano possano essere in futuro la quasi totalità della nazionale italiana. Perchè perdersi l'occasione di essere competitivi a livello internazionale? Soprattutto dopo che questi ragazzi hanno studiato e vissuto in Italia tutta la loro esistenza? E dallo sport a tutto il resto: se figli di immigrati diventano buoni medici, ingegneri o autisti d'autobus l'Italia ne ha tutto da guadagnare. Credo che opporsi allo ius soli sia anacronistico. In tutto il continente americano, in UK, Francia e Germania sia pure sotto varie forme o modalità esiste lo ius soli. Del resto se uno nasce in un Paese per quale motivo non dovrebbe averne la cittadinanza una volta raggiunta la maggiore età ?]]></description>
			<dc:creator>Stefano di Nanto</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 04 Oct 2013 10:44:26 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26268</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26266</link>
			<description><![CDATA[Solo per il link meriti il pollicione verde, Luca: ho rivisto sul tubo alcuni suoi video ed il suo tiro in sospensione era una meraviglia per gli occhi e ..per la retina che andava a violentare: e mi chiedo sempre cosa avrebbe potuto fare oggi, con quella stessa tecnica e con il fisico più performante da atleta del nuovo millennio:poi mi vogliono venire a propinare Sved e karasev junior:con tutto il rispetto siamo ad altri livelli, imho...]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 04 Oct 2013 02:31:54 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26266</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Boško scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26265</link>
			<description><![CDATA[ti quoto Franz]]></description>
			<dc:creator>Boško</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 04 Oct 2013 00:33:07 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26265</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Boško scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26264</link>
			<description><![CDATA[Ma dai, quella e' una falsificazione tanto spudorata quanto indegna. Fantastico che poi si spacci come casa di Marco Polo un edificio rinascimentale, hahahaha]]></description>
			<dc:creator>Boško</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 04 Oct 2013 00:32:23 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26264</guid>
		</item>
		<item>
			<title>skuer scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26263</link>
			<description><![CDATA[Parlando di appartenenza ad un territorio o ad un popolo, ma cambiando completamente discorso e tornando allo sport, incollo questa notizia: " la FIH, la federazione di hockey su prato, ha deciso che ogni persona nata sul suolo italiano che deciderà di affiliarsi e tesserarsi verrà considerata italiana a tutti gli effetti, anche se le leggi dello Stato ancora non la riconoscono come tale. Un vero e proprio “ius soli” applicato a quella disciplina sportiva." che ne pensate? a me sembra comunque più sensato delle naturalizzazioni per matrimonio]]></description>
			<dc:creator>skuer</dc:creator>
			<pubDate>Fri, 04 Oct 2013 00:30:20 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26263</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Leo1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26262</link>
			<description><![CDATA[ l'ho conosciuta anni fa, abitava ad Alzano Lombardo e mi pare sia diventata la compagna di Rumiz, l'anno scorso dopo la sconvenscion con mia moglie abbiamo visto una sua mostra fotografica bellissima agli ex mercati del pesce di Trieste dal titolo NUR luce sull'Afghanistan..]]></description>
			<dc:creator>Leo1962</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 03 Oct 2013 23:30:50 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26262</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Luca scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26261</link>
			<description><![CDATA[Il tiro in sospensione di Belov... oh mamma, adesso partono i lacrimoni - grossissima perdita, un Campione Vero dentro e fuori dal parquet... su quest'ultimo aspetto, segnalo un "link d'archivio", con un resoconto del breve incontro datato 1991 tra Gianni Mura e Belov in quel di Cassino, intitolato non a caso "L'Antieroe Senza Passato"; al giorno d'oggi fa quasi sorridere che un personaggio del genere allenasse in B2, dove comunque pare guadagnasse il doppio che al CSKA... Ancor di più pensando che la Foibos è praticamente sparita dai radar, non so onestamente dove militi attualmente, mentre il nostro dopo quell'esperienza in terra italica se ne tornò in patria (anche a causa, se non ricordo male, di un flirt non concretizzato con l'Aurora Desio), facendo le fortune del neonato Ural Great Perm, unico team capace di spezzare l'ininterrorra dittatura-CSKA 1992-2010, raccogliendo tanto per gradire anche due pesanti argenti mondiali con la Nazionale (ad Atene ci inflissero una sonora scoppola con Sergej Babkov sugli scudi e che ci costrinse a centrare l'impresa di battere in volata nel match successivo la Jugoslavia di Bodiroga e Rebrača, poi campione, oltre che Porto Rico): http://ricerca.gelocal.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/02/06/antieroe-senza-passato.html "Non m' importa di essere in B, qui c'è una squadra di basket e a me basta" "Mi sembra tutto incredibile, insegna il basket come s' insegna a contare ai bambini, non alza mai la voce, fa cose che uno che viene dall'Ovest non avrebbe mai fatto. Qualche volta al palazzetto abbiamo trovato il parquet sporco, lui ha preso lo scopettone e s' è messo a lucidare. Per me è fantascienza. Per Belov no" "Quanto al basket, per me ne esistono due tipi: quello americano e l' altro"]]></description>
			<dc:creator>Luca</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 03 Oct 2013 23:18:17 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26261</guid>
		</item>
		<item>
			<title>dante5 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26260</link>
			<description><![CDATA[Da fruitore di Telecapodistria fin dal 1979 ho sempre avuto un acceso interesse verso la ex-Yugoslavia ed i popoli slavi. Avendo poi girato un po' per Slovenia e Croazia ed essendo diventato un fruitore negli anni della parabola libera della tv slovena, fino a che si vedeva qualcosa!, poi lo sport ed i film in lingua originale sono stati oscurati in Italia, questo interesse si e' accresciuto. Ringrazio Sergio e gli altri per i loro preziosi contributi, capisco che dovrei leggere ancora molti libri per avere una conoscenza completa dei retroscena storici che hanno portato alla situazione attuale, cio' malgrado qualcosa penso di avere capito da molti anni. Ad esempio sono stato sempre dell'idea anch'io che l'indipendenza era la sola soluzione possibile per Slovenia e Croazia. Che l'embargo delle armi fosse ipocrita e che i politici italiani e francesi di pre-tangentopoli fossero fio-serbi lo avevo gia' capito. Ma a parte cio' vorrei parlare invece della ns. Nazione italiana, che, right or wrong, is my country. Often wrong, I'd rather say...tuttavia e' innegabile che i lati comuni siano sempre stati presenti nella Storia dei popoli italiani, e che le elites delle varie citta' ne fossero consapevoli. Ad esempio i precursori della lingua italiana sono si' il mio grande omonimo ma anche Cielo d'Alcamo, che era ovviamente siculo....personlalmente fino dalla infanzia ho sempre parlato e cercato di comprendere al meglio le origini dl mio dialetto pedecollinare emiliano, al confine tra le province di Parma e Reggio. Sono sempre stato consapevole che il dialetto nostrano e' una lingua non derivata, ma sorella meno raffinata dell'italiano fiorentino. Per esempio i toscani se ci sentono parlare on capiscono davvero molto, come potrebbe il ns. Idioma derivare dal loro? Ma al tempo stesso sono sempre stato affascinato dal fatto che gli immigrati del Sud Italia o del nord Africa in poco tempo imparassero, con tutti i difetti di pronuncia inevitabili, a parlarlo! Confesso che negli anni 90 sono stato tentato dal padanismo dilagante, in fondo avevo sempre sentito mio padre dire in casa che se il nord Italia fosse stato "da solo" avremmo risolto molti problemi...questo mi ha portato a. Cercare di capire meglio le parlate settentrionali e avendo per qualche anno dovuto viaggiare spesso per lavoro, in Italia e in Europa, ho potuto scambiare molte opinioni con persone di varie regioni, incluse quelle del Sud! Alla fine, oltre alla profonda delusione per il livello del personale politico "padano", non ho trovato quelle rispondenze profonde a livello culturale con le altre regioni del Nord da farmi pensare di essere davvero "una nazione a parte" (come quella catalana o corsa, per esempio). Piuttosto, aldila' del fatto che parlando piano in dilaletto con un piemontese o un veneto ci si capisce, a mio parere l'Italia e' davvero un microcosmo accanto all'altro, a 5 km di distanza oltre l'Enza il dialetto e' comprensibilissimo ma totalmente diverso, ed il ns. Dialetto piu' arcaico, che sono orgoglioso di conoscere bene a differenza delle giovani generazioni, e' molto diverso da quello del capoluogo che dista solo 20 km. Dopo i recenti avvenimenti politici, che hanno provocato in me filotedesco una profonda delusione, ho compreso che in fondo per i popoli nordici siamo non solo tutti italiani, il che e' il mio pensiero naturale dopo la breve sbandata leghista, ma in realta' tutti europei del sud o meglio mediterranei, quindi per molti sfaticati, piagnucoloni, infidi, poco seri, truffaldini, per non dire apertamente ladri e, come si soleva dire degli Italiani gia' nel Settecento, "lazzaroni". Naturalmente neanche un pregiudicato si riconoscerebbe in un simile ritratto! Questo ha suscitato in me una grande consapevolezza che la disunita', il ns. Volerci sempre differenziare gli uni dagli altri, il ns. Spirito di parte che spesso spinge a vedere gli altri come "molto diversi" ha fatto si' che l'Italia sia stata spesso o sempre trattata a pesci in faccia nei consessi internazionali, costretta a subire le decisioni anziche' rispettata, per di piu' costantemente guidata da personaggi che al ritorno in patria hanno sempre raccontato un sacco di bugie ai propri compatrioti, indicando un futuro glorioso grazie alle decisioni avallate all'estero mentre in realta' da oltre vent'anni, da Maastricht in poi, stiamo annaspando sempre piu'. Non voglio tediarvi oltre, non so se ho detto solo banalità, mi piacerebbe pero' sapere da Sergio e dagli altri amici slavi se lo stesso avviene anche nelle loro nazioni, per esempio mi sembra che l'ingresso della Slovenia nell'Euro e quello recentissimo della Croazia nella UE, con la prospettiva di raggiungerci anch'essi nella moneta comune, malgrado gli evidenti guasti che ha comportato alle ns. Economie meno competitive, vasi di coccio tra vasi i ferro per dirla con Manzoni, siano state mosse suggerite piu' che altro dall'attrazione che la Germania ha sempre avuto per questi Paesi che da scelte razionali!]]></description>
			<dc:creator>dante5</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 03 Oct 2013 22:57:09 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26260</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Lofoten scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26259</link>
			<description><![CDATA[Splendido ed interessantissimo articolo ed altrettanto i commenti, per chi come me è reduce da un viaggio partito da casa di ST passando da Lubiana, Zagabria, Bosnia-Erzegovina, Kosovo e Serbia, quanto di meglio per ritornarnare con la mente a quei luoghi. Girandoli e parlano con più persone, la guerra è ormai qualcosa di lontanissimo, a parte ovviamente la situazione del Kosovo, lì come mi disse ST meglio andarci coi piedi di piombo... Tra i tanti libri letti prima di partire mi colpì particolarmente quello di Paolo Rumiz (che poi è un "vicino di casa" di ST) Maschere per un massacro, perchè vedeva il conflitto non tanto come uno scontro tra religioni o etnie diverse ma più come uno scontro tra classi, con l'esempio massimo di Vukovar. L'incredibile del viaggiare poi, che come alcuni di voi sanno è la mia più grande passione, è che una delle compagnie di viaggio preferita da Paolo Rumiz per via della sua cultura e del suo talento fotografico, Monika Bulaj, l'ho incontrata in Kosovo dove abbiamo visitato assieme il monastero di Visoki Decani e passano la serata presso una famiglia in una enclave serba. Nulla come il viaggiare apre la mente e fa accadere e comprendere le cose]]></description>
			<dc:creator>Lofoten</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 03 Oct 2013 20:46:50 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26259</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26258</link>
			<description><![CDATA[Marco Polo era assolutamente veneziano. Non si può minimamente considerare italiano. Neanche per idea. Anzi, corrisponde ad un disegno politico sabaudo quello di trascurare l'importanza storica della Repubblica di Venezia. Repubblica che fu tale per circa mille anni, dall'VII secolo d.C. al Trattato di Campoformido del 1797, caso unico nella storia del nostro pianeta. Tanto unico che per forza nei programmi di storia del nostro paese, tutti tesi a propugnare invece la retorica risorgimentale inneggiante alla Casa dei Savoia, la Repubblica di Venezia risulta essere niente di più che un'entità astratta indefinita collocata assieme alle altre "Repubbliche Marinare" nel Medioevo e che compare solo nel 1204 per la IV Crociata, nel 1509 per la sconfitta nella battaglia di Agnadello sull'Adda contro la Lega di Cambrai e nel 1571 per la vittoria della battaglia di Lepanto. Tutto il resto viene trascurato o obliterato alla voce appunto Repubbliche Marinare. Perché? Perché appunto la conoscenza della reale grandezza della Repubblica di Venezia poteva mettere in cattiva luce l'istituzione monarchica ed il centralismo della stato. Perché la Repubblica di Venezia è stata per anni uno degli Stati europei più importanti, più ricchi, più amati dai cittadini, dotata di una lingua propria (ebbene sì il veneto era la lingua che si parlava a Venezia e che veniva usata ufficialmente in tutti i documenti della Serenissima) e di istituzioni non solo rispettate ma anche additate come esempio da celebri pensatori politici; primo fra tutti il Guicciardini che alle considerazioni del Macchiavelli sull'ideale di repubblica esposte nelle "Dissertazioni sopra la quinta Deca di Tito Livio" contrapponeva il funzionamento della democrazia derivato dalla riforma del 1293 (ovvero più di 2 secoli prima!) del Maggior Consiglio che stabiliva il sistema di elezione del Doge. Città-stato dei commerci come della cultura. 2 piccoli esempi: una delle più belle e significative chiese edificate nel '300, il duomo di Firenze, ha dei portali in bronzo per la cui fusione fu necessaria la presenza di maestri artigiani veneti, giacchè erano i soli in Italia a conoscere la tecnica di fusione del bronzo per tale operazione. Oppure possiamo parlare del primo libro (e pensiamo a che libro rivoluzionario, indice di una libertà di pensiero unica, fra i tanti che si sarebbero potuti stampare nella cattolicissima penisola) prodotto sul suolo italiano, l'Elogio della Follia di Erasmo da Rotterdam, stampato a Venezia dalla celebre tipografia di Aldo Manuzio. Veneziano senza dubbio, Marco Polo, figlio di quella "materna terra" che Foscolo pianse all'indomani del Trattato di Campoformido: e piangendo, piangeva la sua patria; non l'isola sua come parte di una nazione, ma l'istituzione unica nella storia dell'umanità.]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 03 Oct 2013 20:04:23 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26258</guid>
		</item>
		<item>
			<title>andrea-go scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26257</link>
			<description><![CDATA[Gentile capitano dell'Olimpia Milano. Mossa che conferma l'intelligenza di Banchi, a mio avviso. P.S. Alessandro non cambiare mai quella faccia da xxx che ti ritrovi!]]></description>
			<dc:creator>andrea-go</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 03 Oct 2013 19:44:03 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26257</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Edoardo scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26256</link>
			<description><![CDATA[Tutto vero, Bosko:spero solo che anche per te Marco Polo (o...Marko Polo) sia stato veneziano e non croato, se proprio non lo vogliamo considerare italiano:dico questo ricordando la campagna dell'HDZ di una decina, quindicina di anni fa ,che lo voleva ..croato a tutti i costi:-)))]]></description>
			<dc:creator>Edoardo</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 03 Oct 2013 19:15:40 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26256</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Franz scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26255</link>
			<description><![CDATA[Evito qualsiasi tipo di giudizio sul Professor Raoul Pupo; il mio consiglio però è di leggere attentamente l'articolo che ho postato di Sandi Volk il quale muove delle critiche di ordine metodologico alle cifre riportate sull'esodo dallo stesso. Anni fa partecipai alla presentazione del libro sulle foibe scritto dallo stesso Volk a quattro mani con Claudia Cernigoi ed anche in quella sede vennero mosse delle critiche sulla metodologia adottata dal Pupo nel giungere a delle conclusioni "certe" sul numero delle persone scomparse all'epoca delle foibe. Le considerazioni mosse da Volk e da Cernigoi all'epoca come quelle mosse in questo articolo da Volk mi paiono ineccepibili e non rendono per niente onore al metodo di ricerca adottato dal Professor Pupo che pare non solo approssimativo ma anche viziato da un pregiudizio (o solo giudizio) ideologico che nulla dovrebbe avere a che vedere con l'obiettività che dovrebbe contraddistinguere lo storico. Tanto più se accademico di professione. Come la moglie.]]></description>
			<dc:creator>Franz</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 03 Oct 2013 18:48:10 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26255</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Boško scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26254</link>
			<description><![CDATA[Si', ma converrai che l'idea "italia" dell'Antichita' ha un suo determinato valore, l'Italia odierna nasce nell'ottocento...li' la rivoluzione francese ha funzionato da spartiacque. Tipo Grecia antica e Grecia odierna. Due cose completamente avulse...]]></description>
			<dc:creator>Boško</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 03 Oct 2013 18:20:39 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26254</guid>
		</item>
		<item>
			<title>mauro scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26253</link>
			<description><![CDATA[A Trieste, all'università, ho avuto la fortuna di fare un corso di Storia della Venezia Giulia con il professor Raoul Pupo, che è anche autore de "il Lungo Esodo" sulla questione dell'esodo istriano. Il libro è molto dettagliato ed interessante. Se tra i lettori del blog c'è qualche studente della facoltà di scienze politiche, consiglio di seguire i suoi corsi :)]]></description>
			<dc:creator>mauro</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 03 Oct 2013 17:22:44 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26253</guid>
		</item>
		<item>
			<title>wf2 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26252</link>
			<description><![CDATA[Nessuno nega che il tempo passi, ci mancherebbe, ma da questo a dire che l'"idea di Italia" nasca nel XIX secolo ce ne passa, tanto più che essa è rintracciabile continuamente, secolo per secolo, tra il II a. C. e il XIX d. C. Quanto al tempo, i millenni valgono per tutti: per chi dice che un'idea non è mai esistita prima di una certa data, quanto per chi dimostra che invece quella stessa idea era in circolazione da ben prima. Infine, se ci si riferisce ai popoli "estranei alla penisola", questa definizione non può che essere legata ad un preciso momento storico, il che rende il termine "estraneo" relativo e non assoluto. Erano "estranei", quei popoli, se si prende una data di riferimento, ovviamente. Ad esempio, se si usa il 500 d. C. gli islamici che invadono la Sicilia sono estranei, ma se si prende l'anno 1000, allora estranei sono i Normanni e così via... Tutto qui, senza voler banalizzare nulla e , soprattutto, senza alcuna polemica.]]></description>
			<dc:creator>wf2</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 03 Oct 2013 16:45:27 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26252</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Boško scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26251</link>
			<description><![CDATA[Porca tr..a! Počivao u miru]]></description>
			<dc:creator>Boško</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 03 Oct 2013 16:15:16 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26251</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Boško scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26250</link>
			<description><![CDATA[A me francamente fa sorridere che si riesca a soprassedere sul fatto che in mezzo c'e' un millennio e passa in cui e' cambiato tutto, fra pestilenze, invasioni e controinvasioni, massacri su e giu', domini di questi o di quelli, con le antiche tribu' italiche svanite e sostituite da popoli di altri ceppi e provenienze, spesso estranei alla penisola. Trovo assolutamente incompatibili quell'Italia di Odoacre col significato di Italia del XIX. sec. Altrimenti diciamo che la Hispania dell'Impero romano prova l'sussistenza della Spagna odierna. C'e' un'eternita' di mezzo che non si puo' trascurare. E le nazioni moderne si' che sono un'invenzione del XIX. secolo. Come in casa mia trovo ridicolo chi parla dello regno croato nel 925 a dimostrazione delle aspirazioni del popolo croato ad avere un proprio stato. Sono cambiate tantissime cose]]></description>
			<dc:creator>Boško</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 03 Oct 2013 16:11:05 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26250</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Boško scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26249</link>
			<description><![CDATA[Ci sono cresciuto in Italia, so esattamente di cosa sto parlando. Intanto io t'ho fatto una domanda senza ottenere risposta.]]></description>
			<dc:creator>Boško</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 03 Oct 2013 15:57:30 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26249</guid>
		</item>
		<item>
			<title>paolofrosini scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26247</link>
			<description><![CDATA[ proprio per nulla evidentemente ignori questo tema come io ignoro le lingue slave]]></description>
			<dc:creator>paolofrosini</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 03 Oct 2013 14:59:27 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26247</guid>
		</item>
		<item>
			<title>wf2 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26246</link>
			<description><![CDATA[Acc... :-(]]></description>
			<dc:creator>wf2</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 03 Oct 2013 14:51:18 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26246</guid>
		</item>
		<item>
			<title>No Mercy scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26245</link>
			<description><![CDATA[ed io oggi per andare in controtendenza vi riporto una frase del ns su cui sto ragionando da quando ho letto la sua lezione: "se non si conosce la storia della Sicilia e l'annessione forzata operata su di essa dallo Stato piemontese (perché, per quanta retorica si usi, di questo si è in effetti trattato) non si riesce a capire la mafia" perchè qui in tanti hanno portato ad esempio l'unità d'italia contrapposta con quanto accaduto nei balcani, ma anche l'italia non è mai stata unita prima del 1861 (anzi a dirla tutta il regno delle due sicilie era l'esempio più longevo e florido di stato nel territorio italiano), ma qui con una bella mossa sono riusciti a modificare il passato e togliere dignità ad un intero popolo, facendo così in modo che da noi non potesse accadere quello poi successo nei balcani! per dre qualche idea basti pensare a fenestrelle, casalduni e pontelandolfo, lombroso e cialdini... Sergio vista la tua capacità di essere super partes e le tue competenze adesso rovescia il piatto sulla testa di noi italiani!]]></description>
			<dc:creator>No Mercy</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 03 Oct 2013 14:45:46 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26245</guid>
		</item>
		<item>
			<title>leo1962 scrivi:</title>
			<link>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26244</link>
			<description><![CDATA[ RAGAZZI SE N E' ANDATO UN GRANDE UN GRANDISSIMO http://www.youtube.com/watch?v=Hy-f3C7e_kU sERGIO UN PEZZO SU SERGHEY!!]]></description>
			<dc:creator>leo1962</dc:creator>
			<pubDate>Thu, 03 Oct 2013 14:41:36 +0200</pubDate>
			<guid>http://sergiotavcar.com/index.php/notizievecchie/232-unaltra-storia#comment-26244</guid>
		</item>
	</channel>
</rss>
